17/03/2012
Ce La Dà Ancora La Luce! Bruce Springsteen Wrecking Ball Al 1° Posto Nelle Classifiche Di Tutto Il Mondo!
Il 2 Marzo nel mio Post, ma-bruce-ci-dara-ancora-la-luce-bruce-springsteen-wreckin..., dedicato alla recensione del nuovo album di Springsteen Wrecking Ball, un po' retoricamente nel titolo chiedevo "Ma Bruce ci darà ancora la luce?". A giudicare dai riscontri critici (e al netto degli "amanti traditi", che non hanno apprezzato) il disco ha avuto riscontri positivi in tutto il mondo e ha rinverdito la popolarità del Boss ovunque. Quindi la risposta è Sì!
A riprova del fatto in questione, a oggi, il disco nuovo di Bruce è al 1° posto nelle classifiche di 11 paesi: Usa, Inghilterra, Svezia, Norvegia, Danimarca, Olanda, Germania, Austria, Italia, Svizzera e Irlanda (dove ha resistito anche all'ingresso in classifica dei redivivi Chieftains che con Voice Of Ages si sono dovuti accontentare del 2° posto). Tralasciando il fatto che in alcuni paesi come Australia, Nuova Zelanda, Brasile, Giappone, Spagna e altri è uscito in un secondo momento o le classifiche non sono aggiornate e in altri come Canada o Francia si è "dovuto accontentare" di un rispettabile terzo posto. Secondo in Belgio dove i "locali" Hooverphonics resistono e quarto in Portogallo e Repubblica Ceca. Gli unici paesi che hanno resistito all'attacco globale del CD sono stati la Polonia dove è salito solo al 10° posto e la Grecia, dove evidentemente hanno altri problemi, e il disco si è piazzato al 24° posto.
Come risultato il disco è primo nelle vendite mondiali globali avendo superato anche 21 di Adele (almeno per queste settimane) e mi fa esclamare "Ma allora c'è ancora speranza per la musica di qualità, vai Bruce!". Senza dimenticare che si tratta del decimo album di Springsteen a raggiungere la posizione numero 1 nelle classifiche USA e ora davanti a lui come recordmen di vendita con il maggior numero di "Numeri UNO" rimangono solo Elvis Presley e i Beatles nella storia della musica rock.
Oggi mi è venuta così, dovete avere pazienza, ma "mi scappava", da domani proseguiamo con la ricerca dei "Beautiful Losers" (o carbonari se preferite) e tocca o a Otis Gibbs o agli Howlin Rain, devo ancora decidere.
Come al solito, se volete divertirvi, le classifiche di tutto il mondo le trovate qui http://www.lanet.lv/misc/charts/.
Bruno Conti
19:18 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Non tutti sanno che... | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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22/02/2012
Una Grande "Soul Singer"! Ruthie Foster - Let It Burn
Let It Burn – Ruthie Foster – Blue Corn Music – 2011
Ruthie Foster è una eccellente cantante afro-americana nata e cresciuta in una piccola cittadina che risponde al nome di Waco in Texas, e che si è messa in mostra negli ultimi anni con un “sound” influenzato da folk, gospel, blues e soul. Paragonata più volte a grandi “vocalists” del passato come la sua favorita Aretha Franklin, Odetta, Irma Thomas e la compianta Etta James, Ruthie rappresenta al meglio il lato più nero dell’attuale Texas Music. Nelle sue esibizioni “live” (ascoltare per credere il magnifico Live At Antone’s dello scorso anno) dove sicuramente meglio può liberare le sue potenzialità vocali, con un repertorio particolarmente ampio come influenze, dove spicca la sua voce, potente ma allo stesso tempo melodiosa, ricca di mille sfumature e di una ampia gamma di toni.
Il suo ultimo album in studio The Truth According To Ruthie Foster, uscito nel 2009 è stato subito nominato ai Grammy Awards, ed era un lavoro sorprendente per la sua intensità e per i suoni curati in ogni dettaglio, ma questo Let It Burn è sicuramente il lavoro della sua piena maturità musicale con il quale la cantante “texana” potrà aspirare a diventare un nome di spicco nel panorama dei big della musica internazionale. Il CD prodotto da John Chelew e registrato a New Orleans nei famosi Piety Street Studios offre un mix di brani originali, accoppiati a pregevoli e inattese cover di brani di artisti che vanno da Adele ai Los Lobos, da Johnny Cash ai Black Keys, C S N e John Martyn, e la vede accompagnata da un piccolo gruppo di validi musicisti che include George Porter Jr. dei leggendari Meters, Ike Stubblefield, Russell Batiste, Dave Easley, James Rivers, e da ospiti molto speciali come il gruppo dei Blind Boys Of Alabama, e William Bell icona e anima della Stax Records.
