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25/04/2012

E Chi E' Costei? Rita Wilson - AM/FM

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Rita Wilson - AM/FM - Decca/Universal 08-05-2012

Chi è Rita Wilson? E soprattutto perché ne parlo? Lei è la "Signora Tom Hanks" e ha molti amici nel mondo del cinema e dalla musica. Questi ultimi sono accorsi in massa per partecipare alla realizzazione di questo AM/FM: tra gli ospiti infatti troviamo: Chris Cornell, Sheryl Crow, Jimmy Webb, Jackson Browne, Faith Hill, Vince Gill, and Patti Scialfa (ma "lui" non c'è?). Sono tutte cover di brani celebri degli anni '60, AM e anni '70, FM, astuta! Ovvero:

1. All I Have to Do is Dream
2. Never My Love
3. Come See About Me
4. Angel in the Morning
5. Walking in the Rain
6. Wichita Lineman
7. Cherish
8. You Were on My Mind
9. Good Times Charlie
10. Love has No Pride
11. Please Come to Boston
12. Will You Still Love Me
13. Faithless Love
14. River

Sentiremo!

Bruno Conti

Segnali Di Vita Dal Pianeta Beach Boys! That's Why God Made The Radio.

Ieri è partito il tour dei Beach Boys, quello per festeggiare la reunion per i 50 anni di attività, la prima data era Tucson, Arizona e il 26 luglio saranno anche Roma alle Capanelle e il giorno successivo all'Arena di Milano. Con Mike Love e Brian Wilson e il resto della "famiglia" (chi c'è ancora, mancano all'appello Carl & Dennis Wilson), riuniti per la prima volta. Probabilmente il 5 giugno uscirà il nuovo album che non ha ancora un titolo definitivo ma è quasi pronto e mixato: si sarebbe dovuto chiamare That's Why God Made The Radio, che titolo! Ma hanno detto che era troppo lungo e difficile da ricordare, peccato! Rimane il titolo del primo brano che anticipa l'uscita dell'album e se il buongiorno si vede dal mattino, da quello che si può ascoltare nel video qui sopra...

Prima ancora, solo in America, e solo nei negozi della catena WalMart, il 1° Maggio uscirà una "The Beach Boys 50th Anniversary Commemorative 'Zine Pack", una confezione con un libretto di 72 pagine con foto rare e nuove interviste realizzate per l'occasione, cartoline da collezione più un CD con 11 brani tra cui una versione di Do It Again incisa appositamente. Se avete amici o parenti negli States...

Bruno Conti

24/04/2012

Novità Di Aprile Parte V. Jon Cleary, Jerry Jeff Walker, Waco Brothers, Josh Abbott Band, Kevin Ayers, Of Monsters and Men,Oli Brown, Kip Moore, Doug Paisley, Eccetera.

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Ultima lista di uscite discografiche per il mese di Aprile (forse), alcune in uscita oggi 24 aprile altre già disponibili.

Partiamo con il "nuovo" gruppo del momento, perché sapete che quasi ogni settimana ce n'è uno: questi Of Monsters And Men di cui è uscito il 3 aprile (ma non in Italia, dove uscirà il 15 maggio) l'album di debutto, questo My Head Is An Animal, sono una band islandese, ebbene sì, ma non c'entrano nulla con Sugarcubes o Sigur Ror, sono sotto contratto per la Universal Republic e lo scorso anno avevano pubblicato un EP. Al momento sono molto popolari in America dove hanno riscosso un significativo successo al South by Southwest ma anche le riviste specializzate inglesi ne hanno parlato bene e pure in Italia qualcosa si muove (lo sto ascoltando in questi giorni e conto di approfondire nei prossimi giorni). Per il momento diciamo che sono una formazione dove le voci di Nanna Bryndis Hilmarsdottir e Ragnar Porhalsson, quindi una femminile e una maschile, ben si amalgamano in uno stile che è stato paragonato a quello di Arcade Fire, Decemberists, Great Lake Swimmers, Death Cab For Cutie, Mumford and Sons, il filone del cosiddetto "nuovo folk-rock", vogliamo dire retromani, così facciamo contenti i fans di Simon Reynolds (che mi ricorda un po' il Catalano dei tempi di Arbore, viste le cose ovvie che dice).

