Dopo Camus E Byron, Per Concludere Il Trittico E’ Il Turno Di Heinrich Bòll. Eric Andersen – Silent Angel: Fire & Ashes Of Heinrich Bòll

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Eric Andersen – Silent Angel: Fire & Ashes Of Heinrich Bòll – EP – Meyer Records

Come precedentemente annunciato, dopo il francese Albert Camus e l’inglese Lord Byron http://discoclub.myblog.it/2017/06/04/ancora-folk-letterario-per-il-nuovo-album-eric-andersen-mingle-with-the-universe/ , il “nuovo” album di Eric Andersen completa la “triade” di autori (per ora), con un altro lavoro di impronta letteraria, dedicato questa volta allo scrittore tedesco e premio Nobel Heinrich Bòll, sicuramente per vari motivi il più difficile da interpretare e tradurre in musica. Come gli altri due, anche questo EP è stato registrato presso i Topaz Studios di Colonia, dove Eric voce e chitarra, come sempre si è avvalso di eccellenti  musicisti, a partire dal “nostro” Michele Gazich e il suo magico violino (ormai un punto fermo della band di Andersen), Martell Beigang alla batteria e basso, Steve Postell alla chitarra acustica, Cheryl Pashker alle percussioni, Harald Ruter alla fisarmonica, e la voce della brava Petra Mùnchrath, il tutto co-prodotto dallo stesso Andersen con Reinhard Kobialka.

L’EP si apre con un intrigante motivetto tradizionale tedesco, il famoso Wenn Das Wasser Im Rhein Gold’ner Wein Wàr (una canzone popolare sul fiume Reno), cantato dalla voce “teutonica” di Petra con l’accompagnamento della fisarmonica di Ruter, per poi passare al tema di una bellissima Silent Angel, dipinta dal violino di Gazich, mentre Thank You Dearest Leader è il brano più sarcastico e rock del mini-album (una “velenosa” presa in giro di Adolf Hitler). Face Of A Clown è una lenta e triste ballata (tratta dal romanzo di Bòll The Views Of A Clown), basata su violino, percussioni e chitarra elettrica, che si alternano nello sviluppo del brano, a cui fa seguito la rabbia cantata in musica di una Silence sulla repressione e il silenzio sull’Olocausto, per terminare questo mini album con la versione strumentale del già citato brano iniziale, con la fisarmonica di Ruter e il violino di Gazich.

eric andersen essential

Questo signore ha pubblicato dischi per oltre 50 anni, e fin dagli anni ’80 si è trasferito in Europa, precisamente ad Oslo (dove attualmente vive con la seconda moglie Inge), e per un tipo che è stato senza alcun dubbio una delle figure più importanti della scena gloriosa del Greenwich Village negli anni ’60 e nei primi anni ’70, non può certo stupire che in questa fase “senile” della sua carriera si sia inventato questa forma di “folk letterario”, che certamente non apre a nuovi orizzonti musicali, ma allo stesso tempo gli permette di rileggere pagine importanti dei suoi poeti preferiti, Camus, Byron e Bòll, facendoci conoscere in forma “canzone” vecchie tematiche che sono ancora terribilmente attuali. Ciò che ha sempre distinto Eric Andersen da altri suoi colleghi cantautori, è certamente la vena poetica e romantica delle sue canzoni, che puntualmente viene certificata anche da questa ultima parte di carriera, e il risultato è davvero avvincente, con Eric che prosegue con successo il suo intento di rompere lo schema tipico della scrittura cantautorale, con una voce quasi recitativa che richiama a tratti i compianti Lou Reed e John Trudell. Un altro piccolo grande EP, per un importante artista che nella sua lunga carriera forse non ha ricevuto i riconoscimenti che meritava, ma che oggi come ieri è ancora in pista a fare buona musica.

NDT: Mi auguro che il progetto “letterario” prosegua magari omaggiando altri autori, in quel caso spero che venga riscoperto un grande poeta, scrittore e drammaturgo gallese come Dylan Thomas.

Tino Montanari

*NDB Il CD doppio che vedete effigiato sopra uscirà per la Real Gone Music il 30 marzo del 2018 e avrà questo contenuto:

[CD1]
1. Everything Ain’t Been Said
2. Dusty Box Car Wall
3. (We Were) Foolish Like the Flowers
4. Dream to Rimbaud
5. Secrets
6. I Will Wait
7. Waves of Freedom
8. Mama Tried
9. Is It Really Love at All
10. Florentine
11. Blue River
12. Pearl’s Goodtime Blues
13. Woman, She Was Gentle
14. Moonchild River Song
15. Time Run Like a Freight Train
16. Wild Crow Blues

[CD2]
1. The Blues Keep Fallin’ Like the Rain
2. Thirsty Boots
3. Close the Door Lightly When You Go
4. Violets of Dawn
5. Messiah
6. Belgian Bar
7. Trouble in Paris
8. Hills of Tuscany
9. You Can’t Relive the Past
10. Rain Falls Down in Amsterdam
11. Keep This Love Alive
12. Driftin’ Away
13. Foghorn
14. Salt on Our Skin
15. Don’t It Make You Wanna Sing the Blues
16. Under the Shadows
17. Plains of Nebraska-O

Dopo Camus E Byron, Per Concludere Il Trittico E’ Il Turno Di Heinrich Bòll. Eric Andersen – Silent Angel: Fire & Ashes Of Heinrich Bòllultima modifica: 2018-02-12T18:17:47+00:00da bruno_conti
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