25 Anni Dopo E’ Ancora Un Capolavoro! R.E.M. – Automatic For The People 25th Anniversary

r.e.m. automatic for the people front

R.E.M. – Automatic For The People – Craft/Concord/Universal 2CD Deluxe – 3CD/BluRay Super Deluxe

Se non ricordo male questo blog non si è mai occupato prima d’ora nel dettaglio delle ristampe dei R.E.M., nonostante siano già uscite le riedizioni di diversi album considerati dei classici del quartetto di Athens, principalmente Murmur, Lifes Rich Pageant, Green e, perché no, Out Of Time che oltre ad essere il loro album più famoso è comunque un gran bel dischetto. Ho però ritenuto doveroso fare un’eccezione per Automatic For The People, album del 1992 del gruppo, quasi all’unanimità ritenuto il loro capolavoro ed uno dei dischi di riferimento degli anni novanta, uno dei quei lavori da cinque stellette: siccome album meritevoli di un giudizio simile da almeno tre decadi sono merce rarissima, mi è sembrato giusto dedicare un post a questa edizione per i 25 anni, che esce in doppio CD ed in versione super deluxe con un terzo CD ed un BluRay, il tutto in un lussuoso formato LP con un bel libro allegato pieno zeppo di foto, note e con i testi dei brani (a differenza delle ultime uscite che erano in formato libro, tipo quelle dei Jethro Tull). Nel 1992 i R.E.M. erano reduci dallo strepitoso successo dell’album Out Of Time e soprattutto del singolo Losing My Religion, un brano che li strappò letteralmente dallo status di cult band e li fece conoscere in ogni lato del pianeta. Ma il gruppo formato da Michael Stipe, Peter Buck, Bill Berry e Mike Mills è sempre stato un combo formato da quattro persone normali, addirittura quasi schive, ed il successo esploso nelle loro mani li prese decisamente alla sprovvista, in quanto nessuno di loro aveva l’attitudine della superstar: basti pensare che a seguito di Out Of Time non fu intrapreso nessun tour (decisione suicida dal punto di vista del marketing, e nonostante tutto il disco vendette più di 18 milioni di copie), ma i quattro si misero subito al lavoro su quello che sarebbe appunto diventato Automatic For The People, facendolo uscire solo un anno e sette mesi dopo Out Of Time.

rem automatic for the people box

E Automatic For The People arrivò praticamente ad eguagliare i dati di vendita del suo predecessore, un exploit eccezionale da imputare esclusivamente alla bellezza del disco, in quanto anche questa volta non ci fu nessuna tournée (ci sarà invece per il successivo Monster, 1994, forse anche a causa del fatto che fino a quel momento probabilmente si trattava del loro lavoro più debole) e neppure un singolo ammazza-classifiche come Losing My Religion. Sarebbe stato facilissimo per i quattro ragazzi sfornare un disco-clone di Out Of Time, ma invece fu presa la direzione diametralmente opposta: Automatic For The People è infatti un disco dalle atmosfere cupe e malinconiche, decisamente introverso e con testi che parlano spesso della morte, ma è anche un album pieno di canzoni splendide, sintomo di un momento di ispirazione irripetibile, il tutto nobilitato dalla produzione perfetta del solito Scott Litt, uno che è giusto considerare, almeno all’epoca, il quinto R.E.M. Il disco ebbe una gestazione un po’ problematica, in quanto venne inciso in cinque città diverse (Athens, New York, Miami, Atlanta e New Orleans), e ad un certo punto a Stipe venne anche il blocco dello scrittore: tutto fu però brillantemente superato, ed oggi posso affermare senza tema di smentita che Automatic For The People è ancora bello, fresco ed intenso come quando uscì 25 anni fa. Ci sono al suo interno almeno tre grandissime canzoni, a partire dallo straordinario primo singolo Drive, un pezzo che è tutto tranne che commerciale: una splendida ballata acustica ricca di pathos, con un bellissimo crescendo e, nei pressi del bridge, un lancinante intervento di chitarra elettrica doppiato dagli archi arrangiati dall’ex Led Zeppelin John Paul Jones.

