08/06/2013

La Più "Americana" Folk Singer Inglese! Thea Gilmore - Regardless

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Thea Gilmore – Regardless – Fullfill Records – 2013

Oggi vi parlo, con estremo piacere, di una cantautrice che nel cuor mi sta. Thea Gilmore è una cantante anglosassone, nata nell’Oxfordshire da genitori irlandesi, alla ribalta dal lontano ‘98 , giunta con questo lavoro Regardless al quattordicesimo album (se non ho sbagliato i conti). Thea ha iniziato la sua carriera lavorando in uno studio di registrazione, dove è stata scoperta da Nigel Stonier, collaboratore di lunga data prima, e dal 2005 anche produttore, nonché co-autore e, last but not least, suo marito. Dopo l’esordio con Burning Dorothy (98), sforna con “certosina” regolarità The Lipstick Conspiracies (2000), Rules For Jokers (2001), Songs From The Gutter (2002), Avalanche (2003), Loft Music (2004), Harpo’s Ghost (2006), Liejacker (2008), lo splendido live in parte acustico ed in parte elettrico, Recorded Delivery (2009), Strange Communion (2010), Murphy’s Heart (2011), raggiungendo la piena maturità con gli omaggi a Bob Dylan John Wesley Harding, e alla grande Sandy Denny con Don’t Stop Singing (2011). forse-non-come-l-originale-ma-sempre-un-ottima-cantautric...

Le tracce registrate in questo Regardless sono tutte sue, con l’eccezione di tre brani firmati con il marito Nigel: a partire dallo scorrevole pop di  Start As We Mean To Go On, sorretto da brillanti chitarre e con un ritornello piuttosto orecchiabile, proseguendo con una romantica slow ballad dalla buona melodia come Punctuation, e finendo il trittico con l’ariosa Love Came Looking For Me dal seducente riff orchestrale.

Aiutano la Gilmore  in questo nuovo album (oltre al suddetto marito polistrumentista), un manipolo di valenti musicisti, tra cui è giusto menzionare Paul Beavis alla batteria e percussioni, Robbie McIntosh alle chitarre (non dimenticato componente dei Pretenders e della band di paul McCartney) e le violiniste Sarah Spencer e Susannah Simmons. Il disco è molto godibile, alterna momenti rock, come la veloce Something To Sing About, a deliziose ballate di stampo cantautorale come la title-track Regardless e I Will Not Disappoint You, per poi passare alle percussioni latine di This Road, e finire con il lato più intimo di Thea con Let It Be Known e My Friend Goodbye, che colpiscono per la delicata interpretazione.

Regardless è un lavoro davvero buono (forse non un capolavoro), un CD dagli arrangiamenti vari e ricchi (una sorta di piccola orchestra diretta dal marito Nigel Stonier) e Thea Gilmore è un’artista di vaglia, possiede una bella voce (per chi scrive ricorda un po’ quella di Sheryl Crow) *, depositaria di un suono diretto e senza fronzoli, che colpisce per freschezza e personalità. Da ascoltare più volte, con la certezza, che se avete dubbi al riguardo, per il sottoscritto basta ascoltarla anche una volta sola.

Tino Montanari

*NDB E perché non Sandy Denny!?

01/01/2013

I Migliori Dischi Del 2012. Last But Not Least: Cofanetti, Ristampe E Live

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Ultime scelte e segnalazioni del sottoscritto per questo 2012 appena concluso: i migliori dischi dal vivo, le ristampe più interessanti e i cofanetti più sfiziosi, una selezione quantomeno, perché ne sono usciti veramente tanti (sono, più o meno, in ordine cronologico di uscita). Il primo dell'anno, proprio il 2 gennaio del 2012, era stato:

Elvis Presley - Elvis Country Legacy Edition Sony/BMG

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Michael Chapman - Rainmaker - Light In The Attic

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Richard Thompson - Live At Celtic Connections - DVD Proper

 

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Chimes Of Freedom - The Songs Of Bob Dylan - 4 CD Sony/Bmg

 

 

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Occupy This Album - 4 CD - Razor & Tie

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Big Brother & The Holding Co. - Live At The Carousel Ballrom - Sony/Columbia

Janis Joplin - The Pearl Sessions 2 CD - Sony/Bmg

 

 

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B.B. King - Live At Royal Albert Hall 2011

B.B. King - The Life Of Riley - Soundtrack & DVD

B.B. King - Ladies And Gentlemen Mr. B.B. King - Box 10 CD o Box 4 CD - Tutti Universal

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Joe Bonamassa - Beacon Theatre: Live From New York 2 DVD 2 CD Eagle/Provogue

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Warren Hayes - Live At The Moody Theatre - 2 CD+DVD Stax/Provogue

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Band Of Heathens - Double Down Live in Denver Vol.1&2 -CD/DVD BOH/Blue Rose

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Billy Bragg & Wilco - Mermaid Avenue - The Complete Sessions 3 CD + DVD Nonesuch

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Dr. Feelgood - All Through The City (With Wilko 1974-1977) 3 CD + DVD EMI

 

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Willy DeVille - Live In Paris And New York - Big Beat/ACE

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Tedeschi Trucks Band Live - Everybody's Talkin' 2 CD Sony/Bmg

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Paul Simon - Graceland  25th Anniversary Edition CD/DVD Sony Music

 

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Frank Zappa - Ristampe di Tutta La Discografia - Zappa Records/Universal

 

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Johnny Cash We Walk The Line: A Celebration Of The Music Of Johnny Cash CD/DVD Columbia

 

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Nine Below Zero - Live At The Marquee - CD/DVD Fontana/Universal

 

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Paul Simon - Live In New York City 2CD/DVD Hear Music/Universal

 

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Velvet Underground - The Velvet Underground & Nico SuperDeluxe Edition 6CD Polydor/Universal

 

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The Pogues In Paris - 30th Anniversary Concert At The Olympia 2CD/2DVD Universal

 

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Sandy Denny - The Notes And The Words 4 CD Island/Unversal

Una delle più belle canzoni di tutti i tempi!

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Led Zeppelin - Celebration Day Mille Formati Warner

Una delle più grandi band di tutti i tempi!

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Johnny Cash - The Compleete Columbia Album Collection 63 CD Sony Music

Uno dei più grandi cofanetti della storia!

Come vedete mi sono trattenuto, niente inutili Superdeluxe Edition (a parte una) e tanta buona musica anche in questo 2012, alla faccia degli iettatori e dei perenni pessimisti, forse niente di nuovo, ma sempre fatto un gran bene. Tutte le altre classifiche, mie e di collaboratori e ospiti del Blog le trovate sparse nei Post dell'ultimo mese, buona lettura.

Ormai mancano solo i risultati delle principali riviste musicali italiane.

Bruno Conti

09/08/2012

Appena Annunciato, Subito Posticipato, Purtroppo! Sandy Denny: The Notes And The Words

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Anche se, probabilmente, su alcuni siti internazionali di vendita, lo trovate ancora con data di uscita 24-25 settembre il Box di inediiti in 4 CD di Sandy Denny The Notes And The Words è stato posticipato a fine Ottobre, il 30. Se ci saranno altri sviluppi vi terrò informati, per ora fatevi un appunto. Il servizio news è sempre aperto.

