A Proposito Di Bluesmen Di Classe! Jw-Jones – Belmont Boulevard

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Jw-Jones – Belmont Boulevard – Blind Pig/Ird

JW-Jones è un elegante, distinto, ed ancora giovane (34 anni secondo Wikipedia, 33 secondo Allmusic, ma mettersi d’accordo no? Non è che sia nato durante le guerre puniche e si sono persi i documenti nel comune della sua natia Ottawa! Oh, sì?) bluesman, chitarrista e cantante molto raffinato, ma anche di sostanza, con una cospicua discografia già alle sue spalle, in Europa per la Crosscut, in Canada su Northern Blues, ma ha inciso anche per la Ruf: questo Belmont Boulevard, il primo per la Blind Pig Records, è il suo ottavo album. E, non a caso, il nostro amico viene “scoperto” da Tom Hambridge, che è una sorta di “eminenza grigia”, controparte di T-Bone Burnett, Don Was o Joe Henry in ambito Blues, il produttore di “classe” che tutti vorrebbero dietro la consolle (Keb’ Mo’, Joe Louis Walker, Devon Allman, James Cotton, Buddy Guy, George Thorogood, tra i suoi clienti recenti), ma anche ottimo batterista, ingegnere del suono, autore  di canzoni, catalizzatore di musicisti: il tutto nei suoi studi di registrazione di Nashville, dove il blues contemporaneo sta vivendo una sorta di nuova giovinezza, almeno a livello di freschezza di suoni e di arrangiamenti. Quindi niente sonorità troppo paludate o arcaiche, ma neppure una esagerata concessione ai suoni più commerciali del moderno music business, un giusto mix, che viene confermato per questo Belmont Boulevard https://www.youtube.com/watch?v=NfggjbIQpLU .

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Diciamo che se nei sette dischi precedenti JW-Jones (scritto proprio così, che vorrà dire? Mah…) era alla ricerca di un suo suono, oscillando tra il blues più classico e canonico, fino allo swing al boogie, al Chicago blues, qualche tocco di soul e R&B, il tutto forse troppo timido e rispettoso, ma con parecchi sprazzi di classe genuina, per l’occasione Hambridge gli ha costruito un suono molto vicino anche al rock-blues (senza esagerazioni) ma tenendo conto pure della tradizione, con il solito suono nitido, brillante e “spinto” del batterista. Prendete l’uno-due dei primi brani, Love Times Ten è un solido blues elettrico, dalla costruzione quasi texana, scritta da Hambridge e Colin Linden, con il piano e l’organo di Reese Wynans e la seconda chitarra di Rob McNelley, subito a titillare la solista di Jones https://www.youtube.com/watch?v=a63rwD00lIg , in possesso anche di una voce piacevole senza essere straordinaria, sostenuti dalla solida ritmica di Hambridge e del bassista Dave Roe, viceversa Watch Your Step, è un super classico del blues, scritto da Bobby Parker, suonata da mille, e il cui classico riff è stato usato dai Beatles sia per I Feel Fine che per Day Tripper https://www.youtube.com/watch?v=bocE10AOs7U , e anche attraverso il suono Les Paul di Jones si gusta appieno. Blue Jean Jacket, ancora con l’ottimo interscambio delle due chitarre, è sempre del solido blues contemporaneo, vicino al Robben Ford più sbarazzino https://www.youtube.com/watch?v=bEpioYU2pEY .

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Anche Coming After Me ha questo suono “moderno” ma non scontato, chitarra pungente e tastiere sempre in bella evidenza, molto laidback ma godibilissimo. Don’t Be Ashamed è uno dei quattro brani dove JW è accompagnato dal suo gruppo abituale, Laura Greenberg al basso e Jamie Holmes alla batteria, un suono più “cattivo” e meno lineare degli altri brani, sempre con l’ottima solista di Jones in evidenza https://www.youtube.com/watch?v=fLP2XtnVv3c , che poi in Thank You, una sua composizione in solitaria, si ritaglia un suono quasi alla Clapton primi anni ’70 e in Magic West Side Boogie, nonostante il titolo, sembra di ascoltare una jam strumentale tra i primi Yardbirds e i Fleetwood Mac di Peter Green, ancora con i suoi pard abituali, più ruvidi e meno rifiniti dei sessionmen di Hambridge, ma comunque validi https://www.youtube.com/watch?v=U3dgnNlSPKQ . Anche What Would Jimmie Do? ha quel suono protosixties che forse piazza a quel Jimmie anche un cognome come Vaughan (l’altro fratello!), potrebbe essere, visto che uno dei suoi gruppi favoriti sono proprio i Fabulous Thunderbirds! If It Feels This Good Tomorrow è semplicemente una bella canzone di classico stampo rock, piacevole e radiofonica persino, nel senso più nobile https://www.youtube.com/watch?v=gVy3pmZKx1U . What’s Inside Of You è uno di quei bluesacci ispidi e tirati, classici della penna di Buddy Guy, e JW-Jones non si tira indietro, con un fluido assolo ricco di grinta e feeling, per poi tornare al classico T-Bird sound texano di una vivace e pimpante Never Worth It, per infine lasciarci con una intensa, distorta ed assai “lavorata” Cocaine Boy, che ci propone il suo lato più rude, selvaggio e ruvido, quasi sperimentale. Un bel disco!

Bruno Conti    

A Proposito Di Bluesmen Di Classe! Jw-Jones – Belmont Boulevardultima modifica: 2014-12-13T15:24:38+00:00da bruno_conti
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