Continua L’Eterna Sfida Tra Il Bene E Il Male…Ehm, No…Tra Gli Ex Pink Floyd! David Gilmour – Live At Pompeii

David gilmour live at pompeii box

David Gilmour – Live At Pompeii – Columbia/Sony 2CD – 2DVD – BluRay – 4LP – Deluxe 2CD/2Bluray

Da quando nel 1983, all’indomani del controverso album The Final Cut, Roger Waters  lascia i Pink Floyd, inizia una specie di sfida a distanza con David Gilmour, che da quel momento assume la leadership dello storico gruppo inglese. A dirla tutta, la lotta tra i due forse c’è stata solo negli anni ottanta ed in parte nei novanta (anche a colpi di avvocati), ma niente mi vieta di pensare che, ad ogni uscita discografica di ciascuno dei due, non si instauri una sorta di competizione nei confronti dell’altro, più che altro da parte di Gilmour, grande chitarrista, ottimo cantante ma compositore normale, mentre Waters, dall’alto della sua suprema arroganza, non ammetterà mai che l’ex compagno possa di tanto in tanto fare meglio di lui. E’ curioso notare che le carriere soliste dei due (per continuare con l’idea della gara), sono fatte di sorpassi e controsorpassi: nel 1984 The Pros And Cons Of Hitch Hiking di Roger ha vinto a mani basse il duello con il moscio About Face di David, il quale si è preso la rivincita tre anni dopo con i Floyd: A Momentary Lapse Of Reason non è certo un capolavoro, ma è meglio di Radio K.A.O.S. di Waters (che a me comunque non dispiace). Lo scontro del 1992-1994 (Amused To Death The Division Bell) è finito sostanzialmente in parità, due ottimi dischi con qualche difettuccio, come anche quello del 2005-2006, con l’opera Ça Ira di Roger ed il comeback album On An Island di David, entrambi evitabili (diciamo uno 0-0 con poche emozioni). Ultimamente hanno entrambi affilato le armi, da una parte Gilmour con l’episodio conclusivo dei Floyd, il riuscito The Endless River, e poi lo scorso anno con Rattle That Lock, per distacco il suo miglior disco da solista, mentre Waters ha risposto prima con la maestosa operazione The Wall Live e pochi mesi fa con il bellissimo Is This The Life We Really Want?, primo album di canzoni nuove in 25 anni.

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Adesso però il pallino è tornato in mano a Gilmour, il quale cala l’asso con l’operazione Live At Pompeii. Ora vedo di piantarla con la storia della gara, ma non posso non considerare che David ha saputo giocare benissimo le sue carte, e fin dal Luglio dello scorso anno, quando il nostro si è esibito in due concerti all’Anfiteatro Romano di Pompei, sapeva benissimo che il live che ne avrebbe tratto sarebbe stato di grande risonanza mediatica, non solo per la suggestiva location ma soprattutto grazie al parallelismo con la storica performance che i Pink Floyd tennero nello stesso luogo nel lontano 1971, anche se le differenze con le due situazioni sono molteplici. Se 46 anni fa lo show si tenne in totale assenza di pubblico, con solo i quattro Floyd sul palco e con un repertorio ancora decisamente psichedelico, l’anno scorso il pubblico c’era eccome, pur se solo nel parterre essendo le gradinate non agibili (e ha anche pagato profumatamente), sul palco erano in dieci, con spettacolari effetti e giochi di luci ed una serie di canzoni di chiara derivazione rock. Live At Pompeii esce in varie configurazioni (prego vedere nell’intestazione del post), e questa volta mi sento di consigliare il box composto da 2CD + 2BluRay (se avete il lettore BluRay chiaramente, il box con dentro i DVD non esiste) dato che, oltre ad avere una definizione dell’immagine decisamente spettacolare, contiene delle performance aggiuntive nella parte video. David è l’antitesi della rockstar: vestito in maniera normalissima, con pancetta e pochi capelli (ed una barba incolta che lo invecchia oltremodo), ma rimane un ottimo cantante ed un formidabile chitarrista, in grado di passare da delicati ricami all’acustica fino ad assoli acidissimi all’elettrica, forse non è un grande animale da palcoscenico, ma il concerto si gusta ugualmente dalla prima all’ultima canzone senza attimi di noia, grazie anche degli effetti scenici che il nostro si è portato dietro dall’era Floyd, dai giochi di luce allo schermo tondo.

In più, la band che lo accompagna è di primissimo piano, a partire dal fedele Guy Pratt al basso, e passando per Chester Kamen alle chitarre ritmiche, il grande Chuck Leavell, in vacanza dagli Stones, alle tastiere (nella parte che fu di Richard Wright), l’altro tastierista Greg Phillinganes (per molti anni nella band di Eric Clapton), il superbo batterista Steve DiStanislao (di recente anche nell’ultimo Crosby Sky Trails), Joao Mello al sassofono ed i tre coristi, Bryan Chambers, Lucita Jules e Louise Clare Marshall. Gilmour non avrà il carisma di Waters, ma è comunque un musicista coi controfiocchi e, quando lascia parlare la musica, è più che in grado di dire la sua: Live At Pompeii è quindi, oltre che un evento, un ottimo album live, meglio di Live In Gdansk che era troppo sbilanciato verso le canzoni di On An Island. Chiaramente il nuovo Rattle That Lock ha parecchia esposizione, dall’avvio languido di 5 A.M., suonato quando a Pompei stava ancora tramontando il sole, che sfocia nella subito coinvolgente e tonica title track del disco dello scorso anno. Affascinante Faces Of Stone, con la sua melodia alla Leonard Cohen, la tenue e quasi totalmente strumentale A Boat Lies Waiting (che Gilmour dice essere dedicata a Wright), la maestosa In Any Tongue, che non ha nulla da invidiare ai pezzi che David scriveva per i Floyd, con uno strepitoso assolo finale (ma anche gli altri, corbezzoli se suonano!), mentre Today, seppur gradevole, sembra più un brano dei Toto; ci sono anche un paio di cose da On An Island (la title track e The Blue), ma sono le meno interessanti della serata e a dirla tutta anche un po’ noiosette.

Ma la parte del leone la fanno naturalmente i pezzi dei Pink Floyd, a partire dalla discreta What Do You Want From Me?, che non è un capolavoro ma viene accolta da un boato essendo la prima dello storico gruppo in scaletta. La sempre suggestiva The Great Gig In The Sky presenta un pezzo di bravura vocale da parte delle due coriste, mentre David suona tranquillo alla steel, la splendida Wish You Were Here è sempre tra le più applaudite (e la versione di stasera è pura e cristallina), mentre Money è sempre trascinante, versione di otto minuti con Dave e Mello che fanno i numeri rispettivamente alla chitarra ed al sax. La prima parte del concerto si chiude con la fantastica High Hopes (il brano migliore di The Division Bell), con Gilmour che inizia all’acustica e finisce con il solito assolo “spaziale” alla steel, suonata con la tecnica slide. La seconda metà dello show inizia con un’inattesa One Of These Days (di solito non era in scaletta, ma in quella sera David la suona in omaggio al concerto a Pompei dei Floyd, infatti è l’unico pezzo in comune nelle due setlist), versione strepitosa, travolgente ed acida al punto giusto, con Gilmour che all’inizio si diletta alle percussioni, ma poi passa alla slide e fa venire giù il teatro. Coming Back To Life e Sorrow sono canzoni abbastanza normali, ed in fondo anche Fat Old Sun, che però ha una parte strumentale finale coi fiocchi, ma poi c’è un vero e proprio poker d’assi, a partire dalle prime cinque parti di Shine On You Crazy Diamond (che a dire il vero mi sembra un po’ scolastica), ed il gran finale formato dalla trascinante Run Like Hell (con tutta la band con gli occhiali da sole per proteggersi dai giochi di luce…e al pubblico non ci pensano?), dal liquido medley Time/Breathe e soprattutto dalla strepitosa Comfortably Numb, con Leavell che canta (più o meno…) la parte che era di Waters e Gilmour che rilascia il migliore assolo della serata in mezzo ai laser colorati, strappando una prevedibile standing ovation finale.

