07/05/2013

Novità Di Maggio Parte IV. Valerie June, Deerhunter, Sallie Ford, Ruth Moody, Turchi, Amy Speace

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Proseguiamo con le liste delle uscite di maggio (che in una settimana hanno già superato quelle di tutto Aprile) e esaminiamo un bel terzetto di voci femminili.

La prima si chiama Valerie June, viene da Memphis, Tennesse. Non è del tutto nuova alle scene musicali, anzi, ha già pubblicato due album e un EP nel 2010 in collaborazione con gli Old Crow Medicine Show. Già, perché nonostante le apparenze esteriori, non fa jazz, blues, soul o hip-hop, anche se qualche piccolo elemento di questi generi appare. Si potrebbe definire folk-blues-gospel con elementi rock, co-produce, con Kevin Augunas, Dan Auerbach dei Black Keys, che ha firmato anche parecchi dei brani con la stessa Valerie, il disco si chiama Pushin' Against A Stone (in ricordo delle difficoltà incontrate nella vita e nella carriera), esce per la Sunday Best Recordings in Europa e verrà pubblicato ad agosto dalla Concord negli States (pur essendo lei americana). Il suono e la voce hanno un che di old fashioned ed affascinante mescolato a sonorità più moderne, il tutto sembra assai interessante, una cantante e chitarrista da tenere d'occhio. Tra i musicisti che suonano nell'album si segnala anche la presenza di Booker T. Jones.

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Anche Sallie Ford con i suoi Sound Outside è da tenere d'occhio (e a portata d'orecchio). Il disco si chiama Untamed Beast esce in questi giorni per la Fargo inglese (anche se per la verità era già stato pubblicato a febbraio negli Stati Uniti con copertina differente, dalla Partisan, processo inverso rispetto a quello per Valerie June) si tratta del secondo CD per il gruppo e si vi sono piaciuti gli Alabama Shakes qui c'è trippa per gatti, voce della madonna, rock, blues, anni '60, soul, surf, R&R senti che roba... poco "originale", dirà qualcuno a cui non piacciono, pazienza, non salveranno il mondo della musica neppure loro ma ci mettono almeno una grande energia!

Ruth Moody, nata in Australia, ma da anni residente in Canada, è una signora cantautrice, ma è anche un terzo delle Wailin' Jennys, ha cantato nell'ultimo Privateering di Mark Knopfler, che ora ricambia il favore apparendo in These Wilder Things il nuovo ottimo album solista della Moody, credo il secondo a nome proprio ma ha partecipato a una valanga di progetti musicali. Il CD esce in Canada per la True North e in America per la Red House, entrambe sinonimo di buona musica.

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Nuovo disco per una delle istituzioni dell'indie-rock americano, da Atlanta, Georgia i Deerhunter, che con Monomania, pubblicato in questi giorni dalla 4 AD, toccano il sesto album in una decina di anni di attività.

Mamma li Turchi, questa ve la dovevate aspettare! Lo so non si fa, torno serio, questo Live In Lafayette è già il secondo Cd che pubblicano, etichetta Devil Down Records, quella del giro North Mississippi All-Stars, nel primo disco di studio infatti c'era come ospite anche Luther Dickinson oltre al trio classico con Reed Turchi, solista, slide micidiale e voce, Andrew Hamlet basso e Cameron Weeks batteria. Il sottotitolo del nuovo abum recita "Kudzu Boogie From Swamplandia" e ci sarebbe poco da aggiungere, John Troutman alla pedal steel e Brian Martin completano la formazione per questo disco dal vivo, date una ascoltatina...

Nel primo brano a duettare con Amy Speace appare Mary Gauthier, nel quarto brano The Sea And The Shore il bravo John Fullbright, ma questo How To Sleep In A Stormy Boat pubblicato dalla Thirty Tigers, dopo una Kickstarter Campaign che ha finanziato il disco, è il quinto album pubblicato dalla cantautrice di Baltimora che ha una fan speciale in Judy Collins. Il CD è molto bello, una voce che si colloca a metà tra Lucinda Williams, Mary Chapin Carpente e le cantanti folk-rock classiche (molto della Collins anche), una manciata di belle canzoni, ancora buona musica in definitiva.

Per il momento è tutto, alla prossima settimana per la rubrica (mentre già nel corso di questa vi "toccheranno" un po' di recensioni sui dischi che non sono rientrati nelle anticipazioni, Savoy Brown Live, Jason Elmore Hoodoo Witch, Cassie Taylor, Johnny Winter Live In Spain, Simon McBride, Johnny Vivino Live, insomma la solita razione mensile di blues e rock), ma anche altro, vado all'ascolto e al lavoro!

Bruno Conti

27/12/2012

"Nostra Signora" Del Folk! Judy Collins - Live At The Metropolitan Museum

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Judy Collins – Live At The Metropolitan Museum – Wildflower Records 2012 – DVD – CD

Tra i pochi regali di Natale che ho ricevuto, mi fa estremamente piacere recensire questo DVD di Judy Collins  (che è stato già segnalato dal titolare del blog circa un mesetto fa con relativo video). Registrato il 16 Agosto scorso al Metropolitan Museum Of Art di New York,  nella sala dove fa bella mostra di sé il Tempio di Dendur: ed è in questa suggestiva location che la Collins (con Joan Baez e Joni Mitchell, una delle grandi voci della scena folk americana degli anni ’60 e non solo), celebra il 50° anniversario della sua carriera in uno show straordinario, con la partecipazione di vari artisti, coinvolti in duetti e nella rivisitazione di classici della musica americana.

Infatti entrano in scena, di volta in volta, chiamati dalla “musa” Judy, Ani DiFranco, in una sentita rilettura di Pastures Of Plenty di Woody Guthrie, il poco conosciuto ma bravo Kenny White in una versione di Helplessly Hoping di Crosby, Stills and Nash e in Veteran’s Day, Chris Bailey con Some Day Soon, l’amica Shawn Colvin in Since You’ve Asked, e una maestosa Moon Is A Harsh Mistress dal repertorio del leggendario Jimmy Webb. A completare la scaletta del concerto, la Collins pesca da una selezione straordinaria, con brani di Joni Mitchell (Both Sides Now), Joan Baez (Diamonds & Rust), Bob Dylan (Mr. Tambourine Man), una deliziosa Send In The Clowns tratta dal Musical di Stephen Sondheim A Little Night Musice non poteva certo mancare Suzanne del grande Leonard Cohen, eseguita al pianoforte, con relativa dedica all’autore, da lei, in un certo senso, scoperto e lanciato.

