24/12/2012
Novità Di Dicembre Parte II E Ultima Del 2012. I Luf, Michele Gazich, Buddy Guy, Backbeat Of Rock And Roll, Curved Air, Canned Heat, Rush, Muddy Waters, Eccetera
Ultimo aggiornamento del 2012 sulle ultime uscite discografiche, quello che è uscito nelle ultime settimane e qualcosa che era sfuggito.
Sul fronte italico I Luf pubblicano questo cofanetto retrospettivo, in tiratura limitata e numerata (a mano) di 400 copie: si chiama 10 & Luf e contiene 4 album. L'introvabile da anni, Ocio Ai Luf, più Bala E fa Balà (quello con Sweet Home Alabama detta anche So Nashit 'N Val Camonega), Paradis Del Diaol e Flel.
Altro cofanetto italico è quello di Michele Gazich, Verso Damasco, CD+DVD+Libro, dal vivo, Duomo Vecchio, Brescia, 18 Maggio 2012. Se non lo trovate in giro ?page_id=313
Per finire con i cofanetti, questo pubblicato dalla Famous Flames britannica, esce un Box di 3 CD, con un bel libretto, The Backbeat Of Rock And Roll, eccellente, contiene 94 tracce e tutto quello che dovreste sapere sui brani strumentali della prima parte della storia del R&R, ossia:
TRACK LISTING DISC ONE
1. Rumble - Link Wray
2. Peter Gunn - Duane Eddy
3. Buckeye - Johnny And The Hurricanes
4. Tequila - The Champs
5. Wild Weekend - Rockin' Rebels
6. Big Shot - Johnny Cannon
7. Bongo Rock - Preston Epps
8. Teen Beat - Sandy Nelson
9. Walk Don't Run - The Ventures
10. Apache - The Shadows
11. Rebel Rouser - Duane Eddy
12. Red River Rock - Johnny And The Hurricanes
13. Moon Dawg! - The Gamblers
14. The Fickle Chicken - The Atmospheres
15. Hard Times (The Slop) - Noble 'Thin Man' Watts
16. Hand Clappin’ - Red Prysock
17. Swanee River Hop - Fats Domino
18. Honky Tonk Part I & II - Bill Doggett
19. Smokie Part 2 - Bill Black's Combo
20. Raunchy - Bill Justis
21. Harlem Nocturne - The Viscounts
22. (Ghost) Riders In The Sky - Ramrods
23. Woo Hoo - Rock-A-Teens
24. Tall Cool One - The Fabulous Wailers
25. Walkin’ With Mr Lee - Lee Allen
26. Night Train - Jimmy Forrest
27. Don't Be Cruel - Bill Black's Combo
28. Perfidia - The Ventures
29. Sleep Walk - Santo & Johnny
30. Golden Mile - The Sleepwalkers
31. Teensville - Chet Atkins
DISC TWO:
1. Have Guitar Will Travel - The Scotty Moore Trio
2. Mumblin’ Guitar - Bo Diddley
3. Jungle Walk - The Dyna-Sores
4. Hide Away - Freddie King
5. Cruising - Jimmy And The Night Hoppers
6. Topsy Part I - Cozy Cole
7. Madison Time, Pt. 1 - Ray Bryant Combo
8. Deacon's Hop - Big Jay McNeely
9. The Stroll - Lawson-Haggart Rockin' Band
10. The Stinger - Al Casey
11. Torquay - The Fireballs
12. Poor Boy – Royaltones
13. Green Jeans - The Flee-Rekkers
14. MacDonald's Cave - The Piltdown Men
15. The Happy Organ - Dave 'Baby' Cortez
16. (What's The Word) Thunderbird - The Casual-Aires
17. Gonzo - James Booker
18. Ooh Poo Pah Doo (Part 2) - Jessie Hill
19. Rockhouse (Pts. 1 And 2) - Ray Charles
20. The Hunch - Paul Gayten
21. In The Mood - Ernie Fields Orchestra
22. Big Jump - Sandy Nelson
23. Cannonball - Duane Eddy
24. The Whip - The Frantics
25. Machine Gun - The Riptides
26. Bulldog - The Fireballs
27. Blue Comet Blues - Bill Haley And His Comets
28. Big Beat Boogie - Bert Weedon
29. Guitar Boogie Shuffle - The Virtues
30. Some Kinda Earthquake - Duane Eddy
31. Raw-Hide - Link Wray
DISC THREE:
1. The Swag - Link Wray
2. Because They're Young - Duane Eddy
3. Let There Be Drums - Sandy Nelson
4. Take Five - Dave Brubeck Quartet
5. Last Night - The Mar-Keys
6. You Can't Sit Down - Phil Upchurch Combo
