25 Anni Dopo E’ Ancora Un Capolavoro! R.E.M. – Automatic For The People 25th Anniversary

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R.E.M. – Automatic For The People – Craft/Concord/Universal 2CD Deluxe – 3CD/BluRay Super Deluxe

Se non ricordo male questo blog non si è mai occupato prima d’ora nel dettaglio delle ristampe dei R.E.M., nonostante siano già uscite le riedizioni di diversi album considerati dei classici del quartetto di Athens, principalmente Murmur, Lifes Rich Pageant, Green e, perché no, Out Of Time che oltre ad essere il loro album più famoso è comunque un gran bel dischetto. Ho però ritenuto doveroso fare un’eccezione per Automatic For The People, album del 1992 del gruppo, quasi all’unanimità ritenuto il loro capolavoro ed uno dei dischi di riferimento degli anni novanta, uno dei quei lavori da cinque stellette: siccome album meritevoli di un giudizio simile da almeno tre decadi sono merce rarissima, mi è sembrato giusto dedicare un post a questa edizione per i 25 anni, che esce in doppio CD ed in versione super deluxe con un terzo CD ed un BluRay, il tutto in un lussuoso formato LP con un bel libro allegato pieno zeppo di foto, note e con i testi dei brani (a differenza delle ultime uscite che erano in formato libro, tipo quelle dei Jethro Tull). Nel 1992 i R.E.M. erano reduci dallo strepitoso successo dell’album Out Of Time e soprattutto del singolo Losing My Religion, un brano che li strappò letteralmente dallo status di cult band e li fece conoscere in ogni lato del pianeta. Ma il gruppo formato da Michael Stipe, Peter Buck, Bill Berry e Mike Mills è sempre stato un combo formato da quattro persone normali, addirittura quasi schive, ed il successo esploso nelle loro mani li prese decisamente alla sprovvista, in quanto nessuno di loro aveva l’attitudine della superstar: basti pensare che a seguito di Out Of Time non fu intrapreso nessun tour (decisione suicida dal punto di vista del marketing, e nonostante tutto il disco vendette più di 18 milioni di copie), ma i quattro si misero subito al lavoro su quello che sarebbe appunto diventato Automatic For The People, facendolo uscire solo un anno e sette mesi dopo Out Of Time.

rem automatic for the people box

E Automatic For The People arrivò praticamente ad eguagliare i dati di vendita del suo predecessore, un exploit eccezionale da imputare esclusivamente alla bellezza del disco, in quanto anche questa volta non ci fu nessuna tournée (ci sarà invece per il successivo Monster, 1994, forse anche a causa del fatto che fino a quel momento probabilmente si trattava del loro lavoro più debole) e neppure un singolo ammazza-classifiche come Losing My Religion. Sarebbe stato facilissimo per i quattro ragazzi sfornare un disco-clone di Out Of Time, ma invece fu presa la direzione diametralmente opposta: Automatic For The People è infatti un disco dalle atmosfere cupe e malinconiche, decisamente introverso e con testi che parlano spesso della morte, ma è anche un album pieno di canzoni splendide, sintomo di un momento di ispirazione irripetibile, il tutto nobilitato dalla produzione perfetta del solito Scott Litt, uno che è giusto considerare, almeno all’epoca, il quinto R.E.M. Il disco ebbe una gestazione un po’ problematica, in quanto venne inciso in cinque città diverse (Athens, New York, Miami, Atlanta e New Orleans), e ad un certo punto a Stipe venne anche il blocco dello scrittore: tutto fu però brillantemente superato, ed oggi posso affermare senza tema di smentita che Automatic For The People è ancora bello, fresco ed intenso come quando uscì 25 anni fa. Ci sono al suo interno almeno tre grandissime canzoni, a partire dallo straordinario primo singolo Drive, un pezzo che è tutto tranne che commerciale: una splendida ballata acustica ricca di pathos, con un bellissimo crescendo e, nei pressi del bridge, un lancinante intervento di chitarra elettrica doppiato dagli archi arrangiati dall’ex Led Zeppelin John Paul Jones.

Allo stesso livello sono anche la lenta Everybody Hurts, con un grande Stipe ed una melodia da pelle d’oca, e la deliziosa Man On The Moon, dedicata allo showman Andy Kaufman e che in seguito darà il titolo al biopic sul controverso attore americano, diventando uno dei brani più famosi del quartetto. Quasi allo stesso livello abbiamo The Sidewinder Sleeps Tonite, scintillante folk-rock che prende spunto inizialmente dal classico dei Tokens The Lion Sleeps Tonight per poi svilupparsi in maniera differente, e Nightswimming, pianistica, poetica e toccante. Altri brani che mi piacciono molto sono altre due ballate, la suggestiva Try Not To Breathe, di chiara ispirazione folk, e la malinconica ed intensa Find The River, che non so perché ma mi ha sempre fatto venire in mente il miglior John Denver; bella anche la mossa Monty Got A Raw Deal, con il bouzouki protagonista ed un’atmosfera da est europeo, ma dallo squisito ed immediato refrain. Sweetness Follows, Ignoreland e Star Me Kitten sono le uniche tre canzoni “normali”: forse l’unico che si può definire un riempitivo è il breve New Orleans Instrumental No. 1, un po’ fine a sé stesso.

Il secondo dischetto, presente sia nella versione doppia che in quella tripla, è una piccola chicca, in quanto riporta l’unico concerto che il gruppo tenne a supporto dell’album, una performance registrata nel Novembre del 1992 al 40 Watt Club di Athens (quindi a casa loro): ho detto “piccola” chicca perché ben dodici dei tredici pezzi totali erano già usciti come bonus su quattro CD singoli tratti da Monster, ma ovviamente risentire tutto il concerto intero (tra l’altro completamente rimasterizzato) è ben diverso, anche perché possedere tutti i CD singoli è roba da collezionisti accaniti. Lo show, patrocinato da Greenpeace, è intimo ma decisamente riuscito ed accattivante, con i nostri che smentiscono il luogo comune che li considera principalmente una studio band. Aiutati da John Keane al basso e steel guitar, Stipe e soci iniziano con le uniche quattro canzoni prese dal nuovo album, messe una di fila all’altra e tra le più belle: Drive, in una versione potente, elettrica e roccata, completamente diversa da quella del disco (e forse meno efficace), Monty Got A Raw Deal, Everybody Hurts e Man On The Moon. Si prosegue poi con una panoramica della carriera dei quattro, a partire da una applauditissima Losing My Religion, seguita dalla suggestiva ed emozionante Country Feedback (con una splendida steel), dalla tignosa e chitarristica Begin The Begin e dalla byrdsiana Fall On Me, un tripudio di coretti e jingle-jangle sound.