Bella partenza con un perfetto brano “soul” Welcome Home, cantato e suonato splendidamente con i Blind Boys of Alabama. Set Fire To The Rain di Adele Adkins (che è poi "quella Adele") viene riproposta con uno spigoloso fraseggio giocato con chitarra, basso e batteria. This Time noto cavallo di battaglia dei Los Lobos, viene stravolta in una versione soul-funky con tanto di Hammond. You Don’t Miss Your Water in duetto con l’autore William Bell, è una ballata superba con il sax di James Rivers a sputare note paradisiache. Capolavoro. Con Everlasting Light la Foster rende omaggio a una della band più intriganti degli ultimi anni, i Black Keys, con una interpretazione misurata. Ritornano i Blind Boys of Alabama con Lord Remember Me che inizia in perfetto stile gospel per poi diluirsi in un blues a cappella con coro e controcanto meraviglioso.
Una irriconoscibile Ring Of Fire stranoto brano di Johnny Cash, rivisitato in versione delicata e intimista, dimostra la duttilità di Ruthie. Aim For The Heart transita nei paraggi della Louisiana con coloriture funky. Dalla penna di Robbie Robertson esce It Makes No Difference splendido brano (che in qualche passaggio ricorda A Change Is Gonna Come), cantato col consueto feeling e intensità “soul”. Altra cover, questa volta scritta da David Crosby Long Time Gone, in duetto con gli onnipresenti Blind Boys of Alabama. Don’t Want To Know una delle canzoni più belle di John Martyn, viene messa in risalto da un arrangiamento slow, da un suono pulito e lineare, dove la pedal steel segue il cantato di Ruthie. A dare maggior risalto alle sue qualità vocali ci pensa If I Had A Hammer, brano di Pete Seeger sviluppato in chiave jazz, a dimostrazione del talento di questa “soul singer”. Chiude l’album The Titanic un tradizionale in forma gospel, arrangiato con il produttore John Chelew e cantato in duetto con i soliti B.B.O.A.
Con Let It Burn, Ruthie Foster porta l’ascoltatore in un viaggio personale, tramite la sua voce profondamente soul , con un tessuto sonoro spirituale che arriva direttamente al cuore. Questo è il CD che i suoi “fans” aspettavano, per il resto del mondo, una meravigliosa nuova amica. Tenete d’occhio questa “signora”, ne vale la pena.
Tino Montanari
10:36 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Carbonari, Non tutti sanno che..., Ospiti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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24/12/2011
I Migliori Dischi Del 2011! La Stampa Americana: Rolling Stone - Spin E Alcuni Siti Di Nicchia
Se le classifiche dei Best Of inglesi non mi hanno entusiasmato con quelli americani si cade dalla padella nella brace (per i miei gusti e quelli del Blog, ovviamente) ma vi documento anche su questi con un "contentino" finale.
Partiamo da Rolling Stone che una volta era una rivista musicale, ma parliamo della "preistoria" del rock. Anche qui non c'è da stare allegri ma pensavo peggio, ho trovato parecchi punti di contatto:
Disco Dell'Anno
Adele - 21
2) Jay-Z & Kanye West - Watch The Trone
3) Paul Simon - So Beautiful Or So What
4) Fleet Foxes - Helplessness Blues
5) Radiohead - The King Of Limbs
6) Lady Gaga - Born This Way
7) The Decemberists - The King Is Dead
8) Wilco - The Whole Love
9) Wild Flag - Wild Flag
10) Robbie Robertson - How To Become Clairvoyant
Molto mainstream, ripeto, ma qualche disco lo condividiamo.
Con Spin si passa al Festival dell'alternative e dell'inconsueto ma la rivista è sempre stata, giustamente, così, ognuno è libero di avere le proprie "preferenze musicali", anche se ammetto che alcuni mi sono assolutamente sconosciuti, a partire dal numero 1 (che comunque ho sentito per curiosità), in stile countdown dal 10° al 1°:
10. Lykke Li, Wounded Rhymes
9. Wild Flag, Wild Flag
8. G-Side, The One...Cohesive
7. The Rapture, In the Grace of Your Love
6. Danny Brown, XXX
5. Girls, Father, Son, Holy Ghost
4. Kurt Vile, Smoke Ring for My Halo
3. EMA, Past Life Martyred Saints
2. PJ Harvey, Let England Shake
1. Fucked Up, David Comes to Life Matador Records
Non sarà Quadrophenia, ma un concept album o una opera punk-rock al 1° posto è sicuramente inconsueto e l'immancabile PJ Harvey al 2°.
