14/06/2013

Una Tom Waits Al Femminile? Dayna Kurtz - Secret Canon Vol.2

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Dayna Kurtz – Secret Canon Vol. 2 – Kismet Records 2013

Domandona per i molti lettori (spero) di questo blog: Chi conosce Dayna Kurtz? La signora proviene dal New Jersey, ha una lunga carriera alle spalle (è in pista dai primi anni duemila) e da quel periodo bazzica locali e sale, e porta in giro negli States (e in altri Paesi, tra cui l’Italia) le sue canzoni. Il sottoscritto ha avuto il piacere di conoscerla e sentirla in un concerto tenuto nel “mitico” locale Spazio Musica in quel di Pavia (2008), dove ha dimostrato una grinta notevole ed una grande voglia di comunicare le proprie sensazioni. L’esordio, per la sua Kismet Records, avviene con Postcards From Downtown (2002), a cui fanno seguito un bellissimo DVD Live in Concert From Amsterdam(2003), Beautiful Yesterday (2004) Another Black Feather (2006) e più recentemente il notevole American Standard (2009) e il primo volume di Secret Canon dello scorso anno (per completare la discografia devo menzionare un CD preso al concerto Otherwise Luscious Life – Dayna Kurtz Live di difficilissima reperibilità).

Questo secondo capitolo di Secret Canon, prosegue il discorso del primo, pescando una serie di oscure “cover” di brani jazz e blues scelti tra gli anni ’40 e ’60 (oltre a canzoni scritte dalla "rossa" Dayna), avvalendosi di compagni di viaggio di indubbio talento, partendo dal co-produttore Randy Crafton, il contrabbassista David Richards, Peter Vitalone e Jon Cowherd al piano, Jon Gros all’organo e la sezione fiati composta da Jason Mingledorff al sax, Craig Klein al trombone,  Barney Floyd e John Bailey alle trombe, che sono indubbiamente il valore aggiunto del lavoro.

Immaginate di essere seduti al famoso Rick’s Bar di Casablanca (in dolce compagnia) e spente le luci , partono le note di I Look Good In Bad (scritta dalla stessa Kurtz, ma potrebbe essere anche benissimo un brano cantato da Bessie Smith), cui fa seguito una So Glad del cantante pianista di New Orleans Edwin Bocage (1930-2009) dallo swing inarrivabile, mentre la bellissima ed emotiva  ballata Reconsider Me (me la ricordo in una versione di Johnny Adams) è cantata con il profondo dell’anima da Dayna. Il tempo di sorseggiare un buon bourbon e si riparte con le note di One More Kiss, pescata dal repertorio di Johnny “Guitar” Watson, la raffinata Same Time, Same Place della coppia Isaac Hayes e David Porter con in sottofondo la tromba vellutata di Barney Floyd, mentre la seguente If You Won’t Dance With Me è un altro splendido brano originale della stessa Kurtz.

Il piano di Jon Cowherd introduce le effusioni vocali di All I Ask Is Your Love (brano apparso nella splendida colonna sonora di Una canzone per Bobby Long, eseguita da Helen Humes), si prosegue con il gospel-blues di Go Ahead On, e con una sofisticata e jazzata I’ve Had My Moments, che era nel repertorio del grande Frank Sinatra. Il colpo di grazia arriva con la conclusiva I’ll Be A Liar (la perla del disco) di Bert (Russell) Berns (1929-1967), un pioniere del rock e soul degli anni sessanta (morto d’infarto a soli 38 anni, autore di brani come Here Comes The Night, Piece Of My Heart e Twist and Shout), con  piano e tromba ad accompagnare una performance vocale da brivido di Dayna.

Il genere di Dayna Kurtz, è  forse troppo complesso per i nostri giorni, (artista errabonda che ha passato anni in giro per i palchi e le bettole di mezza America ), e per incidere i dischi che sognava, ha dovuto crearsi un etichetta propria, la Kismet Records, e forse per questo, ancora adesso non è molto conosciuta, ma se i risultati sono questi… Secret Canon Vol. 1 e 2 sono due lavori notturni che fanno bene all’anima, imprescindibili per gli amanti del genere, che fanno della Kurtz una tra le più brave e intriganti voci femminili degli ultimi anni, abilitata a cantare nei più famosi Rick’s Bar del mondo!