Bruno Conti

06/08/2012

Una Nuova Stilettata Al Cuore (E Altrove)! Sandy Denny - The Notes And The Words

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Sandy Denny - The Notes And The Words: A Collection Of Demos & Rarities - 4 CD - Island/Universal - 24-09-2012

Giusto due anni fa vi annunciavo l'uscita del Box da 19 CD dell'opera omnia di Sandy Denny, poi pubblicato nel novembre del 2010 e quasi immediatamente scomparso dalla circolazione (o meglio, su Amazon inglese, volendo, ne viene riportata ancora una copia disponibile alla modica cifra di mille sterline!). Per i pochi fortunati che l'hanno acquistato al primo giro la notizia è poco rilevante, ma per gli altri, come il sottoscritto, che, per vari motivi (reperibilità e prezzo, i principali), se lo sono lasciato sfuggire, ecco un'altra buona occasione per riparare, almeno perzialmente. D'altronde quale è sempre stato il mese delle riparazioni? Settembre! E quindi vediamo di cosa tratta, e senza essere ipocriti, aggiungo che se fosse uscita subito questa compilation di rarità l'avrei preferita al megaboxone, considerando le ristampe successive potenziate degli album originali.

Intanto, un poco era nell'aria, annunciato da tutta la pletora di ristampe Deluxe doppie con bonus della discografia della grande cantante dei Fairport Convention, poi i dischi di inediti o live con Strawbs, Fairport e Fotheringay, per fortuna c'è sempre qualche occasione per parlare di questa inarrivabile interprete. Non ci sono particolari anniversari da ricordare, potrei ipotizzare un 65 anni dalla nascita, ma non credo sia il caso, Più semplicemente, tra i fans e gli appassionati della buona musica, c'è sempre richiesta per "nuovo" materiale dedicato a lei. In fondo me lo immaginavo che la storia del Box non sarebbe finita lì.

Quindi di cosa stiamo parlando? Questo The Notes And The Worlds, come da sottotitolo, "Una Raccolta di Demo e Rarità" raccoglie 75 brani registrati tra il 1967 e il 1977, l'anno prima della sua morte avvenuta nel 1978, a soli 31 anni. Non vi ripeto per l'ennesima volta la storia del Box, qui potete leggere l'ultima versione sandy-denny-box-19-cd-island-alcune-precisazioni.html ; questo è il contenuto del nuovo Box, che, mi dicono, verrà distribuito anche nelle nostre lande, pur trattandosi di una edizione limitata a 3.500 copie per tutto il mondo:

Disc 1

1. Sandy Denny Blues Run The Game
2. Sandy Denny Soho
3. Sandy Denny It Ain’t Me Babe
4. Sandy Denny East Virginia
5. Sandy Denny Geordie
6. Sandy Denny In Memory (The Tender Years)
7. Sandy Denny I Love My True Love
8. Sandy Denny Ethusel
9. Sandy Denny Carnival Home Demo
10. Sandy Denny They Don’t Seem to Know You
11. Sandy Denny Gerrard Street
12. Sandy Denny Seven Virgins
13. Sandy Denny A Little Bit Of Rain
14. Sandy Denny Go Your Own Way My Love
15. Sandy Denny Cradle Song
16. Sandy Denny Who Knows Where The Time Goes First Demo 1969
17. Sandy Denny Motherless Children
18. Sandy Denny You Never Wanted Me
19. Sandy Denny Milk and Honey Superior Re-Record
20. Sandy Denny She Moves Through The Fair Acoustic Version
21. Sandy Denny Fotheringay Acoustic Version
22. Sandy Denny Now and Then
23. Sandy Denny Autopsy Demo

Disc 2

1. Sandy Denny Are The Judges Sane
2. Fairport Convention Mr. Lacey Sandy Lead Vocal Version
3. Fairport Convention The Ballad Of Easy Rider
4. Fairport Convention A Sailors Life First Version no Swarb
5. Fairport Convention Come All Ye Take 1
6. Fairport Convention Matty Groves Take 1
7. Fotheringay The Way I Feel Original Version
8. Fotheringay The Sea Studio Demo
9. Fotheringay Winter Winds Studio Demo
10. Fotheringay The Pond and the Stream Studio Demo
11. Fotheringay John The Gun
12. Fotheringay Late November
13. Sandy Denny Next Time Around Demo
14. Sandy Denny Lord Bateman

Disc 3

1. Sandy Denny The Optimist Demo
2. Sandy Denny Wretched Wilbur Demo
3. Sandy Denny Crazy Lady Blues Demo
4. Sandy Denny Northstar Grassman and the Ravens BBC Session One in Ten
5. Sandy Denny Blackwaterside Alternate Take
6. Sandy Denny It'll Take A Long Time Demo
7. Sandy Denny For Nobody To Hear Original Version
8. Sandy Denny Quiet Joys Of Brotherhood Demo
9. Sandy Denny The Lady Demo
10. Sandy Denny Bushes And Briars Demo
11. Sandy Denny The Music Weaver Demo
12. Sandy Denny No End Piano Version
13. Sandy Denny Solo Alternate Take
14. Sandy Denny Whispering Grass Demo
15. Sandy Denny Friends Alternate Take
16. Sandy Denny Dark The Night Alternate Take
17. Sandy Denny Until The Real Thing Comes Along Demo

Disc 4

1. Sandy Denny The King And Queen Of England Demo
2. Sandy Denny After Halloween Home Demo
3. Sandy Denny Sandy's Song (Take Away The Load)
4. Sandy Denny Stranger To Himself Demo Version
5. Sandy Denny By The Time It Gets Dark Demo
6. Fairport Convention Down In The Flood Live At The Troubadour
7. Fairport Convention Knocking On Heaven's Door Live At The Troubadour
8. Fairport Convention Like An Old Fashioned Waltz Live At The Troubadour
9. Sandy Denny Dawn Alternate Take
10. Sandy Denny One More Chance Alternate Take
11. Fairport Convention What Is True? Demo
12. Sandy Denny No More Sad Refrains Live TV 1975
13. Sandy Denny I Wish I Was A Fool For You Original Gold Dust LP Version
14. Sandy Denny Gold Dust Original Gold Dust LP Version
15. Sandy Denny Candle In The Wind Piano Version
16. Sandy Denny One Way Donkey Ride Acoustic Version
17. Sandy Denny I’m A Dreamer Alternate Take
18. Sandy Denny Still Waters Run Deep Acoustic Version
19. Sandy Denny Full Moon Feat. Swarb Solo
20. Sandy Denny Moments Acoustic Version (Actual Final Recording)
21. Sandy Denny Makes Me Think Of You Demo

*Varrebbe la pena solo per questa grandissima versione (e non è registrato in cantina con una cassetta di seconda generazione!), ma tutto il materiale è molto interessante, il prezzo probabilmente pure, dovrebbe costare tra i 40 e i 50 euro, a spannacce, quindi non perdetevi questa nuova occasione. (Non) solo per appassionati (detti anche Carbonari)!

Qualche deviazione per notizie particolari dedicate a singole uscite ma domani dovrei completare l'excursus sulle uscite prossime venture, a risentirci.

Bruno Conti

*P.S. Ho barato. Lo so che c'era già nel A Boxful Of Treasures della Fledg'ling Records, nel quinto disco aggiuntivo, ma è talmente bella e se a qualcuno manca sarebbe un delitto non averla (insieme al resto)!