Il BluRay aggiuntivo del box, oltre a vari documentari che non ho ancora visto, regala i frammenti di altre due serate: cinque pezzi suonati in Sudamerica (tra cui la al solito maestosa Us & Them ed una Astronomy Domine in omaggio a Syd Barrett, più rock e meno psichedelica dell’originale, e con Phil Manzanera e Jon Carin al posto di Kamen e Leavell) ed altrettanti dalla performance a Wroclaw, in Polonia, con l’orchestra filarmonica locale (cinque pezzi da Rattle That Lock, tra cui la raffinata e jazzata The Girl In The Yellow Dress e la movimentata Dancing Right In Front Of Me). Quindi un live bello, potente ma anche di gran classe, che sarebbe stato perfetto (ma è un parere personale) se al posto dei due pezzi tratti da On An Island ci fossero state On The Turning Away (uno dei brani scritti da Gilmour che preferisco) e magari una canzone da The Endless River. Album quindi da avere, sia che siate fans dei Pink Floyd sia che amiate il rock d’autore.

Marco Verdi

Anticipazioni Cofanetti Autunnali 1: David Gilmour – Live At Pompeii. Esce il 29 Settembre

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David Gilmour – Live At Pompeii – 2 CD – 4 LP – 2 DVD – 1 Blu-Ray – 2 CD/2 BD Deluxe Box Set – Columbia/Sony 29-09-2017

Mentre nel pieno dell’estate le uscite discografiche continuano ad essere copiose, non ci dimentichiamo neppure di quello che il mercato ci offrirà a partire dall’inizio dell’autunno: soprattutto il 29 settembre sono previste alcune pubblicazioni molto interessanti (ma anche prima e dopo). Cominciamo con questo Live At Pompeii di David Gilmour che tecnicamente non è  solo un cofanetto, ma visto che il formato più interessante sarà proprio il box da 2 CD e 2 Blu-ray vediamo comunque i contenuti di tutte le varie versioni:

 CD1]
1. 5 A.M. 3.55
2. Rattle That Lock 4.41
3. Faces Of Stone 6.00
4. What Do You Want From Me 4.30
5. The Blue 6.33
6. The Great Gig In The Sky 6.02
7. A Boat Lies Waiting 4.55
8. Wish You Were Here 5.18
9. Money 8.13
10. In Any Tongue 7.47
11. High Hopes 9.31
12. One Of These Days 6.32

[CD2]
1. Shine On You Crazy Diamond 12.32
2. Fat Old Sun 6.05
3. Coming Back To Life 7.18
4. On An Island 7.01
5. Today 6.40
6. Sorrow 10.50
7. Run Like Hell 7.16
8. Time / Breathe (In The Air) (reprise) 6.45
9. Comfortably Numb 9.59

[BD1]
Part 1:
5 A.M. 3.54
Rattle That Lock 4.40
Faces Of Stone 6.01
What Do You Want From Me 4.34
The Blue 6.30
The Great Gig In The Sky 6.01
A Boat Lies Waiting 4.55
Wish You Were Here 5.18
Money 8.12
In Any Tongue 8.02
High Hopes 9.58

Part 2:
One Of These Days 6.35
Shine On You Crazy Diamond 12.37
Fat Old Sun 5.58
Coming Back To Life 7.16
On An Island 7.08
Today 6.34
Sorrow 10.49
Run Like Hell 7.15
Time / Breathe (In The Air) (reprise) 6.45
Comfortably Numb 9.41

Documentary:
Pompeii Then And Now Doc 7.17

96/24 PCM Stereo & 96/24 DTS Master Audio

Directed by Gavin Elder. Produced by Dione Orrom. Audio produced by David Gilmour. Mixed by Andy Jackson & David Gilmour, assisted by Damon Iddins. Live Recording by Damon Iddins

[BD2: Deluxe Box Set Bonus Disc]
South America December 2015:
Astronomy Domine 5.14
Us And Them 7.51
Today 6.53
Time / Breathe (In The Air) (reprise) 6.41
Comfortably Numb (Jon Carin – vocal) 9.00

Directed by Aubrey Powell

Wroclaw, Poland June 2016 – with Orchestra:
5 A.M. 3.01
Rattle That Lock 5.25
Dancing Right In Front Of Me 6.18
The Girl In The Yellow Dress (with Leszek Mozdzer) 7.08
In Any Tongue 7.56

Directed by Aubrey Powell

Documentaries:
Gavin Elder: Europe 2015 12.45
Gavin Elder: South America 2015 15.00
Gavin Elder: North America 2016 15.25
Gavin Elder: Europe 2016 17.00
BBC documentary ‘David Gilmour: Wider Horizons’ 72.00

Technical specs:
Blu-ray 96/24 PCM Stereo & 96/24 DTS MAA
DVD Stereo PCM, 5.1 Dolby Digital, 5.1 DTS

Come si usa dire, Gilmour torna sulla scena del crimine 45 anni dopo dopo il famoso concerto dei Pink Floyd a Pompei: questa volta c’è anche il pubblico (e i biglietti non costavano veramente poco) e dai due concerti del 7 e 8 luglio 2016, ripresi in 4k dal regista Gavin Elder, da cui sono stati estratte le parti migliori di entrambe le serate, sia in formato audio che video, mentre nella versione quadrupla, nel secondo Blu-ray, ci sono anche gli highlights del tour sudamericano del dicembre 2015, oltre ad alcuni brani dal concerto tenuto a Wroclaw nel giugno 2016, mandato in onda dalla televisione polacca, e che prevedeva anche la presenza di una orchestra sinfonica. Secondo alcuni come atto di rispetto verso lo scomparso Richard Wright non è stata eseguita Echoes, mentre rispetto al concerto del 1971 l’unico pezzo che è stato ripreso è One Of These Days tratta da Meddle (ma nel Blu-Ray della parte sudamericana troviamo anche Astronomy Domine). Non mancano comunque ovviamente molti altri brani dei Floyd, a partire da The Great Gig In The Sky, un pezzo che Gilmour raramente esegue nei suoi concerti solisti, oltre ad una corposa selezione di canzoni dai due ultimi album di David, Rattle That Lock On An island, ma neppure una dai primi due da da solista dell’ex (?) Pink Floyd. Nel secondo Blu-ray, come leggete sopra, ci sono ben cinque documentari extra, oltre ad un’ora e venti minuti circa di materiale dal vivo extra.

L’uscita, come ricordato all’inizio del Post, è prevista per il 29 settembre (ma prima, il 13-14-15 settembre, sarà anche nelle sale cinematografiche), e ovviamente ci ritorneremo in fase di recensione, con tutti gli altri dettagli dei contenuti musicali e dei musicisti presenti.

Per ora è tutto, alla prossima: leggete comunque sempre queste pagine virtuali per rimanere aggiornati sulle prossime uscite più interessanti, non solo riguardo ai cofanetti

Bruno Conti

Recensione Pasquale! Paul McCartney – Flowers In The Dirt Super Deluxe. Parte 2: Il Cofanetto.

paul mccartney flowers in the dirt super deluxepaul mccartney flowers in the dirt 2 cd

Paul McCartney – Flowers In The Dirt – Capitol/Universal 3 CD + DVD – 2 CD – 2 LP

Alla fine degli anni ottanta Paul McCartney stava cercando un rilancio di vendite e popolarità dopo un periodo complicato dal punto di vista artistico (problema comune in quel periodo per molti musicisti della golden age): l’inizio della decade non era stato neanche male, con due album di buon successo, Tug Of War e Pipes Of Peace, ed il primo dei due tra i migliori mai pubblicati dall’ex Beatle; nel 1984 ci fu però il fallimentare progetto Give My Regards To Broad Street, disco e film, che se da un lato sul supporto audio, pur proponendo poche novità (ma rileggendo alcune pagine del songbook dei Beatles), riuscì a portare a casa il risultato, dal punto di vista del lungometraggio fu un flop totale. Ed anche il successivo album Press To Play (1986) fu un insuccesso, un lavoro poco ispirato, involuto, con canzoni non “alla McCartney” e dal suono troppo anni ottanta (forse il più grande passo falso della carriera di Macca). Una parziale risalita si ebbe un anno dopo con la doppia antologia All The Best, trainata dall’ottimo singolo Once Upon A Long Ago, ma il nostro già in quel periodo stava pensando a come rilanciare la carriera, e la soluzione più giusta gli sembrò quella di cercare nuovamente un partner per la scrittura delle canzoni come ai tempi dei Fab Four: il prescelto fu Elvis Costello, con il quale già dal 1987 Paul iniziò a scrivere ed incidere a livello di demo una lunga serie di brani che avrebbero dovuto costituire l’ossatura del nuovo album (un primo assaggio della collaborazione, Back On My Feet, era andata sul lato B di Once Upon A Long Ago).

