No, Non E’ La BBC! O Forse Si? 15 “Nomi” Da Tenere D’Occhio Per Il 2011.

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Tutti gli anni la BBC indica 15 nomi da tenere occhio per l’anno successivo nell’ambito della Musica. I “nominati” per il 2011 sono i seguenti:

Anna Calvi

Clare Maguire

Daley

Esben And The Witch

Jai Paul

James Blake

Jamie Woon

Jessie J

Mona

Nero

The Naked And Famous

The Vaccines

Warpaint

Wretch 32

Yuck

Nomi che non dicono molto ai più (e neppure al sottoscritto, a parte Anna Calvi di cui si parlava nei giorni scorsi e che pare veramente interessante) per questo Sound Of 2011 dell’emittente inglese. Ma di solito ci azzeccano? (Non nel senso che intende il buon Tonino Di Pietro). Mah, insomma. Nel 2009 per il 2010 alla fine era stata scelta Ellie Goulding e ve l’avevo segnalata in occasione dell’uscita del suo disco che francamente non era entusiasmante ma la recente cover di Your Song non era male. Tra gli altri segnalati lo scorso anno c’erano anche The Hurts e Marina and The Diamonds che non hanno stupito il mondo anche se gli ultimi citati non mi dispiacciono. Mentre nei Top 5 del 2009 c’erano i vincitori Little Boots, White Lies, Florence and The Machine, Empire Of The Sun e La Roux. Nei 15 c’erano anche i Mumford and Sons, in questa commistione di “sacro e profano”.

Vediamo se riusciamo ad approfondire, brevemente, quelli di quest’anno, magari con un bel video.

Di Anna Calvi possiamo aggiungere che è prodotto da Rob Ellis noto collaboratore di PJ Harvey con cui ha qualche tratto musicale dark in comune.

Clare Maguire che sembra una delle più interessanti del lotto cita tra le sue fonti di ispirazioni Sister Rosetta Tharpe, però la Universal la sua nuova casa discografica le ha assegnato lo stesso produttore di Cee-Lo, Kylie e Adele. Eppure i risultati suonano incoraggianti, ascoltare! Ah, dimenticavo. Ha vinto il Q Magazine’s Next Big Thing Award che un po’ l’equivalente di questo prevalendo su Esben & the Witch.

Daley era uno dei vocalists ospiti nell’ultimo disco dei Gorillaz. A giudicare da questo brano predilige una sorta di soul molto scarno.

Esben and the Witch sono di Brighton ma sono stati messi sotto contratto dalla nota etichetta indipendente americana Matador. Anche questi niente male, qualcosina di Florence and the Machine e moltissimo di Siouxsie and the Banshees vista la presenza di una carismatica voce femminile, Rachel Davies.

Calma, perché non sono tutti così buoni, Jai Paul ad esempio non mi entusiasma con il suo falsetto a sfondo nu-soul funk. watch?v=zphhx5KZZ_c

Di James Blake dicono che sia un discepolo del dubstep o meglio post-dubstep, non so cosa diavolo sia ma questa cover di un brano di Feist non mi dispiace.

Jamie Woon con il suo pop soul leggerino non mi sembra niente di speciale, uno tra tanti watch?v=EL0pTo9Z_XU

Di Jessie J che è “una” che ha scritto brani per Christina Aguilera, Justin Timberlake e Miley Cyrus posso fare tranquillamente a meno, comunque watch?v=pOf3kYtwASo

I Mona nonostante il nome sono un quartetto di Nashville, Tennessee che sembrano i primi U2 sia a livello musicale che energetico almeno a giudicare da questo brano.

Anche i Nero vengono presentati come dubstep e, scusate, ma capisco perchè come genere proprio non mi piace (nonostante James Blake). Not my cup of tea watch?v=1S35THmZD_E

E pure i neozelandesi The Naked and Famous con il loro elettro-pop non fanno per me watch?v=OCcUXEC5_eU

Justin Young il leader e frontman dei Vaccines aveva iniziato a fare musica con un gruppo di amici che comprendeva Laura Marling, Noah and The Whale e Marcus Mumford. Poi ha deciso di cambiare musica. Non sono malaccio, mi ricordano vagamente i primissimi Who o i Ramones ma meno bravi ovviamente. Il NME stravede per loro, vedremo. Anche Jools Holland li ha già ospitati nel suo Later.

In un raro caso di interscambio i Warpaint sono di Los Angeles ma hanno firmato per l’inglese Rough Trade. Hanno delle collaborazioni con John Frusciante nel loro curriculum, oltre a un EP. Che genere fanno? Boh, Sunny California può andare. Il video, molto carino, ha la regia di Shassyn Sossamon, esatto proprio lei quella carinissima di Il Destino di un Cavaliere, 40 Giorni & 40 notti e tanti altri film che prima di trovare la fama ha militato nel gruppo dove credo suoni tuttora la sorella. Un po’ di gossip non guasta.

Anche il “grime” (so che vuol dire sudicio), non è proprio un genere musicale che mi piaccia molto (per usare un eufemismo) comunque pare che questo Wretch 32 ne sia un esponente di punta. Bah watch?v=MCivYv4HqiI. Mi sa che mi farò dei nemici in questo Post, ma ognuno ha i suoi gusti, quindi eventuali fans di artisti che sono diametralmente opposti alle mie preferenze ( e ce ne sono parecchi) se ne facciano una ragione.

E per finire gli Yuck che nonostante il nome non proprio accattivante sono un piacevole gruppo di indie rock, molto freschi e orecchiabili a giudicare da questo brano, Georgia.

Adesso ne sapete quanto me, qualcosa di buono ci sarà per tutti.

Mi è venuto un MegaPost di fine anno ma come ho avuto modo di dire altre volte negli ultimi mesi visto che il Blog ora è completamente mio ci scrivo quello che mi pare e si vi piace lo leggete se no…no vi prego non andate via, mi è venuto un attacco di Fantozzismo.

Tanti Auguri e ci sentiamo fra un anno, cioè domani.

Bruno Conti

Novità Di Gennaio Parte II – Anna Calvi, Thin Lizzy, Jayhawks, Wire, Sarah Gillespie, Pallas Eccetera

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I nomi principali delle uscite di gennaio 2011 ve li ho già anticipati nel precedente post, addentriamoci ora in alcuni “names to watch” e interessanti ristampe.

Partiamo con tre ottime artiste femminili: di Anna Calvi vi parlavo già pochi giorni fa e non posso che confermare l’uscita del suo disco solista il 18 gennaio per la Domino/Self. E’ tra i 15 “artisti da tenere d’occhio” nel 2011 per la BBC, secondo Eno è la musicista più interessante dai tempi di Patti Smith, volano i paragoni con Edith Piaf di cui interpreta Jezebel. Non sarà troppo? Vedremo.

