Scratch My Back…And I’ll Scratch Yours. Ritorna E Si Conclude Il Progetto Di Peter Gabriel

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Il disco originale, Scratch My Back, era uscito nel gennaio del 2010, e questo era quanto avevo scritto all’epoca a-volte-ritornano-peter-gabriel-scratch-my-back.html

Ora, a “soli” tre anni e mezzo (il resto mancia) esce (il 24 settembre p.v.) la seconda parte del progetto di Peter Gabriel, che prevedeva un disco di “risposte” degli artisti che erano stati omaggiati e “grattati” nel disco originale, ovvero questo:

Tracklist:

1. Heroes (David Bowie)
2. The Boy in the Bubble (Paul Simon)
3. Mirrorball (Elbow)
4. Flume (Bon Iver)
5. Listening Wind (Talking Heads)
6. The Power of the Heart (Lou Reed)
7. My Body Is a Cage (Arcade Fire)
8. The Book of Love (The Magnetic Fields)
9. I Think it’s Going to Rain Today (Randy Newman)
10. Apres Moi (Regina Spektor)
11. Philadelphia (Neil Young)
12. Street Spirit (Fade Out) (Radiohead)

Pensa che ti ripensa, rimugina, mumble, mumble e finalmente escono i brani di Gabriel rivisitati dagli artisti del primo disco, meno tre che sono stati sostituiti:

1. “I Don’t Remember” – David Byrne
2. “Come Talk To Me” – Bon Iver
3. “Blood Of Eden” – Regina Spektor
4. “Not One Of Us” – Stephin Merritt
5. “Shock The Monkey” – Joseph Arthur
6. “Big Time” – Randy Newman
7. “Games Without Frontiers” – Arcade Fire
8. “Mercy Street” – Elbow
9. “Mother Of Violence” – Brian Eno
10. “Don’t Give Up” – Feist feat. Timber Timbre
11. “Solsbury Hill” – Lou Reed
12. “Biko” – Paul Simon

Vi pareva che Neil Young, i Radiohead e David Bowie si potessero degnare di trovare il tempo (in più di 45 mesi) per incidere un brano di Peter Gabriel? Evidentemente no, perché sono stati “sostituiti” da Joseph Arthur, Brian Eno (al posto di Bowie, direi) e Feist.

Se ai tempi non avevate comprato il primo disco, al prezzo di poco più di un CD, uscirà anche una versione doppia che li raccoglierà entrambi (è la terza copertina, quella con, non saprei come definirle, delle palline?). Una volta tanto, una bella idea, e non costosa! Il tutto naturalmente su etichetta Real World.

Bruno Conti

P.s Non essendoci video nuovi ho messo quello di My Body Is A Cage, la cover del brano degli Arcade Fire, uno dei più intriganti di Scratch My back.

Tra Il Tennessee E Gli Appalachi! Diana Jones – Museum Of Appalachia Recordings

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Diana Jones – Museum Of Appalachia Recordings – Proper Records 2013

Di questa splendida signora quasi cinquantenne Diana Jones (e della sua meravigliosa storia), aveva già parlato diffusamente Bruno su queste pagine virtuali, nell’ambito dell’uscita del lavoro precedente High Atmosphere (2011). diana+jones Per chi ancora non la conoscesse, parliamo di un’artista che muove i primi passi tra Long Island e New Jersey per poi approdare nel Tennessee, dove negli anni ’90 realizza due album Imagine Me (96) e The One That Got Away (98), che pur essendo dei lavori rispettabili, non hanno attirato l’attenzione del pubblico e della stampa specializzata. La visibilità arriva con l’ottimo My Remembrance Of You (2006) e la consacrazione con i seguenti Better Times Will Come (2009) e il già citato High Atmosphere (2011) che la pone sulla scia di personaggi come Iris DeMent e Gillian Welch, esponenti di spicco della musica “americana”.

Questo ultimo lavoro, prodotto dalla stessa Diana Jones e Matt Combs, è stato registrato presso il Museo degli Appalachi di Clinton, Tennessee e contiene undici brani registrati dal vivo, utilizzando strumenti come banjo, mandolino, chitarre, violino e mandole, che danno alle canzoni il sapore di una musica “old time”, difficilmente riscontrabile nell’attuale panorama musicale. La Jones voce e chitarra, viene accompagnata, in questa prova, dai bravissimi amici musicisti Matt Combs (violino, banjo e mandolino) e Shad Cobb (violino e mandolino), oltre all’apporto di Joe DeJarnette  al basso e la vocalist Laurelyn Dossett.

Il viaggio parte con il banjo e il violino di accompagnamento di O Sinner, seguito da Drunkartd’s Daughter un pezzo lento, quasi mistico, con il violino a disegnare una struggente melodia, mentre Song For a Worker  è una preghiera in musica, con un arrangiamento senza tempo. Sparrow è una deliziosa “acoustic ballad” punteggiata nuovamente dal violino, mentre la seguente Ohio è una delicata storia d’amore irlandese (un ragazzo e una ragazza divisi dal credo religioso), come in Love O Love, una sorta di filastrocca in forma bluegrass. La narrazione riparte con Orphan’s Home in perfetto “mountain music style”, con il banjo a dettare il ritmo, cui fa seguito la triste Gold Mine, un motivo con un accompagnamento strumentale ai minimi termini, solo chitarra e violino, mentre Satan evoca delle immagini religiose, sulle allegre note di un banjo. Il viaggio si avvia alla fine con la commovente Tennessee (il mio brano preferito), con il solito fiddle che accompagna la splendida voce della Jones (una meraviglia), per poi chiudere con The Other Side, un brano a “cappella” in duetto con il poco conosciuto cantautore John Lilly.

Diana Jones ha scritto queste canzoni appositamente per questo progetto che trae ispirazione dalle tradizioni, registrando questo lavoro in soli due giorni, con una serie di strumenti acustici, in forma molto spartana, ma con un suono caldo e cristallino, che è la musica degli Appalachi. Se siete innamorati di questa musica, Museum Of Appalachia Recordings, è un viaggio verso la nostalgia, una narrazione di storie senza tempo, che sono importanti oggi come lo erano nel secolo scorso, con la voce della Jones, pura e originale, che trasmette l’atmosfera che si respira quando si entra in questo Museo.

NDT: Consiglio di ascoltare questo CD, nelle prossime serate invernali, davanti ad un caminetto scoppiettante (possibilmente in dolce compagnia).

Tino Montanari

“Prima Di Mezzanotte” Se Ne E’ Andato! JJ Cale 1938-2013

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Se ne è andato venerdì sera intorno alle 20.00 allo Scripps Hospital di La Jolla in California, per un attacco cardiaco. Avrebbe compiuto 75 anni il 5 dicembre. Sul suo sito http://www.jjcale.com/, dove troverete molte notizie interessanti, viene detto che non sono richieste donazioni ma se siete amanti degli animali, come era JJ Cale, potete fare delle offerte ad associazioni e rifugi per i vostri “amici” preferiti: non fiori ma opere di bene, come si usa dire!

Come aveva dichiarato nel documentario To Tulsa and Back: On Tour With JJ Cale l’origine di quel misterioso “JJ”, essendo il nostro registrato all’anagrafe come John Weldon Cale derivava dalla solerzia del vecchio proprietario del locale Whisky a Go Go di Hollywood, California, che per non confonderlo con John Cale dei Velvet Underground decise di chiamarlo JJ Cale. E tale è rimasto per tutta la vita.

Una vita molto discreta e ritirata, che non gli ha impedito di scrivere alcune delle canzoni più belle degli anni ’70 e di essere considerato, insieme a Jimi Hendrix, il chitarrista preferito di Neil Young. Ma la sua fama è legata soprattutto al sodalizio con Eric Clapton, che ha portato ad imperitura fama brani come After Midnight e Cocaine, un intero album in collaborazione nel 2006 The Road To Escondido e la recente partecipazione all’album di Clapton Old Sock nel brano Angel, da lui scritta e dove cantava e suonava la chitarra.

Tra gli altri brani celebri di JJ Cale, cantati da altri, c’è sicuramente Call Me The Breeze che appariva su Second Helping dei Lynyrd Skynyrd, ma è stata interpretata anche da Johnny Cash, Mason Proffit, Bobby Bare ed altri. Come decine di versioni dei suoi brani nel corso degli anni. Il sottoscritto, in particolare, ricorda una bellissima cover di Magnolia, registrata dai Poco su Crazy Eyes.

Quello stile calmo, rilassato, tranquillo, dolce, ma ricco di blues e swing, era ben descritto da un singolo vocabolo americano: “laidback”. E anche Mark Knopfler ci ha costruito metà della sua carriera. I primi sei dischi da Naturally del 1972 (quello con Call Me The Breeze, After Midnight e Magnolia) fino a Shades del 1981, passando per Troubadour, quello del 1976 con Cocaine sono fondamentali, titoli brevi, stringati, facili da memorizzare.

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Ovviamente anche nella produzione successiva ci sono album validi e canzoni sparse qui è là che testimoniano l’unicità di questo personaggio e la sua gran classe e signorilità che non sono tratti secondari di un musicista che è sempre stato più amato dai suoi colleghi che dal grande pubblico.

E per questo a maggior ragione, grazie di tutto!

JJ Cale Oklahoma City 5-12-1938 / La Jolla 26-07-2013 RIP!

Bruno Conti

Una Storia Che Non Finisce Mai, Ennesimo Capitolo Della Saga Sandy Denny/Fairport Convention! Rising For The Moon Deluxe Edition

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Fairport Convention – Rising For The Moon – 2 CD Deluxe – Island/Universal 27-08-2013

Quando ho letto la notizia mi sono detto: “non è possibile, un altro!” Ma poi ho pensato. è praticamente inevitabile che ogni anno, quando l’estate raggiunge il suo fulgore, ci giunga notizia di qualche ripubblicazione del catalogo di Sandy Denny o dei Fairport Convention. Lo scorso anno era toccato al cofanetto di rarità e demo The Notes And The Words della sola Sandy ma con molto materiale Fairport, quest’anno tocca alla ristampa Deluxe di Rising For The Moon, il disco del 1975 che aveva sancito il rientro in formazione della bionda cantante inglese.

