Un Ottimo “Esordio” Per Due Promettenti Ragazze! Shelby Lynne & Allison Moorer – Not Dark Yet

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Shelby Lynne & Allison Moorer – Not Dark Yet – Silver Cross/Thirty Tigers CD – 18-08-2017

Non tutti sanno che Shelby Lynne ed Allison Moorer, oltre ad essere due belle ragazze (anzi donne, dato che vanno entrambe per la cinquantina) e due brave cantautrici, sono anche sorelle: infatti il nome completo della Lynne è Shelby Lynn Moorer http://discoclub.myblog.it/2010/05/19/un-disco-di-gran-classe-shelby-lynne-tears-lies-and-alibis/ . A parte queste considerazioni di parentela, le due musiciste hanno sempre condotto due carriere parallele, con alterne soddisfazioni e senza mai neppure rischiare di diventare delle superstars al livello, per esempio, di una Trisha Yearwood o di una Reba McEntire: troppa qualità nella loro musica, e troppo poche concessioni al pop che a Nashville spacciano per country, anche se la Lynne qualcosa negli anni, ad inizio carriera, ha concesso (ed infatti ha venduto più della sorella, che ha sempre mantenuto la barra dritta, proponendo un country di stampo cantautorale di ottimo livello http://discoclub.myblog.it/2015/04/02/pene-damor-perduto-ritorno-alle-origini-del-suono-allison-moorer-down-to-believing/ ). Un disco insieme però non lo avevano mai fatto, almeno fino ad ora: Not Dark Yet è infatti il primo album di duetti delle due sorelle, che hanno deciso per questo loro “esordio” di riporre le rispettive penne (tranne in un caso) e di omaggiare una serie di autori da loro amati, scegliendo nove brani molto eterogenei, canzoni di provenienza non solo country, ma anche rock, folk e addirittura grunge (e privilegiando titoli tutt’altro che scontati), arrangiando il tutto in maniera raffinata e con sonorità pacate, gentili e meditate, a volte quasi notturne, con le due voci al centro di tutto ed un accompagnamento sempre di pochi strumenti.

E per quanto riguarda la scelta dei musicisti sono state fatte le cose in grande: la produzione è infatti nelle mani del bravo Teddy Thompson (figlio di Richard e Linda), che ha riunito una superband formata da Doug Pettibone e Val McCallum alle chitarre (entrambi a lungo con Lucinda Williams), Don Heffington e Michael Jerome alla batteria, Taras Prodaniuk al basso e soprattutto il formidabile Benmont Tench (degli Heartbreakers di Tom Petty, ma che ve lo dico a fare?) protagonista in quasi tutti i brani con il suo splendido pianoforte, essenziale per il suono di questo disco, a volte quasi al livello delle voci delle due leader. Il resto lo fanno le canzoni e la bravura di Shelby ed Allison nell’interpretarle, a partire dall’iniziale My List, un brano della rock band di Las Vegas The Killers: non conosco l’originale, ma qui siamo di fronte ad una intensa ballata, intima e toccante, con le due voci che si alternano fino all’ingresso della band, momento in cui il suono si fa pieno e con il predominio di piano, chitarre ed organo, davvero una bellissima canzone. Every Time You Leave è un brano dei Louvin Brothers, affrontato in modo classico, voci all’unisono ed arrangiamento di puro ed incontaminato stampo country, sullo stile del trio formato da Emmylou Harris, Dolly Parton e Linda Ronstadt, ancora con uno splendido pianoforte; Not Dark Yet è una delle più grandi canzoni degli ultimi vent’anni di Bob Dylan, ed è materia dunque pericolosa: le due ragazze scelgono intelligentemente di non variare più di tanto l’arrangiamento, lasciando il mood malinconico dell’originale ma rendendo l’atmosfera meno cupa ed accelerando leggermente il ritmo.

E poi una grande canzone, se sei bravo, resta sempre una grande canzone. I’m Looking For Blue Eyes è un’altra intensa slow ballad scritta da Jessi Colter, ancora con piano, chitarra e le due voci in gran spolvero; splendida Lungs, di Townes Van Zandt, una western tune perfetta per le due sorelle, con lo spirito del grande texano presente in ogni nota, un uso geniale del piano e l’atmosfera tesa e drammatica tipica del suo autore, mentre The Color Of A Cloudy Day è il brano più recente della raccolta, essendo del duo marito e moglie Jason Isbell/Amanda Shires, ed è l’ennesima bellissima canzone del CD, anzi direi una delle più belle, con una melodia di cristallina purezza: complimenti per la scelta. Silver Wings di Merle Haggard è forse la più nota tra le cover presenti, e le Moorer Sisters la trattano coi guanti di velluto, mantenendo arrangiamento e melodia originali ma aggiungendo il loro tocco femminile, mentre Into My Arms è una sontuosa ballata di Nick Cave (apriva il bellissimo The Boatman’s Call), riproposta con grande classe e finezza, e con una dose di dolcezza e sensualità che obiettivamente al songwriter australiano mancano. Il CD, che è quindi tra le cose migliori delle due protagoniste, si chiude con una sorprendente Lithium dei Nirvana, che è il brano più elettrico della raccolta anche se siamo distanti anni luce dal suono di Cobain e soci (ed è comunque la scelta che mi convince meno), e con Is ItToo Much, unico brano nuovo scritto dalle due, un pezzo notturno e suggestivo il cui suono a base di chitarra sullo sfondo e pianoforte cupo fa venire in mente le atmosfere di Daniel Lanois: un finale che, oltre a confermare la bontà del disco, dimostra che se volessero le due sorelle potrebbero bissare con un intero album di brani autografi dello stesso livello.

