19/03/2013

Novità Di Marzo Parte III. Billy Bragg, Black Rebel Motorcycle, Low, Jackie Oates, Suede, Phosphorescent, Thalia Zedek Band, Tift Merritt, Alan Wilson

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Eccoci al terzo appuntamento mensile con le uscite di marzo, siamo arrivati a quelle del 19 marzo. Confermo per oggi le uscite del magnifico box limitato in 7 CD di Duane Allman Skydog e quella di Love For Levon, il concerto tributo al grande Levon Helm, in varie versioni, di cui leggerete la recensione a cura di Marco, penso entro giovedì, entrambe le uscite solo per il mercato americano. Del vinile Black Crowes avete già letto, altre uscite non in lista verranno recensite a parte, per cui partiamo.

Billy Bragg, a parte la ripubblicazione lo scorso anno del box dedicato a Woody Guthrie, registrato con i Wilco, e ad una antologia Fight Songs, nel 2011, era dal 2008 del discreto Mr. Love And Justice che non pubblicava nulla di nuovo. Sempre per la solita Cooking Vinyl rompe il silenzio con questo Tooth And Nail, che è un signor disco, registrato in quel di Pasadena, California con la produzione di Joe Henry. Sono dodici brani, due scritti con Henry, una cover di Guthrie, naturalmente il tutto è registrato con i soliti musicisti del produttore californiano: Jay Bellerose, Greg Leisz, David Piltch e Patric Warren, sinonimo di qualità. E, altrettanto naturalmente, un classico ormai, c'è una versione Deluxe CD+DVD (di non facile reperibilità, in uscita qualche giorno dopo). Nel DVD ci sono 10 video tratti dal vecchio repertorio di Bragg, questi per la precisione:

1. Levi Stubbs Tears 1986 (Video)
2. Greetings To The New Brunette 1986 (Video)
3. She's Leaving Home 1988 (Video)
4. Waiting For The Great Leap Forwards 1988 (Video)
5. Sexuality 1991 (Video)
6. You Woke Up My Neighbourhood 1991 (Video)
7. Accident Waiting To Happen 1992 (Video)
8. Upfield 1996 (Video)
9. Boy Done Good 1997 (Video)
10. Take Down The Union Jack 2002 (Video)

Anche il nuovo album dei Black Rebel Motorcycle Club, Specter At The Club, avrà una versione limitata, ma si parla semplicemente di una confezione leggermente differente. Si tratta del settimo album per i BMRC, il primo per la band californiana a non venire prodotto da Michael Been, scomparso per un infarto nel 2010, che oltre ad avere questo incarico era anche il padre del bassista Robert Levon, e, per chi li ricorda, il cantante di un ottimo gruppo rock anni '80 e '90, The Call.

Altro trio indie americano, i Low, pubblicano il nuovo CD, il decimo della serie, The Invisible Way, prodotto da Jeff Tweedy e registrato negli studi di Chicago dei Wilco, sull'etichetta indie per eccellenza, la Sub Pop. Se ne parla molto bene e, come al solito, le parti vocali sono divise tra il cantante e chitarrista Alan Sparhawk e la batterista e cantante Mimi Parker (più in evidenza in questo album), che come molti sanno, sono anche una coppia nella vita, con prole. Molti li hanno definiti i Gram Parsons ed Emmylou Harris dell'alternative rock morbido e un fondo di verità (anche qualcosa di più) c'è. Se non li conoscete, assolutamente da scoprire, molto bravi.

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Un terzetto di gentili donzelle, anzi quattro, perché un disco è attribuito ad una coppia.

La copertina del disco di Thalia Zedek deve essere stata realizzata sul bagnasciuga di qualche stabilimento balneare italiano, dall'inequivocabile scritta "Bagno N.13" e anche il titolo Via, non è propriamente inglese, anche se esiste pure in quella lingua. Ma lo nostra amica è originaria di Washington, DC ed è nota, oltre che per un passato punk influenzato da Patti Smith, per essere stata, con Chris Brokaw, la fondatrice dei Come, una buona band rock alternativa di Boston, in attività soprattutto tra il 1990 e il 2001, ma ancora oggi soggetta a sporadiche reunion, la prossima proprio a maggio 2013 per festeggiare il 20° anniversario dell'uscita di Eleven Eleven o 11:11 se preferite, il loro disco migliore, anche se il disco sarebbe uscito nel luglio 1992, ma sapete ormai che le date sono degli optionals per le case discografiche. Nel frattempo come Thalia Zedek Band, per la Thrill Jockey esce questo nuovo Via, di cui, a parte, leggerete la recensione di Tino (perché nel Blog si lavora e si produce indefessamente)!