Qualche sito americano di tendenza:
Pitchfork
1) Bon Iver - Bon Iver Bon Iver- Jagjaguwar
2) Destroyer - Kaputt - Merge
3) M83 - Hurry Up, We're Dreaming - Mute
4) PJ Harvey - Let England Shake - Island/Vagrant
5) Girls - Father, Son, Holy Ghost - True Panther
Paste
1) Bon Iver - Bon Iver Bon Iver
2) Fleet Foxes - Helplessness Blues
3) My Morning Jacket - Circuital
4) tUnE-yArDs - WHOKILL
5) Middle Brother - Middle Brother
E il "contentino" finale con i "fratelli in carboneria" di No Depression con il meglio di lettori e collaboratori e insindacabilmente 15 posizioni, per riprendermi un poco:

- Gillian Welch - The Harrow & the Harvest
- The Decemberists - The King Is dead
- Wilco - The Whole Love
- Lucinda Williams - Blessed
- Steve Cropper - Dedicated
- Tom Waits - Bad as Me
- Dave Alvin - Eleven Eleven
- Zoe Muth & The Lost High Rollers - Starlight Hotel
- Jason Isbell - Here We Rest
- Ryan Adams - Ashes & Fire
- Hayes Carll - KMAG YOYO
- Eilen Jewell - Queen of the Minor Key
- Drive By Truckers - Go-Go Boots
- The Deep Dark Woods - The Place I Left Behind
- Jayhawks - Mockingbird
Aaah, una boccata di aria fresca, Zoe Muth & The Lost High Rollers è questa...
Questi sono i Deep Dark Woods...
Gli altri se leggete regolarmente questo Blog li conoscete tutti!
A questo punto mancano solo i miei "aggiornamenti" su Outsiders e Cofanetti.
Buon Natale!
Bruno Conti
19:46 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Non tutti sanno che... | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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23/12/2011
I Migliori Dischi del 2011! La Stampa Inglese: Q - NME
Concludiamo il giro delle riviste musicali inglesi con Q e NME, New Musical Express per i non parenti, i nomi sono sempre più o meno quelli, comunque vediamoli, questa volta a ritroso dal 10° al 1°:
Q's Best Albums of The Year
10 Elbow – Build A Rocket Boys
09 WU LYF – Go Tell Fire To The Mountain Non sarebbero neanche male ma la voce non mi piace, il classico rock attuale britannico.
08 St. Vincent – Strange Mercy Annie Clark (che poi sarebbe St. Vincent) mi piace, non so se l'avrei inserita tra i migliori dell'anno, ma tutti gli artisti collegati in qualche modo con Sufjan Stevens hanno qualcosa da dire. Era uno dei dischi che avrei voluto recensire e che per ragioni di tempo sono "sfuggiti"
07 Arctic Monkeys – Suck It And See
06 Jay-Z & Kanye West – Watch The Throne
05 Coldplay – Mylo Xyloto
04 Bon Iver – Bon Iver, Bon Iver
03 Adele – 21 Con tutte le tonnellate di dischi che ha venduto Q è l'unica rivista che l'ha inserita nei migliori del 2011. La voce è bella, potrà non piacere il genere, ma è brava.
02 PJ Harvey – Let England Shake Per evitare la maggioranza "bulgara" della stampa inglese questa volta è "solo" secondo mentre Laura Marling è al 12° posto. Per l'occasione è andata dallo stesso acconciatore di Bjork. Comunque il disco è bello, mi piace, lo dico per evitare equivoci!
01 Florence + The Machine – Ceremonials
Torniamo alla classifica "normale" per i 10 del New Musical Express, tanto più o meno quelli sono:
1) PJ Harvey - Let England Shake
2) Metronomy - The English Riviera
3) The Horrors - Skying
4) Wild Beasts - Smother
5) Kurt Vile - Smoke Ring For My Halo Una variazione sul tema, questa volta anziché i War On Drugs del suo ex pard Adam Granduciel troviamo l'ottimo Kurt Vile. Altro disco che meriterebbe di essere conosciuto.
6) Arctic Monkeys - Suck It And See
7) St. Vincent - Strange Mercy
8) Katy B - On A Mission No Comment!