Esce il 18 Agosto.

Marco Verdi

Il Classico Disco Che Non Ti Aspetti… Ma In Questo Caso Non E’ Del Tutto Un Complimento! Sturgill Simpson – A Sailor’s Guide To Earth

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Sturgill Simpson – A Sailor’s Guide To Earth – Atlantic CD

I primi due album di Sturgill Simpson, musicista del Kentucky di grande talento, mi erano piaciuti molto: il suo esordio del 2013, High Top Mountain, era un perfetto album di Outlaw Country moderno, pieno di ritmo, grinta ed ottime canzoni, con uno stile ed una voce che si rifacevano chiaramente a Waylon Jennings (e Simpson ebbe i compimenti anche dal figlio di Waylon, Shooter), e l’anno dopo Metamodern Sounds In Country Music era anche meglio, con il nostro che introduceva nel suono elementi più rock e perfino psichedelici https://www.youtube.com/watch?v=mlYgTU1QAjE&list=PL8c2CQ3JiUNFt4-q3JiMlppKCuUTYeDot . Il produttore di quei due album era l’ormai onnipresente Dave Cobb, che oltre ad aver dato il suono giusto ai brani di Simpson era probabilmente riuscito anche a contenerne la personalità vulcanica, che si intuiva da alcune pieghe del suono, dai testi ma anche dalle copertine dei CD, non proprio tipicamente country. Per questo nuovo A Sailor’s Guide To Earth (dedicato a suo figlio, con titolo e copertina a tema marinaresco, ma più sullo stile di una band rock anni settanta che di uno come Jimmy Buffett) Sturgill decide di prodursi da solo, e la scelta, se dal punto di vista tecnico può risultare anche azzeccata, da quello artistico è discutibile: il nostro infatti decide di cambiare completamente il suo stile, lascia affiorare in molti brani una vena rhythm’n’blues e soul che non pensavamo avesse (ed il fatto che il CD esca per la Atlantic può non essere casuale), ma se si fosse limitato a questo avrei applaudito lo stesso in quanto la bravura nel songwriting è rimasta la stessa di prima.

Il “problema” è che Sturgill ha voluto andare oltre, ha aggiunto anche elementi puramente pop, ma un pop molto romantico e super arrangiato come si usava fare negli anni sessanta, ed inoltre in mezzo ci ha pure ficcato sonorità rock e ancora psichedeliche, dando a mio parere l’impressione di confusione (ed utilizzando un numero di musicisti e di strumenti impressionante, quando la fortuna dei suoi primi due dischi l’avevano fatta anche la compattezza del suono ed il numero limitato di sessionmen). Un disco che non posso definire brutto, le buone canzoni ci sono eccome, ma spesso annacquate in sonorità che a mio giudizio appartengono poco al suo autore: non dico che deve ripetere alla nausea lo stesso tipo di country-rock (anche se Waylon lo faceva e nessuno ci trovava da ridire, dopotutto chiunque ha un suo stile), ma qui ci sono cambiamenti a 360 gradi che non so quanto gli gioveranno. Un esempio calzante può essere il brano iniziale, Welcome To Earth (Pollywog), con un avvio quasi psichedelico, poi arriva un pianoforte malinconico, e la bella voce del nostro che intona una melodia forte, con un arrangiamento quasi cameristico da pop band sixties, un big sound che ad un certo punto cambia di botto, il ritmo aumenta, arrivano i fiati (il gruppo funk-soul Dap-Kings) ed il pezzo si tramuta in un errebi molto energico, sullo stile di Nathaniel Rateliff: un inizio spiazzante, con il nostro che non si capisce dove voglia andare a parare.

