Supplemento Della Domenica Bis: Prima Che Sia Troppo Tardi! Dr. John – The Atco Albums Collection

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Dr. John – The Atco Albums Collection – 7 CD Rhino/Warner      

Dr. John, a.k.a Mac Rebennack, è sicuramente uno dei musicisti più importanti generati dalla scena di New Orleans: rimanendo in un ambito contemporaneo, e senza tornare troppo indietro nel tempo, lo si può accostare a Professor Longhair, Fats Domino (e forse James Booker), tra quelli in azione dagli anni ’50, Allen Toussaint, la famiglia Neville, sia come Meters che come Neville Brothers, probabilmente anche Irma Thomas (nel passato Jelly Roll Morton, Sidney Bechet e Louis Armstrong, ma anche Mahalia Jackson, tanto per non fare nomi), fino ad arrivare ai vari Marsalis, la Dirty Dozen Brass Band, i Radiators tra i bianchi, Trombone Shorty e così via, ne ho dimenticati sicuramente molti. Ma Dr. John è certamente uno di quelli che meglio è riuscito a fondere le radici jazz e blues, con il R&B e il soul, il rock, il boogie woogie, in modo magistrale: la sua carriera discografica, per certi versi parte tardi, il suo primo album solista è del 1968, quando Rebennack aveva già 28 anni, ma poi è stata ricca e feconda, con tantissimi dischi pubblicati negli anni, e a livello di ristampe del catalogo è sempre stata servita discretamente bene. Gli album principali sono raccolti nel boxettino economico della Original Album Series, tuttora in produzione, che ne riporta 5 dei primi 6 (manca solo Remedies)e anche gli album singoli sono stati spesso editi in passato in edizione singola, anche se attualmente la maggior parte non sono reperibili facilmente, per usare un eufemismo.

Quindi questo cofanetto della Rhino che raccoglie i sette dischi del periodo Atco, quello migliore, cade proprio a fagiolo, prima  che sia troppo tardi, per una volta si festeggia la carriera di un grande da vivo: ci sono Gris – Gris, Babylon, Remedies, The Sun Moon & Herbs, Dr. John’s Gumbo, In The Right Place, Desitively Bonaroo, tutti di elevato valore qualitativo con la punta di eccellenza di Gumbo, per molti il suo capolavoro assoluto. Sono usciti, con cadenza abbastanza regolare, nel periodo che va dal 1968 al 1974, vediamoli, abbastanza velocemente., ma non troppo. I primi tre escono come Dr. John, “The Night Tripper”, lo pseudonimo adottato agli inizi, quando si presentava visivamente come un incrocio tra Screamin’ Jay Hawkins con i suoi copricapi eccentrici, un santone voodoo e qualche personaggio del Mardi Gras, mentre musicalmente fondeva il R&B di New Orleans con rock psichedelico e qualche abbondante spruzzata di jazz molto personalizzato: Gris-Gris, registrato nel 1967, esce a gennaio del 1968, prodotto da Harold Battiste, una delle leggende della scena locale, e usando una pattuglia di musicisti della Crescent City che avevano tutti il prefisso Dr. nel nome, a parte Bob West, che era Senator, all’inizio non fu accolto molto bene a livello critico, ma poi, grazie anche alla presenza di  una “misteriosa” I Walk On Guilded Sprinters (di cui ricordiamo, tra le tante, le versioni poderose degli Humble Pie e di Paul Weller) ma anche Gris-Gris Gumbo Ya-Ya che introduceva in pochi tratti il suo personaggio, tra ritmi tribali e voodoo jazz, Mama Roux, una sorta di ondeggiante boogaloo (come lo chiamò Ahmet Ertegun, il presidente della Atlantic, che non voleva pubblicare l’album), o Danse Frambeaux ,tutte firmate Dr. John Creaux, e che definire bizzarre ed avventurose significa non fargli torto; tradotto, l’ascolto non è facilissimo.

Babylon, il secondo album, esce un anno esatto dopo, stesso produttore, qualche nuovo musicista, e lo stesso Dr. John che si esibisce anche alla chitarra, i tempi musicali sono sempre abbastanza strani, ma il R&B è più accentuato, per esempio nell’iniziale title-track o nella mossa Glowin’, con sonorità a tratti zappiane o alla Captain Beefheart, per la voce particolare, roca e vissuta di Rebennack; Black Widow Spider è rock psichedelico, come anche The Lonesome Guitar Strangler, mentre la lunga Twilight Zone, ha degli elementi del futuro Dr. John balladeer confidenziale.

