10/12/2012
Best Of 2012! Il Meglio Della Stampa Internazionale 3: "I Classici" Rolling Stone & BBC
Terzo capitolo dedicato al meglio del 2012 visto dalla stampa internazionale (e non solo, visto che la BBC non si può certo definire una rivista, ma è sicuramente un classico). La copertina di Rolling Stone non è di buon auspicio per i lettori di questo Blog, ma al primo posto c'è lui, il Bruce Springsteen con Wrecking Ball!
Rolling Stone's Top 50 Albums of 2012
- 01. Wrecking Ball - Bruce Springsteen
- 02. Channel Orange - Frank Ocean
- 03. Blunderbuss - Jack White
- 04. Tempest - Bob Dylan
- 05. The Idler Wheel is Wiser Than the Driver of the Screw and Whipping Cords Will Serve You More Than Ropes Will Ever Do - Fiona Apple
- 06. good kid, m.A.A.d city - Kendrick Lamar
- 07. Here - Edward Sharpe and the Magnetic Zeroes
- 08. Uno - Green Day
- 09. Celebration Rocks - Japandroids
- 10. Psychedelic Pill - Neil Young
E al decimo posto c'è Neil Young, e in mezzo Dylan, Jack White (un nome ricorrente), Fiona Apple e Edward Sharpe. Pensavo peggio per il vecchio Rolling Stone (cinque titoli che posso condividere)!
Lo stesso non posso dire, sorprendentemente, della BBC. Va bene che si sono "modernizzati", ma così mi pare troppo, comunque:
1) Kendrick Lamar - good kid, m.A.A.d. city
2) Frank Ocean - Channel ORANGE
3) Dexys - One Day I'm Going to Soar
4) Jessie Ware - Devotion
5) Totally Enormous Extinct Dinosaurs - Trouble
6) Death Grips - The Money Store
7) Busy Signal - Reggae Music Again
8) David Byrne and St Vincent - Love This Giant
9) Alt-J - An Awesome Wave
10) Alabama Shakes - Boys & Girls
L'ultimo l'avrei messo (lo metterò) anch'io, nell'aggiunta, insieme a Sister Sparrow & The Dirty Birds, ma molti per me sono degli "illustri"(?!?) sconosciuti.
Alla prossima.
Bruno Conti
19:38 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Non tutti sanno che... | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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14/11/2012
Non Sono Le Quattro Di Vivaldi, Ma Anche Queste "Stagioni" Piacciono! Paul Kelly - Spring And Fall
*NDB In considerazione del fatto che i "miei collaboratori" ultimamente sono particolarmente prolifici, molte delle ultime uscite discografiche (soprattutto tra i cosiddetti "carbonari") passano velocemente alla sezione recensioni, come nel caso di questo nuovo Paul Kelly, domani i Departed (spesso quando nessuno ne ha ancora parlato in Italia). Quindi la parola a Tino e la ricerca continua sempre.
Paul Kelly – Spring And Fall – Gawd Aggie Recordings – 2012
Tra i tanti piaceri musicali del vostro umile recensore (che si diletta a scrivere piacevolmente su questo blog), vi è anche quello di far conoscere artisti meritevoli, in questo caso l’australiano Paul Kelly, una gloria nazionale in patria (attivo fin dal 1974), ma al di fuori di “Down Under” lo conoscono in pochini (ma buoni). Vediamo di rimediare. Sesto di nove figli, Paul nasce ad Adelaide nel 1955 e dopo la scuola alla Christian Brothers School (dove impara a suonare la tromba), si trasferisce a Melbourne, dove la fiorente scena musicale dei pub gli permette di farsi notare con un suo gruppo, i The Dots, e di incidere i primi due album, Talk e Manila, dove si intravede un talento in gestazione, ma già con il seguente Post la versione australiana di Rolling Stone lo premia come miglior disco del ’85. A quel punto Kelly forma una nuova band (Coloured Girls) e incide Gossip (86,) straordinario doppio album, una raccolta di 24 canzoni che cementano la sua reputazione come cantautore di livello assoluto, seguiranno poi Under The Sun (88), So Much Water So Close To Home (89), Comedy (91), Hidden Things (92) incisi con la storica formazione dei The Messengers. E ancora, negli anni seguenti, altri dischi splendidi per quanto sottovalutati, ad esempio Deeper Water (95), (probabilmente il suo capolavoro), sino ad arrivare a questo 19° lavoro in studio, Spring And Fall (preceduto da un megabox di 8 CD di materiale dal vivo inedito).