31/03/2012

Lo Sapevo! Il 21 Maggio In Uscita Altre Tre Versioni Deluxe Di Sandy Denny

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Sandy Denny - Sandy - 2 CD Island/Universal

Sandy Denny - Like An Old Fashioned Waltz - 2 CD Island/Universal

Sandy Denny - Rendezvous - 2 CD Island/Universal

Alla fine, come volevasi dimostrare, il fatto di non avere trovato il famoso megabox di 19 CD dedicato a Sandy Denny e uscito sul finire del 2010, è stato quasi un bene. Pubblicato in tiratura limitata, ha raggiunto la rispettabile quotazione di quasi 1000 sterline, per avere il contenuto di circa 6 CD di effettivi inediti. Ma nel corso del 2011, prima la Universal con il doppio Deluxe di The North Star Grassmen And The Ravens e poi l'etichetta degli Strawbs la Witchwood con 19 Rupert Street hanno intaccato questo tesoro di materiale "inedito".

E noi appassionati di Sandy Denny e della buona musica, che spesso sono sinomini, giustamente ne godiamo. Ora, per la verità il 21 maggio, sono "leggermente" in anticipo, usciranno anche le altre tre ristampe degli album ufficiali pubblicati dalla Island negli anni '70 e ognuno con la sua cornucopia di materiale inedito.

Sandy, il secondo album solista del 1972, è considerato il suo capolavoro (ma anche gli altri tre non scherzano, soprattutto il primo) e contiene alcuni dei suoi brani migliori in assoluto, questa la tracklist, con gli inediti del secondo CD (anche il primo ne contiene ma erano già disponibili nella versione singola rimasterizzata) e la lista dei musicisti presenti nell'album:

  Disc 1

1. It'll Take a Long Time - 5:13
2. Sweet Rosemary - 2:29
3. For Nobody to Hear - 4:14
4. Tomorrow Is a Long Time (Bob Dylan) - 3:56
5. The Quiet Joys of Brotherhood (Richard Fariña, Traditional) - 4:28
6. Listen, Listen - 3:58
7. The Lady - 4:01
8. Bushes and Briars - 3:53
9. It Suits Me Well - 5:05
10. The Music Weaver - 3:19

Bonus Tracks:

11. After Halloween (demo) - 2:58
12. For Nobody to Hear (original version) - 4:24
13. Ecoute, Ecoute - 3:59
14. The Lady (Band Version) - 3:22
15. The Music Weaver (without strings) - 3:25

Disc 2

1. It'll Take a Long Time (demo) - 5:13
2. Sweet Rosemary (demo 1) - 3:00
3. For Nobody to Hear (demo) - 4:23
4. Tomorrow is a Long Time (demo) (Bob Dylan) - 3:33
5. The Quiet Joys of Brotherhood (demo) (Richard Fariña, Traditional) - 2:35
6. Listen, Listen (demo) - 5:07
7. The Lady (demo 2) - 3:01
8. Bushes and Briars (demo) - 3:33
9. It Suits Me Well (demo) - 5:03
10. The Music Weaver (demo) - 3:04
11. Late November (live) - 4:26
12. The Music Weaver (live) - 2:15
13. It Suits Me Well (live) - 4:16
14. Bushes and Briars (live) - 3:11
15. The Quiet Joys of Brotherhood (live) (Traditional) - 3:16
16. The Sea Captain (live) - 3:10
17. At the End of the Day (live) - 6:32
18. John the Gun (live) - 3:29

Musicians
Dave Swarbrick: violin
John Bundrick: organ, piano
John Kirkpatrick : concertina
Linda Thompson: backing vocals
Pat Donaldson: bass
Pete Kleinow : pedal steel guitar
Richard Thompson: electric guitar, acoustic guitar, mandolin
Sandy Denny: acoustic guitar, vocals, piano, flute organ
Timi Donald: drums
Trevor Lucas: acoustic guitar, harmonica, autoharp

I brani dal vivo dal n.11 al 18 del secondo CD sono tratti da un concerto a Ebbets Fields nel 1973, la stessa località del concerto della reunion dei Fairport Convention del 1974, pubblicato lo scorso anno in CD e recensito su questo Blog temp-543f49c8379d3220356612f7924b94d1.html . Questo mitico Ebbets Field, che si trova a Denver, Colorado e dove hanno suonato in quegli anni anche molti musicisti e gruppi di grande valore, Little Feat, Tommy Bolin, Tom Waits, Joan Armatrading, Chris Hillman, Pure Prairie League, Gene Clark e tantissimi altri, non è, come potrebbe fare pensare il nome "un campo" all'aperto dove si tenevano eventi oceanici dal vivo, ma un piccolo locale con circa 200 posti i cui concerti  però spesso venivano mandati in onda in ambite trasmissioni radiofoniche che sono state tramandate ai posteri e ora vedono la luce a livello discografico.

Like An Old Fashioned Waltz originariamente uscì nel giugno del 1974 e questo è il contenuto del doppio CD:

Disc 1

1. Solo - 4:24
2. Like an Old Fashioned Waltz - 4:09
3. Whispering Grass (Doris Fisher, Fred Fisher) - 3:56
4. Friends - 3:31
5. Carnival - 5:44
6. Dark the Night - 4:27
7. At the End of the Day - 4:48
8. Until the Real Thing Comes Along (Alberta Nichols, L.E. Freeman, Mann Holiner, Sammy Cahn, Saul Chaplin) - 3:40
9. No End - 6:36

Bonus Tracks:

10. Walking the Floor over You (Ernest Tubb) - 4:18
11. No End (piano version, alternate take) - 14:14

Disc 2

1. Solo (live) - 4:28
2. Until the Real Thing Comes Along (live) (L.E. Freeman, Sammy Cahn, Saul Chaplin) - 4:05
3. Like an Old Fashioned Waltz (without strings) - 4:10
4. Whispering Grass (demo) (Doris Fisher, Fred Fisher) - 4:08
5. Friends (alternate take without strings) - 3:31
6. Dark the Night (alternate take) - 5:34
7. At the End of the Day (alternate take without strings) - 6:28
8. No End (alternate take without strings) - 6:39
9. Solo (live) - 4:22
10. Like an Old Fashioned Waltz (live) - 3:31
11. Who Knows Where the Time Goes? (live) - 5:35
12. Whispering Grass (live on 'Duys on Sunday', Dutch TV) (live) (Doris Fisher, Fred Fisher) - 2:32

Musicians
Alan Skidmore: saxophone
Danny Thompson: bass, double bass
Dave Mattacks: drums, brushes, cymbals
Dave Pegg: bass
Diz Disley: acoustic guitar
Gerry Conway: drums
Hughie Burns: electric guitar
Ian Armit: piano
Ian Whiteman: piano
Jean Roussel: organ
Jerry Donahue: electric guitar, lead guitar, wah-wah pedal
John Bundrick: piano, clavinet, electric piano
Mike Rosen: trumpet
Pat Donaldson: bass
Richard Thompson: electric guitar
Roger Bell: saxophone
Sandy Denny: vocals, piano, acoustic guitar, electric piano
Trevor Lucas: acoustic guitar, rhythm guitar
Willie Murray: drums

Infine Rendezvous che all'origine doveva chiamarsi Gold Dust e uscire nel 1976 fu pubblicato nel maggio del 1977 e rimane il suo ultimo album:

Disc 1

1. I Wish I Was a Fool for You (For Shame of Doing Wrong) (Richard Thompson) - 4:25
2. Gold Dust - 3:56
3. Candle in the Wind (Bernie Taupin, Elton John) - 4:08
4. Take Me Away - 4:23
5. One Way Donkey Ride - 3:34
6. I'm a Dreamer - 4:45
7. All Our Days - 7:16
8. Silver Threads and Golden Needles (Dick Reynolds, Jack Rhodes) - 3:40
9. No More Sad Refrains - 2:48

