Durante la Notte E’ Morto Tom Petty, Per Un Attacco Di Cuore. Il Rocker Di Gainesville Aveva 66 Anni.

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Thomas Earl Petty, Gainesville, Florida 20 ottobre 1950 – Santa Monica, California 2 ottobre 2017

La notizia è arrivata, durante la scorsa serata, veramente come un fulmine a ciel sereno. Come forse avrete notato avevo già pubblicato questo Post, poi quando le notizie si sono fatte incerte, per rispetto avevo preferito toglierlo.

Nella notte tra domenica e lunedì Tom Petty ha subito un arresto cardiaco nella sua casa di Malibu ed è stato portato all’ospedale di Santa Monica, dove nel corso della giornata del 2 ottobre è deceduto a seguito dell’infarto che lo ha colpito e ne ha causato la morte cerebrale. La notizia per molte ore non era stata confermata attraverso i canali ufficiali: sito, management, twitter o facebook del cantante, e neppure dalla polizia di Los Angeles e dall’ospedale, ma poi la si è avuta certezza e ormai circola ovunque e quindi purtroppo dobbiamo prenderne atto http://www.tompetty.com/ . Per ora è solo il momento del dispiacere totale e del cordoglio, poi più tardi, a mente fredda, cercheremo di scrivere un ricordo più articolato di quello che è stato uno dei più grandi musicisti e rocker americani degli ultimi 50 anni: se ne è appena andato, ci sembra quasi impossibile e già ne sentiamo la mancanza. Le foto sopra, prese dal suo sito, e il video qui sotto, si riferiscono all’ultimo concerto, tenuto all’Hollywood Bowl di Los Angeles appena il 25 settembre scorso, nel corso del tour per festeggiare i 40 anni di carriera degli Heartbreakers

Sono rimasto veramente basito alla notizia, all’inizio non ci credevo, ma ormai ci ha lasciato, e quindi non rimane che ringraziarlo comunque doverosamente per tutto quello che ci ha saputo regalare con la sua musica e salutarlo sulle note dell’Ultimo Ballo di Mary Jane, che purtroppo è diventato anche definitivamente il suo!

Bruno Conti

Ma Sarà Vero, O Ci Ripensa? Neil Young – Hitchhiker In Uscita Il 4 Agosto. Infatti Ci Ha Ripensato.

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*NDB Le ultime notizie sono che l’uscita è stata spostata al 4 agosto, sempre per l’edizione in vinile, mentre per ora nulla si sa sul CD, ma potrebbe cambiare ancora idea. Ora è confermato “ufficialmente” per quella data anche il CD, forse: quando lo vedo ci credo!

La data di uscita sembra confermata sui siti americani (almeno per la versione in vinile già prenotabile, etichetta Reprise/Warner, il CD non ancora), ovvero il 14 luglio, la stessa data della presa della Bastiglia, ma essendo Neil Young appunto Neil Young, non sarebbe la prima volta che il nostro amico ci ripensa o rimanda. Comunque non è un disco nuovo, o meglio è inedito in questo formato: si tratta di un album acustico, registrato nel 1976, agli Indigo Ranch Studios a Malibu, California, come dice lo stesso Neil:

“I spent the night there with David and recorded nine solo acoustic songs, completing a tape I called Hitchhiker.

It was a complete piece, although I was pretty stony on it, and you can hear it in my performances. Dean Stockwell, my friend and a great actor who I later worked on Human Highway as a co-director, was with us that night, sitting in the room with me as I laid down all the songs in a row, pausing only for weed, beer, or coke. Briggs was in the control room, mixing live on his favorite console.”

Questi sono i brani:

1. Pocahontas
2. Powderfinger
3. Captain Kennedy
4. Hawaii
5. Give Me Strength
6. Ride My Llama
7. Hitchhiker
8. Campaigner
9. Human Highway
10. The Old Country Waltz

Dovrebbero essere le sessions completamente acustiche, registrate dopo On The Beach, per l’album Homegrown, con due canzoni completamente inedite, una delle due è questa sotto.

Sarà vero? Nei prossimi giorni si dovrebbe sapere, forse.

Bruno Conti

Sta Arrivando! Beatles – Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band 50th Anniversary Edition – 26 Maggio 2017

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Per ora questa è la notizia. Dettagli appena possibile! Scusate ma mi scappa un bel “Minchia”!

