Chissà Cosa Ne Pensa Dave Grohl? Chris Shiflett & The Dead Peasants – All Hat And No Cattle

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Chris Shiflett & The Dead Peasants – All Hat And No Cattle – SideOneDummy CD

Chris Shiflett, noto ai più per essere il chitarrista dei Foo Fighters, ci aveva stupito tre anni orsono quando pubblicò l’omonimo Chris Shiflett & The Dead Peasants, un riuscito disco di rockin’ country che aveva spiazzato un po’ tutti. Evidentemente Chris ci ha preso gusto, in quanto ora fa uscire il seguito di quel disco, All Hat And No Cattle, facendoci capire che il suo non era un esercizio estemporaneo (tra l’altro, oltre ai Foo Fighters, suona anche nella cover band punk Me First And The Gimme Gimmies), ma una vera e propria carriera parallela.

La cosa bella è però il fatto che Chris sa il fatto suo, ha grinta e feeling da vendere, ed il gruppo alle sue spalle (Luke Tierney, Derek Silverman, Mitch Marine, Marty Rifkin e Jeff Gross) lo segue come un treno: in parole povere, sembra un gruppo texano con già diversi dischi alle spalle, e non una band creata quasi per divertimento. Se il primo disco ci aveva fatto drizzare le orecchie, All Hat And No Cattle è anche meglio, in primis perché Chris ha deciso di fare un disco di covers di classici country (e quindi le canzoni ci sono, eccome), ma soprattutto perché i ragazzi hanno preso ancora più confidenza con la materia. Gran ritmo, chitarre sempre in primo piano, una discreta voce (non molto carismatica, forse questo è l’unico anello debole) ed una serie di belle canzoni a cui viene data nuova linfa, grazie anche alla produzione dello stesso Shiflett, decisamente rock.

L’iniziale Guitar Pickin’ Man (di Don Rich) è sintomatica: ritmo altissimo, chitarre in prima fila e pianoforte che non si tira indietro, puro rock’n’roll with a country touch. Good Time Charlie’s è un brano di Danny O’Keefe (ma l’hanno fatta un po’ tutti, da Waylon a Willie, passando per Yoakam fino ad Elvis e Jerry Lee), ed è un vivace honky-tonk, anch’esso pieno di ritmo (avete presente Dale Watson?), con la band che dimostra di sapere il fatto suo. Pop A Top (un successo minore per Jim Ed Brown ma soprattutto per Alan Jackson) è resa con grande aderenza all’originale, Chris canta bene ed i suoi lo seguono senza perdere un colpo: un altro paragone calzante potrebbe essere con i BR5-49.

Happy Part Of Town (Wynn Stewart), introdotta da un chitarrone alla Duane Eddy, ha un deciso sapore anni sessanta, anche se la purezza del suono è indiscutibilmente made in 2013. Skid Row (Merle Haggard) è puro country, ritmato, solare, coinvolgente, quasi da square dance, Live Fast, Love Hard, Die Young non è certo da meno, e non sfigura di certo di fronte all’originale di Faron Young (e non è poco). Playboy (Buck Owens), ancora honky-tonk, ha l’energia di Yoakam (ma non la voce), King Of Fools (ancora Owens) avrebbe fatto invidia a George Jones, mentre A Woman Like You, unico brano originale della raccolta, dimostra che Chris è in grado di tenere alto il livello anche con le sue canzoni: rock’n’roll allo stato puro, state fermi se ci riuscite.

Chiude Are You Sure Hank Done It This Way?, una delle signature songs di Waylon Jennings, resa in maniera superba, forte, tesa e grintosa, una delle migliori del lotto, anche se vocalmente Waylon stava su un altro pianeta.Se il primo disco di Chris Shiflett con i suoi Dead Peasants poteva essere considerato una sorpresa, adesso dobbiamo parlare di assoluta realtà del panorama country-rock: non nascondo che mi piacerebbe un bel disco dal vivo.

Marco Verdi

Chissà Cosa Ne Pensa Dave Grohl? Chris Shiflett & The Dead Peasants – All Hat And No Cattleultima modifica: 2013-09-18T14:43:11+00:00da bruno_conti
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