Tanto tempo è passato dai nostalgici giorni del Greenwich Village, ma la “nostra signora” Judy Blue Eyes non perde occasione di ricordare le sue origini, e fortunatamente, questo concerto è l’occasione per far rivivere ai suoi ammiratori (che spero non siano pochi) quella indimenticabile esperienza. Per chi scrive, questo è il mio “Concerto di Natale”, e sarei contento che fra tanti regali inutili, questo DVD fosse l’eccezione. Buone feste e l’augurio di un anno migliore.

Tino Montanari

26/11/2012

Novità Di Novembre (E Altro) Parte III. Allan Taylor, Radiators, Southside Johnny, Scott Walker, Judy Collins, Great Big Sea, Devotchka, Kirsty McGee, Shelby Lynne, Alicia Keys, Mumford and Sons, Elvis Costello, Rage Against The Machine, Eccetera

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Pensavo di avere esaurito la disamina di tutto il materiale in uscita nel mese di novembre (e qualcosa che come sempre era sfuggito) e invece mi sono accorto che c'era ancora moltissimo che bolliva in pentola a livello discografico, per cui passiamo alle uscite del 27 novembre (e altro).

Quel cofanettino che vedete effigiato qui sopra è l'ultima opera di Allan Taylor (che peraltro ha anche registrato per l'occasione un nuovo album che uscirà nel 2013). Il titolo del doppio CD è Down The Years I Travelled e prende il titolo dall'unico brano nuovo contenuto in questa antologia rimasterizzata, tratta dal materiale registrato negli anni '80 e '90 e che non ha mai avuto una grande distribuzione. La Stockfish Records provvede a renderlo di nuovo disponibile. Non è forse il meglio in assoluto della produzione del grande cantautore folk britannico che risiede nei suoi dischi usciti in origine per la United Artists e ristampati in CD dalla BGO, ma se volete scoprire una delle voci più interessanti e poco conosciute della scena inglese si può iniziare anche con questo album. Tra i musicisti coinvolti ci sono anche Chris Leslie e Martin Allcock dei Fairport Convention, Rick Kemp degli Steeleye Span e altri altrettanto validi anche se meno conosciuti. Oltre al meglio della produzione di quel ventennio ci sono anche un paio di cover di qualità come Don't Think Twice di Dylan e Across The Borderline della coppia Hiatt-Cooder. Il disco sarebbe uscito da oltre un mesetto ma il problema sta proprio nella reperibilità e nel prezzo sostenuto, in virtù di una bella confezione con libretto di 60 pagine. Oltre una 30ina di euro per 21 canzoni in effetti non è poco. 

I Radiators (From New Orleans) sono da sempre una delle mie formazioni preferite del sottobosco (di classe) della musica americana: degni "confratelli", con gli Amazing Rhythm Aces, del filone che ha dato vita a formazioni come i Little Feat e la Band, il gruppo è sempre stato tra i protagonisti principali dell'annuale New Orleans Jazz and Heritage Festival che si svolge nella città della Louisiana. Parrebbe che questo The Last Watusi sia il loro canto del cigno dopo 33 anni di onorata carriera: registrato al Tipitina nel corso di 3 serate il 9 10 e 11 giugno del 2011, questo triplo CD raccoglie il meglio della loro produzione e un paio di cover ben scelte, come You Aint Goin' Nowhere di Bob Dylan e Brand New Tennesse Waltz di Jesse Winchester. Grande band e grande concerti, dopo la vendita sul loro sito sarà disponibile anche attraverso i soliti canali di vendita nei prossimi giorni su etichetta Radz Records.

Credo che l'ultimo disco non dico orecchiabile ma ascoltabile di Scott Walker sia stato The Climate Of Hunter del 1984, che si potrebbe paragonare (spannometricamente) a un disco "complicato" di David Sylvian, però suonato con Mark Knopfler, Mark Isham, Peter Van Hooke, il batterista di Van Morrison, ma anche il noto sassofonista e improvvisatore free jazz Evan Parker e Billy Ocean, quello del tema del film Il gioiello del Nilo. Quindi sacro e profano per uno che ha iniziato negli anni '60 in un gruppo, i Walker Brothers, dove nessuno si chiamava Walker di cognome e non erano neppure fratelli, però facevano della musica pop eccellente come The Sun Ain't Gonna Shine Anymore. Poi una prima carriera solista più sofisticata e dedicata alla divulgazione diretta e indiretta in lingua inglese dell'opera di Jacques Brel, ma non solo ovviamente. Una reunion "laboriosa" dei Walker Brothers. Che dopo Climate Of Hunter ha portato, una decina di anni dopo ad un disco come Tilt con citazioni di Pasolini e la musica di alcuni brani (va bene, uno) che veniva paragonata al frinire delle zampette di un insetto (giuro). Quella categoria di musica che rimanda (per avere un'idea di cosa aspettarvi) al Peter Hammill più criptico con i Van Der Graaf o al Captain Beefheart di Trout Mask Replica, insomma dischi che non si ascoltano proprio tutti i giorni ( e neppure tutti gli anni). Questo nuovo Bish Bosh (titolo che nella interpretazione dello stesso Walker ha tre significati diversi, uno dei quali coinvolge il pittore fiammingo ma potrebbe essere anche "lavoro fatto) non scherza neppure lui con brani intitolati Epizootics, Corps de Blah e la epica (oltre 20 minuti) SDSS1416+138 (Zercon A Flagpole Sitter) che coinvolge le coordinate di piccole stelle lontane e il buffone di corte di Attila, per riassumere molto. Ma anche un brano come The Day "The Conducator" Died (An XMas Song) che racconta la storia della morte di Ceausescu avvenuta il giorno di Natale del 1989. A parte questo brano che ha qualcosa dell'epica natalizia di certe musiche hollywoodiane, il resto (per quello che ho potuto sentire velocemente) coinvolge le atmosfere musicali sopraccitate e molto altro, musica colta e complessa. Insomma non è musica facile che uno non sempre riesce a sentire, bisogna entrare nello stato d'animo giusto, quelle due volte l'anno (anche se la trovo affascinante, come pure il personaggio). Il tutto uscirà il 4 Dicembre per la 4AD in CD o vinile.

