Ringo Starr Y Not

RingoStarr_YNot.jpgRingo Starr – Y Not – Hip-o-select/Universal

Questo simpatico signore dalla faccia buffa e familiare a chi si occupa di musica il 7 Luglio del prossimo anno compirà 70 anni.

Nel frattempo, per non farsi mancare niente pubblica il suo nuovo album solista Y Not, che uscirà in America il 12 gennaio e in Italia il 29 gennaio, credo, Nuova etichetta, scelta bizzarra quella della Hip-o-select un ramo della Universal di solito dedita alla pubblicazione delle ristampe più rare e a tiratura limitata, ma in fondo Ringo, se vogliamo è una “ristampa” vivente, di sé stesso e dei Beatles.

Ma il bello di tutto ciò è che questo CD è uno dei migliori, se non il migliore, della sua carriera: intendiamoci, niente di trascendentale ma Richard Starkey questa volta ha fatto il Ringo, come ai tempi d’oro, canzoni semplici e orecchiabili, collaboratori di vaglia, scelti ad hoc nel mare magnun dei suoi amici e collaboratori passati, presenti e futuri, un nuovo produttore, che per la prima volta ha saputo comprendere e mettere a fuoco le sue richieste ed esigenze, lui stesso!

Alla richiesta come mai avesse deciso di prodursi, per la prima volta, da solo Ringo ha risposto con una delle sue classiche e paradossali battute: “Nella mia ricerca per il produttore perfetto, una mattina mi sono guardato nello specchio e ho visto l’immagine di uno veramente figo”. Naturalmente anche la sua perfezione non ha impedito a Ringo di infilare nel nuovo album la solita “cagata”, proprio la title-track, quei classici brani irritanti ed inutili che tanto negli anni hanno fatto incazz… i fans dei Beatles, nonostante la presenza di Tina Sugandh aka Tina the Tabla Girl (o forse proprio per quello), alle percussioni indiane e al canto, ma è l’unica per fortuna, e non poi così tremenda ma in un album mediamente di buona qualità risalta come un mal di denti.

Il resto è molto piacevole, a partire dall’iniziale Fill In The Blanks, un pezzo rockeggiante scritto e cantato con il nuovo “cognato” Joe Walsh, naturalmente anche alla chitarra. Approfitto dell’occasione per ricordare che Walsh ha sposato la sorella e non la figlia di Barbara Bach, la moglie di Ringo, quindi tutto regolare niente relazioni “incestuose” come i media avevano ventilato.

A seguire una canzone molto lennoniana sia musicalmente (tipo quelle che John scriveva per Ringo), che nel testo pacifista e visionario, Peace Dream, cantata anche molto bene, dopo tutti questi anni sembra persino intonato (ah dimenticavo, il bassista è tale Paul McCartney). Proseguendo in questo tuffo nella memoria The Other Side Of Liverpool, un bel pezzo dal drive rockeggiante con chitarre e batteria sugli scudi, che ricorda che la sua gioventù non è stata tutta rose e fiori, non è nato uno dei Beatles, lo è diventato.

Il pezzo più bello, scritto e arrangiato con Van Dyke Parks, Walk with you vede ancora la presenza di Paul McCartney che duetta con Ringo in un delizioso quadretto che più Beatlesiano non si può, la migliore canzone della carriera di Ringo? Potrebbe essere!

Non so l’esatta collocazione dei vari ospiti nei rispettivi brani, ma al disco collaborano oltre a quelli citati altri artisti di notevole caratura: dal tasterista degli Heartbreakers di Tom Petty Benmont Tench, passando per l’Eurythmic Dave Stewart, dalla violinista Ann Marie Calhoun nella bella Time, passando per Richard Marx e Ben Harper, e ancora Glenn Ballard e Gary Nicholson. Chi altro? Edgar Winter sax e fiati, Don Was al basso, ma ce ne sono molti altri.

Ciliegina sulla torta, Joss Stone e quando inizia a cantare nella conclusiva Who’s Your Daddy, si riconosce subito, una voce potente e grintosa (la classica “voce della Madonna”), la ragazzina inglese è veramente brava. Ma tutto il disco è molto bello, con un suono chitarristico, gli assoli si sprecano nei vari brani, i cori degli ospiti sono assai centrati, Ringo canta bene, una piacevole sorpresa ovviamente destinata soprattutto ai fans dei Beatles. Finalmente un disco nuovo con dieci canzoni “nuove”, classic rock, daddy rock, fate voi, comunque piacevole.

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Bruno Conti

Ringo Starr Y Notultima modifica: 2009-12-30T19:31:00+00:00da bruno_conti
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