7. One Mint Julep - Ray Charles 8
8. On The Rebound - Floyd Cramer
9. Slow Walk - Sil Austin
10. Rudy's Rock - Bill Haley
11. Guitar Bustin' - Arthur "Guitar Boogie" Smith And His Cracker Jacks
12. Like Long Hair - Paul Revere And The Raiders
13. Juke - Little Walter
14. Lost Love - H.B. Barnum
15. School Days - Santo & Johnny
16. Kabalo - The Atmospheres
17. Enchanted Sea - The Islanders
18. Underwater - The Frogmen
19. Let's Go Trippin - Dick Dale & The Del-Tones
20. Mr. Moto - The Bel-Airs
21. Beatnick Sticks - Paul Revere And The Raiders
22. Ramrod - Duane Eddy
23. FBI - The Shadows
24. Husky Team - The Outlaws
. Night Of The Vampire - The Moontrekkers
26. Stick Shift - The Duals
27. Tarantula - The Tarantulas
28. Gazachstahagen - The Wild Cats
29. Jack The Ripper - Link Wray
30. Guitar Boogie - Arthur Smith
31. Tune Of The Short Cowboys - The Outlaws
32. Entry Of The Globbotts - The Blue Men
Buddy Guy ha pubblicato per la RCA (quindi Sony/Bmg) questo Live At Legends che documenta uno dei concerti che si sono tenuti al suo famoso locale di Chicago nel 2010. Oltre a molti classici del Blues, ci sono un paio di medley di quelli micidiali di Guy: uno con Boom Boom/Strange Brew, John Lee Hooker + Cream, l'altro Voodoo Child (Slight Return)/Sunshine Of Your Love, Jimi Hendrix e di nuovo Cream. Ci sono anche tre brani in studio, registrati per Living Proof sempre nel 2010 e non utilizzati all'epoca.
E' uscita per la Mercury/Universal anche la colonna sonora del nuovo film di Quentin Tarantino, un omaggio ai vecchi western all'italiana, si chiama Django Unchained e come al solito c'è musica buona, cattiva e kitsch (notare la finezza del "Riziero" Ortolani):
| 1. Winged - James Russo |
| 2. Django - Luis Bacalov, Rocky Roberts |
| 3. The Braying Mule - Ennio Morricone |
| 4. "In The Case Django, After You..." - Christoph Waltz, Jamie Foxx |
| 5. Lo Chiamavano King (His Name Is King) - Luis Bacalov, Edda Dell Orso |
| 6. Freedom - Anthony Hamilton, Elayna Boynton |
| 7. Five-Thousand-Dollar Nigga's And Gummy Mouth Bitches - Don Johnson, Christoph Waltz |
| 8. La Corsa (2nd Version) - Luis Bacalov |
| 9. Sneaky Schultz And The Demise Of Sharp - Don Straud |
| 10. I Got A Name - Jim Croce |
| 11. I Giorni Dell’ira - Riziero Ortolani |
| 12. 100 Black Coffins - Rick Ross |
| 13. Nicaragua - Jerry Goldsmith, Pat Metheny |
| 14. Hildi's Hot Box - Samuel L. Jackson, Leonardo Dicaprio, Christoph Waltz |
| 15. Sister Sara's Theme - Ennio Morricone |
| 16. Ancora Qui - Elisa Toffoli |
| 17. Unchained (The Payback / Untouchable) - James Brown, 2Pac |
| 18. Who Did That to You? - John Legend |
| 19. Too Old To Die Young - Brother Dege (AKA Dege Legg) |
| 20. Stephen The Poker Player - Samuel L. Jackson, Jamie Foxx |
| 21. Un Monumento - Ennio Morricone |
| 22. Six Shots Two Guns - Samuel L. Jackson, Jamie Foxx |
| 23. Trinity (Titoli) - Annibale E I Cantori Moderni |
L'ultimo Deluxe dell'anno esce in versione CD+DVDA o CD+Blu-Ray (per la verità ce n'è anche una Superdeluxe con lo stesso contenuto musicale ma una confezione più sfiziosa, naturalmente molto più cara)! Cosa c'è in più (a parte il suono e un fumetto interattivo)? Tre brani dal vivo:
- Overture (Northland Coliseum, Edmonton, AB - June 25, 1981)
- The Temples of Syrinx (Northland Coliseum, Edmonton, AB - June 25, 1981)
- A Passage To Bangkok (Manchester Apollo, Manchester, England - June 17, 1980)
Vedete voi se farvi un ultimo regalo in extremis per Natale o la Befana!
