27/09/2010
Un Bel Poker Dal Passato. Jefferson Airplane Live
Jefferson Airplane - Signe's Farewell - Live At The Fillmore Auditorium 10/15/66
Jefferson Airplane - Grace's Debut - Live At The Fillmore Auditorium 10/16/66
Jefferson Airplane - We have Ignition - Live At The Fillmore Auditorium 11/25/66 & 11/27/66 2CD
Jefferson Airplane - Return To The Matrix 02/01/68 2 Cd/Tutti e quattro Collectors' Choice Music Live
Non si può mai stare tranquilli. Oggi pensavo di parlare di tutt'altro poi mi dicono, guarda che sono usciti quattro CD dal vivo inediti dei Jefferson Airplane e allora andiamo sul pezzo!
Questa volta in Italia siamo in netto anticipo, negli States sono annunciati per il 26 ottobre prossimo e io infatti ero tranquillo non li avevo ancora manco inseriti nelle anticipazioni e invece, tac, da oggi sono già nei negozi italiani.
Di cosa si tratta dunque? Sono quattro nuove perle della stessa serie di concerti d'archivio che qualche mese fa aveva portato la Collectors' Choice a pubblicare Live dei Poco, Hot Tuna, Johnny Winter e John Denver ma a quattro CD tutto d'un botto dei Jefferson non ero preparato.
E, purtroppo, sono tutti e quattro molto belli e interessanti, in questo momento sto ascoltando quello del Matrix del 1968 che secondo le leggende metropolitane è uno dei concerti più belli della loro carriera, quando erano al massimo del loro splendore: ci sono brani come Share a little joke e la versione strumentale di Ice Cream Phoenix che sono stati eseguiti solo in un'unica occasione, questa ( e che sarebbero apparsi su Crown of Creation solo qualche mese dopo)! E altri come Kansas City e Two Heads che vengono eseguiti per l'ultima volta. C'è anche l'unica versione dal vivo conosciuta del brano Blues From An Airplane che appariva nel primo album. Oltre naturalmente a Somebody to love, Won't you try/Saturday Afternoon, White Rabbit, Fat Angel, She Has Funny Cars e gli altri classici dell'epoca. Il tutto è registrato in un glorioso Mono. Come faccio a sapere tutto ciò? Semplice, se lo sarà letto sul libretto! E invece no, perché il libretto non c'è. Mi sono documentato. Inutile dire che il concerto è bellissimo con l'accoppiata Marty Balin - Grace Slick in grandissima serata, due dei più grandi vocalist della storia del rock.
Anche gli altri CD hanno un loro perché! I primi due sono interessantissimi: registrati il 15 e il 16 ottobre del 1966 segnano il passaggio di consegne tra Signe Toly Anderson la cantante che appariva in Takes Off, il primo album e Grace Slick che subentra la sera successiva. I due concerti hanno un repertorio molto differente pur se registrati a distanza così ravvicinata: nel primo c'è una lunga Jam iniziale che sommata alla prima esecuzione dal vivo in assoluto di 3/5 Of A Mile in 10 Seconds fanno un bel quindici minuti, oltre a Come Up The Years per l'ultima volta e anche Chauffeur Blues che era un po' il brano topico e tipico della Anderson non verrà mai più eseguito dal vivo da Grace Slick, per rispetto di chi l'aveva preceduta nel gruppo. Oltre a tutto da quello che si può sentire non sembra una serata triste di addii con Marty Balin e Bill Graham che urlano più volte il nome di Signe.
La sera dopo, stesso locale e repertorio rivoluzionato con brani tratti dai due concerti registrati in quella giornata con Grace Slick che acquista fiducia ed autorevolezza da uno show all'altro.
Poco più di un mese dopo come dice il titolo del doppio CD, Have Ignition i Jefferson Airplane sono pronti a decollare. Il miglioramento qualitativo del gruppo, come avrebbe detto il buon Giuanin Brera, è stato sesquipedale, Jorma Kaukonen sta diventando un chitarrista formidabile, Jack Casady era già uno dei migliori bassisti al mondo, e il triplo intreccio delle voci di Kantner, Slick e Balin comincia a svilupparsi alla grande. Oltre a tutto cominciano ad apparire i brani di Surrealistic Pillow e anche se non siamo ai livelli del concerto del Matrix del 1968 si tratta pur sempre di un signor concerto.
Tutto questo po' po' di roba dovrebbe essere pure a prezzi assai contenuti e la qualità sonora è più che buona. Devo aggiungere altro? Mani al portafoglio e iniziate a piangere. Se proprio dovete scegliere i due doppi sono ovviamente maggiormente consigliati ma la curiosità di sentire una radicale rivoluzione avvenuta in due giorni rende interessanti anche gli altri due. Fate vobis, siete informati!