La coppia è abbastanza "strana": Tift Merritt è una ottima cantautrice americana molto apprezzata da chi scrive sul Blog, mentre Simone Dinnerstein è una pianista classica emergente, newyorkese, paragonata dalla critica addirittura a Wanda Landowska (che però il vostro fedele scrivente sapeva essere, grazie alle frequentazioni del negozio che dà il nome al Blog e quindi avendo una discreta conoscenza anche del repertorio classico, una delle massime interpreti della musica di Bach, è vero, ma come clavicembalista). Comunque al di là di presunte errate notizie, la coppia funziona: la voce chiara e cristallina della Merritt unita al fluente stile pianistico della Dinnerstein si cimenta con una serie di brani inconsueti, Bach e Chopin, ma anche un Brad Mehldau inedito e un tributo a Leonard Cohen da parte di Simone, brani di Patty Griffin e della stessa Merritt scritti per l'occasione, oltre a una bella versione del traditional Wayfaring Stranger per Tift, che canta con grande classe tanto da sembrare quasi una novella Judy Collins, nel suo periodo folk anni '60. Etichetta Sony Masterworks Classical. Strano, ma molto piacevole, non nell'accezione negativa del termine.

Jackie Oates è una delle tante voci femminili che stanno popolando questa sorta di rinascimento della musica folk inglese. Lullabies è il suo quinto album da solista, pubblicato dalla ECC (salute! scusate ma non ho resistito), registrato in parte anche in Islanda con musicisti locali, alterna materiale tradizionale, pezzi strumentali (la Oates è anche una ottima violinista come testimonia il suo lavoro con gli Imagined Village, il gruppo di Simon Emmerson, ex leader degli Afro Celt Sound System, citati nel Blog, in passato, per la loro partecipazione al Cambridge Folk Festival e perché sono considerati tra gli eredi di gruppi come Incredible String Band e Pentangle) e anche qualche cover inconsueta come Junk di Paul McCartney o Sleeper's Awake di Mike Heron degli appena ricordati Incredible String Band. A ulteriore merito di Jackie Oates possiamo ricordare che faceva parte della prima versione delle Unthanks una delle migliori formazioni di questa new Wave del British Folk, Kate Rusby, Eliza Carthy, Heidi Talbot, Alasdair Roberts, Seth Lakeman, Mary & Cara Dillon, Emily Portman e tanti altri che spesso ricordo su questo Blog, aggiungere anche la Oates alla lista, molto brava! Non c'entra niente (o forse sì, sentendo questa musica), ma mi è arrivata una mail che annuncia l'uscita, per il 27 maggio, del nuovo album di Laura Marling, Once I Was An Eagle. Ma ci sarà tempo per parlarne.

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Uno strano terzetto.

Dopo il clamoroso flop, di critica e di pubblico, di A New Morning, uscito nel 2002 e costato qualcosa come un milione di sterline, senza entrare neppure nei Top 20 delle classifiche inglesi (in America neppure era uscito), gli Suede si erano sciolti. Ora, sempre con la guida di Brett Anderson (gran voce comunque, a prescindere dal genere) ma sempre senza Billy Butler che si è riciclato come autore e produttore, la sua cliente più nota è senza dubbio Duffy, tornano con questo Bloodsports, nuova casa discografica la Warner Bros. E se il ritorno di David Bowie è stato salutato con favore, anche gli Suede, eredi del glam bowiano, ora divenuto alternative, hanno avuto buone critiche, come non accadeva dai tempi di Coming Up del 1996.