In CD era già uscita una versione nel 1992 e poi una remastered con 4 bonus nel 2005 e i fans (mi ci metto anch’io) ogni volta ricomprano. Cosa avrà la versione del 2013 di imperdibile per farcelo acquistare nuovamente? Vediamo:

Disc: 1

  • 1. Rising For The Moon – ( 4.08 )
  • 2. Restless – ( 4.01 )
  • 3. White Dress – ( 3.44 )
  • 4. Let It Go – ( 2.00 )
  • 5. Stranger To Himself ( 2.51 )
  • 6. What Is true ? – ( 3.35 )
  • 7. Iron Lion – ( 3.27 )
  • 8. Dawn – ( 3.42 )
  • 9. After Haloween – ( 3.38 )
  • 10. Night – Time Girl
  • 11. One More Chance ( 7.55 )
  • 12. White Dress: Previously Unreleased – Live on LWT – ( 3:44 )
  • 13. Dawn – Alternate Take – ( 4:11 )
  • 14. What Is True ? (Studio Demo ) – ( 3:20 )
  • 15. After Halloween (Demo ) – (3:04 )
  • 16. The King And Queen of England (Home Demo-Alternate Take )-( 3:12 )

Disc: 2

  • 1. Down In The Flood – Live
  • 2. Ballad of Ned Kelly – Live
  • 3. Solo – Live
  • 4. It’ll Take A Long Time – Live
  • 5. She Moves Through The Fair – Live
  • 6. The Hens March Through The Midden & The Four Poster Bed – Live
  • 7. The Hexamshire Lass – Live
  • 8. Knocking On Heavens Door – Live
  • 9. Six Days On The Road – Live
  • 10. Like An Old Fashioned Waltz – Live
  • 11. John The Gun – Live
  • 12. Down Where The Drunkards Roll – Live
  • 13. Crazy Lady Blues – Live
  • 14. Who Knows Where The Time Goes – Live
  • 15. Matty Groves – Live
  • 16. That’ll Be The Day – Live

A questo punto svesto i panni dell’appassionato ed indosso quelli del vostro investigatore discografico preferito. Al di là delle classiche confezioni Deluxe della Universal che ingrossano le discoteche di molti affezionati alla buona musica cos’altro ha di interessante questa versione doppia?

Le cinque tracce extra del primo CD sono diverse dalle bonus che graziavano la versione remastered del 2005, ma due, l’alternate take di Dawn e il demo di What is True erano già usciti in The Notes And The Words per non parlare del box da 19 CD dove apparivano anche gli altri 3 brani.

Il concerto sul secondo CD (inciso bene) è quello famoso al Troubadour di Los Angeles del 1° primo Febbraio del 1974, undici brani del quale apparivano sempre nel famoso megabox da 19 CD (e visto che ne hanno fatti solo un migliaio di esemplari, moltissimi altri come me, non ne saranno felici proprietari). In ogni caso 3 pezzi del concerto apparivano comunque in Notes, e cinque, nel box precedente A Boxful Of Treasures uscito per la Fledg’ling nel 2004 (compreso il bonus disc). Quindi rimangono una decina di brani dal vivo inediti per chi non ha il cofanettone. Che faticaccia ricostruire il tutto, perché viene sempre lasciata quell’aria di indecisione nelle informazioni che anche i Blog ed i siti più agguerriti faticano a rompere, ma come dicevano Sandra e Raimondo, “Noi no!”

Quindi? Giudizio critico: il disco non è forse uno dei più belli dei Fairport Convention, ma per il concerto (formazione Sandy Denny, Dave Swarbrick, Dave Pegg, Dave Mattacks, Trevor Lucas e Jerry Donahue) assai valido, ricostruito nella sua interezza (forse, mai dire mai), direi “Elementare Watson”, purtroppo, temo che si (ri)compri!

Bruno Conti

A Noi Ci Piacciono I Cofanetti. Specialmente Quando Costano Poco! A Settembre Raffica di Ristampe Budget Dei Box Di: Monterey Pop, The Last Waltz, Woodstock 40th Anniversary, Buffalo Springfield e “CSN”.

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Tra il 3 e il 30 settembre verranno ripubblicati, in versione budget, alcuni dei cofanetti classici del repertorio Warner/Rhino. E sarà proprio la succursale europea dell’etichetta americana a farlo. meno un titolo che verrà edito dalla Salvo Records e di cui parliamo tra un attimo. Tutte e cinque le uscite dovrebbero avere un prezzo indicativo tra i 25 e i 30 euro e non sempre i formati saranno quelli che vedrete nelle “immaginette” allegate al Post in questione. Il sito della Rhino Uk non riporta ancora le immagini di come saranno i box in queste nuove versioni, anche se il contenuto sarà lo stesso delle edizioni già esistenti, per cui mi sono limitato ad utilizzare quanto già esisteva e di cui sono anch’io felice possessore e non destinato a ulteriori acquisti, ma che mi sento di consigliarvi, in quanto si tratta di materiale imprescindibile per l’amante della buona musica, se già non li annoverate nella vostra collezione.

Per esempio le immagini del cofanetto Woodstock 40: Back To Yasgur’s Farm sono rispettivamente quelle dell’edizione europea ed americana, che avevano due copertine diverse, ma stesso contenuto. Pubblicate nel 2009, per il 40° Anniversario dalla data del Festival americano, sono le versioni definitive ed ampliate a 6 CD. Con un’unica pecca, per problemi con Alvin Lee, non contengono la mitica versione di I’m Going Home dei Ten Years After, che invece era presente nella versione espansa del DVD pubblicata nella stessa occasione. Comunque quello che “resta” è abbondantemente in grado di soddisfarvi:

Tracklist

CD 1
01. Richie Havens – Handsome Johnny
02. Richie Havens – Freedom
03. J ohn Morris – Speech: ‘Choppity Choppity’
04. Sweetwater – Look Out
05. Sweetwater – Two Worlds
06. Bert Sommer – Jennifer
07. Bert Sommer – And When It’s Over
08. Bert Sommer – Smile
09. John Morris – Speech: ‘There Goes Marilyn!’
10. Tim Hardin – Hang On To A Dream
11. Tim Hardin – Simple Song Of Freedom
12. John Morris – Speech: ‘Flat Blue Acid ‘
13. Ravi Shankar – Raga Puriya-Dhanashri / Gat In Sawarital
14. Melanie – Momma Momma
15. Melanie – Beautiful People
16. Melanie – Birthday Of The Sun
17. Arlo Guthrie – Coming Into Los Angeles
18. Arlo Guthrie – Wheel Of Fortune
19. Arlo Guthrie – Every Hand In The Land
20. John Morris – Speech: ‘All You Funny People’

Playing Time 78:16

CD 2
01. Joan Baez – Joe Hill
02. Joan Baez – Sweet Sir Galahad
03. Joan Baez – Hickory Wind
04. Joan Baez feat. Jeffrey Shurtleff – Drug Store Truck Drivin ‘Man
05. John Morris – Speech: ‘Bring Scully His Asthma Pills’
06. John Morris – Speech: ‘Insulin’ & Quill – Intro
07. Quill – They Live The Life
08. Quill – That’s How I Eat
09. Chip Monk – Speech: ‘I Understand Your Wife Is Having A Baby’
10. Country Joe McDonald – Donovan’s Reef
11. Country Joe McDonald – The ‘Fish’ Cheer + I-Feel-Like-I’m- Fixin’-To-Die Rag
12. Santana – Persuasion
13. Santana – Soul Sacrifice
14. John B. Sebastian – How Have You Been
15. John B. Sebastian – Rainbows All Over Your Blues
16. John B. Sebastian – I Had A Dream
17. The Incredible String Band – The Letter
18. The Incredible String Band – When You Find Out Who You Are
19. Chip Monk – Speech: ‘She Is Lost’

Playing Time 79:36

CD 3
01. Chip Monck – Speech: ‘We’re In Pretty Good Shape’
02. Canned Heat – Going Up The Country
03. Canned Heat – Woodstock Boogie
04. Chip Monck – Speech: ‘The Brown Acid Is Not Too Good Specifically’
05 . Mountain – Blood Of The Sun
06. Mountain – Theme For An Imaginary Western
07. Mountain – For Yasgur’s Farm
08. Chip Monck – Speech: ‘For Those Of You Who Have partaken Of The Green Acid’
09. Jerry Garcia & Country Joe McDonald – Acid Green Advice
10. Grateful Dead – Dark Star
11. Creedence Clearwater Revival – Green River
12. Creedence Clearwater Revival – Bad Moon Rising

Playing Time 79:13

CD 4
01. Janis Joplin – Work Me, Lord
02. Janis Joplin – Ball And Chain
03. Sly & The Family Stone – Medley: Dance To The Music / Music Lover / I Want To Take You Higher
04. Abbie Hoffman – Speech: ‘The Politics Of The Situation ‘
05. The Who – Amazing Journey
06. The Who – Pinball Wizard
07. The Who – Speech: ‘Abbie Hoffman VS. Pete Townshend ‘
08. The Who – We’re Not Gonna Take It
09. J efferson Airplane – The Other Side Of This Life
10. Jefferson Airplane – Somebody To Love
11. Jefferson Airplane – Will not You Try / Saturday Afternoon
12. Grace Slick – We Got A Whole Lot Of Orange
13. Jefferson Airplane – Volunteers
14. Wavy Gravy – Speech: ‘Breakfast In Bed For 400.000′
15. John Morris – It Just Keeps Goin ‘
16. Max Yasgur – Speech: ‘Max Yasgur speaks’

Playing Time 77:26

CD 5
01. Joe Cocker – Feelin ‘Alright
02. Joe Cocker – Let’s Go Get Stoned
03. Joe Cocker – With A Little Help From My Friends
04. The rainstorm
05. Country Joe & The Fish – Rock & Soul Music
06. Country Joe & the Fish – Love
07. Country Joe & The Fish – Not So Sweet Martha Lorraine
08. Country Joe & The Fish – Summer Dresses
09. Country Joe & The Fish – Silver And Gold
10. Country Joe & The Fish – Rock & Soul Music (Reprise)
11. Johnny Winter – Leland Mississippi Blues
12. Johnny Winter – Mean Town Blues
13. Blood, Sweat & Tears – You’ve Made Me So Very Happy

Playing Time 77:44

CD 6
01. Crosby Stills & Nash – Suite: Judy Blue Eyes
02. Crosby Stills & Nash – Guinnevere
03. Crosby Stills & Nash – Marrakesh Express
04. Crosby Stills & Nash – 4 +20
05. Crosby Stills & Nash – Sea Of Madness
06 . Crosby Stills & Nash – Wooden Ships
07. The Butterfield Blues Band – No Amount Of Loving
08. The Butterfield Blues Band – Love March
09. The Butterfield Blues Band – Everything’s Gonna Be Alright
10. Sha Na Na – Get A Job
11. Sha Na Na – At The Hop
12. Sha Na Na – Get A Job (Reprise)
13. Jimi Hendrix – The Star Spangled Banner, Purple Haze, Woodstock
14. Chip Monk – Speech: ‘Woodstock Farewell’

Playing Time 77:13

Sono stati “3 giorni di pace e musica” e quindi, ovviamente, non c’è tutto quello che è stato suonato nell’occasione, ma è una selezione più che degna, se volete qui Setlist, trovate la lista completa dei musicisti e tutti i brani che hanno eseguito in quell’agosto del 1969. La data di uscita è prevista per il 10 settembre.

