28/10/2011
Un Altro Texano Doc! Nathan Hamilton - Beauty Wit And Speed
Nathan Hamilton – Beauty Wit and Speed – Nathan Hamilton 2011
Confesso subito di avere un debole per Nathan Hamilton, per il suo modo semplice di intendere la figura del cantautore, per le sue canzoni così emozionanti, per il suo stile diretto e personale. Alcuni suoi lavori sono nella lista dei miei dischi preferiti da sempre e comunque, l’esordio di Tuscola del 1999 è in assoluto il CD a cui sono più legato, sia per la struttura musicale dell’opera in questione, sia per le sue influenze musicali da ricercare in alcuni songwriters texani. Nathan nato e cresciuto ad Abilene in Texas, attualmente vive e risiede da 15 anni ad Austin, e nel tempo ha pubblicato 5 album da solista oltre al menzionato Tuscola, All for love and wages del 2002, Live at Floore’s Country Store del 2003, Six black birds del 2007, e Receive del 2008 di difficile reperibilità, e 2 in qualità di membro della Good Medicine Band.
L’album co-prodotto con l’ingegnere del suono Britton Beisenherz, è stato registrato negli studi Ramble Creek di Austin, e si avvale di meravigliosi musicisti come Kevin Russell dei Gourds al mandolino, Jeff Lofton alla tromba, Greg Vanderpool alle chitarre, Amy Cook al controcanto, e altri “turnisti” di valore. Se il clima prettamente cantautorale del suo promettente debutto aveva svelato un autore sensibile, il nuovo lavoro Beauty Wit & Speed a distanza di anni sembra ripartire da quelle salde basi con un suono notevolmente elettrificato, con ballate epiche e passionali.
L’apertura è affidata ad una pianistica A red thread runs, brano strumentale molto delicato, cui fa seguito una ballata Through ether and time con uno stupendo cantato in versione John Hiatt e In all that we might find, altro brano di spessore con il mandolino “pizzicato” di Russell e la voce delicata al controcanto della bella Amy Cook. Un suono “desertico” introduce Fire to Metal con una ritmica saltellante, impreziosita dal suono delle chitarre. Si ritorna ad una ballata intimista Rust of Age, con il piano di Nathan e la tromba di Lofton a disegnare un tessuto sonoro di rara bellezza. Si cambia decisamente ritmo con una The heart that aches to open vagamente “pettyana”, dove tutta la band si esprime al meglio per un brano che eseguito dal vivo troverà una sua dimensione ottimale. Detto questo, non si può ignorare il fascino “fuorilegge” di Until we both believe, ballata country-rock dal passo sciolto che mette in risalto lo stile romantico di Hamilton. Un accordo di chitarra introduce Our Roadside Prayers, ennesima traccia ballad oriented dalla melodia solare, che sembra uscita dall’ultimo bellissimo lavoro di Ryan Adams Ashes & Fire, cui fa seguito la “perla” del CD, una The days of Caution cantata in coppia con Amy Cook, che parte in versione sognante, per finire con un crescendo micidiale per l’intensità del suono che si dilata nella parte finale, una canzone considerata dal vostro umile recensore tra le più belle dell’anno. Chiude il disco A prism of Grace una composizione soffice e quasi acustica, seguito da un altro brano strumentale To the days Reprise per chiudere degnamente il cerchio di un disco splendido.
Se amate i songwriters texani, non perdetevi questa proposta di Nathan Hamilton, sperando che il tempo renda giustizia a questo cantore di una America perduta, dove ogni sua canzone colpisce l’immaginario dell’ascoltatore con ballate languide tra musica e poesia che, rimandano alle infinite praterie della sua terra. Grande disco Nathan. !!!