9) Tune-Yards - Who Kill
10) Wu Lyf - Go Tell Fire To The Mountain
E con questo abbiamo finito le riviste inglesi (almeno le più importanti) nel prossimo Post quelle americane e alcuni siti famosi che fanno tendenza tipo Paste. Senza dimenticare ancora qualche aggiunta del sottoscritto (si dimentica sempre qualcosa e il bello di avere un Blog è che ci si può correggere)!
Alla prossima.
Bruno Conti
00:24 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Non tutti sanno che... | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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28/11/2011
Novità Di Novembre Parte V. Paul McCartney, Unthanks, Adele, Bellowhead, Dixie Chicks, Smashing Pumpkins, Rhett Miller, Jeffrey Foucault, Eccetera
Ultima lista di novità per le uscite di novembre del giorno 29 (e qualche recupero). In questi giorni sono usciti, e stanno uscendo, molti dischi in vinile per il Record Store Day versione Black Friday, ma visto che stanno uscendo a rate, anche fino al 6 dicembre, alla faccia dell'ultimo venerdì di novembre, se volete ve li cercate da soli. C'è materiale dei Pink Floyd, John Lennon, Nirvana, Rolling Stones, Pete Townshend, Bob Dylan, Beatles, Janis Joplin, Warren Haynes e altri. Passiamo alle uscite in CD e DVD:
The Love We Make di Paul McCartney (che ieri 27 novembre era al Forum di Assago) è un documentario girato nelle immediate vicinanze dell'attentato alle Torre Gemelle con Paul che gira per le strade di New York seguito da una telecamera, con la regia di Albert Maysles (quello di Gimme Shelter degli Stones). Nel DVD viene seguita e documentata anche la preparazione e la realizzazione del Concert For New York City con molti filmati del concerto e del dietro le quinte con tutti i suoi famosi partecipanti. Viene distributo dalla Eagle Rock/Edel anche in Blu-ray.
Dixie Chicks VH1 Storytellers dice tutto il titolo, è stato registrato nell'occasione della loro partecipazione alla trasmissione ideata da Bill Flanagan. Il periodo è Settembre 2006, quello immediatamente successivo alle polemiche con il Governo Bush. I brani contenuti sono i seguenti:The Long Way Around / Truth No. 2 / Silent House / Cowboy Take Me Away / Lullaby / Lubbock or Leave It / Not Ready To Make Nice / Easy Silence / So Hard / Wide Open Spaces / Sin Wagon. Etichetta Sony Music, anche questo esiste sia in DVD che Blu-ray.
Adele con l'ultimo album 21 ha venduto qualche fantastiliardo di copie, ma a differenza di alcune sue colleghe che anche loro in questi giorni pubblicano DVD di concerti, tipo Britney Spears, Kylie Minogue, Lady Gaga e company, è veramente brava e ha una bella voce. Questo Live At The Royal Albert Hall che esce in DVD o Blu-Ray con il CD del concerto allegato alla confezione, oltre al meglio della sua produzione ha alcune cover come If I Can't Make You Love Me di Bonnie Raitt, If It Hadn't Been For Love degli Steeldrivers e Make You Feel My Love di Bob Dylan che in YouTube ha avuto più di 40 milioni! di contatti. Eichetta XL recordings.
I Bellowhead sono uno dei migliori gruppi folk inglesi e come potete vedere dalla copertina del DVD sono la metà di mille in formazione. Hedonism era stato scelto come secondo miglior disco di folk dello scorso anno alle spalle di Gift di Norma Waterson e Eliza Carthy. Ora esce questo Hedonism Live registrato nel corso del tour per promuovere quel disco. Lo pubblica la Proper ed è una ennesima ottima occasione per conoscere questa grande formazione britannica (che fa parte di quelle di cui avrei dovuto parlarvi e poi per il soliti problemi di tempo, il CD, a parte la dovuta segnalazione nelle Anticipazioni, era passato dalla pigna degli ascolti al dimenticatoio, purtroppo). Io segnalo comunque perché sono molto bravi e originali, con il loro stile che mescola strumenti tradizionali, fiati e sonorità rock e gitane. Grande gruppo!