Dopo l’incalzante Me In Honey e la vigorosa Finest Worksong, nella quale viene fuori tutta l’urgenza rocknrollistica del gruppo, il concerto termina con una scintillante cover di Love Is All Around dei Troggs (cantata da Mills), unico vero inedito del CD, ed un medley travolgente tra Funtime degli Stooges e la loro Radio Free Europe. Il terzo dischetto, esclusivo per il box, propone invece venti demo tratti dalle sessions dell’album, a quanto pare mai circolati neppure nel circuito dei bootlegs: alcuni pezzi sono versioni differenti di brani del disco (Drive è già splendida anche in questa veste non rifinita), dei quali qualcuno con titoli diversi (Wake Her Up è The Sidewinder Sleeps Tonite, e naturalmente Bouzouki Song è Monty Got A Raw Deal), altri veri e propri works in progress con titoli improbabili (C To D Slide 13, che è una Man On The Moon embrionale alla quale mancano ancora le parole, 10k Minimal, Eastern 93111, Pakiderm, 6-8 Passion & Voc), mentre molti sono strumentali o semplicemente idee abbozzate. C’è anche qualche brano inedito, eliminato in quanto troppo simile allo stile di Out Of Time, come la solare Mike’s Pop Song, cantata dal Mills, o il folk-rock strumentale di Peter’s New Song, oltre ad una prima versione di Photograph, che nella sua veste definitiva (e con Natalie Merchant alla seconda voce *NDB E quando erano insieme facevano delle cose splendide https://www.youtube.com/watch?v=mBidZgnWw-w ) è offerta come bonus audio nel BluRay (che contiene il disco originale in due diverse risoluzioni e tutti i videoclips tratti dall’album).

Un terzo CD forse non strettamente indispensabile, ma interessante se volete conoscere la genesi di un grande disco. In seguito i R.E.M. non raggiungeranno più questi livelli di eccellenza (ci si avvicineranno con l’ottimo New Adventures In Hi-Fi, ma a me piace molto anche Reveal), ed è anche per questo che Automatic For The People è uno di quei casi nei quali la ristampa deluxe è pienamente giustificata, anzi direi doverosa.

Marco Verdi

Sono “Tornati”: Una Energica E Gioiosa Festa In Musica. Hooters – Give The Music Back Live

hooters give the music back live

Hooters – Give The Music Back Live – 2 CD Hooters Music

Non so esattamente su quanti estimatori possano contare gli Hooters nel nostro paese, pochini suppongo: negli States la band di Filadelfia è invece un quintetto piuttosto noto, e hanno nei due “leaders” Eric Bazilian e Rob Hyman due musicisti di valore non comune che hanno contribuito al successo della bizzarra Cindy Lauper, scrivendo la famosissima Time After Time (che ha avuto l’onore di moltissime versioni, tra cui quella nobile del grande Miles Davis), e dell’album di esordio di Joan Osborne Relish con la nota One Of Us (nominata nel ’96 nelle varie categorie per diversi Grammy Awards), avviando nel tempo anche collaborazioni con artisti del calibro di Taj Mahal, Mick Jagger, Sophie B.Hawkins, Willie Nelson, Carole King, Dar Williams, Billie Myers, Jon Bon Jovi, Scorpions, Meatloaf (e vi assicuro che l’elenco non è completo). Gli Hooters hanno esordito con un lavoro autogestito dal titolo Amore (ebbene sì) nel lontano ’83 (che ha venduto quasi centomila copie solo nell’area di Filadelfia), successo che li ha portati a firmare per una “major” come la Columbia incidendo poi Nervous Night (85)e One Way Home (87), due dischi molto popolari in cui mandolini e strumenti a corda si mischiavano alla perfezione alle belle armonie vocali della band, ed a una solida sezione ritmica, e il cui seguito Zig Zag (89,) un lavoro più raffinato (conteneva la cover della famosa folk song 500 Miles), non ha reso altrettanto bene come vendite e questo purtroppo ha incrinato il rapporto con la casa discografica; passati poi alla MCA hanno pubblicato prima Out Of Body (93), quindi un eccellente album dal vivo Hooters Live (93), che è stato purtroppo il loro canto del cigno. Dopo una lunga pausa di riflessione (e dopo saltuarie brevi “reunion”), tornano un po’ a sorpresa con l’ottimo Time Stand Still (07), a cui fanno seguire un altro disco dal vivo Both Sides Live (08), e un EP Five By Five (10), prima di far perdere di nuovo le tracce, sino a questo eccellente Give The Music Back Live, dove dimostrano che dopo 35 anni la loro musica (un cocktail intrigante di pop, irish folk, e rock), è ancora viva.

Il concerto è stato registrato in quattro diverse serate, nel novembre 2015 e novembre 2016, sul palco casalingo del Keswick Theater di Filadelfia, e vede salire sul palco stesso Eric Bazilian alla voce, chitarre, mandolino, flauto, armonica e sax(di recente in azione con Joe Bonamassa), Rob Hyman voce, tastiere e fisarmonica, John Lilley chitarre e mandolino, Frank Smith Jr. voce e basso, Tommy Williams voce, chitarre e mandolino, e David Uosikkinen alla batteria e percussioni, per una “performance” di oltre due ore, con una maggiore apertura verso la tradizione roots, con l’uso di strumenti come mandolino, fisarmonica, armonica e flauto dolce. Il primo set inizia con una I’m Alive (brano dell’ultimo periodo) fresca e coinvolgente, solida e chitarristica, con un fascino antico irlandese, per poi pescare a piene mani da Nervous Night con una Hangin’ On A Heartbeat dal passo “reggae”, l’inno generazionale di una energica Day By Day,  per poi attraversare di nuovo ritmi “caraibici” con una solare All You Zombies. Nella “folk-oriented” Morning Buzz (la trovate su Time Stand Still) si respira un’aria quasi celtica, mentre la seguente Private Emotion è una ballata suonata con la cornice di una chitarra acustica arpeggiata, per poi rispolverare, sempre dal primo periodo, una ballabile South Ferry Road, e rileggere in modo “folkie” The Boys Of Summer (la famosa canzone di Don Henley), che i non più “ragazzi” ripropongono in modo brillante ed essenziale. Da One Way Home viene pescata Graveyard Waltz, una ballata intensa e triste giocata sul pianoforte, per poi entusiasmare il pubblico con il famosissimo tradizionale 500 Miles, la folk ballad della cantante degli Appalachi Hedy West (portata al successo negli anni ’60 dal trio Peter, Paul & Mary e da Bobby Bare), che gli Hooters hanno reinventato in una chiave “reggae-folk”; sorprende una intrigante “cover” di Lucy In The Sky With Diamonds di “beatlesiana” memoria, e chiude la prima parte del concerto  un altro buon pezzo molto “British” come Where Do The Children Go, con un gran finale con il mandolino di Bazilian.