Tino Montanari
00:44 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Anticipazioni, Carbonari, Ospiti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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20/09/2011
Novità Di Settembre Parte III. Tori Amos, Leslie West, Kevin Costner, Calvin Russell, Umphrey's McGee, Eleanor McEvoy, Melissa Ferrick, Roy Harper, Gourds
Proseguiamo con l'aggiornamento delle uscite, che, detto per inciso, sono una delle rubriche più visitate del Blog e quindi arricchiamola! Come faccio a saperlo? Leggo le statistiche, che voi non vedete, ma questa volta mi scappa di dire che in meno di due anni dalla sua apertura ufficiale (il 1° di novembre 2009) questo Blog ha avuto circa 450.000 pagine visitate e più di 200.000 visite. Quindi grazie! Questo lo dico solo perchè vedo Blog musicali più osannati con Counters in bella evidenza che sbandierano 130.000/150.000 visite in 3 o 5 anni e qualche Post inserito quando gira il vento probabilmente perché troppo impegnati con i loro profili Facebook. Si dice il peccato ma non il peccatore, neanche sotto tortura! Io mi sforzo di inserire un Post al giorno e per il momento ci riesco, anzi, per la precisione sono 703 in 688 giorni. Non è solo mera statistica ma rispetto per chi legge, inserire sempre qualche nuovo argomento. Quindi di nuovo grazie e scusate e proseguiamo.
Anzi, prima una precisazione, il doppio Europe '72 part 2 dei Grateful Dead, almeno in Europa slitta più avanti come uscita ma negli States è uscito regolarmente.
Tori Amos pubblica il nuovo album Night Of Hunters oggi 20 settembre per la Deutsche Grammophone!! C'è anche l'immancabile edizione Deluxe CD+DVD con quest'ultimo che oltre al Making of contiene due Videoclip di Carry e Nautical Twilight. Questo album in futuro potrebbe diventare un musical quindi attendiamo prossimi sviluppi.
Leslie West recentemente non ha attraversato un buon periodo di salute, il diabete che lo affligge da tempo ha costretto i medici ad amputargli la parte bassa della gamba destra ma la vecchia "montagna" continua per la sua strada. In questi giorni (non ho capito bene la data perchè in rete ne riportano molte diverse ma dovrebbe essere oggi) esce il nuovo album Unusual Suspects per la Provogue e si dice che sia il suo migliore da molto tempo a questa parte. Ospiti Slash, Zakk Wylde, Steve Lukather, Billy Gibbons e Joe Bonamassa (strano era un po' che non si sentiva, ma dorme ogni tanto?). Il duetto West/Bonamassa è una torrida versione di Third Degree di Eddie Boyd. C'è anche I Feel Fine dei Beatles. Non so chi sia Joseph M. Pizza che scrive parecchi brani!
Anche Kevin Costner ci ha preso gusto alla sua carriera parallela come musicista. Questo From Where I Stand è il terzo album con i Modern West dal 2008. I primi due non erano male, su questo ho letto giudizi contrastanti ma gli ottimi John Coinman e Teddy Morgan sono sempre della partita e ad un ascolto veloce non mi sembra malvagio. Etichetta earMUSIC/Edel.
Questo degli Umphrey's McGee, Death By Stereo, pubblicato dalla ATO Records il 13 settembre dovrebbe essere l'11° della serie o forse il 12° per la jam band americana. D'altronde un gruppo che ha esordito con un album che si intitolava Greatest Hits Vol.III è forse normale?
Eleanor McEvoy rimarrà legata per tutta la vita al suo brano più celebre Only A Woman's Heart, bellissimo peraltro anche nella versione di Mary Black. E infatti c'è anche in questo nuovo album Alone che è uscito in Inghilterra il 13 settembre per la piccola etichetta Moscodisc. Si tratta, come dice il titolo, di un album acustico dove la McEvoy rivisita molti brani del suo catalogo solo voce e piano o chitarra. Il risultato è molto piacevole, alla Eva Cassidy per intenderci. Bella la versione di Eve Of Destruction.
