24/01/2012

Toh, Ancora Un Texano! Cory Morrow - Live At Billy Bob's Texas

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Cory Morrow – Live At Billy Bob’s Texas – Smith Music Group 2012 (CD + DVD)

Esponente di punta di quell’ondata infinita di cantautori usciti nell’ultima decade dal Texas, Cory Morrow è tra i più accreditati talenti del gruppo, insieme a Pat Green, Jack Ingram, Kevin Deal, Roger Creager, Dub Miller, Bleu Edmondson e chissà quanti altri dietro di loro. Se Bruce Springsteen, prima di decidersi ad incidere un “live” ha fatto uscire sette lavori in studio, Tom Petty cinque, e John Mellencamp non si è ancora deciso, il buon Cory invece, la cui carriera è iniziata nel lontano 1997 con l’omonimo The Cory Morrow Band, (e altri sette album in studio), giunge con questo lavoro al quarto live, dopo Double Exposure: Live (2001), Full Exposure: Live (2003), e l’ottimo Live from Austin, Tx (2007), ed è un operazione ambiziosa in quanto al normale CD è anche accoppiato un DVD, una moda che sta prendendo sempre più piede sul suolo Americano.

Registrato al “mitico” Billy Bob’s Texas – Fort Worth il 17 Giugno 2011, settanta minuti intensi in cui Morrow ripassa le miglior pagine del suo “songbook”, infilando alla fine anche un paio di azzeccate “covers”, superando a pieni voti la prova con una band tosta che sa stare sul palco con disinvoltura, composta da John Carroll alle chitarre, Jon Cearley al basso, il pluristrumentista Kim Deschamps pedal steel, lap steel, dobro, mandolino, Clint Litton alla batteria e Brendon Anthony al violino, per un repertorio tutto sudore, grinta e ritmo.

Si parte subito con le “rockeggianti” Ramblin’ Man e Nothing Better, gran ritmo e chitarre in tiro, mentre Lonesome è un country piuttosto sostenuto ed efficace, che può contare su un invitante assolo di pedal steel e fiddle. Good Intentions è un brano che sembra uscito dalla penna del grande Billy Joe Shaver (una delle maggiori influenze di Cory , insieme a Steve Earle), cui segue una Lead Me On più country, che mantiene la sua anima texana. Spinning Around the Moon Fly è una palpitante ballad dalla bella melodia chitarristica, mentre Brand New Me è un country sostenuto ed efficace. Hold Us Together è strepitosa, parte come una folk song tradizionale solo voce e chitarra, poi entra la band ed il brano si trasforma in una ballata elettrica di turgida bellezza. Splendida. Il concerto prosegue disinvolto e ruspante più che mai, con tracce intense ed irrequiete come All Said and Done un country-boogie molto trascinante, che il pubblico mostra di gradire, mentre Drink One More Round è spensierata con continui cambi di tempo.

Relativamente ai brani elettrici si fa notare Restless Girl con cadenze honky tonky, mentre 21 Days uno dei suoi cavalli di battaglia è una perfetta road song dal ritornello epico che richiama certe cose di Joe Ely. Ci si avvia alla fine con la poderosa A Love Like This, mentre nella seguente Gettin’ Ready to Rain la band è precisa e puntuale come un orologio svizzero, e riveste la canzone di un sound compatto e senza fronzoli. Tra le covers una edizione tutta grinta della bella ballata di Darrell Scott It’s A Great Day to be Alive, che è da considerarsi un omaggio al suo bravissimo autore, e una convintissima revisione di Let My Love Open the Door di Pete Townshend, resa velocissima e con uno smagliante arrangiamento elettrico. La conclusione viene affidata a Beer, suonata a tutto ritmo sudore e divertimento.

Cory Morrow è maturato, canta bene, le sue canzoni sono strutturate su temi classici, con una ritmica sempre sul pezzo, arrangiamenti poderosi ed un bel gioco chitarristico dietro alla voce. Se amate il genere, soprattutto quello più vicino al rock, nelle cui storie i fuorilegge sono sempre più simpatici degli sceriffi e il bourbon scorre a fiumi, è inevitabile innamorasi prima o poi di Cory, un artista di vaglia, di quelli di cui il Texas va fiero. Provare per credere.

Tino Montanari

15/01/2012

Novità Di Gennaio 2012 Parte I. Ani DiFranco. Maccabees, Laura Gibson, Guided By Voices,Van Morrison, Roger Creager, Cory Morrow, Kathleen Edwards

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Con l'inizio dell'anno e dopo la pausa natalizia nelle uscite discografiche ripartiamo con le "buone abitudini", ovvero la rubrica dedicata alle Anticipazioni (che da quello che vedo nelle statistiche dei contatti mi risulta la più gradita dai lettori del Blog): alcune tipo Little Willies, Alex Chilton, Elvis Presley hanno avuto un Post ad hoc, altri titoli li sto recuperando con recensioni apposite giorno dopo giorno, per cui iniziamo.

