09/06/2013
Ce L'Hanno Fatta! Black Sabbath - 13 (With Bonus Tracks)
Black Sabbath – 13 Universal Cd – 2CD Deluxe Edition – LP – 2CD/DVD/LP Super Deluxe Edition
Questo disco è stato da tempo presentato come l’evento musicale del 2013, e forse un po’ di verità c’è: i Black Sabbath, una delle più importanti ed innovative band di sempre (gli inglesi direbbero influential), per molti gli inventori dell’heavy metal, si riformano nella formazione originale (o quasi).
L'album è infatti il prodotto delle lunghe sessions che hanno seguito l’annuncio che Ozzy Osbourne, Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward fecero l’11 Novembre del 2011, cioè che i Sabbath della prima ora si sarebbero rimessi insieme per un disco di inediti, il primo da Never Say Die! del 1978, con la produzione dello specialista Rick Rubin, e per una tournée mondiale.
Il seguito è noto: Ward si allontanò quasi subito, reclamando divergenze contrattuali, anche se più recentemente Osbourne ha dichiarato che il batterista non era nelle condizioni di poter offrire un valido supporto (e se lo dice uno come Ozzy, allora il povero Bill era proprio messo male), ed i tre Sabbath superstiti chiamarono il drummer dei Race Against The Machine, Brad Wilk, che così garantiva le stesse iniziali e lo stesso numero di lettere fra nome e cognome di Ward (coincidenza?), mossa che però fece storcere la bocca a parecchi fans, che sostenevano, a ragione, che questa reunion non poteva più essere strombazzata come quella del gruppo originale.
Che l’album non nascesse sotto i migliori auspici ci si misero pure le condizioni di salute di Iommi, al quale nel Gennaio 2012 venne riscontrato un tumore allo stato iniziale ai linfonodi: Iommi non si è però perso d’animo, e ha alternato le pesanti cure per il cancro alle registrazioni del disco, che sono inevitabilmente rallentate (per fortuna, l’organismo di Tony sembra aver assorbito bene le cure, ed i quattro si stanno già esibendo con regolarità dal vivo, segno che la malattia è sotto controllo). Con tutte queste disavventure (aggiungiamo che per qualche tempo Ozzy si era anche pericolosamente riavvicinato a quegli stravizi che lo hanno reso celebre, anche se pare che ora sia definitivamente sobrio), il titolo di 13 non sembra il più beneaugurante, dato il potere negativo che la superstizione assegna a questa cifra: accogliamo quindi quasi con un sospiro di sollievo l’uscita di questo album, anche se in realtà la data ufficiale è fra circa una settimana (l'11 giugno), con le abituali differenze tra mercato europeo ed americano.
Come già detto, 13 il primo disco della formazione originale dei Sabbath (beh, diciamo con Ozzy alla voce...) da 35 anni a questa parte (anche se i quattro, con Ward, avevano dato alle stampe nel 1998 il doppio Reunion, che però era un live con appena due brani nuovi in studio) ed il primo con canzoni nuove da Forbidden del 1995, al quale partecipava solo Iommi.
(NDM: in realtà nel 2009 è uscito un disco, The Devil You Know, della formazione dei Sabbath dei primi anni ottanta, cioè con Ronnie James Dio e Vinnie Appice al posto di Osbourne e Ward, ma per motivi di diritti si dovettero ribattezzare Heaven & Hell).
Ebbene, com’è questo tanto atteso 13? Beh, se pensate di trovarvi davanti al disco che cambierà il mondo dell’hard rock avete sbagliato tutto, ma di certo è un ottimo album di puro Sabbath sound, certamente migliore degli ultimi tre album con Ozzy negli anni settanta (Sabotage, Technical Ecstasy e Never Say Die!), e che quindi si propone come l’ideale seguito di Sabbath Bloody Sabbath. Chi temeva di trovarsi di fronte ad un normale disco solista di Ozzy Osbourne può stare tranquillo: 13 è pieno di riff che solo uno come Iommi può far uscire dalla chitarra, ed il basso inquietante e martellante di Butler lo si riconosce subito: qualcuno lo definirà un disco prevedibile, ma alzi la mano chi voleva qualcosa di diverso dai quattro (ehm…tre, scusa Brad, ottimo lavoro comunque dietro i tamburi).
Apre End Of The Beginning, e subito siamo in pieno festival doom, con il ritmo lento tipico della band di Birmingham, la voce particolare di Ozzy e Iommi che macina riff pesantissimi, con Butler che colpisce duro con il suo basso (l’inizio rimanda decisamente a Black Sabbath, la canzone, che apriva il loro primo disco e diede inizio a tutto): all’improvviso il ritmo aumenta e Ozzy inizia a seguire Tony come solo lui riesce a fare, cantando anche meglio del solito, poi arriva l’assolo di Iommi che stende tutti.