Tino Montanari

28/12/2011

Record Mondiale? Una Curiosità Per Collezionisti "Milionari"! Tony Bennett - The Complete Collection

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Tony Bennett - The Complete Collection - Sony Music - 73 CD + 3 DVD

Credevo che i Grateful Dead con il loro Box di 72 CD Europe '72: The Complete Recordings avessero battuto ogni record (classica esclusa) relativo ad un cofanetto di rock o jazz quando ecco cosa ti pubblicano (ma è già uscito lo scorso mese, non credevo di parlarne ma oggi per fare un Post In Breve "mi è scappato)! Un box dedicato all'opera omnia di Tony Bennett, reduce dai successi del recente CD di duetti che ne ha rinverdito i fasti, con Amy Winehouse e Lady Gaga in heavy rotation nelle radio, lo pubblica la Sony e contiene tutto quello che ha inciso per Columbia, Roulette, MGM/Verve, Fantasy, Improv e Hallmark, 73 compact, più di mille canzoni (1020 per la precisione), un libro di 250 pagine rilegato e 3 DVD, dal 1946 a oggi, 65 anni di carriera. Il tutto per la modica cifra di circa 800 euro o dollari o 700 sterline, giusto quelli che vi erano avanzati dopo il Natale, sempre che non sia esaurito come sembrerebbe girando per la rete. Il grande rivale di Frank Sinatra (che lo amava moltissimo) si prende la sua rivincita a 85 anni. E pensare che si era anche "ritirato" tra il 1977 e il 1986.

La prima canzone che mi piace "con" Lady Gaga.

Così, una curiosità di fine anno!

Bruno Conti

15/10/2010

Provenienza Dubbia Ma E' Bruce Springsteen Live On Air!!

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Bruce Springsteen - Live On Air - Northworld - CD+DVD

In attesa dell'uscita ufficiale del mega sestuplo The Promise: The Darkness On The Edge Of Town Story il 16 novembre occupiamoci di questo Live On Air di Bruce Springsteen. E' in circolazione da un po' di tempo, lo trovate anche nei centri commerciali, non costa tantissimo, ma di cosa si tratta? Come vogliamo definirlo? Un semi-bootleg, un quasi legale? Boh! Visto che non ne parla nessuno, almeno avete un'idea di cosa si tratta.

E' una confezione doppia che raccoglie un CD e un DVD completamente diversi tra loro: il CD contiene parte di un concerto tenuto da Springsteen a Bryn Mawr, Philadelphia il 5 febbraio 1975 e trasmesso in un broadcast radiofonico. La qualità più che buona, radiofonica appunto e la tracklist è la seguente:

1. Mountain Of Love
2. Born To Run
3. E Street Shuffle
4. Thunder Road
5. She's The One
6. 4th Of July, Asbury Park (Sandy)
7. Back In The U.S.A.
8. Jungleland
9. Spirit In The Night
10. A Love So Fine

Uno Springsteen d'annata, in ottima serata, come potete vedere la tracklist è assai interessante, con un gruppetto di cover d'autore come usava ai tempi d'oro e con la presenza di Suki Lahav, la prima violinista che suonò con la E Street Band nel tour 1974-1975. Grande musica!

La parte video (che era già uscita solo come DVD nel 2007) raccoglie una serie di performances televisive registrate in varie occasioni negli anni '90 e la qualità audio e video è molto variabile ma accettabile anche se i colori ogni tanto hanno quell'effetto pastello della TV americana che come sapete trasmette in NTSC.

Ho fatto un po' di ricerche è ho ricavato quanto segue: Glory Days proviene da Late Night With David Letterman, l'ultimo episodio andato in onda sulla NBC il 25 giugno del 1993. E' un Bruce Springsteen un po' tamarro, con doppio orecchino e senza E Street Band, ma è sempre lui!

I tre brani successivi sono tratti dall'esibizione al Saturday Night Live del 1992. Sono gli "anni bui" senza la E Street Band e Bruce esegue tre brani: 57 Channels (And Nothin' On), Lucky Town e Living Proof. Devo dire che Shane Fontayne, a parte la pettinattura inguardabile, non era male come chitarrista (non per niente aveva suonato con i Lone Justice e Steve Forbert). Stranamente in Living Proof il colore si rianima improvvisamente ma dura poco.

Streets of Philadelphia è tratta dalla serata degli Oscar del 1994 ancora con quella che fu definita The Other Band,

Shake Rattle and Roll è tratta dall'esibizione al Cleveland Stadium durante il concerto per la Rock And Roll Hall Of Fame del 1995 in cui Springsteen si riunisce con la E Street Band. Lo stesso dicasi per il medley Hey Bo Diddley/She's The One.

Angel Eyes, vista raramente, è tratta dal concerto-tributo per il compleanno di Frank Sinatra. Solo voce e chitarra acustica.

Anche Youngstown, tratta da The Ghost OF Tom Joad, è eseguita in solitaria mentre Dead Man Walkin' è quella della serata degli Oscar del 1996.

The Ghost of Tom Joad sempre acustica, non è quella di Sanremo 1996, ma non so dirvi da dove proviene, comunque bellissima versione.

Il finale è affidato a una versione di Darkness On The Edge Of Town sempre dalla serata della Rock And Roll Hall of Fame del 1995, qualità discreta.

In attesa del manufatto ufficiale, (non) solo per Springsteeniani.

Bruno Conti