Paul Kelly, accompagnato dal noto produttore australiano e polistrumentista Greg “J” Walker e dal nipote Dan Kelly alle chitarre, ha registrato l’album in un paese isolato tra le colline di Victoria, e come ospiti utilizza altri validi musicisti, tra i quali ricorderei i fratelli Dan e Peter Luscombe al pianoforte e batteria, Attila Kuti al violino, e le coriste, Laura Jean, nonché le bravissime sorelle Linda e Vika Bull. La particolarità del disco, una specie di “concept album”, è che si tratta di canzoni d’amore, (ognuna con collegamenti con il brano che segue), e tutto l’album nel suo insieme è una storia d’amore. Si inizia con una dolcissima New Found Year, seguita dal valzer cadenzato di When a Woman Loves a Man valorizzato dall’armonica, mentre For The Ages è un brano pop leggero ma elegante. Gonna Be Good , Someone New e Time And Tide sono da catalogare alla voce “ballate”, cantate al meglio da Paul, e hanno un calore che non è facile riscontrare nei dischi di oggi. L’influenza di Dylan si fa sentire in Sometimes My Baby, e a seguire una Cold As Canada dalla struttura melodica di grande impatto, e l’armonica dona nuovamente spessore ad una grande canzone che cattura sin dal primo ascolto, mentre I’m On Your Side dalla ritmica dolce, ha le chitarre sempre in evidenza. None of Your Business Now inizia con la voce in falsetto, poi entrano il violino e il dobro che accompagnano il brano verso i binari della musica tradizionale americana, e il disco si chiude con una pacata Little Aches And Pains con spunti di chitarra e slide, mentre una notevole “ghost track” (ormai quasi una regola) dimostra ulteriormente il valore di questo “veterano”.
Anche in questo Spring And Fall, composto da dodici canzoni scritte scrupolosamente dall’autore, si nota una vena compositiva invidiabile, dove le semplici ballate rendono piacevole l’ascolto e la pacata tonalità di Paul Kelly, ben si adatta agli arrangiamenti, retti principalmente dal suono della chitarra e dall’uso dell’armonica a bocca, strumento troppo spesso dimenticato negli ultimi tempi.
In definitiva un disco di pregevole fattura, ben confezionato (ma per ora di difficile reperibilità), che ci mostra un autore che ancora dopo 30 anni di carriera ha molte frecce al suo arco e che propone musica di qualità; chissà che al buon Kelly con questo CD (che non farà rimpiangere i soldi spesi), dai toni autunnali e per cuori ricettivi e sensibili, arrivi una certa visibilità e il meritato successo.
Tino Montanari
NDT.: Una menzione per la bellissima copertina di Peter Salmon-Lomas!
10:51 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Carbonari, Non tutti sanno che..., Ospiti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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04/09/2012
Un Disco "Minore E Perduto" Di Uno Dei Grandi Della Chitarra! Peter Green Splinter Group - Blues Don't Change
Peter Green Splinter Group - Blues Don’t Change – Eagle Rock/Edel
Se vi capita di scorrere le classifiche sui 100 più grandi chitarristi rock di tutti i tempi che, periodicamente, sia Rolling Stone che Guitar Player pubblicano, Peter Green è sempre presente, addirittura in quella pubblicata da Mojo nel 1996 era al terzo posto. Nell’ultima di Rolling Stone del 2011 era comunque ancora ad un rispettabile 58° posto. Ovviamente (e giustamente) al 1° posto c’è sempre Jimi Hendrix e così sarà, presumo e spero, per l’eternità, anche se leggendo i commenti di lettori e fans (pirla) qualcuno si lamenta sempre. Forse perché nelle classifiche non appaiono Madonna o il chitarrista, se esiste, degli One Direction? Tornando a bomba, chi vi scrive ha sempre considerato Green uno dei grandissimi dello strumento e per il periodo 1967-1970 sarei propenso ad essere d’accordo con la rivista Mojo.
Ma come me la pensavano anche Gary Moore, BB King, Jimmy Page e Eric Clapton (suo predecessore nei Bluesbreakers di Mayall) che ne hanno sempre lodato il tono vellutato e dolce con quel magico vibrato. Tra i suoi fan ci sono anche Joe Perry, Steve Hackett e Andy Powell dei Wishbone Ash. Per proprietà transitiva, attraverso le storie di Page, anche Rich Robinson dei Black Crowes lo considera tra i grandi chitarristi. E, casualmente, mentre facevo delle ricerche per la recensione di Alvin Lee, mi sono imbattuto in una intervista dove anche Lee esprimeva la sua incondizionata ammirazione dicendo che Green era uno dei pochi chitarristi che quando faceva un assolo addirittura abbassava il volume della chitarra. E che dire di Santana che ha costruito parte dell’inizio della sua carriera su Black Magic Woman? Se vi capita di mettere le mani sul triplo CD Live At Boston Tea Party dei Fleetwood Mac, registrato nel febbraio del 1970, non lasciatevelo sfuggire perché in quel breve periodo Peter Green a livello creativo, secondo me, era addirittura superiore a Hendrix, poi omaggiato nell’orgia wah-wah di The End Of The Game dello stesso anno. Purtroppo quella fase della sua carriera, per le noti vicissitudini legate alla sua salute mentale, ha avuto un brusco stop e non si è mai ripetuta.