Il pianista e sideman Jon Cleary contrariamente a quanto pensano tutti non è di New Orleans ma è originario del Kent in Inghilterra, comunque la musica della Crescent City è il suo pane quotidiano. Questo Occapella, edito la scorsa settimana dalla Fhq Records, lo vede alle prese con il repertorio di Allen Toussaint, con l'aiuto di Dr.John e della sua frequente datrice di lavoro Bonnie Raitt, entrambi presenti in questo CD. Per chi ama il funky-soul-R&B di New Orleans e il piano.

Doug Paisley è un eccellente cantautore canadese autore di due ottimi album tra cui Constant Companion di cui mi sono occupato per il Blog nell'Ottobre 2010, se volete verificare, temp-3507313775689154ecbe16f0fb3900d1.html. Questo Golden Embers è un mini album con 5 brani che conferma quanto di buono si era detto su di lui. Etichetta No Quarter.

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Tre ristampe interessanti.

La Emi inglese prosegue con la sua meritoria serie di cofanetti quintupli a special price dedicati ai nomi di "culto" che hanno fatto parte del proprio catalogo: Kevin Ayers The Harvest Years 1969-1974 raccoglie i cinque album incisi dall'ex Soft Machine per l'etichetta inglese, nelle versioni rimasterizzate e potenziate uscite qualche anno fa. Se non li avevate già acquistati si tratta di alcuni tra i migliori dischi della musica britannica di quel periodo: Joy Of A Toy, Shooting At The Moon (May I è uno dei brani più eleganti degli anni '70) , Whatevershebringswesing, Bananamour e The Confessions of Dr.Dream che sono sicuro ai tempi (1974) era della Island, ma comunque è un bel disco e ci sta bene in questa antologia.

Dei T.Rex vi avevo già annunciato da mesi l'uscita di questo Electric Warrior, anche in versione SuperDeluxe oltre a quella canonica doppia distribuita dalla Universal. La settimana prossima riescono a special price anche tutti gli altri album della Band.

Jerry Jeff Walker rimarrà perennemente nella memoria degli appassionati per avere scritto Mr. Bojangles ma nel corso degli anni ha pubblicato anche un consistente (direi una quarantina) numero di album: questa ristampa doppia dell'australiana Raven raccoglie Walker's Collectibles del 1974 e Ridin' High del 1975, due tra i migliori, con sei tracce bonus + un raro singolo. Eccellente qualità sonora (anche il prezzo, purtroppo) e confezione molto curata come di consueti.

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Oli Brown, come già ricordato nel Post dedicato a Danny Bryant, fa parte di quella ondata di giovani bluesmen (Matt Schofield, Simon McBride, Ainsley Lister ed altri) che allietano le giornate degli appassionati del rock-blues britannico. Brown, poco più che ventenne, è il più giovane,ma con questo Here I Am è già al suo terzo album per la Ruf Records e conferma quanto di buono avevo scritto su di lui per il Buscadero.

Kip Moore è l'ultimo di una serie di cantanti che dai tempi di Springsteen fonde blue-collar rock e country (vogliamo dire Heartland Rock?). Questo Up All Night che esce in questi giorni per la MCA Nashville ne è un ulteriore esempio. Si aggiunge ad una lista di epigoni springsteeniani da Joe Eddie a Joe D'Urso passando per i molto più dotati Michael McDermott e Will T. Massey. Qui c'è più country ma non è malaccio.

