28/09/2011
Progetti Collaterali. Dead Man Winter - Bright Lights
Dead Man Winter – Bright Lights – Banjodad Records
Negli Stati Uniti si sta sviluppando una nuova scena musicale che pur rimanendo ancorata a tematiche rock, tiene in grande considerazione le radici classiche della musica americana. L’inserimento di elementi di country, di folk, di bluegrass in queste trame sonore, produce un risultato finale molto originale ed accattivante ed anche alquanto intelligente. I Dead Man Winter musicisti di Minneapolis, si inseriscono sicuramente in questo nuovo movimento, visto che la loro principale fonte d’ispirazione è rappresentata in buona parte da componenti dei Trampled By Turtles. Guidati dall’indiscusso leader Dave Simonett autore di tutti i brani, il gruppo è composto da Erik Koskinen all’organo, Tim Saxhaug al basso, Ryan Young al violino, Noah Levy alla batteria, Paul Grill alle percussioni, Sam Weyandt alle chitarre, Matt Walvatne al banjo, e Frankie Lee all’armonica, a completare un ensemble di prim’ordine.
Undici brani, un’ora di musica generosa a cominciare dal brano d’apertura Nicotine, voci ben assemblate e una deliziosa melodia scandita da chitarre e violino, come la successiva Wasteland dall’incedere country che rimanda ai mai dimenticati Creedence Clearwater Revival. Con A long cold night in Minneapolis si passa alla ballata d’atmosfera con in rilievo l’armonica, e si cambia nuovamente ritmo con una Get Low dove pare di ascoltare i Beatles più scanzonati.
Golden sembra uscita da una session country rurale con il violino a disegnare paesaggi campestri, mentre Where in the world have you been? altro brano dal titolo lunghissimo si concede ad un clima più raccolto e soffuso dietro i rintocchi acustici dell’arrangiamento. Le seguenti Cry for help e House of Glory non sono certamente brani memorabili, mentre New Orleans riporta tutto in ordine con una fusione di suoni country e hillbilly. Industrial Daybreak è un brano rock punteggiato da un bell’accompagnamento d’organo, per finire con una Bright Lights che da il titolo al lavoro cantata da Dave Simonett in versione quasi acustica, con un suono di chitarra delicato e sommesso.
Un debutto decisamente interessante, che rinnova in un certo senso il suono Americana che,ultimamente, non aveva prodotto CD particolarmente validi (a parte il bellissimo Elsie degli ottimi Horrible Crowes di Brian Fallon, in “vacanza” dai Gaslight Anthem). Infatti la varietà dei suoni, ma anche la freschezza e la spontaneità delle canzoni, fanno sì che questo lavoro sia particolarmente intrigante. Una piccola grande band che merita di essere assolutamente conosciuta, attendiamo presto altri segnali. E incoraggiamo il fenomeno dei side-projects se produce risultati di questa bellezza.
Tino Montanari
10:41 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Carbonari, Non tutti sanno che..., Ospiti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: musica. bruno conti. discoclub, dead man winter, trampled by turtles, horrible crowes, gaslight anthem, creedence, beatles, country rock | OKNOtizie |
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04/09/2011
Novità Di Settembre Parte I. Southside Johnny, Chris Rea, Martin Simpson, Richmond Fontaine, Kd Lang, Lindsey Buckingham, Slaid Cleaves, Horrible Crowes, Eccetera
Ripartiamo con le uscite della prima settimana di settembre, giorno 6 per la precisione. Ricordato che martedì escono Jeff Bridges e Ry Cooder per il mercato europeo (e italiano) nonché il nuovo Eric Sardinas già recensito in illo tempore e il secondo tributo a Buddy Holly di cui vi ho riferito ieri. Vi ricordo altresì che considerando che spesso non ho poi il tempo (nonostante tutta la buona volontà) di ritornarci con recensioni più apporfondite spesso approfitto di questo spazio delle anticipazioni per delle mini-recensioni.