Buone critiche hanno sempre ricevuto anche i Phosphorescent, che è poi il "nom de plume" di Matthew Houck, ottimo cantante ed autore, originario dell'Alabama e che ora opera a New York, ma il cui stile indie-rock, indie folk, indie country, si ispira molto anche a quello di Willie Nelson, tanto da registrare un intero album, To Willie, dedicato al grande musicista texano che, detto per inciso, alla fine di Aprile compirà 80 anni. Il nuovo album di Houck esce come al solito per la propria etichetta la Dead Oceans Records, ispirato da una trasferta messicana, si chiama Muchacho, ma è il solito piacevole ibrido di vari stili musicali, con country, rock, ballate springsteeniane, bella musica atmosferica, molto curata nei dettagli, in definitiva un nome da tenere d'occhio, tra i migliori di quelli "nuovi".

Per finire la lista delle uscite oggi, è stato pubblicata la settimana scorsa per la Severn, ma vedrà la luce solo il 16 aprile negli Stati Uniti, questa doppia antologia dedicata a The Blind Owl, Alan Wilson, il non dimenticato leader dei Canned Heat, morto per overdose di barbiturici o droghe, o entrambi (ma per molti fu suicidio, anche perché ci aveva già provato altre due volte) il 3 settembre del 1970, quindici giorni prima di Jimi Hendrix, anche lui, per quanto meno noto, facente parte del cosidetto Club dei 27, per l'età a cui ci lasciò. Il soprannome "Gufo Cieco" era dovuto ad una fortissima miopia per cui non riconosceva nessuno, già da mezzo metro di distanza. Personaggio particolare, interessato alla ecologia e alla preservazione del verde e delle foreste, in tempi in cui nessuno se ne occupava, era anche un grande bluesman, autore e chitarrista slide di pregio, con quella voce particolare, sottile e quasi femminea che è rimasta legata a brani come On The Road Again e Going Up To The Country (che si ascoltava all'inizio di Woodstock il film) ed era in chiara contrapposizione con il vocione di Bob "The Bear" Hite, ma la somma dei due, più due chitarristi eccezionali, l'altro, a rotazione, Henry Vestine o Harvey Mandel, un bassista prodigioso come Larry Taylor (che sembrava come posseduto nei filmati sempre di Woodstock) e un batterista con un nome che lo rendeva il compagno ideale di Zagor, Adolfo Fito De La Parra, hanno reso i Canned Heat uno dei più grandi gruppi di boogie-blues-rock di tutti i tempi, compagni ideali per alcune avventure di John Lee Hooker e band formidabile dal vivo. Alan Wilson era anche un grandissimo armonicista e profondo conoscitore di Blues, come il suo collega Hite, di cui si diceva avesse una collezione di 78 giri blues tra le più ricche e complete mai esistite. Questo doppio della Severn raccoglie 20 brani, i suoi classici, molte rarità e versione inedite dal vivo e in studio, questo il contenuto:

Disc One

1. On the Road Again
2. Help Me
3. An Owl Song
4. Going Up the Country
5. My Mistake
6. Change My Ways
7. Get Off My Back
8. Time Was
9. Do Not Enter
10. Shake It and Break It
11. Nebulosity/Rollin' & Tumblin'/Five Owls

Disc Two

1. Alan's Intro
2. My Time Ain't Long
3. Skat
4. London Blues
5. Poor Moon
6. Pulling Hair Blues
7. Mean Old World
8. Human Condition
9. Childhood's End

Alla prossima!

Bruno Conti

25/02/2013

Novità Di Febbraio Parte IIIb. Civil Wars + T-Bone Burnett, Blue Aeroplanes, Wayne Hancock, Dave Edmunds, A Concert For Kirsty MacColl

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Ultimi scampoli di dischi in uscita nei prossimi giorni.