Il buon Calvino ci ha lasciato qualche mese fa e ora la piccola etichetta francese XIII Bis Records, che aveva edito anche i tre album precedenti, pubblica questo CD+DVD dal vivo postumo, Calvin Russell The Last Call In The Heat Of A Night... di cui stavo cercando disperatamente delle informazioni in rete senza trovarle quando mi sono ricordato che avevo il CD, quando uno è pirla! Il CD è stato registrato il 19 giugno del 2009 a l'Atabal di Biarritz mentre il DVD contiene anche una sessione unplugged registrata a l'Espace Icare di Issy-Les-Molineaux registrato il 28 giugno 2009 + vari extra. Comunque per saperne di più recensione di Marco Verdi la settimana prossima (ogni tanto sfrutto gli "ospiti" del Blog, visto che non ce la faccio a fare tutto!).
Melissa Ferrick è una cantautrice americana indipendente (e lesbica dichiarata) con una discografia notevole di oltre quindici album, alcuni molto belli. Voce molto espressiva, musicalità notevole, potrebbe ricordare Ferron (una delle mie preferite tra le cantautrici "sconosciute") o Ani DiFranco ma lei cita anche Springsteen, Joni Mitchell, Simon & Garfunkel tra le sue fonti di ispirazione. Comunque una molto brava: questo nuovo album si chiama Still Right Here viene pubbicato dalla MPress Records, prodotto da Alex Wong (quello di Vienna Teng per intenderci) e vede come ospiti Kaki King e Ani DiFranco.
La presentazione del Sun di Roy Harper era troppo bella per cui gliela frego: "Kate Bush ha cantato con lui. I Led Zeppelin hanno cantato di lui. I Pink Floyd una volta gli hanno chiesto di cantare per loro. I Fleet Foxes e Joanna Newsom lo adorano!" E, aggiungo io, Jonathan Wilson gli ha dedicato un tributo dove suonano e cantano moltissimi degli artisti che appaiono nel suo ultimo ottimo album Gentle Spirit. Ma soprattutto Roy Harper è uno dei più grandi cantautori inglesi di sempre con una discografia sterminata che ha ripubblicato per la sua etichetta Science Friction e che vende sul suo sito http://www.royharper.co.uk/. La Salvo Records, dopo le ristampe di Procol Harum e Nazareth, pubblica questa doppia antologia a prezzo speciale, Songs Of Love And Loss che non dovrebbe mancare in ogni discoteca che si rispetti e anche in tutte le altre. Anche lui ha compiuto 70 anni quest'anno come Dylan ma è stato celebrato molto meno, per usare un eufemismo. E Have A Cigar il brano che canta su Wish You Were Here dei Pink Floyd lo avete sentito tutti. Qui ci sono altri 23 brani tratti da 11 album della sua discografia, molto belli, ma secondo il sottoscritto ne mancano una valanga, soprattutto di quelli più lunghi dove suonano Jimmy Page, John Paul Jones, David Gilmour, Paul McCartney, Keith Moon tanto per citarne alcuni. Una meraviglia comunque, per iniziare.
The Gourds sono un quintetto texano guidato da Kevin Russell e Jimmy Smith che fanno dischi roots bellissimi nel più puro spirito della Band e di Bob Dylan con mille altre influenze gettate nel calderone sonoro, country, rock, folk, soul, zydeco, quello che vi viene in mente c'è tutto. Questo nuovo Old Mad Joy che è uscito per la Vanguard il 13 settembre è stato prodotto da Larry Campbell, il sideman di Bob Dylan e registrato a "The barn" ovvero gli studi di proprietà di Levon Helm. E si sente!
Alla prossima.
Bruno Conti
13:47 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Anticipazioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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19/08/2010
Un Altro "Nuovo" Texano. Shinyribs - Well After Awhile
Shinyribs - Well After Awhile - Nine Mile Records
Non è Garibaldi e neppure Peter Green, per quanto, potrebbe sembrare. Il signore che vedete effigiato sulla copertina del disco degli Shinyribs Well After Awhile è nientepopodimenoche Kevin Russell anzi Kevin "Shinyribs" Russell from Austin, Texas. Ah bè però allora, direte voi! Ma chi cacchio è questo ennesimo Carneade o Beautiful Loser meglio definito?
