Supplemento Della Domenica: Bruce Springsteen, Sempre E Comunque Un Grandissimo Performer! Il Punto Sugli Archivi Live Del Boss.

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Con questo post, che meditavo da diverso tempo, ho voluto affrontare un argomento che non ho visto trattato in nessuna recensione, cartacea oppure online, italiana o estera, ed il fatto è abbastanza inspiegabile in quanto si sta parlando degli archivi live di quello che è forse il più grande performer vivente: Bruce Springsteen (& The E Street Band).  La spiegazione che mi sono dato è che questa serie di CD (è nata per il download, ma si possono ordinare anche i dischetti, ad un prezzo più che ragionevole e con un incisione eccellente, mentre la grafica è alquanto spartana e le note assenti, titoli dei brani a parte) è in vendita esclusivamente online in una sezione del sito del Boss, e quindi manca di una distribuzione capillare, a differenza per esempio dei live pubblicati di recente dai Rolling Stones (questi ultimi anche in versione video).

Inizialmente la serie era nata per documentare le ultime tournée di Bruce con la formula degli instant live (sono ordinabili tutti i concerti del tour australiano ed americano di High Hopes, ed anche il River Tour che il nostro sta portando in giro in USA proprio in questi giorni, e che quest’estate toccherà anche l’Italia per due concerti a Milano e Roma), ma poi, con cadenze variabili, si è deciso di mettere a disposizione dei fans anche alcuni concerti più o meno storici provenienti dalle varie fasi della carriera del rocker del New Jersey, una scelta a mio parere vincente in quanto chiunque ami la musica di Bruce aveva sempre desiderato un giorno poter godere delle sue migliori performance dal vivo, ed alcuni tra i dischi pubblicati sono a mio parere davvero imperdibili.

Qui di seguito vorrei fare un rapido elenco rispettando l’ordine di pubblicazione e non cronologico (la serie è cominciata nella seconda metà del 2014), e faccio presente che tutti questi concerti sono ancora disponibili per l’acquisto fisico oppure scaricabili in vari formati.

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Apollo Theater, New York, NY, March 9th 2012: un concerto di riscaldamento prima dell’inizio del tour di Wrecking Ball, registrato nel tempio del soul e rhythm’n’blues. Un concerto più breve delle solite maratone del Boss (infatti sta tutto su due CD), con parecchi pezzi tratti dal nuovo album (a mio parere il suo migliore dai tempi di The Rising, Seeger Sessions escluse), ma anche chicche come l’antica The E Street Shuffle, la sempre toccante Mansion On The Hill e, in omaggio alla location, due coloratissime versioni di The Way You Do The Things You Do (hit dei Temptations) e di Hold On, I’m Coming (Sam & Dave), oltre alla classica Tenth Avenue Freeze Out che è sempre stato un grande brano errebi.

The Agora, Cleveland, OH, August 9th 1978: uno dei concerti più leggendari di Bruce, più volte documentato in passato da bootleg di qualità variabile, ma spesso con i brani interrotti dalla voce del presentatore radiofonico. Ora finalmente viene pubblicato in veste ufficiale, ed è inutile ribadire che qui ci troviamo di fronte al miglior performer degli ultimi quarant’anni nel suo momento di forma più smagliante. Non serve citare un brano piuttosto che un altro, tutta la performance è sbalorditiva, dall’iniziale Summertime Blues al gran finale di Twist & Shout. Se proprio devo fare dei nomi, qui abbiamo le migliori Jungleland, 4th Of July, Asbury Park (Sandy) e Backstreets di sempre, oltre ad una potente Sherry Darling in largo anticipo rispetto a The River.

Tower Theater, Upper Darby, PA, December 31st 1975: altro grandissimo concerto, lo show di Capodanno 1976: questo è il tour nel quale Bruce diventa leggenda, con le sue performances infuocate nelle quali lui e la sua band diventano un tutt’uno. Strepitose riletture degli highlights dei primi tre album, ma anche cover imperdibili quali It’s My Life (The Animals), Pretty Flamingo  (Manfred Mann), Mountain Of Love (Faron Young, Johnny Rivers), oltre all’ormai mitico Detroit Medley. Da non perdere.

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Brendan Byrne Arena, East Rutherford, NJ, August 5th 1984: il tour di Born In The U.S.A. è stato senza dubbio uno dei più spettacolari e famosi del Boss, la cui popolarità in quel momento era veramente alle stelle, e se il disco aveva delle sonorità “paracule”, dal vivo la E Street Band era la solita macchina da guerra. Una sorta di greatest hits di Bruce con però anche alcune chicche (Used Cars, Growin’ Up), con una sequenza micidiale nel secondo set formata da Cadillac RanchSherry DarlingNo SurrenderPink Cadillac ed un finale pirotecnico con Traveling Band (Creedence) e Twist And Shout.

