27/08/2012

Novità Di Agosto Parte V. Sean Rowe, Amy Cook, Albert Cummings, Caroline Herring, Vanessa Lively, Gordie Tentrees, Art Garfunkel

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Ormai questa uscita antologica doppia di Art Garfunkel The Singer è diventata un tormentone. Più volte annunciato, è confermata l'uscita il 28 agosto, ma solo per il mercato statunitense, in Europa uscirà il 9 ottobre.

Sempre per il 28 agosto, a parte i titoli annunciati in tutti i Post di agosto, usciranno anche alcuni nomi "minori" ma  molto validi.

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Per esempio esce per la Anti il nuovo album di Sean Rowe, The Salesman And The Shark, dopo che il precedente Magic aveva colpito l'immaginario di molti, compreso il sottoscritto che l'aveva inserito nella "lista ampia" dei migliori del 2011 magic. Di questo nuovo album ho letto recensioni contrastanti, c'è già chi lo scarica come tipo da One Shot e chi ne parla bene, vedrò di ascoltarlo per applicare il mio infallibile metodo San Tommaso "provare per credere", poi vi saprò dire! 

Un'altra voce, femminile in questo caso, Amy Cook, che mi aveva colpito favorevolmente con il precedente Let The Light In del 2010, prodotto da Alejandro Escovedo (credo l'unica produzione di un disco non suo) e anche con la partecipazione al disco di Nathan Hamilton, Beauty Wit And Speed. Questo nuovo Summer Skin pubblicato dalla Roothouse Records (?!?) mi sembra ancora migliore: intanto ha una band fantastica che suona con lei, David Garza alla chitarra, cantautore texano di gran pregio, Meshell Ndegeocello al basso e Jonathan Wilson alla batteria, tra gli altri. A duettare con lei ci sono anche Robert Plant in It's Gonna Rain e lo stesso Plant e Patty Griffin in Airplane Driver. Ben Kweller ha scritto e canta le armonie vocali in Getting To You. A completare il tutto la produzione è affidata all'ottimo Craig Street. Risultato eccellente, consigliato!

Albert Cummings è un formidabile chitarrista e cantante blues di cui mi sono occupato in passato per il Buscadero. L'ultimo disco era uscito per la Blind Pig nel 2008, Feel So Good, un eccellente disco dal vivo. Considerato un epigono di Stevie Ray Vaughan, nel disco del 2004 True To Yourself e in From The Heart appaiono anche i Double Trouble. Un carpentiere-costruttore prestato alla musica si conferma anche con il nuovo No regrets che esce per la indipendente Oarfin Records. Se vi piace il rock-blues tosto e chitarristico qui c'è trippa per gatti.

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Tre nuovi titoli in uscita per la Crs, Continental Record Service, l'etichetta olandese distribuita per il mercato italiano dalla IRD.

Il primo è il nuovo disco della brava Caroline Herring Camilla, in America pubblicato dalla Signature Sounds. La Herring dopo gli ottimi Lantana e Golden Apples Of The Sun si conferma una delle più interessanti voci del folk indipendente made in USA. Spesso paragonata come stile a Joan Baez, Lucinda Williams e Steve Earle (mica male!) in questo disco si avvale oltre che di una ottima band, di alcuni colleghi e colleghe impegnate alle armonie vocali: Aoife O'Donovan dai Crooked Still, Mary Chapin Carpenter, Claire Holley e dall'Inghilterra Jackie Oates e Kathryn Roberts. Tra i musicisti ci sono Fats Kaplin e Bryn Davies che suonano anche nell'ultimo Blunderbluss di Jack White. Questa è un'altra di quelle brave, prendere nota!

Devo ammettere che fino a pochi giorni fa ignoravo l'esistenza di Vanessa Lively (non si può conoscere tutto), ma la cantante, texana d'adozione è al suo quarto album, questo Uncovering Stones, che era già stato distribuito a livello indipendente negli Stati Uniti, lo scorso anno. La CRS è una etichetta europea che va alla ricerca di materiale e artisti poco conosciuti americani e li distribuisce poi in Europa. Sono quelli che hanno fatto conoscere Israel Nash Gripka, scusate se è poco.