A proposito di grandi, Dusty Springfield è stata una delle più importanti cantanti inglesi dagli anni '60 fino alla sua morte avvenuta nel marzo del 1999. Almeno Dusty In Memphis dovrebbe essere in ogni collezione che si rispetti ma se fosse possibile acquistare un Box sarebbe anche meglio visto che la Springfield era una artista anche da singoli. Nel passato erano già usciti cofanetti dedicati alla sua opera, ma questo Goin' Back: The Definitive Dusty Springfield li supera tutti: in quattro CD e 3 DVD è raccolto il meglio della sua produzione. L'unico problema è il prezzo che supera abbondantemente i 100 euro. Però c'è l'alternativa per i "poveri ricchi" con un altro box di 3 CD + 1 DVD che si chiama The Magic Of Dusty Springfield e contiene una selezione più ristretta (ma assai corposa e interessante) ad un prezzo che è circa un terzo dell'altro. Per entrambi distribuzione Universal (non in Italia, per il momento).
Un terzetto di CD di gruppi o solisti "minori" ma non per questo meno validi. Cominciamo con un'altra delle migliori formazioni folk (ma è "solo" folk?) della Terra d'Albione, gli Unthanks, che inaugurano una serie di registrazioni che si chiameranno Diversions, il volume 1 The Songs Of Robert Wyatt & Antony And The Johnsons -Live From The Union Chapel London è molto esplicativo fin dal titolo. Registrato lo scorso dicembre del 2010 pare sia ottimo, Robert Wyatt ha detto che se dovesse scegliere un disco per tramandare ai posteri la sua musica opterebbe per questo delle Unthanks che, secondo lui, con le loro voci "chiare e vibranti" sono tra quanto c'è di meglio in circolazione al momento. E chi siamo noi per contraddire il grande Robert? Etichetta Rabble Rouser Music.
I Crooked Still sono una formazione bluegrass americana che incide per la Signature Records negli States e per la C.S.C. in Europa. Questo mini album con 7 brani o EP se preferite, esce per celebrare il loro 10° anno di carriera, contiene, tra l'altro, delle bellissime cover di We Can Work It Out dei Beatles e American Tune di Paul Simon. La voce è quella bellissima di Aoife O'Donovan, se vi piacciono Alison Krauss & Union Station qui c'è "trips for cats".
Rhett Miller oltre ad essere il leader degli Old 97's ha anche una carriera come solista, questo The Interpreter Live At Largo che esce per la Maximun Sunshine raccoglie una serie di "interpretazioni" di brani più o meno celebri. Ci sono Homeward Bound (e qui elevo un sincero ringraziamento ad un tipo che nella sua "recensione" del disco su Amazon attribuisce questo brano a John Denver e si chiede come avesse fatto a non accorgersi che Denver potesse avere scritto un brano così bello? Forse perchè l'ha scritto Paul Simon! Due risate sono sempre bene accolte), American Girl di Roger McGuinn (per rimanere in tema di equivoci, sembra uguale a Tom Petty, o è viceversa?), un medley di Wave of Mutilation dei Pixies con I wanna be sedated dei Ramones, Brilliant Mistake di Costello, Waterloo Sunset dei Kinks, The Bewlay Brothers del Bowie più dyaniano di sempre e molte altre belle canzoni, solo Rhett Miller con la sua chitarra, in alcuni brani c'è anche Jon Brion e in uno Joey Santiago proprio in una ripresa del brano dei Pixies. Molto piacevole!
Se volete ulteriormente fare del male al vostro portafoglio, domani 29 novembre, la Virgin/EMI pubblica le versioni Deluxe di Siamese Dream e Gish degli Smashing Pumpkins. Entrambe sono triple e contengono l'album originale rimasterizzato, un secondo CD con rarità, inediti ed outtakes oltre ad un concerto dal vivo, sempre inedito, su DVD. Per Gish Live From The Metro, Chicago 1990, per Siamese Dream sempre Live At The Metro, Chicago ma del 1993. In Europa ed Italia escono il 6 Dicembre.
Finiamo questo giro con un altro disco (come i Crooked Still) già uscito da qualche giorno, si tratta del nuovo Jeffrey Foucault Cold Satellite, il secondo che esce nel 2011 (ma aveva già avuto una breve diffusione un annetto fa). La particolarità è che i testi sono della poetessa americana Lisa Olstein, mentre la musica è il "consueto" eccellente country-folk-rock roots di Foucault, uno dei migliori cantautori dell'ultimo decennio. L'etichetta è sempre la Continental Song City la stessa degli album di Israel Nash Gripka.
Per oggi è tutto.