Sarah Gillespie, almeno nel Regno Unito, pubblica il 7 gennaio per la Pastiche Records il suo secondo album dopo l’eccellente Stalking Juliet del 2008. Si chiama In the current climate ed è sempre accompagnata dal fantastico trio guidato dal sassofonista Gilad Atzmon che ha collaborato con Robert Wyatt nel suo ultimo disco. Speriamo in una distribuzione italiana (che peraltro c’era stata per il CD precedente).

Abigail Washburn è una fantastica virtuosa del banjo. City of Refuge che esce per la Rounder/Universal il 25 gennaio in Italia (ma due settimane prima in UK e Usa) prosegue nella sua particolare fusione tra country/bluegrass, indie rock e world music. Sono della partita Carl Broemel dei My Morning Jacket, Chris Funk dei Decemberists, Jeremy Kittel del Turtle Island Quartet, Bill Frisell e l’ensemble di archi mongolo degli Hanggai. Ma anche il batterista di Nashville Kenny Malone, Kai Welch di Tommy and the Whale e due degli Old Crow Medicine Show. Produce Tucker Martine, quello di Decemberists, Tift Merritt e Mudhoney. Sembra molto interessante (e posso confermare che i due album precedenti erano assai intriganti e validi).

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Il 25 gennaio per la Universal escono altre tre ristampe dei grandi Thin Lizzy di Phil Lynott, dopo i primi 3 album questa volta vedono la luce il sesto, il settimo e il poderoso doppio dal vivo ovvero Jailbreak, Johnny The Fox e Live and Dangerous. Tutti in versione Deluxe: doppi i due dischi di studio e addirittura triplo con DVD annesso il disco dal vivo. Inutile dire che ci sono una valanga di bonus: Jailbreak che è quello con The Boys Are Back In Town ne contiene 9, Johnny The Fox addirittura 13 mentre Live and Dangerous che viene ripristinato nella sua versione in doppio CD ne ha 2 più il DVD con la registrazione del concerto che già esisteva in una versione con l’audio veramente penoso. Tempo di rivalutare l’opera di uno dei migliori gruppi hard-rock degli anni ’70 e del loro leader Phil Lynott l’unico che aveva il physique du role e le qualità musicali per fare rivivere sul grande schermo la vita di Jimi Hendrix.

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Per gli amanti del rock progressivo tornano dopo 5 anni dall’ultimo CD e a 25 di distanza dal loro classico Sentinel i Pallas con questo nuovo XXV che manco a farlo apposta esce il 25 gennaio per la Mascot/Edel anche in Italia in tre differenti versioni. Vinile, versione standard e limited edition con DVD gratuito annesso.

Nuovo, ennesimo album anche per i Wire, si chiama Red Barked Tree ed esce, in Inghillterra, il 10 gennaio per la loro etichetta Pink Flag.

Quella del nuovo disco degli Over The Rhine The Long Surrender è una storia troppa bella per non essere raccontata con dovizia di particolari in un post apposito nei prossimi giorni. Datemi il tempo di ascoltare per bene il disco e provvedo al più presto. Sappiate che il disco è stato finanziato tutto dai fans del gruppo che vengono debitamente ringraziati sul sito della band dove potete comprare il CD http://www.overtherhine.com/. Aggiungo che avrà una uscita ufficiale per la Great Speckled Dog l’8 febbraio e che per non farsi mancare nulla è prodotto da Joe Henry e contiene uno splendido duetto con Lucinda Williams e mi sembra pure molto bello! Quindi soldi spesi bene.

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Per la serie “Spendi, spandi, effendi” escono anche le “nuove edizioni” rimasterizzate dei due dischi migliori dei Jayhawks, entrambe il 18 gennaio per la America Rec/Columbia/Sony. Stranamente quella doppia in versione Legacy è Tomorrow The Green Grass ribattezzata anche The Mystery Demos, contiene 5 brani inediti nel primo Cd e un intero album di Demos con 18 brani registrati nel 1992, che guarda caso era anche l’anno di Hollywood Town Hall che viene edito “solo” in versione Expanded singola con l’album originale + 5 tracce aggiunte ma ci accontentiamo e ricompriamo (forse)!

Direi che anche per questa volta è tutto,così potete orientare il vostro budget e vi auguro, oltre che Buon Anno, anche buone scelte per il prossimo mese. Sicuramente troverò altri dischi interessanti da segnalarvi per farvi spendere altri soldi (lo ammetto, una vera carogna!).

Bruno Conti

Indirizzi (In)Utili Ma Divertenti. Digital Dream Door

 

 

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Chi sono costoro? E soprattutto cosa ci fanno qua? Sono le due domande che sorgono spontanee. Ma è ovvio, sono gli inductees per il 2011 nella Rock And Roll Hall Of Fame, ovvero gli “insediabili”, gli “eleggibili”, le “reclute” secondo l’esatta traduzione del termine inglese che viene dal gergo militare. Si tratta in definitiva dei nuovi musicisti che dall’anno prossimo entreranno a far parte dell’Olimpo dei grandi della musica: Alice Cooper, Neil Diamond, Dr.John, Darlene Love, Tom Waits e Leon Russell. C’è anche Jac Holzman il patron della Elektra che per misteriosi motivi è stato indicato come Jack Holtzman (un errore capita). Già ma indicato dove?

Ci arrivo fra un attimo. In questo fine anno in attesa di parlare delle nuove uscite, che non ci saranno fino a metà gennaio, mi sto preparando con una nutrita serie di Anticipazioni che richiedono ascolti e tempo visto che il sottoscritto i dischi li ascolta prima di scrivere magari delle sciocchezze ma motivate e senza il “magico” ausilio dei comunicati stampa delle case discografiche o altri siti come è pessima usanza in moltissimi Blog. Cercherò anche di recuperare alcuni dischi sfuggiti nel corso del 2010 e alcuni Musicisti Carbonari del passato e del presente che attendono di essere scoperti o riscoperti.

Nel frattempo proseguo con questi Post di tipo “didattico” con classifiche, liste di fine anno, best of e quant’altro e girando per la Rete un po’ di tempo fa mi sono imbattuto in un sito che per i “malati” di Musica è una vera cornucopia di dati e statistiche veramente (in)utili ma assai sfiziose e divertenti.

Oltre ai Rock and roll Inductees del 2010 volete sapere i 100 più grandi Artisti Rock della storia? Pronti!