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Il primo titolo di questo trittico è uscito da qualche tempo, gli altri due sono in uscita in settimana.

Quel Southside Johnny & The Asbury Jukes Men Without Women Live 7-2-11 Asbury Park NJ, in teoria è uscito già da tempo (la scorsa estate, a giugno)), però è disponibile per la vendita solo sul loro sito oppure per il download digitale su Leroy Records. Si tratta. come vedete, della registrazione di un concerto tenuto lo scorso anno a casa loro, quando in una serata hanno eseguito interamente l'album di Little Steven Men Without Women più tre brani del loro repertorio a conclusione dello show. Strana scelta, ma questo è. Inutile dire che la reperibilità non è massima, ma era giusto segnalarlo per i fan.

Il Live At The Metropolitan Museum of Art di Judy Collins esce in questi giorni per la propria etichetta, la Wildflower Records, sia in CD che DVD. Una performance ripresa dalla TV americana per ricordare i 50 anni di carriera anche della grande "Judy Blue Eyes" con molti classici, tra cui Both Sides Now, Diamonds And Rust, Helplessy Hoping, Mr. Tambourine Man, Moon Is Harsh Mistress, Send In The Clowns, Pastures Of Plenty e la partecipazione di Shawn Colvin, Ani DiFranco, Kenny White e Jimmy Webb.

XX dei Great Big Sea ovviamente non è un film hardcore ma ricorda i 20 anni della loro carriera in una doppia antologia tratta dal meglio dei loro 10 dischi e 2 DVD. Pubblicato dalla loro etichetta e dalla Warner Music Canada da qualche settimana, ha questo contenuto:

Disc 1 – Pop

Track listing

  1. "Born to Believe"  – 3:45 (Previously Unreleased)
  2. "What Are You At"  – 3:10 (From Great Big Sea)
  3. "Run Runaway"  – 2:50 (From Up)
  4. "Goin' Up"  – 3:11 (From Up)
  5. "When I'm Up (I Can't Get Down)"  – 3:23 (From Play)
  6. "Ordinary Day"  – 3:09 (From Play)
  7. "How Did We Get From Saying"  – 3:47 (From Play)
  8. "Consequence Free"  – 3:14 (From Turn)
  9. "Feel It Turn"  – 3:47 (From Turn)
  10. "Boston and St. John's"  – 3:47 (From Turn)
  11. "Sea of No Cares"  – 3:41 (From Sea of No Cares)
  12. "Clearest Indication"  – 4:12 (From Sea of No Cares)
  13. "When I Am King"  – 2:31 (From Something Beautiful*)
  14. "Something Beautiful"  – 3:47 (From Something Beautiful*)
  15. "Love Me Tonight"  – 4:12 (From Fortune's Favour)
  16. "Walk On The Moon"  – 3:35 (From Fortune's Favour)
  17. "Live This Life"  – 4:39 (Previously Unreleased)
  18. "Nothing But A Song"  – 3:02 (From Safe Upon The Shore)
  19. "Long Life (Where Did You Go)"  – 3:11 (From Safe Upon The Shore)
  20. "Let My Love Open The Door"  – 4:16 (Previously Unreleased)

Disc 2 – Folk

Track listing

  1. "Heart of Hearts"  – 4:09 (Previously Unreleased)
  2. "Great Big Sea / Gone By The Board"  – 3:36 (From Great Big Sea)
  3. "Donkey Riding"  – 2:22 (From Play)
  4. "A Boat Like Gideon Brown"  – 2:54 (From Sea of No Cares)
  5. "Dancing With Mrs. White"  – 2:06 (From Up)
  6. "General Taylor"  – 2:55 (From Play)
  7. "Come And I Will Sing You"  – 3:43 (From The Hard and the Easy)
  8. "Ferryland Sealer"  – 3:17 (From Turn)
  9. "Lukey"  – 3:23 (With The Chieftains. From Fire in the Kitchen)
  10. "Captain Wedderburn"  – 3:37 (From Turn)
  11. "Captain Kidd"  – 2:50 (From The Hard and the Easy)
  12. "Le Bon Vin"  – 3:08 (Previously Unreleased)
  13. "England (Live)"  – 4:45 (From Courage & Patience & Grit)
  14. "Old Black Rum"  – 2:29 (From Up)
  15. "The Night Pat Murphy Died"  – 3:00 (From Play)
  16. "River Driver"  – 3:03 (From The Hard and the Easy)
  17. "Mary Mac"  – 2:33 (From Up)
  18. "Excursion Around The Bay"  – 2:28 (From Great Big Sea)
  19. "Josephine The Baker"  – 4:35 (Previously Unreleased)
  20. "Good People"  – 2:34 (From Safe Upon The Shore

 

Volendo, ne esisteva anche una versione in cofanetto quadrupla prenotabile sul loro sito, che è andata esaurita, che conteneva anche un terzo CD con altri 20 brani e un DVD con documentario sulla loro carriera, più libro e memorabilia vari.

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Altro terzetto di materiale non di facilissima reperibilità.