Dopo una giustificata pausa, la seconda parte del concerto si apre con la splendida Karla With A K. (recuperatela assolutamente, assieme a tutto l’album, la trovate su One Way Home), seguita da un trascinante brano Jigs And Reels in puro stile irish-folk elettrificato, in cui il pubblico muove il piedino e plaude con vigore alla melodia tradizionale, ma prima possiamo ascoltare ancora una spettacolare versione di 25 Hours A Day (questa la trovate su Out Of Body), che nel suo sviluppo più che vigoroso, sintetizza perfettamente la musica degli Hooters, dove il rock sanguigno del gruppo incontra le danze folcloristiche di matrice irlandese; non mancano due altri cavalli di battaglia come le famosissime Satellite, ancora riletta in chiave “folk”, e una Johnny B. in versione molto estesa, che conserva sempre il sapore dell’Irlanda e la bellezza delle ballate evocative,che quella terra da sempre offre (le trovate entrambe su One Way Home), con il pubblico entusiasta che canta il ritornello finale. Con una sostenuta And We Danced viene riproposto il primo successo del gruppo, per poi estrarre da un disco interlocutorio come Zig Zag una dolcissima ballata Give The Music Back, che dà il titolo a questo album:  gli “encore” si aprono con un medley di sette minuti dove fa la sua “porca” figura una torrida versione di It’s The End Of The World As We Know It dei R.E.M., ma anche la splendida What’s So Funny ‘Bout Peace, Love & Understanding, scritta da Nick Lowe e resa celebre da Elvis Costello. Per concludere un concerto magnifico arriva una ariosa Beat Up Guitar, dal “riff” accattivante e trascinante. Sipario e applausi.

Gli Hooters non sono una band qualunque, hanno cultura e preparazione, e anche se, come detto, non sono molto popolari nelle nostre lande, fanno comunque  una musica folk-rock sempre di buon livello qualitativo, che rimanda  alle sonorità di gruppi come i The Men They Could’t Hang, certe cose dei Pogues, degli Hothouse Flowers, e persino (per chi scrive) dei Waterboys di Fisherman’s Blues, e devo ammettere che per quanto mi piacessero in passato non pensavo che sarebbero stati capaci di arrivare al livello di questo album dal vivo, e quindi come dimostra Give The Music Back Live, anche se erano scomparsi in silenzio e riappaiono senza clamori, hanno ancora, almeno per il sottoscritto, parecchio da dire nell’ambito del panorama musicale roots-rock americano. Quindi anche se, come al solito, il disco non è di facile reperibilità (è uscito nel mese di giugno), vale la pena di cercarlo.

Tino Montanari

Cofanetti Per L’Autunno 4. R.E.M. – Automatic For The People Super Deluxe Edition 10 Novembre 2017

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R.E.M. – Automatic For The People – 3CD/Blu-Ray – 2 CD – 1 LP – Craft/Concord/Universal 10-11-2017

Il 10 novembre è prevista l’uscita, nella serie delle ristampe Deluxe del catalogo dei R.E.M., di questa versione molto curata (e costosa) di Automatic For The People, forse il loro album più bello, almeno per il sottoscritto, ma credo non solo per me. Quindi dopo Out Of Time, che rimane il loro disco più celebre, e comunque uno dei migliori, tocca anche all’album del 1992 ricevere questo trattamento di lusso, in occasione del 25° Anniversario dall’uscita. Sul sito della band, oltre alle versioni sopra riportate, ce ne sono diverse altre prenotabili solo lì, di solito con una T-Shirt aggiunta, una piccola borsa e un paio di altri gadgets, comunque al doppio del prezzo della edizione quadrupla normale, che in ogni caso dovrebbe costare oltre i 90 euro.

Ecco i contenuti completi del cofanetto che sicuramente ha un prezzo molto alto anche in virtù del libro rilegato da 60 pagine. La versione in 2 CD conterrà i primi due dischetti della versione quadrupla. In pratica i 20 demos inediti sono solo sul, mentre il concerto del 1992 a Athens, Georgia è riportato anche nella versione doppia. E il Blu-ray oltre alle versioni audio in surround dei brani dell’album, conterrà anche i video realizzati per le varie canzoni.

CD1: The Album]
1. Drive
2. Try Not To Breathe
3. The Sidewinder Sleeps Tonite
4. Everybody Hurts
5. New Orleans Instrumental No. 1
6. Sweetness Follows
7. Monty Got A Raw Deal
8. Ignoreland
9. Star Me Kitten
10. Man On The Moon
11. Nightswimming
12. Find The River

[CD2: 40 Watt Club, Athens, GA, 19 November 1992]
1. Drive
2. Monty Got A Raw Deal
3. Everybody Hurts
4. Man On The Moon
5. Losing My Religion
6. Country Feedback
7. Begin The Begin
8. Fall On Me
9. Me In Honey
10. Finest Worksong
11. Love Is All Around
12. Funtime
13. Radio Free Europe

[CD3: Automatic Demos]
1. Drive (Demo)
2. Wake Her Up (Demo) (The Sidewinder Sleeps Tonite)
3. Mike’s Pop Song (Demo)
4. C To D Slide 13 (Demo) (Man On The Moon)
5. Cello Scud (Demo) (Sweetness Follows)
6. 10K Minimal (Demo) (Find The River)
7. Peter’s New Song (Demo)
8. Eastern 93111 (Demo)
9. Bill’s Acoustic (Demo)
10. Arabic Feedback (Demo) (Fruity Organ)
11. Howler Monkey’ (Demo) (Ignoreland)
12. Pakiderm (Demo)
13. Afterthought (Demo)
14. Bazouki Song (Demo) (Try Not To Breathe)
15. Photograph (Demo)
16. Michael’s Organ (Demo) (Everybody Hurts)
17. Pete’s Acoustic Idea (Demo)
18. 6-8 Passion & Voc (Demo) (Monty Got A Raw Deal)
19. Hey Love (Mike Voc / Demo) (Star Me Kitten)
20. Devil Rides Backwards (Demo) (Big Talk)

[Blu-ray: Surround Mix & Videos]
1. Drive (Dolby Atmos Mix)
2. Try Not To Breathe (Dolby Atmos Mix)
3. The Sidewinder Sleeps Tonite (Dolby Atmos Mix)
4. Everybody Hurts (Dolby Atmos Mix)
5. New Orleans Instrumental No. 1 (Dolby Atmos Mix)
6. Sweetness Follows (Dolby Atmos Mix)
7. Monty Got A Raw Deal (Dolby Atmos Mix)
8. Ignoreland (Dolby Atmos Mix)
9. Star Me Kitten (Dolby Atmos Mix)
10. Man On The Moon (Dolby Atmos Mix)
11. Nightswimming (Dolby Atmos Mix)
12. Find The River (Dolby Atmos Mix)
13. Photograph (Dolby Atmos Mix)
Videos:
Drive
The Sidewinder Sleeps Tonite
Everybody Hurts
Man On The Moon
Nightswimming (British Version)
Find The River
Nightswimming (R Version)
Automatic For The People Press Kit

Alla prossima.

Bruno Conti

Ristampe Recenti 2: Golden Earring, Il Cofanetto Dell’Opera Omnia – The Complete Studio Recordings

golden earring the complete studio recordings

Golden Earring – The Complete Studio Recording – 29 CD – Unversal

Lo scorso 17 febbraio è stato pubblicato anche questo box che raccoglie l’opera completa dei Golden Earring, eccellente band olandese in attività dal 1965, famosi, come i connazionali Shocking Blue, quelli di Venus, soprattutto per un unico grande successo, Radar Love (che nel 1973 arrivò ai primi posti nelle classifiche di tutto il mondo, e suonata nel corso degli anni, fra i tanti, anche da Santana, R.e.m. e U2), ma con una consistente discografia di 26 album e moltissimi singoli.