Per esempio quel Southside Johnny & The Asbury Jukes arriva assolutamente a sorpresa. Si tratta di un CD doppio dal vivo che esce per la Secret Records (!?!) a prezzo speciale, registrato in quel di Newcastle, Opera House il 26 novembre 2002 e riporta anche una presentazione brano per brano dei contenuti ad opera dello stesso Southside Johnny. Occhio perché era già uscito nel 2009 con il titolo From Southside to Tyneside e in DVD come Live At The Opera House. Se non lo avete vale la pena.
Questi i brani:
- Take It Inside
- Baby Don't Lie
- All Night Long
- Long Distance
- Gin Soaked Boy
- Without Love
- No Easy Way Down
- Coming Back
- All I Needed Was You
- Living With The Blues
- Help Me
- Cadillac Jack's Number One Son
- This Time Baby's Gone For Good
- Some Thing's Just Don't Change
- I Won't Sing
- Pipeline
- Sleepwalk
- I Don't Want To Go Home
- I Don't Want To Go Home - Reprise
- Passion Street
- This Time Is For Real
- Hearts Of Stone
Martin Simpson è uno dei cantautori (e chitarristi) più talentuosi della scena folk britannica, e non solo. Questo nuovo Purpose + Grace prosegue nella sua rinascita artistica ed è forse il suo album più bello e compiuto di sempre. C'è solo un brano originale firmato da Simpson più uno strumentale, ma covers di Brothers Under The Bridge di Springsteen con Richard Thompson all'elettrica, Little Liza Jane con BJ Cole alla pedal steel, Brother Can You Spare A Dime cantata da Dick Gaughan, Strange Affair di Richard Thompson con la voce di June Tabor, compensano abbondantemente. Senza dimenticare la title-track, un brano scritto da Yip Harburg, lo stesso di Somewhere Over The Rainbow. Etichetta Topic Records.
Nuovo album per i Richmond Fontaine, The High Country. Il gruppo di Willy Vlautin, uno dei migliori della scena indipendente americana questa volta si è spinto fino a realizzare quello che loro hanno definito una song-novel. Un vero e proprio romanzo breve che racconta, attraverso 17 brani, la travagliata storia d'amore tra un meccanico e una cassiera, ambientata in una piccola cittadina dell'Oregon. Se mantiene fede alle premesse potrebbe essere un ennesimo grande disco di questo misconosciuto gruppo. Bravissimi e da conoscere, se non avete già provveduto. Esce per la El Cortez Records.
Anche questa volta non manca "a volte ritornano": Chris Rea su Rhino Records pubblica questo nuovo Santo Spirito Blues che continua nel suo riscoperto spirito Blues. C'è la versione singola con 13 brani nuovi e quella quintupla con altri due CD e due DVD. Questi ultimi sono un documentario sul duro mondo delle corride e uno sulla città di Firenze entrambi con la colonna sonora di Rea. Costa poco più di un doppio, quindi vedete voi.
Lindsey Buckingham in questo Seeds We Sow che esce per la Eagle Records, suona tutti gli strumenti, canta, mixa e produce. Il suo sesto album da solista ritorna alle sonorità del periodo Tusk (più o meno).
La BGO pubblica questo doppio CD con i primi tre album di Jessi Colter, I'm Jessi Colter, Jessi e Diamond in The Rough, tutti e tre gli album pubblicati negli anni '70 e molto belli per la moglie di Waylon Jennings. Outlaw Country di gran classe. Attenzione perchè l'australiana Raven ha messo in circolazione un doppio Cd piuttosto caro dove ci sono solo il primo e il terzo disco.
La Left Media inglese continua nella sua serie di pubblicazione di dischi dal vivo (semi) ufficiali, dopo Springsteen e Jackson Browne adesso è la volta di K.D. Lang con questo Summertime In The Windy City The Lost Transmission che è appunto un broadcast radiofonico dai Soundstage Studios di Chicago nel 1993. 15 brani più 5 bonus registrate tra il 1987 e il 1992 nei vari Tonight Show, SNL, Letterman e Arsenio Hall Show. Per i fans (e le fans soprattutto direi, in questo caso)!