Il Live With The Colorado Symphony dei Devotchka è stato registrato il 18 febbraio del 2012 alla Boettcher Concert Hall di Denver con la partecipazione della Colorado Synphony Orchestra ed è "uscito" per la Cicero Recordings il 13 novembre scorso. Questi i brani contenuti:

Tracks
1. The Alley
2. The Clockwise Witness
3. Along the Way
4. The Common Good
5. You Love Me
6. All the Sand in All the Sea
7. Firetrucks on the Broadwalk
8. Comrade Z
9. Undone
10. Queen of the Surface Streets
11. We're Leaving
12. Contrabanda
13. The Enemy Guns
14. How it Ends  

Kirsty McGee è una cantautrice inglese sconosciuta ai più, ma molto brava, che ha già pubblicato, per varie etichette, 6 album, tra cui un Live, e vari singoli ed EP, dal 2000 ad oggi. Questo nuovo Contraband esce per la Hobopop Recordings dopo un periodo difficile durante il quale, a causa di una depressione, aveva pensato di abbandonare la musica. Folk gentile e musica raffinata, una bella voce e tante belle canzoni per una cantrautrice che si colloca in quella nicchia dove opera anche gente come Boo Hewerdine, Eddi Reader, Karine Polwart e altri nomi "minori" del panorama elettroacustico inglese. Una di quelle brave "beautiful losers" che tanto piacciono a chi scrive su questo Blog.

Altra "grande" voce (di quelle che ti mandano i brividi lungo la schiena), questa volta americana, è quella di Shelby Lynne: con la sorella minore, Allison Moorer spesso citata e recensita su quest pagine virtuali, la Lynne, da qualche tempo, i dischi se li pubblica in proprio sulla etichetta Everso Records (e spesso se li suona anche da sola). Revelation Road, dello scorso anno era un piccolo gioiellino dominato dalla sua bellissima voce, come il precedente Tears, Lies And Alibis e anche il disco natalizio, Merry Christmas, non era male (per non parlare del tributo alle canzoni di Dusty Springfield, Just A Little Lovin', del 2008, che mi era piaciuto moltissimo). Ora esce questo CD+DVD che riporta due diverse registrazioni dal vivo effettuale nel 2012, in solitaria. Shelby Lynne Live contiene nel CD il Live At McCabe's, registrato a maggio di quest'anno e già disponibile per il download e il DVD del Live At The Union Chapel del 25 febbraio scorso. Proprio per i maniaci ci sarebbe anche una versione Deluxe di Desolation Road, che vedete qui sotto...

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che oltre ai due dischetti contiene anche una versione ampliata del disco dello scorso anno con 5 bonus tracks e un secondo DVD con un documentario con il Making of dell'album. Dovrebbe costare una cinquantina di euro e non essere molto facile da trovare. Mentre la versione doppia esce anche in questi giorni in Europa distribuita dalla benemerita Proper Records (che annuncia in questi giorni, la prossima uscita, a metà febbraio, credo il 13, del nuovo album di Richard Thompson Electric, attesissimo da chi vi scrive)! Non c'entra niente ma volevo segnalarvelo.

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Tre "piaceri proibiti".

Alicia Keys in teoria non c'entra nulla con i contenuti di questo Blog, ma visto che il vostro solerte recensore spera sempre che la diva del "nu soul" prima o poi si redima (come è successo per il recente bellissimo disco di Joss Stone, un'altra con una gran voce) vi segnalo l'uscita del nuovo disco per la Sony Bmg, si chiama Girl On Fire e non si è redenta come testimoniano i duetti con Nicky Minaj e Jamie degli XX. Però c'è anche un duetto con Maxwell e alcune belle ballate pianistiche non troppo tamarre che ne segnalano il talento (mi ricordo sempre una sua esibizione live, credo al live Earth del 2007, dove cantava una fantastica versione di Gimme Shelter degli Stones "disintegrando" Mister Nicole Kidman, Keith Urban)! Comunque il suo primo disco e l'MTV Unplugged non sono dei brutti dischi. Essendosi sposata tale Swiss Beatz i nostri gusti musicali direi che non coincidono.

Per la serie i dischi inutili esce una compilation per la Universal, curata dallo stesso Elvis Costello, che si intitola In Motion Pictures e contiene brani, tutti editi, tratti da colonne sonore varie. Mah! Questo è piacere proibito, perché bisogna essere proprio masochisti per comprarlo (però molte delle canzoni sono bellissime, poche balle!).

Infine, per chi ama i dischi di canzoni natalizie, ne viene pubblicato uno Christmas Rules, già uscito come Holidays Rules per il mercato americano da qualche settimana, ed ora disponibile anche da noi per la Hear Music/Universal (in origine su Starbucks), che, detto fra noi, non è per niente male, sia per i brani, 17, tutti nuovi, che per molti dei musicisti impegnati:

01 fun.: "Sleigh Ride"
02 The Shins: "Wonderful Christmastime"
03 Rufus Wainwright with Sharon Van Etten: "Baby, It's Cold Outside"
04 Paul McCartney: "The Christmas Song (Chestnuts Roasting on an Open Fire)"
05 Black Prairie: "(Everybody's Waitin' for) The Man With the Bag" [ft. Sallie Ford]
06 The Civil Wars: "I Heard the Bells on Christmas Day"
07 Calexico: "Green Grows the Holly"
08 AgesandAges: "We Need a Little Christmas"
09 Holly Golightly: "That's What I Want For Christmas"
10 Irma Thomas with the Preservation Hall Jazz Band: "May Everyday Be Christmas"
11 Heartless Bastards: "Blue Christmas"
12 Eleanor Friedberger: "Santa Bring My Baby Back to Me"
13 Fruit Bats: "It's Beginning to Look a Lot Like Christmas"
14 Y La Bamba: "Señor Santa"
15 The Punch Brothers: "O Come, O Come, Emmanuel"
16 The Head & the Heart: "What Are You Doing New Year's Eve"
17 Andrew Bird: "Auld Lang Syne"

Sulla carta non è male, e anche a sentirlo non fa schifo, tirate fuori le renne!

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Della serie come comprarsi sempre la stesse cose, ma in diverse versioni, e inc...rsi come l'automobilista di Gioele Dix, escono questi due manufatti. Il primo, in DVD o Blu-Ray, sempre dei Mumford and Sons (quindi non è per la qualità dei contenuti musicali, anzi) si chiama The Road To Red Rocks (Live In Concert), Universal Music, e testimonia il concerto dal vivo tenuto nel famoso anfiteatro del Colorado e gli annessi e i connessi della serata, 81 minuti in tutto, esce il 27 novembre, cioè domani. Ma il 4 dicembre esce Babel (Gentlemen Of The Road Edition) che oltre all'ultimo disco della band inglese, nella versione DEluxe con 15 brani, contiene anche il DVD The Road To Red Rocks e pure la versione audio in CD, quindi un bel triplo per i vostri regali natalizi. Nel senso che lo regalate o ve lo fate regalare.