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Una settimana prima, il 3 settembre, la Salvo Records, altra benemerita etichetta inglese specializzata in ristampe ripubblica Monterey International Pop Festival June 16-17-18 1967, la testimonianza dell’altro grande Festival degli anni ’60, tenuto solo due anni prima e pubblicato come cofanetto dalla Rhino negli anni ’90 ma non più disponibile da molto tempo. Anche questo è imperdibile:

Disc: 1
1. Festival Introduction – John Phillips
2. Along Comes Mary – The Association
3. Windy – The Association
4. Love Is A Hurtin’ Thing – Lou Rawls
5. Dead End Street – Lou Rawls
6. Tobacco Road – Lou Rawls
7. San Franciscan Nights – Eric Burden & The Animals
8. Hey Gyp – Eric Burden & The Animals
9. Rollin’ And Tumblin’ – Canned Heat
10. Dust My Broom – Canned Heat
11. Bullfrog Blues – Canned Heat
12. Not So Sweet Martha Lorraine – Country Joe and The Fish
13. Down On Me – Big Brother and the Holding Company
14. Combination Of The Two – Big Brother and the Holding Company
15. Harry – Big Brother and the Holding Company
16. Road Block – Big Brother and the Holding Company
17. Ball And Chain – Big Brother and the Holding Company
Disc: 2
1. Look Over Yonders Wall – The Butterfield Blues Band
2. Mystery Train – The Butterfield Blues Band
3. Born In Chicago – The Butterfield Blues Band
4. Double Trouble – The Butterfield Blues Band
5. Mary Ann – The Butterfield Blues Band
6. Mercury Blues – The Steve Miller Band
7. Groovin’ Is Easy – The Electric Flag
8. Wine – The Electric Flag
9. Bajabula Bonke (Healing Song) – Hugh Masekela
10. Renaissance Fair – The Byrds
11. Have You Seen Her Face – The Byrds
12. Hey Joe (Where You Gonna Do) – The Byrds
13. He Was A Friend Of Mine – The Byrds
14. Lady Friend – The Byrds
15. Chimes Of Freedom – The Byrds
16. So You Want To Be A Rock ‘n’ Roll Star – The Byrds
17. Dhun: Fast Teental (excerpt) – Ravi Shankar
18. Wake Me, Shake Me – The Blues Project
Disc: 3
1. Somebody To Love – Jefferson Airplane
2. The Other Side Of This Life – Jefferson Airplane
3. White Rabbit – Jefferson Airplane
4. High Flyin’ Bird – Jefferson Airplane
5. She Has Funny Cars – Jefferson Airplane
6. Booker – Loo
7. Hip Hug – Her
8. Philly Dog – Booker T. & The M.G’s + The Mar
9. Shake – Otis Redding
10. Respect – Otis Redding
11. I’ve Been Loving You Too Long (To Stop Now) – Otis Redding
12. Satisfaction – Otis Redding
13. Try A Little Tenderness – Otis Redding
14. Substitute – The Who
15. Summertime Blues – The Who
16. Pictures Of Lily – The Who
17. A Quick One While He’s Away – The Who
18. Happy Jack – The Who
19. My Generation – The Who
Disc: 4
1. Killing Floor – The Jimi Hendrix Experience
2. Foxey Lady – The Jimi Hendrix Experience
3. Like A Rolling Stone – The Jimi Hendrix Experience
4. Rock Me Baby – The Jimi Hendrix Experience
5. Hey Joe – The Jimi Hendrix Experience
6. Can You See Me – The Jimi Hendrix Experience
7. The Wind Cries Mary – The Jimi Hendrix Experience
8. Purple Haze – The Jimi Hendrix Experience
9. Wild Thing – The Jimi Hendrix Experience
10. Straight Shooter – The Mamas and The Papas
11. Got A Feelin’ – The Mamas and The Papas
12. California Dreamin’ – The Mamas and The Papas
13. I Call Your Name – The Mamas and The Papas
14. Monday, Monday – The Mamas and The Papas
15. San Francisco (Be Sure To Wear Some Flowers In Your Hair) (Scott Mckenzie) – Scott McKenzie
16. Dancing In The Street (festival finale) – The Mamas and The Papas

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Sempre il 10 settembre, su Rhino, tornerà disponibile anche la versione completa in 4 CD di The Last Waltz, il famoso concerto del 1976 della Band con una miriade di ospiti. Devo dire che l’edizione che vedete effigiata qui sopra ed uscita nel 2008 si trova ancora in circolazione, ma non so dirvi se sarà la stessa che verrà utilizzata in questa nuova versione. Presumo di no, dovrebbe essere un cofanetto di formato più piccolo, tipo quello che vedete a fine post per CSN.

Track Listing

Disc 1 Titles
Artist
Length
1.
Theme From The Last Waltz [With Orchestra]
The Band 03:52
2.
Up On Cripple Creek
The Band 05:31
3.
The Shape I’m In
The Band 04:10
4.
It Makes No Difference
The Band 06:51
5.
Who Do You Love?
The Band , Ronnie Hawkins 04:51
6.
Life Is A Carnival
The Band 04:25
7.
Such a Night
The Band , Dr. John 04:41
8.
The Weight
The Band 04:50
9.
Down South In New Orleans
The Band , Bobby Charles 03:11
10.
This Wheel’s On Fire
The Band 03:54
11.
Mystery Train
The Band , Paul Butterfield 05:03
12.
Caldonia
The Band , Muddy Waters 06:08
13.
Mannish Boy
The Band , Muddy Waters 06:40
14.
Stage Fright
The Band 04:31
Disc 2 Titles
Artist
Length
1.
Rag Mama Rag
The Band , Eric Clapton 04:34
2.
All Our Past Times
The Band , Eric Clapton 05:01
3.
Further On Up The Road
The Band 05:30
4.
Ophelia
The Band 03:45
5.
Helpless
The Band , Neil Young 05:53
6.
Four Strong Winds
The Band , Neil Young 04:37
7.
Coyote
The Band , Joni Mitchell 05:28
8.
Shadows And Light
The Band , Joni Mitchell 05:45
9.
Furry Sings The Blues
The Band , Joni Mitchell 05:09
10.
Acadian Driftwood
The Band 07:07
11.
Dry Your Eyes
The Band , Neil Diamond 04:16
12.
The W.S. Walcott Medicine Show
The Band 03:39
13.
Tura Lura Lural (That’s An Irish Lullaby)
The Band , Van Morrison 04:10
14.
Caravan
The Band , Van Morrison 06:11
Disc 3 Titles
Artist
Length
1.
The Night They Drove Old Dixie Down
The Band 04:35
2.
The Genetic Method / Chest Fever
The Band 02:41
3.
Baby, Let Me Follow You Down
The Band , Bob Dylan 02:55
4.
Hazel
The Band , Bob Dylan 03:41
5.
I Don’t Believe You (She Acts Like We Never Have Met)
The Band , Bob Dylan 03:29
6.
Forever Young
The Band , Bob Dylan 05:51
7.
Baby, Let Me Follow You Down (Reprise)
The Band , Ronnie Wood , Ringo Starr 02:58
8.
I Shall Be Released (Finale)
The Band 04:49
9.
Jam, No. 2
The Band 05:32
10.
Jam, No. 2
The Band 09:10
11.
Don’t Do It
The Band 06:19
Disc 4 Titles
Artist
Length
1.
Greensleeves
The Band 01:37
2.
The Well
The Band 03:32
3.
Evangeline
The Band , Emmylou Harris 03:10
4.
Out Of The Blue
The Band 03:20
5.
The Weight
The Band , The Staple Singers 04:35
6.
The Last Waltz (Refrain)
The Band 01:32
7.
Theme From The Last Waltz
The Band 03:26
8.
King Harvest (Has Surely Come)
The Band 03:52
9.
Tura Lura Lural (That’s An Irish Lullaby)
The Band , Van Morrison 03:52
10.
Caravan
The Band , Van Morrison 06:30
11.
Such A Night
The Band , Dr. John 05:24
12.
Rag Mama Rag
The Band 03:52
13.
Mad Waltz
The Band 05:30
14.
The Last Waltz Refrain
The Band 00:50
15.
The Last Waltz Theme
The Band 03:34

buffalo springfield box set.jpgbuffalo springfield box set back.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sempre il 10 settembre uscirà di nuovo anche il cofanetto di 4 CD dedicato ai Buffalo Springfield, pubblicato in origine nel 2001 e non più di facile reperibilità a prezzi “umani”. Questo sicuramente non uscirà nel formato long box originale, ma avrà comunque, come in tutti gli altri casi, il contenuto dell’originale:

  • Tracks of Disc 1
  • 1.There Goes My Babe
  • 2.Come On
  • 3.Hello, I’ve Returned
  • 4.Out Of My Mind
  • 5.Flying On The Ground Is Wrong
  • 6.I’m Your Kind Of Guy
  • 7.Baby Don’t Scold Me
  • 8.Neighbor Don’t You Worry
  • 9.We’ll See
  • 10.Sad Memory
  • 11.Can’t Keep Me Down
  • 12.Nowadays Clancy Can’t Even Sing
  • 13.Go And Say Goodbye
  • 14.Sit Down I Think I Love You
  • 15.Leave
  • 16.Hot Dusty Roads
  • 17.Everybody’s Wrong
  • 18.Burned
  • 19.Do I Have To Come Right Out And Say It
  • 20.Out Of My Mind
  • 21.Pay The Price
  • 22.Down Down Down
  • 23.Flying On The Ground Is Wrong
  • 24.Neighbor Don’t You Worry
  • Tracks of Disc 2
  • 1.Down Down Down
  • 2.Kahuna Sunset
  • 3.Buffalo Stomp (Raga)
  • 4.Baby Don’t Scold Me
  • 5.For What It’s Worth
  • 6.Mr. Soul
  • 7.We’ll See
  • 8.My Kind Of Love
  • 9.Pretty Girl Why
  • 10.Words I Must Say
  • 11.Nobody’s Fool
  • 12.So You’ve Got A Lover
  • 13.My Angel
  • 14.No Sun Today
  • 15.Everydays
  • 16.Down To The Wire
  • 17.Bluebird
  • 18.Expecting To Fly
  • 19.Hung Upside Down
  • 20.A Child’s Claim To Fame
  • 21.Rock & Roll Woman
  • Tracks of Disc 3
  • 1.Hung Upside Down
  • 2.Good Time Boy
  • 3.One More Sign
  • 4.The Rent Is Always Due
  • 5.Round And Round And Round
  • 6.Old Lady Laughing
  • 7.Broken Arrow
  • 8.Sad Memory
  • 9.On The Way Home
  • 10.Whatever Happened To Saturday Night?
  • 11.Special Care
  • 12.Falcon Lake (Ash On The Floor)
  • 13.What A Day
  • 14.I Am A Child
  • 15.Questions
  • 16.Merry-Go-Round
  • 17.Uno Mundo
  • 18.Kind Woman
  • 19.It’s So Hard To Wait
  • 20.Four Days Gone
  • Tracks of Disc 4
  • 1.For What It’s Worth
  • 2.Go And Say Goodbye
  • 3.Sit Down I Think I Love You
  • 4.Nowadays Clancy Can’t Even Sing
  • 5.Hot Dusty Roads
  • 6.Everybody’s Wrong
  • 7.Flying On The Ground Is Wrong
  • 8.Burned
  • 9.Do I Have To Come Right Out And Say It
  • 10.Leave
  • 11.Out Of My Mind
  • 12.Pay The Price
  • 13.Baby Don’t Scold Me
  • 14.Mr. Soul
  • 15.A Child’s Claim To Fame
  • 16.Everydays
  • 17.Expecting To Fly
  • 18.Bluebird
  • 19.Hung Upside Down
  • 20.Sad Memory
  • 21.Good Time Boy
  • 22.Rock & Roll Woman
  • 23.Broken Arrow

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E per finire, in questo caso in uscita il 30 settembre, il bellissimo cofanetto dedicato a Crosby, Stills, Nash (& Young), CSN, uscito nel lontano 1991, scatola formato grande, disponibile all’epoca in versione CD, Vinile e Cassette (erano altri tempi). Ne esisteva anche una versione ridotta doppia Carry On che era una sorta di Greatest Hits.

