07/02/2013
Da Toronto Con Amore. Concert For St. Stephens
Various Artists – Concert For St. Stephens – True North
Ci sono molti modi di raccogliere fondi per opere meritorie e cause degne di nota, uno dei più comuni (ma non per questo banale, anzi) è sicuramente quello di organizzare un evento, meglio se un concerto dal vivo, se poi si riuscisse anche a pubblicare il tutto su disco (o su DVD) sarebbe l’ideale. Questo è un caso di “operazione” in due tempi, anche piuttosto distanti nel tempo tra loro. Quando nell’estate del 2005, il curato (il parroco, come vogliamo chiamarlo) della chiesa di St. Stephens in The Fields, situata a Kensington Market, in quel di Toronto di Canada, si accorse che la parrocchia stava per attraversare la più grave crisi finanziaria dai tempi della sua fondazione avvenuta 147 anni fa e quindi di non poter essere più in grado di fornire i servizi di assistenza, tipo pasti caldi ai poveri, aiuto ai malati di Aids, a chi subisce atti di violenza, a chi ha problemi di disoccupazione e tutte le cose meritorie che queste associazioni e istituzioni religiose sono solite fare, decise di rivolgersi ai suoi parrocchiani e agli abitanti del quartiere per raccogliere fondi per aiutare la chiesa a sopravvivere. Uno degli ex parrocchiani più famosi, quando viveva in quel quartiere di Toronto, era sicuramente Bruce Cockburn, ma nell’evento vennero coinvolti anche molti altri musicisti famosi e non, per un concerto che si tenne il 18 settembre del 2005, assolvendo egregiamente a quanto si erano prefissi. Ora, a sette anni di distanza, la meritoria etichetta canadese True North pubblica questo CD che è un sunto di quanto avvenuto in quella serata.
Diciamo che di solito questi dischetti si comprano per varie ragioni: per aiutare la causa che propugnano (e questa è sicuramente degna di rispetto, ma a qualche migliaio di chilometri da noi, e probabilmente ce ne sono di altrettanto meritorie a due passi da casa di nostra), per la straordinaria qualità musicale dell’evento, perché sono coinvolti alcuni dei nostri beniamini. Direi che in questo caso siamo nella terza categoria. Facciamo un resoconto del contenuto del CD per vedere se può essere interessante. La prima cosa che balza all’occhio (meglio all’orecchio) è che ci sono anche delle sezioni parlate del concerto: si parte con l’introduzione di Sook-Yn–Lee che nonostante il nome esotico non è una musicista di world music ma un’abitante del quartiere che illustra gli scopi della serata. La prima musicista a salire sul palco è Molly Johnson, una eccellente cantante jazz di colore che solo con il supporto di un piano elettrico regala una bella versione di God Bless The Child di Billie Holiday. Una delle sorprese della serata è una delle rare apparizioni dal vivo della grande Jane Siberry, poco prima di quella sbandata mistica che la porterà a trasformarsi in Issa (ma ora è “tornata”): la Siberry, con Mary Margaret O’Hara il più grande talento espresso dal Canada dopo Joni Mitchell, parere personale di chi scrive, esegue quattro brani, due sono le sue tipiche poesie mistiche, ma Walk On Water e Anytime, solo voce e chitarra acustica, molto mitchelliane, valgono il prezzo di ingresso, una voce straordinaria.
Non so nulla di Daniel & Valentin Saavedra che eseguono in lingua spagnola Generacions. Theatre Gargantua è una delle più grandi compagnie teatrali di Toronto, una istituzione in Canada, ma confesso la mia ignoranza, non conoscevo, comunque eseguono un medley vocale dai loro spettacoli. Kurt Swinghammer invece mi dice, cantautore, musicista e produttore, ha suonato con Ani DiFranco, Great Big Sea e ha prodotto le prime registrazioni di Ron Sexsmith, canta due brani, uno con Lori Cullen The Rose Of Montrose e l’altro Kensington Market, dedicato al quartiere che li ospita, bravo folk singer e chitarrista. Lori Anna Reid è una incredibile vocalist che abitualmente fa dischi per sola voce e in effetti I Come To Garden appartiene alla categoria, ma poi con Russ Wilson, canta anche nei tre brani proposti da Daniel Lanois, Thank You, The maker e The Messenger, il tutto accompagnato dalla steel e dall’acustica del grande musicista canadese. Per il gran finale tre ottimi brani del beniamino del pubblico e tra i migliori musicisti canadesi di sempre, Bruce Cockburn, Going To The Country, King Kong Goes To Tallahassee e Tried And Tested, fantastiche anche nella loro veste prettamente acustica. Se vi piace la musica canadese tre Cockburn, tre Lanois e due Siberry e anche i due di Swinghammer e Molly Johnson, potrebbero anche bastare, senza considerare i meriti extra musicali del concerto, a voi l’ardua scelta.