Bonus Tracks:

10. Still Waters Run Deep (original version) - 2:34
11. By the Time It Gets Dark - 4:07
12. Full Moon (alternate version feat. Swarb) - 4:18
13. Easy to Slip (alternate mix) (Fred Martin, Lowell George) - 4:05
14. Losing Game (alternate mix feat. Jess Roden) (Denny Weaver, James Carr) - 3:11

Disc 2

1. No More Sad Refrains (home demo) - 3:04
2. Full Moon (home demo 1) - 5:01
3. One Way Donkey Ride (home demo) - 4:08
4. I'm a Dreamer (home demo 2) - 4:31
5. By the Time It Gets Dark (acoustic demo) - 3:22
6. Candle in the Wind (acoustic version) (Bernie Taupin, Elton John) - 4:18
7. All Our Days (choral version) - 3:23
8. Gold Dust (alternate version) - 4:18
9. Take Me Away (alternate take) - 5:31
10. I Wish I Was a Fool for You (For Shame of Doing Wrong) (live) (Richard Thompson) - 4:32
11. No More Sad Refrains (live) - 2:27

Musicians
Alan Skidmore: saxophone
Billie Livesey: piano
Bob Weston: electric guitar
Brother James: congas
Clare Torry: backing vocals
Dave Mattacks: drums
Dave Pegg: bass
Dave Swarbrick: violin
Dick Cuthell: trumpet, flugelhorn
Gallagher and Lyle: backing vocals
Jerry Donahue: electric guitar, rhythm guitar
Jess Roden: backing vocals
John Bundrick: keyboards, organ, piano
John Gillespie: piano
Junior Murvin: electric guitar
Kay Garner: backing vocals
London Symphony Orchestra and Chamber Choir: vocals
Pat Donaldson: bass
Pete Wilshire: pedal steel guitar
Richard Thompson: electric guitar
Sandy Denny: vocals, acoustic guitar, piano, 12-string
Steve Winwood: organ, electric piano
Sue Glover: backing vocals
Sunny Leslie: backing vocals
The Ladybirds: backing vocals
Timi Donald: drums
Trevor Lucas: acoustic guitar, vocals, electric guitar, tambourine

Per tutti e tre i dischi, dove non è indicato il nome dell'autore, si intende che sono brani composti da Sandy Denny e il nome che ricorre in questi, come in tuttta la discografia della grande cantante inglese, è quello del suo amico e altrettanto grande musicista che risponde al nome di Richard Thompson (anche Trevor Lucas appare in tutti gli album, ma era anche suo marito)!

So di fare del male ai vostri portafogli ma direi che non si può prescindere dall'acquisto.

Bruno Conti

15/02/2012

Ogni Occasione E' Buona Per Festeggiare! Ma Comunque Due Buoni Dischi: Fairport Convention - Babbacombe Lee Live Again & By Popular Request

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Fairport Convention “Babbacombe Lee Live Again” -  “By Popular Request” (Matty Grooves CD)

Come vi ha anticipato Bruno qualche giorno fa, sono stato “incaricato” di parlare delle due nuove uscite contemporanee dei Fairport Convention, e lo faccio con immenso piacere in quanto stiamo parlando di una delle mie band preferite, e non solo in ambito folk. Per quei due o tre che ancora non lo sanno, i Fairport Convention sono IL gruppo per antonomasia per quanto riguarda il folk-rock inglese, direi gli inventori del genere, nel quale hanno militato vere e proprie leggende viventi (e non, purtroppo) della musica britannica quali Sandy Denny, Richard Thompson, Ashley Hutchings ed il violinista extraordinaire Dave Swarbrick. La loro storia è costellata di grandi canzoni e di splendidi dischi, soprattutto nel primo periodo, la cui punta di diamante è stato l’insuperato Liege & Leaf, album che non dovrebbe mancare in nessuna collezione che si rispetti. Senza i Fairport, band come gli Steeleye Span, la Albion Band, i Lindisfarne non dico che non sarebbero esistiti, ma forse avrebbero avuto uno sviluppo un po’ diverso. (Discorso a parte per i magnifici Pentangle di John Renbourn e Bert Jansch, altro grandissimo gruppo però più di nicchia e meno popolare dei Fairport, oltre ad aver avuto una vita molto più breve: il loro Basket Of Light è considerato quasi al pari di Liege & Lief, anche se io personalmente preferisco Cruel Sister).

Dopo la prima fase di splendore (fine anni sessanta) i Fairport, complici anche le defezioni dei loro membri più rappresentativi (Denny e Hutchings prima, Thompson dopo l’ottimo Full House) hanno via via perso appeal verso il grande pubblico, e non è bastata la rentrée in grande stile della Denny per l’album Rising For The Moon e susseguente tour: dopo altri tre album con Swarbrick in veste di leader (invero abbastanza mediocri), i nostri presero atto che, in piena era punk e new wave a nessuno interessava minimamente la loro musica e si sciolsero senza troppi rimpianti. La creatura venne risuscitata nel 1985 da Simon Nicol (unico membro fondatore, assente però nella prima metà degli anni settanta) con Dave Pegg (nel gruppo dal 1970), Dave Mattacks (batterista dell’epoca d’oro, sostituito nel 2000 da Gerry Conway), il violinista Ric Sanders (al posto di Swarbrick, costretto alla quasi immobilità ed afonia da una rara malattia) ed il polistrumentista Maartin Allcock (sostituito da Chris Leslie nel 1997), per il buon album Glady’s Leap: il quintetto è quindi giunto (con i cambi di cui vi ho detto poc’anzi) fino ai giorni nostri, con una serie di album sia in studio che dal vivo di buona, a volte ottima, qualità, forse non più fondamentali come quelli degli anni sessanta, a volte anche difficilmente distinguibili uno dall’altro, ma comunque sempre sinceri, spontanei e ben suonati.

Il titolo del post si riferisce al fatto che, negli ultimi vent’anni, i Fairport non hanno mai perso occasione per autocelebrarsi e, a partire dai 25 anni di attività, ogni lustro hanno sempre pubblicato qualcosa di commemorativo, molti album dal vivo e qualcuno anche in studio (XXXV appunto per i 35 anni, A Sense Of Occasion per i 40), ed ora mettono in commercio, per ora solo sul loro sito, ben due dischi in contemporanea: la versione dal vivo di Babbacombe Lee, uno dei loro album più popolari (che ha compiuto 40 anni lo scorso 2011) ed una selezione dei loro brani più noti, votati dai fans e reincisi in studio per l’occasione (per i loro 45 anni, compiuti nel 2012), intitolato By Popular Request.