Bruno Conti
15:41 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Anticipazioni | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
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25/12/2010
Si Riparte - Novità Di Gennaio 2011 Parte I. Pearl Jam, Gregg Allman, Iron and Wine, Decemberists, Adele, Social Distortion Eccetera
In un pigro e piovoso pomeriggio del giorno di Natale ascoltando della musica dei Beatles che piaceva anche a mia mamma ho deciso di dare una scorsa alle prime uscite del 2011 che si sono accumulate nel mio PC e quindi si riparte.
Partiamo con i Pearl Jam che a dieci anni da Live On Two Legs tornano con un nuovo disco dal vivo Live On Ten Legs, 18 brani registrati tra il 2003 e il 2010 nel corso di vari tour mondiali. L'etichetta è la Monkeywrench, distribuzione Universal, la data di uscita è fissata per il 18 gennaio. Naturalmente c'è anche l'immancabile edizione Deluxe che non so ancora dirvi se uscità in contemporanea con la versione normale: contiene il CD, 2 LP, 4 ristampe di mini poster, 5 foto live e un pass laminato del tour, dovrebbe costare tra i 65 e i 70 euro. Fate un esame di coscienza al vostro portafoglio e poi decidete. Questi sono i brani...
"Live on Ten Legs" Tracklisting:
1. Arms Aloft
2. World Wide Suicide
3. Animal
4. Got Some
5. State of Love And Trust
6. I Am Mine
7. Unthought Known
8. Rearview Mirror
9. The Fixer
10. Nothing As It Seems
11. In Hiding
12. Just Breathe
13. Jeremy
14. Public Image
15. Spin the Black Circle
16. Porch
17. Alive
18. Yellow Ledbetter
Gregg Allman, convinto da T-Bone Burnett che produce, ritorna con un nuovo album di studio, Low Country Blues, il primo da 14 anni a questa parte. Si tratta, come da titolo, di un disco di cover di Blues, primo amore: 11 cover e un brano originale firmato con Warren Hayes, Just Another Rider. Sono della partita, tra gli altri, Dr.John al piano, Doyle Bramhall II alla chitarra e la solita sezione ritmica di Burnett, ovvero Dennis Crouch al basso e Jay Bellerose alla batteria.
Esce il 18 gennaio su Rounder/Universal negli States e il 25 gennaio in Italia. Se avete tempo di cercarla in rete, inviando una foto dello sticker pubblicitario del CD, la più possibile creativa, potete vincere, in anteprima sulla data di uscita, una versione digitale dell'album direttamente a casa vostra, il Cd autografato e una versione gatefold in vinile del disco. Dovete inviare la foto entro l'11 gennaio a GreggAllman.
Il 25 gennaio su etichetta 4AD/Self esce il nuovo CD di Iron and Wine, ovvero Sam Bean. Si chiama Kiss Each Other Clean ed è il disco del mese di gennaio della rivista Uncut.
Il 18 gennaio esce il nuovo album dei Decemberists, The King Is Dead, il loro sesto, Dopo l'epico e bellissimo The Hazards of Love del 2009 si annuncia un ritorno verso sonorità più semplici, country-folk nei dieci brani che lo compongono. Ospiti del disco Gillian Welch e il chitarrista dei R.E.M. Peter Buck. Esce, come vedete, in 3 versioni (4 con il vinile) non se anche in Italia, l'etichetta è la Rough Trade/Self. Versione normale, versione CD+DVD, un documentario di 30 minuti intitolato Pendarvia con il dietro le quinte dell'album e una versione super Deluxe limited (così dicono) con CD, DVD e un libro di 72 pagine con foto ed illustrazioni. Qui il prezzo si impenna oltre i 50 euro.
Torna Adele con il suo secondo album 21, prodotto in parte da Rick Rubin a Malibu e in parte da Paul Epworth a Londra esce il 25 gennaio per la XL Recordings/Self. C'è anche una versione limitata con due tracce extra.
Erano sette anni (dal 2004) che i Social Distortion di Mike Ness non pubblicavano nuovi dischi e molti li davano per scomparsi. Il nuovo album Hard Times and Nursery Rhymes esce il 18 gennaio per la Anti/Epitaph in due versioni: CD standard o doppio vinile con due tracce extra e il CD inserito nella confezione del disco.
Per concludere questo primo giro vi segnalo anche il nuovo disco di Joan Wasser ovvero Joan As Police Woman, si chiama The Deep Feld esce il 25 gennaio per la Pias in versione CD o LP. Nel comunicato stampa ci sono anche eccellenti commenti di Mojo, Uncut e altre riviste ma sfogliando le stesse nulla trovai! Misteri della promozione.
Alla prossima.
Bruno Conti
20:05 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Anticipazioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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