Per finire tre ristampe. Anzi due ristampe e un album di materiale inedito!
Quello dei Curved Air Airwaves, sottotitolo Live At The BBC The Peel Sessions 1970-71, edito dalla solita Cleopatra, contiene anche alcuni brani registrati dal vivo nel 1976, quando in formazione c'era Stewart Copeland alla batteria, che era anche il marito di Sonja Kristina (un po' di gossip!). Tutta roba inedita, inutile dire che quello da avere è questo, perché in questi giorni è stato pubblicato anche un CD+DVD relativo al tour del 2010 Live Atmosphere, dove a fianco di Sonja Kristina, per i corsi e ricorsi della storia, è tornato il primo batterista Florian Pilkington-Miksa. Non è neppure brutto, il problema è che il DVD non ha il concerto completo, è solo l'EPK e un video di presentazione.
Altra etichetta specializzata in ripubblicazioni è l'americana Iconoclassic che ha pubblicato in questi giorni una versione Deluxe (con 6 bonus tracks) del classico Boogie With Canned Heat. Queste le tracce extra:
| 11. ON THE ROAD AGAIN (Alternate Take) Bonus Tracks |
| 12. SHAKE, RATTLE AND ROLL Bonus Tracks |
| 13. WHISHEY AND WIMMEN' Bonus Tracks |
| 14. MEAN OLD WORLD Bonus Tracks |
| 15. THE HUNTER Bonus Tracks |
| 16. FANNIE MAE Bonus Tracks |
Last But Not Least il terzo volume dedicato alla ristampa completa della discografia di Muddy Waters del periodo Chess. Si Intitola You Shook Me: The Chess Masters 3 1958 to 1963 e contiene oltre agli album completi Muddy Waters Sings Big Bill e At Newport, una valanga di inediti e rarità, per un totale di 49 brani. E' già uscito negli States mentre da noi la Universal lo pubblicherà il 15 gennaio 2013 ma ad un prezzo decisamente più conveniente (se non cambiano idea)!
Un paio di appendici.
Per la serie meglio tardi che mai, dopo una lunga serie di rinvii, è uscito per la Repertoire il quadruplo CD della Graham Bond Organization, Wade In The Water Classics, Origins & Oddities con l'opera omnia di questa formazione dove militavano anche Dick Heckstall-Smith, John Mc Laughlin, Ginger Baker e Jack Bruce. (se andate a ritroso nel Blog trovate anche la lista completa dei brani).
E per finire su una nota di letizia natalizia, a febbraio, il 4 in Europa, e il 26 (il mio compleanno) in America. esce finalmente il nuovo album dei Mavericks In Time, che per fortuna non ho recensito nel momento in cui lo annunciavo nel mese di agosto (ma lo farò a breve). Nel frattempo, al CD sono stati aggiunti 4 brani per un totale di 14 canzoni.
That's All anche per oggi, ci sentiamo fra un anno con questa rubrica (si fa per dire)
Bruno Conti
13:44 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Anticipazioni, Non tutti sanno che... | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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18/09/2012
Un "Ragazzaccio" Dal Mississippi! Magic Slim And The Teardrops - Bad Boy
Magic Slim And The Teardrops – Bad Boy – Blind Pig Records
Morris Holt, in arte Magic Slim, viene considerato uno degli ultimi grandi vecchi del Blues elettrico classico (dal sottoscritto parzialmente). Chitarrista e cantante, in pista dalla metà degli anni ’50, come bassista di Magic Sam, che fu il suo mentore, oltre ad essere quello che gli diede il soprannome, Slim, come moltissimi altri bluesmen, non ha avuto una carriera facile, tanto da pubblicare il suo primo album, Born On A Bad Sign, solo nel 1977 (40 anni, per la media, un “giovane”) e per di più per una piccola etichetta francese, la MCM. Poi, da allora, girando più o meno molte delle etichette specializzate, Black and Blue, Alligator, Wolf Records, Rooster, fino ad arrivare alla Blind Pig, ha pubblicato più di 35 album, compresi live e antologie. Il grosso del materiale è uscito proprio per la Blind Pig, dal 1998 ai nostri giorni (ma aveva già fatto qualcosa con loro in precedenza), anche se, forse, il suo periodo migliore coincide con gli anni che vanno dal 1982 al 1995, quando John Primer era il secondo chitarrista della band.
