The Who – Quadrophenia, Il Miglior Cofanetto Del 2011, E Gli Altri Box Che Varrebbe La Pena Di Avere

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Con questo Post dedicato ai Box si conclude la mia disamina sui migliori dischi del 2011 ovvero “The Best According To Bruno” e anche secondo le riviste musicali e i Blog specializzati all over the world, poi magari integrerò con qualche Poll delle riviste musicali italiane quando usciranno.

Quadrophenia degli Who era già di suo un grande disco e sicuramente nessuno dei migliori album del 2011 gli era superiore: tradotto in soldoni, per me, è più bello di tutti i dischi usciti quest’anno, per quanto ce ne siano stati molti di validi, e vince la sfida a mani basse. Per Pete Townshend è il loro più bello di sempre, anche se il sottoscritto, per un pelo, gli preferisce ancora Who’s Next. Ma in questo caso il sacrificio economico per acquistare la versione Superdeluxe è assolutamente da farsi. Oltre al suono del disco originale che era già fantastico di suo e in questo ulteriore mixaggio guadagna ulteriormente in nitidezza e potenza sonora, per la prima volta gli extra contenuti nei due ulteriori CD sono all’altezza delle aspettative (il DVD Audio con Dolby 5.1 e il 45 giri sono per completisti). 25 brani tra demo e versioni alternative che raccontano la storia del disco vista da Townshend, o meglio, la storia sempre quella rimane e lui l’ha scritta, ma in questa versione la voce solista non è quella di Roger Daltrey ma è lo stesso Townshend che canta questi demo che diventano proprio dei brani completamente diversi. Sono canzoni fatte e finite non dei semplici provini acustici (con poche eccezioni) e rendono giustizia al genio del nasuto musicista inglese anche come interprete. Il suono, scarno ma completo al tempo stesso potrebbe ricordare una loro esibizione dal vivo (senza pubblico) per la immediatezza e la potenza dei contenuti. Il librone, con presentazione delle tracce da parte dello stesso Pete è un ulteriore atout di questo cofanetto che s’ha assolutamente da avere. O almeno, al limite, almeno la versione doppia!

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Anche per i Beach Boys di The Smile Sessions, se possibile la versione da 5 CD (più 2 45 giri, 2 vinili e un libro) sarebbe da preferire anche se costa veramente cara. Mi rendo conto che siamo nell’ambito dei “maniaci musicali” con 36 versioni di Heroes and Villains e 79 minuti complessivi di Good Vibrations. Però 144 tracce contro 42 della versione doppia, se siete malati, fanno la differenza.

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Questo Live At The BBC di Richard Thompson l’ho già messo nella mia Top Ten assoluta ma lo ribadisco anche tra i cofanetti. Anche in questo caso 80 brani (di cui solo 3 editi su CD) tra 3 dischetti audio e uno video lo rendono indispensabile.

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Il boxettino da 4 CD di Mickey Newbury An American Trilogy è ancora qui sul mio tavolo che mi guarda ma non favella. Avrei dovuto recensirlo da mesi, ma rimanda che ti rimanda siamo arrivati a fine anno, almeno ve lo consiglio tra i migliori del 2011: contiene Looks Like Rain, Frisco Mabel Joy, Heaven Help The Child e un disco di outtakes Better Days. Forse l’unico rimprovero è che, non avendo comunque riprodotto graficamente gli album originali, ci sarebbe stato tutto comodamente in un disco in meno (forse due). L’ideale per scoprire uno dei grandi talenti “nascosti” degli anni ’70, grande autore ma anche raffinato interprete. La prima tiratura, più costosa, aveva una copertina diversa e una confezione più lussuosa.

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 L’opera omnia per la Chrysalis di uno dei più grandi rocker prodotti dalla musica inglese negli anni ’70, una voce fantastica e della musica gagliarda tutta da godere: Frankie Miller That’s Who The Complete Chrysalis Recordings (1973-1980), 4 CD, sette album (più uno in versione inedita alternativa) a un prezzo ridicolo. Buy!

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Le due sorelle canadesi Kate & Anna McGarrigle rivivono in questo “lavoro d’amore” curato dal loro produttore storico Joe Boyd. Il triplo Tell My Sister ripropone i primi due album e una serie di brani inediti che sono pura poesia sonora.

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Jimi Hendrix Winterland. Al momento dell’uscita (quasi) tutte recensioni da sballo, poi nelle liste di fine anno non si trova nei migliori 30 praticamente di nessuno. Pecché, why? Da avere assolutamente, perché è Jimi Hendrix, è dal vivo ed è stato il più grande chitarrista rock di tutti i tempi. Ed è pure bello, meglio nella versione limited con il 5° Cd aggiunto che comprende Dear Mr.Fantasy.

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Non so che anniversario fosse (ma direi il 45°) ma questa versione doppia di Sunshine Superman di Donovan anche se tecnicamente non si qualifica come cofanetto cionondimeno è da avere. Contiene la versione stereo, quella mono e un tot di versioni alternative. Era l’era di Sgt. Peppper’s, anche un po’ prima, per essere precisi, e la classe è quella!

Potrei andare avanti per ore e ore ma mi fermo qui (il resto come già detto in altre occasioni ve lo potete leggere sul Blog andando a ritroso nell’anno). Da evitare, Super e Uber Deluxe di Achtung Baby degli U2, visto che l’unico DVD veramente inedito nella confezione poi l’hanno pubblicato a parte. OK, bellissimi manufatti ma tutta roba già sentita, strasentita e vista. Idem per le ristampe dei Pink Floyd di Dark Side of The Moon e Wish You Were. Belle confezioni ma i CD veramente inediti, dal vivo e in studio li trovate anche nella versione doppia. Per il resto “poca ciccia”. Stesso discorso per la 40Th Anniversary Edition di Aqualung dei Jethro Tull, DVD audio, Bluray e vinili se non siete collezionisti sono assolutamente ridondanti mentre la versione doppia è addirittura imperdibile considerando che l’edizione per i 25 anni suonava col “culo”, per usare un eufemismo! Questo se non siete collezionisti o fans del gruppo ma solo amanti della buona musica!

Bruno Conti

P.s Se vi sono avanzati dei soldi un pensierino sul cofanetto Deluxe di Living In The Material World sulla storia di George Harrison con la regia di Martin Scorsese ce lo farei! Ma anche nella versione doppia rimane il miglior DVD musicale dell’anno e nonostante non esista la versione con i sottotitoli in italiano (per il momento) bisognerebbe averlo.

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