Visto che, secondo il sottoscritto, questo è il più interessante del lotto, anche considerando la lunga irreperibilità, questa volta inseriamo la lista “analitica” dei contenuti, brano per brano:

Disc one

1. Suite: Judy Blue Eyes (Stephen Stills)

  • Recorded at Wally Heider’s Studio III, Los Angeles, early 1969
  • Engineer: Bill Halverson
  • Produced by Crosby, Stills & Nash
  • Song originally released on Crosby, Stills & Nash May 29, 1969
  • Unreleased Alternate Mix
  • Original 7.5 ips tape courtesy of the Joel Bernstein Collection

2. Helplessly Hoping (Stephen Stills)

  • Recorded at Sunwest Studio, Los Angeles. June 15, 1969
  • Engineer: David Hassinger
  • Produced by Crosby, Stills, Nash & Young
  • Mixed by Stephen Barncard, June 19, 1991
  • Song originally released on Crosby, Stills & Nash May 29, 1969
  • Unreleased live studio version

3. You Don’t Have To Cry (Stephen Stills)

  • Recorded at The Record Plant, NYC, December 1968
  • Engineer: Paul A. Rothchild
  • Produced by Paul A. Rothchild
  • Song originally released on Crosby, Stills & Nash May 29, 1969
  • Unreleased first Crosby, Stills & Nash recording

4. Wooden Ships (David Crosby, Stephen Stills, Paul Kantner)

  • Recorded at Wally Heider’s Studio III, Los Angeles, February 20, 1969
  • Engineer: Bill Halverson
  • Produced by Crosby, Stills & Nash
  • Originally released on Crosby, Stills & Nash May 29, 1969

5. Guinnevere (David Crosby)

  • Recorded at United Studio B, Hollywood, June 26, 1968
  • Engineer: Bill Halverson
  • Produced by David Crosby
  • Mixed by Stephen Barncard, June 30, 1991
  • Song originally released on Crosby, Stills & Nash May 29, 1969
  • Unreleased early demo

6. Marrakesh Express (Graham Nash)

  • Recorded at Wally Heider’s Studio III, Los Angeles, early 1969
  • Engineer: Bill Halverson
  • Produced by Crosby, Stills & Nash
  • Originally released on Crosby, Stills & Nash May 29, 1969

7. Long Time Gone (David Crosby)

  • Recorded at Wally Heider’s Studio III, Los Angeles, early 1969
  • Engineer: Bill Halverson
  • Produced by Crosby, Stills & Nash
  • Originally released on Crosby, Stills & Nash May 29, 1969

8. Blackbird (John Lennon, Paul McCartney)

  • Recorded at Wally Heider’s Studio III, Los Angeles, February 11, 1969
  • Engineer: Bill Halverson
  • Produced by Crosby, Stills & Nash
  • Mixed by Stephen Barncard, August 1, 1991
  • Composition originally released on The Beatles’ “White Album”
  • Unreleased live studio recording

9. Lady Of The Island (Graham Nash)

  • Recorded at Wally Heider’s Studio III, Los Angeles, early 1969
  • Engineer: Bill Halverson
  • Produced by Crosby, Stills & Nash
  • Originally released on Crosby, Stills & Nash May 29, 1969

10. Song With No Words (Tree With No Leaves) (David Crosby)

  • Recorded at Wally Heider’s Studio A, San Francisco, November 17, 1969
  • Engineer: Stephen Barncard
  • Produced by Crosby, Stills & Nash
  • Mixed by Stephen Barncard, June 20, 1991
  • Song originally released on David Crosby’s If I Could Only Remember My Name, February 22, 1971
  • Unreleased live studio version

11. Almost Cut My Hair (David Crosby)

  • Recorded at Wally Heider’s Studio C, San Francisco, June 9, 1970
  • Engineer: Bill Halverson
  • Produced by Crosby, Stills, Nash & Young
  • Song originally released on Déjà Vu, March 11, 1970
  • Unreleased unedited original version

12. Teach Your Children (Graham Nash)

  • Recorded at Wally Heider’s Studio C, San Francisco, October 24, 1969
  • Engineer: Bill Halverson
  • Produced by Crosby, Stills, Nash & Young
  • Originally released on Déjà Vu, March 11, 1970

13. Horses Through A Rainstorm (Terry Reid, Graham Nash)

  • Recorded at Stephens House, Laurel Canyon, Los Angeles; and at Wally Heider’s Studio III, Los Angeles, December 28, 1969
  • Engineer: Bill Halverson
  • Produced by Crosby, Stills, Nash & Young
  • Mixed By Stephen Barncard, June 17, 1991
  • Unreleased Song

14. Déjà Vu (David Crosby)

  • Recorded at Wally Heider’s Studio C, San Francisco, November 17, 1969
  • Engineer: Bill Halverson
  • Produced by Crosby, Stills, Nash & Young
  • Originally released on Déjà Vu, March 11, 1970

15. Helpless (Neil Young)

  • Recorded at Wally Heider’s Studio C, San Francisco, November 7, 1969
  • Engineer: Bill Halverson
  • Produced by Crosby, Stills, Nash & Young
  • Originally released on Déjà Vu, March 11, 1970

16. 4 + 20 (Stephen Stills)

  • Recorded at Wally Heider’s Studio III, Los Angeles, July 16, 1969
  • Engineer: Bill Halverson
  • Produced by Crosby, Stills, Nash & Young
  • Mixed by Stephen Barncard July 1, 1991
  • Song originally released on Déjà Vu, March 11, 1970
  • Unreleased alternate mix

17. Laughing (David Crosby)

  • Recorded at Wally Heider’s Studio C, San Francisco, October 24, 1969
  • Engineer: Stephen Barncard, assisted by Ellen Burke
  • Produced by David Crosby
  • Originally released on If I Could Only Remember My Name, February 22, 1971

18. Carry On/Questions (Stephen Stills)

  • Recorded at Wally Heider’s Studio C, San Francisco, December 28, 1969
  • Engineer: Bill Halverson
  • Produced by Crosby, Stills, Nash & Young
  • Originally released on Déjà Vu, March 11, 1970

Disc two

1. Woodstock (Joni Mitchell)

  • Recorded at Wally Heider’s Studio C, San Francisco, November 5, 1969
  • Engineer: Russ Gary
  • Mixed by Russ Gary, November 5, 1969
  • Produced by Crosby, Stills, Nash & Young
  • Song originally released on Déjà Vu, March 11, 1970
  • Unreleased 1969 alternate mix

2. Ohio (Neil Young)

  • Recorded at Record Plant Studio 3, Los Angeles, May 21, 1970
  • Engineer: Bill Halverson
  • Produced by Crosby, Stills, Nash & Young
  • Originally released as a CSN&Y single, June 4, 1970

3. Love The One You’re With (Stephen Stills)

  • Recorded at Island Studio, London, England, March 1970
  • Engineer: Andy Johns
  • Produced by Stephen Stills & Bill Halverson
  • Originally released on Stephen Stills, November 16, 1970

4. Our House (Graham Nash)

  • Recorded at Wally Heider’s Studio III, Los Angeles, November 5, 1969
  • Engineer: Bill Halverson
  • Produced by Crosby, Stills, Nash & Young
  • Song originally released on Déjà Vu, March 11, 1970

5. Old Times Good Times (Stephen Stills)

  • Recorded at Island Studio, London, England
  • Engineer: Andy Johns
  • Produced by Stephen Stills & Bill Halverson
  • Originally released on Stephen Stills, November 16, 1970

6. The Lee Shore (David Crosby)

  • Recorded at Stephen’s house, Laurel Canyon, Los Angeles, December 28, 1969
  • Vocal overdubs: Sunset Sound, Los Angeles, August 1, 1991
  • Engineer: Bill Halverson
  • Produced by Crosby, Stills, Nash & Young
  • Mixed by Stephen Barncard, August 2, 1991
  • Song originally released on Four Way Street, April 17, 1971
  • Unreleased version

7. Music Is Love (David Crosby)

  • Recorded at A&M Studio C, Los Angeles, Fall 1970
  • Engineer: Henry Lewy, Stephen Barncard assisted by Ellen Burke
  • Produced by Neil Young, Graham Nash
  • Originally released on If I Could Only Remember My Name, February 22, 1971

8. I’d Swear There Is Somebody Here (David Crosby)

  • Recorded at Wally Heider’s Studio A, San Francisco, Fall 1970
  • Engineer: Stephen Barncard assisted by Ellen Burke
  • Produced by David Crosby
  • Originally released on If I Could Only Remember My Name, February 22, 1971

9. Man In The Mirror (Graham Nash)

  • Recorded at the Filmore East, NYC, June 7, 1970
  • Engineer: Bill Halverson
  • Produced by Crosby, Stills, Nash & Young
  • Mixed by Stephen Barncard, June 30, 1991
  • Song originally released on Graham Nash’s Songs For Beginners. May 28, 1971,
  • Unreleased live version

10. Black Queen (Stephen Stills)

  • Recorded at the Filmore East, NYC, June 7, 1970
  • Engineer: Bill Halverson
  • Produced by Crosby, Stills, Nash & Young
  • Mixed by Stephen Barncard, June 18, 1991
  • Song originally released on Stephen Stills, November 16, 1970
  • Unreleased live version

11. Military Madness (Graham Nash)

  • Recorded at Wally Heider’s Studio III, Los Angeles, February 12, 1971
  • Engineer: Larry Cox
  • Produced by Graham Nash
  • Mixed by Glen Johns at Island Studios, London, England, February 28, 1971
  • Originally released on Songs For Beginners, May 28, 1971