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Sempre a proposito di cofanetti, domani ne escono altri tre interessanti.

Il primo è lo stesso disco, ma in due versioni differenti, sempre per il ventennale dall'uscita originale: si tratta del disco d'esordio omonimo dei Rage Against The Machine che ora si chiama XX (sempre inteso come numero e non come genere). La versione "normale" è tripla e contiene nel primo CD il disco originale rimasterizzato con tre tracce dal vivo bonus, il secondo contiene i demos, incisi nel 1991, che fruttarono alla band il contratto con la Epic, dodici canzoni in tutto, mentre il terzo dischetto, un DVD, riporta il concerto tenuto il 6 giugno del 2010 al Finsbury Park di Londra, più tutti i video del gruppo più altri brani registrati dal vivo. La versione Deluxe che supererà o si aggirerà intorno al classico ed immancabile centone (forse un po' meno questa volta) di queste edizioni, oltre ai dischi menzionati conterrà anche un secondo DVD dal vivo con il primo concerto in assoluto del gruppo e altre live clips di brani registrati tra il 1991 e il 1994, oltre al vinile rimasterizzato, libretto e poster gigante.

Invece per la serie un cofanetto non si nega a nessuno (per fortuna) la Freud Records, ?!?, distribuisce la "definitive edition" di un disco cult dell'epoca "punk e precursori", ovvero L.A.M.F. (Like a Motherfucker) degli Heartbreakers o meglio Johnny Thunders and The Heartbreakers (da non confondere con quelli di Tom Petty). Ben 4 CD, libretto di 44 pagine e tutto questo "Bendidio" per una band il cui motto era "Born To Lose":

Disc 1: ‘L.A.M.F. – the lost ’77 mixes’ Recompiled in 1994, as Johnny Thunders and the Heartbreakers.
Born To Lose, Baby Talk, All By Myself, I Wanna Be Loved, It's Not Enough, Chinese Rocks, Get Off The Phone, Pirate Love, One Track Mind, I Love You, Goin' Steady, Let Go, Can't Keep My Eyes On You, Do You Love Me.

Disc 2: ‘L.A.M.F.’ The original Track Records LP restored.
Restored at last! The 'muddy' version without the mud - how they wanted it to sound! Replica sleeve wallet.
Born To Lose, Baby Talk, All By Myself, I Wanna Be Loved, It's Not Enough, Chinese Rocks, Get Off The Phone, Pirate Love, One Track Mind, I Love You, Goin' Steady, Let Go.

Disc 3: ‘L.A.M.F. – the demo sessions’ Three sessions in ‘76 and ‘77, including tracks with Richard Hell.
I Wanna Be Loved (mix 2), Pirate Love, Goin' Steady, Flight, Born To Lose, Can't Keep My Eyes On You, It's Not Enough, I Love You, Take A Chance, Do You Love Me, Let Go, Chinese Rocks, Born To Lose.

Disc 4: ‘L.A.M.F. – the alternative mixes’ 21 mixes from the epic sessions at five top London studios
Born To Lose, Born To Lose, Baby Talk, Baby Talk, All By Myself, All By Myself, It's Not Enough, It's Not Enough, Chinese Rocks, Get Off The Phone, Pirate Love, Pirate Love, One Track Mind, One Track Mind, I Love You, Goin' Steady, Goin' Steady, Let Go, Let Go, Can't Keep My Eyes On You, Do You Love Me.

Anche per oggi, piatto ricco, o se preferite la faccio corta, perché poi mi scappano delle mini-recensioni in virtù del fatto che non sono sicuro di riuscire a ritornarci (spesso non è detto) ma abbiamo concluso.

Bruno Conti

04/10/2012

Un Paio Di Novità Dalle Nostre Lande, Anche "Basse"! Lowlands - Beyond & Music is Love A Tribute To CSN&Y

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Oggi esce ufficialmente (ma circola già da un paio di giorni), il nuovo album dei Lowlands, si intitola Beyond, è prodotto da Joey Huffman, in passato tastierista con Soul Asylum, Drivin'n'Cryin e Georgia Satellites, anche ingegnere del suono in vari album di buon rock. L'etichetta è la Gypsy Child di Ed Abbiati, e il CD è il secondo del 2012 dopo il Tributo a Woody Guthrie. Ovviamente, anche per gli avvicendamenti nell'organico (non c'è più Chiara Giacobbe al violino, o meglio appare solo in Fragile Man), il suono è decisamente più elettrico del solito, addirittura quasi punk nell'iniziale Angel Visions, ma non mancano ballate e brani visionari tipici del gruppo. Alla chitarra, per il momento, c'è ancora Roberto Diana e alle tastiere e fisa Roberto Bonfiglio; la nuova sezione ritmica è quella di Ligabue (e prima dei gloriosi Rocking Chairs), ovvero Rigo Righetti al basso e Roby Pellati alla batteria. Una ennesima eccellente produzione italiana, dalla bassa pavese alla conquista del mondo: auguri Ed! Poi ci torno con calma, per il momento prendete nota e provvedete.

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Martedì 9 ottobre uscirà questo doppio CD, Music Is Love A Singer Songwriters' Tribute To CSN&Y, una co-produzione della italiana Route 61 di Ermanno Labianca, che è uno dei produttori con Francesco Lucarelli, e la Hemifran, a cura di Peter Holmstedt. Lo scopo del disco è raccogliere fondi per la Equestrian Therapy Co-Op di Brandeis, California (sarebbe la nostra ippoterapia per aiutare bambini ed adulti con problemi psico-motori). Quindi scopo nobilissimo e il disco ha anche tutta l'aria di essere notevole, il primo vero grande tributo alla musica di Crosby, Stills, Nash & Young, con fior di musicisti, take a look:

