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19/11/2009
Klaatu Calling occupants of interplanetary craft
Scusatemi ma non ho resistito. C'è una rubrica che si chiama Disco Ufo e non abbiamo ancora parlato di un gruppo che si chiama Klaatu (il nome del famoso extraterrestre di Ultimatum alla terra, film americano degli anni '50 con un remake più recente con Keanu Reeves, come sempre meglio l'originale). Oltre a tutto il loro brano più celebre si chiama Calling occupants of interplanetary craft e hanno degli agganci notevoli al "fenomeno" Beatles, quanto mai di attualità.
versione Klaatu
versione Carpenters
In effetti i Klaatu sono stati tra i tanti "nuovi" Beatles che hanno imperversato dagli anni '70 fino ai giorni nostri, anzi, per un breve periodo, sono stati I Beatles, spiego meglio. Dopo lo scioglimento del gruppo ci sono stati vari avvistamenti (m'è scappato!), reunion più o meno fasulle, eredi vari, simil-beatles, discepoli e quant'altro che hanno perpetrato il mito: alcuni, vedi Emitt Rhodes, i Badfinger, Todd Rundgren, i Wings (oops) erano dei Beatlesiani doc, ma il desiderio di una reunion ha sempre covato (almeno fino al 1980).
Inizia la seconda metà degli anni '70 e nulla succede, esce un album, privo dei nomi dei musicisti, qualsiasi riferimento è assente, il suono che esce dai solchi del disco, la voce del cantante ha molte somiglianze con quella di Paul McCartney, in pochi giorni è fatta, son tornati i Beatles, sotto pseudonimo ovviamente. Poi ad un esame approfondito queste similitudini non sono così evidenti ma il desiderio era tanto, le voci volano, successo...zero. Ma come? No in effetti un paio d'anni dopo i Carpenters ebbero un notevole successo con questo brano, un piacevole esempio di prog-rock melodico il quale, peraltro, pervadeva anche tutto il resto dell'album, ma un brano Sub-Rosa Subway è Mccartneyano in un modo impressionante, sentire per credere.
Il disco che oltretutto si chiamava 3-47 Est, per un refuso è passato alla storia, come spesso succede, come l'omonimo dei Klaatu.
Attualmente sono disponibili varie versione in CD: la canadese Bulseye rivendica la miglior qualità delle proprie ristampe, e l'ha ripubblicato con il titolo originale, ma da solo (tra l'altro i nostri amici sono ancora in pista, o meglio nei cieli, e la Bullseye distribuisce anche i nuovi manufatti, ormai sono entrato nel gorgo spaziale). Ne esistono anche delle versioni Twofer (2in1), più convenienti, con l'accoppiata con il secondo album Hope, tra l'inglese BGO e l'america Collectors' Choice sembra preferibile la seconda, fate vobis.
Se volete passare una piacevole oretta all'ascolto di un CD molto Beatlesiano ma anche progressive melodico (Little Neutrino, il brano, non è niente male), potreste trovare di peggio in circolazione, molto piacevole, la discografia è qui sotto.
Bruno Conti
20:10 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Carbonari, Disco UFO | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
| Tag: musica, discoclub, bruno conti, beatles, klaatu, carpenters | OKNOtizie |
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Commenti
Ciao, complimenti per il blog. Sui Klaatu però manchi un'osservazione importante al riferimento dell'album "segreto" dei Beatles nella copertina dei Klaatu. Il sole raggiante. L'album dei Beatles DOPO Abbey Road avrebbe dovuto intitolarsi "Hot as Sun": in pratica un altro riferimento Klaatu ai Beatles. Hot As Sun è un gradevole e niente più strumentale in MCCartney I, primo album solista di Macca. Inoltre c'è un album di Macca/Wings Red Rose Speedway che echeggia fortissimamente il Sub Rose Speedway dei Klaatu.
Scritto da: WInston O'Boggie | 20/11/2009
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