Scommetto Che Questi Due Non Ve Li Aspettavate! Radiohead – Ok Computer: Oknotok 1997-2017/Prince & The Revolution – Purple Rain Deluxe

Radiohead OKNOTOK (OK Computer 20th Anniversary Edition

Radiohead – Ok Computer: Oknotok 1997-2017 – XL Records 2CD – 3LP – Super Deluxe 2CD/3LP

Prince & The Revolution – Purple Rain Deluxe – NPG/Warner 2CD – 3CD/DVD

Dall’alto della sua magnanimità ogni tanto Bruno mi concede delle digressioni dal genere musicale, che è comunque assai eterogeneo, trattato abitualmente su questo blog, consentendomi di trattare di artisti che rientrano nella categoria “piaceri proibiti”, come ad esempio gruppi e solisti appartenenti al genere hard rock ed anche tutti i progetti che girano intorno a Jeff Lynne. I due dischi di cui vi parlo oggi però non fanno parte dei miei gusti personali (anzi, nel secondo caso ne sono abbastanza lontani), ma si tratta di ristampe importanti di due album che fanno parte di quella categoria di lavori che, aldilà delle preferenze, dovrebbero in teoria far parte di qualsiasi discografia completa (un po’ come Thriller di Michael Jackson, Nevermind dei Nirvana, la colonna sonora di Saturday Night Fever o Nevermind The Bollocks dei Sex Pistols, tutta roba che su queste pagine virtuali è abbastanza assente).

Ok Computer, terzo disco dei britannici Radiohead, è per la verità anche un gran bel disco, ed è considerato uno dei più importanti degli anni novanta, un album tipico dell’epoca (piuttosto buia dal punto di vista musicale), con testi ambiziosi ispirati dal tema dell’alienazione moderna e del rapporto controverso tra l’uomo e la tecnologia (quindi anche profetico se vogliamo): i lettori della rivista Q lo hanno addirittura messo al primo posto tra i migliori dischi di tutti i tempi, decisione sicuramente esagerata, ma comunque Ok Computer è un lavoro indubbiamente importante, che segnò anche in un certo senso la fine del cosiddetto brit pop ed il passaggio ad una musica più adulta e matura. L’album contiene idee a profusione, grazie soprattutto alla mente creativa del leader Thom Yorke, ed è prodotto splendidamente da Nigel Godrich (l’uomo dietro anche all’ultimo album di Roger Waters), un mirabile esempio di equilibrio tra rock e pop, con un uso minimo dell’elettronica. A distanza di vent’anni, i Radiohead ripubblicano il loro capolavoro in una versione doppia, sotto intitolata Oknotok, con nel primo CD l’album originale, rimasterizzato in maniera spettacolare, e nel secondo tutte le b-sides dell’epoca e tre inediti assoluti, con l’unica pecca della confezione spartana contraddistinta dalla totale assenza di note e persino di un booklet (esiste anche la solita confezione lussuosa, costosissima ed inutile). L’occasione è quindi perfetta per riscoprire, o scoprire per la prima volta, canzoni del calibro dell’ambiziosa Paranoid Android, dai cambi di ritmo e melodia decisamente creativi (quasi una mini-suite di sei minuti), l’eterea Subterrenean Homesick Alien, dai risvolti quasi psichedelici, le suggestive Exit Music (For A Film) e Let Down, esempi di pop-rock di alto livello, senza dimenticare la bellissima Karma Police, semplicemente una grande rock ballad, la malinconica ed intensa No Surprises, e la splendida Lucky, sontuosa pop song tra Beatles e Pink Floyd. I primi tre brani del secondo CD sono inediti assoluti: la bella ballata elettroacustica I Promise, la maestosa Man Of War, che secondo me avrebbe dovuto finire sul disco principale, e la più normale Lift; le otto b-sides sono brani sicuramente minori ma comunque di piacevole ascolto, con almeno una gran bella rock song nella potente e chitarristica Polyethylene.

prince purple rain

Per quanto riguarda Prince invece, nonostante questa nuova edizione deluxe del suo disco più famoso, Purple Rain (in triplo CD più DVD di un concerto del 1985, ma io mi sono limitato a prendere la versione doppia, senza la parte video ed il CD di b-sides e remix vari), non riesco a cambiare opinione, non è (e non sarà mai) il mio genere, e non ce la faccio neppure a vedere il genio nella musica dello scomparso musicista di Minneapolis. L’album, uscito nel 1984 e suonato insieme a The Revolution, il suo gruppo dell’epoca (nel quale militavano le future stelline Wendy & Lisa), è pieno di sonorità anni ottanta, big drum sound, sintetizzatori e ritmi danzerecci, molto lontani dai miei gusti, anche se ci sono un paio di brani che, al netto del suono synth-pop, non sono affatto male, cioè le gradevoli e cadenzate Take Me With U e When Doves Cry. Ma il disco (remixato da Prince stesso nel 2015, quindi sarebbe probabilmente uscito anche senza la prematura scomparsa dell’artista) deve gran parte della sua fama alla splendida title track, quella sì una grande canzone, forse una delle più belle degli anni ottanta, dal suono quasi normale e ottimo assolo di chitarra del Principe. Il secondo dischetto contiene undici brani inediti dell’epoca, che se per i fan dell’artista nato come Roger Nelson possono rappresentare il Santo Graal, al sottoscritto non riescono a far cambiare opinione. Favorevole però il prezzo, poco più di un singolo CD anche per la versione quadrupla, cosa che, considerando la bellezza del brano che dà il titolo all’album, potrebbe anche far vacillare qualcuno.

Marco Verdi

Scommetto Che Questi Due Non Ve Li Aspettavate! Radiohead – Ok Computer: Oknotok 1997-2017/Prince & The Revolution – Purple Rain Deluxeultima modifica: 2017-07-10T08:29:59+00:00da bruno_conti
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