CD 1
01. For What It's Worth (Ron LaSalle) 02. Triad (Steve Wynn) 03. Helplessly Hoping (Judy Collins) 04. Lady Of The Island (Liam Ó Maonlaí) 05. Bluebird (Sugarcane Jane) 06. Birds (Elliott Murphy) 07. Guinnevere (Bonoff, Cowan, Szcześniak & Waldman) 08. You Don't Have To Cry (Sonny Mone) 09. Down By The River (Bocephus King) 10. Love The One You're With (Jennifer Stills) 11. After The Gold Rush (Venice) 12. Teach Your Children (Sadie Jemmett) 13. Fallen Eagle (The Coal Porters)

CD 2
01. Rockin' In The Free World (Willie Nile) 02. It Doesn't Matter (Cindy Lee Berryhill) 03. Out On The Weekend (Clarence Bucaro) 04. Hey You (Looking At The Moon) (Neal Casal) 05. Cortez The Killer (Carrie Rodriguez( 06. Bittersweet (Marcus Eaton( 07. Just A Song Before I Go (Eileen Rose & The Legendary Rich Gilbert) 08. Long May You Run (Nick Barker) 09. Southern Cross (Michael McDermott & Heather Horton) 10. Thrasher (Andy Hill & Renée Safier) 11. Wasted On The Way (Louis Ledford) 12. Tracks In The Dust (Mary Lee's Corvette) 13. I'll Be There For You (Jenai Huff) 14. Music Is Love (Ian McNabb).

Anche in questo caso, ci torniamo con calma, appena possibile.

Bruno Conti

 

 

27/01/2012

L'ultimo Capolavoro? Leonard Cohen - Old Ideas

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Old Ideas – Leonard Cohen – Columbia/Sony Music 31-01-2012

Ritorno in grande stile, a quasi otto anni di distanza dal precedente disco registrato in studio Dear Heather, questo Old Ideas, dodicesimo in totale sempre per la Columbia, del grande poeta-cantautore canadese Leonard Cohen. Confesso che, personalmente, l’attesa per queste dieci canzoni era spasmodica, in quanto consapevole dei tempi abituali dell’autore mi sono chiesto se questo poteva essere l’ultimo lavoro di una carriera leggendaria, consacrata di decennio in decennio da capolavori immortali, capaci di insediarsi ai vertici della musica mondiale. A quarantacinque anni dal suo esordio Songs of Leonard Cohen (1967) il grande canadese si conferma come una delle figure più vere, durature ed intriganti della nostra musica.

Nato da una famiglia ebrea della “middle class” di Montreal nel 1934, Leonard  ha iniziato prima come scrittore pubblicando due novelle che gli hanno dato fama mondiale: The Favorite Game e Beautiful Losers, ma intanto scriveva anche canzoni, e la cantautrice Judy Collins incise una versione di Suzanne, che divenne un brano di culto. Dopo aver debuttato come cantante al Festival Folk di Newport (1967), e con la citata Suzanne che entrò nelle classifiche pop americane nella versione di Noel Harrison, figlio dell’attore Sir Rex Harrison, la sua popolarità ed il suo culto sono cresciuti, anno dopo anno, sino a raggiungere vette incredibili.

Il nuovo disco è stato prodotto oltre che dall’autore, anche da Ed Sanders (che come vedete nella foto sopra, non è quello dei Fugs), Patrick Leonard, Dino Soldo (anche al sax), e la storica collaboratrice Anjani Thomas , e lo stile vocale non varia dalle opere precedenti, Leonard declama con la sua voce bassa e calda, non avulsa da un certo fascino, le sue lenti ballate. Tra i musicisti che accompagnano il “maestro” ci sono quelli abituali della sua ultima “touring band”, con uno stuolo di “vocalists” come Dana Glover, Sharon Robison, le Webb Sisters (Hattie e Charley Webb), e una delle sue “muse” preferite Jennifer Warnes ospite in Show Me the Place.

L’iniziale Going Home è lenta quasi parlata, con le coriste che tolgono un po’ di tensione alla composizione, un brano classico che conferma la straordinaria voce dell’autore, capace di tenere viva l’attenzione dell’ascoltatore quasi senza cantare. Amen è il brano più lungo del lavoro (più di sette minuti), brano dall’incedere lento, caldo e sensuale. Show Me the Place è una ballata pianistica di struggente bellezza, dove oltre alla voce della già citata Warnes dà un notevole contributo il violino “delicato” di Bela Santelli, per un brano da brividi, perfetto per le lunghe serate invernali che ancora ci attendono. Un giro di basso introduce The Darkness, altro brano quasi parlato, con le coriste in sottofondo che danno profondità alla canzone. Con Anyhow salgono in cattedra le sorelle Webb con le loro voci, sostenute da un pianoforte che ricorda le atmosfere di Casablanca.

Crazy To Love You è una grande canzone d’amore, declamata con la consueta maestria da Cohen, e i brevi contrappunti di piano e chitarra creano il giusto equilibrio di fondo, e il brano cresce in modo perfetto. Ancora le voci  delle Webb Sisters (inconfondibili), introducono una Come Healing, dove la melodia è maestosa e prende sin dalle prime note, con un crescendo lento, quasi ciclico, in cui la voce dell’autore sembra recitare un monologo. Banjo è fresca, leggiadra, spiritosa, una canzone semplice che sembra uscita da un disco degli anni sessanta, arrangiata in modo leggero. Lullaby (già conosciuta dai fans, in quanto eseguita nell’ultimo Tour), una storia profondamente romantica, una melodia intensa, resa tale anche dall’interpretazione vocale, molto sentita del grande cantautore, e al controcanto da una grandissima Sharon Robinson. Il disco si chiude gloriosamente con la dolce Different Sides, un brano che sviluppa un suono tenue ed un bel motivo di fondo lasciando fluire in modo elegante, con vari strumenti, la melodia.

Avviso per i giovani naviganti: non giudicatelo troppo in fretta, Leonard Cohen ha 77 anni, ma è ancora in grado di emozionare nel profondo, di parlare con una voce in grado di toccare qualunque generazione, con le sue ballate poetiche e senza tempo, di straordinario impatto emotivo, con canzoni intense, letterarie, che richiedono tempo ed attenzione, come quando si legge un bel libro, canzoni che danno (a chi scrive) una soddisfazione ed una sensazione di piacere profondo, come ben poche altre. Lunga vita Leonard.

