Dal Vivo Sempre Bravissimi! Avett Brothers – Live Vol. 4

avett brothers live volume 4

Avett Brothers – Live Vol. 4 –  CD+DVD American Recordings/UMG

Gli Avett Brothers sono quasi dei clienti fissi del Blog, http://discoclub.myblog.it/2012/09/22/pop-in-excelsis-deo-avett-brothers-the-carpenter/ e http://discoclub.myblog.it/2010/11/04/temp-38e44dc3108786660152b6bd09f62fa0/, ma anche dei concerti dal vivo, visto che questo Live Vol.4, come recita il titolo, è già il quarto capitolo della serie dedicata alle esibizioni in concerto, dal primo Live At The Double Inn del 2002, quando erano degli illustri sconosciuti. Per questa nuova puntata delle loro avventure concertistiche hanno deciso di abbinare nella confezione sia il CD come il DVD, mentre per esempio nel 3° volume i due formati erano usciti divisi. e, purtroppo, come al solito, il doppio non è edito né in Europa, né tanto meno in Italia. Oltre a tutto essendo stato pubblicato il 18 dicembre, nelle immediate vicinanze del Natale non ha fatto neppure in tempo ad entrare in molte classifiche dei migliori dischi dell’anno, magari almeno per i Live.

Il concerto è stato registrato il 31 dicembre del 2014 alla PNC Arena, a Raleigh, Carolina del Nord, quindi nella tana del lupo, a casa loro, dove la band è popolarissima, e i ventimila presenti praticamente pendevano dalle loro labbra. Non che ne abbiamo bisogno, visto che dal vivo (ma pure in studio) sono bravissimi, una delle migliori band del nuovo rock a stelle e strisce, sempre in bilico tra country, Americana, Bluegrass e, dal vivo, anche moltissimo rock: i due fratelli Scott Seth Avett hanno delle bellissime voci e anche il resto dei componenti del gruppo contribuiscono a questo suono fresco, frizzante e di eccellente qualità. Se proprio un appunto si può fare al CD è quello che essendo un tipico concerto “festivo”, la gag del vecchio “Father Time” che si aggira per le strade e sul palco e della sua compagna Mother Nature, viene tirata un po’ per le lunghe e anche le versioni del traditional Auld Lang Syne, preceduta dal countdown di fine anno e del vecchio brano di Roy Rogers, Happy Trails, non mi sembrano particolarmente memorabili. Per il resto pollice alzato.

L’apertura, sulle immagini del pubblico che entra nell’arena, è affidata a una lunga intro batteria e violino, suonato dalla bravissima Tania Elizabeth, con il resto dei componenti che salgono sul palco a mano a mano, sulle note di una inedita, e indiavolata, dato il nome del brano, Satan Pulls The Strings, che illustra il loro lato più bluegrass/country, tra banjo, chitarre acustiche, un secondo violino, il cello di Jim Kwon, il contrabbasso e la batteria di Mike Marsh. tutti vestiti in nero da bravi cowboys. Laundry Room è un bellissima ballata elettro-acustica e malinconica che era sull’album prodotto da Rick Rubin, quell’  I And Love And You che li ha fatti diventare popolarissimi negli States e piuttosto conosciuti nel resto del mondo, senza concessioni alla musica pop e con quelle armonie vocali e crescendo strumentali che sono il loro marchio di fabbrica. Another Is Waiting, altra canzone bellissima era su Magpie And The Dandelion, l’ultimo album del 2013, anche questo recensito sul Blog http://discoclub.myblog.it/2013/11/01/sono-sempr-5747492/Shame era su Emotionalism, il quinto ultimo, l’ultimo primo della fama globale, ma quando erano giù una band formata e dalle eccellenti aperture folk, confermate in questa calda versione (il brano era anche nel precedente Live Vol.3).

