Country-Gospel D’Altri Tempi! Wade Bowen – Then Sings My Soul

wade bowen then sings my soul

Wade Bowen – Then Sings My Soul: Songs From My Mother – Bowen Sounds CD

Wade Bowen da Waco, Texas, è uno dei più fulgidi esempi di country rocker appartenenti al cosiddetto movimento Red Dirt. Attivo dal 2002, ha prodotto circa una mezza dozzina di album, tutti di fattura più che buona: l’ultimo lavoro, pubblicato lo scorso anno, è stato l’ottimo Hold My Beer, Vol. 1, un perfetto sampler di puro Texas country inciso in coppia con Randy Rogers. Ma questo Then Sings My Soul: Songs For My Mother già dal titolo lascia presagire un qualcosa di diverso: infatti l’album è una collezione di brani della tradizione gospel (ma c’è anche qualcosa di più moderno), un sentito omaggio che Wade sente di dovere a sua madre, che ringrazia nelle note interne con una commossa dedica. Ed il disco, quaranta minuti circa di durata, è una delle cose più belle della discografia del nostro, il quale non affronta i brani presenti con piglio da texano, magari ri-arrangiandoli in chiave country-rock, ma rispetta il loro suono tradizionale e ci consegna un lavoro puro ed incontaminato, dove una bella serie di grandi canzoni brillano di nuova luce grazie all’interpretazione intensa del leader, il quale si circonda di pochi strumenti per dare maggior spazio alle melodie, e come ciliegina sulla torta usufruisce del supporto delle McCrary Sisters ai cori. Un lavoro fatto con passione, che originariamente era stato previsto solo per la vendita online ma, date le richieste, si è deciso di rendere disponibile su larga scala.

https://www.youtube.com/watch?v=qx8M5RoJvUQ

L’album si apre con uno dei classici assoluti del genere, cioè Amazing Grace, che viene proposta in maniera canonica, con un inizio lento per solo piano (ed organo sullo sfondo), Wade che intona con grande partecipazione la ben nota melodia, e la strumentazione che si arricchisce man mano che il brano prosegue (con un bell’assolo di slide, molto alla Cooder). I’ll Fly Away, un inno gospel tra i più conosciuti, è più spedita, ritmo sostenuto, un banjo in sottofondo, motivo cristallino ed orecchiabile ed arrangiamento da country song d’altri tempi; Softly And Tenderly, un pezzo composto addirittura nel 1880, è riproposta come una languida honky-tonk ballad, con l’organo a fornire l’elemento soul: già dalla resa di queste tre canzoni traspare l’amore con cui Bowen ha affrontato questo progetto. Splendida anche Just Over In The Gloryland, altro brano antico (lo hanno fatto anche Bill Monroe e gli Stanley Brothers), con un bel botta e risposta tra voce e coro, melodia tipicamente gospel ed accompagnamento decisamente sudista, un pezzo da godere nota per nota; In The Garden (Tennessee Ernie Ford, Elvis Presley, Willie Nelson e Johnny Cash fra gli altri) è ancora uno slow per voce e poco altro, ma tanta anima, mentre la celeberrima How Great Thou Art (ancora Elvis e Willie, passando per gli Statler Brothers e Dolly Parton) è arrangiata come una moderna country ballad, ma la purezza e la bellezza del brano restano intatti.

https://www.youtube.com/watch?v=ya–crRPkZc

Ed ecco un terzetto di standard famosissimi, che vantano decine di versioni: Farther Along, con un semplice arrangiamento bucolico che esalta la stupenda melodia, molto vicina a quella dei Byrds, un grande brano rifatto splendidamente, Peace In The Valley, lenta, languida, con chitarra acustica e piano a guidare il noto motivo reso celebre ancora da Elvis ma inciso anche da Cash e da Loretta Lynn, e Precious Memories (oltre ai soliti noti, anche J.J. Cale, Emmylou Harris e Bob Dylan), rifatta in maniera vivace e solare, anche se la strumentazione di base rimane acustica. Old Rugged Cross è ancora puro country-folk, ed è impreziosita da un bel controcanto femminile, e prelude ad una sorprendente rilettura di Saved, proprio la title-track del tanto criticato album del 1980 di Bob Dylan, con il nostro che non ne modifica per nulla il potente arrangiamento gospel-rock, riproponendola quasi in maniera calligrafica: non male ma a questo punto meglio l’originale, anche perché in quel periodo Dylan cantava alla grande.

Chiude il CD Take My Hand Precious Lord, ancora un pezzo dal grande pathos e proposto in maniera spoglia ma efficace: un piccolo grande disco, siamo sicuri che la mamma di Wade Bowen da lassù apprezzerà con convinzione.

Marco Verdi

Country-Gospel D’Altri Tempi! Wade Bowen – Then Sings My Soulultima modifica: 2016-05-27T00:09:28+00:00da bruno_conti
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