Ci sono stati vari tentativi di “ritorni”, un primo tra il 1979 e il 1984, ed un secondo, più riuscito, tra il 1997 e il 2003, con lo Splinter Group. Qui, coadiuvato da Nigel Watson, anche lui alla chitarra e seconda voce e agli inizi con Cozy Powell alla batteria, Green ha vissuto una fase della sua carriera dedicata al Blues primo amore: la chitarra raramente rilasciava “soli” degni della sua reputazione, la voce ormai era quello di un “vecchio” bluesman, un po’ spenta ma vissuta come quella dei musicisti neri da lui tanto ammirati. Questo Blues Don’t Change fa parte di quel periodo, pubblicato in origine nel 2001, veniva venduto solo sul suo sito e ai concerti (ma ha circolato), ora la Eagle Rock lo rende disponibile regolarmente ad un prezzo speciale.
Non è un disco da emozioni forti ma si lascia ascoltare in modo piacevole, sono quasi tutti classici del blues: da una ripresa del suo cavallo di battaglia, I Believe My Time Ain’t Long, un brano di Elmore James che era stato il primo singolo dei Fletwood Mac nel 1967, passando per Take Out Some Insurance dove Green si cimenta anche all’armonica, e ancora Honey Bee con una bella slide acustica, una energica Litte Red Rooster cantata da Watson.
Ogni tanto la voce si spezza e si riprende, come all’inizio di Don’t Start Me Talking. In Nobody Knows You When You’re Down And Out, cantata da Watson ma che potrebbe essere una sorta di metafora sulla vita di Peter Green, c’è un ottimo lavoro delle tastiere di Roger Cotton e in Help Me Through The Day la solista di Green si libra liricamente in ricordo dei vecchi tempi. Notevole anche una acustica e intensa Crawling King Snake. Per chi ama il blues e soprattutto quello che molti (a partire dal suo bassista John McVie) considerano il più grande chitarrista blues bianco, ovvero Peter Green, un disco non memorabile ma onesto e un po’ malinconico ricordando quello che fu!
Bruno Conti
19:07 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Carbonari, Non tutti sanno che... | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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25/12/2011
I 100 Più Grandi Chitarristi Secondo Rolling Stone, Ieri E Oggi
Una bella classifica anche il giorno di Natale per digerire tacchini, capponi, zamponi, capitoni e quant'altro. Ieri (ovvero come era nel 2003):
1 Jimi Hendrix
2 Duane Allman of the Allman Brothers Band
3 B.B. King
4 Eric Clapton
5 Robert Johnson
6 Chuck Berry
7 Stevie Ray Vaughan
8 Ry Cooder
9 Jimmy Page of Led Zeppelin
10 Keith Richards of the Rolling Stones
11Kirk Hammett of Metallica
12 Kurt Cobain of Nirvana
13 Jerry Garcia of the Grateful Dead
14 Jeff Beck
15 Carlos Santana
16 Johnny Ramone of the Ramones
17 Jack White of the White Stripes
18 John Frusciante of the Red Hot Chili Peppers
19 Richard Thompson
20 James Burton
21 George Harrison
22 Mike Bloomfield
23 Warren Haynes
24 The Edge of U2
25 Freddy King
26 Tom Morello of Rage Against the Machine and Audioslave
27 Mark Knopfler of Dire Straits
28 Stephen Stills
29 Ron Asheton of the Stooges
30 Buddy Guy
31 Dick Dale
32 John Cipollina of Quicksilver Messenger Service
33 & 34 Lee Ranaldo, Thurston Moore of Sonic Youth
35 John Fahey
36 Steve Cropper of Booker T. and the MG's
37 Bo Diddley
38 Peter Green of Fleetwood Mac
39 Brian May of Qeen
40 John Fogerty of Creedence Clearwater Revival
41 Clarence White of the Byrds
42 Robert Fripp of King Crimson
43 Eddie Hazel of Funkadelic
44 Scotty Moore
45 Frank Zappa
46 Les Paul
47 T-Bone Walker
48 Joe Perry of Aerosmith
49 John McLaughlin
50 Pete Townshend
51 Paul Kossoff of Free
52 Lou Reed
53 Mickey Baker
54 Jorma Kaukonen of Jefferson Airplane
55 Ritchie Blackmore of Deep Purple
56 Tom Verlaine of Television
57 Roy Buchanan
58 Dickey Betts