Allo stesso livello sono anche la lenta Everybody Hurts, con un grande Stipe ed una melodia da pelle d’oca, e la deliziosa Man On The Moon, dedicata allo showman Andy Kaufman e che in seguito darà il titolo al biopic sul controverso attore americano, diventando uno dei brani più famosi del quartetto. Quasi allo stesso livello abbiamo The Sidewinder Sleeps Tonite, scintillante folk-rock che prende spunto inizialmente dal classico dei Tokens The Lion Sleeps Tonight per poi svilupparsi in maniera differente, e Nightswimming, pianistica, poetica e toccante. Altri brani che mi piacciono molto sono altre due ballate, la suggestiva Try Not To Breathe, di chiara ispirazione folk, e la malinconica ed intensa Find The River, che non so perché ma mi ha sempre fatto venire in mente il miglior John Denver; bella anche la mossa Monty Got A Raw Deal, con il bouzouki protagonista ed un’atmosfera da est europeo, ma dallo squisito ed immediato refrain. Sweetness Follows, Ignoreland e Star Me Kitten sono le uniche tre canzoni “normali”: forse l’unico che si può definire un riempitivo è il breve New Orleans Instrumental No. 1, un po’ fine a sé stesso.

Il secondo dischetto, presente sia nella versione doppia che in quella tripla, è una piccola chicca, in quanto riporta l’unico concerto che il gruppo tenne a supporto dell’album, una performance registrata nel Novembre del 1992 al 40 Watt Club di Athens (quindi a casa loro): ho detto “piccola” chicca perché ben dodici dei tredici pezzi totali erano già usciti come bonus su quattro CD singoli tratti da Monster, ma ovviamente risentire tutto il concerto intero (tra l’altro completamente rimasterizzato) è ben diverso, anche perché possedere tutti i CD singoli è roba da collezionisti accaniti. Lo show, patrocinato da Greenpeace, è intimo ma decisamente riuscito ed accattivante, con i nostri che smentiscono il luogo comune che li considera principalmente una studio band. Aiutati da John Keane al basso e steel guitar, Stipe e soci iniziano con le uniche quattro canzoni prese dal nuovo album, messe una di fila all’altra e tra le più belle: Drive, in una versione potente, elettrica e roccata, completamente diversa da quella del disco (e forse meno efficace), Monty Got A Raw Deal, Everybody Hurts e Man On The Moon. Si prosegue poi con una panoramica della carriera dei quattro, a partire da una applauditissima Losing My Religion, seguita dalla suggestiva ed emozionante Country Feedback (con una splendida steel), dalla tignosa e chitarristica Begin The Begin e dalla byrdsiana Fall On Me, un tripudio di coretti e jingle-jangle sound.

Dopo l’incalzante Me In Honey e la vigorosa Finest Worksong, nella quale viene fuori tutta l’urgenza rocknrollistica del gruppo, il concerto termina con una scintillante cover di Love Is All Around dei Troggs (cantata da Mills), unico vero inedito del CD, ed un medley travolgente tra Funtime degli Stooges e la loro Radio Free Europe. Il terzo dischetto, esclusivo per il box, propone invece venti demo tratti dalle sessions dell’album, a quanto pare mai circolati neppure nel circuito dei bootlegs: alcuni pezzi sono versioni differenti di brani del disco (Drive è già splendida anche in questa veste non rifinita), dei quali qualcuno con titoli diversi (Wake Her Up è The Sidewinder Sleeps Tonite, e naturalmente Bouzouki Song è Monty Got A Raw Deal), altri veri e propri works in progress con titoli improbabili (C To D Slide 13, che è una Man On The Moon embrionale alla quale mancano ancora le parole, 10k Minimal, Eastern 93111, Pakiderm, 6-8 Passion & Voc), mentre molti sono strumentali o semplicemente idee abbozzate. C’è anche qualche brano inedito, eliminato in quanto troppo simile allo stile di Out Of Time, come la solare Mike’s Pop Song, cantata dal Mills, o il folk-rock strumentale di Peter’s New Song, oltre ad una prima versione di Photograph, che nella sua veste definitiva (e con Natalie Merchant alla seconda voce *NDB E quando erano insieme facevano delle cose splendide https://www.youtube.com/watch?v=mBidZgnWw-w ) è offerta come bonus audio nel BluRay (che contiene il disco originale in due diverse risoluzioni e tutti i videoclips tratti dall’album).