Questo è il titolo dei dischi contenuti nel cofanetto:

Just Ear-rings (1965)
Winter Harvest (1967)
Miracle Mirror (1968)
On The Double (1969)
Eight Miles High (1969)
Golden Earring (1970)
Seven Tears (1971)
Together (1972)
Moontan (1973)
Switch (1975)
To The Hilt (1976)
Contraband (1976)
Grab It For A Second (1978)
No Promises … No Debts (1979)
Prisoner Of The Night (1980)
Cut (1982)
N.E.W.S. (1983)
The Hole (1986)
Keeper Of The Flame (1989)
Bloody Buccaneers (1991)
Face It (1994)
Love Sweat (1995)
Paradise In Distress (1999)
Millbrook U.S.A. (2003)
Tits’ n Ass (2012)
The Hague (2015)
Non-album tracks 1 (1965 – 1969)
Non-album tracks 2 (1969 – 1980)
Non-album tracks 3 (1982 – 2003)

E questi sono i titoli delle canzoni raccolte nei tre CD di rarità:

Disc 27: Non-album tracks 1 (1965-1969) *

Chunk of Steel (B-side to “Please Go” – Polydor S 1181 (NL), 1965)
That Day (single A-side – Polydor 421 023 (NL), 1966)
The Words I Need (single B-side – Polydor 421 023 (NL), 1966)
If You Leave Me (single A-side – Polydor 421 036 (NL), 1966)
Waiting for You (single B-side – Polydor 421 036 (NL), 1966)
Things Go Better (single A-side – Coca-Cola SL 3004 (NL), 1966)
Rum and Coca-Cola (single B-side – Coca-Cola SL 3004 (NL), 1966)
Daddy Buy Me a Girl (single A-side – Polydor 421 050 (NL), 1966)
What You Gonna Tell (single B-side – Polydor 421 050 (NL), 1966)
Don’t Run Too Far (single A-side – Polydor 421 056 (NL), 1966)
Wings (single B-side – Polydor 421 056 (NL), 1966)
Sound of the Screaming Day (single A-side – Polydor S 1244 (NL), 1967)
She Won’t Come to Me (single B-side – Polydor S 1244 (NL), 1967)
Together We Live, Together We Love (single A-side – Polydor S 1250 (NL), 1967)
Dong-Dong-Di-Ki-Di-Gi-Dong (single A-side – Polydor S 1277 (NL), 1968)
Wake Up – Breakfast (single B-side – Polydor S 1277 (NL), 1968)
Where Will I Be (single A-side – Polydor S 1315 (NL), 1969)
It’s Alright But I Admit It Could Be Better (single B-side – Polydor S 1315 (NL), 1969)

Disc 28: Non-album tracks 2 (1969-1980)

Another 45 Miles (single A-side – Polydor S 1336 (NL), 1969)
I Can’t Get a Hold on Her (single B-side – Polydor S 1336 (NL), 1969)
Holy Holy Life (single A-side – Polydor 2001 135 (NL), 1971)
Jessica (single B-side – Polydor 2001 135 (NL), 1971)
Stand By Me (single A-side – Polydor 2050 216 (NL), 1972)
The Song is Over (B-side to “Radar Love” – Polydor 2050 262 (NL), 1973)
Instant Poetry (single A-side – Polydor 2001 518 (NL), 1973)
Lucky Number (B-side to “Ce Soir” – Polydor 2050 353 (NL), 1975)
Babylon (B-side to “Sleepwalkin'” – Polydor 2001 626 (NL), 1975)
I Need Love (from Mad Love – MCA Records 2254 (U.S.), 1977)
Can’t Talk Now (B-side to “Movin’ Down Life” – Polydor 2001 824 (NL), 1978)
Only a Matter of Time (B-side to “Weekend Love” – Polydor 2001 886 (NL), 1979)
I Do Rock ‘N Roll (single A-side – Polydor 2001 929 (NL), 1979)
Triple Treat (B-side to “Long Blond Animal” – Polydor 2001 988 (NL), 1980)
Annie (B-side to “No For An Answer” – Polydor 2002 015 (NL), 1980)

Disc 29: Non-album tracks 3 (1982-2003)

King Dark (B-side to “Twilight Zone” – 21 Records 005 (NL), 1982)
Shadow Avenue (B-side to “The Devil Made Me Do It” – 21 Records 012 (NL), 1982)
Something Heavy Going Down (single A-side – 21 Records 032 (NL), 1984)
Gimme a Break (B-side to “Why Do I” – 21 Records 044 (NL), 1986)
You Gun My Love (B-side to “Turn the World Around” – JAWS Records 559 (NL), 1989)
Time Warp (B-side to “Going to the Run” – Columbia 656802 7 (NL), 1991)
Steam Roller (12″ B-side to “Going to the Run” – Columbia 656802 6 (NL), 1991)
Madame Zou Zou (B-side to “Temporary Madness” CD single – Columbia 657283 2 (NL), 1991)
So You Want to Be a Rock ‘N’ Roll Star/L.A. Woman (B-side to “This Wheel’s On Fire” CD single – Columbia 662831 2 (NL), 1995)
Try a Little Tenderness (B-side to “Gotta See Jane” CD single – Columbia 663224 1 (NL), 1996)
Burning Stuntman (single A-side – CNR Music 2003404 (NL), 1997)
Mood Indigo (B-side to “The Devil Made Me Do It (Live)” CD single – CNR Music 2003607 (NL), 1998)
Miles Away from Nowhere (from The Devil Made Us Do It – 35 Years box set – Universal 549 149-2 (NL), 2000)
Yes! We’re On Fire (from The Devil Made Us Do It – 35 Years box set – Universal 549 149-2 (NL), 2000)
Gypsy Rose (B-side to “Albino Moon” CD single – Universal 019 738-2 (NL), 2003)
Adrenaline (B-side to “A Sound I Never Heard” CD single – Universal 019 960-2 (NL), 2003)

Il cofanetto non è costosissimo, il prezzo indicativamente oscilla intorno ai 150 euro, poco più o poco meno.

Alla prossima.

Bruno Conti

Il 18 Novembre Usciranno Anche Le Ristampe Deluxe di Out Of Time Dei R.E.M. E Stand Up Elevated Edition Dei Jethro Tull

r.e.m. out of time box

Nelle varie rubriche dedicate alle ristampe dei box più o meno natalizi erano state tralasciate le segnalazioni di due uscite abbastanza importanti entrambe previste per venerdì 18 novembre, rimediamo.

La Universal, che è la nuova detentrice dei diritti di distribuzione del catalogo dei R.E.M. ripubblicherà in vari formati, per il 25° anniversario dall’uscita, quello che è stato l’album di maggior successo della band di Athens, Georgia (probabilmente non il più bello, che per il sottoscritto rimane ad appannaggio del successivo Automatic For The People). Tra l’altro proprio in questi giorni Michael Stipe ha espresso il desiderio di ritornare alla musica attiva, dopo l’apparizione negli scorsi mesi ad alcuni concerti-tributo a David Bowie. E lo ha fatto proprio in alcune interviste per promuovere l’uscita di Out Of Time.