1. The Beatles
2. Elvis Presley
3. James Brown
4. Rolling Stones
5. Bob Dylan
6. Chuck Berry
7. The Who
8. Led Zeppelin
9. Stevie Wonder
10. Jimi Hendrix
11. Ray Charles
12. The Beach Boys
13. Pink Floyd
14. Aretha Franklin
15. Little Richard
16. Marvin Gaye
17. Bruce Springsteen
18. David Bowie
19. Fats Domino
20. Black Sabbath
21. Queen
22. Buddy Holly
23. Bob Marley
24. Sam Cooke
25. Elton John
26. Neil Young
27. U2
28. The Doors
29. Run-D.M.C.
30. Bo Diddley
31. Jerry Lee Lewis
32. B.B. King
33. Sly & The Family Stone
34. The Clash
35. Prince
36. The Grateful Dead
37. The Velvet Underground
38. Nirvana
39. Michael Jackson
40. The Supremes
41. The Temptations
42. Madonna
43. Public Enemy
44. The Kinks
45. Otis Redding
46. The Everly Brothers
47. Van Halen
48. Elvis Costello
49. Simon & Garfunkel
50. Cream

51. Frank Zappa
52. Roy Orbison
53. Eric Clapton
54. George Clinton & Parliament/Funkadelic
55. The Allman Brothers Band
56. Janis Joplin
57. The Ramones
58. Crosby, Stills, & Nash (& Young)
59. Fleetwood Mac
60. AC/DC
61. The Byrds
62. Joni Mitchell
63. The Eagles
64. Smokey Robinson & The Miracles
65. R.E.M.
66. Creedence Clearwater Revival
67. Johnny Cash
68. Van Morrison
69. Aerosmith
70. Curtis Mayfield & The Impressions
71. The Drifters
72. The Police
73. Metallica
74. Pearl Jam
75. Deep Purple
76. Bill Haley & His Comets
77. The Band
78. Santana
79. Yes
80. Jefferson Airplane
81. King Crimson
82. Al Green
83. The Isley Brothers
84. The Moody Blues
85. The Sex Pistols
86. N.W.A
87. Talking Heads
88. Tom Petty & The Heartbreakers
89. Billy Joel
90. The Bee Gees
91. The Yardbirds
92. The Four Tops
93. Radiohead
94. Patti Smith
95. Guns N’ Roses
96. Chicago
97. Rush
98. Bob Seger & The Silver Bullet Band
99. Rick Nelson
100. Earth, Wind, & Fire

Volete i 100 migliori album della storia del Rock? Niente di più facile…

1. Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band (1967) – The Beatles
2. Pet Sounds (1966) – The Beach Boys
3. What’s Going On (1971) – Marvin Gaye
4. Dark Side Of The Moon (1973) – Pink Floyd
5. Revolver (1966) – The Beatles
6. Live at the Apollo (1962) – James Brown
7. Highway 61 Revisited (1965) – Bob Dylan
8. Thriller (1982) – Michael Jackson
9. Are You Experienced? (1967) – Jimi Hendrix
10. Rubber Soul (1965) – The Beatles
11. It Takes A Nation Of Millions To Hold Us Back (1988) – Public Enemy
12. Nevermind (1991) – Nirvana
13. Elvis Presley (1956) – Elvis Presley
14. Born To Run (1975) – Bruce Springsteen
15. Exile On Main Street (1972) – The Rolling Stones
16. Blonde On Blonde (1966) – Bob Dylan
17. Innervisions (1973) – Stevie Wonder
18. London Calling (1979) – The Clash
19. Abbey Road (1969) – The Beatles
20. Purple Rain (1984) – Prince
21. Who’s Next (1971) – The Who
22. Led Zeppelin II (1969) – Led Zeppelin
23. Songs In The Key Of Life (1976) – Stevie Wonder
24. The Joshua Tree (1987) – U2
25. Rumours (1977) – Fleetwood Mac
26. The Beatles (The White Album) (1968) – The Beatles
27. I Never Loved A Man the Way I Love You (1967) – Aretha Franklin
28. Modern Sounds in Country and Western Music (1962) – Ray Charles
29. Blue (1971) – Joni Mitchell
30. Tapestry (1971) – Carole King
31. Raising Hell (1986) – Run-D.M.C.
32. Tommy (1969) – The Who
33. Led Zeppelin IV (1971) – Led Zeppelin
34. The Velvet Underground & Nico (1967) – The Velvet Underground
35. Appetite For Destruction (1987) – Guns N Roses
36. Paranoid (1970) – Black Sabbath
37. There’s A Riot Goin’ On (1971) – Sly & The Family Stone
38. Ziggy Stardust (1972) – David Bowie
39. Let It Bleed (1969) – The Rolling Stones
40. Bringing It All Back Home (1965) – Bob Dylan
41. Goodbye Yellow Brick Road (1973) – Elton John
42. Saturday Night Fever Soundtrack (1977) – Various Artists
43. Ten (1991) – Pearl Jam
44. Led Zeppelin I (1969) – Led Zeppelin
45. The Doors (1967) – The Doors
46. Superfly (1972) – Curtis Mayfield
47. The Miseducation of Lauryn Hill (1998) – Lauryn Hill
48. Back In Black (1980) – AC/DC
49. Born in the USA (1984) – Bruce Springsteen
50. Licensed to Ill (1986) – Beastie Boys
51. Never Mind the Bollocks (1977) – The Sex Pistols
52. Talking Book (1972) – Stevie Wonder
53. Lady Soul (1968) – Aretha Franklin
54. Sign ‘O’ The Times (1987) – Prince
55. The Ramones (1976) – The Ramones
56. Otis Blue (1965) – Otis Redding
57. Straight Outta Compton (1989) – N.W.A.
58. Moondance (1970) – Van Morrison
59. After the Goldrush (1970) – Neil Young
60. The Chronic (1992) – Dr. Dre
61. The Wall (1979) – Pink Floyd
62. Hotel California (1976) – The Eagles
63. Van Halen (1978) – Van Halen
64. Electric Ladyland (1968) – Jimi Hendrix
65. Ok Computer (1997) – Radiohead
66. Automatic for the People (1992) – R.E.M.
67. Blood On the Tracks (1975) – Bob Dylan
68. Bridge Over Troubled Water (1970) – Simon & Garfunkel
69. Murmur (1983) – R.E.M.
70. Like A Virgin (1984) – Madonna
71. A Hard Day’s Night (1964) – The Beatles
72. Off the Wall (1979) – Michael Jackson
73. Achtung Baby (1991) – U2
74. The Band (1969) – The Band
75. Stand! (1969) – Sly & The Family Stone
76. From Elvis In Memphis (1969) – Elvis Presely
77. Metallica (The Black Album) (1991) – Metallica
78. Sticky Fingers (1971) – The Rolling Stones
79. Synchronicity (1983) – The Police
80. 1999 (1982) – Prince
81. Paul’s Boutique (1989) – Beastie Boys
82. Astral Weeks (1968) – Van Morrison
83. Number Of the Beast (1982) – Iron Maiden
84. Machine Head (1972) – Deep Purple
85. Surrealistic Pillow (1967) – Jefferson Airplane
86. Master Of Puppets (1986) – Metallica
87. The Clash (1977) – The Clash
88. Remain In Light (1980) – Talking Heads
89. Plastic Ono Band (1970) – John Lennon
90. Black Sabbath (1970) – Black Sabbath
91. 3 Feet High and Rising (1989) – De La Soul
92. Catch A Fire (1973) – Bob Marley & The Wailers
93. The Queen Is Dead (1986) – The Smiths
94. The “Chirping” Crickets (1957) – Buddy Holly
95. Live At Leeds (1970) – The Who
96. Paid In Full (1987) – Eric B. & Rakim
97. Music From Big Pink (1968) – The Band
98. Fullfillingness’ First Finale (1974) – Stevie Wonder
99. Disraeli Gears (1967) – Cream
100. Axis Bold As Love (1967) – Jimi Hendrix

