Una Nuova “Tosta” Country Girl. Jaime Wyatt – Felony Blues

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Jaime Wyatt – Felony Blues – Forty Below EP/CD

E’ da un po’ di tempo che l’EP è tornato, anche se sotto forma di CD, un supporto diffuso, soprattutto tra i giovani cantanti e le band che vogliono farsi notare ma non hanno, per diverse ragioni, la possibilità di pubblicare un full length, oppure desiderano semplicemente battere il ferro finché è caldo tra una pubblicazione e l’altra. Ho ancora nelle orecchie lo splendido mini CD Workin’s Too Hard di Rayna Gellert che mi ritrovo tra le mani un altro EP al femminile, da parte di una musicista stavolta esordiente, Jaime Wyatt, proveniente da Los Angeles. Le similitudini fra le due ragazze si fermano però al tipo di supporto pubblicato, dato che la Gellert è una folksinger che esegue i suoi brani, perlopiù acustici, accompagnata da tre strumentisti in croce, mentre la Wyatt è una country girl dall’aspetto gentile ma dal piglio deciso, che suona in mezzo ad un tripudio di chitarre elettriche, violini, pedal steel e banjo. Felony Blues è il suo biglietto da visita, un dischetto composto da appena sette canzoni che rivela un’artista grintosa e capace di intrattenere senza strafare, ma proponendo un country-rock elettrico di grande immediatezza e dal suono diretto, con musicisti di buona levatura (tra cui il bassista di Shooter Jennings, Ted Russell Kamp, cantante lui stesso, ed un ospite speciale che vedremo tra poco) ed una produzione asciutta ed essenziale ad opera di Drew Allsbrook, un giovane produttore di L.A.

La stampa locale ha definito Jaime una diretta discendente dell’Outlaw Country, e ciò non è distante dal vero, ma io vedo tracce anche di country californiano, come nella turgida Wishing Well posta in apertura del CD, un country-rock solare, elettrico e spedito, dalla melodia che prende all’istante, e con la voce della Wyatt che trasuda feeling e personalità; Your Loving Saves Me si mantiene sullo stesso livello qualitativo, ha il tipico sound della West Coast e vede la partecipazione alle armonie vocali di Sam Outlaw, uno dei migliori countrymen del momento: il ritornello vibrante e le belle chitarre fanno il resto. La languida From Outer Space è una delicata ballata pianistica, punteggiata da una bella steel sullo sfondo, uno slow serio e non compromesso con le sonorità di Nashville (ed il motivo centrale è ancora una volta azzeccato), la frizzante Wasco sta giusto a metà tra country classico ed outlaw music, con una leggera preponderanza per il secondo genere, in quanto sembra di stare di fronte ad una versione femminile di Waylon Jennings (chi ha detto Jessi Colter?), mentre Giving Back The Best Of Me è un lento acustico ed interiore, che dimostra che Jaime è a suo agio anche in atmosfere più intime. L’EP (trenta minuti giusti, ci sono comunque album che durano meno) si chiude con la grintosa Stone Hotel, altro country robusto e non avvezzo a sdolcinature, e con la toccante Misery And Gin, suadente ballata (con una splendida steel) che ci lascia con la voglia di ascoltarne ancora.

Jaime Wyatt è un nome da segnarsi, e sono curioso di sentirla alle prese con un vero album, spero a breve.

Marco Verdi

Una Nuova “Tosta” Country Girl. Jaime Wyatt – Felony Bluesultima modifica: 2017-06-06T09:51:44+00:00da bruno_conti
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