La storia andrà poi diversamente, in quanto Paul in seguito avrà dei dubbi se quella della partnership con Costello fosse la strada giusta (nonostante i media stessero pompando la cosa aldilà della sua reale importanza, arrivando persino a definire Elvis il “nuovo Lennon”) e si metterà a scrivere altri brani per conto suo: Flowers In The Dirt (che uscirà nel Giugno del 1989), pur rivelandosi uno dei migliori album di McCartney, diventa dunque un ibrido, con soltanto quattro pezzi nati dalla collaborazione con l’occhialuto songwriter londinese (altri usciranno sul successivo album di Paul, Off The Ground, e sui due dischi del periodo di Costello, Spike e Mighty Like A Rose, mentre molti resteranno inediti). Anche la scelta di rivolgersi a ben sette produttori diversi (Trevor Horn, Chris Hughes, Mitchell Froom, Neil Dorfsman, David Foster, Steve Lipson e Ross Cullum, oltre a Paul stesso e Costello nei quattro pezzi scritti insieme) solitamente è sintomo di grande confusione, ma c’è da dire che se il nostro è riuscito a confezionare un lavoro con un suono unitario e compatto,  è merito anche del fatto che in tutti i pezzi vi è la medesima house band, che accompagnerà il nostro anche nel trionfale tour che seguirà (Hamish Stuart e Robbie McIntosh alle chitarre, Chris Whitten alla batteria, Paul Wickens alle tastiere, oltre alla solita presenza più che altro simbolica della moglie Linda) ed alcuni preziosi interventi di ospiti del calibro di David Gilmour, Nicky Hopkins e Dave Mattacks.

La prima parte del disco è quasi perfetta, a partire dall’apertura di My Brave Face, delizioso ed orecchiabile pop-rock dal ritornello coinvolgente, che è anche il primo singolo e la migliore delle quattro canzoni con Costello (e la sua mano si sente, specie nel bridge); con Elvis, Paul scrive anche la ballad You Want Her Too, unico duetto tra i due, un brano intenso e con un bel botta e risposta tra la voce melodica di Macca e quella ruvida di Mr. McManus, mentre anche due brani considerati minori come la funkeggiante Rough Ride e la jazzata e raffinatissima Distractions fanno la loro bella figura. Ma le due canzoni migliori del disco sono certamente la bellissima We Got Married, un gran bel pezzo che parte come un folk-rock ed assume tonalità quasi prog (all’acqua di rose, stiamo sempre parlando di McCartney), con due splendidi assoli floydiani di Gilmour  , e la cristallina Put It There, eccellente ballata acustica che, grazie anche all’arrangiamento ad opera di George Martin, rimanda direttamente al suono del White Album. La seconda parte (il vecchio lato B) parte benissimo con la roccata Figure Of Eight e la squisita pop song This One (altro singolo di successo), ma cala un po’ alla distanza: le altre due canzoni scritte con Costello, Don’t Be Careless Love e That Day Is Done, sono due ballate abbastanza normali per Paul, ed il pur gradevole reggae ecologista-pacifista How Many People, dedicato al sindacalista brasiliano Chico Mendes, ha un testo da terza elementare. Pollice verso invece per i due brani finali, la pesantissima Motor Of Love, lunga e noiosa ballata in più gravata da un arrangiamento gonfio, e la danzereccia Ou Est le Soleil, una mezza porcheria elettronica senza senso.

Oggi gli archivi di Paul si occupano proprio di questo disco, e l’edizione Super Deluxe è come al solito splendida dal punto di vista visivo, con ben quattro libri inclusi, pieni di testi, note, foto e curiosità varie, un DVD con i videoclip dei singoli estratti dall’album, un documentario inedito ed un altro, Put It There, uscito all’epoca e tre CD (dei quali il primo è il disco originale rimasterizzato) decisamente interessanti, anche se pure questa volta non sono mancate le polemiche. Intanto è strano che, dato che all’epoca Paul aveva deciso di fare una parziale retromarcia per quanto riguardava i pezzi con Costello, tutti e due i bonus CD sono incentrati sui demo incisi con lui, che se da un lato offrono una visione diversa (ed alcuni brani totalmente inediti), dall’altro mancano di documentare le versioni alternative dei pezzi scritti dal solo Paul (e lo spazio ci sarebbe stato, dato che i due dischetti durano mezz’oretta l’uno). La tracklist tra l’altro, nove brani a disco, è la stessa (e nello stesso ordine), con i soli Paul ed Elvis alle prese con i demo del 1987 sul secondo CD (dove si accompagnano con chitarre acustiche e pianoforte) e le versioni iniziali full band del 1988 sul terzo (ma sempre con Elvis in session), con anche diversi pezzi che poi non avrebbero trovato spazio sull’album. Se The Lovers That Never Were in versione duo ha chiaramente bisogno di essere rifinita (ed infatti sul dischetto “elettrico” risulta molto meglio), Tommy’s Coming Home è bellissima così com’è, due voci, due chitarre e melodia fresca e beatlesiana; Twenty Fine Fingers è un gradevole rockabilly alla Buddy Holly (irresistibile la versione full band) che poteva stare tranquillamente sul disco originale, mentre la deliziosa So Like Candy è davvero figlia dei Fab Four (ma la mano di Costello è evidente, tanto che la inciderà da solo e la metterà su Mighty Like A Rose).

I due CD proseguono con le quattro canzoni poi finite sull’album (e My Brave Face si conferma la migliore del lotto) e si concludono con la frenetica Playboy To A Man, meglio nella versione elettrica. La cosa che però ha mandato più in bestia i fans è la decisione, pare di Paul stesso, di includere altri brani, tra cui tre demo aggiuntivi e tutti i lati B dei singoli dell’epoca, soltanto come download digitale, scelta assurda considerando il fatto che lo spazio sui bonus CD non mancava e, soprattutto, che è senza senso spendere una cifra vicina ai 150 Euro per poi doversi anche scaricare dei pezzi. In ogni caso, anche il contenuto della parte download è interessante, con alcune B-sides accattivanti come la già citata Back On My Feet, l’incalzante e vigorosa Flying To My Home (che avrebbe dovuto assolutamente finire sul disco) e la vibrante ballata pianistica Loveliest Thing. Vi risparmio i vari remix della già brutta Ou Est Le Soleil, ed anche il raro singolo per i DJ Party Party, ma vorrei citare i tre pezzi finali, tratti da una cassetta demo ancora di McCartney e Costello, con le discrete I Don’t Want To Confess e Mistress And Maid e la splendida Shallow Grave, un vero peccato che sia rimasta nei cassetti. (*NDB Che uscirà il 21 aprile per il Record Store Day, proprio in formato musicassetta)!  A monte di tutti i possibili difetti (e quello del “download only content” è a mio parere imperdonabile), una delle migliori ristampe della serie, che avrà il merito di fare felici non solo i fans di Macca ma anche quelli di Elvis Costello.