Non a caso il gruppo ha la classica formazione a quattro, tipica di molte delle migliori band nere di blues degli anni ’60 e ’70 (e fino ai giorni nostri), con un secondo chitarrista ritmico che spesso sale anche al proscenio come solista e altrettanto di frequente è un bianco (penso a Margolin con Waters, Debbie Davis con Albert Collins, per citarne un paio), con un sound definito non a caso “houserockin’ blues”, che ha la grinta del R&R e le battute del blues, e di cui Hound Dog Taylor, anche senza bassista, era un maestro. Ma ovviamente nella musica di Magic Slim convivono anche molte altre influenze, dal blues urbano di Chicago a quello del Mississippi, zona da cui Holt proviene. Non a caso nel nuovo album, nella scelta dei brani, appaiono un po’ di tutti gli stili citati.
A scanso di equivoci, ripeto, secondo me Magic Slim non è uno dei grandi maestri della “musica del diavolo” ma sicuramente uno dei comprimari più geniali, prolifici e, allo stato attuale, ancora in gran forma. Bad Boy, un tipico Chicago Blues ruvido e chitarristico, scritto da un altro che di fortuna non ne ha avuta molta, Eddie Taylor, permette di gustare il bel vocione di Magic, ancora potente e incazzato, e il suo stile di chitarra, conciso ma efficace; gustoso il call and response nel ritornello con i componenti del gruppo. Someone Else Is Steppin’ In, in origine era un brano soul scritto da Denise Lasalle ma qui diventa un blues attizzato e cattivo, un po’ sullo stile del suo maestro Magic Sam o di Buddy Guy, anche se l’assolo non ha le note lancinanti dei due grandi chitarristi. Detroit Junior, non è uno dei primi nomi che vengono in mente quando si parla di blues chitarristico (anche perché era un pianista), ma la sua I Got Money fa un figurone nell’interpretazione serrata e con doppia chitarra di questo CD, con la sezione ritmica che pompa alla grande. Sunnrise Blues, scritta dallo stesso Holt, ha sempre quello stile pungente e saltellante tipico del blues urbano mentre Girl What You Want Me To Do, un traditional di autore ignoto, con un abbrivio che avrebbe fatto la felicità dei primi Stones, ha un ritmo incalzante.
Il libretto riporta come sesto brano una Hard Luck Blues ma sul CD parte una sparatissima Highway Is My Home, puro Chess Sound di Howlin’ Wolf che era anche il titolo di uno dei primi dischi di Magic Slim: poco male, perché il brano è uno dei più torridi del disco e si merita la citazione. Ottima anche Gambling Blues, un altro gagliardo originale di Holt, che poi ci regala la sua versione di Chanpagne And Reefer, il classico di Muddy Waters che è uno dei cavalli di battaglia di Buddy Guy, ma lì siamo su un altro pianeta. How Much More (che in questa versione guadagna un Long, ma i brani Blues hanno titoli e paternità spesso dubbie), dovrebbe essere uno standard di JB Lenoir che qui diventa appunto un houserockin’ blues. Matchbox Blues è quella di Albert King, versione grintosa ma non memorabile, anche se la chitarra viaggia, mentre Older Woman è un brano “contemporaneo” di Lil Ed Williams ma sembra autenticamente “antico” come gli altri classici che costellano questo album. Country Joyride è l’ultimo brano originale firmato da Magic Slim per questo CD, un veloce boogie strumentale, sia per tempo che per durata, che conclude su una nota sostenuta questo disco che sicuramente appagherà gli appassionati del genere Blues. Per gli altri, forse, astenersi.