59 & 60 Jonny Greenwood, Ed O'Brien of Radiohead
61 Ike Turner
62 Zoot Horn Rollo of the Magic Band
63 Danny Gatton
64 Mick Ronson
65 Hubert Sumlin
66 Vernon Reid of Living Colour
67 Link Wray
68 Jerry Miller of Moby Grape
69 Steve Howe of Yes
70 Eddie Van Halen
71 Lightnin' Hopkins
72 Joni Mitchell
73 Trey Anastasio of Phish
74 Johnny Winter
75 Adam Jones of Tool
76 Ali Farka Toure
77 Henry Vestine of Canned Heat
78 Robbie Robertson of the Band
79 Cliff Gallup of the Blue Caps
80 Robert Quine of the Voidoids
81 Derek Trucks
82 David Gilmour of Pink Floyd
83 Neil Young
84 Eddie Cochran
85 Randy Rhoads
86 Tony Iommi of Black Sabbath
87 Joan Jett
88 Dave Davies of the Kinks
89 D. Boon of the Minutemen
90 Glen Buxton of Alice Cooper
91 Robby Krieger of the Doors
92 & 93 Fred "Sonic" Smith, Wayne Kramer of the MC5
94 Bert Jansch
95 Kevin Shields of My Bloody Valentine
96 Angus Young of AC/DC
97 Robert Randolph
98 Leigh Stephens of Blue Cheer
99 Greg Ginn of Black Flag
100 Kim Thayil of Soundgarden
E di quella pubblicata nello scorso novembre nel numero con in copertina Jimi Hendrix, la Top Ten:
1. Jimi Hendrix
2. Eric Clapton
3. Jimmy Page
4. Keith Richards
5. Jeff Beck
6. B.B. King
7. Chuck Berry
8. Eddie Van Halen
9. Duane Allman
10. Pete Townshend
E il resto lo potete andare a vedere qui 100-greatest-guitarists-20111123.
Prima che lo chiediate, niente Danny Gatton e Roy Buchanan, niente Warren Haynes e neppure Joe Bonamassa, Gary Moore, Steve Morse, Jorma Kaukonen, Jeff Healey, Alvin Lee, Eric Johnson, Robben Ford, Steve Howe, Allan Holdsworth per nominare i primi che mi vengono in mente. Robert Johnson nel centenario dalla nascita scende dal 5° al 71° posto. Due donne in classifica, Bonnie Raitt all'89° posto e Joni Mitchell al 75° che è sicuramente una delle più grandi cantautrici di tutti i tempi ma come chitarrista forse sarebbe più giusto porla al 750° posto e non si sarebbe lontani pensando a tutti i nomi che mancano. E cose vogliamo dire di Paul Simon al 93°, Lou Reed all'81° e John Lennon al 55°? Sono inseriti per i loro meriti tecnici o per quanto sono stati importanti nella storia della musica rock? Se vale il secondo criterio allora sono fin troppo in basso in caso contrario non mi pare il caso! Non per nulla gli "assoli migliori" di chitarra (se li vogliamo chiamare così) nei Beatles non li facevano né Lennon e neppure Harrison ma Paul McCartney che non per questo entra nella Top 100 dei migliori chitarristi.
Idem per Johnny Ramone 28° e Randy Rhoads al 36° (per quanto quest'ultimo dimenticandoci dei nomi citati prima, forse, nei Top Players potrebbe entrarci). Nel frattempo mi è venuto in mente anche niente Mike Bloomfield. Insomma è un giochino divertente per passare una giornata (magari quella di Natale o una qualsiasi di queste festività) a giocare a cerca l'errore e verso gli ultimi posti della classifica ce ne sono alcuni che gridano vendetta. Come aveva ricordato giustamente David Fricke che è uno dei pochi giornalisti di Rolling Stone (forse l'unico) di cui ogni tanto condivido i giudizi, una volta che hai inserito Jimi Hendrix al 1° posto poi tutti gli altri li puoi ruotare a piacimento o tutti a pari merito al 2° posto!
Bruno Conti
18:26 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Non tutti sanno che... | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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24/12/2011
I Migliori Dischi Del 2011! La Stampa Americana: Rolling Stone - Spin E Alcuni Siti Di Nicchia
Se le classifiche dei Best Of inglesi non mi hanno entusiasmato con quelli americani si cade dalla padella nella brace (per i miei gusti e quelli del Blog, ovviamente) ma vi documento anche su questi con un "contentino" finale.