Bruno Conti

 

Occhio Alle “Fregature”, Ma Questi Non C’erano Già. Ristampe Future Sospette, Appendice: Eric Clapton With Special Guest J.J. Cale – Live In San Diego

eric clapton live in san diego dvd

Eric Clapton With Special Guest J.J. Cale – Live In San Diego – DVD o Blu-Ray Reprise/Warner – 10-03-2017 

Per la serie le case discografiche colpiscono ancora, a poco più di cinque mesi dall’uscita del doppio CD, peraltro bellissimo (leggete qui http://discoclub.myblog.it/2016/10/01/ca-spita-se-suonavano-dei-migliori-concerti-sempre-eric-clapton-live-san-diego-with-jj-cale/), ecco che la Warner pubblica anche le versioni in DVD e Blu-Ray, e senza volere essere profetici, guardate come terminava la recensione. Comunque nella loro immensa bontà (o per farci incavolare ancora di più) quelli che hanno curato la programmazione delle uscite hanno aggiunto “ben” due tracce bonus, ovvero due pezzi registrati nelle prove del concerto. Quindi se non lo avevate acquistato ai tempi, direi che vi tocca perché il Live è veramente splendido, se avete già il formato 2 CD è un bel dilemma. Io vi informo, poi passata l’incazzatura decidete voi.

Questa è la tracklist completa della “nuova” versione in uscita 10 marzo:

1. Tell The Truth
2. Key To The Highway
3. Got To Get Better In A Little While
4. Anyday
5. Anyway The Wind Blows
6. After Midnight
7. Who Am I Telling You?
8. Don’t Cry Sister
9. Cocaine
10. Motherless Children
11. Little Queen Of Spades
12. Further On Up The Road
13. Wonderful Tonight
14. Layla
15. Crossroads
Extras:
1. Anyway The Wind Blows (Rehearsal)
2. Who Am I Telling You? (Rehearsal)

Alla prossima “fregatura”, non temete non mancherà (ne ho già in mente una)!

Bruno Conti

E Oggi Ci Ha Lasciato Anche Al Jarreau, Una Delle “Più Grandi Voci” Degli Ultimi 50 Anni. Aveva 76 Anni

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Nel giorno del Post Sanremo, si parla solo di quello (e mi verrebbe un bel chi se ne frega, ma mi trattengo, ops l’ho detto!), ci ha lasciato, in quella che ormai pare una epidemia irrefrenabile e senza fine, anche Al Jarreau, voce tra le più straordinarie prodotte dalla musica degli ultimi 50 anni: un cantante in possesso di un prodigioso baritono naturale, in grado di saltare da una nota all’altra in una frazione di secondo, a suo agio nel jazz, nel pop, nel soul e nel R&B, grande interprete di brani altrui, ma anche autore in proprio, i suoi tre iniziali album di studio degli anni ’70 e lo strepitoso album live del 1977 Look To The Rainbow rimangono tra i più fulgidi esempi dell’uso della voce umana nella musica cosiddetta “leggera”.

A suo agio sia nel cantato “melodico” come nell’uso dello scat, e quindi in grado di emulare praticamente qualsiasi strumento musicale, Jarreau, a mio parere, era soprattutto un formidabile interprete di ballate. Memorabile rimane la sua versione di Your Song di Elton John, una delle più belle “cover” di tutti i tempi, versione di una bellezza disarmante.

Solo questa canzone gli varrebbe l’imperitura gratitudine degli amanti della bella musica, ma quei tre dischi sono splendidi: We Got By, Glow e All Fly Home. Poi negli anni a seguire, e fino ad oggi, avrebbe registrato altri album molto piacevoli a partire da This Time del 1980,  passando per Breakin’ Away, il suo più grande successo commerciale, giunto fino al nono posto delle classifiche americane, e molti ancora, fino a  My Old Friend: Celebrating George Duke, l’ultimo disco del 2014, in cui celebrava la musica del celebre tastierista americano, suo grande amico. Ha fatto anche musica “commerciale” più leggera, ma pur sempre con l’uso di quello splendido strumento che era la sua voce e anche una serie di album dal vivo, spesso incredibili grazie alle sue straordinarie abilità di showman e ad una simpatia contagiosa e irresistibile. Senza dimenticare i sette Grammy vinti. E comunque nei video acclusi a questo breve ricordo la musica parla per lui!

al jarreau

La morte è avvenuta oggi a Los Angeles, nell’ospedale dove era ricoverato da qualche giorno, a causa delle conseguenze della polmonite contratta qualche tempo fa (e che già lo aveva colto nel recente passato), aggravata dalle convulsioni collegate alla malattia. Quindi noi lo salutiamo e gli auguriamo che riposi in pace per sempre anche lassù, magari ci faccia sapere se c’è ancora posto, visto che purtroppo la situazione ultimamente sta diventando sempre più complicata per i musicisti.