Partiamo dal primo: Babbacombe Lee fu l’unico tributo dei Fairport alla moda all’epoca imperante dei concept albums, e narra la storia di John Lee, un ladruncolo vissuto nell’epoca vittoriana con qualche leggero precedente penale, che ebbe un breve periodo, il migliore della sua vita, nella Royal Navy, per poi tornare a lavorare per la sua ex datrice di lavoro, tale Emma Keyes. Un bel giorno, la Keyes venne trovata brutalmente assassinata in casa, e dell’omicidio venne accusato proprio John: pur non avendo praticamente prove per inchiodarlo, Lee venne processato e condannato a morte mediante impiccagione, e rinchiuso nel carcere di Babbacombe (da qui il suo primo soprannome, l’altro è The Man They Couldn’t Hang e vedremo subito perché). Il giorno dell’esecuzione, John (che si era sempre dichiarato innocente) sopravvisse a ben tre tentativi di impiccagione, a causa pare di un malfunzionamento della forca (ma c’è chi ipotizzò un intervento divino) e, siccome la legge all’epoca stabiliva che dopo tre tentativi a vuoto la condanna a morte veniva automaticamente annullata, John venne tradotto di nuovo in carcere per l’ergastolo, ma dopo qualche anno una revisione del processo riconobbe la sua innocenza e gli ridiede la libertà. Inutile dire che questa vicenda ispirò racconti, libri e film, ed anche i nostri bravi Fairport non si lasciarono sfuggire l’occasione di preparare un bel disco sulla vicenda. Ora esce, come già detto, questo Babbacombe Lee Live Again, registrato nel corso del tour invernale dello scorso anno, nel quale il quintetto ripropone con assoluta fedeltà all’originale la serie di canzoni, divisa in cinque parti (la gioventù di Lee, il suo periodo in marina, l’omicidio con i commenti della gente comune, il processo con condanna annessa, l’attesa per l’esecuzione con il sogno premonitore fatto la notte prima dell’impiccagione).

Le canzoni non sono state dilatate, l’album dura pressappoco come quello originale, ma l’affiatamento di Nicol e soci è tale che i brani ne escono arricchiti dal punto di vista sonoro: non dimentichiamo che queste canzoni non fanno parte del loro repertorio live abituale, ma la loro bravura è tale che sembra che non abbiano suonato altro negli ultimi 40 anni. Non sto a citare tutti i brani (se siete seguaci dei Fairport li conoscete già, se non lo siete vi consiglio comunque di procurarvi prima la versione originale del 1971), ma di sicuro un plauso lo merita la prima parte, la più rock, con buone versioni di Little Did I Think e le due parti di I Was Sixteen, la parte in marina, a mio parere la più trascinante, dove emerge la splendida Sailor’s Alphabet, una sontuosa e travolgente versione di una filastrocca tradizionale marinara, già superlativa nell’album originale e qui resa ancor più scintillante dagli interventi di Leslie e Sanders, le intense Trial Song e Cell Song, fino allo scatenato finale, puro folk-rock, di Wake Up John (Hanging Song), che descrive il cammino verso il patibolo e le sensazioni di Lee, lasciando in sospeso il lieto fine del mancato funzionamento del meccanismo. Un buon live quindi, un classico minore dei Fairport a cui è stata data una ventata di freschezza, oltretutto presentato in una confezione digipak accattivante.

Il secondo disco in esame oggi, By Popular Request, è invece il frutto di un sondaggio online (al quale ho partecipato anch’io…) indetto dai Fairport stessi, nel quale i fans dovevano votare le loro venti canzoni preferite della band inglese: i cinque hanno poi scelto le tredici canzoni più votate ed il risultato è ora nelle nostre mani. Perché solo tredici è un mistero, forse fra qualche mese uscirà un secondo volume, anche perché trovo inspiegabile l’assenza di capolavori come Sloth o Who Knows Where The Time Goes? (magari cantata da June Tabor...), ma anche di brani molto popolari come il famoso medley strumentale di Liege & Leaf o Rising For The Moon (il cui rifacimento è uscito però solo un anno fa su Festival Bell), in luogo di brani minori come Farewell, Farewell o Jewel In The Crown, due belle canzoni per carità, ma di secondaria importanza nella storia della band. Facezie a parte, il disco è a mio parere molto bello (anche se l’idea di base non è il massimo dell’originalità), suonato, cantato e prodotto alla perfezione, e ci mancherebbe dato che i cinque collaborano da una vita, per non dire della bellezza delle canzoni che è ormai assodata. Il disco è strutturato come un concerto, cioè parte con la vivace Walk Awhile, nella quale Nicol, Pegg e Leslie si alternano alle lead vocals, una resa molto trascinante, e si conclude con Meet On The Ledge, il brano di Richard Thompson che da sempre chiude i loro spettacoli, un brano “inno” che ormai abbiamo sentito in tutte le salse, sempre bella anche se non la mia preferita.

In mezzo, undici perle, tra le quali segnalerei senz’altro la grandissima Crazy Man Michael, una delle migliori canzoni uscite dalla collaborazione tra Thompson e Swarbrick, un brano originale che suona come uno splendido ed evocativo traditional, impreziosito qui da un assolo di whistle da parte di Leslie, ma anche il classico thompsoniano Genesis Hall o, unica rappresentanza della penna di Sandy Denny, l’intensa Fotheringay. Bellissime poi le due ballate donate ai Fairport dal folksinger Ralph McTell, ovvero The Hiring Fair (meglio dell’originale questa versione) ed il brano ispirato dalla guerra civile Red & Gold, entrambe cantate dalla bella voce calda di Nicol; e come non citare il capolavoro di Swarbrick Rosie, una ballata come oggi non se ne scrivono più, affidata alla voce angelica di Leslie. Non manca nemmeno Matty Groves, uno dei loro brani più coinvolgenti (ma non hanno messo Dirty Linen, mannaggia a loro!), oltre alla breve e scattante The Hexhamshire Lass, con Pegg alla voce solista. Come dite? Ne ho citate solo dodici? La tredicesima è Sir Patrick Spens, rifatta in versione discreta ma un po’ scolastica, forse la meno brillante del lotto.In definitiva comunque due ottime proposte: se Babbacombe Lee Live Again è da considerarsi un regalo ai fans, By Popular Request è ottimo sia per chi come me ha tutto dei Fairport, sia per i neofiti assoluti (sempre quei due o tre di prima), al quale dovranno poi obbligatoriamente aggiungere almeno Liege & Lief e una antologia a scelta (con qualche soldino in più consiglio l’imperdibile box multiplo della Free Reed, Fairport Unconventional, uscito qualche anno fa, composto interamente da versioni studio o live inedite dei loro brani migliori: per me, uno dei cinque cofanetti da isola deserta).

Buon ascolto.

Marco Verdi

20/11/2011

Forse Non Come L'Originale, Ma Sempre Un'Ottima Cantautrice! Music Thea Gilmore, Words Sandy Denny - Don't Stop Singing

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Thea Gilmore - Music Thea Gilmore Words Sandy Denny Don't Stop Singing -Island

Più che un titolo un breve racconto! Ma descrive bene le mie impressioni su questo CD di Thea Gilmore che interpreta alcuni testi inediti di Sandy Denny, trovati in Australia dal ramo Lucas della famiglia di Sandy. Come ho già detto brevemente in precedenti occasioni a me questo album piace: non sarà un capolavoro assoluto, ma se unisci una delle giovani (si può dire, essendo nata a Oxford nel 1979) e più prolifiche cantatutrici inglesi (dal '98 a oggi, 13 album più alcuni EP), nonchè tra le più brave, con quella, che a parere di chi vi scrive, è stata la più grande cantante inglese di sempre, questo Don't Stop Singing non poteva mai essere un fiasco. Come invece, anche questo già detto, sembra averlo considerato il recensore della rivista inglese Mojo che gli ha riservato due ignominiose stellette che non si danno neanche al ultimo disco di Cliff Richard (o a quello sì? E' nella pagina prima della rivista)!