Partiamo da Rolling Stone che una volta era una rivista musicale, ma parliamo della "preistoria" del rock. Anche qui non c'è da stare allegri ma pensavo peggio, ho trovato parecchi punti di contatto:
Disco Dell'Anno
Adele - 21
2) Jay-Z & Kanye West - Watch The Trone
3) Paul Simon - So Beautiful Or So What
4) Fleet Foxes - Helplessness Blues
5) Radiohead - The King Of Limbs
6) Lady Gaga - Born This Way
7) The Decemberists - The King Is Dead
8) Wilco - The Whole Love
9) Wild Flag - Wild Flag
10) Robbie Robertson - How To Become Clairvoyant
Molto mainstream, ripeto, ma qualche disco lo condividiamo.
Con Spin si passa al Festival dell'alternative e dell'inconsueto ma la rivista è sempre stata, giustamente, così, ognuno è libero di avere le proprie "preferenze musicali", anche se ammetto che alcuni mi sono assolutamente sconosciuti, a partire dal numero 1 (che comunque ho sentito per curiosità), in stile countdown dal 10° al 1°:
10. Lykke Li, Wounded Rhymes
9. Wild Flag, Wild Flag
8. G-Side, The One...Cohesive
7. The Rapture, In the Grace of Your Love
6. Danny Brown, XXX
5. Girls, Father, Son, Holy Ghost
4. Kurt Vile, Smoke Ring for My Halo
3. EMA, Past Life Martyred Saints
2. PJ Harvey, Let England Shake
1. Fucked Up, David Comes to Life Matador Records
Non sarà Quadrophenia, ma un concept album o una opera punk-rock al 1° posto è sicuramente inconsueto e l'immancabile PJ Harvey al 2°.
Qualche sito americano di tendenza:
Pitchfork
1) Bon Iver - Bon Iver Bon Iver- Jagjaguwar
2) Destroyer - Kaputt - Merge
3) M83 - Hurry Up, We're Dreaming - Mute
4) PJ Harvey - Let England Shake - Island/Vagrant
5) Girls - Father, Son, Holy Ghost - True Panther
Paste
1) Bon Iver - Bon Iver Bon Iver
2) Fleet Foxes - Helplessness Blues
3) My Morning Jacket - Circuital
4) tUnE-yArDs - WHOKILL
5) Middle Brother - Middle Brother
E il "contentino" finale con i "fratelli in carboneria" di No Depression con il meglio di lettori e collaboratori e insindacabilmente 15 posizioni, per riprendermi un poco:

- Gillian Welch - The Harrow & the Harvest
- The Decemberists - The King Is dead
- Wilco - The Whole Love
- Lucinda Williams - Blessed
- Steve Cropper - Dedicated
- Tom Waits - Bad as Me
- Dave Alvin - Eleven Eleven
- Zoe Muth & The Lost High Rollers - Starlight Hotel
- Jason Isbell - Here We Rest
- Ryan Adams - Ashes & Fire
- Hayes Carll - KMAG YOYO
- Eilen Jewell - Queen of the Minor Key
- Drive By Truckers - Go-Go Boots
- The Deep Dark Woods - The Place I Left Behind
- Jayhawks - Mockingbird
Aaah, una boccata di aria fresca, Zoe Muth & The Lost High Rollers è questa...
Questi sono i Deep Dark Woods...
Gli altri se leggete regolarmente questo Blog li conoscete tutti!
A questo punto mancano solo i miei "aggiornamenti" su Outsiders e Cofanetti.
Buon Natale!
Bruno Conti
19:46 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Non tutti sanno che... | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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17/12/2010
I Migliori Dischi Del 2010 - La Stampa Estera. Rolling Stone E Spin
Anche il Premier inglese Cameron è perplesso quanto me, comunque proseguendo nella disamina dei migliori dell'anno questi sono i top 10 secondo le riviste americane Rolling Stone e Spin.
Rolling Stone Best of 2010
1) Kanye West - My Beautiful Dark Twisted Fantasy
2) The Black Keys - Brothers
3) Elton John & Leon Russell - The Union
4) Arcade Fire - The Suburbs
5) Jamey Johnson - The Guitar Song
6) Vampire Weekend - Contra
7) Drake - Thank Me Later
8) Robert Plant - Band of Joy
9) Eminem - Recovery
10) LCD Soundsystem - This Is Happening
Spin Best of 2010
1) Kanye West - My Beautiful Dark Twisted Fantasy
2) Deerhunter - Halcyon Digest
3) Arcade Fire - The Suburbs
4) LCD Soundsystem - This Is Happening
5) Jamey Johnson - The Guitar Song
6) Janelle Monae - The ArchAndroid
7) Grinderman - Grinderman 2
8) M.I.A. - Maya
9) Kid Cudi - Man on the moon 2: The Legend of Mr. Rager
10) Robyn - Body Talk Pt. 1
Come direbbero il britannico Cameron e l'italico estensore di questo Blog, per la gran parte, "It's not my cup of tea!", soprattutto quella di Spin (Robyn - Body Talk, al n°10, prego!??!?!), ma visto che mi limito a riferire, De Gustibus.