Questo titolo non è pubblicato dalla Left Field Media ma il principio è sempre quello: prendere dei broadcast radiofonici classici e renderli disponibili in questi Live semiufficiali. Cowboy Angels di Emmylou Harris è l'ultimo della serie: con la Hot Band alla Boarding House di San Francisco questo è il periodo d'oro di Emmylou. Etichetta All Access, repertorio del primissimo periodo e molte cover, questi i titoli:

1. Cash on the Barrel Head
2. That s All It Took
3. Feelin Single, Seein Double
4. Coat of Many Colors
5. Amarillo
6. Together Again
7. Return of the Grievous Angel
8. Bluebird Wine
9. Tonight the Bottle Let Me Down
10. Boulder to Birmingham
11. Cry One More Time
12. Ooh Las Vegas
13. Shop Around
14. Hickory Wind
15. Jambalaya

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Tre album che girano tra Blues, roots, country-rock, southern e Americana.

The 44's, nonostante il titolo del CD, Americana, fanno del blues-rock, con Kid Ramos che suona e produce, fondono i vecchi Canned Heat, Roomful Of Blues e Fabulous Thunderbirds, anche qualcosa dei primi Blasters. Etichetta Rip Cat Records, è il secondo album che fanno (ho come l'impressione che mi capiteranno tra le mani per il giornale)!

I Waco Brothers sono il side group di Jon Langford dei Mekons quando vuole fare del country-punk di qualità, incidono per l'etichetta Bloodshot, da cui il titolo Great Chicago Fire e questa volta è della partita anche l'ottimo Paul Burch dei Wpa Ballclub (ma ha suonato anche con Lambchop, Mark Knopfler, Vic Chesnutt, Exene Cervenka).

Cadenza biennale per gli album della Josh Abbott Band: questo Small Town Family Dreams è il terzo disco per il gruppo texano che fonde Red Dirt, Country e southern rock con ottimi risultati. Già il nome dell'etichetta è tutto un programma, Pretty Damn Tough Records.

E' tutto, alla prossima.

Bruno Conti

23/04/2012

"L'Ultimo Fuorilegge"? Ray Wylye Hubbard - The Grifter's Hymnal

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Ray Wylie Hubbard -The Grifter’s Hymnal– Bordello Records 2012

Torna, a poco più di due anni dal suo ultimo disco, Ray Wylie Hubbard, uno dei migliori texani in circolazione in assoluto, musicista e cantautore di culto, con alle spalle una carriera sviluppata in un arco di tempo più che quarantennale. Ray è diventato subito famoso negli anni settanta per avere scritto Up Against The Wall, Redneck Mother, canzone resa celebre dal grande Jerry Jeff Walker, brano che ha contribuito a lanciare la sua carriera nell’ambito del settore “outlaws”. Hubbard non è solo un “country singer”, come quella canzone poteva far prevedere, ma anche un songwriter vicino al folk, al blues ed a certe linee melodiche tipicamente Dylaniane, con una discografia abbastanza lunga, dilatata nel tempo, tra alti e bassi, ma con alcuni album di spessore, su tutti Loco Gringo’s Lament, Dangerous Spirits, Delirium Tremolos, Crusades of the Restless Knights sino ai più recenti Growl e Snake Farm.

Sono almeno venti anni che Ray dispensa grande musica e The Grifter’s Hymnal non fa eccezione, anzi è facile collocarlo tra i suoi lavori migliori. A lavorarci sono essenzialmente lui e George Reiff (co-produttore del disco), con Rick Richards alla batteria, Billy Cassis e il figlio Lucas alle chitarre, Brad Rice al basso, e con alcuni ospiti davvero speciali come Ringo Starr (grande cultore di country music) e il pianista Ian McLagan, per dodici brani tra rock, blues e folk in cui predominano le atmosfere fangose e cupe, con sonorità  crepuscolari e desertiche, il tutto guidato da una voce fumosa che mastica blues ed una sezione ritmica sempre presente quando viene chiamata in causa.