Come saprà chi legge questo Blog io non ho problemi a parlare dei pareri espressi da altri, purché motivati e poi dire a mia volta quello che penso anche dilungandomi quando è il caso. Vediamo cosa dice tale Andy Fyfe: intanto il titolino della recensione "Testi perduti di una leggenda del Folk interpretati in modo deludente", poi elabora ulteriormente "Invece (riferito alla scelta della famiglia di Sandy, Nda) hanno trovato la Gilmore, la cui levigata interpretazione del folk spesso divide le opinioni. I risultati sono lontani da quelli che avrebbero potuto essere. I testi della Denny sono insolitamente diretti (forse perché non erano destinati a diventare canzoni! Nda), ma il problema ricade sulla Gilmore, la sua voce affettata mostra poco dell'abbandono emozionale che Sandy regalava nel suo lavoro, mentre gli arrangiamenti ricchi di archi troppo spesso ricordano musicals di seconda mano o, in modo sconcertante, il country per una canzone che tratta della più americana tra tutte le città, Londra". E' anche sarcastico,o non ama la Gilmore, prima di concludere, con una battuta da Festival dell'ovvietà: " E' difficile non pensare che qualcuno che ha lavorato con la Denny - magari Richard Thompson - avrebbe costruito una veste più elegante per queste canzoni, che fanno di questo Don't Stop Singing una occasione mancata". Strano che non le ha anche detto di andare a nascondersi nel deserto australiano!

Partiamo dall'ultima affermazione. E perchè non Joni Mitchell o Bob Dylan che avrebbero provveduto a cancellare i testi e a riscriverli ex novo? Mi sembra ovvio che Richard Thompson avrebbe potuto fare un lavoro migliore, ma perché è più bravo della Gilmore e i suoi lavori sono comunque di grande spessore. Sulla obiezione riguardo al fatto che una canzone come London ha un "suono americano", ed è, detto per inciso, una bellissima canzone dove Thea Gilmore ha una voce che ricorda la migliore Rosanne Cash, non è mica obbligatorio che una canzone che tratta nel testo di una città inglese debba essere suonata con un approccio londinese o che un brano, per dire, tratto da Tumbleweed Connection, il disco più "americano" di Elton John debba essere suonata con banjo, dobro e pedal steel, per una maggiore autenticità, mi sembra una pirlata.

Intanto Thea Gilmore si è conquistata la stima di pubblico e critica con una lunga serie di ottimi album sicuramente influenzati dalla musica americana ma che mostrano un talento notevole all'opera e non per nulla l'ultimo è un tributo a Bob Dylan per i suoi 70 anni, dove ha reinterpretato John Wesley Harding dall'inizio alla fine con eccellenti risultati. Tornando a questo Don't Stop Singing ci sono parecchi brani che ricatturano lo spirito dei brani originali di Sandy Denny, a partire dall'iniziale Glistening Bay, imbevuto della tipica dolce malinconia delle migliori ballate di Sandy con l'hammered dulcimer di Maclaine Colston che ne caratterizza il suono che poi via via si arricchisce con una ampia strumentazione, anche gli archi, che peraltro erano spesso presenti anche nei dischi originali della Denny, e penso a Like An Old Fashioned Waltz.

Il collaboratore abituale musicale della Gilmore in questo come negli altri dischi della sua produzione, è il marito Nigel Stonier, che suona chitarre, piano, harmonium, basso, ukulele, melodica, armonica e tutto quanto serve per rendere più pieno il sound del disco. Quando serve c'è anche John Kirkpatrick, l'unico nome celebre, che con accordian e concertina dà quel tocco folk al disco.

Don't Stop Singing, la title-track, ha quell'approccio vocale alla Joni Mitchell, una cantante amata anche da Sandy Denny, con degli intrecci tra tappeti di chitarre acustiche ed un organo, che si amalgano molto bene con harmonium e fisa. Frozen Time è una ballata pianistica che ricorda forse più la prima Sarah McLachlan o Kate Bush con inserti celtici new age, che la cantante inglese ma ha quei colori autunnali cari a Sandy e piacevoli intrecci vocali. Anche Goodnight rimane su queste coordinate e mi ha ricordato per certi versi quelle atmosfere barocche orchestrali un po' alla Judy Collins del periodo centrale o certe cose di Mary Black, anche se onestamente non è un brano memorabile, qui il richiamo ai musicals glielo appoggio. Di London abbiamo detto, Pain In My Heart con il cello in evidenza ha addirittura dei richiami ai Beatles del McCartney di Eleanor Rigby anche senza arrivare a quei livelli ma la classe della Gilmore c'è tutta e anche la sua bella voce molto evocativa.

Sailor costruita attorno ad un bel tappeto di percussioni e arricchita da chitarre acustiche, il solito harmonium ed un bel violino ha il fascino di certi brani del repertorio della Sandy anche se, per ovvi motivi, la voce e il modo di interpretare sono diversi. Quello che sembra un bouzouki ci introduce a Song #4 un'altra canzone affascinante che forse non ricorda la Denny ma lo stile della Gilmore che fino a prova contraria ha scritto le musiche di questo disco senza applicare la tecnica della carta carbone ai testi ritrovati. Più raccolta ed acustica, Long Time Gone è un altro bell'esempio della tecnica compositiva di Thea che la canta con grande partecipazione.

Per concludere rimane Georgia, un'altra ballata maestosa ed avvolgente che avrebbe, penso, incontrato l'approvazione di Sandy Denny, avrà un sound americano. che peraltro la cantante scomparsa amava moltissimo, ma è proprio bella. Parere personale contro parere personale, poi vedete voi, se vi piacciono le belle voci femminili è una buona occasione per scoprirla se la non conoscete, magari poi per risalire a ritroso la carriera di Thea Gilmore. Un appunto finale: parlano male di noi italiani ma i curatori della Island inglese (OK non è un'artista sotto contratto con loro) sono riusciti a scrivere sulla costa del CD "Thea Gilmour", ma per favore?!?, magari diventerà una rarità come il Gronchi rosa!

Bruno Conti

05/11/2011

Novità Di Novembre Parte II. Sigur Ros, Thea Gilmore, Etta James, Rush, Scorpions, Cass McCombs, Judy Collins, Laura Veirs, Billy Joel

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Seconda "ondata" di uscite di Novembre, sempre in aggiunta a quanto "anticipato" a parte con Post ad uopo, tipo Pink Floyd Wish You Were Here nelle varie edizioni, Deep Purple BBC Sessions, il Carole King natalizio, Daryl Hall Laughing Down Crying.

Esce un nuovo doppio CD con DVD (o BluRay) dei Sigur Ros, si chiama Inni e si tratta della registrazione di un concerto tenuto nel novembre del 2008 all'Alexandra Palace di Londra (Ally Pally per gli inglesi). Girato in alta definizione dal regista Vincent Morisset è stato trasferito su pellicola 16 mm e ri-filmato di nuovo e "trattato" attraverso specchi e altri oggetti, per creare degli effetti unici, da Karl Lemieux che di solito collabora con i Godspeed You! Black Emperor. Sembra un interessante seguito di Heima. Poteva mancare una limited edition con cartoline? Etichetta Krunk.