Marco Verdi

Supplemento Della Domenica: Tesori “Ritrovati”. Pink Floyd – The Early Years 1965-1972 Box Set

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Pink Floyd – The Early Years 1965-1972 – Box 10 CD+9 DVD + 8 Blu-Ray – Pink Floyd Records/Parlophone/Warner

Dopo averci detto per anni che non esisteva nulla di inedito o raro dei Pink Floyd, in occasione della ripubblicazione del vecchio catalogo: l’ultima volta nel 2011 per la rimasterizzazione completa degli album, usciti sia in versione Discovery come Immersion (per i dischi più importanti), ma con pochissime bonus tracks, ecco che improvvisamente a fine 2016 esce questo cofanetto megagalattico, costosissimo, ma splendido, costituito praticamente solo da materiale raro o inedito, con ben 10 CD (anzi 11, perché all’ultimo momento nella confezione è stato aggiunto un ulteriore dischetto, in sostituzione di quello denominato Obfuscation, dove per errore, anziché il materiale di Obcured By Clouds, c’era uno stereo mix audio 2016 inedito di Live At Pompeii, che non era previsto nella confezione, ma si trova nella parte video), 9 DVD e 8 Blu-ray, divisi in sette volumi. E qui sta l’inghippo, perché nella confezione, ripeto, splendida, il materiale video è ripetuto pari pari uguale nei due formati, alzando, presumo, il costo del manufatto. E leggendo le ricchissime note contenute nei sette volumi in cui è divisa l’opera scopriamo che questa ricerca negli archivi, come riferisce la curatrice della parte video Lana Topham, era cominciata nel lontano 1994: esattamente un giorno dopo avere terminato il lavoro sui filmati del Division Bell Tour, Nick Mason le aveva dato l’incarico di iniziare le ricerche per un progetto “antologico”, e, guarda caso viene pubblicato proprio a cavallo tra 2016 e 2017, in occasione dei 50 anni dalla la nascita ufficiale del gruppo e le prime uscite discografiche.

pink floyd the early years

 

Come detto il cofanetto è diviso in sette capitoli, ognuno a forma di libretto, con CD, DVD e Blu-Ray nella confezione, molto bella, e che riproduce il vecchio furgoncino usato dai Tea Set (il gruppo pre-Pink Floyd), oltre a piccoli libretti di note, riproduzioni di vecchi articoli di giornale, manifesti, spartiti e altra memorabilia, mentre all’interno della confezione ci sono anche i primi cinque 45 giri, oltre ad ulteriori piccole chicche cartacee di formato più grande, inserite nel cofanetto dei vinili. Esaurito il lato tecnico veniamo al contenuto musicale, il più brevemente possibile, ma anche no, data la complessità dei contenuti: quasi 12 ore di audio e 14 di video, di cui rispettivamente sette e cinque (quasi) completamente inedito.

Il primo volume si chiama 1965-1967 Cambridge Station: nei due 2 CD ci sono le prime registrazioni del gruppo datate 1965 (uscite come EP a tiratura limitata di 1.050 copie per il “Black Friday” del novembre 2015) quando erano ancora The Pink Floyd Sound, e in formazione c’era anche l’amico Rado Klose alla chitarra, 6 canzoni in mono, molto influenzate dal primo psych-pop e beat inglese (anche i Beatles naturalmente), ma pure dal blues: Lucy Leave, Double O Bo, Remember Me, potrebbero essere tranquillamente brani di Them, Animals o Stones, Walk Me Sydney con la futura signora Wright, Juliette Gale alle armonie vocali, Butterfly più beatlesiana e la cover di I’m A King Bee, che illustra la loro passione per li blues (in fondo presero il nome da due oscuri bluesmen). Gli anni di Syd Barrett proseguono nel 1966-1967 con la versione di Arnold Layne, prodotta da Joe Boyd, See Emily Play e altri brani che avrebbero trovato posto nel primo album. Oltre ad alcune tracce, tra cui Vegetable Man, Jugband Blues, lo strumentale In The Beechwoods, perfetti esempi di psichedelia britannica gentile, in un mixaggio del 2010 di eccellente qualità sonora (caratteristica di gran parte del cofanetto), nel primo CD. Nel secondo CD siamo a Stoccolma, 10 settembre 1967, 8 pezzi registrati dal vivo, con il lato più selvaggio della band in evidenza, qualità sonora buona, anche se le parti vocali sono praticamente inaudibili, ma la parte strumentale compensa abbondantemente, con notevoli versioni di Pow R. Toch, Set The Controls For The Heart Of The Sun e Interstellar Overdrive, mentre i brani dal 9 al 17 sono estratti dalla Colonna Sonora di Speak di John Latham, e sono improvvisazioni sperimentali in puro stile Pink Floyd, tutto materiale mai pubblicato prima. Nel primo DVD (o Blu-Ray) vari filmati d’epoca, live o filmati promozionali, colore e b/n, alcuni per televisioni tedesche varie, altri per la BBC, in giro per Londra e dintorni, con una particolare partecipazione a The Look Of The Week della BBC, dove eseguono Pow R. Toch ed Astronomy Domine e Syd Barrett e Roger Waters vengono intervistati dal baffuto Hans Keller, che dice subito che fanno troppo rumore, lui ama i quartetti d’archi e quindi loro non gli piacciono, Alla faccia della sincerità, confrontato con gli intervistatori d’oggi, che sono tutti alla Fazio, quindi appassionati di rap, valzer, musica etnica, dance o rock, il genere è indifferente, basta che vengano nel tuo programma. Surreale l’apparizione all’American Bandstand dove Dick Clark gli chiede se hanno apprezzato il cibo nella loro prima settimana americana (?!?), e un Syd Barrett già “provato” risponde comunque gentilmente. Fine dei Barrett years.

Il secondo volume 1968 Germination: entra David Gimour, la parte audio si apre con 4 brani che troveranno posto su A Saucerful Of Secrets, poi due brani inediti registrati ai Capitol Studios di Los Angeles, e due BBC Sessions, dal loro grande fan John Peel,  a giugno e dicembre del 1968, con prime versioni di Murderotic Woman (la futura Careful With That Axe Eugene) e The Massed Gadgets Of Hercules ( A Saucerful Of Secrets), oltre ad ottime versioni (non sempre l’audio è perfetto) di Point Me At The Sky, Embryo e Interstellar Overdrive, tutti brani dove sembra di cogliere accenni di brani che in futuro appariranno su Atom Heart Mother e Dark Side Of The Moon, caratteristica questa  tipica dei Pink Floyd, che suonavano nel presente ma erano già proiettati nel futuro. Nella parte video (sempre con sottotitoli in dieci lingue, compreso l’italiano, ma anche cantonese e mandarino) prima troviamo sette brani b/n per la trasmissione belga Tienerklanken, in playback, ma con belle immagini, e poi a seguire, a colori e dal vivo, 13 splendidi minuti per la trasmissione francese Bouton Rouge, e vari spezzoni in giro per le Tv europee, Parigi, Londra (con le immagini delle rivolte studentesche dell’epoca su una improvvisazione strumentale inedita), anche Roma con due brani a Rome Goes Pop e Pop ’68, immagini splendide a colori e una Interstellar Overdrive da sballo, poi di nuovo televisioni belga e francese, anche dal vivo, e il video promo restaurato di Point Me At The Sky.

Il terzo volume è 1969 Dramatisation: di nuovo 2 CD nella parte audio, si parte con 5 versioni alternative dalla colonna sonora di More, 5 BBC Sessions del maggio 1969 (dove appare Grantchester Meadows che vedete qui sopra) e un concerto al Paradiso di Amsterdam del 9 agosto 1969, con 4 lunghe versioni solo strumentali di Interstellar Overdrive, Set The Controls For The Heart Of The Sun, Careful With That Axe Eugene e A Saucerful Of Secrets, le ultime tre oltre i dieci minuti, psichedelia improvvisata e pura che sfocia nel nuovo stile del gruppo, incisione e versioni splendide. Il secondo CD  inizia con The Man – The Journey, una lunga suite che presenta le prime versioni di brani poi in futuro su Atom Heart Mother, ma anche da Ummagumma e da album precedenti, registrata dal vivo al Concertgebouw di Amsterdam il 17 settembre 1969 per la radio olandese. Altra chicca fantastica. Nella parte video Forum Musiques a Parigi nel 1969, le prove per The Man – The Journey alla Royal Albert Hall, due brani all’Essener Pop And Blues Festival, tre ad un Festival in Belgio, a colori, il resto era in b/n, più una versione acidissima ed improvvisata di Interstellar Overdrive con Frank Zappa, qualità audio non impeccabile, ma valore storico notevole

Il quarto volume 1970 Deviation per certi versi è il più “semplice”: ci sono una valanga di versioni della lunga suite di Atom Heart Mother in tutte le guise possibili, prima nel CD 1, dal vivo al Festival di Montreux del novembre 1970, poi da una BBC Session del luglio 1970, versione completa con coro, cello e ottoni, più altri brani dell’album. Nel 2° CD invece ci sono 16 tracce dalla colonna sonora di Zabriskie Point, tra cui uno strumentale che poi diverrà Us And Them, più un’altra versione in studio di Atom Heart Mother, una delle prime registrata solo dalla band. Nei due DVD troviamo prima la trasmissione An Hour With Pink Floyd (con David  Gilmore,sic, alla chitarra), San Francisco Aprile 1970, dove non manca AHM, e il mix quadrifonico 4.0, solo audio, di tutto l’album corrente. Nel 2° DVD al Festival di St. Tropez, il soundcheck di Cymbaline e una versione breve di Atom e una molto lunga di Embryo, mentre nella seconda parte del concerto altri tre brani. A seguire una breve improvvisazione Live in studio per un balletto di Roland Petit e infine l’ultima versione dal vivo, a Hyde Park, della suite di Atom Heart Mother, la più lunga, con Philip Jones Brass Ensemble e John Aldiss Choir, molto bella, forse la più importante a livello storico, anche se la qualità sonora è scarsa; alla fine del box il brano, che forse inventò il rock sinfonico, lo conosciamo a memoria.