Il primo, è uno "strano" CD in uscita (per il momento solo mercato americano) per la Sensibility Music e si tratta della colonna sonora di un documentario A Place At The Table, destinato a sensibilizzare l'opinione pubblica americana sui problemi economici delle famiglie USA e in particolare quelli sulla fame (temo che con l'aria che tira, se ne parlerà anche da noi): la particolarità è che la musica è eseguita dalla accoppiata T-Bone Burnett e The Civil Wars (il duo americano, che sull'orlo del grande successo, improvvisamente a novembe scorso è andato in pausa, sembra per problemi interni, dovuti anche alla recente maternità della cantante Joy Williams). Il disco è interessante perché presenta materiale registrato in varie combinazioni tra i musicisti, anche se è prevalentemente strumentale a parte due brani cantati; il CD esce domani, il film il 1° marzo e questa è la lista dei brani:

A Place At The Table track-listing:

1. Mississippi Delta - T Bone Burnett
2. Long Time Gone - The Civil Wars & T Bone Burnett
3. Uptown Brown’s - T Bone Burnett
4. Focus (Rosie's Theme) - The Civil Wars
5. At the Table - T Bone Burnett
6. The Need - The Civil Wars & T Bone Burnett
7. Long Time Gone (Dustbowl Version) - The Civil Wars & T Bone Burnett
8. Food Deserts - T Bone Burnett
9. Jonestown Elementary (Tremonica) - T Bone Burnett
10. Getting Worse - The Civil Wars
11. Barbie at the Bodega - The Civil Wars
12. Witnesses to Hunger - T Bone Burnett
13. I Do Exist - T Bone Burnett
14. Finding North - The Civil Wars

I Blue Aeroplanes sono stati (sono, perché dovrebbero essere ancora in attività) molto amati dalla critica a cavallo tra gli anni '80 e i 90', e Beatsongs, uscito in origine nel 1991 è stato forse il loro miglior album. La band di Gerard Langley faceva dell'ottimo rock di qualità ed era uno dei gruppi britannici più amati dai R.e.m. Ora la Cherry Red ripubblica questo album in versione rimasterizzata doppia con un secondo CD che contiene B-sides ed inediti. Potrebbe essere l'occasione giusta per riscoprirli, un paio di brani come assaggio:

 

Disc One
1. HUH
2. YR OWN WORLD
3. ANGELWORDS
4. FUN
5. CARDBOARD BOX
6. MY HURRICANE
7. AEROPLANE BLUE
8. JACK LEAVES AND BACK SPRING
9. COLOUR ME
10. STREAMERS
11. THE BOY IN THE BUBBLE
12. SIXTH CONTINENT
Disc Two
1. PONY BOY B-Side Yr Own World
2. AEROPLANE BLUES LA MIX
3. STRANGER Gig Flexi
4. TROUBLE, TELL ME I'M ALIVE Gig Flexi
5. BUOY previously unreleased
6. MIS – FIRING B-Side Yr Own World
7. MEAN TIME previously unreleased
8. AUTUMN JOURNAL XV
9. TALKIN' ON THE OTHERPHONE B-Side Boy in
the Bubble
10. DISNEY HEAD B-Side Boy in the Bubble

Wayne "The Train" Hancock è un cantante country di quelli "giusti". Il nuovo disco si chiama Ride ed esce per i tipi della Bloodshot ed è un misto, come al solito, di country & western, rockabilly, R&R.

 

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Una ristampa ed un disco "tributo".

Il primo CD è la ristampa rimasterizzata e potenziata di uno dei dischi migliori di Dave Edmunds, Subtle As A Flying Mallet, uscito in origine nel 1975, viene ora ripubblicato dalla RPM con 8 bonus tracks aggiunte. Questa è l'essenza del vero pub rock britannico...

Esce solo in CD (ma si tratta di 12 brani in tutto) A Concert For Kirsty MacColl, la serata che si è tenuta allo Sheperd's Bush Empire nel 2010 per commemorare la scomparsa della cantante inglese, avvenuta nel 2010 per un incidente in barca. Per molti era quella di Fairytale Of New York con i Pogues di Shane MacGowan, ma era anche la figlia di Ewan MacColl e tra i suoi successi ci sono stati anche They Don't Know, nel 1979 in piena era punk ed una bellissima versione di A New England di Billy Bragg.  In contemporanea con questo disco dal vivo, esce anche un Best Of e la ristampa dei suoi dischi potenziati (questi già usciti da qualche mese). Il tutto su Salvo Records, a prezzo speciale. Lista dei brani e dei partecipanti, come vedete si mescolano "sacro" e "profano":

