Mica Male La Ragazza! Ana Popovic Band – An Evening At Trasimeno Lake Live From The Heart Of Italy

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Ana Popovic Band – An Evening At Trasimeno Lake – Live From The Heart of Italy – Artist Exclusive Records DVD

Ana Popovic è una chitarrista e cantante nativa di Belgrado, Serbia (ex Jugoslavia) che vanta già un rispettabile curriculum e che ha realizzato un consistente, sia come numero che come qualità, numero di dischi in un ambito blues. Si tratta sicuramente di una notevole chitarrista (per essere una donna, vedo già le facce disgustate da lontano! Non si può neanche scherzare, lasciatemi finire!) nettamente superiore alla media dei colleghi maschi anche provenienti da territori che vivono di pane e Blues e sicuramente Belgrado non è il primo nome che venga in mente come una delle culle delle 12 battute ma un padre appassionato del genere e una ottima discoteca, unite alla passione hanno fatto il resto. Aggiungete che ha una ottima voce e voilà, i giochi son fatti! Non vi basta?

Ok, allora prendiamo una location da sballo, il Lago Trasimeno, dove tutti gli anni si svolge un seguitissimo Festival Blues, 5.000 persone entusiaste radunate nella rocca del castello medievale di Castiglione del Lago in provincia di Perugia, shakerate il tutto ed ottenete un ottimo DVD dal vivo.

Il progetto nasce (come racconta lei stessa) dalla sua partecipazione al Festival dell’anno prima: qui tutto è troppo bello, una rocca medievale del 1247, un pubblico entusiasta, l’anno prossimo torno (con 6 telecamere) e filmo tutto e qui abbiamo i risultati. Per chi non ama i DVD (e ci sono) dovrebbe uscire anche la versione in CD in un secondo momento (credo a novembre), ma veniamo al manufatto in questione.

La presentazione dice: “Un concerto per Ana Popovic e la sua band, registrato durante il suo Blind For Love Tour” (dal titolo del CD del 2009 che stava promuovendo, molto buono peraltro, il suo quarto disco di studio oltre ad un altro Live In Amsterdam, dove credo viva, ad Amsterdam intendo, anche questo sia in CD che DVD, pubblicato nel 2005, tanto per avere un’idea della discografia). E aggiunge: “Oltre due ore di musica con un pubblico entusiasta di oltre 5.000 persone. Un gruppo di otto elementi e una troupe con sei cameramen per testimoniare un’indimenticabile esperienza. L’energica Ana Popovic Band al suo meglio per offrire un qualcosa a tutti incluso blues, rock, jazz e funk. Su questo disco trovate anche un’intima intervista esclusiva registrata nel cortile della rocca e una trentina di minuti di una session acustica registrata nel pomeriggio sempre nella rocca.”

Sottoscrivo tutto quelle che dicono le note del DVD ma…quando inserite il dischetto nel lettore (perché contrariamente a quanto potrebbero pensare i maligni io il DVD l’ho visto e non ho solo fatto opera di copia e incolla come spesso, troppo spesso capita di leggere girando per la rete)e sorpresa! Non dura oltre due ore (forse il concerto sì) ma solo una settantina di minuti per un totale di 14 pezzi e i famosi otto elementi otto della citata band, i fiati e un percussionista aggiunto quantomeno, che sono musicisti italiani, appaiono solo in alcuni brani.

Detto questo nulla da dire sulla qualità della musica che è notevole. La parte visiva è fornita, oltre che dalla cornice naturale della località, anche dalla Ana Popovic stessa che è una bella figliuola, lunghi capelli biondi sulle spalle, fisico slanciato, stivaletti con tacco a spillo e borchie da vera dominatrix che non le impediscono di pestare con foga sul pedale wah-wah della sua chitarra sin dall’iniziale, trascinante Wrong Woman, dove sfodera anche una voce che ha molti punti in comune con una Dana Fuchs in serata di lusso. La sua band è grintosa e tosta, con un batterista nero, che picchia sui tamburi con veemenza, un bassista funky e scenografico quanto basta e un tastierista che svolge un oscuro lavoro di raccordo. U complete me, per citare uno dei brani migliori del concerto, è uno slow blues con notevole assolo incorporato che non ha nulla da invidiare ai migliori assoli di un Ronnie Earl.

Una curiosità che mi ha colpito è la quantità spropositata di insetti (attirati dalle luci utilizzate per le riprese) che svolazzano intorno ai musicisti, un vero nugolo, nota di colore, ma era piena estate! Per avere un’idea di quello che vi aspetta, take a look!

Vi potrei fare una lunga lista di titoli (almeno fino a quattordici!) ma mi limito a raccomandarvi questa signora che è ancora lontana dagli ‘anta, per non svelare l’età (è del 1976, recensore carogna!), ma ha già una esperienza e un carisma notevoli, grande chitarrista e ottima cantante, una delle migliori blueswomen bianche in circolazione, repertorio quanto mai vario, cosa potete volere di più?

Bruno Conti

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