Bruno Conti
09:46 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Carbonari, Non tutti sanno che... | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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30/10/2012
93 Anni E (Quasi) Non Sentirli! With Lorre Wyatt - A More Perfect Union
Pete Seeger & Lorre Wyatt - A More Perfect Union - Appleseed Recordings/IRD
Nel 2008 aveva pubblicato At 89, chiaro riferimento alla sua età, l'anno successivo per il 90°, si è tenuto al Madison Square Garden un concerto commemorativo, The Clearwater Concert, dove appariva accanto ad una folla di cantautori accorsa per celebrare la sua carriera, da Springsteen a Mellencamp, Dave Matthews, Billy Bragg, Tom Morello, Roger McGuinn, Joan Baez, Ramblin' Jack Elliott e moltissimi altri, tra i quali il figlio del suo vecchio sodale Woody, Arlo Guthrie. Proprio a Woody Guthrie, in contemporanea a questo A More Perfect Union, in occasione del centenario, Pete Seeger ha dedicato un doppio CD Pete Remembers Woody e per non farsi mancare nulla, a luglio, in quel di New York al Bryant Park, è apparso a firmare copie della sua autobiografia, arzillo come non mai e ha partecipato, naturalmente al movimento Occupy Wall Street.
Il suo compagno di avventura in questo album è Lorre Wyatt, un folksinger molto più giovane di Seeger (bella forza direte voi!), ma che ha avuto notevoli problemi di salute a metà degli anni '90 e ci ha messo quasi una quindicina di anni a riprendersi completamente dal "colpo". Quindi "una bella accoppiata", ma a dispetto delle premesse il disco è molto piacevole, tra favola, parabola e impegno politico, con una particolare attenzione per i più piccoli, che sia nelle tradizione musicale di Guthrie che di Seeger hanno sempre avuto una parte di rilievo nel repertorio affrontato, sia come fruitori che come piccoli canterini. Naturalmente ci sono degli "amici" anche più adulti in questo CD, a partire dal primo brano God's Counting On me...God's Counting On You, che dopo il primo verso cantato da Seeger e da un coro di bambini, vede la presenza di Bruce Springtseen che si alterna con Lorre Wyatt e Seeger nel cantato del brano e non è la solita partecipazione "invisibile", dove per sentire la voce dell'ospite devi indossare le cuffie e cercare di percepire la presenza dell'ospite nascosto in armonie vocali indecifrabili, invece in questo caso Bruce canta chiaramente più o meno metà della canzone (non saranno le Seeger Sessions, ma si lascia sentire), scritta a proposito del disastro ambientale nel Golfo del Messico del 2010, un tipico brano del repertorio di Seeger.
Il folksinger si accompagna con l'immancabile banjo e la voce è quella che è, diciamo vissuta, nel folk-blues Old Apples, dopo il primo verso lascia spazio a Wyatt che ha ancora una bella voce a dispetto dei problemi fisici e si fa aiutare dal bel baritono di Jeff Haynes, mentre una bella slide lavora di fino nel tessuto sonoro delle retrovie. Ottima Keep The Flame Alive, con l'alternanza tra le voci di Wyatt e Seeger, mentre Memories Out of Mud, un duetto tra Wyatt e Dar Williams, accompagnati da un tappeto di percussioni ha un sapore quasi etnico, fino alla citazione del clarinetto del tema di When The Saints Go Marching In. Nella lunga title-track A More Perfect Union, un brano fatto e finito, con basso, batteria e sax ad aggiungersi alla parca strumentazione acustica abituale, e la partecipazione di Tom Morello alla chitarra e voce, gli arrangiamenti sono quasi sofisticati, nella loro semplicità.
The Old Man Revisited scandita dal banjo di Seeger vede l'alternarsi delle voci di Dar Williams, di nuovo, Steve Earle e Lorre Wyatt, con quell'andatura della filastrocca folk che ha sempre caratterizzato il miglior folk, anche didattico. These days in Zimbabwe solo percussioni e la voce di Wyatt è un po' una "palla", mentre in Somebody's Else's Eye si apprezza anche lo scorrere del tempo nella fragilità della voce di Seeger che non demorde, accompagnato dal violino in sottofondo di Sara Milonovich. Strange Lullabye, come da titolo, è una fragilissima ninna-nanna accapella per bimbi di tutte l'età. Somos El Barco/We Are The Boat è la canzone più famosa di Lorre Wyatt che è stata incisa in passato da Peter, Paul & Mary, Holly Near e dallo stesso Seeger, qui viene ripresa in una versione corale con la bellissima voce di Emmylou Harris a fare da guida. Gli ospiti finiscono qui, ma non le canzoni, ci sono favolette simpatiche e didattiche, su gatti e cani parlanti, come Howling For Our Supper, ballate struggenti come Fields Of harmony e una A Toast of The Times ancora combattiva nonostante il tempo che passa. Un disco onesto e (quasi) bello per un signore di 93 anni, che non ha ancora deciso di appendere il banjo al chiodo. Una leggenda del folk e molti amici per una piacevole oretta senza tempo, Forever Young, come ha cantato nel tributo a Dylan!
Bruno Conti
19:11 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Carbonari, Non tutti sanno che... | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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29/10/2012
Un "Cane Sciolto", Ma Ricco Di Talento! Matthew Ryan - In The Dusk Of Everything
Matthew Ryan – In The Dusk Of Everything – Self Released 2012
Confesso che ogni uscita di un nuovo lavoro di Matthew Ryan mi intriga particolarmente, ma nello stesso tempo mi obbliga ad essere più concentrato nello sviluppo dell’ascolto. Il percorso artistico di Ryan si è svolto in modo complesso e lo accosta a tanti, più o meno stimati colleghi della canzone rock americana, osteggiati da un mercato che segue schemi ben precisi e mal sopporta i “cani sciolti”, e Matthew è uno di questi, perché ha talento da vendere, malgrado goda di una stima inferiore ai risultati ottenuti attraverso i suoi dischi. Questo, In The Dusk Of Everything, co-prodotto da David Ricketts (come il folgorante esordio di Mayday (97), completa una trilogia iniziata con lo splendido Dear Lover (2010) nelle due versioni elettrica e acustica ( da preferire la versione acustica) e il seguente I Recall Standing As Though Nothing Could Fall (2011), recensito a suo tempo su questo blog, e purtroppo entrambi venduti solamente sul suo sito.