Breakers Roar è una ballata acustica, sognante ed eterea, ancora con archi a profusione e leggero accompagnamento ritmico, non è male ma sembrano più i Bee Gees dei primi dischi (quelli belli, comunque) che un countryman definito il nuovo Outlaw; Keep It Between The Lines è un funky molto annerito, con i fiati protagonisti ed un marcato sapore New Orleans, un cocktail di suoni e colori accattivante, mentre con Sea Stories Sturgill torna per un momento sui suoi vecchi passi, una solida ballata country-rock elettrica dal sapore sudista, suono diretto e melodia vincente, con ottimi interventi della steel di Dan Dugmore e della slide di Laur Joamets (?): sarò scontato, ma questo e lo Sturgill Simpson che preferisco. In Bloom dei Nirvana è la cover che non ti aspetti, ma chiaramente Simpson non è Kurt Cobain e la canzone assume tonalità pop d’altri tempi, quelle canzoni d’atmosfera avvolgenti tipiche degli anni a cavallo tra i sessanta e settanta ed echi, perché no, di Van Morrison (compreso l’uso dei fiati nella seconda parte, anche se l’irlandese aveva arrangiamenti più sobri); Brace For Impact (Live A Little) è il singolo estratto https://www.youtube.com/watch?v=BlOk5wV0DRo , una rock song elettrica e cadenzata, suonata e cantata con grinta ma poco creativa dal punto di vista dello script, ed inoltre troppo lunga e con soluzioni sonore un po’ discutibili: è ormai chiaro che il Simpson dei primi due dischi qui non c’è, ma abbiamo un artista che vuol dimostrare di saper tenere i piedi in più scarpe, ma secondo me lo fa a discapito dell’unitarietà. All Around You è comunque un ottimo blue-eyed soul, un pezzo altamente godibile e suonato alla grande, che non ha nulla da invidiare al bravissimo Anderson East: certo che se tutto il disco fosse stato su questi livelli avrei comunque applaudito al riuscito cambio stilistico del nostro, che però ha voluto strafare perdendo un po’ il filo conduttore.

Con Oh Sarah torniamo in territori country-pop gradevoli ma un po’ demodé, sembra Waylon, ma quello pre-Outlaw degli anni sessanta; chiude il CD (38 minuti) l’energica Call To Arms, gran ritmo, ancora a metà tra rock, southern e soul e con basso e batteria che sembrano quasi andare fuori giri (ma c’è un breve ma irresistibile assolo di Jefferson Crow al pianoforte).

Non so se A Sailor’s Guide To Earth segni l’inizio di una nuova fase della carriera di Sturgill Simpson, certo è che se voleva spiazzare gli ascoltatori c’è riuscito alla perfezione.

Marco Verdi

Novità Di Settembre Parte IIa. Kings Of Leon, Clannad, Mazzy Star, Dream Theater, Nirvana, Thin Lizzy

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Riprendiamo la rubrica delle novità discografiche, accantonata per fare posto a molte recensioni e post su altre anticipazioni a più lunga scadenza (a parte, oggi, giornata ricca di news, trovate anche quella sul nuovo Rolling Stones Sweet Summer Sun Hyde Park Live e, nei prossimi giorni troverete anche quella sul cofanetto di Clapton, non la riedizione potenziata di Unplugged, ma l’altro, più interessante, Give me strength, in uscita a fine novembre). Oggi va in rete la prima parte, con uscite del 24 settembre, domani segue la seconda con anche recuperi di titoli usciti in questo scorcio di settembre, che non hanno già avuto o avranno uno spazio specifico a loro dedicato e forse anche una terza, se non ci sta tutto, vediamo. Per il momento iniziamo con questi.

Tornano con il loro sesto album di studio i Kings Of Leon, etichetta Rca/Sony, titolo Mechanical Bull, come da copertine, solite edizioni standard e deluxe (con “ben” due brani in più), solito anche il produttore, Angelo Petraglia e la località dove è stato registrato il disco, ovvero il loro studio in quel di Nashville, Tennessee. Spero che questa volta cambi (almeno per chi scrive) questa sorta di involuzione del loro sound, che trasformato la band della famiglia Followill da una ruspante band di southern, rock e roots music in una sorta di versione americana degli U2 ultimo periodo. Mai malvagi ma neanche entusiasmanti, in grado di vendere dischi a paccate in giro per il mondo, quindi dubito che ci saranno grandi mutamenti rispetto al penultimo Come Around Sundown (fenomeni-o-un-altra-occasione-mancata-kings-of-leon-come-ar.html), anche se il bassista Jared ha parlato di un mix tra Youth & Young Manhood e Because of the Times, speriamo!

I Clannad, dopo il Live della reunion una-grande-chi.html e grande tour susseguente, ci hanno preso gusto e sempre per la loro etichetta Arc Music pubblicano il primo disco di materiale originale dai tempi di Landmarks del 1997, con tutti i vari fratelli e cugini Brennan di nuovo in pista, Maire (o Moya come si fa chiamare ora) in primis e tutta la formazione originale al seguito. Solito mix di materiale cantato in inglese e gaelico per uno gruppi storici del folk-rock irlandese. Forse non ho detto che si chiama Nàdùr!