Nei prossimi giorni proseguiamo con altre liste di fine anno, soprattutto internazionali per il momento, visto che per loro misteriosi motivi i numeri delle riviste estere in edicola questo mese sono già datate 2011, ma è sempre stato così per cui niente di strano.
Bruno Conti
18:06 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Non tutti sanno che... | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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04/12/2010
Trova Le Differenze! Le 500 Più Grandi Canzoni di Tutti I Tempi Secondo La Rivista Rolling Stone
In questi giorni ne hanno parlato tutti, giornali, televisioni, radio. Questa classifica della rivista Rolling Stone edizione italiana ha creato molto interesse (per nulla?). In fondo si tratta della ripubblicazione di una classifica che era già uscita nell'edizione americana della rivista nel 2004 e di cui vi avevo reso edotti in una serie di dieci Post pubblicati tra la fine del 2009 e il gennaio del 2010 che erano stati l'occasione per parlare di alcune delle più belle canzoni della storia della musica rock (e pop e soul....). In America era già stata ripubblicata da qualche mese questa edizione riveduta e corretta con la presentazione di Jay Z?!? e i pareri aggiunti di cento musicisti e addetti ai lavori i cui giudizi sommati a quelli della precedente versione e fatte le dovute comparazioni, così dicono, hanno decretato (per la serie, appunto, Trova Le Differenze della Settimana Enigmistica) che nelle prime 100 posizioni, fino alla 99^ tutto rimaneva invariato, poi l'unica variazione.
Al n°100!!! non c'è più You Can't Always Get What You Want dei Rolling Stones...
ma al suo posto viene inserita Crazy dei Gnarls Barkley...
Alla faccia della classica montagna che ha partorito il topolino. Va bene il "rinnovamento" ma...
Complimenti vivissimi!
Se volete controllare le prime 100 (commentate) le trovate da qui le-500-piu-grandi-canzoni-secondo-la-rivista-rolling-ston... a qui le-500-piu-grandi-canzoni-di-tutti-i-tempi-secondo-la-riv...
Bruno Conti
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16/04/2010
Questa mancava! Rolling Stone's 100 Greatest Guitar Songs Of All Time
Non è recente (è di un paio di anni fa) ma nel quarantesimo anniversario della morte di Jimi Hendrix, il più grande chitarrista di tutti i tempi, mi è venuto in mente di riproporvela, fa ridere veramente i polli! Tre brani di Hendrix: niente Little Wing, All Along The Watchtower, Foxy Lady, ma per citarne solo tre. Dig Me Out delle Sleater-Kinney al 44° posto e Machine Gun di Hendrix al 49°? Nella classifica della "Guitar Songs" niente Smoke On The Water dei Deep Purple e Allright Now dei Free? Deve averla compilata un gruppo di dementi! (come al solito).
Comunque buona lettura e delle sane risate , dalla 100 alla 1. Se volete qui 1 trovate anche i commenti perché le commentano pure le scelte