  • 1. Soho Square (Ellie Goulding)
  • 2. Walking Down Madison (Alison Moyet)
  • 3. Tread Lightly (Amy MacDonald)
  • 4. They Don’t Know (Andrea Corr)
  • 5. In These Shoes (Catherine Tate)
  • 6. A New England (Billy Bragg)
  • 7. Dear John (Eddi Reader with Boo Hewerdine)
  • 8. Head (Alison Moyet)
  • 9. Angel (Floating Around My House) (Brian Kennedy)
  • 10. Days (Brooke Supple)
  • 11. Fairytale of New York (Dave Duffy & Amy MacDonald)
  • 12. There’s A Guy Works Down The Chip Shop Swears He’s Elvis (Phill Jupitus with Boz Boorer and Phil Rambow)

 

That's alla folks, alla prossima.

Bruno Conti

01/01/2013

Il "Nostro Motto" Per Il 2013 (E Per Sempre): I Still Believe - Frank Turner

Non so se la conoscete, non è neppure nuova, ma mi sembra perfetta come augurio per questo Blog e per chi ama la buona musica. Lui, Frank Turner, potrebbe essere il nuovo Billy Bragg, se non ci fosse già quello vecchio, ma è un altro di quelli bravi, segnatevi anche questo nome!

Per iniziare bene l'anno.

Bruno Conti

04/04/2012

Record Store Day 2012

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Come forse saprete, se no vi sto informando, il 21 aprile sarà il Record Store Day, la giornata dedicata ai negozi indipendenti in giro per il mondo che vendono ancora musica in un luogo fisico. Come tutti gli anni in quel giorno (ma anche nel Black Friday, che è a fine novembre) escono una serie di dischi, soprattutto in vinile, a tiratura limitata, edizione apposite preparate per l'occasione con materiale spesso esclusivo.

Anche quest'anno il piatto è ricco, se volete questo è il sito e vi andate a vedere le liste complete Home: se siete pigri o non avete tempo vi segnalo le cose più interessanti. Intanto, in questa edizione 2012 ci sono pochissimi CD in uscita. è quasi tutto vinile, spesso a prezzi proibitivi: ci sarà l'edizione speciale di Mermaid Avenue:The Complete Sessions in 3CD+DVD di Billy Bragg & Wilco che però uscirà anche normalmente nei negozi. E poco altro: un Grace Potter & The Nocturnals che sono dei fedelissimi della giornata visto che avevano già pubblicato un Live at Skowhegan nel 2009 e per questa occasione fanno uscire, anche in vinile, Live From The Legendary Sun Studio registrato nel 2008. Matt Nathanson Left And Right volume 2 con materiale dal vivo. Questo è interessante: King Crimson 21st Century Bundle RSD, una confezione che comprende due box da 4CD ciascuno con oltre 100 brani registrati tra il 1969 e il 2003 dal vivo e in studio, con una maglietta esclusiva per il Record Store day.

Un CD Live At Amoeba dei Civil Wars registrato nel famoso negozio di Hollywood il 14/06/2011. E questo, per quello che so io dovrebbe essere tutto per le versioni in CD. Tra le cose interessanti, le chicche in vinile, uscirà un EP 12" con 5 brani di Leonard Cohen Live In Fredericton, registrato nel 2008 e inedito. Un doppio LP dei Black Keys El Camino, che in questa versione contiene anche un 45 giri con due brani dal vivo e un CD bonus. Un 78 giri, ebbene sì, di Luther Dickinson con 4 brani. C'è anche il 45 giri di Rocky Ground di Springsteen ma il lato B "inedito" è un brano tratto dal DVD che c'era nel boxone di Darkness On The Edge Of Town. Il Secondo volume dei Quadrophenia Demos di Pete Townshend che fa il paio con quello che era uscito a Novembre e il famoso Spot The Pigeon dei Genesis, tanto per citare alcune tra le cose più interessanti. Se siete interessati al vinile il resto ve lo andate a vedere sul sito nel link sopra.

That's all.