Bruno Conti
10:52 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Carbonari | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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30/08/2012
Ieri E Oggi: Festival Express & Big Easy Express. 1970-2011 41 Anni Dopo Torna Il Treno Della Musica!
Festival Express - Optimum Releasing - DVD - 2004/5
Big Easy Express - Alliance - Blu-Ray/DVD Combo - 2012
Lo scorso mese di Luglio è stato pubblicato, solo per il mercato americano, Big Easy Express, un documentario musicale (rockumentario direbbero quelli che parlano "bene") che racconta la storia del viaggio da Los Angeles a New Orleans (Big Easy, capito?), di un terzetto di band, una di Los Angeles, Edward Sharpe & Magnetic Zeros, una di Nashville, Old Crow Medicine Show e da Londra, gli headliners Mumford And Son, il tutto su un treno, nell'aprile del 2011, attraverso una serie di concerti in giro per l'America.
Intermezzo tecnico. Si tratta di un combo, ovvero una confezione DVD + Blu-Ray, zona americana ma che può essere letto dalle macchine europee, zona 2 e, soprattutto, cosa molto gradita, ha i sottotitoli anche in italiano. Dura 67 minuti + 24 minuti di ulteriori performances negli extra.
Vi ricorda qualcosa? E certo, ricorda il capostipite e peraltro unico altro esempio del genere, ovvero Festival Express, film girato nel lontano 1970 ma pubblicato su pellicola solo nel 2003 per una lunga serie di vicissitudini perlopiù finanziarie. E in DVD tra il 2004 e il 2005. Ha circolato, devo dire poco, ma qualche anno fa me ne ero accaparrato una copia, goduto molto nel vederlo, poi lo avevo dimenticato in un angolino. Oggi, sulla scia di questa nuova uscita sono andato a rivederlo un paio di sere fa e ancora una volta sono rimasto folgorato. La buona notizia è che se cercate in rete, si trova abbastanza facilmente per una cifra intorno ai 10 euro.
La storia: a circa un anno da Woodstock, nell'estate del 1970 viene organizzata una serie di concerti da tenersi sul suolo canadese ma, e qui sta la genialità della trovata, i musicisti per spostarsi da una località all'altra useranno un treno, viaggiando tutti insieme, giorno e notte per cinque giorni. Se il Times ha definito questo film, con uno slogan azzeccatissimo, "Woodstock su ruote", un motivo ci sarà. Perché sullo stesso treno viaggiavano Janis Joplin, i Grateful Dead, la Band, i New Riders, Ian & Sylvia, Delaney & Bonnie, Buddy Guy e molti altri, quindi non scartine o figure di secondo piano ma alcuni dei migliori musicisti dell'epoca. E l'atmosfera sul treno, come riesce a mostrare Bob Smeaton, il regista che nel 1994 assembla tutto il materiale girato all'epoca aggiungendo nuove interviste fatte per l'occasione, è fantastica: i musicisti sono rilassati, quasi increduli, con una abbondante scorta di "sostanze" dubbie e di alcol, rimpinguato con una sosta imprevista lungo il percorso quando il treno si ferma a Chapleau, nell'Ontario e i musicisti acquistano, dopo una colletta, tutto il contenuto di un piccolo negozio di liquori. I risultati della razzia sono ben documentati in una scena, dove un gruppo di musicisti dicamo non sobri, Rick Danko che guida le danze, Janis Joplin e John Dawson dei New Riders, che lo fiancheggiano tra una risatina e l'altra e Jerry Garcia e Bob Weir che li accompagnano alla chitarre, tutti insieme eseguono una sgangherata e affascinante Ain't No More Cane. Ma sul treno si svolgono interminabili jam sessions tra tutti i musicisti in un groviglio di corpi, strumenti, amplificatori e tanta gioia che è il sentimento che più traspare dai volti dei partecipanti, bianchi e neri e quasi tutti ancora molto giovani.