100 Tool – “Vicarious”
99 My Morning Jacket – “Run Thru”
98 Red Hot Chili Peppers – “Under the Bridge”
97 Queens of the Stone Age – “No One Knows”
96 Hüsker Dü – “New Day Rising”
95 Moby Grape – “Omaha”
94 Dire Sraits – “Money for Nothing”
93 My Bloody Valentine – “Only Shallow”
92 Mick Jagger – “Memo from Turner”
91 The Mars Volta – “Drunkship of Lanterns”
90 The Smiths – “How Soon Is Now?”
89 Joan Jett and the Blackhearts – “I Love Rock N Roll”
88 Quicksilver Messenger Service – “Mona”
87 King Crimson – “Red”
86 Jeff Beck – “I Ain’t Superstitious”
85 Phish – “You Enjoy Myself”
84 John Mayer – “Gravity”
83 Sublime – “What I Got”
82 The Ventures – “Walk — Don’t Run”
81 Michael Jackson – “Beat It”
80 Steely Dan – “Kid Charlemagne”
79 Sonic Youth – “Silver Rocket”
78 Buddy Guy – “Stone Crazy”
77 Pearl Jam – “Even Flow”
76 Tom Petty and the Heartbreakers – “American Girl”
75 Frank Zappa – “Willie the Pimp”
74 ZZ Top – “La Grange”
73 Blue Cheer – “Summertime Blues”
72 Weezer – “Say It Ain’t So”
71 The Strokes – “Take It Or Leave It”
70 Smashing Pumpkins – “Bullet With Butterfly Wings”
69 Pink Floyd – “Money”
68 B.B. King – “The Thrill is Gone”
67 Bruce Springsteen – “Adam Raised A Cain”
66 Stevie Ray Vaughan – “Texas Flood”
65 The Police – “Message in a Bottle”
64 Lynyrd Skynyrd – “Freebird”
63 Guns n’ Roses – “Sweet Child O’ Mine”
62 Albert King – “Born Under a Bad Sign”
61 Sam And Dave – “Soul Man”
60 Funkadelic – “Maggot Brain”
59 Jeff Beck – “Freeway Jam”
58 Link Wray – “Rumble”
57 Grateful Dead – “Dark Star”
56 The Byrds – “Eight Miles High”
55 Cream – “White Room”
54 Stevie Ray Vaughan – “Little Wing”
53 Creedence Clearwater Revival – “Born on the Bayou”
52 Radiohead – “My Iron Lung”
51 Ozzy Osbourne – “Crazy Train”
50 Pixies – “Debaser”
49 Jimi Hendrix – “Machine Gun”
48 The Clash – “London Calling”
47 Van Halen – “Panama”
46 Dick Dale and the Del-Tones – “Miserlou”
45 The Beatles – “I Saw Her Standing There”
44 Sleater-Kinney – “Dig Me Out”
43 The Sex Pistols – “Holidays in the Sun”
42 John Mayall and the Bluesbreakers – “Hideaway”
41 Television – “Marquee Moon”
40 The Who – “I Can See for Miles”
39 Santana – “Black Magic Woman”
38 The Faces – “Stay With Me”
37 Elvis Presley – “That’s All Right”
36 Pink Floyd – “Interstellar Overdrive”
35 The Stooges – “1969″
34 Aerosmith – “Walk This Way”
33 Metallica – “Master of Puppets”
32 Dire Straits – “Sultans of Swing”
31 Queen – “Keep Yourself Alive”
30 Bill Haley and His Comets – “(We’re Gonna) Rock Around the Clock”
29 AC/DC – “Back in Black”
28 U2 – “Where the Streets Have No Name”
27 The Paul Butterfield Blues Band – “Look Over Yonders Wall”
26 B.B. King – “How Blue Can You Get”
25 The Rolling Stones – “Can’t You Hear Me Knocking”
24 Rage Against the Machine- “Killing in the Name”
23 The Yardbirds – “Over Under Sideways Down”
22 The Beatles – “A Hard Day’s Night”
21 The White Stripes – “Seven Nation Army”
20 The Impressions – “People Get Ready”
19 Prince and the Revolution – “Purple Rain”
18 Ramones – “Blitzkrieg Bop”
17 Black Sabbath – “Black Sabbath”
16 Neil Young with Crazy Horse – “Cowgirl in the Sand”
15 The Who – “My Generation”
14 Bruce Springsteen – “Born to Run”
13 Derek and the Dominos – “Layla”
12 The Jimi Hendrix Experience – “Voodoo Child (Slight Return)”
11 Led Zeppelin – “Whole Lotta Love”
10 Nirvana – “Smells Like Teen Spirit”
09 The Allman Brothers Band – “Statesboro Blues”
08 Led Zeppelin – “Stairway to Heaven”
07 The Beatles – “While My Guitar Gently Weeps”
06 Van Halen – “Eruption”
05 Rolling Stones – “Brown Sugar”
04 The Kinks – “You Really Got Me”
03 Cream – “Crossroads”
02 Jimi Hendrix – “Purple Haze”
01 Chuck Berry – “Johnny B. Goode
Uno dei prossimi giorni le commento pure io.
Bruno Conti
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06/02/2010
Le 500 Più Grandi Canzoni Di Tutti i Tempi Secondo La Rivista Rolling Stone Parte X
Come i bambini! Scusate ma non ho resistito: Post n° 100 per i posti dal 91 al 100. Anticipo di qualche giorno l'appuntamento settimanale con la classifica di Rolling Stone per farla coincidere con il centesimo post di questo Blog (versione ufficiale, prove escluse).
In teoria, come promesso, con questa puntata finisce questa carrellata sulle canzoni che hanno fatto grande la musica rock. In teoria, perchè se vi interessa conoscere la classifica completa, come da cover di Rolling Stone, possiamo arrivare anche fino alla posizione 500. Dieci brani alla settimana sono altre 40 settimane, fatemi sapere. Per il momento...