Il quinto volume si chiama 1971 Reverberation: un cofanetto in parte interlocutorio, ma interessante, che riporta nella parte audio una inedita Nothing Part 14, che è una delle prime stesure di Echoes, mentre nella BBC Session del 30 settembre ci sono lunghe versioni di brani da Meddle, ovvero One Of These Days e una Echoes da 25 minuti, più Fat Old Sun e Embryo. Nel DVD vari estratti di Atom Heart Mother (ne sentivamo la mancanza) non completi, più una versione lunga in Giappone nelle bonus e materiale vario girato in Francia, Germania, Austria ed Inghilterra, una versione animata di One Of These Days, e sempre nelle bonus, la versione solo audio quadrifonica di Echoes.

Il sesto volume 1972 Obfuscation è quello che presenta l’errore di stampa: nel CD che dovrebbe contenere un remix 2016 di Obscured By Clouds (curato da Andy Jackson che ha svolto l’eccellente lavoro di remastering di tutto il box) troviamo invece un mix audio 2016 di Live At Pompeii. Presente comunque nel DVD in tutto il suo splendore audio e video, insieme a brevi filmati della registrazione di Obscured, due brani Live a Brighton del giugno 1972 e dei filmati relativi alla creazione del Pink Floyd Ballet di Roland Petit.

Il settimo ed ultimo volume, come rivela il titolo, 1967-1972 Continuation, è una sorta di riepilogo, ricco di molti altri inediti: una specie di “cosa ci eravamo perso” dagli anni passati, più materiale vario del 1972 (e anche, alla fine del CD, una versione dal vivo di Echoes, con sax aggiunto nella prima parte, che risente della svolta musicale di Dark Side, registrata a Wembley nel 1974, quindi in teoria oltre gli “Early Years”), tra cui due ulteriori BBC Sessions, una del settembre 1967 e una di dicembre, l’ultima con Syd Barrett, di notevole interesse storico che ne giustificano l’inclusione, nonostante la qualità sonora, veramente scorsa, della seconda session. Molto buona invece quella registrata nel dicembre 1968 che comprende due blues di David Gilmour, che poi faranno parte della parte in studio di Ummagumma, oltre ad estratti dalla colonna sonora del film The Committee ed alla improvvisazione in diretta del 1969 Moonhead, registrata durante l’allunaggio. Nei due DVD troviamo una Arnold Layne alternativa, un filmato per la TV tedesca, una versione brevissima 3:46 minuti di Atom Heart Mother al Festival di Bath e brani vari dal vivo a Festival olandesi, con l’ennesima ed ultima Atom Heart Mother del maggio 1972. Oltre ai film completi, The Commitee, More e La Vallée (Obscured By Clouds.

pink floyd the early years crea-ation 2 cd

Anche se i fans del gruppo su siti e forum stanno già elencando quello che manca, direi che si tratta di un’opera completa ed esaustiva, che sottolinea l’importanza dei Pink Floyd nella storia del rock, se non la definisco indispensabile è solo perché per acquistarla bisogna fare un mutuo. Al limite, accontentandosi, esiste una versione doppia The Early Years Creation 1967-1972, una sorta di bigino con 27 pezzi. Ed ora aspettiamo e “temiamo” l’uscita di eventuali seguiti: ma prima, nel 2017, i vari volumi usciranno anche in versione sciolta, credo con l’eccezione di Continuation. E’ tutto, buon ascolto e buona visione.

Bruno Conti     

Tutto Il Concerto Completo No?! Pete Townshend’s Deep End – Face The Face

pete townshend deep end face the face

Pete Townshend’s Deep End – Face The Face – DVD/CD Eagle Rock – 16-09-2016

Il prossimo 16 settembre la Eagle Rock del gruppo Universal pubblicherà questo concerto inedito, registrato il 29 gennaio del 1986 a Cannes in occasione del Midem e mandato in onda dalla televisione tedesca per la gloriosa serie Rockpalast, facendo una eccezione per un rarissimo, forse unico, concerto non tenuto in Germania. La serata era organizzata per promuovere quello che era il disco dell’epoca, White City, di Pete Townshend, perché di lui stiamo parlando, ma fu anche l’occasione per celebrare la musica di tutta una carriera, Who inclusi, grazie al fantastico gruppo che accompagnava Pete: in primis David Gilmour, seconda chitarra solista e voce, proprio nel momento in cui i Pink Floyd erano stati dichiarati da Roger Waters “una forza spenta” e quindi erano in stand-by, in attesa di ripartire nel 1987. Ma nella formazione della serata c’erano anche Peter Hope-Evans (armonica); Chucho Merchan (basso); Simon Phillips (batteria); il fedele John Rabbit Bundrick (tastiere); Jody Linscott (percussioni); i fiati dei  Kick Horns: Simon Clarke, Roddy Lorimer, Tim Sanders, Pete Beachill e Dave Plews; più i Backing Vocalists: Billy Nicholls, Ian Ellis, Chris Staines, Gina Foster e Coral Gordan.

https://www.youtube.com/watch?v=LgRMIvDviUgEel Pie Recording Productions Ltd

Deep_End_Live! Live_Brixton_Academy_85

Quindi una formazione imponente che era la stessa che pochi mesi prima aveva registrato il disco Deep End Live, registrato l’1 e 2 novembre del 1985 alla Brixton Academy di Londra, pubblicato nel 1986 in LP, CD e anche in Vhs e Laser, leggermente ampliato, poi ristampato in CD, rimasterizzato, dalla Hip-O-Select, con 2 bonus tracks, tuttora rintracciabile. Ma lo stesso Townshend nel 2004, come vedete sopra, con il titolo Live>Brixton Academy ’85, ha pubblicato l’intero concerto, ben 27 pezzi (da cui il titolo del post) per la propria etichetta Eel Pie Recordings Productions Ltd,, disponibile solo per corrispondenza ai tempi e che chi possiede (ammetto di non averlo mai sentito) dichiara essere privo dei bassi nella registrazione, per motivi oscuri, non si sa se voluti da Pete. Ora trenta anni dopo esce questo concerto, in versione CD con 14 pezzi e DVD con 15 brani, in ogni caso non completo, ma… I giapponesi, che come si sa regalano spesso belle sorprese (anche per i prezzi, in questo caso il triplo della versione europea), ai fans dei grandi gruppi e solisti, pubblicheranno una versione Deluxe esclusiva per il loro mercato, con DVD e doppio CD che riporta l’intera esibizione, ma non la parte video che dovrebbe essere la stessa, quindi quella andata in onda in TV ai tempi, ovvero questa sotto, Grande concerto, detto per inciso.

In ogni caso ecco il contenuto completo della nuova uscita della Eagle:

[DVD]
1. Won’t Get Fooled Again
2. Secondhand Love
3. Give Blood
4. Behind Blue Eyes
5. After The Fire
6. Slit Skirts
7. Blue Light
8. I Put A Spell On You
9. Hiding Out
10. The Sea Refuses No River
11. Face The Face
12. Pinball Wizard
13. A Little Is Enough
14. Rough Boys
15. Night Train

[CD]
1. Won’t Get Fooled Again
2. Secondhand Love
3. Give Blood
4. Behind Blue Eye
5. After The Fire
6. Slit Skirts
7. Blue Light
8. Hiding Out
9. The Sea Refuses No River
10. Face The Face
11. Pinball Wizard
12. A Little Is Enough
13. Rough Boys
14. Night Train

Detto per inciso, il 30 settembre usciranno anche, sempre per la Universal, le ristampe rimasterizzate di tre album solisti di Pete Townshend, Empty Glass, All The Best Cowboys e Psychoderelict, ma ne parliamo un’altra volta, anche perché non so ancora i dettagli sulle uscite.