Anche questo Gordie Tentrees, magari non a livello si Gripka, mi sembra un nome da tenere d'occhio. Non è un novellino neppure lui, North Country Heart è il quinto album per il cantautore canadese, dicono che sia il suo migliore e da quello che ho potuto ascoltare mi sembra molto buono. Tra l'altro a questo link http://continentalrecordservices.bandcamp.com/, potete ascoltare alcuni brani di tutti e tre gli album, oltre ad altre novità dal catalogo Continental Record Service, basta cliccare sulla copertina del disco e vi si apre tutto un mondo.

C'è ancora buona musica in giro per il mondo basta trovarla, quindi, come al solito, la ricerca continua!

Alla prossima.

Bruno Conti

28/10/2011

Un Altro Texano Doc! Nathan Hamilton - Beauty Wit And Speed

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Nathan Hamilton – Beauty Wit and Speed – Nathan Hamilton 2011

Confesso subito di avere un debole per Nathan Hamilton, per il suo modo semplice di intendere la figura del cantautore, per le sue canzoni così emozionanti, per il suo stile diretto e personale. Alcuni suoi lavori sono nella lista dei miei dischi preferiti da sempre e comunque, l’esordio di Tuscola del 1999 è in assoluto il CD a cui sono più legato, sia per la struttura musicale dell’opera in questione, sia per le sue influenze musicali da ricercare in alcuni songwriters texani. Nathan nato e cresciuto ad Abilene in Texas, attualmente vive e risiede da 15 anni ad Austin, e nel tempo ha pubblicato 5 album da solista oltre al menzionato Tuscola, All for love and wages del 2002, Live at Floore’s Country Store del 2003, Six black birds del 2007, e Receive del 2008 di difficile reperibilità, e 2 in qualità di membro della Good Medicine Band.

L’album co-prodotto con l’ingegnere del suono Britton Beisenherz, è stato registrato negli studi Ramble Creek di Austin, e si avvale di meravigliosi musicisti come Kevin Russell  dei Gourds al mandolino, Jeff Lofton alla tromba, Greg Vanderpool alle chitarre, Amy Cook al controcanto, e altri “turnisti” di valore. Se il clima prettamente cantautorale del suo promettente debutto aveva svelato un autore sensibile, il nuovo lavoro Beauty Wit & Speed a distanza di anni sembra ripartire da quelle salde basi con un suono notevolmente elettrificato, con ballate epiche e passionali.

L’apertura è affidata ad una pianistica A red thread runs, brano strumentale molto delicato, cui fa seguito una ballata Through ether and time con uno stupendo cantato in versione John Hiatt e In all that we might find, altro brano di spessore con il mandolino “pizzicato” di Russell e la voce delicata al controcanto della bella Amy Cook. Un suono “desertico” introduce Fire to Metal con una ritmica saltellante, impreziosita dal suono delle chitarre. Si ritorna ad una ballata intimista Rust of Age, con il piano di Nathan e la tromba di Lofton a disegnare un tessuto sonoro di rara bellezza. Si cambia decisamente ritmo con una The heart that aches to open vagamente “pettyana”, dove tutta la band si esprime al meglio per un brano che eseguito dal vivo troverà una sua dimensione ottimale. Detto questo, non si può ignorare il fascino “fuorilegge” di Until we both believe, ballata country-rock dal passo sciolto che mette in risalto lo stile romantico di Hamilton. Un accordo di chitarra introduce Our Roadside Prayers, ennesima traccia ballad oriented dalla melodia solare, che sembra uscita dall’ultimo bellissimo lavoro di Ryan Adams Ashes & Fire, cui fa seguito la “perla” del CD, una The days of Caution cantata in coppia con Amy Cook, che parte in versione sognante, per finire con un crescendo micidiale per l’intensità del suono che si dilata nella parte finale, una canzone considerata dal vostro umile recensore tra le più belle dell’anno. Chiude il disco A prism of Grace una composizione soffice e quasi acustica, seguito da un altro brano strumentale To the days Reprise per chiudere degnamente il cerchio di un disco splendido.

Se amate i songwriters texani, non perdetevi questa proposta di Nathan Hamilton, sperando che il tempo renda giustizia a questo cantore di una America perduta, dove ogni sua canzone colpisce l’immaginario dell’ascoltatore con ballate languide tra musica e poesia che, rimandano alle infinite praterie della sua terra. Grande disco Nathan. !!!

Tino Montanari