Bruno Conti

Il 31 Marzo Esce (A Sorpresa) “Triplicate”, Un Nuovo Album Di Standard Di Bob Dylan…Stavolta Triplo! E, Un Altro Lutto, Oggi Ci Ha Lasciato Anche John Wetton.

bob dylan - triplicate

La notizia è arrivata oggi, alquanto inattesa direi: dopo l’ottimo Shadows In The Night del 2015 ed il più che buono Fallen Angels dello scorso anno, Bob Dylan ha deciso di pubblicare, il 31 Marzo, un nuovo (e forse stavolta l’ultimo) episodio della sua personale rilettura del Great American Songbook: Triplicate conterrà trenta standard, alcuni notissimi altri meno, ed uscirà in triplo CD e triplo LP (in versione normale o deluxe, ma senza brani aggiunti), il primo triplo in assoluto per il grande Bob, almeno per quanto riguarda i dischi di studio. L’album è stato inciso presso i mitici Capitol Studios di Los Angeles con la sua attuale touring band (anche se non è dato sapere se a seguito di nuove sessions o dalle stesse che hanno prodotto i primi due episodi), ed è stato prodotto ancora da Dylan stesso con il suo solito pseudonimo Jack Frost. Comunque, ecco la tracklist completa, anche questa volta molti pezzi sono entrati almeno una volta nel repertorio di Frank Sinatra, anche se a prima vista la scelta sembra più allargata.

Disc 1
1. I Guess I’ll Have to Change My Plans
2. September of My Years
3. I Could Have Told You
4. Once Upon a Time
5. Stormy Weather
6. This Nearly Was Mine
7. That Old Feeling
8. It Gets Lonely Early
9. My One and Only Love
10. Trade Winds

Disc 2
1. Braggin’
2. As Time Goes By
3. Imagination
4. How Deep is the Ocean
5. P.S. I Love You
6. The Best Is Yet to Come
7. But Beautiful
8. Here’s That Rainy Day
9. Where Is the One
10. There’s a Flaw in My Flue

Disc 3
1. Day In, Day Out
2. I Couldn’t Sleep a Wink Last Night
3. Sentimental Journey
4. Somewhere Along the Way
5. When the World Was Young
6. These Foolish Things
7. You Go to My Head
8. Stardust
9. It’s Funny to Everyone but Me
10. Why Was I Born

E questo è il primo brano che si può ascoltare online

A questo punto non è dato sapere se questo triplo chiuderà l’operazione “American Songbook” e se avremo ancora il privilegio di ascoltare canzoni nuove di Bob: qualche burlone in rete ha già auspicato che Dylan potrebbe chiudere la carriera così come l’aveva cominciata, cioè scrivendo brani di protesta. Conoscendo un po’ Bob e la sua imprevedibilità, non è escluso che possa succedere… Torneremo ad occuparci di Triplicate nel dettaglio quando uscirà (sperando nel frattempo che la copertina non sia quella definitiva).

Marco Verdi

John Wetton photo by Mike Inns

P.S. *NDB

E sempre a sorpresa, ma non troppo, visto che da tempo stava combattendo una lunga battaglia contro un cancro al colon, nelle prime ore del mattino di oggi 31 gennaio ci ha lasciato anche John Wetton, storico bassista e cantante dei King Crimson e degli Asia (e anche negli UK, oltre a mille altri, Family, Uriah Heep, Roxy Music e Bryan Ferry solista, Wishbone Ash). Quest’anno avrebbe compiuto 68 anni.

 

Bruno Conti

Un Altro Che Se Ne Va! E’ Morto “Lemmy” Dei Motorhead.