91) Elvis Presley - Suspicious Minds
E' stata un grande successo anche per i Fine Young Cannibals, ma non c'è paragone con quella di Elvis. Questa versione la conoscono in pochi x5nxq0_waylon-jennings-jessi-colter-suspic_music : Waylon Jennings e la moglie Jessi Colter erano due degli originali Outlaws con Willie Nelson e Tompall Glaser. Vi dirò di più: non tutti sanno che Waylon Jennings che era il bassista originale del gruppo di Buddy Holly avrebbe dovuto essere sull'aereo dove morirono l'occhialuto musicista texano, Ritchie Valens e The Big Bopper. Per concludere, tre aneddoti in uno, secondo il racconto dello stesso Jennings, quando Holly seppe che lo stesso Waylon non avrebbe volato con loro gli disse "Spero che vi geliate il sedere sul vostro autobus" e la risposta, dalla quale Jennings è sempre stato perseguitato fu, testuale "Va bene, e io spero che il vostro aereo cada!". Last but not least... il bellissimo brano American Pie di Don McLean (l'ha fatta anche, male, Madonna) è dedicato a questo evento "The day the music died".
92) Ramones - Blitzkrieg Bop
Come facevano loro one...two...three. four! x27v2v_the-ramones-blitzkrieg-bop_music. Esiste anche una tribute band, The Ramonas, fatta tutta da donne, giuro!
93) U2 - I Still Haven't Found What I'm Looking For
E' un po' di anni che non ne fanno di così belle! Questa versione con Springsteen è grandiosa.
U2 & Bruce Springsteen - I Still Haven't Found What I'm Look
Uploaded by Schutzengerl1205. - Music videos, artist interviews, concerts and more.
94) Little Richard - Good Golly Miss Molly
Questa faceva parte del Detroit Medley di Mitch Ryder poi ripresa in concerto da Bruce Springsteen con la E Street Band e resa un vero tour de force watch?v=lHa2LmcJUz4
95) Carl Perkins - Blue Suede Shoes
Uno dei classici del rock and roll. Bella formazioncina, occhio alla battuta di Ringo Starr watch?v=6qwLlvyClFI
96) Jerry Lee Lewis - Great balls of fire
Quello originale e quello finto del film (Dennis Quaid) watch?v=UHnEJaNZETY
97) Chuck Berry - Roll Over Beethoven
Giuro che non li ho messi in sequenza io! I Quattro Moschettieri del R&R. Elvis, ovviamente era il Re (Sole)... In questa versione con il suo fido successore nell'arte del riff xbbgrj_chuck-berry-keith-richards-roll-ove_music
98) Al Green - Love and Happiness
Mamma mia se era bravo! (Ma anche adesso non scherza un c.) Questo è tratto da una trasmissione televisiva fantastica degli anni '70, Soul train xdhjp_soul-train-al-green-love-happiness_music
99) Creedence Clearwater Revival - Fortunate Son
La canzone dedicata al genero di Nixon (lo so, ve lo avevo già detto, ma non vi avevo detto che era anche il nipote di Eisenhower). Quella di Fogerty con Springsteen già vista, questa dei Pearl Jam con ospiti vari è bellissima x1aat0_pearl-jam-fortunate-son
100) Rolling Stones - You Can't Get Always Get What You Want
Sarà anche al centesimo posto ma che canzone, ragazzi! x8qr24_the-rolling-stones-you-cant-always_music
Bruno Conti
21:01 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Non tutti sanno che... | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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26/01/2010
Le 500 Più Grandi Canzoni Di Tutti I Tempi Secondo La Rivista Rolling Stone Parte VIII
Puntata n° 8 e fioccano ancora i capolavori (in fondo 500 grandi canzoni nella storia del Rock sono pure poche, ma, come annunciato, ci fermeremo alle prime 100): riprendiamo da dove ci eravamo interrotti la scorsa settimana.
71) Beach Boys - California Girls
Come Surfin' Usa quei 2 o 3 accordi in comune con "qualsiasi" brano di Chuck Berry ce l'ha pure questa! Come ha stabilto il giudice nel caso George Harrison-Chiffons My sweet Lord-He's so fine Plagio non intenzionale. Però gran bella canzone!
72) James Brown - Papa's Got A Brand New Bag
73) Eddie Cochran - Summertime Blues
E vogliamo parlare delle versioni degli Who e dei Blue Cheer?
74) Stevie Wonder - Superstition
Questa l'aveva scritta per Jeff Beck, poi sappiamo com'è andata a finire? O no?
75) Led Zeppelin - Whole Lotta Love
Led Zeppelin - Whole Lotta Love
Uploaded by hushhush112. - Music videos, artist interviews, concerts and more.
76) Beatles - Strawberry Fields Forever
Solo settantaseiesima! Ma stiamo scherzando! Come già detto SPQA sono pazzi questi americani.
77) Elvis Presley - Mistery Train
78) James Brown - I Got You (I Feel Good)
79) The Byrds - Mr. Tambourine Man
80) Marvin Gaye - I Heard It Through The Grapevine
Per non parlare della versione dei Creedence!
Creedence Clearwater Revival Heard It Through The Grapevine
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