Bruno Conti

24/03/2012

Novità Di Marzo Parte IV. Justin Townes Earle, Mars Volta, Curtis Stigers, Allman Brothers, Wilco & Billy Bragg

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Settimana "tranquilla" di uscite, almeno dal mio punto di vista, ma a chi interessa martedì 27 marzo p.v. escono anche Madonna, Vasco Rossi, i Chemical Brothers, i Roxette, la colonna sonora di Jonsi dei Sigur Ros We Bought A Zoo che nel resto del mondo era già uscito a Dicembre. E anche gli Iron Maiden En Vivo in varie versioni: 2 DVD Special Pack in metallo, 2 DVD Standard, 2 CD e 2 LP Picture Special Edition nonché Blu-ray.

Per la Bloodshot di Chicago esce il nuovo album, il quarto, di Justin Townes Earle intitolato Nothing's Goin' To Change The Way You Feel About Me Now: è quasi più lungo il titolo di quanto dura l'album, poco più di 30 minuti per dieci brani (nella versione per il download c'è un brano in più). Registrato in una chiesa sconsacrata in quel di Asheville, NC ha un sound Memphis alla country got soul con una sezione di fiati e il violino di Amanda Shires in alcuni brani. Ad un primo ascolto sembra interessante.

Dopo una pausa di tre anni tornano i Mars Volta con un nuovo album Noctourniquet sempre per la Warner Bros e anche se vengono segnalati dei cambi di direzione sonora mi sembrano i "soliti" Mars Volta, ovvero imprevedibili come di consueto (forse più zappiani).

Non ho mai amato particolarmente Curtis Stigers, nè nella prima versione come "volto umano" di Michael Bolton con capello lungo e la partecipazione alla colonna sonora di The Bodyguard con una cover della bellissima What So Funny 'Bout Peace, Love and Understanding di Nick Lowe, molto "leccata", ma che se non altro con i suoi 17 milioni di copie vendute ha garantito una vecchiaia serena sia a Lowe che a Stigers. E non mi ha fatto impazzire neppure la svolta jazz della seconda parte della carriera, ma devo ammettere che questo Let's Go Out Tonight che esce il 27 marzo per la Decca/Universal in Europa (ma tra un mese negli States) è proprio un bel disco. La voce è notevole, lo stile mutuato da Ray Charles si sposta verso un blue-eyed soul molto raffinato e la produzione di Larry Klein fa il resto. Brani di Dylan, Richard Thompson, Jeff Tweedy, Hayes Carll, Eddie Floyd, una bella sorpresa!

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La Left Field Media pubblica un altro dei loro CD semiufficiali. Anche in questo caso di tratta un broadcast radiofonico ed è interessantissimo: The Allman Brothers Band A&R Studios: New York 26th August 1971. Siamo a pochi mesi dall'uscita del leggendario doppio At Fillmore East e appena due mesi prima della scomparsa di Duane Allman che avverrà ad ottobre di quell'anno. Davanti agli A&R Studio di New York viene organizzato un concerto che sarà trasmesso dall'emittente radiofonica WPLJ FM e il resto è storia (anche dei bootleg), comunque concerto fantastico, imperdibile per chi ama il grande rock americano, questi sono i brani:

1. Statesboro Blues
2. Trouble No More
3. Don t Keep Me Wonderin
4. Done Somebody Wrong
5. One Way Out
6. In Memory Of Elizabeth Reed
7. Stormy Monday
8. You Don t Love Me
9. Soul Serenade
10. You Don t Love Me
11. Soul Serenade (In Memory Of King Curtis)
12. Hot Lanta

Solo per il mercato americano, martedì prossimo dovrebbe uscire ( o così riportano alcuni siti americani, ma non ne sono certo) Mermaid Avenue:The Complete Sessions 3CD+DVD dei Wilco & Billy Bragg di cui vi ho già parlato in un altro Post. In Europa, Italia compresa verrà pubblicato il 24 aprile, sempre per la Nonesuch/Warner. Il sito Nonesuch riporta addirittura 21 aprile che è la data del Record Store Day.