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lemmywantsyou motorhead together

Ho aperto questo breve ricordo su Ian Fraser “Lemmy” Kilmister con l’immagine che si trova aprendo il sito dei Motorhead, il suo gruppo storico, in quanto mi sembra che sintetizzi alla perfezione la sua personalità. Lemmy, come lo conoscevano tutti, è morto il 28 dicembre, a 70 anni, dopo una malattia brevissima: aveva saputo di avere un tumore estremamente aggressivo il 26 dicembre e solo due giorni dopo se ne è andato. Una delle figure storiche dell’heavy metal e dell’hard rock inglese (ma prima, per alcuni anni anche negli Hawkwind, la grande band britannica di space rock), ha vissuto i suoi anni migliori, quelli dei Motorhead, che peraltro si sono protratti fino ai giorni nostri, con gli album pubblicati sul finire degli anni ’70. Questo quartetto di dischi rimane tra i must di chi ha amato e ama questo genere…

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Periodo culminato con la pubblicazione del leggendario Live No sleep ‘til Hammersmith che nel 1981 raggiunse il 1° posto delle classifiche inglesi, un fatto rarissimo per un disco dal vivo di qualsiasi genere.

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Quindi aggiungiamo un ennesimo Rest In Peace in questo 2015 funestato da molte morti.

Bruno Conti

Solo “Sorprese” Di Fine Anno. Il “Regalo” Di Bruce Springsteen.

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Per tutti quelli che erano rimasti delusi che nel ben di Dio incluso nel cofanetto di Ties That Bind di Springsteen, il concerto di Tempe, Arizona, nella parte DVD, fosse stato pubblicato monco, mancante di circa un’ora di musica e dieci brani in totale rispetto alla serata completa (ma la parte video comunque continua a mancare), Bruce ha reso disponibile sul suo sito la possibilità di scaricare gratuitamente in MP3 (o a pagamento in Lossless e HD-Audio le canzoni mancanti, in attesa del CD che verrà pubblicato,sempre sul suo sito, tra una ventina di giorni), il link è questo http://live.brucespringsteen.net/live-music/0,13637/Bruce-Springsteen—The-E-Street-Band-mp3-flac-download-11-5-1980-ASU-Activity-Center-Tempe-AZ.html. Se non siete tecnologici, prima dovete iscrivervi, inserendo la vostra mail e una password, poi dopo avere fatto il checkout dell’acquisto, free (gratis) riceverete il link per scaricare gratuitamente nella mail. Se siete pigri o poco avvezzi, lo trovate comunque anche qui

Non so per quanto rimarrà disponibile, quindi affrettarsi.

Al di là di qualsiasi considerazione rimane un gran concerto, tratto da uno dei suoi tour più leggendari (io a Zurigo, qualche mese dopo, nell’aprile del 1981, c’ero)!

Bruno Conti

Sembrava Tornato Normale! Ryan Adams A Novembre Pubblica La Sua Versione Completa Di 1989 (Proprio L’Album Di Taylor Swift).

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Ryan Adams – 1989 – Pax-am/Blue Note/Universal 20-11-2015

Ultimamente il nostro amico Ryan Adams sembrava tornato abbastanza “normale”, niente album di Heavy Metal sotto pseudonimo o decine di dischi di materiale di archivio pubblicati più o meno contemporaneamente, magari un sestuplo dal vivo come Live At Carnegie Hall, ma in vinile e per il Record Store Day ha senso, però poi cosa ti pensa il buon Ryan, “perché non fare una mia versione, brano per brano, dell’album di Taylor Swift 1989?” . Ad agosto l’ha pensato, poi lo ha inciso velocemente e il 20 novembre verrà pubblicato. Commento: mah! Magari sarà bellissimo, vedremo, visto il personaggio non lo escluderei. Per il momento, in effetti, la cover di Bad Blood è piuttosto bella.

In attesa di prossimi sviluppi.

Bruno Conti

 

Succedeva Esattamente 50 Anni Fa, Oggi! Bob Dylan Goes Electric At Newport Folk Festival

E qualcosa cambiò, non tutto: “Un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l’umanità”. No, quello era l’uomo sulla Luna, ma l’effetto fu quasi parimenti dirompente!

E sette giorni prima era uscita Like A Rolling Stone, la più bella canzone di tutti i tempi (secondo Rolling Stone)!

Sarà pure la cover più vista del mondo, ma è veramente una brutta versione. Scusate, era questa!

Bruno Conti