12. Urge For Going (Joni Mitchell)

  • Recorded at The Record Plant Studio 3, Los Angeles, June 22, 1971
  • Engineer: Gary Kellgreen
  • Produced by David Crosby, Graham Nash
  • Song first released as George Hamilton IV single, 1967. Joni’s own version did not appear until 1972, as the flip side of her “You Turn Me On, I’m A Radio.”
  • Unreleased version
  • Original tape courtesy of the Joel Bernstein Collection

13. I Used To Be A King (Graham Nash)

  • Recorded at Wally Heider’s Studio C, San Francisco, January 9, 1971
  • Engineer: Stephen Barncard
  • Produced by Graham Nash
  • Mixed by Glen Johns at Island Studios, London, England, February 28, 1971
  • Originally released on Songs For Beginners, May 28, 1971

14. Simple Man (Graham Nash)

  • Recorded at Wally Heider’s Studio C, San Francisco, July 24, 1970
  • Engineer: Larry Cox
  • Produced by Stephen Barncard, August 1, 1991
  • Original mix released on Songs For Beginners, May 28, 1971
  • Unreleased alternate mix

15. Southbound Train (Graham Nash)

  • Recorded at Wally Heider’s Studio 3, San Francisco, January 6, 1972
  • Engineer: Bill Halverson, assisted by Doc Storch
  • Produced by David Crosby, Graham Nash, Bill Halverson
  • Originally released on Graham Nash/David Crosby, April 5, 1972

16. Change Partners (Stephen Stills)

  • Recorded at Island Studios, London, England
  • Engineer: Bill Halverson
  • Produced by Stephen Stills & Bill Halverson
  • Originally released on Stephen Stills 2, June 30, 1971

17. My Love Is A Gentle Thing (Stephen Stills)

  • Recorded at Wally Heider’s Studio, Los Angeles, April 18, 1975
  • Engineer: Bill Halverson
  • Produced by Stephen Stills
  • Unreleased song

18. Word Game (Stephen Stills)

  • Recorded at Island Studios, London, England
  • Engineer: Bill Halverson
  • Produced by Stephen Stills & Bill Halverson
  • Originally released on Stephen Stills 2, June 30, 1971

19. Johnny’s Garden (Stephen Stills)

  • Recorded at Criteria Sound Studios, Miami, January 8, 1972
  • Engineers: Ron Albert & Howard Albert
  • Produced by Stephen Stills, Chris Hillman, and Dallas Taylor
  • Originally released on Manassas, April 12, 1972

20. So Begins The Task (Stephen Stills)

  • Recorded at Criteria Sound Studios, Miami, Florida, January 9, 1972
  • Engineers: Ron Albert & Howard Albert
  • Produced by Stephen Stills, Chris Hillman, and Dallas Taylor
  • Originally released on Manassas, April 12, 1972

21. Turn Back The Pages (Stephen Stills, Donnie Dacus)

  • Recorded at Criteria Sound Studios, Miami, 1975
  • Engineers: Ron Albert & Howard Albert
  • Produced by Stephen Stills with Bill Halverson
  • Originally released on Stills, June 1975

Disc three

1. See The Changes (Stephen Stills)

  • Recorded at Broken Arrow Ranch, June 28, 1973
  • Engineer: Elliot Mazer assisted by Tim Mulligan
  • Produced by Crosby, Stills, Nash & Young
  • Mixed by Stephen Barncard, June 20, 1991
  • Composition first released on CSN. June 17, 1977
  • Unreleased version

2. It Doesn’t Matter (Stephen Stills, Chris Hillman)

  • Recorded at Criteria Sound Studios, Miami, January 7, 1972
  • Engineers: Ron Albert & Howard Albert
  • Produced by Stephen Stills, Chris Hillman, and Dallas Taylor
  • Originally released on Manassas, April 12, 1972

3. Immigration Man (Graham Nash)

  • Recorded at Wally Heider’s Studio C, San Francisco, February 9, 1972
  • Engineer: Bill Halverson assisted by Doc Storch
  • Produced by David Crosby, Graham Nash, Bill Halverson
  • Originally released on Graham Nash/David Crosby, April 5, 1972

4. Chicago/We Can Change The World (Graham Nash)

  • Recorded at Wally Heider’s Studio C, San Francisco, February 28, 1971
  • Engineer: Larry Cox
  • Mixed by Glyn Johns at Island Studios, London, England
  • Produced by Graham Nash
  • Originally released on Songs For Beginners, May 28, 1971

5. Homeward Through The Haze (David Crosby)

  • Recorded at The Record Plant, Sausalito, December 16, 1974
  • Engineers: Ron Albert & Howard Albert
  • Produced by Crosby, Stills, Nash & Young and Ron Albert and Howard Albert
  • Mixed by Stephen Barncard, June 26, 1991
  • Song originally released on Crosby & Nash’s Wind On The Water, September 15, 1975
  • Unreleased version

6. Where Will I Be? (David Crosby)

  • Recorded at Wally Heider’s Studio C, San Francisco, November 22, 1971
  • Engineer: Bill Halverson assisted by Doc Storch
  • Produced by David Crosby, Graham Nash, Bill Halverson
  • Originally released on Graham Nash/David Crosby, April 5, 1972

7. Page 43 (David Crosby)

  • Recorded at Wally Heider’s Studio C, San Francisco, December 13, 1971
  • Engineer: Bill Halverson assisted by Doc Storch
  • Produced by David Crosby, Graham Nash, Bill Halverson
  • Originally released on Graham Nash/David Crosby, April 5, 1972

8. Carry Me (David Crosby)

  • Recorded at the Sound Lab, Los Angeles, March 1975
  • Engineers: Don Gooch, Stephen Barncard, assisted by Stanley Johnstone
  • Produced by David Crosby, Graham Nash
  • Originally released on Wind On The Water, September 15, 1975

9. Cowboy Of Dreams (Graham Nash)

  • Recorded at the Sound Lab, Los Angeles, June 18, 1975
  • Engineers: Don Gooch, Stephen Barncard, assisted by Stanley Johnstone
  • Produced by David Crosby, Graham Nash
  • Originally released on Wind On The Water, September 15, 1975

10. Bittersweet (David Crosby)

  • Recorded at the Sound Lab, Los Angeles, June 8, 1975
  • Engineers: Don Gooch
  • Produced by David Crosby, Graham Nash
  • Originally released on Wind On The Water, September 15, 1975

11. To The Last Whale…

A. Critical Mass (David Crosby)

  • Recorded at His Masters Wheels and Rudy Recorders, San Francisco, May 11, 1975
  • Engineer: Stephen Barncard
  • Produced by David Crosby, Graham Nash
  • Originally released on Wind On The Water, September 15, 1975

B. Wind On The Water (Graham Nash)

  • Recorded at Village Recorders, Los Angeles, July 1, 1975
  • Engineers: Don Gooch, Stephen Barncard, assisted by Stanley Johnston
  • Produced by David Crosby, Graham Nash
  • Originally released on Wind On The Water, September 15, 1975

12. Prison Song (Graham Nash)

  • Recorded at Graham’s house and at Rudy Recorders, San Francisco, Spring 1973
  • Engineer: Don Gooch
  • Produced by Graham Nash
  • Originally released on Wild Tales, January 2, 1974

13. Another Sleep Song (Graham Nash)

  • Recorded at Graham’s house and at Rudy Recorders, San Francisco, April 18, 1973
  • Engineer: Don Gooch
  • Produced by Graham Nash
  • Originally released on Wild Tales, January 2, 1974

14. Taken At All (Graham Nash, David Crosby)

  • Recorded at Criteria Sound Studios, Miami, April 1, 1976
  • Engineers: Ron Albert & Howard Albert, assisted by Steve Gursky
  • Produced by Ron Albert & Howard Albert and Crosby, Stills, Nash & Young
  • Mixed by Stephen Barncard, June 19, 1991
  • Song originally released on Crosby & Nash’s Whistling Down The Wire, 1976
  • Unreleased CSN&Y version

15. In My Dreams (David Crosby)

  • Recorded at Criteria Sound Studios, Miami, January 12, 1977
  • Engineers: Ron Albert & Howard Albert, assisted by Steve Gursky
  • Produced by Crosby, Stills & Nash and Ron Albert & Howard Albert
  • Originally released CSN, June 17, 1977

16. Just A Song Before I Go (Graham Nash)

  • Recorded at Criteria Sound Studios, Miami, December 19, 1976
  • Engineers: Ron Albert & Howard Albert, assisted by Steve Gursky
  • Produced by Crosby, Stills & Nash and Ron Albert & Howard Albert
  • Originally released CSN, June 17, 1977

17. Shadow Captain (David Crosby, Craig Doerge)

  • Recorded at Criteria Sound Studios, Miami, January 14, 1977
  • Engineers: Ron Albert & Howard Albert, assisted by Steve Gursky
  • Produced by Crosby, Stills & Nash and Ron Albert & Howard Albert
  • Originally released CSN, June 17, 1977

18. Dark Star (Stephen Stills)

  • Recorded live in Portland, Oregon, December 15, 1982
  • Engineers: Stanley Johnston, Steve Gursky
  • Produced by Crosby, Stills & Nash and Stanley Johnson
  • Song originally released on CSN, June 17, 1977
  • This version originally released on Allies, June 6, 1983

19. Cathedral (Graham Nash)

  • Recorded at Criteria Sound Studios, Miami, January 22, 1977
  • Engineers: Ron Albert & Howard Albert, assisted by Steve Gursky
  • Produced by Crosby, Stills & Nash and Ron Albert & Howard Albert
  • Originally released CSN, June 17, 1977

Disc four

1. Wasted On The Way (Graham Nash)

  • Recorded at Rudy Recorders, Los Angeles, November 30, 1980-January 30, 1981
  • Engineer: Stanley Johnston
  • Produced by Crosby, Stills & Nash, Stanley Johnston and Steve Gursky
  • Originally released on Daylight Again, June 21, 1982

2. Barrel Of Pain (Half-Life) (Graham Nash)

  • Recorded at Britannia Studios, Los Angeles, April 4, 1979
  • Engineer: Stanley Johnston
  • Produced by Graham Nash & Stanley Johnston
  • Originally released on Earth And Sky, February 15, 1980

3. Southern Cross (Stephen Stills, Rick Curtis, Michael Curtis)

  • Recorded at Rudy Recorders, Los Angeles, 1981
  • Engineer: Stanley Johnston & Steve Gursky
  • Produced by Crosby, Stills & Nash, Stanley Johnston and Steve Gursky
  • Originally released on Daylight Again, June 21, 1982

4. Daylight Again (Stephen Stills)

(a) Daylight Again

(b) Find The Cost Of Freedom

  • Recorded at Rudy Recorders, Los Angeles, 1981
  • Engineer: Stanley Johnston
  • Produced by Crosby, Stills & Nash, Stanley Johnston and Steve Gursky
  • Originally released on Daylight Again, June 21, 1982