Bruno Conti

10/03/2012

Dischi Prossimi Venturi E Altre News. Cosa Accadrà Nei Prossimi Mesi Part Five, Laura Marling, Billy Bragg & Wilco, Carole King

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Torniamo ad occuparci della rubrica delle novità che ci "delizieranno" nei prossimi mesi: quelle certe, se non nella data di pubblicazione, quantomeno nell'uscita. Ieri, in emergenza e all'ultimo minuto, perché c'erano problemi di collegamento con il Blog sia come autore che per i lettori, vi ho parlato del Box dei World Party, oggi un terzetto di uscite future molto interessanti, ma prima, avviso per i naviganti, la data di uscita dell'edizione CD e DVD+CD di Elvis Costello The Return Of The Spectacular Spinning Songbook è slittata al 3 aprile, quindi non andate nei negozi (fisici o virtuali) perché comunque non lo troverete.

Per la serie, diventando stretti parenti dell'automobilista incazzato di Gioele Dix, anche chi compra i dischi a furia di ricomprare sempre le stesse cose, alla fine si incazzerà pure lui. Quel A Creature I Don't Know di Laura Marling che vi sembra familiare (ma non troppo): ma è cambiata la copertina? Il problema è che è cambiato anche il disco, il 3 aprile (o il 10, tbc) ne uscirà la versione in vinile ma anche una nuova edizione doppia in CD con un secondo dischetto che riporta un concerto inedito registrato a York, Minster nell'ottobre del 2011 con ben 16 brani. La buona notizia è che la Universal lo farà pagare come un singolo. I brani del concerto:

1.I Was Just a Card
2. The Muse
3.Ghosts
4.Don’t Ask Me Why
5.Salinas
6.The Beast
7.Goodbye England
8.Blues Run the Game (not previously available)
9.Night Terror
10.Flicker and Fail
11.Alpha Shallows
12.What He Wrote
13.My Friends
14.Sophia
15.Rambling Man
16.All My Rage          

Quest'anno si festeggia il centesimo anniversario della nascita di Woody Guthrie e fervono le attività, prima è uscito quel New Multitudes di Jay Farrar, Yim Yames & Co. come primo atto. Ora la Nonesuch ripubblica in un cofanetto i due volumi di Mermaid Avenue che Billy Bragg e i Wilco avevano dedicato ai brani inediti di Guthrie tra il 1998 e il 2000, ci aggiunge un terzo CD con ulteriori 17 brani inediti, il DVD Man In The Sand che era il documentario sulle sessions realizzato nel 1999 (e già pubblicato), il tutto corredato da un bel libretto di 48 pagine con nuove note di Nora Guthrie, testi, fotografie d'archivio e altre curiosità. La data di uscita è fissata per il Record Store Day del 21 aprile. E si ricompra (forse) sempre la stessa roba.

Stanno per uscire le ristampe in CD di quattro album di Carole King che mancavano all'appello, Simple Things, Touch The Sky, Welcome Home e Pearls (Songs Of Goffin & King), o meglio, in America sono già uscite il 28 febbraio per la Rockingale Records mentre in Europa dovrebbero uscire ai primi di aprile. Poi il 24 aprile, per la Hear Music/Concord/Universal, uscirà questo Legendary Demos che contiene le prime versioni di molti di quelli che sarebbero diventati i brani appunto più leggendari della sua carriera di cantante e autrice, ovvero:

1. Pleasant Valley Sunday
2. So Goes Love
3. Take Good Care Of My Baby
4. (You Make Me Feel Like) A Natural Woman
5. Like Little Children
6. Beautiful
7. Crying In The Rain
8. Way Over Yonder
9. Yours Until Tomorrow
10. It's Too Late
11. Tapestry
12. Just Once In My Life
13. You've Got A Friend

Per oggi è tutto, a domani!

Bruno Conti

17/08/2010

Un Altro Carneade? Darren Hanlon - I Will Love You At All

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Darren Hanlon - I Will Love You At All - Yep Rock Usa 21-09-2010

Nella mia indefessa ricerca di nuovi "chi è costui o chi sono costoro?" mi sono imbattuto in questo Darren Hanlon, musicista australiano, ma nato in Inghilterra, che ha già una sostanziosa discografia australiana alle spalle (tre album e vari Ep e singoli oltre ad una militanza nei "notissimi" Simpletons). Questo è il suo disco di esordio per il mercato americano ed uscirà a settembre per la Yep Rock, chissà che non approdi anche sugli scaffali dei negozi italiani, nel frattempo è già disponibile per il dowload digitale.