Bruno Conti

E Questo Da Dove Sbuca? Pink Floyd – The Early Years Box 1965-1972. In Uscita All’11 Novembre!

pink floyd the early years

Pink Floyd – The Early Years Box 1965-1972 – 10 CD/9 DVD/ 8 Blu-Ray + 7 Libri + 5 singoli 7 pollici + memorabilia varia – Parlophone/Warner EU/GB – Sony Legacy USA – 11-11-2016

Pink Floyd – Cre/ation The Early Years 1967-1972 – Best Of Box – 2 CD Warner/Parlophone 11-11-2016

Per anni, prima Roger Waters e poi David Gilmour, ci hanno detto che non esisteva materiale raro e/o inedito dei Pink Floyd, quantomeno utilizzabile per le varie ristampe uscite nel corso del tempo. Non per nulla nell’ultima ri-masterizzazione del catalogo completo, avvenuta nel 2011, con edizioni Discovery e Immersion (per i dischi più importanti), le nuove versioni riportavano pochissimo materiale extra. Ed ecco che improvvisamente, per novembre 2016, viene annunciato questo mastodontico cofanetto da 27 dischetti (che ci viene detto contiene 20 canzoni inedite, più di 7 ore di materiale audio dal vivo inedito e 5 ore di raro materiale video, ma in totale sono 11 ore e 45 minuti di audio e oltre 14 ore di materiale audio-video) e il tutto copre peraltro solo i primi anni di storia del gruppo: dal 1965, anno di fondazione della band a Londra, al 1972. Quindi non esce in concomitanza con il 50° Anniversario dalla formazione, che sarebbe stato nel 2015,  e neppure con quello delle prime uscite discografiche, che sarà nel 2017. Ma ormai abbiamo imparato che le date sono diventate degli optional per le case discografiche, quello che conta è il mercato discografico natalizio. E per un’opera di questi dimensioni, i cui prezzi indicativi annunciati sono molto elevati, 600 dollari circa per il mercato americano (dal sito ufficiale del gruppo) e tra i 450 e i 500 euro in Europa, il momento dell’uscita è ovviamente strategico.

pink floyd the early years crea-ation 2 cd

Come vedete ad inizio Post, e qui sopra, ci sarà comunque anche una versione da 2 CD, un distillato del cofanetto, intitolata Cre/ation The Early Years 1967-1972, che attraverso 27 pezzi (di cui 19 mai pubblicati prima a livello ufficiale) evidenzia il primo periodo della band, da quando erano ancora The Pink Floyd, passando per gli anni di Syd Barrett, fino all’anno antecedente all’uscita di The Dark Side Of The Moon. E vediamo subito cosa riporta questo doppio, prima di esaminare anche i contenuti del box da 27 dischi:

CD1]
1. Arnold Layne (Single) (2016 Remastered Version)
2. See Emily Play (Single) (2016 Remastered Version)
3. Matilda Mother (2010 Remix) (2016 Remastered Version)
4. Jugband Blues (2010 Remix)
5. Paintbox (Single B-Side) (2016 Remastered Version)
6. Flaming (BBC Session, 25 September 1967)
7. In The Beechwoods (2010 Mix)
8. Point Me At The Sky (Single) (2016 Remastered Version)
9. Careful With That Axe, Eugene (Single B-Side Version) (2016 Remastered Version)
10. Embryo (From Harvest Records Sampler ‘Picnic’)
11. Ummagumma Radio Ad (Capitol US)
12. Grantchester Meadows (BBC Session, 12 May 1969)
13. Cymbaline (BBC Session, 12 May 1969)
14. Interstellar Overdrive (Live At The Paradiso, Amsterdam, 9 August 1969)
15. Green Is The Colour (BBC Session, 12 May 1969)
16. Careful With That Axe, Eugene (BBC Session, 12 May 1969)

[CD2]
1. On The Highway (Zabriskie Point Remix)
2. Auto Scene Version 2 (Zabriskie Point Remix)
3. The Riot Scene (Zabriskie Point Remix, Us & Them – Piano/Bass only)
4. Looking At Map (Zabriskie Point Remix)
5. Take Off (Zabriskie Point Remix)
6. Embryo (Alternative Version) (BBC Radio Session, 16 July 1970)
7. Atom Heart Mother (Live In Montreux, 21 November 1970) (Band Only)
8. Nothing Part 14 (Echoes Work In Progress)
9. Childhood’s End (2016 Remix)
10. Free Four (2016 Remix)
11. Stay (2016 Remix)

Invece il tomo principale sarà diviso in 7 capitoli, ognuno con relativo titolo, che poi nel corso del 2017 verranno resi disponibili anche sciolti. I cinque 45 giri originali avranno il seguente contenuto:

1. Side A: Arnold Layne Side B: Candy And A Currant Bun
2. Side A: See Emily Play Side B: The Scarecrow
3. Side A: Apples And Oranges Side B: Paintbox
4. Side A: It Would Be So Nice Side B: Julia Dream
5. Side A: Point Me At The Sky Side B: Careful With That Axe, Eugene 

Mentre il box (se cliccate sull’immagine posta in apertura, lo vedete meglio) che oltre a 10 CD audio, contiene anche 9 DVD e 8 Blu-Ray – attenzione, precisazione importante – con lo stesso contenuto ripetuto per i due formati video (?!?), ha la seguente tracklist:

† previously unreleased

1965-67 CAMBRIDGE ST/ATION

CD 1:
1965 Recordings*:
1. Lucy Leave* 2.57
2. Double O Bo* 2.57
3. Remember Me* 2.46
4. Walk With Me Sydney* 3.11
5. Butterfly* 3.00
6. I’m A King Bee* 3.13
7. Arnold Layne 2.57
8. See Emily Play 8.57
9. Apples And Oranges 3.05
10. Candy And A Currant Bun 2.45
11. Paintbox 3.48
12. Matilda Mother (2010 mix) 4.01
13. Jugband Blues (2010 mix) † 3.01
14. In The Beechwoods (2010 mix) † 4.43
15. Vegetable Man (2010 mix) † 2.32
16. Scream Thy Last Scream (2010 mix) † 4.43
Total: 50 mins, 32 secs approx.
Tracks 1-11 mono.
Tracks 12-16 stereo
*including Rado Klose on guitar and Juliette Gale on vocals on
‘Walk With Me Sydney’

CD 2:
Live in Stockholm 1967:
1. Introduction † 0.25
2. Reaction in G † 7.18
3. Matilda Mother † 5.34
4. Pow R. Toc H. † 11.56
5. Scream Thy Last Scream † 4.00
6. Set The Controls For The Heart Of The Sun † 7.17
7. See Emily Play † 3.16
8. Interstellar Overdrive † 8.57
Please note: the above tracks feature vocals recorded at a less
than optimum level
John Latham (studio recordings 1967)
9. John Latham Version 1 † 4.32
10. John Latham Version 2 † 5.06
11. John Latham Version 3 † 3.45
12. John Latham Version 4 † 2.59
13. John Latham Version 5 † 2.48
14. John Latham Version 6 † 3.17
15. John Latham Version 7 † 2.36
16. John Latham Version 8 † 2.49
17. John Latham Version 9 † 2.38
Total: 79 mins, 13 secs approx.
Tracks 1-8 recorded live Sept 10, 1967 at Gyllene Cirkeln, Stockholm, Sweden
Tracks 9-17 recorded at De Lane Lea Studios, London, 20 October 1967
All tracks stereo