L'amico Van Morrison, del quale in questi giorni, a sua insaputa sicuramente, è stato pubblicato dalla fantomatica IMV Blueline questo Live On Air, non so se sarà molto contento (conoscendone la fama direi proprio di no). Di cosa si tratta? Di un bel concerto, perchè è bello, discretamente inciso, "semiufficiale", registrato nel 1973, di difficile reperibilità (in teoria è già uscito). In questo caso più che il sistema "San Tommaso - Provare per credere!" ho vestito i panni dello Sherlock Holmes, non versione Robert Downey Jr., vecchia maniera, e questo è quello che è risultato. Si tratta dei primi 12 brani (quindi manco tutto il concerto), registrato al Rainbow Theater di Londra il 24 luglio del 1973, quindi il tour e i concerti dai quali è stato tratto It's Too Late To Stop Now. E mandato in onda dalla BBC il 27 maggio del 1974 nell'ambito del glorioso programma televisivo Old Grey Whistle Test con l'audio mono in televisione e stereo in radio. Mancano gli ultimi tre brani del concerto I Paid The Price, Saint Dominic's Preview e Gloria ed è uscito come bootleg in molte versioni, completo, nel corso degli anni. Alcuni brani, incisi peggio in questa versione ovviamente, sono gli stessi che appaiono nel doppio ufficiale che è assolutamente indispensabile in qualsiasi discoteca che si rispetti! Elementare (ma non troppo) Watson!

Laura Gibson è una cantautrice americana al terzo album, questo La Grande, distribuito dalla City Slang e con ottime recensioni di NME, Q, Mojo e Rolling Stone. Viene dall'area di Portland, Oregon e quindi dal giro Decemberists (due sono presenti nel CD) e Laura Veirs, ma ci sono anche musicisti dei Dodos, Joey Burns dei Calexico e la clarinettista Jilly Coykendall. Genere, vogliamo dire alternative folk? Disco interessante comunque, uscito il 10 gennaio.

Nuovo album per i Maccabees Given To the Wild, etichetta Fiction/Universal. Questo è il loro terzo disco, come genere, anche se incidono per una major, si usa dire indie rock. Se non si offendono li definirei dei Coldplay più energici (ma non troppo) influenzati anche, dicono loro, da Stone Roses, Kate Bush e David Bowie, molto piacevoli ma anche raffinati. Il disco in Inghilterra è uscito la scorsa settimana e dovrebbe esordire, secondo le proiezioni, al n.1 delle classifiche britanniche scalzando dalla vetta dopo molto tempo quello di Adele, mentre da noi verrà distribuito martedì 17 gennaio.

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Quello con il pavone è il nuovo, ottimo, album di Ani DiFranco, si chiama Which Side Are You On? dal titolo del famoso brano degli anni '30, reso celebre da Pete Seeger, che appare con il suo banjo all'inizio della versione di Ani. Tra gli altri ospiti, un paio di Neville Brothers, il sassofonista Skerik, la sua compagna di etichetta Anais Mitchell (il cui nuovo album, apparirà verso metà febbraio), il chitarrista Adam Levy (Norah Jones, Tracy Chapman e Amos Lee tra i musicisti che hanno usufruito  dei suoi servizi). E una pattuglia di fiati provenienti da Galactic, Bonerama e Rebirth Brass Band, tutti di New Orleans che è la nuova città della DiFranco. Il disco, come avrete letto in molte recensioni anticipate, è decisamente bello, per cui mi aggiungerò al coro anch'io nei prossimi giorni. Esce il 17 gennaio su etichetta Righteous Babe.

Il nuovo Kathleen Edwards Voyageur, etichetta Zoe/Rounder/Universal esce: il 17 gennaio negli States, il 24 gennaio in Europa e il 31 in Italia. In questo caso, contrariamente a quello che potete avere letto (e.g. recensioni negative), dissento, mi sembra un disco molto bello. E' il quarto disco della cantautrice americana, il primo dopo la separazione dall'ex marito e collaboratore musicale Collin Crips. Quindi, come lei stessa ha detto potrebbe essere il suo "Divorce Album" ma allo stesso tempo è anche il primo dove appare il suo compagno, di vita e di musica, Justin Vernon aka Bon Iver. Da quello che ho sentito, il disco mi pare molto bello (e in questo caso avendolo sentito tutto e bene, confermo). Oltre a Vernon ci sono tra gli ospiti il connazionale Canadese Jim Bryson e Norah Jones. Recensione completa a giorni, nel frattempo se volete verificare di persona first-listen-kathleen-edwards-voyageur

La terza copertina, quella astratta/futurista che vedete ad inizio paragrafo, è quella del nuovo album dei Guided By Voices di Robert Pollard che dopo 15 anni si riuniscono nella formazione originale per pubblicare un nuovo album. Si chiama Let's Go Eat The Factory esce autodistribuito in USA e su etichetta Fire in Europa sempre il 17 gennaio. Sono 21 brani ma come sapete il gruppo di Pollard è "strano", per cui si va dai 34 secondi ai 4 minuti. Nel frattempo, solo tra il 2004 e il 2011 Robert Pollard aveva pubblicato 13 album solisti. Sentiremo.

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Per finire questa prima emissione un paio di countryman: per la "mitica" serie Live At Billy Bob's Texas esce un CD+DVD dedicato a Cory Morrow. Il texano è sempre tra i migliori a mischiare country e rock, quindi per chi ama il genere, consigliato. Per Roger Creager potremmo usare le stesse parole, texano mischia country e rock anche con belle ballate, il disco è in studio, si chiama Surrender esce per la Fun All Wrong Records/Thirty Tigers sempre il 17 gennaio come il precedente.

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Postilla. Esce la settimana prossima anche il nuovo disco de I Luf, come vedete si chiama I Luf cantano Guccini, devo aggiungere altro? L'Avvelenata, Eskimo, Auschwitz, Dio è Morto, Il Vecchio ed il Bambino, Bologna, Canzone Per Un'Amica Dario Canossi e co. le fanno, le altre scopritele da soli.

Bruno Conti