 

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Dopo mesi, anni, decenni di annunci e rinvii esce il nuovo album dei Mazzy Star Seasons Of Your Day, il primo dal lontano 1996. Hope Sandoval e David Roback sono sempre le menti di questo progetto (ma ci sono anche gli altri della formazione originale, che pazienza!), registrato tra la California e la Norvegia: se ne parla molto bene, vedremo se terrà fede alle promesse. Tra gli ospiti Colm O Ciosoig (My Bloody Valentine) e lo scomparso Bert Jansch in un duetto chitarristico con Roback in Spoon (e questo vi lascia capire da quanto tempo è in cantiere il progetto)! Etichetta Rhymes An Hour negli Usa e Republic of Music in Europa, quindi anche loro ora sono autoprodotti e autodistribuiti.

Anche i Dream Theater escono con un nuovo album omonimo Dream Theater, non manca l’edizione CD+DVD che però contiene solo la versione 5:1 del disco. Etichetta Roadrunner, nove nuovi brani tra cui non manca una lunga suite, oltre 22 minuti, Illumination Theory, divisa in cinque parti. I fans e gli amanti del buon hard rock progressivo saranno contenti.

Tra le ristampe annunciate da tempo c’era anche quella di In Utero dei Nirvana, per il 20° anniversario dalla pubblicazione del loro terzo ed ultimo album di studio. Etichetta Geffen/Universal, ne escono varie versioni, singola, doppia Deluxe, tre LP, 3 CD + DVD, la più completa, con il seguente contenuto:

Disc 1
1-12. In Utero (Remastered)
13. Gallons of Rubbing Alcohol Flow Through The Strip (International bonus track)
14. Marigold (b-side)
15. Moist Vagina. (b-side)
16. Sappy (b-side)
17. I Hate Myself And Want To Die (b-side)
18. Pennyroyal tea (Single mix)
19. Heart-Shaped box (Albini mix)
20. All Apologies (Albini mix)

Disc 2
1-12 In Utero (New 2013 Mix)
13. Scentless Apprentice (Rio Demo)
14. Frances Farmer Will Have Her Revenge On Seattle (Word Of Mouth Session)
15. Dumb (Word Of Mouth Session)
16. Very Ape (Rio Demo)
17. Pennyroyal Tea (Word Of Mouth Session)
18. Radio Friendly Unit Shifter (Word Of Mouth Session)
19. Tourette’s (Word Of Mouth Session)
20. Marigold (Pocketwatch – Dave Grohl solo)
21. All Apologies
22. Forgotten tune
23. Jam

Word of Mouth Sessions by Jack Endino with no vocals

Disc 3: Live and Loud complete show
Disc 4: DVD Live and Loud complete show

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Disc three and DVD – Live & Loud: Live at Pier 48, Seattle, WA – 12/13/93

 

  1. “Radio Friendly Unit Shifter”
  2. “Drain You”
  3. “Breed”
  4. “Serve the Servants”
  5. “Rape Me”
  6. “Sliver”
  7. “Pennyroyal Tea”
  8. “Scentless Apprentice” (Cobain, Grohl, Novoselic)
  9. “All Apologies”
  10. “Heart-Shaped Box”
  11. “Blew”
  12. “The Man Who Sold the World” (David Bowie)
  13. “School”
  14. “Come as You Are”
  15. “Lithium”
  16. “About a Girl”
  17. “Endless, Nameless” (Cobain, Grohl, Novoselic)

 

DVD bonus tracks

 

  1. “Very Ape” (Live & Loud rehearsal)
  2. “Radio Friendly Unit Shifter” (Live & Loud rehearsal)
  3. “Rape Me” (Live & Loud rehearsal)
  4. “Pennyroyal Tea” (Live & Loud rehearsal)
  5. “Heart-Shaped Box” (Original Music Video and Director’s Cut)
  6. “Rape Me” (Live on Nulle Part Ailleurs – Paris, France)
  7. “Pennyroyal Tea” (Live on Nulle Part Ailleurs – Paris, France)
  8. “Drain You” (Live on Nulle Part Ailleurs – Paris, France)
  9. “Serve the Servants” (Live on Tunnel – Rome, Italy)
  10. “Radio Friendly Unit Shifter” (Live in Munich, Germany)
  11. My Best Friend’s Girl” (Ric Ocasek) (Live in Munich, Germany)
  12. “Drain You” (Live in Munich, Germany)

e le tracce del terzo disco e del DVD, con extra

Live And Loud esce anche a parte come DVD, vedete voi, comunque il cofanetto non costa poco, ci si avvicina ai 100 euro.