Si tratta di una ennesima "scoperta"? Non direi. Il Signore in questione guida anche un'altra band texana che definirei di culto ma che è anche una delle migliori in circolazione, i Gourds, di cui è cantante e chitarrista.
Non pago delle imprese del suo gruppo (con cui, giustamente, è subito partito per una tournée degli States, dopo aver pubblicato il disco con l'altra ragione sociale, ma essendo sempre lui si può anche fare da gruppo di spalla), dopo un paio di anni di gestazione ha partorito questa nuova creatura (nel 2008 già eseguiva questo brano).
Ma noi siamo qui per parlare di questo gioiello di disco che si chiama Well After Awhile: il brano di apertura Who Built The Moon (nella versione definitiva) dopo una apertura alla In The Summertime dei Mungo Jerry, illumina subito la nostra giornata con un sound che oscilla tra country, soul, rock, swamp e quanto di meglio potete pensare, come se la Band non si fosse mai sciolta, esatto, è musica di quella qualità sopraffina. La voce ha un piglio autorevole, con mille sfumature, come si conviene alla musica che convoglia e ti fa godere piacevolmente anche nella successiva Devilsong, una gospel song per bianchi rockers intemerati, a cavallo tra Fogerty e Levon Helm con un piano elettrico come ciliegina sulla torta.
Country Cool con armonica e pedal steel, come da titolo, è una lezione nella creazione della perfetta country song, quella che sprizza soul da tutti i pori se li avesse, perfetta musica dallo stato del Texas e suprema scioltezza nelle sue note, musica che scivola facile facile. Shores Of Galilee, in duetto con Phoebe Hunt, è una meravigliosa fusione di due voci che si completano a vicenda e sono veramente perfette nella loro misurata collaborazione, grandissima musica.
(If You need the) 442 è una gioiosa contaminazione tra la musica di New Orleans e quella di Austin con un pizzico di yodel aggiunto, Fats Domino meets Creedence con la benedizione della Band. Poor People's Store (con Christina Aguilera che rima con Black mascara, ma pensate alla pronuncia!), è puro R&B Acustico anni '50, minimale, divertente e divertito. Torna la Band di Levon Helm per una trascinante e funky East Tx Rust, ma anche i Little Feat e i Radiators (e perchè no, i Gourds) ogni tanto prendono questo groove, a bordo c'è anche Ray Wylie Hubbard per duettare con suprema indolenza con il nostro Kevin Russell.
Un bel valzerone country con influenze cajun (sarà il violino?) non ce lo vogliamo mettere? Piatto servito con una intensa Fisherman's Friend, cantata con tutti i crismi da un ispiratissimo Russell e suonata anche meglio dai musicisti che lo accompagnano in questa avventura Shinryribs (che pare avrà altre puntate): oltre al batterista Keith Langford, anche nei Gourds e al bassista Jeff Brown nonchè al tastierista Winfield Cheek (vero protagonista del suono dell'album) sono della partita anche, oltre ai già citati Hunt e Hubbard, Scrappy Jud Newcomb e Michael Fracasso altri luminari della scena texana.
Morning's Night è una ballata spaziale (nel senso degli ampi spazi che evoca) e anche un brano che ancora una volta ridefinisce il termine di buona musica.
La conclusione, solo Kevin Russell, con un mandolino o un ukulele o una chitarra non saprei ma non importa, interpreta da par suo A Change Is Gonna Come di Sam Cooke, la versione è piena di "anima" e la voce raggiunge vette inaspettate di partecipazione e conclude in gloria un altro piccolo tesoro nascosto della discografia "minore" americana.
Bruno Conti
18:56 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Carbonari | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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