DVD/Blu-ray
1. Chapter 24: Syd Barrett in the Gog Magog Hills, Cambridgeshire, UK 1966 / Pink Floyd at EMI Studios, London, April 1967 3.40
2. Nick’s Boogie † : recording Interstellar Overdrive and Nick’s Boogie at Sound Techniques Studio, Chelsea, January 11, 1967 / 6.36
Live at UFO, The Blarney Club, London, January 13, 1967
3. Interstellar Overdrive: ‘Scene – Underground’ UFO at The Blarney Club, London, January 27, 1967 4.15
4. Arnold Layne: promo video. Wittering Beach, UK, early 1967 2.54
5. Pow R. Toc H. / Astronomy Domine: plus Syd Barrett and Roger Waters interview: BBC ‘The Look Of The Week’ – BBC Studios, 9.22
London, May 14, 1967
6. The Scarecrow: ‘Pathé Pictorial’, UK, July 1967 2.05
7. Jugband Blues: ‘London Line’ promo video, 1967, London 2.58
8. Apples And Oranges: plus Dick Clark interview: ‘American Bandstand’, Los Angeles, USA, November 7, 1967 4.51
9. Instrumental Improvisation † : BBC ‘Tomorrow’s World’, London, December 12, 1967 2.11
10. Instrumental Improvisation † : ‘Die Jungen Nachtwandler’, UFO, The Blarney Club, London, February 24, 1967 4.32
11. See Emily Play: BBC ‘Top Of The Pops’ – partially restored BBC Studios, London, July 6, 1967 2.55
12. The Scarecrow (outtakes): ‘Pathé Pictorial’, UK, July 1967 2.07
13. Interstellar Overdrive: ‘Science Fiction – Das Universum Des Ichs’, The Roundhouse, London, 1967 9.33
Total: 57 mins, 59 secs approx.

1968 GERMIN/ATION

CD
1. Point Me At The Sky 3.40
2. It Would Be So Nice 3.46
3. Julia Dream 2.34
4. Careful With That Axe, Eugene (single version) 5.46
5. Song 1, Capital Studios, Los Angeles, 22 August 1968 † 3.19
6. Roger’s Boogie, Capitol Studios, Los Angeles, 22 August 1968 † 4.35
BBC Radio Session, 25 June 1968:
7. Murderotic Woman (Careful With That Axe, Eugene) † 3.38
8. The Massed Gadgets Of Hercules (A Saucerful Of Secrets) † 7.18
9. Let There Be More Light † 4.32
10. Julia Dream † 2.50
BBC Radio Session, 20 December 1968:
11. Point Me At The Sky † 4.25
12. Embryo † 3.13
13. Interstellar Overdrive † 9.37
Total: 59 mins, 14 secs approx.

DVD/Blu-ray
‘Tienerklanken’, Brussels, Belgium, 18-19 February 1968: 22.28
1. Astronomy Domine
2. The Scarecrow
3. Corporal Clegg
4. Paintbox
5. Set The Controls For The Heart Of The Sun
6. See Emily Play
7. Bike
8. Apples And Oranges: ‘Vibrato’, Brussels, Belgium, February 1968 3.03
‘Bouton Rouge’, Paris, France, 20 February 1968: 13.35
9. Astronomy Domine
10. Flaming
11. Set The Controls For The Heart Of The Sun
12. Let There Be More Light
13. Paintbox: ‘Discorama’, Paris, France, 21 February 1968 3.40
14. Instrumental Improvisation † : ‘The Sound Of Change’, London, UK, March 1968 2.15
15. Set The Controls For The Heart Of The Sun: ‘All My Loving’, London, UK, 28 March 1968 2.40
16. It Would Be So Nice (excerpt): ‘Release-Rome Goes Pop’, Rome, Italy, April 1968 1.21
17. Interstellar Overdrive: ‘Pop 68’, Rome, Italy, 6 May 1968 6.59
‘Tienerklanken – Kastival’, Kasterlee, Belgiu, 31 August 1968: 3.48
18. Astronomy Domine
19. + Roger Waters interview
‘Samedi et Compagnie’, Paris, France, 6 September 1968: 5.31
20. Let There Be More Light
21. Remember A Day
22. Let There Be More Light: ‘A L’Affiche du Monde’, London, UK, 1968 1.53
‘Tous En Scene’, Paris, France, 21 October 1968: 6.39
23. Let There Be More Light
24. Flaming
25. Let There Be More Light: ‘Surprise Partie’, Paris, France, 1 November 1968 6.35
26. Point Me At The Sky: Restored promo video, UK, 1968 3.19
Total: 84 mins, 18 secs approx.

1969 DRAMATIS/ATION

CD 1:
‘More’ album non-album tracks
1. Hollywood (non-album track) † 1.21
2. Theme (Beat version) (Alternative version) † 5.38
3. More Blues (Alternative version) † 3.49
4. Seabirds (non-album track) † 4.20
5. Embryo (from ‘Picnic’, Harvest Records sampler) 4.43
BBC Radio Session, 12 May 1969:
6. Grantchester Meadows † 3.36
7. Cymbaline † 3.38
8. The Narrow Way † 4.48
9. Green Is The Colour † 3.21
10. Careful With That Axe, Eugene † 3.26
Live at the Paradiso, Amsterdam, 9 August 1969:
11. Interstellar Overdrive † 4.20
12. Set The Controls For The Heart Of The Sun † 12.25
13. Careful With That Axe, Eugene † 10.09
14. A Saucerful Of Secrets † 13.03
Total: 68 mins, 50 secs approx.

CD 2:
Part 1: ‘The Man’, Amsterdam, 17 September 1969
1. Daybreak (Grantchester Meadows) † 8.14
2. Work † 4.12
3. Afternoon (Biding My Time) † 6.39
4. Doing It † 3.54
5. Sleeping † 4.38
6. Nightmare (Cymbaline) † 9.15
7. Labyrinth † 1.10
Part 2: ‘The Journey’, Amsterdam, 17 September 1969
8. The Beginning (Green Is The Colour) † 3.25
9. Beset By Creatures Of The Deep (Careful With That Axe, Eugene) † 6.27
10. The Narrow Way, Part 3 † 5.11
11. The Pink Jungle (Pow R. Toc H.) † 4.56
12. The Labyrinths Of Auximines † 3.20
13. Footsteps / Doors † 3.12
14. Behold The Temple Of Light † 5.32
15. The End Of The Beginning (A Saucerful of Secrets) † 6.31
Total: 76 mins, 36 secs approx.

DVD/Blu-ray:
‘Forum Musiques’, Paris, France, 22 January 1969: 19.25
1. Set The Controls For The Heart Of The Sun
David Gilmour interview
2. A Saucerful Of Secrets
3. ‘The Man’ and ‘The Journey’: Royal Festival Hall, London, rehearsal, April 14, 1969: 14.05
Afternoon (Biding My Time)
The Beginning (Green Is The Colour)
Cymbaline
Beset By Creatures Of The Deep †
The End Of The Beginning (A Saucerful Of Secrets)
Essencer Pop & Blues Festival, Essen, Germany, October 11 1969: 19.14
4. Careful With That Axe, Eugene
5. A Saucerful Of Secrets
Music Power & European Music Revolution, Festival Actuel, 27.53
Amougies Mont de l’Enclus, Belgium, 25 October 1969:
6. Green Is The Colour
7. Careful With That Axe, Eugene
8. Set The Controls For The Heart Of The Sun
9. Interstellar Overdrive with Frank Zappa 11.26
Total: 71 mins, 14 secs approx.

1970 DEVI/ATION

CD 1:
1. Atom Heart Mother live in Montreux, 21 Nov 1970 † 17.58
BBC Radio Session, 16 July 1970:
2. Embryo † 11.10
3. Fat Old Sun † 5.52
4. Green Is The Colour † 3.27
5. Careful With That Axe, Eugene † 8.25
6. If † 5.47
7. Atom Heart Mother † with choir, cello & brass ensemble 25.30
Total: 78 mins, 8 secs approx.

CD 2:
Unreleased tracks from the ‘Zabriskie Point’ soundtrack recordings:
1. On The Highway † 1.16
2. Auto Scene Version 2 † 1.13
3. Auto Scene Version 3 † 1.31
4. Aeroplane † 2.18
5. Explosion † 5.47
6. The Riot Scene † 1.40
7. Looking At Map † 1.57
8. Love Scene Version 7 † 5.03
9. Love Scene Version 1 † 3.26
10. Take Off † 1.20
11. Take Off Version 2 † 1.12
12. Love Scene Version 2 † 1.56
13. Love Scene (Take 1) † 2.16
14. Unknown Song (Take 1) † 5.56
15. Love Scene (Take 2) † 6.40
16. Crumbling Land (Take 1) † 4.09
17. Atom Heart Mother † Early studio version, band only 19.15
Total: 67 mins, 9 secs approx.