Un inizio convincente.
La lunga God Is Dead è anche il primo singolo, ma non aspettatevi nulla di radiofonico, anche se Rubin fa di tutto per rendere il suono pulito: Iommi ricama sullo sfondo, Osbourne canta bene (Ozzy sembra decisamente in palla), e non mancano, per la gioia delle orecchie dei fans, quei cambi di ritmo per il quali i Sabbath vanno giustamente famosi, con Tony che rilascia un assolo molto lirico.
La movimentata Loner è finora la più radio friendly, anche se il suono è Sabbath al 100%, e poi Iommi macina riff che è un piacere; Zeitgeist si apre con una risata satanica di Ozzy e con Tony che suona l’acustica, un inizio quasi etereo e psichedelico, poi entra una percussione leggera e la ballata si snoda fluida e piacevole, quasi rilassata, con un assolo di chitarra elettrica decisamente melodico. Con Age Of Reason torniamo in territori tipici, Butler e Iommi picchiano di brutto, Wilk non si tira indietro, ed Ozzy…fa Ozzy; Live Forever è una rock song dal ritmo sostenuto (ottima la prestazione di Wilk, uno che non fa certo rimpiangere Ward), con il solito Iommi che fa il bello ed il cattivo tempo, ben seguito da un Ozzy convinto come non lo sentivo da anni. Damaged Soul è heavy music come se i nostri fossero ancora negli anni settanta, con Osbourne che segue vocalmente gli sviluppi chitarristici del suo chitarrista mancino: otto minuti di puro rock, con un finale strabiliante da parte di Iommi.
La versione “normale” dell’album si chiude con la potente Dear Father, che mette il sigillo su un ottimo ritorno, da parte di quattro musicisti in forma smagliante: la versione deluxe offre tre canzoni in più (Methademic, Piece Of Mind e Pariah), che non ho ascoltato, canzoni che diventano quattro (Naiveté En Black) nella versione esclusiva in vendita solo nella catena americana Best Buy (ma scommetto che questo brano spunterà come bonus in qualche special tour edition futura).
Iniziate a tremare: i Principi dell’Oscurità sono tornati (e qui ci vorrebbe una bella risata demoniaca di Ozzy).
Marco Verdi
Post Scriptum! Black Sabbath – 13 - Bonus Tracks
Come avevo scritto parlando in anteprima del nuovo album dei Black Sabbath, 13, la Deluxe Edition esce con tre brani in più, e siccome ne sono finalmente venuto in possesso, ho ritenuto doveroso aggiungere un breve post scriptum.
Methademic è un brano di sei minuti che parte con delicati arpeggi di chitarra acustica, ma dopo una breve pausa avviene un’esplosione elettrica che fa quasi sobbalzare sulla poltrona, con Ozzy che canta comunque in maniera abbastanza pacata, mentre Iommi, Butler e Wilk scatenano l’inferno.
Piece Of Mind è più breve e diretta, ma anche con meno guizzi, anche se i quattro si difendono con il mestiere, mentre Pariah chiude il lotto delle bonus tracks con la consueta dimostrazione di potenza e tecnica, con Iommi grande protagonista (come tra l’altro nel resto del disco), un cantato incredibilmente pulito e rigoroso di Osbourne ed un ritornello immediato.
Un bel trittico di canzoni, non degli scarti ma, almeno nel primo e terzo caso, di pari valore di quelle dell’album principale (e, come al solito, vorrei proprio sapere chi comprerà la versione “monca”).
Marco Verdi
13:40 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Anticipazioni, Disco UFO, Ospiti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: musica. bruno conti. discoclub, black sabbath, heavy metal, ozzy osbourne, tony iommi, rick rubin, heaven and hell, ronnie james dio, rage against the machine, geezer butler | OKNOtizie |
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30/05/2010
Giugno 2010. Novità E Anticipazioni. Appendice 2. Herbie Hancock, Ozzy Osbourne, Crowded House, Grace Potter, Derek Trucks Band, Cyndi Lauper, Chris Isaak, Eccetera
Ulteriore elenco di nuove pubblicazioni che riempiranno i nostri cuori e le nostre menti nel contempo svuotando i portafogli. Come al solito vi risparmio, come più volte promesso, quelle liste di tba (to be announced) e tbc (to be confirmed) che sanno tanto di malattie infettive e passo alle uscite "sicure", anche se di sicuro come si sa c'è solo una cosa, potete toccarvi.