Se volete ce ne sono anche 200!

Vi interessa conoscere i più grandi chitarristi? Basta dirlo!

1. Jimi Hendrix* (Jimi Hendrix Experence, Band of Gypsys, session work)
2. Jeff Beck (The Yardbirds, Jeff Beck Group, session work, solo)
3. Eddie Van Halen (Van Halen)
4. Eric Clapton (The Yardbirds, Cream, Blind Faith, Derek & The Dominos, session work, solo)
5. Jimmy Page (The Yardbirds, Led Zeppelin, The Firm, session work)
6. Ritchie Blackmore (Deep Purple, Rainbow, Blackmore’s Night)
7. Tony Iommi (Black Sabbath, solo)
8. Chuck Berry (solo)
9. Scotty Moore (Elvis Presley)
10. Duane Allman* (Allman Brothers Band, Derek & The Dominos, session work)
11. Robert Fripp (King Crimson, session work, solo)
12. Steve Howe (Yes, Asia, the Syndicats, solo)
13. Brian May (Queen, solo)
14. David Gilmour (Pink Floyd, solo)
15. Carlos Santana (Santana, solo)
16. Pete Townshend (The Who, solo)
17. Steve Cropper (Booker T & the MG’s, Mar-Keys, Blues Brothers Band, sesion work)
18. Steve Vai (Frank Zappa, Alcatrazz, David Lee Roth, Whitesnake, solo)
19. Yngwie Malmsteen (Steeler, Alcatrazz, solo)
20. Steve Morse (Dixie Dregs, Deep Purple, solo)
21. Eric Johnson (The Electromagnets, solo)
22. Joe Satriani (solo, Chickenfoot)
23. Danny Gatton* (solo, session work, Redneck Jazz Explosion)
24. Roy Buchanan* (solo, session work)
25. Steve Hackett (Genesis, solo)
26. Phil Keaggy (Glass Harp, solo)
27. Jan Akkerman (Focus, solo)
28. Alex Lifeson (Rush)
29. Mark Knopfler (Dire Straits, solo)
30. Keith Richards (The Rolling Stones, solo)
31. George Harrison* (The Beatles, solo)
32. Randy Rhoads* (Quiet Riot, Ozzy Osbourne)
33. Uli Jon Roth (Scorpions, solo)
34. Michael Schenker (Scorpions, UFO, MSG)
35. Gary Moore (Thin Lizzy, Colosseum II, solo)
36, 37, & 38. Joe Messina/Robert White*/Eddie Willis (The Funk Brothers)
39. James Burton (Ricky Nelson, Elvis Presley, session work)
40. Link Wray* (solo)
41. Jimmy Nolen* (The J.B.’s, Johnny Otis Band, Maceo & All the King’s Men)
42. Lonnie Mack (solo, session work)
43. Dick Dale (solo)
44. Jerry Garcia* (Grateful Dead, Jerry Garcia Band, solo, session work)
45. Marty Friedman (Cacophony, Megadeth, solo)
46. Cliff Gallup* (Gene Vincent’s Blue Caps)
47. Dickey Betts (Allman Brothers Band, Dickey Betts Band)
48. Shawn Lane* (Black Oak Arkansas, The Willys, HLS, solo)
49. Hank Marvin (The Shadows)
50. Bo Diddley* (solo)
51. Curtis Mayfield* (Impressions, solo)
52. Frank Zappa* (Mothers Of Invention, solo)
53 & 54. Thurston Moore / Lee Ranaldo (Sonic Youth)
55. Terry Kath* (Chicago)
56. Eddie Hazel* (Funkadelic, solo)
57. Rory Gallagher* (solo)
58. Tommy Bolin* (Deep Purple, session work, solo)
59. Slash (Guns N’ Roses, Slash’s Snakepit, Velvet Revolver, session work)
60. Warren Haynes (Allman Brothers Band, Gov’t Mule)
61. Andy Summers (The Police, session work, solo)
62. Mick Ronson* (The Spiders From Mars, session work, solo)
63 & 64. Glenn Tipton/K.K. Downing (Judas Priest)
65. Steve Lukather (Toto, session work)
66. Neal Schon (Santana, Journey)
67. John Petrucci (Dream Theater, Liquid Tension Experiment, solo)
68 & 69. Dave Murray/Adrian Smith (Iron Maiden)
70 & 71. James Hetfield/Kirk Hammett (Metallica)
72. Johnny Marr (The Smiths)
73. The Edge (U2)
74. Alvin Lee (Ten Years After)
75. Leslie West (Mountain)
76. Billy Gibbons (ZZ Top)
77. Paul Gilbert (Mr. Big, Racer X, solo)
78. Buckethead (solo, Praxis, Guns N’ Roses)
79. Vinnie Moore (UFO, Alice Cooper, solo)
80. Tony MacAlpine (M.A.R.S., Planet X, Ring Of Fire, CAB, solo)
81 & 82. Angus Young/Malcolm Young (AC/DC)
83. Ray Gomez (session work, solo, Los Pop Tops, Stanley Clarke)
84. Michael Landau (session work, Raging Honkies, Michael Landau Group)
85. Carl Verheyen (session work, Supertramp, Carl Verheyen Band)
86. Adrian Belew (King Crimson, solo)
87. Martin Barre (Jethro Tull)
88. Mick Taylor (Rolling Stones, John Mayall’s Bluesbreakers, solo)
89 & 90. Dave Davies/Ray Davies (The Kinks)
91. Neil Young (Buffalo Springfield, CSNY, solo)
92 & 93. Scott Gorham/Brian Robertson (Thin Lizzy)
94. Dimebag Darrell* (Pantera)
95. Guthrie Govan (Asia, Erotic Cakes, The Fellowship, solo)
96. Derek Trucks (The Allman Brothers Band, Frogwings, Derek Trucks Band)
97. Big Jim Sullivan (session work)
98. Mickey Baker (session work, Mickey & Sylvia)
99. Robin Trower (Procol Harum, solo)
100. Jorma Kaukonen (Jefferson Airplane, Hot Tuna)


Ma anche 250, quanti ne volete. Ovviamente non sempre vi troverete d’accordo con le classifiche (anzi quasi mai), ma è proprio quello il divertimento.