Il progetto di Thea Gilmore (ma la conoscete?), musica e voce e Sandy Denny, parole, era in gestazione dal mese di agosto. Esce per la Island la settimana prossima, si chiama Don't Stop Singing e non vedo l'ora di sentirlo visto che mi piacciono entrambe e la Gilmore è una delle nuove cantautrici più interessanti ed era stata scelta espressamente per dare vita a questo progetto. Sulla rivista Mojo di Dicembre l'hanno un po' stroncato ma preferisco verificare applicando il famoso principio "San Tommaso"! (anche se il giornalista che ha scritto la recensione, Andy Fyfe, non è uno di quelli di cui di solito mi fido e la rivista aveva appena dato 5 stellette all'ultimo stupendo June Tabor). Quindi, provare per credere.

Questo The Dreamer dovrebbe essere l'ultimo disco di Etta James. Mi spiego meglio: non ultimo in senso di nuovo, ma, dopo questo ultimo CD la grande cantante soul ha annunciato il suo ritiro. Speriamo di no. Esce, a macchia di leopardo, l'8 novembre negli Stati Uniti, la settimana dopo in Europa e a fine mese in Italia, sempre per la Verve Forecast/Universal. Da quello che ho sentito mi sembra ottimo come sempre, voce un po' "affaticata" ma sempre gran classe e ottima scelta di brani, Insomma, bella musica.

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Per la serie, ma non è che gli Scorpions ci stiano pigliando per i fondelli? Prima dell'uscita di Sting In The Tail avevano annunciato che sarebbe stato il loro ultimo album e poi hanno fatto anche un Farewell World Tour. Ed adesso esce questo Comeblack per la Sony/BMG! Tutte cover di classici: brani di Beatles, Kinks, Rolling Stones, T-Rex, Small Faces, Soft Cell (?!?) e già che c'erano nuove versioni di Wind Of Change, Still Loving You, Blackout, Rock You Like A Hurricane che evidentemente loro considerano dei "classici" alla stregua di Ruby Tuesday, Across The Universe, Children Of The Revolution, Tin Soldier, All Day And All Of The Night.

Era già qualche mesetto che i Rush non pubblicavano un bel Live, ero preoccupato! Time Machine 2011:Live In Cleveland esce per la Eagle Vision in DVD o Blu-Ray e in doppio CD per la Roadrunner Records. Preferibile la versione video che dura quasi tre ore. A fine mese sono annunciati tre cofanetti da 6 CD ciascuno, Sector 1 - 2 - 3 con la discografia raccolta in box e in questi giorni è uscito per la Left Field Media un disco dal vivo di quelli semi-uffiiciali ABC 1974 con un broadcast radiofonico di un concerto del 26 agosto del 1974 all'Agora Ballroom di Cleveland. Quindi mani ai portafogli e provvedere.

A proposito di Classici, Piano Man di Billy Joel è sempre stato il mio album preferito del cantautore di Long Island, ancora di più di The Stranger, quello dove meglio ha saputo fondere il suo stile pianistico al rock classico. Brani come Piano man, The Ballad Of Billy the Kid e Captain Jack sono fantastici. In questa doppia Legacy Edition che esce per la Columbia/Sony l'8 novembre in USA e un paio di settimane dopo in Europa è stato aggiunto un secondo CD che riporta uno spettacolo radiofonico registrato ai Sigma Sound Studios di Philadelphia (proprio quelli del mitico Philly Sound) nell'aprile del 1972 quando Joel era ancora senza contratto e proprio in base a questo concerto fu scelto dalla Columbia di allora. Ovviamente nel concerto ci sono anche molti brani mai sentiti prima.

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Altra uscita in tempi differenziati nei diversi continenti è quella del nuovo Judy Collins Bohemian che esce l'8 novembre in America e ai primi di dicembre in Europa, sempre la sua etichetta, la Wildflower Records. Un misto di brani nuovi, quattro e covers di grandi artisti, tra gli altri l'amata Joni Mitchell e Jimmy Webb. Per chi ama le belle voci è sempre un bel sentire.

Cass McCombs è uno dei cantautori americani emergenti più interessanti e questo Humor Risk dovrebbe essere il suo sesto album. Esce martedì 8 novembre per la Domino Records e oltre alle sue solite ballate tormentate e raffinate questa volta ci sono anche pezzi rock più vivaci. Sempre bella musica.

Laura Veirs è una delle cantanti più amate dalla critica e da suo marito, il famoso produttore Tucker Martine, quello di Decemberists, My Morning Jacket, Bill Frisell e molti altri. Insieme hanno realizzato questo Tumble Bee che sottotitola Sings Folk Songs For Children. Ed è un disco molto piacevole e ben suonato, se volete regalare ai vostri figli (e a voi stessi) un bel disco di musica folk diverso dal solito esce per la Bella Union il prossimo 8 novembre. Piacevolissimo e non palloso. La versione di Jamaica Farewell di Harry Belafonte è una piccola meraviglia.

Bruno Conti

23/09/2011

Novità Di Settembre Parte III E 1/2. Jackie Leven, Sandy Denny, Maria Muldaur, Kasabian, Wilco, Eccetera

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Dopo l'ottimo (almeno, a me era piaciuto) Gothic Road dello scorso anno ritorna Jackie Leven con un nuovo album, questa volta in coppia con Michael Cosgrave, che si intitola Wayside Shrines and The Code Of The Traveling Man, come al solito su Cooking Vinyl. Della stessa accoppiata qualche mese fa era uscito per la MIG un DVD dal vivo al Rockpalast del 2004. E' uscito il 20, almeno in Inghilterra.

Quando sembrava che non ci fosse più nulla di inedito di Sandy Denny (ma questo album ve lo avevo anticipato già da un po'), dagli archivi personali di Dave Cousins degli Strawbs appare questo 19 Rupert Street, con registrazioni "casalinghe" fatte in un appartamento di Glasgow (la qualità sonora è all'incirca quella dei nastri inediti di Nick Drake) di molti classici mai sentiti (nella versione di Sandy Denny) della tradizione folk britannica e una ulteriore versione del suo classico Who Knows Where The Time Goes che non ci si stanca mai di ascoltare. Le registrazioni sono del 1967 poco più di un mese dopo quelle effettuate per All Our Own Work il disco pubblicato a nome Sandy Denny with the Strawbs. Anche questo è stato pubblicato il 20 settembre dalla Witchwood Media, l'etichetta indipendente della Strawbs, quindi la reperibilità non è facilissima. Tra un mesetto esce anche il disco di Thea Gilmore che ha musicato alcuni testi inediti di Sandy.

Un'altra che prosegue imperterrita a pubblicare album è Maria Muldaur, questo Steady Love, sempre per la Stony Plain, la riporta verso territori gospel, blues e soul, dopo le escursioni in stile jug band di Garden Of Joy (c'è anche un gruppo italiano, i Red Wine Serenaders che si muovono in questi territori e hanno appena pubblicato un album che si chiama D.O.C. Totally, molto buono, anche se non mi sembra raggiunga i livelli di quello della Muldaur con David Grisman, John Sebastian e Taj Mahal, verifica nel Blog o sul Buscadero, muldaur).  Questo nuovo è registrato in quel di New Orleans con la co-produzione di John Porter e belle cover di brani di Bobby Charles, Stephen Bruton, Rick Vito, Eric Bibb e Sugar Pie Desanto, la classica Soulful Dress). Anche questo è uscito questa settimana il 20 settembre.