P.S.: Ringrazio Bruno, che conoscendo il mio “innamoramento” musicale per questo artista, mi ha concesso il privilegio di scrivere queste righe. Quando scende a Pavia, cena pagata !

Tino Montanari

05/11/2011

Novità Di Novembre Parte II. Sigur Ros, Thea Gilmore, Etta James, Rush, Scorpions, Cass McCombs, Judy Collins, Laura Veirs, Billy Joel

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Seconda "ondata" di uscite di Novembre, sempre in aggiunta a quanto "anticipato" a parte con Post ad uopo, tipo Pink Floyd Wish You Were Here nelle varie edizioni, Deep Purple BBC Sessions, il Carole King natalizio, Daryl Hall Laughing Down Crying.

Esce un nuovo doppio CD con DVD (o BluRay) dei Sigur Ros, si chiama Inni e si tratta della registrazione di un concerto tenuto nel novembre del 2008 all'Alexandra Palace di Londra (Ally Pally per gli inglesi). Girato in alta definizione dal regista Vincent Morisset è stato trasferito su pellicola 16 mm e ri-filmato di nuovo e "trattato" attraverso specchi e altri oggetti, per creare degli effetti unici, da Karl Lemieux che di solito collabora con i Godspeed You! Black Emperor. Sembra un interessante seguito di Heima. Poteva mancare una limited edition con cartoline? Etichetta Krunk.

Il progetto di Thea Gilmore (ma la conoscete?), musica e voce e Sandy Denny, parole, era in gestazione dal mese di agosto. Esce per la Island la settimana prossima, si chiama Don't Stop Singing e non vedo l'ora di sentirlo visto che mi piacciono entrambe e la Gilmore è una delle nuove cantautrici più interessanti ed era stata scelta espressamente per dare vita a questo progetto. Sulla rivista Mojo di Dicembre l'hanno un po' stroncato ma preferisco verificare applicando il famoso principio "San Tommaso"! (anche se il giornalista che ha scritto la recensione, Andy Fyfe, non è uno di quelli di cui di solito mi fido e la rivista aveva appena dato 5 stellette all'ultimo stupendo June Tabor). Quindi, provare per credere.

Questo The Dreamer dovrebbe essere l'ultimo disco di Etta James. Mi spiego meglio: non ultimo in senso di nuovo, ma, dopo questo ultimo CD la grande cantante soul ha annunciato il suo ritiro. Speriamo di no. Esce, a macchia di leopardo, l'8 novembre negli Stati Uniti, la settimana dopo in Europa e a fine mese in Italia, sempre per la Verve Forecast/Universal. Da quello che ho sentito mi sembra ottimo come sempre, voce un po' "affaticata" ma sempre gran classe e ottima scelta di brani, Insomma, bella musica.

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Per la serie, ma non è che gli Scorpions ci stiano pigliando per i fondelli? Prima dell'uscita di Sting In The Tail avevano annunciato che sarebbe stato il loro ultimo album e poi hanno fatto anche un Farewell World Tour. Ed adesso esce questo Comeblack per la Sony/BMG! Tutte cover di classici: brani di Beatles, Kinks, Rolling Stones, T-Rex, Small Faces, Soft Cell (?!?) e già che c'erano nuove versioni di Wind Of Change, Still Loving You, Blackout, Rock You Like A Hurricane che evidentemente loro considerano dei "classici" alla stregua di Ruby Tuesday, Across The Universe, Children Of The Revolution, Tin Soldier, All Day And All Of The Night.

Era già qualche mesetto che i Rush non pubblicavano un bel Live, ero preoccupato! Time Machine 2011:Live In Cleveland esce per la Eagle Vision in DVD o Blu-Ray e in doppio CD per la Roadrunner Records. Preferibile la versione video che dura quasi tre ore. A fine mese sono annunciati tre cofanetti da 6 CD ciascuno, Sector 1 - 2 - 3 con la discografia raccolta in box e in questi giorni è uscito per la Left Field Media un disco dal vivo di quelli semi-uffiiciali ABC 1974 con un broadcast radiofonico di un concerto del 26 agosto del 1974 all'Agora Ballroom di Cleveland. Quindi mani ai portafogli e provvedere.

A proposito di Classici, Piano Man di Billy Joel è sempre stato il mio album preferito del cantautore di Long Island, ancora di più di The Stranger, quello dove meglio ha saputo fondere il suo stile pianistico al rock classico. Brani come Piano man, The Ballad Of Billy the Kid e Captain Jack sono fantastici. In questa doppia Legacy Edition che esce per la Columbia/Sony l'8 novembre in USA e un paio di settimane dopo in Europa è stato aggiunto un secondo CD che riporta uno spettacolo radiofonico registrato ai Sigma Sound Studios di Philadelphia (proprio quelli del mitico Philly Sound) nell'aprile del 1972 quando Joel era ancora senza contratto e proprio in base a questo concerto fu scelto dalla Columbia di allora. Ovviamente nel concerto ci sono anche molti brani mai sentiti prima.

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Altra uscita in tempi differenziati nei diversi continenti è quella del nuovo Judy Collins Bohemian che esce l'8 novembre in America e ai primi di dicembre in Europa, sempre la sua etichetta, la Wildflower Records. Un misto di brani nuovi, quattro e covers di grandi artisti, tra gli altri l'amata Joni Mitchell e Jimmy Webb. Per chi ama le belle voci è sempre un bel sentire.

Cass McCombs è uno dei cantautori americani emergenti più interessanti e questo Humor Risk dovrebbe essere il suo sesto album. Esce martedì 8 novembre per la Domino Records e oltre alle sue solite ballate tormentate e raffinate questa volta ci sono anche pezzi rock più vivaci. Sempre bella musica.

Laura Veirs è una delle cantanti più amate dalla critica e da suo marito, il famoso produttore Tucker Martine, quello di Decemberists, My Morning Jacket, Bill Frisell e molti altri. Insieme hanno realizzato questo Tumble Bee che sottotitola Sings Folk Songs For Children. Ed è un disco molto piacevole e ben suonato, se volete regalare ai vostri figli (e a voi stessi) un bel disco di musica folk diverso dal solito esce per la Bella Union il prossimo 8 novembre. Piacevolissimo e non palloso. La versione di Jamaica Farewell di Harry Belafonte è una piccola meraviglia.