Nassau Coliseum, Uniondale, NY, December 31st 1980: un altro concerto di Capodanno: il tour di The River forse è stato il migliore della carriera di Springsteen, come dimostra il DVD/BluRay registrato a Tempe ed incluso nel recente box set, e questo concerto non fa che confermarlo (anche se non mi sarebbe dispiaciuto veder pubblicato il mitico Hallenstadion di Zurigo, dato che ne ho sempre solo sentito parlare)  (*NDB Qui mi tocca, io c’ero!). Comunque uno dei migliori live della serie, un concerto interminabile e con versioni strepitose di Because The Night, Thunder Road, Racing In The Street ed una Rosalita che supera il quarto d’ora. In più, finalmente abbiamo in una pubblicazione ufficiale del Boss la sua rilettura del classico di John Fogerty Who’ll Stop The Rain.

Shottenstein Center, Columbus, OH, July 31st 2005: un concerto diverso, tratto dal tour acustico di Devils & Dust, uno dei dischi più intimi e personali di Bruce, che qui troviamo tutto solo sul palco ma impegnato con vari strumenti (chitarre acustiche ed elettriche, armonica, piano acustico ed elettrico) e con una scaletta giocoforza molto differente. Oltre ai brani di punta di Devils & Dust (splendide la title track e Long Time Comin’) troviamo canzoni che difficilmente possiamo ascoltare tutte assieme nello stesso concerto: Reason To Believe, For You, State Trooper, One Step Up, la rara Cynthia, When You’re Alone, Lost In The Flood, fino alla conclusiva Dream Baby Dream dei Suicide. Uno Springsteen meno esplosivo ma sicuramente molto intenso.

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Sports Arena, Los Angeles, CA, April 23rd 1988: prima pubblicazione ufficiale dal tour di Tunnel Of Love, un tour che all’epoca venne criticato in quanto gli E-Streeters sembravano avere il freno a mano tirato e Bruce sul palco faceva gli occhi dolci a Patti Scialfa in puro stile Al Bano & Romina. Sentito oggi, devo dire che quelle critiche erano in parte ingiuste, anche se dare troppo spazio ai brani minori di Tunnel Of Love (Two Faces, Spare Parts, Ain’t Got You, la stessa title track) non giova al risultato generale. Però poi ci sono anche la stupenda Tougher Than The Rest, una You Can Look diversa dall’originale e due rare interpretazioni di Have Love, Will Travel (Richard Berry) e di Sweet Soul Music (Arthur Conley) a raddrizzare uno show discreto, ma non al livello dei precedenti.

Ippodromo Delle Capannelle, Rome, IT, July 11th 2013: si torna ai giorni nostri con il primo show della serie non registrato in terra americana, ed è proprio un omaggio alla nostra terra, da sempre molto amata da Bruce (che è italiano da parte di madre), un ottimo concerto che presenta però una qualità di registrazione inferiore allo standard (ma comunque più che accettabile). La chicca della serata è indubbiamente l’intensa sequenza di brani presi dal secondo album del nostro (The Wild, The Innocent & The E Street Shuffle), formata da Kitty’s Back-Incident On The 57th Street-Rosalita-New York City Serenade e con la partecipazione dell’orchestra Roma Sinfonietta. E poi, concedetemi una digressione personale, dato che in scaletta troviamo anche la bellissima Lucky Town, un brano che ho sempre amato moltissimo e che Bruce non fa quasi mai.

ASU Activity Center, Tempe, AZ, November 5th 1980: sì, non avete le traveggole, è proprio il concerto pubblicato in formato video sul box di The River lo scorso Dicembre, ma non sono le stesse canzoni! Se ricordate, quello show era incompleto in quanto le telecamere avevano mancato di riprendere dieci canzoni, le stesse che compongono questo CD (che quindi è l’unico della serie ad essere singolo) che quindi va idealmente a completare la serata. Tutte grandi canzoni eseguite superbamente, per carità (in particolare mi ero dispiaciuto dell’assenza nel BluRay di The Ties That Bind, Wreck On The Highway e Point Blank), ma sinceramente mi sento di consigliarlo solo a chi ha già il box, in quanto preso come disco live a sé stante è alquanto monco. (* NDB2 Questo dovrebbe essere ancora in download gratuito sul sito http://live.brucespringsteen.net/live-music/0,13637/Bruce-Springsteen—The-E-Street-Band-mp3-flac-download-11-5-1980-ASU-Activity-Center-Tempe-AZ.html)

E qui si interrompe (per ora) la serie, senza indizi di quali possano essere le prossime uscite: all’appello mancano per esempio il tour di Human Touch-Lucky Town (nel quale però Bruce non era accompagnato da una grande band), il reunion tour con la E Street Band del 1999 ed i concerti con la Seeger Sessions Band (entrambi però già documentati ufficialmente sia in formato audio che video).

Staremo a vedere.

Marco Verdi

Supplemento Della Domenica: Bruce Springsteen, Sempre E Comunque Un Grandissimo Performer! Il Punto Sugli Archivi Live Del Boss.ultima modifica: 2016-02-14T00:15:17+00:00da bruno_conti
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