5. Thoroughfare Gap (Stephen Stills)

  • Recorded at Criteria Sound Studios, Miami, early 1978
  • Engineers: Ron Albert & Howard Albert and Steve Gursky
  • Produced by Stephen Stills and Ron Albert & Howard
  • Originally released on Thoroughfare Gap, September, 1978

6. Wild Tales (Graham Nash)

  • Recorded at the Universal Amphitheatre, Los Angeles, August 3, 1979
  • Engineer: Stanley Johnston
  • Produced by Graham Nash and Stanley Johnston
  • Mixed by Stephen Barncard, July 1, 1991
  • Song originally released on Wild Tales, January 2, 1974
  • Unreleased live version

7. Dear Mr. Fantasy (Steve Winwood)

  • Recorded at Rudy Recorders, Los Angeles, November 17, 1980
  • Engineers: Stanley Johnston, Steve Gursky and Don Gooch
  • Produced by Stephen Stills & Graham Nash, Stanley Johnston & Steve Gursky
  • Mixed by Don Gooch, Graham Nash, and Gerry Tolman
  • Composition first released on Traffic’s Mr. Fantasy, January, 1968
  • Unreleased version

8. Cold Rain (Graham Nash)

  • Recorded at Criteria Sound Studios, Miami, January 25, 1977
  • Engineers: Ron Albert & Howard Albert assisted by Steve Gursky
  • Produced by Crosby, Stills & Nash and Ron Albert & Howard
  • Originally released on CSN, June 17, 1977

9. Got It Made (Stephen Stills, Neil Young)

  • Recorded live at the United Nations General Assembly Hall, NYC, November 18, 1989
  • Recorded and mixed live to air by Stanley Johnston
  • Produced by Crosby, Stills & Nash
  • Song originally released on American Dream, November 3, 1988
  • Unreleased version

10. Tracks In The Dust (David Crosby)

  • Recorded at Devonshire Sound Studio 3, Los Angeles, (no date)
  • Engineer: Stanley Johnston
  • Produced by David Crosby, Craig Doerge, and Stanley Johnston
  • Originally released on Oh Yes I Can, January 23, 1989

11. As I Come Of Age (Stephen Stills)

  • Recorded at Rudy Recorders, Los Angeles, January 1981
  • Engineer: Stanley Johnston & Steve Gursky
  • Produced by Crosby, Stills & Nash, Stanley Johnston and Steve Gursky
  • Mixed by Stephen Barncard, June 30, 1991
  • Originally released on Stills, June 1975
  • Unreleased version

12. 50/50 (Stephen Stills)

  • Recorded at Criteria Sound Studios, Miami; DB Sounds, Miami; Westlake Audio, Los Angeles; Jimmy Page recorded at Sol Studio, Maidstone, U.K., 1983
  • Engineers: Ron Albert & Howard Albert
  • Produced by Ron Albert & Howard Albert and Stephen Stills
  • Originally released on Right By You, July 30, 1984

13. Drive My Car (David Crosby)

  • Recorded at the Sound Labs, Los Angeles, 1978
  • Engineers: Ron Albert & Howard Albert
  • Produced by Crosby, Stills & Nash and Ron Albert & Howard Albert
  • Song originally released on Oh Yes I Can, January 23, 1989
  • Unreleased version

14. Delta (David Crosby)

  • Recorded at Devonshire Sound Studio 3, Los Angeles, May 1980
  • Engineer: Stanley Johnston
  • Produced by Stanley Johnston and Craig Doerge
  • Originally released on Daylight Again, June 21, 1982

15. Soldiers Of Peace (Graham Nash, Craig Doerge, Joe Vitale)

  • Recorded at Redwood Digital, Woodside, California, 1988
  • Engineer: Niko Bolas
  • Produced by Niko Bolas and Crosby, Stills, Nash & Young
  • Song originally released on American Dream, November 3, 1988
  • Unreleased version

16. Yours And Mine (David Crosby, Craig Doerge, Graham Nash)

  • Recorded at the Record Plant, Studio I, Los Angeles, February 2, 1990
  • Engineer: Stanley Johnston, assisted by Jim Mitchell
  • Produced by Crosby, Stills, & Nash, Joe Vitale, and Stanley Johnston
  • Released on Live It Up, June 11, 1990

17. Haven’t We Lost Enough? (Stephen Stills, Kevin Cronin)

  • Recorded at the Record Plant, Studio I, Los Angeles, April 3, 1990
  • Engineer: Stanley Johnston, assisted by Jim Mitchell
  • Produced by Crosby, Stills, & Nash, Joe Vitale, and Stanley Johnston
  • Released on Live It Up, June 11, 1990

18. After The Dolphin (Graham Nash, Craig Doerge)

  • Recorded at the Devonshire Studio 3, Los Angeles, February 1, 1989
  • Engineer: Stanley Johnston, assisted by Jim Mitchell
  • Produced by Crosby, Stills, & Nash, Joe Vitale, and Stanley Johnston
  • Released on Live It Up, June 11, 1990

19. Find The Cost Of Freedom (Stephen Stills)

  • Recorded at the Record Plant, Los Angeles, May 21, 1970
  • Engineer: Bill Halverson
  • Produced by Crosby, Stills, Nash & Young
  • Originally released as the b-side of the “Ohio” single, June 4, 1970

Come diceva ai tempi il maestro Manzi, “Non è mai troppo tardi”!

Alla prossima.

Bruno Conti

P.S. Le date di pubblicazione sono riferite al mercato inglese (essendo la Rhino Uk), ma il cofanetto di CSN per esempio sul nostro mercato è già disponibile!

Musica Dal Mondo: Tra “Afrobeat E Desert Blues”! Dirtmusic – Troubles

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Dirtmusic – Troubles – Glitterbeat Records 2013

Il progetto Dirtmusic nasce come un passatempo a sei mani per outsiders eccellenti del rock d’autore americano, Chris Eckman dei Walkabouts, Chris Brokaw ex Codeine e Come, e l’australiano Hugo Race, con l’album omonimo Dirtmusic (2007), ma nessuno può dire cosa sarebbe successo a questo gruppo se l’anno successivo non si fossero recati al Festival au Desert di Timbuktu, e  quindi fatto la conoscenza con il blues desertico dei Tamikrest, la più giovane rock’n’roll  band “tuareg”, cresciuta sull’onda dei Tinariwen. A seguito di quell’incontro nasce una sorta di fascinazione per la musica africana (in particolare da parte di Chris Eckman), che li porta a registrare un secondo disco, lo splendido BKO (2010) negli studi di Bamako, con la collaborazione dei musicisti dei Tamikrest. In questo terzo capitolo della “saga africana” Eckman e Race, dopo essere rimasti orfani di Brokaw, sono tornati sul luogo del delitto (nonostante la guerra civile in corso), per incidere Troubles nel Club di Salif Keita, al disco hanno collaborato una schiera di artisti locali, a partire da Ben Zabo e i musicisti della sua band, le cantanti Aminata Wassidje Traorè, Virginie Dembèlè (nomi importanti della scena musicale maliana) e Samba Tourè (il cui ultimo disco è stato prodotto dallo stesso Eckman).

La musica che “sgorga” dalle tracce di Troubles, nasce dall’incontro fra tradizioni e scuole musicali diverse: il dub elettronico di Chicken Scratch, Fitzcarraldo e The Big Bend nella sequenza iniziale, il desert blues tribale di Wa Ya Us, la ballata indie Up To Us, le sonorità afro-reggae di Troubles, il ritmo afrobeat della meravigliosa La Paix, con il canto della Traorè, passando per il funk-blues di Take It On The Chin, al superbo soul etereo di Wa Nuza con la voce di Virginie Dembèlè, il sound rabbioso di Sleeping Beauty quasi recitativo di Race, per finire con il lamento tribale di Zoumana Tereta in God Is Mystery, suonato con lo strumento africano “Soku” (una specie di violino con una corda).

Se BKO era figlio dell’infatuazione musicale del momento, questo Troubles assimila al meglio una certa musicalità locale, quell’intreccio tra strumentazione rock e  strumenti propri della tradizione africana, ma anche una forte tensione drammatica (data dagli eventi esterni), e purtroppo dalla grave situazione politica e sociale del Malì. All’inizio di questo progetto i Dirtmusic erano partiti per esportare un pezzo della loro cultura, ma hanno finito col rimanere inghiottiti da una terra straniera, tanto affascinante, quanto problematica. Se siete interessati alla buona musica, la musica che viene da questo mondo, Troubles è il disco giusto. Superlativo!

Dato l’abbondante materiale, per il 2014 è atteso un secondo capitolo, sempre edito dalla Glitterbeat, il marchio che la Glitterhouse ha coniato per queste uscite africane.

Tino Montanari   

Buddy Guy Non Lascia, Anzi Raddoppia! Il 30 Luglio Compie 77 Anni E Pubblica “Rhythm & Blues”.

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Buddy Guy – Rhythm And Blues – 2CD RCA – 30-07-2013

Nel 2010 l’ultimo album di studio di Buddy Guy, Living Proof, ha vinto il Grammy come miglior disco di Blues Contemporaneo. Questo di per sé è un segnale, ma non un marchio di garanzia assoluta, perché nel corso degli anni la statuetta è stata assegnata anche un po’ a casaccio ad album e gruppi che nulla c’entravano con il genere per cui venivano premiati, penso ai Jethro Tull miglior gruppo Heavy Metal!, o a dischi “veramente brutti” come avrebbe detto Fiorello/La Russa. Non è il caso di Guy che di Grammy ne ha vinti 6, meritatamente, nella sua carriera. Naturalmente per non smentire la sua fama il nostro amico Buddy, subito dopo, ad inizio 2013, ha pubblicato un CD, Live At Legends, registrato al suo famoso club di Chicago, con solo 7 pezzi dal vivo e tre brani in studio tratti dalle sessions di Living Proof. Non che fosse brutto, tutt’altro, ma se considerate che i concerti di Buddy Guy prevedono tutta una ritualità di gigionerie, dialoghi con il pubblico, numeri di acrobazia solistica e tutto il repertorio del grande performer, non rendeva neanche lontanamente l’idea di un musicista che ha praticamente “inventato” la chitarra rock nel Blues. Chiedete a Jeff Beck, Eric Clapton, Keith Richards o, se fosse possibile, ai compianti Jimi Hendrix e Stevie Ray Vaughan dove hanno preso il loro armamentario di soli, riff, feedback, invenzioni pirotecniche alla chitarra e la risposta sarebbe. “B.G:”!