Si parte con Coricidin Bottle un honky-tonky travolgente dove le percussioni la fanno da padrone, e sembra di sentire il sibilo di un serpente a sonagli. La seguente South of the River è una delle perle del disco, una ballata desertica, ben lavorata, con l’armonica in evidenza, cantata col cuore. Con Lazarus brano bluesato ed insinuante si viaggia sulle foci del Delta, mentre New Year’s Eve at the Gates of Hell, bella e roccata, si basa solamente su chitarre e batteria (niente basso). Moss and Flowers ricorda un altro superbo songwriter texano, ovvero James McMurtry, mentre Red Badge of Courage è un blues nero e tenebroso fino al midollo, con una slide maledetta. Si cambia registro con Train Yard un talkin’ blues dalla ritmica sostenuta, e nella seguente, divertente e ossessiva, Coochy Coochy, che vede come ospite Ringo Starr, l'autore del brano, che stando alle note del libretto canta e suona vari strumenti. Un recitativo introduce Mother Blues, ballata acustica cantata con voce cavernosa, che potrebbe essere usata come “soundtrack” di un film tratto da un romanzo di Cormac McCarthy. mentre la seguente Henhouse è forse il brano meno riuscito del lotto. Ray si fa subito perdonare con una splendida Count My Blessings, canzone nera e sporca, suonata divinamente e perfettamente coerente con il suo percorso musicale, e si chiude alla grande con Ask God una preghiera blues, con un refrain che ti ritrovi a cantarle dopo solo due ascolti.

Ray Wylie Hubbard durante la sua carriera ha sempre fatto i dischi che ha voluto, quando ha voluto, senza mai scendere a compromessi, ma andando diritto per la sua strada, e come sempre nelle sue opere, gli eroi non sono né buoni né cattivi, ma coloro che accettano la dura realtà della vita; un personaggio al quale, fortunatamente, per chi scrive, è mancata soltanto la celebrità. Cosa ci vuole per ascoltare un CD come The Grifter’s Hymnal? Lo spirito giusto, il tempo che serve, e dell’ottima Tequila.

 Tino Montanari

22/04/2012

Novità Di Aprile Parte IV: Warren Haynes, Jack White, Gordon Lightfoot, Walter Trout, Marty Stuart, Peter Gabriel, Joe Satriani, Brendan Benson, Dandy Warhols

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Nuovo appuntamento con la rubrica degli appuntamenti discografici. Dalle statistiche del Blog vedo che è una delle più lette per cui la intensifico ancora e direi che possiamo passare rapidamente alle uscite di martedì 24 aprile.

Partiamo con 3 dischi dal vivo: il primo è il già annunciato triplo (2 CD + 1 DVD) della Warren Haynes Band, Live At The Moody Theater esce in America per la Stax ed in Europa per la Provogue/Edel. Si tratta del resoconto di una serata ad Austin durante il tour dello scorso anno, il 3 novembre. Registrato in HD e 5.1, durata circa due ore e mezza, la formazione è quella con la sezione fiati dei Line Horns e l'ospite MacLagan ex-Faces tastiere. Questo il repertorio completo eseguito nella serata:

SET ONE - 68:27
01. Man In Motion * 10:50.55
02. River's Gonna Rise 9:07.61
03. Sick Of My Shadow 9:47.11
04. A Friend To You 5:55.45
05. On A Real Lonely Night 12:52.03
06. Power and The Glory 7:02.16
07. Invisible * 12:52.12


SET TWO Part 1 - 52:11
01. Take A Bullet #* 6:41.45
02. Hattiesburg Hustle # 8:10.14
03. Everyday Will Be Like A Holiday # 11:08.55
04. Frozen Fear > 6:15.60
05. Dreaming The Same Dream > 6:35.34
06. Pretzel Logic 13:19.58

SET TWO Part 2 - 56:18
07. Fire In The Kitchen * > 7:06.25
08. Change Is Gonna Come > 6:57.12
09. Spanish Castle Magic 7:05.00
10. Band Intros > Tear Me Down 11:47.38
11. Crowd/Encore Break 2:53.62
12. Your Wildest Dreams * > 11:29.05
13. Soulshine 9:00.03


Band-----
Warren Haynes - Guitar/Vocals
Alecia Chakour - Vocals/Tambourine
Nigel Hall - Keyboards/Vocals
Ron Holloway - Tenor Saxophone
Ron Johnson - Bass
Terrence Higgins - Drums
* Grooveline Horns
# Ian McLagan - Keyboards

Quello di Gordon Lightfoot All Alive, pubblicato dalla Warner/Rhino, raccoglie il meglio di una serie di concerti tenuti dal grande cantautore canadese alla Massey Hall di Toronto tra il 1998 e il 2001.