Bruno Conti

22/05/2010

Giugno 2010. Novità E Anticipazioni. U2, Jack Johnson, Steve Miller Band, Judy Collins, Bruce Springsteen, Sarah McLachlan, Macy Gray, Christina Aguilera Eccetera

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Prima di partire perché le uscite sono veramente tante e molto interessanti (una la vedete già qui sopra) alcune precisazioni: come vedete cerco sempre di non pubblicare sterili liste di decine o centinaia di titoli che poi non escono o vengono rimandati alle calende greche, anche se ogni tanto qualcosa scappa, per cui... Il nuovo CD/DVD dal vivo di James Taylor e Carole King dovrebbe (esce) finalmente uscire il 25 maggio, come pure il nuovo Bettye Lavette e il nuovo Micah P. Hinson (gli ultimi due in Italia il 28 maggio), sempre il 25 maggio esce il nuovo Widespread Panic Dirty Side Down e il nuovo John Prine In person & On Stage. Rinviata di una settimana la Deluxe di Disintegration dei Cure (mentre esce il vinile). Sempre martedì (magari anche lunedì) escono il nuovo di Susan Cowsill, proprio lei, si chiama Lighthouse, ci sono i fratelli sopravvissuti, Jackson Browne, Vicki Peterson delle Bangles (ma anche dei Continental Drifters dove militano entrambe), e il mitico Waddy Watchel e del primo CD degli Slummers, il nuovo gruppo di Dan Stuart dei Green Red, non vogliamo parlare. Esce anche lui, si chiama Love Of The Amateur ed è molto bello, un ritorno ai vecchi splendori.

Ma veniamo a giugno: negli States esce il 3 giugno, da noi l'8 giugno. O meglio escono, le varie edizioni, del nuovo DVD degli U2 360° At The Rose Bowl, dal vivo nella famosa Arena di Pasadena, California con il famoso megapalco che dà il titolo al progetto. Versione singola, 23 brani 122 minuti, versione doppia digipack, nel secondo DVD, 120 minuti circa, documentari, bonus, extra tracks, dietro le quinte e quant'altro, all over the world, Ialia compresa. C'è anche il BluRay. La Versione Superdeluxe, che costerà all'incirca come quella di Exile on Main Street, quindi preparatevi ad un altro salasso oltre i 100 euro, contiene quanto segue, per la precisione: oltre ai due DVD in digipack, 1 BlueRay in digipack, 1 vinile a 45 giri colorato con copertina, libro di 32 pagine con hardcover, 3 plettri in custodia con bassorilievi (non so cosa vuol dire ma riporto, ci saranno dentro degli Assiri!), programma del tour, stampa progetto tecnico del palco e, pfui, 5 stampe fotografiche, il tutto in una custodia esterna chiusa con nastro.

Ci sono veramente molto novità per cui ne ho selezionate alcune. Per esempio non vi parlo del nuovo Gaslight Anthem perché l'ho già recensito, così come del nuovo Cowboy Junkies Renmin' Park, recensione a giorni, entrambi in uscita il 15 giugno. Ogni tanto non resisto! Anche il nuovo David Ford Let The Hard Times che esce addirittura il 5 luglio, bellissimo, so già che non resisterò, quindi nei prossimi giorni, insieme ad altro che ancora non so, recensione garantita. Esce, finalmente, a metà giugno, anche il nuovo Suzanne Vega, recensito mesi orsono.

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Il primo in uscita, il 1° giugno, è Jack Johnson. il disco si chiama To The Sea. L'8 giugno, negli States, quindi occhio alla reperibiltà, esce un nuovo disco in studio di Judy Collins, si chiama Paradise e sono della partita Joan Baez e Stephen Stills (per inciso, nonostante il tour estivo, il nuovo disco con Crosby e Nash non esce prima di fine anno). Il nostro amico Bruce Springsteen dopo averci fatto soffrire per anni in attesa di dischi nuovi per non parlare di Live, sembra averci preso gusto, oltre cha a farli, a pubblicarli pure: London Calling Live In Hyde Park, 2 DVD 163 minuti, è il resoconto del concerto tenuto il 28 giugno dello scorso anno nell'ambito dell'Hard Rock Calling Festival nel parco di Londra. Tra i 26 brani, cover strepitose di London Calling (poteva mancare?), Trapped di Jimmy Cliff, Good Lovin' degli Young Rascals, Raise Your Hand di Eddie Floyd dal lontano passato, Hard Times (Come Again No More) scritta da Stephen Foster nel 1854 e un duetto con Brian Fallon dei Gaslight Anthem in No Surrender. Esce il 22 giugno, magari uno dei prossimi giorni vi do la lista completa (ci sono anche delle bonus).

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Su una nota più leggera, escono anche il nuovo Macy Gray The Sellout il 22 giugno e Chrstina Aguilera Bionic l'8 giugno anche in versione Deluxe. Torna con un nuovo album di studio, dopo 17 anni, la Steve Miller Band, è un ritorno al blues delle origini, registrato negli studi di George Lucas con Andy Johns che produce, la grafica della copertina è curata da Storm Thorgerson, esatto quello delle mitiche copertine dei Pink Floyd. Anche in questo caso c'è una versione deluxe con 4 tracce extra.

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Last but not least: secondo la Warner Italiana l'8 giugno, più probabilmente il 15 giugno come dicono negli Stati Uniti esce il nuovo Tom Petty di nuovo riunito con gli Heartbreakers, si chiama Mojo e promette un gran bene. Il 15 giugno, prima di partire a fine mese con la nuova edizione di Lilith Fair il festival itinerante tutto al femminile, Sarah McLachlan pubblica il nuovo disco Laws of illusion, anche in questo caso disponibile una versione Deluxe con un Dvd con 5 brani registrati dal vivo in studio. Tutte le informazioni sulle Deluxe Edition per evitarvi in...zature alla Gioele Dix quando ne scoprite l'esistenza dopo avere acquistato la versione normale.

E' veramente "tutto".

Alla prossima.

Bruno Conti