Poi inizia la parte più elettrica del concerto: Kick Drum Heart è un formidabile pezzo rock, quasi springsteeniano, ideale per gasare il pubblico, sempre da I And Love And You, con fioriture di piano, organo e violino, oltre all’elettrica di Seth che si produce in un veemente assolo nella parte finale del brano, mentre anche l’altra canzone nuova, Rejects In the Attic, conferma la sempre eccellente vena compositiva dei fratelli, ben coadiuvati da Bob Crawford, il bassista storico e co-autore della gran parte dei brani della band, in questo caso una delle loro tipiche ballate melodiche ed avvolgenti, tipico brano “invernale” che ben si inserisce anche metaforicamente nel periodo più freddo dell’anno. Ancora dal loro album di maggior successo, dopo un altro intermezzo di Father Time, ecco la dolcissima ed acustica, solo due chitarre, Ten Thousand Words, dove la sorella Bonnie si aggiunge alle formidabili armonie vocali della famiglia Avett. Talk On Insolence, di nuovo a tutto bluegrass, viene dal loro non dimenticato passato di grande band country-folk, di nuovo in in un florilegio di banjo, acustiche, violini e continui cambi di tempo che esaltano il pubblico presente che viene trascinato in un gorgo di divertimento.

Di Auld Lang Syne che arriva dopo il conto alla rovescia di fine anno e l’ennesima apparizione di Father Time, con la sua clessidra, si è detto, molto più travolgente una fantastica versione di The Boys Are Back In Town dei Thin Lizzy, di cui Phil Lynott il suo autore, sarebbe stato orgoglioso: cantata da Valient Thorr, il leader dell’omonima band locale, e con i fratelli alle twin leads conferma il suo status di grande pezzo di R&R. Poi c’è ancora tempo per due brani tratti da I And Love And You, la travolgente Slight Figure Of Speech, con vari finti finali e la title-track di quel disco che è una ballata tra le più belle mai firmate dagli Avett Brothers. Chiude il tutto Happy Trails. Luca Carboni una volta disse che Dustin Hoffman non sbagliava un film, ma poi ha iniziato a “ciccarli” a ripetizione, i nostri amici, per il momento, viceversa, non sbagliano un disco!

Bruno Conti

P.s Filmati ufficiali del concerto in rete non se ne trovano per cui ho inserito materiale da altri concerti, passati e recenti.

Un Ennesimo Terzetto Western-Roll Dalla Lombardia, Prendere Appunti: Sugar Ray Dogs – Sick Love Affair

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Sugar Ray Dogs – Sick Love Affair – sugarraydogs.com/Ird Distribution

Un’altra band che proviene da quella inesauribile fucina di talenti che si sta rivelando la Lombardia (Pavia e dintorni anche in questo caso) per il roots-rock, ma anche blues, folk, rockabilly, tanto country, un pizzico di cajun e tante belle canzoni. Il trio di baldi musicisti consta di due “vissuti” ex giovanotti e di un bel fieu (si dice così da queste parti), dediti alla nobile arte della musica già da qualche anno, sia on the road che su disco (questo Sick Love Affair è il secondo che pubblicano, dopo un Vaudeville’n’Roll, uscito per una etichetta tedesca, la Vampirette Records (!)): rispondono al nome di Sugar Ray Dogs, in onore del grande pugile “Sugar Ray Leonard, ma non sono degli zuccherini, hanno un sound che ricorda più l’ultima parte del loro patronimico, cioè quella dei “cagnacci” che non mollano l’osso quando lo hanno individuato, anche se la dolcezza di un paio di ballate illustra pure il loro lato più romantico.

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Ernani “Ray” Natarella (qualche familiare melomane verdiano?), si adopera al basso acustico e mandolino, oltre ad essere il principale autore di tutto il materiale, in una teoria di bassisti e cantanti che discende da illustri predecessori come Paul McCartney e Jack Bruce, ma anche Sting volendo, Alberto “John” Steri maneggia i vari tipi di chitarre, acustiche ed elettriche e Andrea “Bisteur”Paradiso, siede sullo sgabello del batterista, oltre ad essere aiutati da un gruppetto di musicisti di sicuro talento. Chiara Giacobbe, ex Lowlands, suona il violino nei concerti, come membro aggiunto, ed in alcuni brani del CD, dividendosi i compiti agli archi, con Anga Persico, del giro Van De Sfroos e Fred Koella, anche alle chitarre, il cui nome vi sarà capitato di avvistare su molti dischi e sui palchi con gente come Willy DeVille (basterebbe Victory Mixture per dargli imperitura gloria, ma ha pubblicato anche un paio di dischi da solista), Dylan, KD Lang, Dr. John, mica gente qualunque e che è il valore aggiunto di questo dischetto, anche se sono bravi di loro http://www.youtube.com/watch?v=UySmmMaF8FQ