Un terzo CD forse non strettamente indispensabile, ma interessante se volete conoscere la genesi di un grande disco. In seguito i R.E.M. non raggiungeranno più questi livelli di eccellenza (ci si avvicineranno con l’ottimo New Adventures In Hi-Fi, ma a me piace molto anche Reveal), ed è anche per questo che Automatic For The People è uno di quei casi nei quali la ristampa deluxe è pienamente giustificata, anzi direi doverosa.

Marco Verdi

Una Bella Accoppiata Dalla Rhino. Doors – Weird Scenes Inside The Gold Mine e R.E.M. – Unplugged 1991-2001

doors weird scenes

Due belle uscite il 19 maggio per la Rhino Records, entrambe in doppio CD, una utile, l’altra inutile.

Doors – Weird Scenes Inside The Gold Mine – 2 CD Rhino Uk

Questa fu la seconda antologia dei Doors a venire pubblicata, dopo 13 nel 1970, la prima dopo la morte di Jim Morrison, avvenuta nel luglio del 1971. Si trattava di un doppio LP, uscito nel gennaio del 1972, per capitalizzare sulla morte di Morrison, mai pubblicata prima in CD (peccato che nel frattempo sia uscita una tonnellata di compilations dedicate alla band californiana). In attesa di 13, perché faranno sicuramente anche quella, questo è il contenuto, tutto già edito, ai tempi come oggi:

Disc: 1
1. Break On Through (To The Other Side)
2. Strange Days ( Lp Version )
3. Shaman’s Blues ( Lp Version )
4. Love Street ( Lp Version )
5. Peace Frog/Blue Sunday
6. The Wasp ( Texas Radio And The Big Beat ) ( Lp Version )
7. End Of The Night ( Lp Version )
8. Love Her Madly ( Lp Version )
9. Spanish Caravan ( Lp Version )
10. Ship Of Fools ( Lp Version )
11. The Spy (Lp Version)
12. The End (Lp Version)

Disc: 2
1. Take It As It Comes ( Lp Version )
2. Runnin’ Blue ( Lp Version )
3. L.A. Woman ( Lp Version )
4. Five To One ( Lp Version )
5. Who Scared You
6. (You Need Meat) Don’t Go No Further
7. Riders On The Storm
8. Maggie M’Gill ( Lp Version )
9. Horse Latitudes ( Lp Version )
10. When The Music’s Over ( Lp Version )

Se non avete nulla, ma proprio se non avete nulla (what? niente Light My Fire! e tante altre, praticamente tutti i singoli che erano su 13) oppure se avete già tutto.

r.e.m. unplugged

R.E.M. – Unplugged 1991-2001 – The Complete Sessions – 2 CD Rhino 19-05-2014

Questa invece è una bella sorpresa per tutti i fans dei R.E.M. Un doppio CD con le due esibizioni complete per la trasmissione di MTV. Le liste dei brani, che leggete sotto, riportano “brani inediti” per undici brani, ma in effetti è tutto inedito, mai uscito né su vinile, né su CD, e tantomeno in VHS o DVD (ma prima o poi…). Per la verità, per il Record Store Day, il 19 aprile, è uscita una versione limitata in 4 LP, ma si è vista pochissimo in giro, almeno sul suolo europeo. Il giorno dell’uscita Mike Mills era in un negozio del Maine a firmarne delle copie. Comunque questa è la lista completa dei brani, andati in onda ai tempi, con le eccezioni dei brani contrassegnati da asterisco:

CD1
MTV Unplugged – 4/10/1991

Half a World Away
Disturbance At the Heron House
Radio Song
Low
Perfect Circle
Fall on Me
Belong
Love is All Around
Its the End of the World As We Know It (and I Feel Fine)
Losing My Religion
Pop Song 89
Endgame
Fretless *
Swan Swan H *
Rotary 11 *
Get Up *
World Leader Pretend *

CD2
MTV Unplugged – 5/21/2001

All the Way to Reno (You’re Gonna Be a Star)
Electrolite
At My Most Beautiful
Daysleeper
So. Central Rain (I’m Sorry)
Losing My Religion
Country Feedback
Cuyahoga
Imitation of Life
Find the River
The One I Love *
Disappear *
Beat a Drum *
I’ve Been High *
I’ll Take the Rain *
Sad Professor *

*=unreleased

Alla prossima!

Bruno Conti