Remedies del 1970 è l’ultimo disco come Night Tripper, prodotto da Tom Dowd e Charles Greene, contiene la lunghissima Angola Anthem, ispirata da una brutta esperienza nella celebre prigione americana, un brano dove le percussioni di Jessie Hill giocano un ruolo molto importante, con il sound che ruota intorno a un classico chitarra, basso e batteria, molto funky e continui cambi di tempo, mentre il piano è assente; in Loop Garoo, What Goes Around Comes Around, Wash, Mama, Wash, e Chippy Chippy già impera il classico suono di Dr. John, tipicamente New Orleans, mentre la lunga Mardi Gras Day è più frammentaria.

Un disco di transizione, prima di arrivare a The Sun, Moon & Herbs l’album del 1971, dove ci sono i Memphis Horns in tre brani e i fiati anche in altri pezzi, ma pure moltissimi i musicisti impiegati, tra cui nomi celeberrimi come Eric Clapton alla chitarra in molti pezzi, che si porta dietro altri componenti di Derek And The Dominos, Mick Jagger alle armonie vocali, ma pure Bobby Whitlock e Doris Troy, il suono è molto espansivo e brani come la complessa Black John The Conqueror, la deliziosa Where Ya At Mule, il voodoo blues di Caney Crow, il puro New Orleans sound di Familiar Reality e Pots On Fiyo, sono gli antenati del sound di Meters e Neville Brothers, mentre la “funerea” Zu Zu Mamou è più dispersiva. Il disco arriva ben al 184° posto delle classifiche e fa da apripista per quello che per molti forse è il suo capolavoro assoluto.

Dr. John’s Gumbo, il disco del 1972 che è un tuffo nella tradizione musicale della sua città natale, composto tutto (meno un pezzo a firma Mac Rebennack) da brani classici come Iko Iko, trascinante e con fiati e voci femminili di supporto scatenate, mentre il Dottore lavora di fino sulla tastiera del piano, e poi Blow Wind Blow di Huey Piano Smith, Big Chief un brano, anche fischiettato, di Earl Gaines, dove si apprezza l’organo di Ronnie Barron; c’è anche Somebody Changed The Lock del “Dottore”, che è una anticipazione di Such A Night o Right Place, Wrong Time, per non dire di Let The Good Times Roll, Junco Partner, Stack-A-Lee e pure Tipitina, ma vi sfido a trovare un brano scarso.

Come pure nel successivo In The Right Place, uscito nel 1973, che fu il suo disco di maggiore successo, ben 33 settimane nelle classifiche di Billboard, per il sottoscritto anche il suo suo migliore, un disco dove suonano Allen Toussaint, che è anche il produttore, i Meters, Ralph McDonald, David Spinozza, e una sezione fiati guidata da Gary Brown: la trascinante Right Place, Wrong Time, con l’assolo di Spinozza https://www.youtube.com/watch?v=fvxJxLwGOMI , Same Old Same Old, e ancora Life, firmata da Toussaint, Such A Night (che nella versione del grande fan italiano di Dr. John, Renzo Arbore, diventerà Smorza ‘è Lights), ma pure la ballata Just The Same, la super funky I’ve Been Hoodood (su cui Willy De Ville ha costruito mezza carriera, l’altra metà è grande rock), e che dire del R&B di Qualified, insomma non c’è un brano scarso, neppure a cercarlo con il lanternino.

Conclude il periodo Atco Desitively Bonnaroo il disco del 1974, che è non è affatto un brutto album, anzi, ma confrontato con i due precedenti non può reggere il paragone: Allen Toussaint e i Meters sono ancora in pista, le registrazioni avvengono sempre tra i Criteria Studios di Miami e i Sea-Saint Recording di New Orleans, l’atmosfera trasuda come al solito Funky e il tipico Gumbo sound di Dr. John, non ci sono “classici”, però i buoni brani non mancano: Quitters Never Win, una sorta di James Brown perduto, Stealin’ e What Comes Around (Goes Around) due discrete funky tunes, la ballata pianstica Me –You – Loneliness, sulla stessa lunghezza d’onda del cittadino onorario di NOLA Randy Newman o l’incalzante Mos’Scocious, che diventerà il titolo di una sua antologia del 1993 e ancora le deliziose e contagiose Let’s Make A Better World e Sing Along Song, come pure la ballata gospel-country Go Tell The People e altri brani del CD.

Insomma, per cinque euro scarsi a CD direi che questo cofanetto s’ha da avere, sia se non possedete nulla di Dr. John, ma anche  se ve ne manca solo qualcuno di quelli contenuti in questo Box.