L’album, in effetti, sarebbe uscito, autogestito, già da alcuni mesi, ma ora con l’aiuto distributivo della IRD, dovrebbe raggiungere più facilmente le abitazioni ed i cuori degli appassionati della buona musica. Sono tredici brani, tutti rigorosamente originali, ottimamente registrati e prodotti, che toccano un poco tutti i lati del rock e non solo: dal’iniziale Time On The Run, che grazie alle bagpipes di Davide Bianco, evoca scenari celtici che subito confluiscono nelle pianure del country, senza dimenticare le origini folk, grazie al violino di Persico, ma il brano in un tourbillon di continui cambi di tempo mette sul piatto anche una chitarra tra county e rockabilly, il vocione rasposo ed evocativo di Natarella, una ritmica che viaggia spedita e vigorosa. Road Of 7 Sins è il primo detour nel blues, le dueling guitars di Matteo Cerboncini e Steri, più la slide di Koella, si dividono il proscenio con l’armonica di Marco Simoncelli e spesso sfociano nelle parti strumentali in un rock autorevole.

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Fall In Love è troppo bella http://www.youtube.com/watch?v=1LopibQRmaw, sembra un brano apocrifo di Willy DeVille, una canzone romantica e sentimentale che lo zingaro newyorkese era in grado di sciorinare con assoluta nonchalance e che Natarella “duplica”, anche alla voce, con rispetto e sicuro talento, grande brano, le chitarre di Steri e il violino di Koella ricamano. Nocturnal, con Chiara Giacobbe ai violini, è una vorticosa cavalcata tra folk and roll, mentre Baby No Mercy  http://www.youtube.com/watch?v=q11Mp-2bEHw, di nuovo con Koella in formazione, è una ballata bluesata e sincopata quasi waitsiana, impreziosita anche dai mandolini di Natarella. Red Dog, con bodhran, mandolini e violini sugli scudi è una breve intramuscolare folk che potrebbe ricordare certe cose dei Jethro Tull di Stand Up o i primi Steeleye Span.Tonight vira nuovamente con classe su sonorità western (anche morriconiane, grazie all’armonica di Simoncelli) miste ad un rock delle radici di sicuro appeal, tutto molto raffinato http://www.youtube.com/watch?v=FUzc8OW2svw

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Every Man Has His Jail è un valzerone celtic-country con violino in evidenza. See You Day ha un piglio blues-rock che sarebbe piaciuto a Mr. DeVille e la raccolta Story Without Glory, quasi sussurrata, solo le voci del gruppo e le chitarre di Koella è un’altra piccolo delizia sonora. We’re All Irish si svela fin dal titolo, altra traccia dai profumi celtici, ma ricca di grinta e ritmo, vagamente alla Pogues, Mortally wounded, potrebbero essere i primi Dire Straits incrociati con i Calexico, ritmo incalzante e un ottimo lavoro della chitarra di Steri e qualche retrogusto gospel con finale da film western e chitarre alla Thin Lizzy (che sempre irlandesi erano), epica  http://www.youtube.com/watch?v=VeiQJnOB8bk. Till The End Of Time parte come una mandolinata folk e finisce come un rock grintoso. Eclettico e bello, come tutto il resto del disco. Prendete appunti!

Bruno Conti    

Novità Di Settembre Parte IIa. Kings Of Leon, Clannad, Mazzy Star, Dream Theater, Nirvana, Thin Lizzy

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Riprendiamo la rubrica delle novità discografiche, accantonata per fare posto a molte recensioni e post su altre anticipazioni a più lunga scadenza (a parte, oggi, giornata ricca di news, trovate anche quella sul nuovo Rolling Stones Sweet Summer Sun Hyde Park Live e, nei prossimi giorni troverete anche quella sul cofanetto di Clapton, non la riedizione potenziata di Unplugged, ma l’altro, più interessante, Give me strength, in uscita a fine novembre). Oggi va in rete la prima parte, con uscite del 24 settembre, domani segue la seconda con anche recuperi di titoli usciti in questo scorcio di settembre, che non hanno già avuto o avranno uno spazio specifico a loro dedicato e forse anche una terza, se non ci sta tutto, vediamo. Per il momento iniziamo con questi.