Bruno Conti
19:11 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Anticipazioni, Non tutti sanno che... | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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25/11/2009
Wolgang's Vault 2 La vendetta
Sarà la rivincita di Wolfgang, quello vero?
Un paio di giorni fa vi parlavo del sito Wolgang's Vault dicendo che era molto interessante ma in effetti un po' costoso e vi dicevo che avevo fatto da cavia e mi ero iscritto (o meglio, avevo fatto il login dei miei dati), ebbene passano un paio di giorni e, non posso pensare che mi abbiano letto negli States, oltretutto in italiano, ma una più banale coincidenza e nella posta elettronica mi arriva una mail che mi illustra le ultime offerte e io pubblico e correggo l'informazione data erroneamente.
Si paga sempre un abbonamento annuale di 48 dollari per accedere ai servizi di download gratuito ma, colpo di scena, con la WVip Membership-Concert Vault, vi danno un credito di 50 dollari da utilizzare per i download a pagamento o per l'acquisto di posters o memorabilia, quindi in pratica è gratis e in più vi fanno pure lo sconto del 30% su tutte le operazioni, SGQA, Sò Geniali Questi Americani.
Bruno Conti
00:07 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Non tutti sanno che... | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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23/11/2009
Wolfgang's Vault & Archive
Un paio di precisazioni iniziali: non vi parlerò di qualche sito che tratta l'opera omnia di Mozart, per fortuna o purtroppo a seconda dei punti di vista di chi si è imbattuto in questo post magari digitando Wolfgang, ma neppure il titolo contiene errori o imprecisioni, è proprio voluto così e ora vado a spiegarvi perché.
Questo "losco" figuro qui a fianco, qualcuno lo avrà riconosciuto, è Bill Graham, promoter di concerti per antonomasia, storico fondatore del Winterland e dei due Fillmore e già questo lo consegnerebbe alla storia del rock, ma la sua è una storia lunga e tortuosa che qui non tratteremo. Basti sapere che alla sua morte (avvenuta ormai nel lontano 1991) Graham ha lasciato un vastissimo archivio di concerti completi registrati nei suoi locali: orbene dovete sapere che già da un po' di anni alcuni erano disponibili per lo streaming (l'ascolto gratuito) in rete.
Dal mese di novembre l'archivio, che nel frattempo si è arricchito di materiale proveniente da altre fonti (tra cui la mitica serie King Biscuit Flower Hour), è divenuto dispobile per il download (un termine che scatena un friccicore tra gli appassionati), oltre allo streaming.
Il sottoscritto che già aveva frequentato il sito nelle sue varie configurazioni nel passato si è trasformato in cavia per vedere come funzionava la faccenda: l'indirizzo è semplice www.wolfgangsvault.com, la lista dei concerti è impressionante (ci sono tutti, Hendrix, Doors, Beatles post scioglimento, Grateful Dead, pensateli e ci sono), aggiornata da la creme de la creme degli artisti attuali, mainstream, indie, rock, metal, folk, alternative, c'è di tutto. La qualità sonora è notevole, le modalità...e qui casca un po' l'asino.
Il download è a pagamento, doppio pagamento per la precisione: c'è una tessera annuale del costo di 48 dollari che dà diritto, non allo streaming illimitato dei concerti come erroneamente è stato scritto da qualche parte, ma al download dei concerti che nel reparto vault (archivi) sono indicati come free, ovvero tutti quei concerti, e qui ammetto sono tantissimi, che non rientrano nella categoria di quelli a pagamento.
Quelli belli (i più vecchi) sono tutti a pagamento, tra i 9 e i 13 dollari oltre all'abbonamento: viceversa per lo streaming non si paga nulla, basta fare il login dei propri dati e si possono ascoltare tutti, ma proprio tutti compresi quelli mitici.
Questa è la notizia, ma i più attenti avranno notato quel & Archive nel titolo: orbene, per i meno ricchi ma ugualmente appassionati, esiste in rete un archivio, appunto www.archive.org, dove sono radunati circa 3.900 artisti, 71.000 concerti, solo dei Grateful Dead, all'ultimo controllo, 7.014, tutti concerti gratuiti per il download legale, in quanto gli artisti o i loro manager hanno mandato delle liberatorie che consentono l'uso gratuito del tutto. Se non sbaglio, alcuni, tipo Ryan Adams li caricano di persona.
Il tutto è perfettamente ordinato, schedato, località, titoli dei brani, musicisti, autori, fonte della registrazione, qualità della stessa, in definitiva una meraviglia, e qui, devo dire, ci si perde un po'. Buon ascolto.
Bruno Conti
08:28 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Non tutti sanno che... | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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