Ai puristi si arricciano i capelli (come quelli di Jimi), Marshall Chess ai tempi non gli ha fatto un incidere un disco, usandolo “solo” come chitarrista nei dischi di Muddy Waters, Howlin’ Wolf, Little Walter e Koko Taylor, ma l’eco dei suoi concerti è stata pari all’effetto che ha avuto il 1° album dei Velvet Underground su qualche decina di migliaia di gruppi che sono nati negli anni a venire. Il British Blues Revival, il blues-rock e la nascita del power-trio, almeno per la quota chitarra solista, devono sicuramente molto a questo istrionico signore, che non ha mai avuto un riscontro discografico pari alla sua bravura, anche se nel corso degli anni ha pubblicato fior di dischi, da Hoodoo Man Blues con la band di Junior Wells, suo litigioso partner per moltissimi anni a A Man And The Blues primo album per la Vanguard nel 1968, passando per il super classico Buddy Guy & Junior Wells Plays The Blue del 1972, lo strepitoso Stone Crazy per la Alligator del 1981 e “rinascite” varie, come i pluridecorati Damn Right I’ve Got The Blues (quanto è vero!) e Feels Like Rain, fino ad arrivare alla nuova partnership con il grande batterista (e produttore e autore) Tom Hambridge, che prima con Skin Deep del 2008 (dove suonavano Clapton, Tedeschi & Derek Trucks, Robert Randolph) e il successivo Living Proof ha fatto sì che vivesse la sua sesta o settima vita artistica.

Perché Buddy Guy è un artista, non solo un artigiano del Blues, una delle ultime Leggende, non solo del Chicago Blues a cui spesso viene accostato. Questo nuovo doppio Rhythm And Blues ribadisce la grande classe di questo musicista e lo fa con 21 nuovi pezzi, quasi tutti scritti da Hambridge (con vari pard, tra i quali lo stesso Guy) che hanno la statura di piccoli classici, sembrano brani blues familiari, già sentiti, e in questo caso è inteso come un complimento, ravvivati da una piccola ed usuale pattuglia di ospiti, quasi sempre presente nei dischi dell’artista di Lettsworth, Lousiana, suonati come Dio comanda da un gruppo di musicisti guidati da Tom Hambridge, che ancora una volta si conferma un piccolo Re Mida del (Rhythm) & Blues, il suo tocco dà vita a questa canzoni, perché possono dire quel cazzo che vogliono ma un buon produttore è già metà dell’opera, aggiungigli dei musicisti come David Grissom, Reese Wynans, Tommy McDonald, i redivivi Muscle Shoal Horns ed il gioco è fatto.

Kid Rock (e Keith Urban) ce li potevano risparmiare, ma il primo serviva per il gioco di parole con Messìn’ With The Kid, una delle due cover scritte da Mel London, l’altra è Poison Ivy posta in chiusura. Buddy Guy (e la sua chitarra) hanno ancora una grinta incredibile come dimostrano brani come la pirotecnica Justifyin?, il duetto spaziale con una sempre più lanciata (e incredibile) Beth Hart in una poderosa What You Gonna Do About Me dove Guy risponde colpo su colpo, il duetto con Gary Clark Jr. nella scoppiettante Blues Don’t Care e con 3/5 degli Aerosmith (Tyler, Perry & Whitford) nella “cattivissima” Evil Twin. Fiati e voci femminili arricchiscono il sound, il giochetto del primo disco Rhythm ed il secondo Blues non c’entra molto con i contenuti che si dividono equamente tra i due stili, e tanto rock, con la chitarra che viene strapazzata, con slide e senza, con wah-wah e pura e semplice, accarezzata o lancinante, sempre entusiasmante. Esce il 30 luglio, lo stesso giorno in cui Buddy Guy compirà 77 anni. Quindi Buddy non lascia, ma raddoppia!

Uno dei dischi Blues(rock) dell’anno. Semplicemente consigliato!  

Bruno Conti    

Lassù Sulle Montagne, Puro Texas Country! Casey Donahew Band – Standoff

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Casey Donahew Band – Standoff – Almost Country 2013

Passare una vacanza in una ridente località delle Dolomiti (San Martino di Castrozza) è cosa abituale, uscire poi alla sera in cerca di un ritrovo tipico è altrettanto normale, entrare poi in un locale (Ranch Bar), dove tutto profuma di Texas (gestito dai titolari Loris e Giovanni), e sentire a rotazione per tutta la serata dell’ottima musica country, per chi scrive non è tanto abituale. In una di queste serate, sorseggiando del buon Bourbon del Kentucky (Woodford), sentivo scorrere i brani della Casey Donahew Band, una band che negli ultimi dieci anni ha scalato la scena della musica country, conquistandosi faticosamente una nicchia e una solida base di “fans”  che affollano i loro leggendari spettacoli dal vivo.

L’esordio risale al 2006 con l’omonmo Casey Donahew Band e Lost Days, due album autoprodotti come il seguente live Raw- Real In The Ville (2008) che li hanno portati ad avere una certa visibilità tra gli “addetti ai lavori”. Messi sotto contratto da una piccola etichetta come la Almost Country, incidono Moving On (2009) e sfondano finalmente con Double Wide Dream (2011) che entra nella Top Ten della classifica dei dischi country della “bibbia” del settore Billboard. La band è composta dal leader Casey Donahew (il Tex Willer della situazione), e i suoi fidati “pards” rispondono al nome di JJ Soto e AC Copeland alle chitarre, Dante “Taz” Gates alla batteria, Steve Stone al basso e Josh Moore al violino, che in questo ultimo lavoro, fanno del sano country-roots rock ruspante, marchio di fabbrica del Lone Star State.

I titoli iniziali (di questo film musicale Standoff) partono con l’elettrica Lovin Out Of  Control dal ritornello efficace, e proseguono con il singolo Whiskey Baby, mentre Pretending She’s You è una ballata con il pianoforte ed il violino in evidenza, che vede la bella e brava Kimberly Kelly ai cori.

Il tempo di far abbeverare i cavalli e la cavalcata riprende con Not Ready To Say Goodnight , Small Town Love e Sorry, perfetti brani di rockin’ country texano, dove la sezione ritmica picchia duro. Dopo una sosta al “saloon”, la marcia riprende con Homecoming Queen, una rock-song solida e vibrante (mi ricorda gente come Pat Green e Cory Morrow), mentre Missing You è una ballata acustica, introdotta e valorizzata dal violino di Josh e cantata in duetto con Kimberly, e a seguire la divertente Loser scritta a quattro mani con JB Patterson (JB and The Moonshine Band) e-i-risultati-si-vedono-ma-soprattutto-si-sentono-jb-and-the.html. Ci si avvia ai titoli di coda (come nei film del grande Sergio Leone) con un’altra “ballad” di spessore come Put The Bottle Down (una delle più belle scritte da Casey) con il dolce apporto vocale di Jaime Pierce, per poi correre a perdifiato verso il Grand Canyon con il country-boogie di Go To Hell. The End.

Come si intuisce dalla splendida copertina (in stile locandina da film western), Standoff  spara delle robuste pallottole di autentico “Texas sound”, per una band in impressionante crescita, che ormai è una sicurezza, ha trovato il filone giusto, con uno zoccolo duro di fans che la segue nelle date “live” in giro per gli States, e vogliono che le loro canzoni, trasudino di “sangue, dolore e polvere da sparo”.

NDT: Se passate da San Martino di Castrozza, entrate al Ranch Bar, è un oasi per tutti coloro che amano la cultura americana, che deve essere come le Dolomiti, patrimonio dell’umanità. (P&P – Pubblicità e Progresso)!

Tino Montanari

**P.s del titolare del Blog.

Non c’entra nulla con la recensione di cui sopra ma visto che ci sono dei problemi con la funzione “Commenti” del Blog e il buon Marco Verdi “scalpita” (per rimanere in tema con il disco di cui avete appena letto e del quale non casualmente, o forse sì, Marco aveva scritto la recensione per il Buscadero, così potete confrontare i pareri) per rispondere a Corrado che gli ha posto un quesito su Dylan, aggiungo la sua risposta qui di seguito:

Ciao Corrado, grazie per aver condiviso il mio pensiero. In aggiunta a quanto scritto vorrei aggiungere che mi sarebbe piaciuto avere nel BS10 un quinto CD “omaggio” (si fa per dire, con quello che costa) con il disco “Dylan” del 1973 (fatto proprio di scarti da Self Portrait) che la Columbia pubblicò come rappresaglia per il fatto che Bob fosse andato ad incidere per Geffen alla Asylum: un disco tra l’altro mai stampato in CD che aveva alcune cose ottime (Lily Of The West, Mr. Bojangles) ed altre buone(Can’t Help Falling In Love, Big Yellow Taxi).
Riguardo a Dave Alvin, ecco lo stralcio di un’intervista proprio di Dave che parla di queste incisioni:
Eventually, Dave was asked to a session in ’86 for Dylan. “I don’t think it was my greatest musical contribution to the world. I was in awe of just being in the same room with the guy. I’m still looking for a tape of that session too.” These songs were recorded for two Dylan albums called Knocked Out
Loaded and Down in the Groove. None of the songs Dave played on were released. “I saw him a few months after the recording session” Dave recalls, “Dylan was playing with Tom Petty at the L.A. Forum. I was with John Doe and Exene and my girlfriend. We were hanging out at this backstage bar, and Dylan’s road manager came and brought me backstage. We talked for awhile about Sonny Burgess and stuff like that. It was a wild scene in his dressing room. He’s more remote now.”
Quindi parrebbe una di quelle sessions “sparse” tipiche del Dylan anni ’80, che diedero vita ai due Self Portrait di quel periodo (Knocked Out Loaded e Down In The Groove), forse nulla di imperdibile tutto sommato…
Ciao,
Marco

Ha Perso Un Disco Per Strada Ma Il Cofanetto Di Fisherman’s Blues Dei Waterboys E’ Confermato Per Ottobre. Ecco La Lista Completa Dei Brani!

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Waterboys – Fisherman’s Blues Box – 6 CD -14-10-2013

Ve lo avevo anticipato nel mese di marzo, l’uscita è confermata per ottobre come EMI (ma non del gruppo Universal). Rimane inalterato anche il numero dei brani annunciati, 121 di cui 85 “inediti”, ma il cofanetto ha perso un disco per strada, nel senso che ora il box sembrerebbe di 6 CD anziché i 7 di cui si parlava in prima istanza. Qualcuno ipotizza che il settimo CD potrebbe esserci ugualmente, con alcuni dei brani che hanno “ispirato” la stesura del Fisherman’s Blues originale. Alcuni brani si ripetono più volte ma si tratta comunque di una sorta di “Santo Graal” per i fans dei Waterboys e di Mike Scott.