Il disco uscirà in molte versioni: 2 CD Deluxe, CD, 3 LP, LP singolo, e la versione più interessante in 3 CD + Blu-ray, di cui a seguire trovate il contenuto:

Tracklist
[CD1]
1. Radio Song
2. Losing My Religion
3. Low
4. Near Wild Heaven
5. Endgame
6. Shiny Happy People
7. Belong
8. Half A World Away
9. Texarkana
10. Country Feedback
11. Me In Honey

[CD2]
1. Losing My Religion 1 (Demo)
2. Near Wild Heaven 1 (Demo)
3. Shiny Happy People 1 (Demo)
4. Texarkana 1 (Demo)
5. Untitled Demo 2
6. Radio – Acoustic (Radio Song 1 Demo)
7. Near Wild Heaven 2 (Demo)
8. Shiny Happy People 2 (Demo)
9. Slow Sad Rocker (Endgame Demo)
10. Radio Band (Radio Song 3 Demo)
11. Losing My Religion 2 (Demo)
12. Belong (Demo)
13. Blackbirds (Half A World Away Demo)
14. Texarkana (Demo)
15. Country Feedback (Demo)
16. Me On Keyboard (Me In Honey Demo)
17. Low (Demo)
18. 40 Sec. (40 Second Song Demo)
19. Fretless 1 (Demo)

[CD3: Live At Mountain Stage]
1. Introduction
2. World Leader Pretend
3. Radio Song
4. Fall On Me
5. Its The End Of The World As We Know It (And I Feel Fine)
6. Half A World Away
7. Belong
8. Love Is All Around
9. Losing My Religion
10. Dallas (Featuring Billy Bragg, Robyn Hitchcock, Clive Gregson & Christine Collister)
11. Radio Song
12. Disturbance At The Heron House
13. Low
14. Swan Swan H
15. Pop Song 89

[Blu-ray]
1. Out Of Time Hi-Resolution Audio
2. Out Of Time 5.1 Surround Sound
3. Radio Song (Music Video)
4. Losing My Religion (Music Video)
5. Low (Music Video)
6. Near Wild Heaven (Music Video)
7. Shiny Happy People (Music Video)
8. Belong (Music Video)
9. Half A World Away (Music Video)
10. Country Feedback (Music Video)
11. Time Piece

jethro tull stand up elevated edition

Sempre lo stesso giorno, nell’ambito delle ristampe del catalogo dei Jethro Tull a cura di Steven Wilson (che affianca questa attività alla sua carriera nei Porcupine Tree e a quella di solista), questa volta tocca a Stand Up (il loro album che prediligo in assoluto, insieme a Benefit): la nuova versione è stata definita Elevated Edition in quanto ripristina il formato pop-up del disco originale (avevo il vinile originale) con i quattro musicisti che scattano sull’attenti quando aprite la copertina del disco (in questo caso del cofanetto, cliccate sull’immagine del Post e lo vedete bene). Come sempre nelle ristampe di Wilson (anche quelle per i King Crimson) viene data molta importanza al contenuto audiofilo del remaster, con versioni 5.1, remix e quant’altro, inserite in Blu-ray o DVD (in questo caso) dove però il contenuto video è minimo, ma il prezzo è massimo, ossia di solito sono ristampe costose.

Comunque ecco i contenuti dei 2 CD e del DVD:

CD1: (Stereo remixes – Steven Wilson)
01- A New Day Yesterday
02- Jeffrey Goes To Leicester Square
03- Bouree
04- Back To The Family
05- Look Into The Sun
06- Nothing Is Easy
07- Fat Man
08- We Used To Know
09- Reasons For Waiting
10- For A Thousand Mothers
Associated Recordings
11- Living In The Past
12- Driving Song
13- Bouree (Morgan version)
14- Living In The Past (Original 1969 Stereo single mix – Only released in Japan and on a US FM radio promo -Previously unreleased)
15- Driving Song (Original 1969 Stereo single mix – Only released in Japan and on a US FM radio promo -Previously unreleased)
16- A New Day Yesterday (BBC Sessions – Mono, previously released on the 2010 Collector’s Edition)
17- Fat Man (BBC Sessions – Mono, previously released on the 2010 Collector’s Edition)
18- Nothing Is Easy (BBC Sessions – Mono, previously released on the 2010 Collector’s Edition)
19- Bouree (BBC Sessions – Mono, previously released on the 2010 Collector’s Edition)

CD2:
Live at The Stockholm Konserthuset 9th January 1969
01- Introduction
02- My Sunday Feeling
03- Martin’s Tune
04- To Be Sad Is A Mad Way To Be
05- Back To The Family
06- Dharma For One
07- Nothing Is Easy
08- A Song For Jeffrey
09- To Be Sad Is A Mad Way To Be (First show version)
10- Living In The Past (Original 1969 mono single mix)
11- Driving Song (Original 1969 mono single mix)
12- Stand Up Radio spot # 1 (Previously released on the 2010 Collector’s Edition)
13- Stand Up Radio spot # 2 (Previously released on the 2010 Collector’s Edition)

DVD (Audio & Video)
1- Steven Wilson remixes in 96/24 PCM stereo and DD/DTS 5.1 surround
2- 96/24 flat transfer of Stand Up original stereo master tapes from 5th June 1969
3- 96/24 flat transfer of original 1969 mono & stereo mixes of Living In The Past & Driving Song

Video footage from Stockholm 1969
01 – To Be Sad Is A Mad Way To Be
02 – Back To The Family

Comunque la quota di brani rari ed inediti rimane interessante (rispetto alle bonus presenti nella ristampa in CD del 2001), tale da giustificare un eventuale nuovo acquisto, anche se non credo si tratti di una edizione per il 47° anniversario, ma con le case discografche di oggi chi può dirlo per certo? Il tutto esce per la Parlophone/Warner.

Direi che per oggi è tutto.

Bruno Conti

Il Canada Non Ci Tradisce Mai ! Elliott Brood – Work And Love

elliott brood work and love

Elliott Brood – Work And Love – Paper Bag Records – Deluxe Edition

Emersi qualche anno fa dal calderone dei gruppi “alternative-country”, gli Elliott Brood sono molto popolari in Canada (vincitori nel 2013 dello Juno-Awards nella sezione “roots ”), e ascoltando anche questo Work And Love si ha la sensazione che il paese delle “Giubbe Rosse” si sia improvvisamente trasformato nella nuova “terra promessa” per la musica di qualità. Vengono da Toronto, e il loro esordio arriva con un EP Tin Type (04), anticipazione dello splendido successivo Ambassador (05), un lavoro country-noir che richiama gli album dei Willard Grant Conspiracy. Dopo una breve pausa arriva Mountain Meadows (08), che segna una intrigante svolta rock, che però viene subito abbandonata per ritornare ad un suono più vicino agli esordi con il premiato Days Into Years (12) https://www.youtube.com/watch?v=CWPC3CW61zg , una sorta di concept-album “on the road”.

elliott brood 3 elliott brood 1

Il trio è sempre composto da Mark Sasso voce, chitarre, banjo e armonica, Casey Laforet al basso e tastiere, Stephen Pitkin alla batteria e percussioni, con l’apporto di ricercati turnisti come l’asso della pedal steel Aaron Goldstein, il bassista John Dinsmore,  il trombettista e cornista Michael Louis  Johnson, il tutto registrato in una casa colonica a Bath, Ontario, sotto la produzione esperta del musicista canadese Ian Blurton (è stato il primissimo batterista dei Cowboy Junkies).