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E parlando di ristampe finiamo oggi con due ennesime ripubblicazioni della discografia in ordine cronologico dei Thin Lizzy.  Questo mese, sempre il 24 settembre, escono, Renegade, in versione singola e il doppio Deluxe di Thunder And Lightning, gli ultimi due della serie delle ristampe degli album di studio della band di Phil Lynott. Distribuzione Universal come di consueto, questi i contenuti delle ristampe potenziate:

Thin Lizzy Renegade

1. Angel Of Death
2. Renegade
3. The Pressure Will Blow
4. Leave This Town
5. Hollywood (Down On Your Luck)
6. No One Told Him
7. Fats
8. Mexican Blood
9. It’s Getting Dangerous
10. Trouble Boys
11. Memory Pain
12. Hollywood (extended version) 12″ mix
13. Renegade (edited) 7A
14. Hollywood (7″ A Promo) edited

Thin Lizzy Thunder and Lighting


Disc: 1
1. Thunder and Lightning
2. This Is The One
3. The Sun Goes Down
4. The Holy War
5. Cold Sweat
6. Someday She Is Going To Hit Back
7. Baby Please Don’t Go
8. Bad Habits
9. Heart Attack
Disc: 2
1. Angel of Death – Live B Side
2. Don’t Believe A Word – Live B Side
3. Emerald – Live in Hammersmith ’81
4. Killer On The Loose – Live Hammersmith ’81
5. The Boys Are Back In Town – Live in Hammersmith ’81
6. Hollywood – Live in Hammersmith ’81
7. The Sun Goes Down – Demo
8. Bad Habits – Demo
9. This Is The One – Demo
10. Thunder and Lightning – Demo
11. Cold Sweat – Demo
12. Baby Please Don’t Go – Demo
13. Heart Attack – Demo
14. The Holy War – Demo
15. Someday She’s Gonna Hit Back – Demo

Per oggi è tutto, alla prossima.

Bruno Conti

Anche Lui Riceve Il Trattamento “Completo”! Paul Simon – The Complete Albums Collection

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Paul Simon – The Complete Albums Collection – 15 CD Sony Legacy -15/10/2013

Mancava all’appello il cofanetto con l’opera omnia di Paul Simon come solista e ora ci pensa la Sony a colmare questa lacuna. Tra l’altro la discografia di Simon è sempre stata alquanto ballerina, i suoi dischi infatti sono usciti per la vecchia Columbia/CBS, per la Warner/Rhino (che nel 2004 aveva già pubblicato un The Studio Recordings 1972-2000 in 9 CD senza i Live, il primo Paul Simon Songbook e i due nuovi che ovviamente non erano ancora usciti), per la Universal e periodicamente hanno cambiato distribuzione. Ora sembra che la Legacy si sia aggiudicata i diritti per tutti gli albums che vengono ripubblicati nelle versioni rimasterizzate e con bonus, con l’eccezione degli ultimi due (perché? Mah…), Surprise e So Beautiful Or So What. C’è di bello che escono in questa serie di Box Sets della Sony/BMG che sono particolarmente a buon mercato e quindi iniziate a farci un pensierino.

Questa è la lista completa dei brani, disco per disco, inediti e rarità aggiunte compresi:

The Paul Simon Song Book (1965)

  • 1. I Am A Rock
  • 2. Leaves That Are Green
  • 3. A Church Is Burning
  • 4. April Come She Will
  • 5. The Sound Of Silence
  • 6. A Most Peculiar Man
  • 7. He Was My Brother
  • 8. Kathy’s Song
  • 9. The Side Of A Hill
  • 10. A Simple Desultory Philippic (Or How I Was Robert McNamara’d Into Submission)
  • 11. Flowers Never Bend With The Rainfall
  • 12. Patterns
  • 13. I Am A Rock (alternate version) *
  • 14. A Church Is Burning (alternate version) *

Paul Simon (1972)

  • 1. Mother And Child Reunion
  • 2. Duncan
  • 3. Everything Put Together Falls Apart
  • 4. Run That Body Down
  • 5. Armistice Day
  • 6. Me And Julio Down By The Schoolyard
  • 7. Peace Like A River
  • 8. Papa Hobo
  • 9. Hobo’s Blues
  • 10. Paranoia Blues
  • 11. Congratulations
  • 12. Me And Julio Down By The Schoolyard (Demo – San Francisco 2/71) *
  • 13. Duncan (Demo – San Francisco 2/71) *
  • 14. Paranoia Blues (Unreleased Version) *

 There Goes Rhymin’ Simon (1973)

  •  1. Kodachrome
  • 2. Tenderness
  • 3. Take Me To The Mardi Gras
  • 4. Something So Right
  • 5. One Man’s Ceiling Is Another Man’s Floor
  • 6. American Tune
  • 7. Was A Sunny Day
  • 8. Learn How To Fall
  • 9. St. Judy’s Comet
  • 10. Loves Me Like a Rock
  • 11. Let Me Live In Your City (Work In Progress) *
  • 12. Take Me To The Mardi Gras (Acoustic Demo) *
  • 13. American Tune (Unfinished Demo) *
  • 14. Loves Me Like A Rock (Acoustic Demo) *