Un uomo solo e la sua chitarra: questo sembra essere il concetto che guida il nuovo corso poetico di Matthew Ryan, uno dei pochi in grado di rivoltare una canzone con un paio di accordi e una voce che trasuda malinconia e passione in ogni nota, come in questo “concept album”, dove si trovano brani minimalisti con pochi accordi di chitarra quali And So It Goes e I Hate Everyone , ballate un po’ più elettriche come And It’s Such a Drag e Amy, I’m Letting Go con un’armonica lancinante, il fraseggio sussurrato di The Events at Dusk e It Always Rains When You Miss Her, le quasi recitative She’s a Sparrow e Stupid World, la dolce e ammaliante Let’s Waye Goodbye dove, inaspettato, fa capolino un pianoforte, per chiudere con l’ultima traccia, tratta dal film omonimo Broken Side of Time.
In The Dusk Of Everything non è certamente un disco di facile ascolto, ma se lo lasciate girare sul vostro lettore più volte, scoprirete (non tutte) delle grandi canzoni scarne, sofferte, spoglie, come le foglie dell’autunno che abbiamo alle porte. Per questo mi viene da consigliare questo lavoro (anche se preferisco il primo periodo), in quanto “il nostro” non fa clamore, non segue le mode e si preoccupa solo di scrivere belle canzoni e perché Matthew Ryan è un talento cosi grande, da non meritare l’oscurità in cui si è andato ad infilare.
Tino Montanari
15:27 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Anticipazioni, Carbonari, Ospiti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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20/02/2011
Novità Di febbraio Parte IV. Johnny Cash, Bruce Cockburn, June Tabor, Jude Johnstone, Rainbow, Bocephus King. Eccetera
Riprendiamo la nostra disamina delle prossime uscite discografiche (e qualcuno già uscito) dopo un'orgia di recensioni Blues e qualche "Beautiful Loser" che meritava di essere portato alla vostra conoscenza. Mentre scrivo in questa piovosa domenica di febbraio sto ascoltando il nuovo di Lucinda Williams Blessed che uscirà il 1 marzo ed è veramente bellissimo. Mi avevano pregato di aspettare fino ad una decina di giorni prima dell'uscita per recensirlo, quindi d'ora in poi ogni giorno è buono.
Intanto una precisazione: contrariamente a quanto annunciato il DVD di James Taylor e Carole King Troubaudours (almeno per l'Italia) non uscirà più il 22 Febbraio ma esattamente un mese dopo il 22 marzo.
Confermato per il 22 febbraio il "nuovo" Johnny Cash, Bootleg Vol.2: From Memphis To Hollywood, doppio CD pubblicato dalla Sony Legacy, esce a quattro anni di distanza dal precedente Personal File (che viene ripubblicato a prezzo speciale) e contiene materiale d'archivo, dagli esordi Live in quel di Memphis nel maggio 1955 passando per materiale registrato negli studi Sun di Sam Phillips (11 demo inediti, 7 outtakes e ulteriori 2 demo) per un totale di 32 brani nel primo CD. Il secondo CD contiene 25 brani del periodo Columbia: singoli non contenuti negli album CBS, B-sides e outtakes, per un totale di 25 inediti.
Due donzelle per gradire. June Tabor è una delle più grandi voci della musica folk britannica (e della musica tout court) e a 35 anni dall'esordio Silly Sisters con Maddy Prior pubblica (se non ho fatto male i conti) quello che dovrebbe essere il suo 20° album, Ashore, l'etichetta come di consueto è la Topic. Il Guardian in una sola parola lo ha definito "Magnifico" e chi siamo noi per dissentire. Per chi non la conosce una ottima occasione per avvicinare la sua musica.
Jude Johnstone, è una di quella cantautrici che si è soliti definire "minori" o se preferite di "culto" ma in effetti è uno dei segreti meglio custoditi della scena americana. Questo Quiet Girl è il suo quinto album, distribuito dalla propria etichetta la Bojak Records negli States (dove è uscito la scorsa settimana) e l'8 marzo in Inghilterra per la Burnside. Da noi spero nell'Ird per una distribuzione nazionale. Vi basti sapere che le sue canzoni sono stato incise da Emmylou Harris (che partecipa all'album), Stephen Bishop, Bonnie Raitt, Trisha Yearwood, Johnny Cash, Bette Midler, Stevie Nicks, tanto per darvi un'idea. Lo stile varia dal country al folk, alla canzone d'autore, roots ma anche jazzato di tanto in tanto, con una voce particolare che non guasta.
Bruce Cockburn secondo il modesto parere di chi scrive è uno dei cinque migliori musicisti canadesi di sempre (se Neil Young, Joni Mitchell e Leonard Cohen sono gli altri tre, il quinto chi è? Forse la Band?). In ogni caso questo Small Source Of Comfort che esce per la True North in tutto il mondo l'8 marzo (ma stranamente è già disponibile nei negozi italiani a cura dell'Ird) è il suo 24° album (25 se contiamo lo strumentale Speechless) di studio, oltre ad una manciata di Live e qualche antologia, con e senza inediti. Tutti belli o molto belli, questo è uno dei migliori in assoluto. Uomo avvisato...