Tornano con il loro sesto album di studio i Kings Of Leon, etichetta Rca/Sony, titolo Mechanical Bull, come da copertine, solite edizioni standard e deluxe (con “ben” due brani in più), solito anche il produttore, Angelo Petraglia e la località dove è stato registrato il disco, ovvero il loro studio in quel di Nashville, Tennessee. Spero che questa volta cambi (almeno per chi scrive) questa sorta di involuzione del loro sound, che trasformato la band della famiglia Followill da una ruspante band di southern, rock e roots music in una sorta di versione americana degli U2 ultimo periodo. Mai malvagi ma neanche entusiasmanti, in grado di vendere dischi a paccate in giro per il mondo, quindi dubito che ci saranno grandi mutamenti rispetto al penultimo Come Around Sundown (fenomeni-o-un-altra-occasione-mancata-kings-of-leon-come-ar.html), anche se il bassista Jared ha parlato di un mix tra Youth & Young Manhood e Because of the Times, speriamo!

I Clannad, dopo il Live della reunion una-grande-chi.html e grande tour susseguente, ci hanno preso gusto e sempre per la loro etichetta Arc Music pubblicano il primo disco di materiale originale dai tempi di Landmarks del 1997, con tutti i vari fratelli e cugini Brennan di nuovo in pista, Maire (o Moya come si fa chiamare ora) in primis e tutta la formazione originale al seguito. Solito mix di materiale cantato in inglese e gaelico per uno gruppi storici del folk-rock irlandese. Forse non ho detto che si chiama Nàdùr!

 

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Dopo mesi, anni, decenni di annunci e rinvii esce il nuovo album dei Mazzy Star Seasons Of Your Day, il primo dal lontano 1996. Hope Sandoval e David Roback sono sempre le menti di questo progetto (ma ci sono anche gli altri della formazione originale, che pazienza!), registrato tra la California e la Norvegia: se ne parla molto bene, vedremo se terrà fede alle promesse. Tra gli ospiti Colm O Ciosoig (My Bloody Valentine) e lo scomparso Bert Jansch in un duetto chitarristico con Roback in Spoon (e questo vi lascia capire da quanto tempo è in cantiere il progetto)! Etichetta Rhymes An Hour negli Usa e Republic of Music in Europa, quindi anche loro ora sono autoprodotti e autodistribuiti.

Anche i Dream Theater escono con un nuovo album omonimo Dream Theater, non manca l’edizione CD+DVD che però contiene solo la versione 5:1 del disco. Etichetta Roadrunner, nove nuovi brani tra cui non manca una lunga suite, oltre 22 minuti, Illumination Theory, divisa in cinque parti. I fans e gli amanti del buon hard rock progressivo saranno contenti.

Tra le ristampe annunciate da tempo c’era anche quella di In Utero dei Nirvana, per il 20° anniversario dalla pubblicazione del loro terzo ed ultimo album di studio. Etichetta Geffen/Universal, ne escono varie versioni, singola, doppia Deluxe, tre LP, 3 CD + DVD, la più completa, con il seguente contenuto:

Disc 1
1-12. In Utero (Remastered)
13. Gallons of Rubbing Alcohol Flow Through The Strip (International bonus track)
14. Marigold (b-side)
15. Moist Vagina. (b-side)
16. Sappy (b-side)
17. I Hate Myself And Want To Die (b-side)
18. Pennyroyal tea (Single mix)
19. Heart-Shaped box (Albini mix)
20. All Apologies (Albini mix)

Disc 2
1-12 In Utero (New 2013 Mix)
13. Scentless Apprentice (Rio Demo)
14. Frances Farmer Will Have Her Revenge On Seattle (Word Of Mouth Session)
15. Dumb (Word Of Mouth Session)
16. Very Ape (Rio Demo)
17. Pennyroyal Tea (Word Of Mouth Session)
18. Radio Friendly Unit Shifter (Word Of Mouth Session)
19. Tourette’s (Word Of Mouth Session)
20. Marigold (Pocketwatch – Dave Grohl solo)
21. All Apologies
22. Forgotten tune
23. Jam

Word of Mouth Sessions by Jack Endino with no vocals

Disc 3: Live and Loud complete show
Disc 4: DVD Live and Loud complete show

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Disc three and DVD – Live & Loud: Live at Pier 48, Seattle, WA – 12/13/93