Paul Simon in Concert: Live Rhymin’ (1974)

  • 1. Me And Julio Down By The Schoolyard
  • 2. Homeward Bound
  • 3. American Tune
  • 4. El Condor Pasa (If I Could)
  • 5. Duncan
  • 6. The Boxer
  • 7. Mother And Child Reunion
  • 8. The Sound Of Silence
  • 9. Jesus Is The Answer
  • 10. Bridge Over Troubled Water
  • 11. Loves Me Like A Rock
  • 12. America
  • 13. Kodachrome (Alternate Version) *
  • 14. Something So Right (Alternate Version) *

Still Crazy After All These Years (1975)

  • 1. Still Crazy After All These Years
  • 2. My Little Town
  • 3. I’d Do It For Your Love
  • 4. 50 Ways To Leave Your Lover
  • 5. Night Game
  • 6. Gone At Last
  • 7. Some Folks’ Lives Roll Easy
  • 8. Have A Good Time
  • 9. You’re Kind
  • 10. Silent Eyes
  • 11. Slip Slidin’ Away (Demo) *
  • 12. Gone At Last (Original Demo w/The Jessy Dixon Singers) *

 One-Trick Pony (1980)

  • 1. Late In The Evening
  • 2. That’s Why God Made The Movies
  • 3. One-Trick Pony
  • 4. How The Heart Approaches What It Yearns
  • 5. Oh, Marion
  • 6. Ace In The Hole
  • 7. Nobody
  • 8. Jonah
  • 9. God Bless The Absentee
  • 10. Long, Long Day
  • 11. Soft Parachutes (Unreleased Soundtrack Recording) *
  • 12. All Because Of You (Outtake) *
  • 13. Spiral Highway (Unreleased Soundtrack Recording) *
  • 14. Stranded In A Limousine *

 Hearts and Bones (1983)

  • 1. Allergies
  • 2. Hearts And Bones
  • 3. When Numbers Get Serious
  • 4. Think Too Much (b)
  • 5. Song About The Moon
  • 6. Think Too Much (a)
  • 7. Train In The Distance
  • 8. Rene And George Magritte with Their Dog After The War
  • 9. Cars Are Cars
  • 10. The Late Great Johnny Ace
  • 11. Shelter Of Your Arms (Unreleased Work-In-Progress) (Bonus Track) *
  • 12. Train In The Distance (Original Acoustic Demo) (Bonus Track) *
  • 13. Rene And George Magritte with Their Dog After The War (Original Acoustic Demo) (Bonus Track) *
  • 14. The Late Great Johnny Ace (Original Acoustic Demo) (Bonus Track) *

Graceland (1986)

  • 1. The Boy In The Bubble
  • 2. Graceland
  • 3. I Know What I Know
  • 4. Gumboots
  • 5. Diamonds On The Soles Of Her Shoes
  • 6. You Can Call Me Al
  • 7. Under African Skies
  • 8. Homeless
  • 9. Crazy Love, Vol. II
  • 10. That Was Your Mother
  • 11. All Around The World Or The Myth Of Fingerprints
  • 12. Homeless (Demo) (Bonus Track) *
  • 13. Diamonds On The Soles Of Her Shoes (Unreleased Version) (Bonus Track) *
  • 14. All Around The World Or The Myth Of Fingerprints (Early Version) (Bonus Track) *
  • 15. You Can Call Me Al (Demo) *
  • 16. Crazy Love (Demo) *
  • 17. The Story of “Graceland” (As told by Paul Simon, Recorded January 2012) *

The Rhythm of the Saints (1990)

  • 1. The Obvious Child
  • 2. Can’t Run But
  • 3. The Coast
  • 4. Proof
  • 5. Further To Fly
  • 6. She Moves On
  • 7. Born At The Right Time
  • 8. The Cool, Cool River
  • 9. Spirit Voices
  • 10. The Rhythm Of The Saints
  • 11. Born At The Right Time (Original Acoustic Demo) (Bonus Track) *
  • 12. Thelma (Bonus Track) *
  • 13. The Coast (Work-In-Progress) (Bonus Track) *
  • 14. Spirit Voices (Work-In-Progress) (Bonus Track) *

Paul Simon’s Concert in the Park (1991)

Disc 1

  • 1. The Obvious Child
  • 2. The Boy in the Bubble
  • 3. She Moves On
  • 4. Kodachrome
  • 5. Born at the Right Time
  • 6. Train in the Distance
  • 7. Me and Julio Down by the Schoolyard
  • 8. I Know What I Know
  • 9. The Cool, Cool River
  • 10. Bridge Over Troubled Water
  • 11. Proof

Disc 2

  • 1. The Coast
  • 2. Graceland
  • 3. You Can Call Me Al
  • 4. Still Crazy After All These Years
  • 5. Loves Me Like a Rock
  • 6. Diamonds on the Soles of Her Shoes
  • 7. Hearts and Bones
  • 8. Late in the Evening
  • 9. America
  • 10. The Boxer
  • 11. Cecilia
  • 12. The Sound of Silence

