Tipa Tosta, Molto Rock E Poco Blues! Kelly Richey Band – Live At The Blue Wisp

kelly richey live at the blue wisp

Kelly Richey Band – Live At The Blue Wisp – Sweet Lucy Records Records

“Bella e brava” direi che non si possa dire di questa artista originaria di Lexington, Kentucky, bruttina ma brava non mi permetterei (mi rendo conto che mi sto infilando in un cul de sac),  possiamo dire di questa epigona dichiarata di Stevie Ray Vaughan (e forse ancor più di Jimi) che la dimensione dal vivo è quella più consona a una cantante e chitarrista che ha fatto del blues-rock la sua ragione di vita, D’altronde sei album Live (compreso un DVD) su tredici totali e in venti anni di carriera, lo stanno a testimoniare. Con una nuova Kelly Richey Band che la vede accompagnata da due tipi tosti pure loro, sin dal nome, Freekbass, al basso ovviamente, e il batterista Big Bamn, il gruppo piomba sul Blue Wisp di Cincinnati per un set sulfureo di rock anni ’70 miscelato a Blues, non troppo per la verità, 12 brani, firmati dalla stessa Richey, che vengono un po’ da tutti gli album della sua discografia.

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Diciamo che le sottigliezze della tecnica chitarristica (che pure c’è) non sono il primo pensiero della nostra amica, è evidente subito, fin dall’iniziale e tirata Fast Drivin’ Mama, un chiaro manifesto di intenti, basso e batteria pompano di gusto, la voce è quella della rocker intemerata, lo stile lo abbiamo citato, chitarra dura e tirata e pedalare. I Went Down Easy avrebbero potuto farla tanti colleghi maschi negli anni gloriosi del rock-blues più cattivo, quasi hard, di quegli anni, la chitarra inizia ad urlare e strepitare, mentre la sezione ritmica, per il momento, è precisa e quasi trattenuta. One Way Ticket comincia ad aumentare i ritmi, siamo dalle parti di Beth Hart o Dana Fuchs, senza la classe vocale delle due rockers americane, però con una chitarra che si destreggia tra riff rocciosi e improvvise accelerazioni della solista sulle variazioni funky, soprattutto di Freekbass, che tiene fede al suo moniker https://www.youtube.com/watch?v=YXu7bFeRa7A . La cosa viene portata ai suoi eccessi massimi negli oltre dodici minuti di Sister’s Gotta Problem https://www.youtube.com/watch?v=vUcxMxYEaWI , che era la title-track del primo disco di studio, wah-wah innestato, basso poderoso, anche un po’ di DJ scratching per aumentare il “casino” (niente paura, se non amate, l’hip hop è lontano continenti interi), l’assolo di batteria immancabile nel tipo di musica (non so se proprio mi mancava), e poi quello di un basso molto “effettato”, fanno da apripista all’immancabile orgia chitarristica, anche se Jimi e Stevie Ray avevano ben altra consistenza, e peraltro il rito classico del rock si perpetua per l’ennesima volta https://www.youtube.com/watch?v=xZD96BKlY2Y .

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Workin’ Hard Woman sta sempre dalle parti degli hard-rock irriducibili, mentre Everybody Needs A Change, sempre con il basso funkyssimo solista in primo piano, prosegue sulle derive di Sister’s e alla lunga, devo dire, comincia a stancare. I dieci minuti di Is There Any Reason portano qualche variazione, i tempi si fanno più lenti e dilatati, si vira persino verso certa psichedelica acida, la chitarra si fa più sognante, per quanto sempre debordante, con accelerazioni improvvise in crescendo e basso e batteria che si dividono gli spazi con la solista della Richey, in questo lungo brano strumentale che una sua aura “hendrixiana” ce l’ha, insomma la “giovanotta” sa suonare. Leavin’ It All Behind è abbastanza scontata, il riff di Something’s Going On fa molto Foxy Lady (o era Purple Haze, o entrambe?) e Just A Thing pure, cose sentite quei due o tre milioni di volte, anche se la grinta non manca. Feelin’ Under, ancora con il volume della chitarra a undici, sta sempre da quelle parti e la conclusiva Risin’ Sun, tratta dall’album dello scorso anno Risin’ Sun,ci porta ad una ulteriore dozzina di minuti di grooves e riff https://www.youtube.com/watch?v=fthFcKiYeAs , melodie e idee poche, se le cercate in questo disco avete sbagliato posto, se cercate chitarre fumanti siete in quello giusto!

Bruno Conti

Tipa Tosta, Molto Rock E Poco Blues! Kelly Richey Band – Live At The Blue Wispultima modifica: 2014-06-09T13:38:06+00:00da bruno_conti
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