Elliot-Brood 2 elliott-brood-jigsaw

A partire dalla traccia iniziale Little Ones (e vale per tutto il disco) resta difficile credere che tanta musica esca da un solo “trio” (ma con più di dieci strumenti!), un perfetto brano radiofonico con una tromba importante https://www.youtube.com/watch?v=La46U5YELHw , seguita dalle moderne country-song Nothing Left e Tired, mentre Taken è una superba ballata folk dove echeggiano atmosfere “younghiane” https://www.youtube.com/watch?v=yk8cMKNE7A8 . Un tintinnio di campane da chiesa introduce Mission Bell https://www.youtube.com/watch?v=vKZpKg0KYuA , con un suono da film western (sarebbe stata perfetta in un film di Sergio Leone), con la tromba “mariachi” di Johnson protagonista, passando per il delizioso uso del banjo e  della pedal steel nelle ritmate cadenze di Jigsaw Heart https://www.youtube.com/watch?v=gpXEi8ALR8Q  e Each Other’s Kids, la ruvida e graffiante Better Times (cantata da una voce rauca e nasale alla John Fogerty) https://www.youtube.com/watch?v=CuJeZK1HNO0  con qualche influenza negli accordi dei primi R.E.M., andando a chiudere con l’emblematica End Of The Day, una ballatona sospesa tra melodia e malinconia. Nel secondo CD della Deluxe Edition (solo per le prime copie), vengono riproposti in versione acustica Jigsaw Heart, Taken, Nothing Left e Little Ones, più una bonus track, la splendida Don’t Take It Away (da sola vale il prezzo del CD) https://www.youtube.com/watch?v=B-1BA4l9Gb0 , a dimostrazione che a questi ragazzi bastano pochi accordi di chitarra, qualche nota di banjo e un paio di note cantate con l’anima per fare di Work And Love uno dei lavori più affascinanti di “American Music” usciti negli ultimi anni. Da scoprire !

Tino Montanari

Novità Di Fine Novembre, Parte I. R.e.m., Coldplay, Jeff Beck, Wilko Johnson & Roger Daltrey

remtv

Mentre in questi giorni sono usciti i cofanetti già annunciati dei Velvet Underground (la  ristampa Deluxe del 3° album in 6 CD), Joni Mitchell Love Has Many Faces, i primi due box da 2 CD + DVD (O Blu-Ray) della serie Live From The Vault dei Rolling Stones, è in uscita ad inizio settimana prossima in Europa (ma già disponibile negli States dal 18 novembre) quello da 4 CD dei Wilco di materiale d’archivio, Alpha Mike Foxtrot: Rare Tracks 1994-2014, nell’ultima settimana di novembre escono altri titoli interessanti da portare alla vostra attenzione, per il resto, quando possibile, cerchiamo di darvi recensioni specifiche, alcune già pubblicate, altre che lo saranno nei giorni a venire. Tra le uscite più interessanti, soprattutto per i fans dei R.e.m. c’è quella confezione da 6 DVD (non esiste, almeno al momento, il Blu-ray) dedicata al materiale video della ex band di Athens, Georgia. Intanto, comprende il materiale relativo ai due MTV Unplugged, recentemente pubblicati in CD e che molti si erano chiesti perché non uscissero anche nella loro contraparte visiva, ma si tratta solo del primo dischetto di questa lussuosa confezione, il resto è quanto segue:


DVD1
Unplugged 1991
Outtakes 1991
Unplugged 2001
Outtakes 2001

DVD2
VH1 Storytellers
Storytellers Outtakes
The Cutting Edge
Livewire
MTV 10th Anniversary Special
Video Music Awards 1993
Video Music Awards 1995
European Music Awards 1998
European Music Awards 2001
Rock And Roll Hall Of Fame Induction 2007
The Colbert Report 2008

DVD3
R.E.M. In Dallas
R.E.M. Uplink At Bowery Ballroom
Live In Cologne
Live In Cologne Outtakes

DVD4
R.E.M. At The Tabernacle, London
MTV Sonic Milan
Rock AM Ring
Rock AM Ring Outtakes

DVD5
Live At Rolling Stone, Milan
Live At Oxegen Festival
R.E.M. Live In Athens, Greece

DVD6
R.E.M. By MTV
Deleted Scenes

Ovviamente non si tratta dei concerti completi tenuti nella località indicate (a parte gli Unplugged) ma di quanto andato in onda negli anni in televisione (una televisione https://www.youtube.com/watch?v=099QC_mzfbU , da qui il nome del cofanetto, uscito per la Warner Rhino il 25 novembre.

jeff beck live in tokyo

Sempre parlando di DVD, martedì è uscito anche questo Jeff Beck Live In Tokyo, per la Eagle Rock Entertainment, ormai parte del gruppo Universal, ma non in tutti i paesi del mondo dove sono ancora in essere contratti di distribuzione con case diverse, ad esempio in Italia con la Edel. Si tratta del concerto tenuto alla Tokyo Dome City Hall il 9 aprile di quest’anno con la nuova formazione che accompagna Beck: Jonathan Joseph (drums), Nicolas Meier (guitars) and Rhonda Smith (bass). Questi i brani della track-list: 1) Loaded 2) Little Wing 3) You Know You Know 4) Hammerhead 5) Angel (Footsteps) 6) Stratus 7) Yemin 8) Where Were You 9) The Pump 10) Medley: Goodbye Pork Pie Hat / Brush With The Blues 11) You Never Know 12) Danny Boy 13) Blue Wind 14) Led Boots 15) Corpus Christi 16) Big Block 17) A Day In The Life 18) Rollin’ And Tumblin’ 19) ‘Cause We Ended As Lovers 20) Why Give It Away, per un totale di 112 minuti, compresi alcuni extra e alcuni brani che faranno parte del nuovo disco del chitarrista inglese, in uscita nel 2015. Esiste anche il Blu-Ray.

coldplay ghost stories live cd+dvd

Sempre parlando di live, una band che di solito non è famosissima per i propri concerti dal vivo (ma ne fanno parecchi) pubblica una ennesima confezione CD+DVD Ghost Stories Live 2014 che esce per la Parlophone/Warner a soli due anni di distanza dal precedente Live e registrato, in parte, nel marzo del 2014, due mesi prima della pubblicazione del nuovo disco, in un piccolo anfiteatro costruito ad hoc negli studi Sony di Los Angeles di fronte ad un pubblico ad inviti. Poi il progetto è stato ampliato, aggiungendo un CD registrato in vari concerti in giro per il mondo e nella parte video, i clip di 8 canzoni e altro materiale vario, come leggete qui sotto:

CD
1. Always In My Head (Live At The Royal Albert Hall, London)
2. Magic (Live At The Enmore Theatre, Sydney)
3. Ink (Live At Le Casino De Paris, Paris)
4. True Love (Live At The Enmore Theatre, Sydney)
5. Midnight (Live At The Royal Albert Hall, London)
6. Another’s Arms (Live At The Beacon Theatre, New York)
7. Oceans (Live At E-Werk, Cologne)
8. A Sky Full Of Stars (Live At The Royal Albert Hall, London)
9. O (Live At Royce Hall, Los Angeles)

DVD
1. Always In My Head
2. Magic
3. Ink
4. True Love
5. Midnight
6. Another’s Arms
7. Oceans
8. A Sky Full Of Stars
9. O
10. Midnight
11. Magic (Extended Director’s Cut)
12. A Sky Full Of Stars
13. True Love
14. Ink (Live At The Royal Albert Hall)
15. All Your Friends (Visual)
16. Ghost Story (Visual)
17. Always In My Head (Artwork Animation)
18. Always In My Head (Alternate Live Take)
19. Oceans (Alternate Live Take)
20. Magic (Making Of)
21. Ghost Stories (Making Of)
22. Credits

Sempre uscito il 25 novembre, c’è anche il Blu-Ray!

wilko johnson roger daltrey going back home deluxe

Mentre l’ex leader dei Dr.Feelgood, Wilko Johnson, continua a lottare gagliardamente contro la sua malattia (e spero che i soldi di questa Deluxe Edition doppia possano servirgli per pagare le spese mediche delle sue cure), non riesco a capire questa mania delle case discografiche di pubblicare nuove edizioni ampliate di dischi usciti da poco tempo, in questo caso la Universal, non è più semplice farne uscire uno nuovo?

Evidentemente no: questa edizione ampliata comprende 1 brano “nuovo” Muskrat, 4 versioni alternative di brani contenuti nel disco di studio originale, 6 canzoni registrate allo Shepherd’s Bush Empire dal vivo il 25 febbraio e 7, sempre Live, tratte dal Teenage Cancer Trust 2014 show alla Royal Albert Hall, curato da Roger Daltrey, con entrambi i musicisti presenti. Si parla anche addirittura di un nuovo disco di studio per Wilko, speriamo, lunga vita(il più possibile) al nostro amico! Comunque se ve lo siete perso al primo giro, una buona occasione per rimediare.

Il resto delle uscite di fine mese domani, siamo ancora in novembre!

Bruno Conti

Ci Sono Amore E Logica Nella Musica Dei “Figli Di Bill” ? Chiedere Al Babbo! Sons Of Bill – Love And Logic

sons of bill love and logic

Sons Of Bill – Love And Logic –Gray Fox/Blue Rose

Sons Of Bill – The Gears EP – Blue Rose

Bill Wilson è un padre fortunato (professore emerito di Letteratura e Teologia presso l’Università della Virginia), ha generato tre eccellenti musicisti, James, Sam e Abe, che con gli amici di sempre Seth Green e Todd Wellons si uniscono, a metà anni 2000, a formare i Sons Of Bill, una roots rock band che proviene appunto da Charlottesville, Virginia. Li seguo fin dall’esordio con A Far Cry From Freedom (06) un disco di alt-country molto influenzato da Wilco e Steve Earle, a cui hanno fatto seguire pochi anni dopo One Town Away (09,) prodotto dal veterano Jim Scott (Tom Petty e Whiskeytown per citarne alcuni) che dà al lavoro un impronta più country-rock, e l’ottimo Sirens (12) che sotto la produzione di David Lowery (Cracker) risulta essere un disco di rock’n’roll chitarristico condito da infiltrazioni di Neil Young, Bruce Springsteen e Drive-By Truckers, mostrando (per chi scrive) una tendenza a migliorarsi negli anni e risultare sempre più credibili. E succede anche con questo quarto lavoro Love And Logic, prodotto dall’ex batterista dei Wilco e degli Uncle Tupelo, Ken Coomer e registrato negli studi Creative Workshop di Nashville, disco che vede sempre alla testa della conduzione familiare James Wilson alle chitarre e voce, Sam Wilson a pedal steel, piano, dobro e voce, Abe Wilson alle chitarre, banjo, tastiere e voce, e la consueta sezione ritmica con Todd Wellons alla batteria e percussioni e Seth Green al basso e vibrafono, il tutto condito dall’ineccepibile lavoro ai cursori di Jim Scott e Tchad Blake.

sons-of-bill Sons-of-Bill-James

Il disco si apre con Big Unknown,  e il suono ci riporta subito ai tempi dei meravigliosi primi Jayhawks, mentre la seguente Brand New Paradigm cantata a due voci viaggia verso una melodia “seventies” https://www.youtube.com/watch?v=igGZ_aawOpM , si prosegue con la suggestiva Road To Canaan con una chitarra acustica vagante che accompagna il dolce controcanto di Leah Blevins (una giovane cantautrice di Nashville) https://www.youtube.com/watch?v=Vv7zG-w8ZEg , e il commovente  e doveroso omaggio all’ex Big Star Chris Bell in Lost In The Cosmos (Song For Chris Bell) https://www.youtube.com/watch?v=WvaIQE2Z8uw . Si riparte con un banjo che introduce Bad Dancer, che nello sviluppo del brano può ricordare i mai dimenticati Replacements https://www.youtube.com/watch?v=8wHD7BlzEDo , passando anche per la ballata pianistica lenta e avvolgente Fishing Song, una Higher Than Mine dominata in sottofondo dalla pedal steel del fratello Sam. Arms Of The Landslide è un brano pop-rock, un suono probabilmente già sentito altre volte (R.E.M. su tutti), ma il “problema”, se esiste, non ci tocca più di tanto, mentre Light A Light è sicuramente la “perla” del disco, una ballata epica, quasi westcoastiana, da ascoltare e riascoltare all’infinito, per poi chiudere con le rarefatte atmosfere acustiche di una sontuosa Hymnsong.

sons of bill the gears

L’EP The Gears, uscito solo in Europa, oltre a ripresentare (o meglio anticipare, visto che è uscito prima) tre brani dall’album, Bad Dancer, Brand New Paradign e Road To Canaan https://www.youtube.com/watch?v=hxY3lJJoPWM , pesca da un prossimo (forse) album live le chitarristiche Turn It Up e Unknown Legend, e due pregevoli versioni acustiche di Santa Ana Wind e Radio Can’t Rewind, a dimostrare la versalità musicale della band.

sons-bill-1 sons of bill 2

Oggi i Sons Of Bill sono una roots-rock band matura e con un sound che riflette le loro origini, un gruppo che mette in risalto la scrittura classica dei fratelli (attingendo per l’ispirazione dai libri di Omero, Faulkner, Salinger e dagli Slayer), e per questo si capisce che ci troviamo di fronte ad un lavoro di qualità ben superiore alla media, un piccolo grande disco che consiglio vivamente, ricordando oltre a Bill, la signora Wilson.