Naturalmente il film documenta anche altri aspetti, per esempio le violente contestazioni dei giovani canadesi che sfoceranno in scontri con la polizia e l'annullamento di due date del Tour ma soprattutto la musica: per il sottoscritto, Janis Joplin, che sarebbe morta da lì a un paio di mesi, è la grande protagonista con la sua Full Tilt Boogie Band, con due sfolgoranti esibizioni che dimostrano perché ancora oggi è giustamente considerata la più grande cantante rock di tutti i tempi (nel jazz e nel soul ha qualche rivale). Tell Mama, ma soprattutto una versione incredibile di Cry Baby sono lì a dimostrarlo. E poi ci sono i Grateful Dead, pomeridiani e serali, nelle due versioni, acustica (erano gli anni di Workingman's Dead) ed elettrica, con Don't Ease Me, Friend Of The Devil e New Speedway Boogie, più Casey Jones durante i titoli di testa del film. E poi ancora la Band nel massimo del proprio fulgore, con Robbie Robertson, Levon Helm, Rick Danko, Richard Manuel, Garth Hudson, con solo i due estremi della lista ancora in vita, che suonano e cantano tre grandi brani, una inconsueta Slippin' And Slidin' e i due cavalli di battaglia, The Weight e I Shall Be Released. E poi, sempre tra i momenti indimenticabili dei concerti, un Buddy Guy che dimostra ad un pubblico incredulo perché Jimi Hendrix lo considerava una delle sue primarie fonti di ispirazione, con una versione selvaggia di Money ed un incaricato al filo della chitarra che svolgendolo da un rocchetto gli permette di scendere a suonare tra il pubblico. Per non parlare della Jam session di Ian & Sylvia con Delaney Bramlett e Jerry Garcia in una scatenata e poco comune nel loro repertorio CC Rider. E ancora i Flying Burrito Brothers con una Lazy Day che dimostra la bravura di uno degli hendrix della pedal steel, Sneaky Pete Kleinow. L'altro, Buddy Cage, lo si può ascoltare in CC Rider.
E non è finita perché negli extra del DVD, che dura 85 minuti, ci sono altri 10 brani e quasi una ulteriore ora di musica con i Seatrain di Richard Greene (gli ex Blues Project), due cantautori acustici come Tom Rush, alle prese con una versione di Child's Song bellissima, dell'allora emergente e sconosciuto canadese Murray McLauchlan, e Eric Andersen, la psichedelia rock dei Mashmakhan, altro gruppo locale dei tempi da riscoprire e altri brani di Ian & Sylvia (quelli di Four Strong Winds, qui alle prese con una dylaniana Tears Of Rage) accompagnati dai Great Speckled Bird con Amos Garrett alla chitarra, Buddy Guy Blues Band, con secondo chitarrista e sassofonista al seguito, e due brani a testa ancora per Grateful Dead e Janis Joplin. E sapendo che esiste moltissimo altro materiale uno sarebbe curioso di sapere cosa successe sul quel treno e su quei palchi, ma quello che ci regala questo Festival Express è sufficiente per renderlo uno dei film musicali indispensabili da avere. Se non sparisce qui sotto c'è una sorpresa...
Mi rendo conto che l'ho tirata un po' per le lunghe per cui su Big Easy Express ci ritorno in un'altra occasione, appena possibile (e se trovo il tempo, se no accontentatevi), per il momento mi limito a consigliarvi anche quello, ne vale assolutamente la pena.
Bruno Conti
11:44 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Carbonari, Non tutti sanno che... | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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25/06/2012
Questo Dove Ce Lo Avevano Tenuto Nascosto Per Tutti Questi Anni? Muddy Waters & The Rolling Stones - Live At The Checkerboard Lounge Chicago 1981
Muddy Waters & The Rolling Stones - Live At The Checkerboard Lounge Chicago 1981 - Eagle Rock DVD+CD o DVD 10-07-2012
Per essere sinceri si era a conoscenza da anni di questo concerto ( e sotto forma di bootleg ha circolato più volte e si è visto "spesso" anche in televisione e su YouTube), tenutosi il 22 novembre del 1981 al Checkerboard Lounge di Chicago, il locale di Buddy Guy, con una capienza di ben 200 posti, dove i grandi bluesmen si esibivano spesso, questo per esempio è uno dei tanti bootleg dedicati all'evento, comprensivo di scaletta:
2DVD5
Checkerboard Lounge, Chicago
November 22, 1981
DVD 1
Complete Gig (Mono)
High Gen Source (OK Quality):
01 Youre Gonna Miss Me When Im Gone ( John Primer on guitar & vocal )
02 Sweet Little Angel
03 Flip Flop And Fly ( Lovie Lee on piano & vocal )
04 Muddy Waters Intro
05 Baby, You Dont Have To Go
06 Country Boy
Low Gen Source ( Good Quality ) - With The Rolling Stones:
07 Baby Please Dont Go
08 Hoochie Coochie Man
09 Long Distance Call
10 Mannish Boy
11 Got My Mojo Working ( With Junior Wells And Buddy Guy )
12 Next Time You See Me ( With Buddy Guy )
13 Talking About My Woman ( With ??? )
14 Clouds In My Heart ( Jam )
15 Champagne And Reefer
16 Jam 2
DVD 2
01 Complete Gig Conclusion (Mono)
Stereo Source - Stones Edit
02 Mannish Boy
03 Next Time You See Me ( With Buddy Guy )
04 Hoochie Coochie Man
05 Long Distance Call
06 Talking About My Woman
07 Champagne And Reefer
Muddy Waters (Mono)
08 Baby Please Dont Go 1 ( Cut )
09 Baby Please Dont Go 2
Ma questa volta esce a livello ufficiale, casualmente, in occasione del 50° anniversario della nascita degli Stones, che ultimamente si sono anche messi a vendere su www.stonesarchive.com dei Bootleg ufficiali, solo per il download, al momento ne sono usciti tre: Live In Brussels 1973, LA Friday (Live 1975) e Hampton Coliseum (Live 1981).
E in più questa serata è particolare, perché a tutti gli effetti si tratta di un concerto di Muddy Waters, in cui i suoi fedeli discepoli nel Blues (e solo quattro di loro, Mick Jagger, Keith Richards, Ronnie Wood e Ian Stewart) si presentano a rendere omaggio al Maestro (che sarebbe morto alla fine di aprile del 1983 a "soli" 68 anni), il giorno precedente al loro trittico di concerti come Rolling Stones al Rosemont Horizon di Chicago. Nella band di Waters per l'occasione si esibiscono anche Buddy Guy & Junior Wells.
Il tutto è stato rimixato e rimasterizzato da Bob Clearmountain e sarà disponibile in un DVD (+CD) di circa 90 minuti, con il seguente contenuto (i dati mi sembrano più precisi rispetto all'edizione "pirata"):
1. Sweet Little Angel
2. Flip Flop And Fly
3. Muddy Waters Introduction
4. You Don’t Have To Go
5. Country Boy
6. Baby Please Don’t Go
7. Hoochie Coochie Man
8. Long Distance Call
9. Mannish Boy
10. Got My Mojo Working
11. Next Time You See Me
12. One Eyed Woman
13. Baby Please Don’t Go (Instrumental)
14. Blow Wind Blow
15. Champagne & Reefer
E vissero tutti felici e contenti, per quella sera. Attendiamo fiduciosi. Questo è un bel regalo per l'estate che si avvicina!
Bruno Conti
12:37 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Anticipazioni, Carbonari, Non tutti sanno che... | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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01/02/2012
Uno Dei Migliori Bluesmen In Circolazione! Joe Louis Walker - Hellfire
Joe Louis Walker - Hellfire - Alligator Records/Ird
Joe Louis Walker colpisce ancora! Questo Hellfire (il debutto per la Alligator) è forse il suo miglior disco in assoluto, anche se dovendone citare uno scarso non saprei dove andare a parare, in una lunga carriera che lo ha portato ad incidere con quasi tutte le più importanti etichette indipendenti del mondo e anche con qualche major. Ma quest'ultimo ha quel quid in più che contraddistingue gli album particolarmente riusciti: sarà la produzione di Tom Hambridge, anche ottimo batterista, che è stato definito il "Willie Dixon" bianco per i suoi lavori, a partire da Just Won't Burn di Susan Tedeschi del 1998 per arrivare ai recenti Skin Deep e Living Proof di Buddy Guy (senza dimenticare 2120 South Michigan Ave. di George Thorogood). Il punto che lo accomuna al grande della Chess è il fatto che Hambridge partecipa, oltre che come produttore, anche come autore alla stesura degli album ai quali collabora.