 

  1. “Radio Friendly Unit Shifter”
  2. “Drain You”
  3. “Breed”
  4. “Serve the Servants”
  5. “Rape Me”
  6. “Sliver”
  7. “Pennyroyal Tea”
  8. “Scentless Apprentice” (Cobain, Grohl, Novoselic)
  9. “All Apologies”
  10. “Heart-Shaped Box”
  11. “Blew”
  12. “The Man Who Sold the World” (David Bowie)
  13. “School”
  14. “Come as You Are”
  15. “Lithium”
  16. “About a Girl”
  17. “Endless, Nameless” (Cobain, Grohl, Novoselic)

 

DVD bonus tracks

 

  1. “Very Ape” (Live & Loud rehearsal)
  2. “Radio Friendly Unit Shifter” (Live & Loud rehearsal)
  3. “Rape Me” (Live & Loud rehearsal)
  4. “Pennyroyal Tea” (Live & Loud rehearsal)
  5. “Heart-Shaped Box” (Original Music Video and Director’s Cut)
  6. “Rape Me” (Live on Nulle Part Ailleurs – Paris, France)
  7. “Pennyroyal Tea” (Live on Nulle Part Ailleurs – Paris, France)
  8. “Drain You” (Live on Nulle Part Ailleurs – Paris, France)
  9. “Serve the Servants” (Live on Tunnel – Rome, Italy)
  10. “Radio Friendly Unit Shifter” (Live in Munich, Germany)
  11. My Best Friend’s Girl” (Ric Ocasek) (Live in Munich, Germany)
  12. “Drain You” (Live in Munich, Germany)

e le tracce del terzo disco e del DVD, con extra

Live And Loud esce anche a parte come DVD, vedete voi, comunque il cofanetto non costa poco, ci si avvicina ai 100 euro.

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E parlando di ristampe finiamo oggi con due ennesime ripubblicazioni della discografia in ordine cronologico dei Thin Lizzy.  Questo mese, sempre il 24 settembre, escono, Renegade, in versione singola e il doppio Deluxe di Thunder And Lightning, gli ultimi due della serie delle ristampe degli album di studio della band di Phil Lynott. Distribuzione Universal come di consueto, questi i contenuti delle ristampe potenziate:

Thin Lizzy Renegade

1. Angel Of Death
2. Renegade
3. The Pressure Will Blow
4. Leave This Town
5. Hollywood (Down On Your Luck)
6. No One Told Him
7. Fats
8. Mexican Blood
9. It’s Getting Dangerous
10. Trouble Boys
11. Memory Pain
12. Hollywood (extended version) 12″ mix
13. Renegade (edited) 7A
14. Hollywood (7″ A Promo) edited

Thin Lizzy Thunder and Lighting


Disc: 1
1. Thunder and Lightning
2. This Is The One
3. The Sun Goes Down
4. The Holy War
5. Cold Sweat
6. Someday She Is Going To Hit Back
7. Baby Please Don’t Go
8. Bad Habits
9. Heart Attack
Disc: 2
1. Angel of Death – Live B Side
2. Don’t Believe A Word – Live B Side
3. Emerald – Live in Hammersmith ’81
4. Killer On The Loose – Live Hammersmith ’81
5. The Boys Are Back In Town – Live in Hammersmith ’81
6. Hollywood – Live in Hammersmith ’81
7. The Sun Goes Down – Demo
8. Bad Habits – Demo
9. This Is The One – Demo
10. Thunder and Lightning – Demo
11. Cold Sweat – Demo
12. Baby Please Don’t Go – Demo
13. Heart Attack – Demo
14. The Holy War – Demo
15. Someday She’s Gonna Hit Back – Demo

Per oggi è tutto, alla prossima.