Peter Gabriel, purtroppo, ci sta rompendo un po' i (ministri) Maroni, non nei contenuti ma nella forma: questo Doppio CD Live Blood edito dalla Eagle Rock/Edel è la versione espansa del singolo CD tratto dai concerti dello scorso anno e già contenuto nella versione Deluxe in cofanetto di New Blood Live In London. Ma sono esattamente gli stessi brani, nella esatta sequenza, che riportavano le versioni DVD e Blu-Ray. Va bene il completismo, ma a tutto c'è un limite. Uomo avvisato...comunque lo so, fan non salvato!

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Ma un bel doppio di Joe Satriani, Satchurated:Live In Montreal non ce lo vogliamo sparare? Sempre per la Sony è il quinto album dal vivo in meno di 20 anni. Ne ha fatti anche dodici in studio, tre EP e tre antologie, non si può dire che si risparmi.

Primo album da solista per un altro chitarrista (e cantante): Jack White arriva al suo "debutto" a nome proprio con questo Blunderbluss che ha avuto lusinghieri giudizi in giro per il mondo. La casa discografica è la XL Recordings (quella dei White Stripes) in Europa e la Third Man Records/Columbia negli Usa. Registrato in quel di Nashville è proprio il classico album "solo": infatti White si è registrato tutti gli strumenti e le parti vocali, oltre ad avere composto tutti i brani, con l'eccezione di una cover di I'm Shakin' di Little Willie John, cantante Blues e R&B anni '50-'60, per intenderci quello di Need Your Love So Bad (di cui i Fleetwood Mac del mio benianimo Peter Green hanno fatto una versione sontuosa poi ripresa anche da Gary Moore).

Visto che siamo finiti in territori Blues, martedì esce per la Provogue il nuovo album di Walter Trout Blues For The Modern Daze. Mentore del recensito recentemente Danny Bryant e "cliente" di questo Blog un-grande-chitarrista-in-tutti-i-sensi-walter-trout-commo..., ancora una volta non delude le attese degli appassionati del buon Rock(blues)!

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Il veterano della country music, è in pista dagli anni '70, Marty Stuart, dopo l'ottimo Ghost Train del 2010 ritorna con questo Nashville Volume 1:Tear The Woodpile Down, il secondo pubblicato per la Sugar Hill (che poi in effetti sarebbe il terzo, perchè ne aveva già inciso uno nel lontano 1982). Con la partecipazione di alcuni ospiti tra cui Hank III è un classico esempio di come si può fare del buon country.

Orfano di Jack White e dei suoi Raconteurs, casualmente in contemporanea(?), Brendan Benson ritorna alla carriera da solista pubblicando il quinto album a proprio nome, si intitola What Kind Of World esce a livello indipendente (Readymade in Usa, Lojinx in Europa). Registrato a Nashville, dove gli studi, a giudicare da queste uscite, erano affollatissimi, mescola il solito power-pop-rock di Benson con influenze 60's e la partecipazione di musicisti del giro Big Star, Cardinals e Phantom Planet. Non male, mi ricorda il  Nick Lowe dei vecchi tempi.

Per concludere il giro odierno, ma domani ne ho altri in serbo, ci sono moltissime uscite interessanti in barba alla crisi, poi l'importante sarebbe anche venderli, ma cominciamo a parlarne: dicevo, per concludere il giro odierno, nuovo album, l'ottavo, per gli americani Dandy Warhols, si chiama This Machine ed esce per la loro etichetta The End, la Naive in Europa. Più alternative rock e meno power pop dei precedenti sembra interessante e si direbbe, tradotto in parole povere, con più chitarre e meno tastiere, ma sempre abbastanza commerciale anche nella "strana" cover di 16 Tons.

A domani.

Bruno Conti