E' ovvio che se il materiale su cui si lavora è già ottimo alla fonte, il risultato è garantito. Mi viene da dire che Buddy Guy sia proprio il musicista che più si può accostare a Joe Louis Walker (e un pizzico di BB King per la grinta vocale): grande rispetto per le radici blues classiche ma una apertura anche verso il rock e le sonorità più tirate (non era un mistero che Guy e Jimi Hendrix, a fine anni '60 si sono influenzati a vicenda), un amore per altre forme di musica nera come soul e gospel e una personalità trascinante. Tutti tratti che lo accomunano a Walker, che in più è in possesso di una delle migliori voci in circolazione, in grado di essere grintosa e potente ma anche melliflua e tenera allo stesso tempo. E poi una tecnica chitarristica e un tiro mostruosi, sembra proprio che il "fuoco dell'Inferno" gli bruci sotto il sedere.
Già dall'inziale traccia che dà il titolo al CD, una rauca e poderosa Hellfire con la ritmica che pompa e l'organo di Reese Wynans che disegna ghirigori, si capisce che siamo sulla giusta lunghezza d'onda, quando poi Joe Louis Walker innesta il wah-wah per un assolo devastante è subito goduria! Per scombinare le carte Walker ci regala immediatemente uno slow blues, I Won't Do That, da manuale del genere, Wynans passa al piano e il nostro amico ci spiega come si costruiscono i grandi assoli, un misto di tecnica e feeling, il tutto cantato con una voce da brividi e la produzione di Hambridge che illumina tutti i particolari. Ride All Night per contro è un brano rock che avrebbe fatto la gioia degli Stones del periodo migliore, una sorta di Gimme Shelter con la seconda voce di Wendy Moten che urla e strepita e la slide di Walker che taglia l'aria, ottima! Per I'm On To You Joe sfodera anche l'armonica d'ordinanza, che peraltro suona molto bene, per un brano più tradizionale ma non per questo meno soddisfacente, anche il "trucchetto " di autocitarsi nel testo della canzone è uno dei "classici" del Blues (non importa se la firma del brano è di Hambridge & Fleming).
Con What's It Worth si toccano livelli incredibili: un brano che inizia lento, con organo e chitarra minacciosi e poi si trasforma in una lunga improvvisazione psichedelica in un crescendo inarrestabile che non avrebbe sfigurato nella facciata più tirata e sperimentale di "Electric Ladyland"del grande Jimi, il finale del brano in particolare è quasi "magico", e non sto esagerando. A questo punto cosa ti pensano il Walker (e anche l'Hambridge), e se chiamassimo i Jordanaires per un bel tuffo nel gospel? Detto fatto e ti ritrovi ad ascoltare un brano come Soldier For Jesus con la voce del nostro che guida il gruppo vocale in una esuberante rilettura del genere con slide e organo che aggiungono pepe alla esecuzione. I Know Why con l'aggiunta dei fiati e la voce melliflua e carezzevole di Joe è un lentone da pista da ballo soul, fiati che rimangono anche per la successiva Too Drunk To Drive Drunk un rock and roll frenetico con il marchio di approvazione del Thorogood più ruspante con tanto di solista "riffologica e battezzante" come usava il George dei tempi d'oro (ricordo un Odissea 2001 a Milano di qualche annetto fa, mi fischiano ancora le orecchie)!
Altro grande brano, Black Girls, ancora con la seconda voce della Moten alla ribalta ed un drive del brano che ricorda il Ry Cooder di Bop Till You Drop (anche la slide aiuta) o i Little Feat intrippati di brutto. Don't Cry, nuovamente con i Jordanaires pronti alla bisogna è un altro gospel soul errebì da godersi fino alla fine, lui canta veramente bene, il gruppo gira alla grande, con la chitarrina choppata di Walker a presiedere le operazioni. L'unica cover viene tenuta per ultima: una rilettura notevole di I'm Movin' On di Hank Snow ma che tutti ricordano nella versione di Johnny Cash e anche la figlia Rosanne l'aveva inserita in apertura del suo bellissimo The List. La versione di Joe Louis Walker è da grande del Blues, pimpante e pulsante come poche, a conferma di un momento di grazia goduto in questo Hellfire, dischi di "genere" Blues così belli se ne faranno pochi nel corso dell'anno, garantisco!
Bruno Conti
19:01 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Carbonari, Non tutti sanno che... | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
| Tag: musica. bruno conti. discoclub, joe louis walker, blues, buddy guy, jimi hendrix, jordanaires, willie dixon, george thorogood, johnny cash, hank snow | OKNOtizie |
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