Sempre dal Canada viene un musicista di culto, Bocephus King, questo Willie Dixon God Damn! è il suo quinto album (servizio discografie, utile per aggiornare le vostre collezioni), il primo dopo una pausa di quasi sette anni e lo riporta ai fasti del primo Joco Music del 1996. Una delle voci più interessanti in circolazione e nonostante il titolo non c'entra niente con il Blues (più o meno). Già disponibile!
Il nome Ben Ottewell non dirà niente ai più ma si tratta di un ex componente dei Gomez, una delle migliori nuove band inglesi che esordì nel lontano 1998 con l'ottimo Bring It On candidato al Mercury Prize (che credo abbiamo anche vinto, si tratta del premio della critica inglese). Allora Ottewell aveva solo 18 anni. Questo suo esordio da solista si chiama Shapes and Shadows è già uscito in Inghilterra per la Eat Sleep Records (?!? andiamo bene!) e pur venendo inserito nel filone Americana, sono stati scomodati paragoni con il Nick Drake di Bryter Layter, David Gray e Ryan Adams. A questo punto sono curioso di sentirlo. watch?v=Sfxj5wDbZ24
Tre ristampe tre.
La Raven australiana pubblica un CD dal vivo del 1972 di Howlin' Wolf Live and Cookin' At Alice's Revisited, pubblicato in origine dalla Chess si tratta di uno degli ultimi dischi del "Lupo". Contiene 2 bonus tracks ed è l'unico disco dal vivo ufficiale di Howlin' Wolf pubblicato quando era ancora in vita. Il vocione è ancora in gran forma e molti dei cavalli di battaglia sono presenti: Smokestack Lightnin', Killing Floor, Back Door Man e Little Red Rooster per uno dei musicisti che ha influenzato decine di gruppi e solisti rock, Jim Morrison in primis.
Per gli amanti dell'hard rock classico anni '70 prosegue la ristampa degli album dei Rainbow di Ritchie Blackmore in versione Deluxe doppia: questa volta è il turno di Down To Earth che viene ripubblicato rimasterizzato con un secondo CD che contiene 12 bonus tracks, prevalentemente strumentali e qualche alternate takes. Già uscito in Inghilterra disponibile a giorni anche in Italia.
La Alligator per proseguire nei festeggiamenti del suo 40° anniversario ha già pubblicato la ristampa rimasterizzata e con una traccia bonus di uno dei dischi più belli della storia del blues recente. Si tratta della super session tra Albert Collins, Robert Cray e Johnny Copeland in un disco strepitoso intitolato Showdown che viene ripubblicato a 25 anni dall'uscita originaria del 1985. Per gli amanti del blues elettrico e ruspante, il più genuino un disco che non si può fare a meno di avere. Eccezionale!
Bruno Conti
13:24 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Anticipazioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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10/10/2010
E' Morto Solomon Burke The King Of Rock'N'Soul - 1940-2010
Oggi è morto Solomon Burke, mentre era in volo per recarsi ad Amsterdam dove tra due giorni avrebbe dovuto tenere un concerto. Aveva 70 anni (nato a Philadelphia nel 1940, ma secondo alcuni era del 1938 o addirittura del 1936): è stata una delle più grandi voci nella storia della musica, a prescindere dal genere. Cantante strepitoso e performer indimenticabile, il disco da avere assolutamente (ma sono quasi tutti belli) è quella doppia antologia, Home In Your Heart (che potrebbe essere il suo motto) che vedete qua sopra. Raccoglie il meglio del suo periodo anni '60 con la Atlantic quando era veramente il Re del Soul, Otis Redding ne è stato un grande epigono e i Blues Brothers ci hanno costruito una carriera sopra. Ha continuato a fare dischi eccellenti fino alla fine e anche se non ha raggiunto il sogno dei grandi musicisti, quello di morire sul palco, ci è andato molto vicino.
Eccolo quando era intoccabile, una voce incredibile, il più grande di tutti, la versione degli Stones lo ha solo sfiorato! La versione italiana (se il brano vi sembra familiare) era Come Ti Vorrei di Iva Zanicchi, il suo primo successo.
R.I.P. Solomon.
Bruno Conti
14:02 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Non tutti sanno che... | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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03/07/2010
Controllato! Emerson Lake & Palmer - A Time And A Place
Emerson, Lake and Palmer - A Time And A Place - Shout Factory 4 CD Box Set
Ritiro Tutto! Controllato e prutroppo sono cattive notizie per gli appassionati di Emerson, Lake & Palmer!
Nel senso che vi tocca cacciare fuori altri soldi per l'acquisto di questo Box: infatti il cofanetto (che tramite il servizio mailorder della Shout è già disponibile da un paio di mesi) è veramente ottimo. La qualità sonora è nettamente superiore ai quattro volumi della serie The Original Bootleg Series From The Manticore Vaults dove il suono era veramente pessimo, tipo bootlegs ma di quelli scarsi.
In questo caso i primi tre CD del cofanetto contengono Soundboard Recordings (quindi direttamente dal mixer) ottimamente rimasterizzate e inedite in gran parte (qualcosina in Europa tipo i brani della isola di Wight era uscito), mentre il quarto, intitolato This Boot's For You - A Fan's View contiene effettivamente registrazioni fatte dai fan, però di ottima qualità rispetto a quelle delle Bootleg Series.