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Quella che vedete è la copertina della versione Deluxe (quella con DVD) del nuovo album dei Kasabian, l'altra è uguale ma bianca e nera, il titolo sempre impronunciabile è Velociraptor, l'etichetta è la Columbia, registrato a San Francisco e le recensioni per questo nuovo disco di Steve Pizzorno& Co., pubblicato sempre il 20, sono state piuttosto controverse. Il DVD, questa volta interessante, ha 21 tracce registrate dal vivo in quel di Dublino il 27-11-2009. Value for money dicono gli inglesi.

I Blind Pilot sono uno dei gruppi più interessandi del filone indie americano con un sound "strano" tra folk, pop e rock e con una strumentazione che prevede accanto alle solite chitarre e tastiere,banjo. ukulele, vibrafono, tromba, violino, pedal steel, harmonium. Questo è il loro secondo album pubblicato dalla Ato Records, si chiama We Are The Tide e se vi piacciono i Decemberists, Fleet Foxes e i Low Anthem qui potreste trovare pane per i vostri denti. Negli Stati Uniti è uscito il 13 settembre.

Catie Curtis è una delle mie cantanti preferite e non sbaglia un disco. Questo Stretch Limousine On Fire come al solito è bellissimo. La data di uscita ufficiale per la Compass Records è il 3 ottobre ma pare sia già in circolazione. Nel disco, tra gli altri, appaiono Mary Chapin Carpenter, Lisa Loeb, Glenn Patcha, Jay Bellerose, Jennifer Condos, e altri musicisti e collaboratori del giro di Ray Lamontagne.

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Visto che la settimana prossima, il 27 settembre, uscirà una tonnellata di novità, tra cui i cofanetti dei Pink Floyd, Nirvana e Sting, ve ne anticipo un paio.

Prima di tutto il nuovo Wilco The Whole Love, il primo pubblicato per la loro etichetta personale, la dBpm distribuita dalla Anti, e per le solite misteriose ragioni esce in due versioni. Una singola con dodici brani e una doppia con 16 canzoni. Voi quale comprereste considerando che i 4 brani in più non sono remix, stranezze o cose particolari, ma quattro canzoni fatte e finite. Già ci si mettono di mezzo le major a fare queste "puttanate", se le fanno anchi gli artisti indipendenti non ci salviamo più. Già mi immagino una persona che entra in un negozio e chiede il nuovo album dei Wilco, "però mi raccomando vorrei quello con 4 canzoni in meno!". Mah, chissà perché li fanno e chi li compra (chi non sa che c'è la versione deluxe!), se non sono convinti di quello che fanno non li pubblichino. Comunque il disco è bello, anche se la chitarra di Nels Cline si sente un po' meno del solito (ma appena un poco).

And Last but not least esce questo Note Of Hope A Celebration Of Woody Guthrie. Partono un po' in anticipo le celebrazioni per il Centenario della nascita di Woody Guthrie che si terranno nel luglio del 2012 con questo tributo dove partecipa un notevole gruppo di musicisti:

  1. The Note of Hope - Van Dyke Parks
  2. Wild Card in the Hole - Madeleine Peyroux
  3. Ease My Revolutionary Mind - Tom Morello
  4. The Debt I Owe - Lou Reed
  5. Union Love Juice - Michael Franti
  6. Peace Pin Boogie - Kurt Elling
  7. Voice - Ani Di Franco
  8. I Heard A Man Talking - Studs Terkel
  9. Old Folks - Nellie McKay
  10. On The High Lonesome - Chris Whitley
  11. There's a Feeling in the Music - Pete Seeger & Tony Trischka
  12. You Know the Night - Jackson Browne           

Etichetta 429 Records/Universal, in Italia esce il 4 ottobre.

Bruno Conti

P.s. Anche i migliori (cioè immodestamente io) rincoglioniscono. Mi sono accorto che avevo già inserito nelle liste di agosto il disco di Catie Curtis, ma visto che la nuova data è ottobre, repetita iuvant.

19/07/2011

Sandy Denny - Una Storia Che Non Finisce Mai!

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 Aggiungerei "per fortuna" al titolo del Post. O se preferite Sandy Denny News.

Ogni tanto (quando ho tempo) mi faccio un giro per il Web e poi approfondisco. Cosa sono quei due album che vedete qui sopra? Il primo, che uscirà il 19 settembre per la Witchseason (l'etichetta di Dave Cousins degli Strawbs), si chiama 19 Rupert Street ed è una registrazione casalinga di Sandy Denny con Alex Campbell fatta il 5 agosto del 1967 in quel di Glasgow, appunto al 19 di Rupert Street. Secondo Cousins, che la conosceva molto bene, si tratta di un vecchio nastro dove i due ridono, scherzano e, soprattutto, cantano in un'atmosfera rilassata e divertita, priva di quell'aura malinconica che si sarebbe impadronita della personalità di Sandy Denny negli anni a seguire, e che peraltro era parte del suo fascino (come di quello di Nick Drake). Sempre secondo Dave Cousins, dopo il lavoro tecnico di masterizzazione ed editing fatto dal "mago" Chris Tsangarides, il tutto rimane comunque una home recording ma con "una presenza" tale che vi sembrerà di essere lì con loro in quella stanza!

Tracklisting:

1. The Leaves Of Life
2. Willie Moore
3. Balulalow
4. The Sans Day Carol
5. Trouble In Mind
6. Jimmie Brown The Newsboy
7. The Midnight Special
8. Milk And Honey
9. Who Knows Where The Time Goes?
10. Fairytale Lullaby
11. She Moves Through The Fair
12. (And so to bed) Chuffa Chuffa Chuff/Clementine/Jesus Loves Me

L'altro disco è una cosa più complessa. Non sarebbe la prima volta che vengono completate registrazioni inedite in maniera postuma ma in questo caso Thea Gilmore sembra che abbia messo in musica una serie di liriche di canzoni mai pubblicate da Sandy Denny. Il tutto si intitolerà The Technicolour Dream e dovrebbe uscire per la Island (o per la Decca, Universal comunque) in una data compresa tra il 22 agosto e la metà di settembre. Speriamo che come reperibilità vada meglio del Box! TBC (to be confirmed), da confermare, come si usa dire, i brani dovrebbero essere questi:

1. Glistening Bay
2. Don’t Stop Me Singing
3. Frozen Time
4. Goodnight
5. London
6. Pain In My Heart
7. Sailor
8. Long Time Gone
9. Song No. 4
10. Georgia         

Due aggiunte che riguardano i Fotheringay.

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Il primo è la registrazione di un concerto tenuto alla famosa Grugahalle di Essen, in Germania il 23 ottobre del 1970. Etichetta Thors Hammer, per il momento è uscito solo in Germania. Come per il recente Ebbets Fields dei Fairport Convention la rimasterizzazione è stata curata da Jerry Donahue. L'altro è un DVD (con bonus CD): non so cosa vuol dire perché non sono ancora riuscito a trovarlo. Il DVD dovrebbe contenere 4 brani, registrati sempre per la potente televisione tedesca nel 1970 e mandati in onda nella trasmissione Beat Club, 2 brani, gli altri due non dovrebbero essere mai andati in onda. Too Much Of Nothing, Gipsy Davey, Nothing More, John The Gun i titoli, Gonzo Records l'etichetta.

Sembra interessante. Lo so che sembra di essere un po' malati di mente o "carbonari" a parlare di queste cose, ma come recita il titolo di questa rubrica all'interno del Blog bisogna pure spargere il Verbo (sono autoironico, prima che arrivi qualche commento indignato)!

Bruno Conti