Non Solo Country! Zac Brown Band – Greatest Hits So Far…

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Zac Brown Band – Greatest Hits So Far… – Southern Ground/Atlantic

Diciamo subito che il giudizio qualitativo è inversamente proporzionale alla quantità di album che possedete della Zac Brown Band, più ne avete e meno interessante è, ovviamente, addirittura se li avete tutti, direi inutile, ma certo non brutto. Quattordici brani, di cui undici sono stati al n°1 delle classifiche USA, estratti dai tre album di studio (più uno, Home Grown pubblicato a livello indipendente nel 2005), gli ultimi due al primo posto delle classifiche di Billboard, due dischi Live più un EP sempre dal vivo, e infine un EP The Grohl Sessions vol.1, uscito a dicembre del 2013, Non si può certo dire che il nostro sia uno sconosciuto, anzi direi il contrario, eppure, per una volta, anche le vendite non sono inversamente proporzionali alla qualità dei dischi: la band, basata ad Atlanta, Georgia, propone una energica miscela di country-rock, perlopiù, southern rock e classic rock, quindi la tipica musica americana, ma lo fa con una grinta, una passione, una perizia ed una bravura, che sono ammirevoli nell’ambito di una musica che per definizione si definisce commerciale. Chi ha già tutti gli album del gruppo può anche smettere di leggere e mettersi in attesa del nuovo album, annunciato per l’estate del 2015.

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Se non avete nulla o comunque poco di loro, vi consiglierei di iniziare con uno dei live https://www.youtube.com/watch?v=gmp2B-DpiwA , preferibilmente il triplo, 2 CD + 1 DVD, Pass The Jar, che è veramente fantastico https://www.youtube.com/watch?v=qJ4zolmxZUo , arrivato “solo” al 2° posto delle classifiche, ma anche i tre dischi di studio sono ottimi. Se viceversa non vi fidate e volete toccare con mano prima di approfondire, questo Greatest Hits So Far… va benissimo e quindi si giustifica il giudizio altamente positivo della raccolta, perché le 14 canzoni sono tutte decisamente belle, se apprezzate questo genere musicale ovviamente, e non siete fans di Pharrell, Bruno Mars o Katy Perry, che vendono come Zac Brown ma non fanno esattamente lo stesso genere. Chicken Fried, firmato come la quasi totalità dei brani da Zac Brown e dal suo co-autore Wayne Durrette (con qualche aiuto qui e là, dai componenti la band e da Shawn Mullins e Jason Mraz, in un brano ciascuno), è la canzone che li ha fatti conoscere e forse meglio li rappresenta, avendo venduto più di 4 milioni di copie, dicasi quattro milioni https://www.youtube.com/watch?v=e4ujS1er1r0 : e pensate è pure bella, una tipica country song, come quelle che negli anni ’70 facevano gente come Loggins And Messina, Charlie Daniels, i Poco, la Nitty Gritty, mettete voi il nome che più vi piace, niente di trascendentale ma tremendamente piacevole, tra violini, chitarre e la voce piacevolissima del leader, ben sostenuta dalle armonie vocali dei suoi soci. Whatever It Is era sempre su The Foundation, il primo disco per la Atlantic, ed è altrettanto gradevole e fruibile, come pure Toes, quella firmata con Shawn Mullins, un filo più pop ma niente di nefando https://www.youtube.com/watch?v=lB8Nkn3Xjes , qualche rimando al Messico e alla musica solare di Jimmy Buffett, di cui fra un attimo.

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Free, altro numero 1 (è ovvio che in questo disco si trovano tutte le canzoni più commerciali, ma non è un delitto), ancora più morbida, potrebbe anche ricordare lo stile di gente come James Taylor, Jackson Browne o gli Eagles. Anche Highway 20 Ride, l’ultimo singolo tratto dal primo album, rimane sempre su queste coordinate sonore, mentre As You Walk Away, viene dal successivo You Get What You Give, ed è un duetto con la superstar del country di Nashville, Alan Jackson, che si è adattato allo stile della Zac Brown Band, e non viceversa. Colder Weather è una ballata pianistica sempre molto seventies, Knee Deep è il duetto con Jimmy Buffett, un po’ più mosso ma niente di travolgente https://www.youtube.com/watch?v=9n5G0qFBsHM . Come avrete intuito in questa raccolta i tempi sono quasi sempre abbastanza raccolti, se volete lo Zac Brown più scatenata dovete rivolgervi ai Live, forse la successiva Keep Me In Mind vira verso un country-rock più mosso e “funky” se così si può dire https://www.youtube.com/watch?v=3_DTZGtaELo , ma No Hurry, con il violino di Jimmy De Martini e la pedal steel di Clay Cook in evidenza, rialza i contenuti saccarini, ma senza rischi di diabete. Da Uncaged vengono gli ultimi quattro brani, The Wind, uno sforzo compositivo di tutto il gruppo, finalmente un brano dove si va a tutta velocità, tra country-rock e bluegrass, finalmente trascinante e rappresentativo del loro spirito più vivace https://www.youtube.com/watch?v=Ef201LbbAPE , anche Jump Right In, dagli inserti quasi caraibici, è decisamente mossa e ricorda le cose migliori di Buffett, prima di lasciare spazio ad un’altra classica love ballad come Goodbye In Her Eyes e a Sweet Eyes, leggermente più mid-tempo, ma sempre nello spirito morbido di questo Greatest Hits, arrivato “solo” al 5° posto delle classifiche country di Billboard e al 20° di quelle generali!

Bruno Conti

Non Solo Country! Zac Brown Band – Greatest Hits So Far…ultima modifica: 2014-12-14T21:30:17+00:00da bruno_conti
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