All'inizio dell'anno è scomparso silenziosamente Gerry Rafferty (anch'io mi sono dimenticato di segnalarlo), ora la EMI gli dedica giustamente una doppia Collector's Edition di City to City il suo album più celebre quello con Baker Street. Una curiosità: nel secondo CD, quello con i demo originali inediti c'è una versione di "quel brano" che sostituisce il famoso assolo di sax di Raphael Ravenscroft con un assolo di wah-wah.
Gli Horrible Crowes sono il side project di Brian Fallon dei Gaslight Anthem in coppia con Ian Perkins. Meno roots ed atmosferico, li hanno paragonati a Tom Waits e Afghan Whigs. A me questo Elsie sembra decisamente bello ed in alcuni brani affiora una spirito Springsteeniano come in Behold The Hurricane e Go tell everybody. Etichetta SideOne Dummy Records.
Stephin Merritt sarebbe Mr. Magnetic Fields e questo Obscurities, come da titolo, è una raccolta di rarità sia come solista che con il gruppo (che poi è sempre lui). Domino Records.
Questo doppio dei 16 Horsepower su Glitterhouse più o meno è la stessa cosa, rarità e b-sides nel secondo CD e nel primo i brani preferiti dai fans scelti in rete. Da lì il titolo, Yours Truly.
Per gli appassionati di folk inglese questa è un'altra bella sorpresa. Si chiama Cecil Sharp Project 2011 e prende lo spunto dal grande musicologo inglese. Una confezione CD e DVD che riporta i risultati dell'incontro di otto musicisti britannici, prima in un cottage inglese e poi in una serie di concerti tra cui uno alla Cecil Sharp House a Londra (mai stati? E' da vedere se capitate a Londra).Si tratta di Steve Knightley, Jackie Oates, Andy Cutting, Caroline Herring, Jim Moray, Patsy Reid, Leonard Podolak and Kathryn Roberts. Alcuni li conosco e sono molto bravi altri mi sono ignoti ma il progetto sembra intrigante. Temo una non facile reperibilità, etichetta Shrewsbury Folk Fest.
Altro doppio, questa volta solo CD, sempre dal vivo, per Slaid Cleaves uno dei migliori cantautori folk-country dei giorni nostri, una sorta di Townes Van Zandt senza le stesse tendenze autodistruttive. Si chiama Sorrow And Smoke: Live at The Horsehoe Lounge ed esce per la Music Road Records.
Secondo John Mayall è stato il miglior chitarrista che ha militato nei suoi Bluesbreakers (ma si sa che Mayall è un po' anzianotto, meglio di Clapton, Peter Green e Mick Taylor? Shurely sham misstake come direbbe un inglese ubriaco). Comunque Buddy Whittington è un signor chitarrista e questo Six String Svengali, il suo secondo disco da solista pubblicato dalla Manhaton Records è un ottimo esempio di Texas Blues-rock. Tra l'altro Whittington dopo aver suonato con Clapton al concerto per i 70 anni di Mayall aveva dichiarato che Eric era il suo "eroe" da sempre.
That's All Folks. A proposito di Blues, visto che entriamo in periodo Busca e quindi nei prossimi giorni sarò alla prese con alcune interessanti uscite nel genere, non le ho inserite nelle Anticipazioni.
Come il nuovo, fantastico, Tom Russell, Mesabi cui dedicherò uno spazio apposito. Comunque esce anche lui martedì 6 settembre per la Shout Factory in Usa e il 12 per la Proper in UK. Recensione in mezzo a quelle date. In ogno caso la cover di A Hard Rain's A Gonna di Dylan con Lucinda Williams e Calexico è uno dei brani dell'anno!
Bruno Conti
14:13 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Anticipazioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: musica. bruno conti. discoclub, southside johnny, chris rea, martin simpson, richmond fontaine, lindsey buckingham, horrible crowes, gerry rafferty, tom russell | OKNOtizie |
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