Bruno Conti

Prima Che Sia Troppo Tardi! Un Bel Cofanetto A Settembre Per Dr. John – The Atco Albums Collection

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Dr. John – The Atco Albums Collection – 7 CD Atco/Rhino – 15-09-2017

Giusto ieri mentre preparavo il Post per questo Box di Dr. John, girando per la rete per vedere se fosse morto qualche altro artista importante, ho letto della dipartita di Glenn Campbell, di cui leggete in un altro Post a parte, e come conseguenza mi è venuto in mente di intitolare questo articolo “Prima che sia troppo tardi”, che tra l’altro sarebbe sempre una rubrica che mi ronza per la testa da un po’ di tempo, e in cui si vorrebbe parlare di artisti di “culto”, gente che ha fatto la storia del rock (e dei generi collegati), ma che spesso viene ricordata solo al momento della morte. Mi rendo conto che ha connotati “iettatori” per cui mi trattengo sempre, ma di tanto in tanto almeno una segnalazione per le uscite interessanti è d’uopo.

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Come nel caso di questo nuovo cofanetto dedicato a Mac Rebennack, alias Dr. John, uno dei musicisti più importanti della scena musicale della Louisiana, mai troppo lodato per la sua musica, il vero New Orleans Funk: anche se lo scorso anno è uscito un bellissimo tributo a lui dedicato http://discoclub.myblog.it/2016/08/26/altro-tributo-formidabile-the-musical-mojo-of-dr-john-celebrating-mac-and-his-music/, e, volendo, la sua discografia era comunque ben rappresentata anche dal cofanetto effigiato qui sopra, Dr. John Original Album Series , che in 5 CD a prezzo speciale raccoglieva alcuni degli album incisi da Rebennack negli anni ’70: non tutti, appunto solo 5 dei 7 incisi per la Atco tra il 1968 e il 1974. Ora questo nuova remastered edizione, sempre a prezzo speciale, corregge la piccola pecca e in unico box raccoglie tutta la sua produzione per l’etichetta del gruppo Warner, almeno quelli del primo periodo classico.

Ecco la tracklist completa, brano per brano:

[CD1: Gris-Gris]
1. Gris-Gris Gumbo Ya Ya
2. Danse Kalinda Ba Doom
3. Mama Roux
4. Danse Fambeaux
5. Croker Courtbullion
6. Jump Sturdy
7. I Walk On Guilded Splinters

[CD2: Babylon]
1. Babylon
2. Glowin’
3. Black Widow Spider
4. Barefoot Lady (Single)
5. Twilight Zone
6. The Patriotic Flag-Waver
7. The Lonesome Guitar Stangler

[CD3: Remedies]
1. Loop Garoo
2. What Comes Around Goes Around
3. Wash, Mama, Wash
4. Chippy, Chippy
5. Mardi Gras Day
6. Angola Anthem

[CD4: The Sun, Moon & Herbs]
1. Black John The Conqueror
2. Where Ya At Mule
3. Craney Crow
4. Familiar Reality – Opening
5. Pots on Fiyo (File Gumbo)/Who I Got To Fall On (If The Pot Get Heavy)
6. Zu Zu Manou
7. Familiar Reality – Reprise

[CD5: Dr. John’s Gumbo]
1. Iko Iko
2. Blow Wind Blow
3. Big Chief
4. Somebody Changed The Lock
5. Mess Around
6. Let The Good Times Roll
7. Junko Partner
8. Stack-A-Lee
9. Tipitina
10. Those Lonely Lonely Nights
11. Huey “Piano” Smith Medley
12. Little Liza Jane

[CD6: In The Right Place]
1. Right Place Wrong Time
2. Same Old Same Old
3. Just The Same
4. Qualified
5. Traveling Mood
6. Peace Brother Peace
7. Life
8. Such A Night
9. Shoo Fly Marches On
10. I Been Hoodood
11. Cold Cold Cold (Single)

[CD7: Desitively Bonnaroo]
1. Quitters Never Win
2. Stealin’
3. What Comes Around (Goes Around)
4. Me Minus You Equals Loneliness
5. Mos’ Scocious
6. (Everybody Wanna Get Rich) Rite Away
7. Let’s Make A Better World
8. R U 4 Real
9. Sing Along Song
10. Can’t Get Enuff
11. Go Tell The People
12. Desitively Bonnaroo

Augurando lunga vita a Dr. John che, nonostante le condizioni di salute diciamo non splendide, quest’anno è stato uno dei protagonisti del tour che ha girato gli States per festeggiare i 40 anni di Last Waltz, direi che questo box, previsto per il 15 settembre, è l’ideale per colmare eventuali lacune nelle vostre discoteche alla lettera D. Senza dimenticare che in quegli album, oltre alla crema dei musicisti della Crescent Music, si trovano come ospiti, sparsi nei vari dischi, musicisti come Eric Clapton, Graham Bond, Mick Jagger, Bobby Keys, Jim Price, gli altri Derek And The Dominos, Meters, Allen Toussaint e così via. Prima che sia troppo tardi!

Bruno Conti