Comunque tutto ciò lo trovate qua music0.html, Digital Dream Door è il nome del sito e il link si riferisce solo alla musica, ma all’interno del sito ci sono mille altre curiosità. Non credo possiate trovare perché diavolo ho fatto questo Post in diversi caratteri di scrittura. Non lo so, mi è venuto così e così rimarrà per i posteri!

Buona Lettura e Buon Divertimento.

Bruno Conti

I Migliori Dischi del 2010. Storie Collaterali.

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Una delle cose che mi affascina di queste classifiche di fine anno è il contorno dei giudizi di musicisti ed addetti ai lavori ai quali vengono chiesti quali sono i loro preferiti dell’anno (ma non solo): essendo un curioso per natura e sempre alla ricerca di nuova musica e nuovi nomi da scoprire (come se non bastassero gli arretrati negli ascolti di quella che c’è già e che sempre più si accumulano per motivi di mancanza di tempo, ma è una sorta di “sindrome” che ho sempre avuto, accetto suggerimenti ma poi mi piace valutare da solo). A questo proposito mi piace sfrucugliare nelle interviste alla ricerca di qualche “chicca” che mi è sfuggita. Ricordo ancora con piacere la “scoperta” dei Circulus, gruppo britannico tra folk, Gentle Giant e armonie vocali deliziose, per metterla in breve, avvenuta casualmente leggendo un’intervista in cui veniva chiesto a Stevie Winwood di citare un gruppo contemporaneo che gli ricordasse i suoi vecchi Traffic. Sono i piccoli piaceri della vita. A questo proposito ecco alcuni “consigli” estrapolati da alcune segnalazioni fatte da musicisti più o meno famosi e contenute nell’ultimo numero di Mojo (anche la scelta di questi nomi segue un criterio personale, in questo caso il mio).

“La mia amica” Rumer segnala tra i preferiti dell’anno, John Grant, She And Him Volume Two, l’album di debutto di Marina & The Diamonds, ma anche, dalle nebbie del passato, Terry Reid Seed Of Memory (conoscevo già molto bene, ma approvo), Richie Havens Mixed Bag, il Best Of di Jackie De Shannon (ottima scelta) ma anche The Greatest di Cat Power. Tra i dischi recenti anche l’ultimo Gil Scott-Heron I’m New Here. Confessa anche una curiosa abitudine di ascolto, che sarebbe la mia rovina, ovvero soffermarsi addirittura mesi su ogni singolo brano e quindi di non avere ancora completato l’ascolto di ogni canzone dei Carpenters e di Laura Nyro. In questo caso non posso seguirla, sarei ancora fermo agli anni ’60, forse ’70 appena iniziati!

Tra i nomi citati da Paul Weller una particolare preferenza va al disco di Erland And The Carnival (ma in questo Blog ne avrò parlato? Certo che sì previsioni-azzeccate-vediamo-cosa-hanno-detto-bo-ningen-john.html). Dei Tap Tap ammetto di ignorare tutto ma indagherò mentre Butterfly House dei Coral andrò a risentirlo più attentamente (ma quando?). Ci ricorda anche The Sea di Corinne Bailey Rae (che alterna brani eccellenti a altri più “normali”) e il disco di Laura Marling, molto bello, con la collaborazione di Mumford and Sons.

A proposito di questi ultimi anche Ray Davies li cita tra i suoi preferiti. Come pure Paloma Faith, Nonstoperotik di Black Francis e A Curious Thing di Amy MacDonald. Non sarà mica perché tutti collaborano nel suo disco See My Friends? Temo di sì e candidamente lo conferma.

Altri giudizi sparsi. L’ottimo Richard Hawley (che al momento fa coppia, artisticamente, con Lisa Marie Presley, con cui sta scrivendo e producendo il nuovo album) cita il delizioso Losing Sleep di Edwyn Collins che più volte sono stato sul punto di recensire ma per per un motivo o per l’altro è sempre rimasto nella pigna vicino al lettore CD, comunque è molto bello, piacevole pop inglese di gran qualità. Hawley cita anche Gift, il bellissimo album della coppia Eliza Carthy & Norma Waterson un-affare-di-famiglia-eliza-carthy-norma-waterson-gift.html, e in particolare fa riferimento al brano The Nightingale dedicato a Kate McGarrigle che non avevo ricordato nella mia recensione, faccio ammenda,

Mavis Staples che è una che di voci se ne intende (basta sentire il suo disco You Are Not Alone, citato da Sharon Jones) dice di avere scoperto recentemente Adele 19 ma di ritornare spesso a Nina Simone e Aretha Franklin (che pare stia meglio): come darle torto!

Brian Eno nomina una certa Anna Calvi che nonostante il cognome è inglese (anche se il babbo è ovviamente italiano), il suo album omonimo è uno di quelli di cui ho ascoltato frettolosamente alcuni brani su YouTube, anche perché il disco esce nel 2011. Eno ricorda anche Owen Pallett un canadese di talento (che spesso collabora con gli Arcade Fire) il cui ultimo disco si chiama Heartland e viaggia su territori di pop ricercato e sperimentale non lontano da certe cose di Sufjan Stevens tanto per fare un paragone. Il disco è stato registrato a Reykjavik in Islanda. Il buon Brian non poteva non ricordare anche un brano dei MGMT: anche perché si chiama Brian Eno.

Una curiosità è la citazione di Johnny Marr che dice di avere appena scoperto Se telefonando di Mina. Sarà contento Maurizio Costanzo che l’ha scritta insieme a Ennio Morricone!

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Per la serie “ma per favore!” Gene Simmons dei Kiss dice che il suo album preferito dell’anno è The Eraser di Thom Yorke (che è del 2006, ma non importa) poi ci consiglia The Envy da Toronto che, casualmente, incidono per la Simmons Records. E completa il capolavoro nominando Lady Gaga quinto membro onorario dei Kiss. E queste sono soddisfazioni!

Come vedete anche in questo Post qualche citazione e qualche consiglio ci scappano sempre. Soprattutto l’ultimo.