DVD 1:
An Hour with Pink Floyd:
KQED, San Francisco, USA, 30 April 1970:
1. Atom Heart Mother 17.37
2. Cymbaline 8.38
3. Grantchester Meadows 7.37
4. Green Is The Colour 3.31
5. Careful With That Axe, Eugene 9.09
6. Set The Controls For The Heart Of The Sun 12.37
Total: 59 mins, 9 secs approx.
Audio only:
Atom Heart Mother album original 4.0 Quad mix 1970:
7. Atom Heart Mother 23.42
8. If 4.31
9. Summer ’68 5.29
10. Fat Old Sun 5.24
11. Alan’s Psychedelic Breakfast 13.01
Total: 52 mins, 7 secs approx.

DVD 2:
‘Pop Deux – Festival de St. Tropez’, France, 8 August 1970:
Part 1:
1. Cymbaline (sound check) 3.54
2. Atom Heart Mother 13.46
3. Embryo 11.23
Part 2:
4. Green Is The Colour/
5. Careful With That Axe, Eugene 12.21
6. Set The Controls For The Heart Of The Sun 12.07
Roland Petit Ballet, Paris, France, 5 December 1970:
7. Instrumental Improvisations 1,2,3 † live in the studio 3.28
8. Embryo 2.39
Blackhill’s Garden Party, Hyde Park, London, UK, 18 July 1970:
9. Atom Heart Mother with the Philip Jones Brass Ensemble/John
Alldis Choir 21.15
Total: 80 mins, 53 secs approx.
All DVD content is included on one blu-ray.

1971 REVERBER/ATION 1972 OBFUSC/ATION

CD:
1. Nothing Part 14 (Echoes work in progress) † 7.01
BBC Radio Session, 30 September 1971:
2. Fat Old Sun † 15.33
3. One Of These Days † 7.19
4. Embryo † 10.43
5. Echoes † 26.25
Total: 67 mins 1 sec approx.

DVD/Blu-ray:
‘Aspekte’ feature 9.51
1. Interview + Atom Heart Mother (extracts)
Hamburg, Germany, 25 February 1971
Brass & Choir conducted by Jeffrey Mitchell
2. A Saucerful Of Secrets (extract)
Offenbach, Germany, 26 February 1971
‘Cinq Grands Sur La Deux’ 17.55
Abbaye de Royaumont, Asnierès-sur-Oise, France,
15 June 1971
3. Set The Control For The Heart Of The Sun
4. Cymbaline
5. Atom Heart Mother (extract) 3.12
‘Musikforum Ossiachersee’, Ossiach, Austria,
1 July 1971
Brass & Choir conducted by Jeffrey Mitchell
‘Get To Know’ 6.23
Randwick Race Course, Sydney, Australia,
15 August 1971
6. Careful With That Axe, Eugene
Band interview
’24 hours – Bootleg Records’, London, UK, 1971
7. Documentary including Pink Floyd 2.27
and manager Steve O’Rourke
‘Review’, London, UK, 1971 3.37
8. Storm Thorgerson & Aubrey ‘Po’ Powell
interviewed re: record cover design
9. One of These Days (‘French Windows’) 4.17
Ian Emes animation created July 1972,
Birmingham, UK
10. Atom Heart Mother (extract, in colour): 5.10
‘Musikforum Ossiachersee’, Ossiach, Austria,
1 July 1971
Brass & Choir conducted by Jeffrey Mitchell
11. Atom Heart Mother: ’71 Hakone Aphrodite 15.11
Open Air Festival, Hakone, Japan, 6-7 August 1971
Total: 68 mins 3 secs approx.
Audio-only material:
1. Echoes original 4.0 Quad mix 1971 23.35

CD:
Obscured By Clouds 2016 Remix
1. Obscured By Clouds † 3.03
2 When You’re In † 2.31
3 Burning Bridges † 3.30
4 The Gold It’s In The… † 3.07
5 Wot’s…Uh The Deal † 5.09
6 Mudmen † 4.18
7 Childhood’s End † 4.33
8 Free Four † 4.16
9 Stay † 4.06
10 Absolutely Curtains † 5.52
Total 40 mins 25 secs approx.

DVD/Blu-ray:
Recording Obscured by Clouds, Château d’Hérouville, France, 23-29 February 1972
1. Wot’s…Uh The Deal: with recording session photos 5.04
2. Pop Deux: Documentary recording Obscured By Clouds 7.14
+ David Gilmour and Roger Waters interview
Brighton Dome, UK, 29 June 1972 16.44
3. Set The Controls For The Heart Of The Sun
4. Careful With That Axe, Eugene
Roland Petit Pink Floyd Ballet, France, news reports 1972-73
5. Actualités Méditerranée, Marseille, 22 November 1972 3.29
6. JT Nuit – Les Pink Floyd, Marseille, 26 November 1972 3.04
7. JT 20 h – Pink Floyd, Paris, 12 January 1973 3.01
8. Journal de Paris – Les Pink Floyd, Paris, 12 January 1973 5.03
9. Poitiers – Autour Du Passage Des Pink Floyd 4.27
Concert set up news report – France, 29 November 1972
Live At Pompeii (with 2016 5.1 Audio Remix)
10. Careful With That Axe, Eugene 6.40
11. A Saucerful Of Secrets 10.09
12. One Of These Days 5.58
13. Set The Controls For The Heart Of The Sun 10.24
14. Echoes 26.10
Total: 107 mins 27 secs approx.

BONUS CONTINU/ATION

CD:
BBC Radio Session, 25 September 1967:
1. Flaming † 2.42
2. The Scarecrow † 1.59
3. The Gnome † 2.08
4. Matilda Mother † 3.20
5. Reaction in G † 0.34
6. Set The Controls For The Heart Of The Sun † 3.19
BBC Radio Session, 20 December 1967:
7. Scream Thy Last Scream † 3.35
8. Vegetable Man † 3.07
9. Pow R. Toc H. † 2.45
10. Jugband Blues † 3.50
BBC Radio Session, 2 December 1968:
11. Baby Blue Shuffle In D Major † 3.58
12. Blues † 4.59
13. US Radio ad 0.22
14. Music from The Committee No. 1 1.06
15. Music from The Committee No. 2 3.25
16. Moonhead † 7.16
live on 1969 BBC TV moon landings broadcast
17. Echoes † 24.10
live at Wembley 1974
Total: 72 mins 35 secs approx.

DVD/Blu-ray 1:
1. Arnold Layne (Alternative version) 2.56
Hampstead Heath and St. Michael’s Church,
Highgate, London, UK, March 1967
2. ‘P1 – P wie Petersilie’ 16.52
Stuggart, Germany, 22 July 1969
Corporal Clegg
Band interview
A Saucerful of Secrets
3. Atom Heart Mother 3.46
‘Bath Festival of Blues & Progressive Music’,
Shepton Mallet, UK, 27 June 1970
4. ‘Kralingen Music Festival’ 10.16
Rotterdam, The Netherlands, 28 June 1970
Set The Controls For The Heart Of The Sun
A Saucerful Of Secrets
5. ‘The Amsterdam Rock Circus’ 35.41
Amsterdam, The Netherlands, 22 May 1972
Atom Heart Mother
Careful With That Axe, Eugene
A Saucerful Of Secrets
The Committee – (Feature Film) 55.18
Score by Pink Floyd
Total: 124 mins 49 secs approx.

DVD/Blu-ray 2:
‘More’ feature film 1.56.00
‘La Vallée’ (Obscured By Clouds) feature film 1.45.00
Total: 3 hours 41 mins approx.

Il prezzo è consistente, ma anche i contenuti non scherzano, quindi studiate bene e poi fate le vostre mosse, perché comunque il tutto dovrebbe essere a tiratura limitata e quindi non è detto che poi resti in circolazione a lungo. Ma è anche vero il contrario, perché alcune di questo cosiddette versioni “limitate” (per esempio anche degli stessi Pink Floyd) continuano a circolare regolarmente sul mercato anche anni dopo. Quindi fate vobis, io mi limito a segnalare.

Bruno Conti