Tino Montanari

Una Bella Accoppiata Dalla Rhino. Doors – Weird Scenes Inside The Gold Mine e R.E.M. – Unplugged 1991-2001

doors weird scenes

Due belle uscite il 19 maggio per la Rhino Records, entrambe in doppio CD, una utile, l’altra inutile.

Doors – Weird Scenes Inside The Gold Mine – 2 CD Rhino Uk

Questa fu la seconda antologia dei Doors a venire pubblicata, dopo 13 nel 1970, la prima dopo la morte di Jim Morrison, avvenuta nel luglio del 1971. Si trattava di un doppio LP, uscito nel gennaio del 1972, per capitalizzare sulla morte di Morrison, mai pubblicata prima in CD (peccato che nel frattempo sia uscita una tonnellata di compilations dedicate alla band californiana). In attesa di 13, perché faranno sicuramente anche quella, questo è il contenuto, tutto già edito, ai tempi come oggi:

Disc: 1
1. Break On Through (To The Other Side)
2. Strange Days ( Lp Version )
3. Shaman’s Blues ( Lp Version )
4. Love Street ( Lp Version )
5. Peace Frog/Blue Sunday
6. The Wasp ( Texas Radio And The Big Beat ) ( Lp Version )
7. End Of The Night ( Lp Version )
8. Love Her Madly ( Lp Version )
9. Spanish Caravan ( Lp Version )
10. Ship Of Fools ( Lp Version )
11. The Spy (Lp Version)
12. The End (Lp Version)

Disc: 2
1. Take It As It Comes ( Lp Version )
2. Runnin’ Blue ( Lp Version )
3. L.A. Woman ( Lp Version )
4. Five To One ( Lp Version )
5. Who Scared You
6. (You Need Meat) Don’t Go No Further
7. Riders On The Storm
8. Maggie M’Gill ( Lp Version )
9. Horse Latitudes ( Lp Version )
10. When The Music’s Over ( Lp Version )

Se non avete nulla, ma proprio se non avete nulla (what? niente Light My Fire! e tante altre, praticamente tutti i singoli che erano su 13) oppure se avete già tutto.

r.e.m. unplugged

R.E.M. – Unplugged 1991-2001 – The Complete Sessions – 2 CD Rhino 19-05-2014

Questa invece è una bella sorpresa per tutti i fans dei R.E.M. Un doppio CD con le due esibizioni complete per la trasmissione di MTV. Le liste dei brani, che leggete sotto, riportano “brani inediti” per undici brani, ma in effetti è tutto inedito, mai uscito né su vinile, né su CD, e tantomeno in VHS o DVD (ma prima o poi…). Per la verità, per il Record Store Day, il 19 aprile, è uscita una versione limitata in 4 LP, ma si è vista pochissimo in giro, almeno sul suolo europeo. Il giorno dell’uscita Mike Mills era in un negozio del Maine a firmarne delle copie. Comunque questa è la lista completa dei brani, andati in onda ai tempi, con le eccezioni dei brani contrassegnati da asterisco:

CD1
MTV Unplugged – 4/10/1991

Half a World Away
Disturbance At the Heron House
Radio Song
Low
Perfect Circle
Fall on Me
Belong
Love is All Around
Its the End of the World As We Know It (and I Feel Fine)
Losing My Religion
Pop Song 89
Endgame
Fretless *
Swan Swan H *
Rotary 11 *
Get Up *
World Leader Pretend *

CD2
MTV Unplugged – 5/21/2001

All the Way to Reno (You’re Gonna Be a Star)
Electrolite
At My Most Beautiful
Daysleeper
So. Central Rain (I’m Sorry)
Losing My Religion
Country Feedback
Cuyahoga
Imitation of Life
Find the River
The One I Love *
Disappear *
Beat a Drum *
I’ve Been High *
I’ll Take the Rain *
Sad Professor *

*=unreleased

Alla prossima!

Bruno Conti

Corvi E Fuorilegge Al Tempo Stesso, Per L’Occasione! Counting Crows – Echoes Of The Outlaw Roadshow

counting crows  echoes.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Counting Crows – Echoes Of The Outlaw Roadshow – Cooking Vinyl 2013

Ci sono gruppi che danno il meglio nei concerti dal vivo, e  i Counting Crows rientrano sicuramente nella categoria. Due brevi note per i pochi lettori (spero) del blog che non conoscono questa band: nati come duo acustico composto da Adam Duritz e David Bryson, ufficialmente nel ’92 a San Francisco, suonano in vari Club della Bay Area finché non vengono notati da alcuni talent-scout della Geffen Records, messi sotto contratto e affidati a T-Bone Burnett, nella veste di produttore. Il risultato è il successo planetario di August And Everything After (venti milioni di copie vendute), in cui brillano le particolari doti vocali di Duritz, autore di gran parte dei brani. Dopo un tour di supporto ai Rolling Stones nelle date americane del ’94, i “corvi” entrano in studio e registrano Recovering The Satellites (96), cui faranno seguito lavori sempre di buon livello come This Desert Life (99), Hard Candy (2002), Saturday Nights & Sunday Mornings (2008), e il recente disco di cover Underwater Sunshine (2012) che ha dato vita al tour da cui nasce l’ultimo album cosa-hanno-fatto-durante-le-vacanze-estive-counting-crows-un.html.

In un ventennio di carriera (se non ho sbagliato i conti) questo è il quarto album live ufficiale dei Counting Crows, partendo dal doppio Across A Wire: Live in New York City (98), New Amsterdam: Live At Heinekem Music Hall (2003), e lo splendido August and Everything After: Live At Town Hall (2011), in cui ripropongono il fortunato disco d’esordio.

Echoes Of The Outlaw Roadshow è stato registrato nel corso del tour americano del 2012, e basterebbero i primi due brani per giustificarne l’acquisto: una  Girl From The North Country del vecchio Bob (Dylan) rivisitata “unplugged”, una delle mie canzoni preferite da sempre e la famosa Round  Here, in una versione dilatata di 10 minuti, con il fantasma di Van Morrison nella lirica Sweet Thing.  Ma ci sono anche una fantastica Friend Of The Devil (Jerry Garcia) e una felice cover (ancora) dylaniana You Ain’t Goin Nowhere (Byrds). Le rimanenti “perle” vengono pescate dal vasto repertorio ufficiale di cui sopra, con una menzione speciale per Four Days (in versione Rem), la lunga e scoppiettante Rain King e la ballata sofferta Up All Night, in cui è protagonista il piano.

Il talento di Adam Duritz è indiscutibile, e in questo live la band un CD dalle fresche sonorità roots, avvolgenti ballatone elettriche, azzeccati interventi di pianoforte, organo, fisa e la voce del leader che canta con generosa passione. I Counting Crows confermano ancora una volta di essere  alfieri del vero rock, e in un’epoca in cui la musica è quasi completamente artefatta, dischi come questo (a dispetto delle mode o da MTV), sono e saranno sempre benvenuti.

Tino Montanari