E Questi Da Dove Sono Sbucati? Doug Sahm – Kevin Kosub …And Friends

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Doug Sahm – Kevin Kosub  …And Friends – Kevin Kat Records

Questo è uno dei classici casi in cui la proprietà commutativa dell’addizione non si applica, ovvero, cambiando l’ordine degli addendi il risultato cambia. Infatti il nome di Doug Sahm posto in testa all’intestazione di questo CD è quanto meno fuorviante: il nostro amico risulta essere morto nel 1999, ma questo lo si rileva solo, en passant, dalle note interne del libretto. Guardando l’album dal di fuori sembra una super session tra Doug Sahm, Kevin Kosub (amico e complice di Doug in quel di San Antonio, dove è stato il creatore e curatore di un Museo dedicato a quest’ultimo, in una piccola stanza della sua abitazione, e questo già indica che non è un personaggio “comune”), ma se poi aggiungiamo, e lo si evince dalla foto (spartana) di copertina del disco, che gestisce anche una piccola etichetta, la Kevin Kat Records, composta da altri personaggi, diciamo bizzarri, come lui, le cose si complicano ulteriormente.

E per completare la disamina dei contenuti, ma ci torniamo tra un attimo, in effetti la presenza di Doug Sahm è limitata ai quattro brani conclusivi, incisi non si sa quando, con chi, dove e perché. Il primo è anche interessante, ma gli altri tre probabilmente incisi, si deduce dalla qualità (scarsa) delle registrazioni, quando Sahm era un giovane di belle speranze agli albori della sua carriera, meno. Quindi confermo che se poniamo “l’addendo” Doug Sahm in coda all’addizione il risultato cambia, e non di poco. Poi, se proprio vogliamo, e torniamo al contenuto del CD, il disco non è neppure brutto, soprattutto per gli appassionati della musica texana, ma anche del rock, del blues, del R&R, del country, della musica kitsch, nell’album si trova di tutto.

Se volete fare una prova prima di eventualmente acquistare il manufatto potete andare su youtube.com, cliccate Kevin Kosub And Friends e trovate parecchi video di questo album, dove potete capire chi sia questo personaggio, taglio di capelli alla George Jones, abbigliamenti vari ed inconsueti, circondato da una band mentre interpreta i tre brani a lui attribuiti, presumo in una baracca nel giardino della sua abitazione multiuso, accompagnato dai “friends” del titolo, che sono pure bravi tra l’altro, fuori di testa come lui, Marco Villareal al basso, Urban Urbano (?!?) alla batteria, Paul Kandera alla chitarra, ma anche Johnny Cockerell, altro chitarrista, leggenda locale della San Antonio Blues Society, così viene detto e. l’unico che conosco, ammetto la mia ignoranza su tutti gli altri, Augie Meyers, alle tastiere in alcuni brani.

Sembrano tutti abbastanza fuori di testa, Kevin Kosub in testa, che canta con una voce rauca e sguaiata alla Jim Dandy dei Black Oak Arkansas (ma molto peggio) canzoni dal testo delirante che parlano di mettere sotto impeachment Obama o sui veterani del Vietnam, a tempo di rock, dal ritmo tirato e gagliardo comunque, con chitarre niente male, nei primi tre brani. Poi c’è Kandera che fa dell’ottimo blues, Mark Stewart, ancora del texas blues swingante con fiati, Dan Marcuse dell’outlaw country alla Waylon & Willie, del R&R e del blues anche lui, suonato mica male, confermo. Poi ci sono gli United, attivi dal 1968, che sono l’anello mancante tra il garage rock e il Sir Douglas Quintet, e pure un poco di Tex-mex con fisa a cura di Johnny Cockerell, ma anche del blues fuori di testa (più del resto). Poi c’è il settore kitsch music a cura dei Karloz e di una tipa, tale Roxanne Ramsey, che sembra Trump con la parrucca  (ops, è già così? Trump con i capelli lunghi biondi!), e propone canzoni improbabili tra cui Don’t Take Christ (Out Of Christmas). E infine le quattro canzoni di Doug Sahm, tra cui quella valida è la versione tex-mex di un brano celeberrimo di Carole King che diventa Will You Still Love Me Manana, in ispano americano, le altre due R&R primevo, con l’esclusione di un eccellente tuffo nel blues, una Yonder Walls di Elmore James che sembra fatta dagli Yardbirds (e incisa forse anche in quegli anni).

Un disco “strano” a dir poco, ma se avete del denaro da investire si potrebbe fare pure un tentativo, non è così malvagio, forse.

Bruno Conti

E Questi Da Dove Sono Sbucati? Doug Sahm – Kevin Kosub …And Friendsultima modifica: 2017-01-06T20:50:26+00:00da bruno_conti
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