 Songs From the Capeman (1997)

  • 1. Adios Hermanos
  • 2. Born in Puerto Rico
  • 3. Satin Summer Nights
  • 4. Bernadette
  • 5. The Vampires
  • 6. Quality
  • 7. Can I Forgive Him
  • 8. Sunday Afternoon
  • 9. Killer Wants to Go to College
  • 10. Time Is an Ocean
  • 11. Virgil
  • 12. Killer Wants to Go to College II
  • 13. Trailways Bus
  • 14. Shoplifting Clothes *
  • 15. Born in Puerto Rico (Demo with José Feliciano) *
  • 16. Can I Forgive Him (Original Demo Recorded March 1993) *

You’re The One (2000)

  • 1. That’s Where I Belong
  • 2. Darling Lorraine
  • 3. Old
  • 4. You’re the One
  • 5. The Teacher
  • 6. Look at That
  • 7. Señorita with a Necklace of Tears
  • 8. Love
  • 9. Pigs, Sheep and Wolves
  • 10. Hurricane Eye
  • 11. Quiet
  • 12. That’s Where I Belong (Live) *
  • 13. Old (Live) *
  • 14. Hurricane Eye (Live) *

Surprise (2006)

  • 1. How Can You Live in the Northeast?
  • 2. Everything About It Is a Love Song
  • 3. Outrageous
  • 4. Sure Don’t Feel like Love
  • 5. Wartime Prayers
  • 6. Beautiful
  • 7. I Don’t Believe
  • 8. Another Galaxy
  • 9. Once Upon a Time There Was an Ocean
  • 10. That’s Me
  • 11. Father and Daughter

So Beautiful or So What (2011)

  • 1. Getting Ready for Christmas Day
  • 2. The Afterlife
  • 3. Dazzling Blue
  • 4. Rewrite
  • 5. Love and Hard Times
  • 6. Love Is Eternal Sacred Light
  • 7. Amulet
  • 8. Questions for the Angels
  • 9. Love and Blessings
  • 10. So Beautiful or So What

* Expanded CD reissues contain 37 bonus tracks (previously released)

Sono 14 album, ma Concert In The Park è doppio, quindi il totale dei CD è 15.

Una inezia in confronto ai 24 (tra CD, DVD e Blu-Ray) che costituiranno il contenuto del cofanetto dei King Crimson The Road To Red. Dedicato ad un solo album, credevo che i 14 relativi a Larks’ Tongues In Aspic fossero un record, ma qui si supera ogni immaginazione, nemmeno i Grateful Dead nei loro “sogni più selvaggi” (che ne hanno fatti anche di più voluminosi, ma non su un disco solo). Ma ne parliamo nei prossimi giorni. Ogni giorno si aggiunge qualche cofanetto sfizioso per un autunno spendaccioso, serviva per la rima: per esempio Nirvana, Tears For Fears, Zombies, Orb, il Box sul Glam Rock, tanto per citarne alcuni!

Bruno Conti

P.S. Sembra che anche il più volte annunciato Bob Dylan The Complete Albums Collection, 41 CD, possa essere in pista per l’autunno!

Novità Di Settembre Parte IV. Nirvana, Sting, Chickenfoot, Elvis Presley, Daryl Hall, Bangles, Steve Hackett, Johnny Winter, Eccetera

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Ultima serie di novità relativa al mese di settembre, queste in uscita il 27 settembre, cioè oggi. Cominciamo con i morti: so di essere irreverente, ma il mercato discografico si occupa con frequenza di ristampe di gruppi o artisti che non esistono più. Prima di tutto la ristampa di Nevermind dei Nirvana che esce in molte versioni, ve ne segnalo un paio. Il solito Mega boxone da 5 dischetti, che contiene l’album originale rimasterizzato, due CD con rarità e demo, e il CD e il DVD di Live At the Paramount Theatre che esce anche a parte come BluRay. C’è la versione doppia Deluxe che comprende i 12 brani del disco orginale più i 28 brani inediti, rari e live, praticamente mancano solo i cosiddetti “Devonshire Mixes”, 11 brano che si trovano nel 3° CD. Il quadruplo vinile ha l’album originale e 27 inediti.

Per la serie Legacy della Sony/Bmg esce questo doppio CD che raccoglie i primi due album di Elvis Presley al completo, più una serie di rarità, per un totale di 35 brani. Non credo ci siano inediti, o comunque versioni inedite, ma la confezione è la solita Deluxe e ha un prezzo speciale, la stessa serie dove quest’anno era uscito anche Elvis Is Back! Oltre al doppio esce anche il quintuplo Young Man With The Big Beat che vedete nel video qui sotto e costa una novantina di euro.