Bruno Conti

Posso Solo Confermare! Michael Landau Robben Ford Jimmy Haslip Gary Novak – Renegade Creation

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Michael Landau Robben Ford Jimmy Haslip Gary Novak – Renegade Creation – Shrapnel/Mascot/Provogue

Ogni tanto semino per il Blog delle “incompiute” o delle promesse non mantenute. Il 4 maggio promettevo un resoconto più approfondito di questo disco poi, travolto dagli eventi, me ne sono completamente dimenticato. In questo fine anno di bilanci mi sembra giusto recuperarlo, visto che il post lo avevo scritto…

Come si potrebbe pensare leggendo la sequenza dei nomi non si tratta di un disco di Michael Landau con Robben Ford e due comprimari ma direi uno sforzo di gruppo: non dimentichiamo che gli altri due sono Jimmy Haslip, il vecchio bassista dei Yellow Jackets e cento altre battaglie e Gary Novak, tra l’altro, a lungo batterista dell’Electric Band II di Chick Corea.

Non temete non è un disco di West Coast Jazz ma un sano disco di rock con venature blues dove i quattro, nel loro stile, ci danno dentro alla grande: la chimica non manca avendo in passato già suonato insieme in varie combinazioni, e poi vista l’etichetta un CD di jazz mi pareva improbabile. Michael Landau, un veterano con un curriculum che va da Joni Mitchell a Miles Davis (questo è in comune con Robben Ford) passando per James Taylor e Steve Perry ma anche Ramazzotti e Vasco Rossi, apre le danze con What’s Up, un brano che in un blind test a qualche vostro amico potreste spacciare per una traccia perduta dei Dire Straits del periodo di Brothers in Arms, la voce ricorda molto quella di Knopfler mentre la musica è decisamente rock e vigorosa con le chitarre di Landau e Ford dirette e muscolari in una belle serie di assoli contrapposti, la classe c’è e si sente, ragazzi se si sente.

Quando la bilancia si sposta verso la guida di Robben Ford il suono si fa più sofisticato ma sempre energico, Soft in Black Jeans è un classico brano del suo repertorio con continui cambi di tempo e tessitura sonora, assoli di grande raffinatezza qui doppiati dalla verve rock di Landau e l’appassionato della chitarra gode profondamente, non si può fare diversamente.

Destiny Over Me, cantata in souplesse da Landau si anima sia vocalmente che a livello strumentale nella parte centrale e finale con le chitarre che cesellano una serie di assoli di gran classe (molto buono il suono del filmato, peccato per le schiene a profusione!).
God and Rock’n’roll è un rock-blues sapido ed efficace nel classico stile di Ford, gli assoli sono sempre tecnicamente ineccepibili.

The Darkness è uno slow blues firmato collettivamente dal gruppo e cantato da Robben Ford, grande controllo e la solita maestria negli assoli alternati dei due chitarristi. Renegade Destruction ha un riff vagamente alla Crossroads e lo stile più rock di Landau ben sostenuto da Ford.
Peace con relativo Intro è un bel brano strumentale firmato da Robben Ford che fa la parte del leone come autore, molta classe, forse manca un po’ di energia ma i nostri amici sono due cesellatori dello strumento.

Ancora Ford nella bluesata Who Do You Think You Are (non quella dei Deep Purple), anche se in questo disco mi sembra manchi quel quid inesprimibile di energia che animava l’ultimo live dell’ottimo Robben, bello ma non particolarmente memorabile.
Where the Wind Blows di Michael Landau, senza infamia e senza lode e Brothers, uno strumentale firmato dal batterista Novak che stranamente in questo brano suona il basso, conclude su una nota più jazz-rock questo lavoro, buono ma non ottimo. Bel disco, grande tecnica non sempre i brani all’altezza della loro fama, grandi chitarre, però!

“Confermo” il titolo del vecchio Post: potenzialmente un grande quartetto!

Bruno Conti

I Migliori Dischi Del 2010 – Parte III (Gli Outsiders)

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L’11 dicembre nella mia seconda lista, quella dei ripensamenti e delle aggiunte dei migliori dell’anno vi avevo promesso (o minacciato) una ulteriore terza e ultima lista con i cosiddetti outsiders dell’anno. Quelli di una persona a me cara che vedo tutte le mattine nello specchio del bagno e a cui non posso dire no, ammetto questo favoritismo. In questa lista che doveva essere di una decina di titoli e che si è notevolmente espansa, mi permetto di ricordarvi alcuni dischi cosiddetti “minori” ma che secondo il sottoscritto meritano al pari ( e forse più) di altri titoli usciti questo anno. Di quasi tutti vi ho parlato nel Blog, meno un paio che cito all’inizio e su cui ho intenzione di ritornare con maggiore dovizia di particolari.

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Hothouse Flowers – Midnight Sun (uno strepitoso doppio CD registrato dal vivo a Kansas City nel 2009, di difficile reperibilità ma assolutamente imperdibile, tra i migliori 10 dell’anno in assoluto e al quale dedicherò al più presto un post ad hoc!)

Bellowhead – Hedonism (il secondo miglior disco di folk anglo-scoto-irlandese dell’anno dopo quello di Eliza Carthy & Norma Waterson)

David Ford – Let The Hard Times Roll

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Merry Clayton – Gimme Shelter

Villagers – Becoming A Jackal

Tom Jones – Praise And Blame

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Joanna Newsom – Have One On Me

Rumer – Seasons Of My Soul

Michelle Malone Banned – Moanin’ In The Attic (Live)

Tre meravigliose donzelle che hanno allietato (insieme ad altre) i miei ascolti del 2010

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Dan Michaelson And The Coastguards – Shakes

Doug Paisley – Constant Companion

Nathaniel Rateliff – In Memory Of Loss

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Chris Pureka – How I Learned To See In The Dark

Darden Smith – Marathon

Gov’t Mule – Mulennium

Ce ne sarebbero molti altri ma mi fermo qua. Se vogliamo, sommando le mie tre liste non si arriva neppure ai canonici top 50 di molte classifiche di fine anno che spesso vanno anche oltre come numero. Un’ultima cosa, il DVD di Bruce Springsteen – London Calling Live In Hyde Park non lo vogliamo citare? Certo che sì!

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That’s All Folks.

Non appena usciranno i primi poll delle riviste italiane sarà mia premura informarvi (così risparmiate)!

Bruno Conti

Si Riparte – Novità Di Gennaio 2011 Parte I. Pearl Jam, Gregg Allman, Iron and Wine, Decemberists, Adele, Social Distortion Eccetera

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In un pigro e piovoso pomeriggio del giorno di Natale ascoltando della musica dei Beatles che piaceva anche a mia mamma ho deciso di dare una scorsa alle prime uscite del 2011 che si sono accumulate nel mio PC e quindi si riparte.