Quindi son c... amari e dovete mettere mano ai portafogli. Per ulteriori verifiche questa è la tracklist completa
DISC ONE: The Early '70s
1. The Barbarian Recorded at the Isle of Wight Festival, Isle Of Wight, UK on August 29, 1970
2. Take A Pebble
Recorded at Beat Club, Bremen, Germany on November 26, 1970
3. Ballad Of Blue
Recorded at the Lyceum Ballroom, London, UK on December 9, 1970
4. High Level Fugue
Recorded at the Lyceum Ballroom, London, UK on December 9, 1970
5. Hoedown
Recorded at the Mar Y Sol Festival, Veja Baja, San Juan, Puerto Rico on April 2, 1972
6. Still… You Turn Me On
Recorded at the Civic Center, Tulsa, OK on March 7, 1974
7. Lucky Man
Recorded at the Civic Center, Tulsa, OK on March 7, 1974
8. Karn Evil 9 (1st, 2nd & 3rd Impressions)
Recorded at the Anaheim Convention Center, Anaheim, CA on February 2, 1974
DISC TWO: The Late '70s
1. Peter Gunn Theme
Recorded at the Coliseum, Wheeling, WV on November 18, 1977
2. Pictures At An Exhibition
Recorded at the Mid-South Coliseum, Memphis, TN on November 20, 1977, Late Show
3. Tiger In A Spotlight
Recorded at the Coliseum, Wheeling, WV on November 18, 1977
4. Maple Leaf Rag
Recorded at the Coliseum, Wheeling, WV on November 18, 1977
5. Tank
Recorded at the Nassau Coliseum, Uniondale, NY on February 9, 1978
6. Drum Solo
Recorded at the Nassau Coliseum, Uniondale, NY on February 9, 1978
7. The Enemy God Dances With The Black Spirits
Recorded at the Nassau Coliseum, Uniondale, NY on February 9, 1978
8. Watching Over You
Recorded at the Coliseum, Wheeling, WV on November 18, 1977
9. Pirates
Recorded at the Mid-South Coliseum, Memphis, TN on November 20, 1977, Late Show
10. Tarkus
Recorded at the Nassau Coliseum, Uniondale, NY on February 9, 1978
11. Show Me The Way To Go Home
Recorded at the Mid-South Coliseum, Memphis, TN on November 20, 1977, Late Show
DISC THREE: The '90s
1. Knife Edge
Recorded at the Wiltern Theater, Los Angeles, CA on March 17, 1993
2. Paper Blood
Recorded at the Obras Stadium, Buenos Aires, Argentina on April 5, 1993
3. Black Moon
Recorded at the Waterloo Village Concert Field, Stanhope, NJ on July 31, 1992
4. Creole Dance
Recorded at the Estadio, Santiago, Chile on April 1, 1993
5. From The Beginning
Recorded at the Spodek, Katowice, Poland on June 22, 1997
6. Honky Tonk Train Blues
Recorded at the Universal Amphitheater, Los Angeles, CA on September 25, 1997
7. Affairs Of The Heart
Recorded at the Waterloo Village Concert Field, Stanhope, NJ on July 31, 1992
8. Touch And Go
Recorded at the Wiltern Theater, Los Angeles, CA on March 17, 1993
9. A Time And A Place
Recorded at the Casino Ballroom, Hampton Beach, VA on August 1, 1998
10. Bitches Crystal
Recorded at the Universal Amphitheater, Los Angeles, CA on September 25, 1997
11. Instrumental Jam
Recorded at the Obras Stadium, Buenos Aires, Argentina on April 5, 1993
12. Fanfare For The Common Man – America - Rondo
Recorded at the Obras Stadium, Buenos Aires, Argentina on April 5, 1993
DISC FOUR: This Boot's For You – A Fan's View
1. Introduction
Recorded at the Hollywood Bowl, Los Angeles, CA on July 19, 1971
2. The Endless Enigma
Recorded at the Long Beach Arena, Long Beach, CA on July 28, 1972
3. Abaddon's Bolero
Recorded at the Town Hall, Louisville, KY on April 21, 1972
4. Jeremy Bender – The Sheriff
Recorded at the Olympiahalle, Munich, Germany on April 24, 1973
5. Toccata (includes Drum Solo)
Recorded at Friedrich-Ebert-Halle, Ludwingshaven, Germany on April 10, 1973
6. Jerusalem
Recorded at the Henry Lewit Arena, Wichita, KS on March 26, 1974
7. Nutrocker
Recorded at the Boston Gardens, Boston, MA on July 12, 1977
8. C'est La Vie
Recorded at the Boston Gardens, Boston, MA on July 12, 1977
9. Piano Concerto #1 3rd Movement
Recorded at the Veteran's Memorial Auditorium, Des Moines, IA on June 12, 1977
10. Closer To Believing
Recorded at the Veteran's Memorial Auditorium, Des Moines, IA on June 12, 1977
11. Close To Home
Recorded at the Warfield Theater, San Francisco, CA on March 14, 1993
12. I Believe In Father Christmas
Recorded at the Beacon Theater, New York, NY on November 17, 1993
Esce il 20 luglio negli States per la Shout Factory. Tra l'altro mi dicono che le ristampe degli album ufficiali degli E L & P fatte dalla stessa etichetta hanno un suono fantastico nettamente superiore alle rimasterizzazioni europee, so di darvi un dispiacere ma fateci un pensierino.