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Per la serie gruppi “defunti”, inattivi o che si riformano, questa settimana abbiamo: The Smiths Complete, ovvero, per chi non ha quei 300 euro per la serie Super Deluxe che vi ho già illustrato su questo Blog, la Rhino pubblica anche un cofanetto per “poveri Cristi” da 8 CD con gli album originali rimasterizzati e contenuti in bustine sottili che riproducono la grafica dei vecchi album ad un prezzo che dovrebbe essere tra i 35 e i 40 euro. Esce anche la versione in vinile.

Quel triplo CD dei Little Feat, 40 Feat The Hot Tomato Anthology, pubblicato dalla Proper, contiene il meglio di tutti i vari album, prevalentemente dal vivo, pubblicati dalla loro etichetta Hot Tomato, come “Bootleg ufficiali” nel corso degli anni. Sono 40 brani per 40 anni e per chi ha tutti i dischi pubblicati nelle serie Ripe & Raw Tomatoes più Kickin’ It At The Barn e altre delizie, non ci sono inediti, per gli altri amanti dei Little Feat c’è molto materiale anche dell’epoca Lowell George a partire da alcuni brani registrati a Houston nel 1971 dal quartetto originale passando per una versione del 1973 di Sailin’ Shoes con Bonnie Raitt nonché il demo originale di Trouble di Lowell George. Il prezzo dovrebbe essere contenuto, intorno ai 20 euro o poco più.

Pensavate non ci fossero più e invece a 8 anni da Doll Revolution tornano le Bangles con questo Sweetheart Of The Sun su Waterfront Records. E volete sapere una cosa, Susanna Hoffs e le sorelle Peterson hanno fatto un bel dischetto, da quello che ho sentito, molto fresco e piacevole, a livello delle loro cose migliori.

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Cofanetto quadruplo anche per Sting, si chiama 25 Years, esce per la Universal, 3 CD con 45 brani con il meglio della sua produzione, di cui 9 “remixate” per l’occasione. E un DVD con un concerto inedito a New York del 2005, Rough, Raw & Unreleased: Live At Irving Plaza. Con un librone di lusso che fa schizzare il prezzo intorno ai 100 euro. Per non farsi mancare nulla (e, credo, anche per rompere le balle ai fans) usciranno a ottobre due versioni di Best Of 25 Years, una singola con 12 brani e una doppia con 31 che comprendono anche versioni “inedite” dal vivo di Message In A Bottle, Demolition Man e Heavy Cloud No Rain credo tratte dal DVD.

Ed ecco anche Daryl Hall con un nuovo disco Laughing Down Crying per la Verve Forecast a distanza di parecchi anni dal precedente Can’t Stop Dreaming, uscito in America ed Europa nel 2003 ma in Giappone era stato pubblicato nel 1996. Pochi giorni fa si poteva ascoltare in streaming e i primi due brani mi piacevano parecchio, poi il resto si afflosciava un poco. Ma l’ho sentito solo una volta velocemente, magari mi sbaglio, anche se non credo.

Johnny Winter, forse a causa anche delle sue condizioni di salute non perfette, in questo nuovo Roots si è fatto aiutare da parecchi ospiti che rendono questo album uno dei suoi migliori in studio da parecchi anni a questa parte. Esce su etichetta Megaforce e a duettare con Winter troviamo: Sonny Landreth, Jimmy Vivino, Warren Haynes, John Popper, Vince Gill, Susan Tedeschi, Edgar e Derek Trucks tra gli altri e da quello che ho sentito il disco è bello e pimpante e il protagonista è proprio un Johnny Winter in grande spolvero vocale e con la slide che viaggia alla grande. Una bella sorpresa!

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Visto che ormai le edizioni “particolari” dei dischi sono all’ordine del giorno, il nuovo disco del supergruppo Chickenfoot III, oltre alla versione normale e limitata con DVD esce anche in quella versione definita collector’s editiom, curata dalla rivista Classic Rock, che oltre ad avere un numero speciale della rivista di 132 pagine dedicato a Sammy Hagar, Joe Satriani e soci, nel CD contiene anche due pezzi dal vivo esclusivi a questa edizione che esce solo per il mercato inglese. Ci sono anche occhialini 3D, plettri e altre sorprese.

Sempre per le “sorprese” anche il nuovo album di studio di Steve Hackett, Beyond The Shrouded Horizon, pubblicato dalla Century Media, oltre alla versione singola con 13 brani è disponibile anche in una versione limitata doppia con ulteriori nove brani che vedete effigiata qui sopra. Secondo alcuni è il suo album migliore di sempre.

Ci sarebbero ancora alcune uscite di questo settembre ricco di pubblicazioni discografiche, magari nei prossimi giorni farò una appendice dedicata a quello che è rimasto indietro e in attesa delle prime uscite di ottobre, per oggi è tutto!

Bruno Conti