Questa è lista completa dei brani contenuti nel cofanetto:

CD 1

  • 1. Stranger To Me
  • 2. Girl Of The North Country
  • 3. I’m So Lonesome I Could Cry
  • 4. Fisherman’s Blues (Piano Version)
  • 5. Fisherman’s Blues
  • 6. Meet Me At The Station
  • 7. I’ll Be Your Baby Tonight
  • 8. Born To Be Together
  • 9. The Wayward Wind
  • 10. World Party (1st Version)
  • 11. World Party / A Golden Age
  • 12. Sleek White Schooner
  • 13. Drunken Head Ghost Of Rimbaud Blues
  • 14. Sweet Thing
  • 15. Sweet Thing (Conclusion)
  • 16. Saints And Angels

CD 2

  • 1. We Will Not Be Lovers
  • 2. One Step Closer
  • 3. My Beautiful Baby
  • 4. She Could Have Had Me Step By Step
  • 5. When The Ship Comes In
  • 6. The Ladder
  • 7. Will You Ever Be My Friend?
  • 8. Too Close To Heaven (Rolling Piano)
  • 9. Higherbound (Prototype)
  • 10. Happy Birthday Bp Fallon
  • 11. The Prettiest Girl In Church
  • 12. You Don’t Have To Be In The Army To Fight In The War
  • 13. Dee Jay Way
  • 14. Lonesome And A Long Way From Home
  • 15. Thistlethwaite’s Declaration
  • 16. Strange Boat (First Play)
  • 17. Lost Highway
  • 18. Higherbound Blues
  • 19. Let Us Be Drinking And Kissing The Women
  • 20. Will The Circle Be Unbroken
  • 21. Tenderfootin’
  • 22. Too Close To Heaven
  • 23. Space Out There, Trevor

CD 3

  • 1. Steve And Anto’s Overture
  • 2. Ain’t Leavin, I’m Gone
  • 3. When Will We Be Married? (1st Version)
  • 4. When I First Said I Loved Only You, Maggie
  • 5. Love Is Letting Go
  • 6. On My Way To Heaven (1st Version)
  • 7. You In The Sky (1st Version)
  • 8. The Secret Place Of The Most High
  • 9. Too Hot For Cleanhead
  • 10. Wickham’s Proclamation
  • 11. Blues For Your Baby
  • 12. Lonesome Old Wind
  • 13. If Jimi Was Here
  • 14. Soon As I Get Home
  • 15. Sgt Pepper’s Lonely Hearts Club Band

CD 4

  • 1. Billy The Kid
  • 2. Tonight The Bottle Let Me Down
  • 3. Come Live With Me
  • 4. I Miss The Road
  • 5. Higher In Time (Two Pianos)
  • 6. Too Hot For Cleanhead (Fast Version)
  • 7. Higher In Time (Scottish)
  • 8. Higherbound (3rd Tune)
  • 9. A Golden Age
  • 10. You In The Sky
  • 11. I Will Meet You In Heaven Again
  • 12. Nobody ‘Cept You
  • 13. (He Hasn’t Been The Same Since) Jimmy Shand
  • 14. Rattle My Bones And Shiver My Soul
  • 15. The Scotsman’s Delight
  • 16. Killing My Heart
  • 17. Industrial Mr Brown
  • 18. Custer’s Blues
  • 19. Shall We Gather By The River
  • 20. Higher In Time Symphony

CD 5

  • 1. Higherbound (3rd Version)
  • 2. The Grief Of Pan
  • 3. World Party
  • 4. Working On A Building
  • 5. If I Can’t Have You
  • 6. Killing My Heart (2nd Version)
  • 7. Trunk Call
  • 8. Headphone Mix Song
  • 9. Sgt Pepper’s Lonely Hearts Club Band (Reprise)
  • 10. When Will We Be Married? (2nd Version)
  • 11. Bp’s Bathtub Boogie
  • 12. We Will Not Be Lovers (Sax Solo)
  • 13. Heading Down The Highway
  • 14. Strange Boat
  • 15. Fisherman’s Blues (2nd Version)
  • 16. Has Anybody Here Seen Hank? (Bridgeman Version)
  • 17. On My Way To Heaven
  • 18. Let Me Feel Holy Again
  • 19. A Home In The Meadow
  • 20. Strange Boat (3rd Version) / The Good Ship Sirius
  • 21. The Stolen Child (Prototype)

CD 6

  • 1. On My Way To Tara
  • 2. Twa Recruitin’ Sergeants
  • 3. Incident At Puck Fair
  • 4. And A Bang On The Ear
  • 5. Mr Customs Man
  • 6. Strange Boat (Acoustic)
  • 7. Spring Comes To Spiddal
  • 8. In Search Of A Rose (Band)
  • 9. The Stolen Child (Piano Demo)
  • 10. When Will We Be Married?
  • 11. In Search Of A Rose (Duo)
  • 12. The Good Ship Sirius (Set Of Jigs)
  • 13. This Land Is Your Land
  • 14. Jimmy Hickey’s Waltz
  • 15. Live Aid And After
  • 16. Carolan’s Welcome
  • 17. When Ye Go Away
  • 18. When Ye Go Away (Frankie’s Fiddle)
  • 19. Has Anybody Here Seen Hank?
  • 20. The Stolen Child (Vocal Demo)
  • 21. Dunford’s Fancy
  • 22. The Stolen Child
  • 23. Pictish National Anthem (Comati)
  • 24. Bo Diddley Was A Caveman
  • 25. The Last Jam
  • 26. Buckets Of Rain

E anche tour con la formazione originale, Mike Scott, Steve Wickham, Anto Thistlethwaite e Trevor Hutchinson con l’attuale batterista Ralph Salmins:

December 8, Liverpool Philharmonic.
December 9, Glasgow Royal Concert Hall.
December 10, Glasgow Barrowland.
December 11, York Barbican.
December 12, Birmingham Alexandra.
December 15, Oxford New Theatre.
December 16, Guildford Glive.
December 17, Bristol Colston Hall.
December 18, Hammersmith Apollo
December 20, Drogheda Tlt.
December 21, Killarney Inec.
December 22, Galway Leisureland
December 23, Dublin Convention Centre

Se siete da quelle parti, tra Irlanda, Scozia ed Inghilterra…

Magari nell’imminenza dell’uscita, se riesco a metterci le mani sopra per tempo, gli dedicherò un ulteriore approfondimento, perché lo merita.

Per il momento è tutto, alla prossima!

Bruno Conti

La “Stanza” E’ Sempre Piena! Roomful Of Blues – 45 Live!

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Roomful Of Blues – 45 Live – Alligator Records/IRD

La stanza è sempre piena di Blues e anche per questa occasione gli “inquilini” si sono riuniti per festeggiare i 45 anni di attività della band in una piccola sala da concerto, detto anche club, The Ocean Mist a Matunuck, Rhode Island, nel marzo del 2013. Quasi tutte facce nuove, della formazione originale è rimasto solo il sassofonista Rich Lataille (nel gruppo dal 1970), il nuovo leader della formazione è il chitarrista Chris Vachon e il nuovo cantante si chiama Phil Pemberton. Vachon è stato il produttore degli ultimi 6 album della band e già negli anni ’90 si era assunto l’ingrato compito di sostituire due grandi predecessori come Duke Robillard, il fondatore della band nel 1967 con il pianista Al Copley, e Ronnie Earl. Chi vi scrive preferisce essere sempre sincero e devo dire che gente come Lou Ann Barton, Curtis Salgado, Sugar Ray Norcia, Fran Christina, Preston Hubbard, Greg Piccolo e molti altri che si sono succeduti negli anni, non è facile da sostituire e quindi gli album, secondo me, non hanno più il vigore e la qualità di un tempo, anche se le ultime prove con la Alligator sono sempre state oneste e gagliarde e il Live At Wolf Trap pubblicato nel 2002, quasi poteva rivaleggiare con il super classico Live At Lupo’s Heartbreak pubblicato dalla Varrick nel lontano 1987, quando per l’occasione erano presenti anche Ronnie Earl, Steve Berlin, Curtis Salgado, Ron Levy e tra gli ospiti Cesar Rosas dei Los Lobos.

Se riuscite a trovarlo varrebbe la pena di metterci le mani sopra, ma in caso contrario potreste “accontentarvi” anche di questo 45 Live che sprizza comunque, come di consueto, jump blues, swing, R&R e R&B, da tutti i bytes del CD. Il divertimento è assicurato, vengono rivisitati classici della band e del Blues in un vorticoso intrecciarsi di fiati, chitarre e tastiere assolutamente vintage, sudore, dedizione e gran classe sono le formule applicate con successo.

Just Keep On Rockin’ era su Standing Room del 2005 ed è il modo ideale per iniziare questo giro di danze con i fiati subito in evidenza e la voce classica di Pemberton che cerca di non fare rimpiangere i suoi predecessori. It All Went Down The Drain io la ricordo nella versione di Boz Scaggs ed è un bel bluesazzo tosto e ritmato con chitarra e organo che cercano di prendere il soppravvento sulla sezioni fiati mente Pemberton media con successo tra le due fazioni. Di Jambalaya ce n’è una sola ed anche a tempo di swing blues è sempre un piacere ascoltarla, addirittura in questa guisa ha un che di New Orleans nelle sue corde. Easy Blues è il classico lungo e tirato slow blues (scritto da Magic Sam) che non può mancare nel repertorio di una band come i Roomful of Blues e che permette di apprezzare le qualità solistiche dell’ottimo Vachon che non sarà Robillard o Earl ma ci mette del suo, mentre Pemberton strapazza le sue tonsille con buoni risultati, a dimostrazione che anche con tutti i cambi e a dispetto delle mie parziali perplessità questa è ancora una signora band!

That’s Right, swinga, zompa e rolla di gusto, non a caso fu nominata per un Grammy nel 2003. Crawdad Hole era un brano del grande Big Joe Turner, un signore che conosceva l’argomento jump blues come le sue capaci tasche e anche i Roomful l’hanno approfondito con profitto nel corso degli anni. Ottima versione anche per You Dont Know uno standard di B.B. King adattissimo all’approccio fiatistico da big band dei ROF. Dress Up To Get Messed Up, un titolo, un programma, è un altro dei loro cavalli da battaglia ed era il titolo del loro quarto album del 1984, uno dei migliori in assoluto. Lo strumentale Straight Jacquet illustra il lato swing jazz del gruppo e soddisferà i puristi e anche I left my baby di Count Basie e Jimmy Rushing viene da quella parrocchia più riflessiva ancorché sempre swingante nei fiati. Blue Blue World è un blues scritto da Vachon nel 1998 e ci permette di gustare le evoluzioni dell’ottimo organista Rusty Scott che duetta con lo stesso Vachon. Somebody’s Got To Go è un vecchio brano di Eddie “Cleanhead” Vinson con la vocalità di Phil Pemberton ben evidenziata e tutto il gruppo in spolvero. Turn It On, Turn It Up sono i Roomful con tutti i cilindri della macchina ben oliati e in azione, prima della conclusione con la sincopata e divertente Flip Flap Jack che richiama tutti sulla pista da ballo. Uno dei rari casi in cui una band che si rinnova negli anni mantiene (quasi) inalterato il suo appeal. Molto piacevole e consigliato!

Bruno Conti