Andiamo a tre alla volta poi magari alla fine un po' di titoli in breve, il resto, visto che questo mese escono moltissimi dischi nuovi e ristampe, ad una prossima occasione.
Il 22 giugno esce The Imagine Project di Herbie Hancock, una serie di collaborazioni con Pink e Seal nell'Imagine Intro, India Arie e Jeff Beck in Imagine, Pink e John Legend in Don't Give Up, Ceu (non conosco) Tempo De Amor, Susan Tedeschi e Derek Trucks in Space Captain, i Chieftains e Lisa Hannigan in The Times, They are A-Changin', Juanes in La Tierra, K Naan e Los Lobos in Tamitant Tilay/Exodus, Dave Matthews in Tomorrow Never Knows, James Morrison (si sperava in Van) in A Change Is Gonna Come e Chaka Khan, Anoushka Shankar e Wayne Shorter in The Song Goes On. Luci e ombre, tra canzoni e partecipanti, speriamo bene.
Il noto interprete della sit-com The Osbournes, sempre il 22 giugno, pubblica il suo nuovo album, Ozzy Osbourne The Scream dove appare il nuovo chitarrista Gus G. (e chi è costui) nonché alle tastiere Adam Wakeman, che è effettivamente il figlio di Rick.
Il nuovo album della Derek Trucks Band, Roadsongs, un doppio dal vivo, esce, indovinate? Esatto, il 22 giugno, per la Sony Legacy: c'è il meglio dell'ottimo album di studio Already Free più alcune chicche come Key To The Highway e il medley Get Out Of My Life Woman/Who Knows (il vecchio Jimi).
Esce anche il nuovo disco, omonimo, per Grace Potter and The Nocturnals, un fantastico gruppo guidato da questa bionda cantante che è uno dei segreti meglio custoditi del rock americano. Grande voce, grande presenza scenica, grande musica, Rock'n'Soul'n'Blues'n'Pop. esce l'8 giugno su Hollywood Records negli States, in Italia non so, mi sa di no. Ma un bel disco dal vivo di Chris Isaak ce lo vogliamo fare mancare? (anche se tra CD e DVD di Live ne ha già fatti parecchi), certo che che no, e allora vai con Live At The Fillmore, 17 pezzi registrati nell'ottobre 2008, esce il 15 giugno. Vi chiederete cosa c'entra Cyndi Lauper in questa tripletta? Ebbene sì, dopo l'ultimo orribile e danzereccio Bring Ya To The Brink, ha fatto il disco che non ti aspetteresti: si chiama Memphis Blues e tiene fede al suo nome. Partecipano Charlie Musselwhite, Allen Toussaint, B.B.King, Jonny Lang, Kenny Brown e Ann Peebles. Capperi! Esce il 22 giugno.
Altro trio. Visto che per il disco nuovo dei Crowded House, Intriguer siamo in "leggerissimo" anticipo, visto che esce il 13 luglio ed è il primo album in studio da quattordici anni a questa parte (visto che non ne abbiamo parlato per nessuno, qui ci sarà una bella Deluxe Edition con DVD di 11 tracce), parliamo del nuovo e secondo album dell'ottimo cantautore irlandese Johnny Flynn, dopo A Larum esce con Been Listening, è già stato mollato dalla major Lost Highway/Universal esce per una etichetta indipendente il 4 giugno. Occhio che c'è una edizione limitata con un secondo CD con 6 brani extra. Nel disco principale c'è un duetto con Laura Marling intitolato The Water. Sono spesso in tour insieme e anche con i Mumford and Sons, la nouvelle vague britannica. Infine, torna Jewel (Kilcher) con il nuovo disco Sweet And Wild che conferma l'ultima svolta country, ma, attenzione, nell'edizione Deluxe, che c'è se no cosa ve lo dicevo a fare, il secondo disco ripropone l'intero album in versione acustica, quindi un ritorno alle origini, nei negozi dall'8 giugno.
Ci sarebbero un tot di altre novità ma rimandiamo ad altra occasione. Una news in breve: sempre il 4 giugno vengono ristampati due degli album migliori (e introvabili) di Neal Casal dalla Fargo Records distribuzione Self, entrambi in versione doppia, Basement Dreams del 1998 ha 10 brani in più, oltre ai 23 originali, Rain, Wind And Speed del 1996, undici in più.
Ci rivediamo alla prossima.
Bruno Conti
18:00 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Anticipazioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: musica, bruno conti, disco club, chris isaak, cyndy lauper, derek trucks, crowded house, ozzy osbourne, herbie hancock | OKNOtizie |
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