Come avrebbero detto (anzi, come dissero!) i Groundhogs intitolando un loro disco Who Will Save The World? - The Mighty Groundhogs" con tanto di finto fumetto in copertina dove si presentano come improbabili Supereroi, probabilmente, anzi sicuramente, questo disco non salverà il mondo però e piacevole e divertente, rilassante perfino.

Hanlon non è un genio della musica ma, conoscendo i suoi limiti, e i suoi meriti, crea questi dischi zeppi di vignette buffe, con accompagnamenti musicali scarni (chitarre acustiche ed elettriche, banjio, ukulele che suona lui stesso, una spruzzata di pian) ma che vedono la presenza di ben quattro batteristi diversi tra cui Rachel Blumberg, collaboratrice di Bright Eyes, Decemberists, She & Him, che canta pure) e diverse voci femminili a duettare con il nostro amico.

Il risultato finale ricorda il sound dei Violent Femmes più riflessivi, oppure di Billy Bragg o dei Magnetic Fields che guarda caso hanno tutti fatto dei tour con Hanlon! Ma il nome magico che mi è girato in testa per parecchio tempo (sapete quando ce l'avete lì sulla punta della lingua ma non vi viene, per non usare paragoni più scurrili), dicevamo di questo nome, lo sparo? Jonathan Richman, ecco l'ho detto! Quello della fine anni '70, non quello più rocker del primo album con i Modern Lovers, uno degli inventori del cosiddetto indie-folk che imperversa ancora ai giorni nostri.

I brani hanno quel ritmo da simpatica filastrocca pop-folk-rock come evidenziato per esempio dal singolo (e video) All These Things, introdotto da un ukulele sbarazzino, sostenuto da una gentile voce femminile i due duettano su temi di improbabili extraterrestri e poi partono per la tangente ben sostenuti dal pianoforte, una sezione ritmica presente ma non invadente e coretti deliziosi, potrebbe andare anche sulle nostro radio o diventare un tormentone di qualche spot, take a look!

Ma il nostro amico sa essere anche raffinato, malinconico e raffinato come nella lunga House, che inizia con un soffuso accompagnamento di una elettrica appena sfiorata e poi si lancia in un crescendo musicale per certi versi sorprendente ma di grande impatto sonoro con la batteria padrona della scena con le sue improvvise accelerazioni e sparizioni in un perfetto equilibrio musicale, che dire? Molto bello, è bravo questo Darren Hanlon!

Se volete ulteriormente approfondire questa è la pagina del sito Yep Rock dedicata all'album con informazioni e streaming vari album.php?id=15175.

Senza voler essere didascalici in una disamina brano per brano e senza dimenticare l'importanza del produttore Adam Selzer (lo stesso, guarda caso di Decemberists, She And Him, M Ward) vorrei ricordare ancora il piacevole duetto quasi country di If Only my heart was made of stone con la citata Blumberg e le derive da perfetto folksinger (fuori di testa, molto alla Richman ma anche il primo Loudon Wainwright III e John Prine balzano in mente) in un brano che è un manifesto già dal titolo, Folk Insomnia, qui alla radio australiana ma anche in video watch?v=6ABnwTVv_Pw.

Essendoci un brano intitolato House (e visto il tipo) ne poteva mancare uno intitolato Home? Certo che no ed è altrettanto bello e delicato, con un piccolo arrangiamento di archi ed un sorprendente, ma mica poi tanto, senso della melodia che ti entra in testa e lì rimane.

Visto il personaggio il brano che segue è un bel rocker alla Modern Lovers intitolato Buy me presents, breve e divertente con tanto di assolo di sax in puro stile R&R.

Il resto ve lo lascio scoprire. Come si diceva, non salverà il mondo, ma lo renderà un po' migliore per una quarantina di minuti.

Sto sentendo il nuovo David Gray, Foundling, bello e il nuovo Richard Thompson Dream Attic, molto, ma molto bello (ma non è un caso) e, tra le piacevoli sorprese, quello di Frazey Ford Obadiah (oltre a una valanga di altri). Nei prossimi giorni riferisco, sempre che all'ultimo minuto non se ne aggiunga qualche altro, così quando tornate dalle vacanze avete abbondante materiale di lettura.

Bruno Conti