Partiamo con i Pearl Jam che a dieci anni da Live On Two Legs tornano con un nuovo disco dal vivo Live On Ten Legs, 18 brani registrati tra il 2003 e il 2010 nel corso di vari tour mondiali. L’etichetta è la Monkeywrench, distribuzione Universal, la data di uscita è fissata per il 18 gennaio. Naturalmente c’è anche l’immancabile edizione Deluxe che non so ancora dirvi se uscità in contemporanea con la versione normale: contiene il CD, 2 LP, 4 ristampe di mini poster, 5 foto live e un pass laminato del tour, dovrebbe costare tra i 65 e i 70 euro. Fate un esame di coscienza al vostro portafoglio e poi decidete. Questi sono i brani…

“Live on Ten Legs” Tracklisting:

1. Arms Aloft

2. World Wide Suicide

3. Animal

4. Got Some

5. State of Love And Trust

6. I Am Mine

7. Unthought Known

8. Rearview Mirror

9. The Fixer

10. Nothing As It Seems

11. In Hiding

12. Just Breathe

13. Jeremy

14. Public Image

15. Spin the Black Circle

16. Porch

17. Alive

18. Yellow Ledbetter


Gregg Allman, convinto da T-Bone Burnett che produce, ritorna con un nuovo album di studio, Low Country Blues, il primo da 14 anni a questa parte. Si tratta, come da titolo, di un disco di cover di Blues, primo amore: 11 cover e un brano originale firmato con Warren Hayes, Just Another Rider. Sono della partita, tra gli altri, Dr.John al piano, Doyle Bramhall II alla chitarra e la solita sezione ritmica di Burnett, ovvero Dennis Crouch al basso e Jay Bellerose alla batteria.

Esce il 18 gennaio su Rounder/Universal negli States e il 25 gennaio in Italia. Se avete tempo di cercarla in rete, inviando una foto dello sticker pubblicitario del CD, la più possibile creativa, potete vincere, in anteprima sulla data di uscita, una versione digitale dell’album direttamente a casa vostra, il Cd autografato e una versione gatefold in vinile del disco. Dovete inviare la foto entro l’11 gennaio a GreggAllman.

Il 25 gennaio su etichetta 4AD/Self esce il nuovo CD di Iron and Wine, ovvero Sam Bean. Si chiama Kiss Each Other Clean ed è il disco del mese di gennaio della rivista Uncut.

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Il 18 gennaio esce il nuovo album dei Decemberists, The King Is Dead, il loro sesto, Dopo l’epico e bellissimo The Hazards of Love del 2009 si annuncia un ritorno verso sonorità più semplici, country-folk nei dieci brani che lo compongono. Ospiti del disco Gillian Welch e il chitarrista dei R.E.M. Peter Buck. Esce, come vedete, in 3 versioni (4 con il vinile) non se anche in Italia, l’etichetta è la Rough Trade/Self. Versione normale, versione CD+DVD, un documentario di 30 minuti intitolato Pendarvia con il dietro le quinte dell’album e una versione super Deluxe limited (così dicono) con CD, DVD e un libro di 72 pagine con foto ed illustrazioni. Qui il prezzo si impenna oltre i 50 euro.

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Torna Adele con il suo secondo album 21, prodotto in parte da Rick Rubin a Malibu e in parte da Paul Epworth a Londra esce il 25 gennaio per la XL Recordings/Self. C’è anche una versione limitata con due tracce extra.

Erano sette anni (dal 2004) che i Social Distortion di Mike Ness non pubblicavano nuovi dischi e molti li davano per scomparsi. Il nuovo album Hard Times and Nursery Rhymes esce il 18 gennaio per la Anti/Epitaph in due versioni: CD standard o doppio vinile con due tracce extra e il CD inserito nella confezione del disco.

Per concludere questo primo giro vi segnalo anche il nuovo disco di Joan Wasser ovvero Joan As Police Woman, si chiama The Deep Feld esce il 25 gennaio per la Pias in versione CD o LP. Nel comunicato stampa ci sono anche eccellenti commenti di Mojo, Uncut e altre riviste ma sfogliando le stesse nulla trovai! Misteri della promozione.

Alla prossima.

Bruno Conti

100 Greatest Christmas Songs

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Ho fatto un giretto per la rete alla ricerca di una lista con le migliori canzoni natalizie e, obiettivamente, questa mi è sembrata la migliore, magari le posizioni di classifica e gli interpreti non sono sempre quelli sperati ma basta sostituirli eventualmente con i vostri preferiti e il gioco (perché di questo si tratta) è fatto:

1 White Christmas Bing Crosby
2 The Chipmunk Song The Chipmunks
3 Rudolph, The Red Nosed Reindeer Gene Autry
4 I Saw Mommy Kissing Santa Claus Jimmy Boyd
5 Jingle Bell Rock Bobby Helms
6 The Christmas Song Nat King Cole
7 Snoopy’s Christmas The Royal Guardsmen
8 Here Comes Santa Claus Gene Autry
9 Little Drummer Boy Harry Simeone Chorale
10 Donde Esta Santa Claus Augie Rios
11 Rockin’ Around The Christmas Tree Brenda Lee
12 You’re All I Want For Christmas Brook Benton
13 Baby’s First Christmas Connie Francis
14 Santa Claus Is Coming To Town Bruce Springsteen
15 Home For The Holidays Perry Como
16 Santa Claus Is Coming To Town Four Seasons
17 Do They Know It’s Christmas Band Aid
18 Happy Christmas (War is Over) John Lennon and Yoko Ono
19 May You Always Harry Harrison
20 Grandma Got Run Over By A Reindeer Elmo and Patsy
21 Jingle Bell Rock Chubby Checker & Bobby Rydell
22 Jingle Bells Singing Dogs
23 Frosty the Snowman Gene Autry
24 Merry Christmas Darling The Carpenters
25 Little St. Nick The Beach Boys
26 Please Come Home For Christmas Charles Brown
27 It’s Beginning to Look A Lot Like Christmas Perry Como & The Fontaine Sisters
28 Feliz Navidad José Feliciano
29 Santa Baby Eartha Kitt
30 Do You Hear What I Hear Bing Crosby
31 Blue Christmas Elvis Presley
32 Run Rudolph Run Chuck Berry
33 (Sleep in Heavenly Peace) Silent Night Barbra Streisand
34 Nuttin’ for Christmas Barry Gordon
35 Wonderful Christmastime Paul McCartney
36 Step Into Christmas Elton John
37 The Christmas Waltz Frank Sinatra
38 All I Want For Christmas is My Two Front Teeth Spike Jones
39 Please Come Home For Christmas The Eagles
40 Amen The Impressions
41 Monsters’ Holiday Bobby ‘Boris’ Pickett
42 Holly Jolly Christmas Burl Ives
43 Give Love on Christmas Day The Jackson Five
44 Dominick, The Italian Christmas Donkey Lou Monte
45 White Christmas The Drifters
46 It’s Christmas Everywhere Paul Anka
47 Gee Whiz, It’s Christmas Carla Thomas
48 Christmas Dragnet Stan Freberg & Daws Butler
49 Sleigh Ride – (Instrumental) Arthur Fiedler & The Boston Pops
50 Pretty Paper Roy Orbison
51 Christmas (Baby Please Come Home) Darlene Love
52 If It Doesn’t Snow on Christmas Gene Autry
53 What Christmas Means To Me Stevie Wonder
54 Marshmallow World Dean Martin
55 Winter Wonderland Aretha Franklin
56 Merry, Merry Christmas Baby Margo Sylvia & The Tuneweavers
57 Frosty the Snowman The Ronettes
58 Christmas Auld Lang Syne Bobby Darin
59 Jingle Bells (Instrumental) Booker T and The MG’s
60 Silver Bells Johnny Mathis
61 Merry Christmas All Denise Montana
62 Rudolph, The Red Nosed Reindeer The Melodeers
63 Santa Claus is Coming To Town The Crystals
64 Have Yourself A Merry Little Christmas Frank Sinatra
65 Sleigh Ride The Ventures
66 The Most Wonderful Time of The Year Andy Williams
67 Peace on Earth/Little Drummer Boy David Bowie and Bing Crosby
68 Winter Wonderland Darlene Love
69 Happy Holidays Steve Lawrence & Eydie Gorme
70 Kissin’ By The Mistletoe Aretha Franklin
71 The Man With All The Toys The Beach Boys
72 The Twelve Days of Christmas Ray Conniff Singers
73 Here Comes Santa Claus Bob B. Soxx & The Blue Jeans
74 We Need A Little Christmas Percy Faith Orchestra
75 Last Christmas George Michael & Wham
76 Silent Night The Temptations
77 We Wish You The Merriest Bing Crosby & Frank Sinatra
78 White Christmas Darlene Love
79 Santa Claus Is Watching You Ray Stevens
80 This Christmas Donny Hathaway
81 A Christmas Long Ago The Echelons
82 Let It Snow, Let It Snow, Let It Snow Dean Martin
83 Sleigh Ride The Ronettes
84 Mistletoe and Holly Frank Sinatra
85 It’s Christmas Once Again Frankie Lymon & The Teenagers
86 ‘Twas The Night Before Christmas Fred Waring & The Pennsylvanians
87 This Time of Year Brook Benton
88 Parade of The Wooden Soldiers The Crystals
89 Rockin’ Around The Christmas Tree Dion
90 Chrissy, The Christmas Mouse Debbie Reynolds & Donald O’Connor
91 Marshmallow World Darlene Love
92 Christmas Serenade Johnny Maestro & The Brooklyn Bridge
93 Christmas Ain’t Christmas The O’Jays
94 You’re My Christmas Present Jimmy Beaumont & The Skyliners
95 I Saw Mommy Kissing Santa Claus The Ronettes
96 I Believe in Father Christmas Greg Lake
97 Someday At Christmas Stevie Wonder
98 Merry Christmas Baby Otis Redding
99 Santa Claus Is Coming To Town Frank Sinatra & Cyndi Lauper
100 Bells of St. Mary

Bob B. Soxx & The Blue Jeans


Buon Natale a tutti! Ma ci vediamo domani.

Bruno Conti

E Quelli Che Vendono I Dischi? I Migliori Del 2010 Secondo Amazon

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Ho scelto Amazon tra quelli che vendono dischi in rete per tre ragioni: perché si trova in tutto il mondo, perché iTunes ad esempio ti rimanda sempre alla classifica italiana o a qualche sito di rap o hip-hop che dice che dominano le classifiche e infine perchè altri non hanno classifiche basate sui giudizi critici e non sulle vendite. Ho scartato poi quelli troppo settoriali tipo Pitchfork. E anche perché è fatta in base ai giudizi dei “clienti”, cioè di quelli che comprano ancora dischi, cioè “noi”! Comunque ecco i risultati:

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Album Of The Year- Mumford And Sons – Sigh No More( anche se sarebbe del 2009, ma è uscita la nuova versione Deluxe)!

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2) Arcade Fire – The Suburbs

3) Black Keys – Brothers

4) National – High Violet

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5) LCD Soundsystem – This Is Happening

6) Kanye West – My Beautiful Dark Twisted Fantasy

7) Broken Bells – Broken Bells

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8) Vampire Weeekend – Contra

9) Deerhunter – Halcyon Digest

10) Big Boi – Sir Lucious Left Foot…The Son Of Chico Dusty

Ovviamente sono sempre più o meno i soliti, qui c’è la “sorpresa” dei Broken Bells.

Per curiosità, il video più visto dell’anno su Youtube con oltre 400 milioni di visite è Baby di di Justin Bieber. Non commento perché sono tanti ma penso delle cose che non dico!

Bruno Conti

Last But Not Least – I Migliori Dischi Del 2010 – Stampa Estera: Uncut

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Questo è l’ultimo post dedicato alle riviste musicali internazionali (in attesa delle classifiche italiane) poi magari un’appendice dedicata alle cllassifiche dei migliori di chi vende in rete e la promessa (o minacciata) ulteriore lista del sottoscritto con outsiders e “nomi dimenticati” nelle precedenti, tra cui un paio di cui non vi ho mai parlato nel Blog (per problemi di tempo) ma è un delitto non inserire nelle liste di fine anno. D’altronde visto che il Blog lo faccio io mi pare giusto, o no?

Uncut Best Albums of 2010

Album Of The Year

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Joanna Newsom – Have One On Me (una sorpresa, ma non troppo, è anche nella mia lista dei migliori outsiders, giuro, fidatevi!)

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2) Neil Young – Le Noise

3) Paul Weller – Wake Up The Nation

4) Arcade Fire – The Suburbs

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5) Robert Plant – Band Of Joy

6) Ariel Pink’s Haunted Graffiti – Before Today

7) John Grant – Queen of Denmark

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8) Ali Farka Touré & Toumani Diabaté – Ali & Toumani

9) LCD Soundsystem – This Is Happening

10) Grinderman – Grinderman 2

Un paio di categorie ulteriori inserite da Uncut:

Best Americana Album: Robert Plant – Band Of Joy

Best Reissue Of The Year: David Bowie – Station To Station (Springsteen 19° e Jimi Hendrix 24°, mah!).

Nel 2009, il disco dell’anno di Uncut era stato Merryweathe Post Pavillion degli Animal Collective!

Non ho ancora tirato le fila, ma a occhio mi sembra che il disco che appare in tutte le liste, quello più trasversale che piace un po’ a tutti sia The Suburbs degli Arcade Fire.

Bruno Conti