Bruno Conti
18:37 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Anticipazioni | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
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02/07/2010
E' Arrivata L'Estate! Novità Luglio Parte II - Sheryl Crow, Indigo Girls, Tom Jones, E L & P, Jackson 5, Tired Pony, Marc Cohn Eccetera
Nel post precedente dedicato alle anticipazioni di luglio l'estate non era ancora arrivata ma ora ci siamo, anche troppo, bastava meno. Tra i titoli che erano rimasti indietro, per esempio, l'ottimo nuovo album di Dr. John & The Lower 911 Tribal che segna un inaspettato ma gradito ritorno allo stile più funky e "misterioso" del dottore con l'ottimo Derek Trucks ospite in un brano, in America esce il 3 agosto ma da noi su etichetta Proper/Ird è gia disponibile.
Sempre in questi giorni negli States è uscito un nuovo doppio dal vivo delle Indigo Girls Staring Down The Brilliant Dream, etichetta Vanguard Records è approdato sotto forma import anche nel territorio italico: confezione bellissima, 31 brani e non solo le canzoni più note ma una selezione di brani effettuata con molta cura da Amy Ray e Emily Saliers che nel lussuoso libretto raccontano brano per brano la genealogia della scelta di ogni singolo brano tra cui alcune ottime cover, tra tutte vi segnalo Dont Think Twice It's Allright e Wild Horses, non manca Closer to Fine. Ospiti Brandi Carlile e Jill Hennessy (proprio quella di Crossing Jordan e Law & Order che è anche una brava cantante).
Il 29 giugno negli States e il 13 luglio da noi è uscito (uscirà) un bellissimo doppio CD per la Hip-O Select/Universal dedicato ai Jackson 5, Live At The Forum raccoglie due concerti completi registrati, il primo il 20 giugno del 1970 e il secondo il 26 agosto del 1972, entrambi al Forum di Los Angeles. Bella musica tratta dal loro repertorio Motown per Michael Jackson e fratelli, con qualche cover a sorpresa, Bridge Over Troubled Water di Simon & Garfunkel, It's Your Thing degli Isley Brothers e There Was A Time di James Brown.
Il 20 Luglio esce il nuovo disco di Sheryl Crow 100 Miles From Memphis che segna un ritorno alle origini, musicali e non, per la nostra amica: registrato in quel di Memphis, Tennessee con la produzione di Doyle Bramhall II dovrebbe segnare un ritorno alla miglior forma per la "biondissima" Crow. Dico "dovrebbe" perchè la scelta di brani e ospiti è quantomeno contradditoria, a fianco dell'amico Keith Richards alla chitarra nelle reggaeggiante Eye To Eye abbiamo anche Justin Timberlake (?!?) seconda voce in una cover di Sign Your Name di Terence Trent D'arby (magari è bellissima, sentiamo e poi vedremo). Visto che siamo in argomento Jackson 5, la bonus track è una versione del loro cavallo di battaglia I want You Back. Sheryl Crow nella presentazione dice di essersi ispirata per questo disco alla musica della Stax e a Delaney & Bonnie. A proposito di Delaney & Bonnie (ma poi ci torniamo con un Post o due all'uopo), il 27 luglio la Rhino Handmade annuncia una megaedizione Deluxe quadrupla del loro mitico disco dal vivo On Tour. Ho già provveduto ad accendere un mutuo per prenotarlo visto che costa 80 dollari + spese di produzione ma è l'unico modo per averlo.
A proposito di passato, il nuovo album di Marc Cohn Listening Booth 1970 è composto tutto di cover di brani del 1970, esce il 20 luglio con la produzione di John Leventhal che ha prodotto l'ultimo The List di Rosanne Cash (oltre a esserne il marito): canzoni di Van Morrison, Simon & Garfunkel, John Fogerty, Cat Stevens, Paul McCartney, Joe Cocker, John Lennon, una goduria insomma-
I Tired Pony sono una sorta di mini supergruppo indie, il loro disco di esordio si chiama The Place We Ran From, esce il 20 luglio in America ma da noi dovrebbe essere nei negozi già il 16 per la Coop/SElf. Chi sono costoro? Si tratta del cantante e frontman degli Snow Patrol Gary Lightbody, di Peter Buck e Scott McCaughey dei R.e.m., del batterista dei Belle & Sebastian (OK! Richard Colburn), ospiti Zooey Deschanel degli She And Him e Tom Smith degli Editors. Se ne parla molto bene, suono country-rock/roots alla Wilco o Lambchop.
In breve, molto in breve: il 27 luglio esce anche il nuovo di Tom Jones, Praise and Blame segnalato come...indovinato!, un ritorno alle "radici" con un sound scarno e vitale a cura di Ethan Johns (e quindi ci si può credere). Tutti brani della tradizione country, blues, gospel e soul con BJ Cole, Booker T Jones, Gillian Welch, David Rawlings, Orin Waters. Suona molto promettente!
Quel Box di Emerson, Lake & Palmer che vedete effigiato qua sopra mi puzza un po'! Nel senso che trattasi di cofanetto quadruplo pubblicato dalla SHout Records americana e viene annunciato come un raccolta di materiale dal vivo tratto da vari bootleg e rimasterizzato in modo ufficiale. Suona molto simile (ma con molto meno materiale) ai cofanetti che la Sanctuary ha pubblicato qualche anno fa in Europa ma non ho avuto tempo di verificare la lista dei brani. Controllo e vi faccio sapere.
La copertina del nuovo Los Lobos Tin Can Trust è solo per libidine, esce il 3 agosto, quindi ne riparliamo più avanti, ma visto che il 4 luglio sono in concerto a Milano era una occasione per ricordarlo.
Il 17 agosto ma il 24 da noi esce John Mellencamp No better than this, il 31 agosto Dream attic di Richard Thompson, il 14 settembre Band Of Joy di Robert Plant, ma basta farvi soffrire, ne parliamo al momento giusto. Nei prossimi giorni, però recensione Mellencamp, sto studiando.
Bruno Conti
20:44 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Anticipazioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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01/07/2010
Solo Del Sano Buon Vecchio Southern Rock! Dixie Tabernacle - A Good Excuse
Dixie Tabernacle - A Good Excuse - Storm Dog Records
Torniamo ai Beautiful Losers che tanto mi piacciono: quei personaggi e relativi dischi che definire oscuri è pure poco. Questo A Good Excuse è uno di quei dischi che se lo acquistate su Amazon gentilmente vi avvisano che si tratta di un CD-R prodotto e masterizzato da loro su richiesta oppure ve lo scaricate (a pagamento).
Il titolo dice tutto ma aggiungerei che è del buon vecchio sano southern rock di ottima qualità intriso di gospel, country, soul, R&B, insomma i migliori ingredienti del rock americano di qualità.
In questa confraternita più che super gruppo il nome che spicca è quello di Jimmy Hall, non dimenticato leader e cantante dei gloriosi Wet Willie una delle formazioni storiche della prima ondata southern rock, quelli che sulla scia dei "padri fondatori" Allman Brothers Band sparsero il verbo della musica del Sud degli States sulla mitica etichetta Capricorn.
Ma anche il produttore e ideatore di questo progetto, tale Larry Goad batterista e chitarrista (per non farsi mancare nulla) ha saputo circondarsi di altri validi musicisti: dalla slide di Jack Pearson (Allman Brothers Band), alla batteria del Lynyrd Skynyrd Artimus Pyle passando per una delle Honkettes originali (le voci femminili di supporto sempre dei Lynyrd), Jo Billingsley White, l'ottimo cantante dei Cold Truth Thane Shearon e Doug Phelps il vocalist originale dei Kentucky Headhunters oltre a musicisti vari ed assortiti che hanno suonato con la crema del rock e del country americano, se volete sul loro MySpace c'è la lista completa dei musicisti dixietabernacle.
Il risultato è sorprendente, uno dei migliori dischi di southern rock dell'ultimo trentennio che rinverdisce i fasti dei vecchi tempi che furono più di molte formazioni storiche ancora in attività direi solo Allman Brothers esclusi.
Si va dal quasi gospel (togliamo il quasi) trascinante dell'iniziale Save The Planet che era un cavallo di battaglia dei vecchi White Trash di Edgar Winter con Hall e Phelps e le due Honkettes che confezionano un vero gospel estratto pari pari dal tabernacolo.
A Good Excuse deve essere un brano a cui tengono in modo particolare, una ballata in crescendo che appare in quattro versioni differenti, ogni volta un po' più bella e più lunga della versione precedente fino alla perfetta versione n.4 introdotta da uno struggente assolo di sax e cantata con grande partecipazione da Thane Shearon.
Ottime la cover di Amos Moses un vecchio brano di Jerry Reed nobilitato da una grande prestazione vocale di Jimmy Hall e dall'ottima slide di Jack Pearson. Anche Kentucky Woman, uno dei cavalli di battaglia di Neil Diamond riceve questo trattamento rinvigorente southern e ne viene fuori una versione superiore anche a quella ottima che fecero i Deep Purple. How many times e Backdoor Plan sono due eccellenti brani originali firmati dal produttore Larry Goad, sempre ottime vibrazioni sudiste con chitarre slide, organo, batteria e percussioni a coadiuvare le ottime performances vocali di Shearon.
Carolina Wind è una bella ballata in puro stile country che omaggia la grande Marshall Tucker Band ma ricorda anche gli Eagles degli esordi, come la girate comunque molto bella. Rimanendo in territori MTB, la cover del brano di Toy Caldwell Bound And Determined è poderosa e vibrante con un groove irresistibile e Jimmy Hall che ancora una volta si conferma uno dei più bravi vocalist americani.
Senza citarle tutte non c'è una canzone di qualità meno che ottima, quindi per appassionati e non il vecchio Sud cavalca ancora, grande musica.
Bruno Conti
19:36 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Carbonari | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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30/06/2010
Fedele Nei Secoli. Sarah McLachlan - Laws Of Illusion
Sarah McLachlan - Laws Of Illusion - Arista
Ovviamente il titolo non prelude ad un bel post sulla Beneamata, L' Arma dei Carabinieri, ma si parla del settimo (escluso un profluvio di raccolte, live, compilation di remix, dischi natalizi, no quello conta nella discografia!), ebbene sì, è solo il settimo album di studio di Sarah McLachlan.
Premessa: a me la nostra amica canadese piace e parecchio, al suo apparire nel 1988 con l'album Touch crede di essere stato uno dei primi ad acquistare ed apprezzare quella che sembrava (ed era) una delle voci nuove più interessanti in quegli anni di orribile musica sintetica. Poi si era confermata con gli ottimi Solace e Fumbling Towards Ecstasy fino ad arrivare al mega successo di Surfacing che nel 1997 ha venduto più di 8 milioni di copie nei soli Stati Uniti e la musica, vi assicuro, era sempre ottima. Lo stesso anno ha visto la nascita anche del Lilith Fair il primo Festival itinerante con un cast tutto al femminile ripetuto anche nel 1998 e 1999 sempre con grande successo. Quest'anno, pochi giorni fa, il 26 giugno è partita la nuova edizione del Festival che ritorna dopo dieci anni di pausa e in concomitanza con il nuovo album.
Già il nuovo album, avrete notato che sto ciurlando nel manico per rinviare il commento: la prima volta l'ho sentito con gli auricolari (il tempo per ascoltare i dischi è quello che è, quindi approfitto per ascoltare anche quando sono in giro) e non mi è piaciuto molto, sarà che l'equalizzazione che viene utilizzata per i dischi moderni li rende un po' tutti uguali, sarà l'ascolto distratto ma avevo trovato l'utilizzo delle moderne tecnologie alquanto "fastidioso". Ad un secondo ascolto sull'impianto di casa devo dire che l'impatto con la musica del disco mi è parso decisamente migliore anche se non entusiasmante: il titolo relativo alla fedeltà nei secoli (a cavallo dei quali sono usciti i suoi dischi) si riferisce a una certa omogeneità nei suoni e nei contenuti, per dirla "papale papale" mi sembra uguale a quelli precedenti.
Non si può dire che sia brutto, tutt'altro, ma anche dopo una ulteriore serie di ascolti non mi convince a fondo. Oltre a tutto le premesse per un disco più sofferto c'erano tutte: i critici musicali, che sono delle carogne, dicono che gli album che fanno seguito ad una separazione, di solito, sono più interessanti perché mettono a nudo situazioni e sentimenti che sembrano in grado di creare una musica "migliore". Questo è il disco del post separazione di Sarah McLachlan che dopo aver messo al mondo nel 2007 una seconda figlia avuta dal marito, il batterista Ashwin Sood , l'anno successivo si è separata dallo stesso (creando anche un vuoto nella band, recensore carogna!).
La voce è il solito piacevole mezzo-contralto, lo stile è sempre quella fusione di new-age e cantautrice classica discepola delle grandi degli anni '70 e anticipatrice delle varie Tori Amos, Fiona Apple, Regina Spektor, anche l'Alanis Morissette meno rockeggiante e una pletora di altre che sarebbero venute dopo di lei: ripeto il disco non è brutto (e poi magari lo rivaluterò e i fans e le fans sicuramente apprezzeranno) ma le tecnologie e la produzione di Pierre Marchand amplificano quel sound molto "carico" che sembra essere molto di moda ai tempi d'oggi.
Rolling Stone l'ha massacrata (ma vista la non massima autorevolezza della rivista ultimamente, non farebbe testo), dandole due stellette e dichiarando che è un disco di "gemiti e sospiri" e il singolo Loving You Is Easy non c'entra molto con il resto dell'album, ma secondo me non è malaccio, una piacevole pop song quasi Beatlesiana, uno dei momenti più piacevoli di un disco per il resto troppo "serioso".
Da Letterman fa un figurone.
Anche il Los Angeles Times non la tratta troppo meglio, due stellette e mezzo, dicendo che l'album sarebbe potuto uscire in qualsiasi momento degli anni '90 e che le tonalità di chitarre e tastiere troppo spesso sono fastidiose e omologate al suono attualmente vigente, e qui glielo appoggio, e aggiunge che il brano migliore è la versione solo voce e piano, con una spruzzata di archi, di Bring On The Wonder, che conclude il disco e approvo di nuovo.
Viceversa Jon Pareles del New York Times (che è un ottimo critico) lo recensisce molto positivamente, 4 stellette, citando questa "compassione e consolazione" che sono sempre state caratteristiche delle musica della McLachlan e che questa volta si applicano alla sua situazione e devo dire che visto sotto questo punto di vista il disco ha i suoi meriti (ascoltandolo ricomincia a piacermi). In effetti gli attacchi e i finali dei brani, con brano e voce in evidenza piacciono sempre, non sempre la parte centrale, quella più arrangiata è all'altezza del resto, sarà anche l'assenza del "vecchio" batterista sostituito dal più "sintetico" Matt Chamberlain e, spesso, da una batteria elettronica? Mah!
In conclusione? Non so, credo che Ponzio Pilato sarebbe stato fiero di me per questo utilizzo di altre "fonti" per non schierarmi troppo, in definitiva lascio sospeso il giudizio, più buono che no, interlocutorio, fate vobis, comunque meglio del 90% della spazzatura che impazza nelle classifiche.
Come detto in altro post, N.3 nelle classifiche Usa, ma anche 2° posto in Canada, 9° in Nuova Zelanda, 12° in Australia, solo in Gran Bretagna non bene, esordio al 76° posto.
P.S. Esiste anche una Deluxe Version con DVD con 6 pezzi dal vivo in studio, il tutto rigorosamente non distribuito in Italia.
Bruno Conti
19:41 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Anticipazioni, Disco UFO | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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29/06/2010
E' Arrivato! Bruce Springsteen & The E Street Band - London Calling Live in Hyde Park
Bruce Springsteen & The E Street Band - London Calling Live In Hyde Park 2dvd/Blu-ray Columbia Records
E' uscito! Formato Bruce Springsteen.
172 minuti di pura magia! Vale ogni singolo centesimo ci vorrete investire e anche qualcosa di più!!
Era giusto un anno fa! xa7911_born-to-run-hyde-park-bruce-springs_music
Bruno Conti
17:30 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Un disco in 10 parole | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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