Bruno Conti

Meglio Di Quanto Ricordassi! Gary Moore – Back On The Streets Ristampa Potenziata

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Gary Moore – Back On The Streets – Universal 24-09-2013 UK 1-10-2013 ITA

Sono passati all’incirca due anni  e mezzo dalla morte di Gary Moore, avvenuta nel febbraio del 2011, e dopo la pubblicazione, soprattutto di materiale dal vivo inedito, da parte della Eagle/Edel che era l’ultima etichetta dell’artista irlandese, ora anche la Universal comincia a ristampare i vecchi dischi del chitarrista. E lo fa partendo proprio dal primo disco solista di Moore (se non contiamo Grinding Stone che era uscito nel 1973 come Gary Moore Band, disco interlocutorio ma non malvagio, dopo gli anni con gli Skid Row, non quelli “terribili” americani, ovviamente): il disco, pubblicato in origine nel 1978 dalla MCA, risentito oggi, a parere di chi scrive, non è per nulla male, anzi, decisamente un buon disco di rock. Rock in tutte le sfaccettature: hard rock, jazz-rock, blues rock, rock melodico e persino punk rock. Con tutta la maestria di Gary, che anche se non sempre viene riconosciuto tra i maestri dello strumento, è comunque un signor chitarrista. Gli anni passati nei Colosseum II e i vari passaggi con i Thin Lizzy del suo grande amico Phil Lynott hanno lasciato un segno più che evidente sullo stile eclettico e forse un po’ frammentario di Back On The Streets. Ma anche se quelli erano gli anni dell’esplosione del punk e della new wave in Gran Bretagna, il rock classico aveva sempre un forte seguito tra gli appassionati e gruppi e solisti non erano irreggimentati in generi a compartimento stagno.

E così nel disco vengono praticamente utilizzate due formazioni: quella jazz-rock dei brani dal 4 al 7, dove a fianco di Moore sono nuovamente Don Airey alle tastiere e John Mole al basso, reduci dall’appena terminata avventura con i Colosseum II e con l’aggiunta di Simon Phillips alla batteria, soprattutto nei tre strumentali, la lunga Flight Of The Snow Moose, Hurricane e What Would You Rather Bee Or A Wasp, che dimostrano che non avevano nulla da invidiare nelle loro evoluzioni a velocità supersonica  a formazioni come i Brand X di Phil Collins o i Gong di Pierre Moerlen, senza risalire a Mahavishnu Orchestra, Return To Forever o Tony Williams Lifetime. Ma c’era tutto un florilegio di chitarristi inglesi in quegli anni, da Allan Holdsworth a Gary Boyle, passando per lo stesso Jeff Beck, che frequentavano questo genere musicale, magari un po’ turgido e iper tecnico che però ha sempre avuto molti seguaci. Ma nel disco c’è anche l’hard poderoso dell’iniziale Back On the Streets, dove Phillips e Airey dimostrano di saperci fare anche in un ambito rock, la chitarra solista raddoppiata di Gary Moore ricorda molto il sound dei Thin Lizzy e il wah-wah innestato nell’assolo è devastante.

Phil Lynott canta e suona il basso, con Brian Downey alla batteria, in una magnifica versione della “sua” Don’t Believe A Word, una delle più belle canzoni scritte dal colored irlandese, anche con il suo repentino cambio di tempo nel finale, grande brano, con la chitarra di Moore che attinge a sonorità mutuate dal suo grande maestro Peter Green! La stessa formazione accelera ulteriormente temi e ritmi, in una frenetica Fanatical Fascists, scritta sempre da Lynott, ma cantata da Gary, che per la veemenza potrebbe ricordare il punk di gruppi come i Clash o gli Stiff Little Fingers che imperavano in quegli anni. In mezzo ai brani jazz rock c’è una strana Song For Donna, una canzone d’amore che illustra anche il lato più dolce della musica di Moore, sempre presente negli anni, con delle ballate spesso melodiche (e scritte con Lynott) come la insinuante Parisienne Walkways, qui cantata da Phil ma che sarebbe diventata un cavallo di battaglia imprescindibile nei concerti di Moore e il suo primo grande successo nelle classifiche inglesi, una via di mezzo tra le melodie di Peter Green e Carlos Santana.

Il brano Track Nine, il primo delle bonus tracks, nonostante il nome, non ha nulla a che vedere con gli esperimenti dei Beatles, ma è sempre un furioso jazz-rock, mentre l’altra bonus, Spanish Guitar, uscita nel 1979 come singolo in Norvegia, appare in ben tre versioni (non c’era altro?), una cantata da Lynott, una da Moore e una strumentale ed è una specie di variazione sul tema francese di Parisienne Walkways, questa volta in “salsa” spagnola e santaneggiante. In definitiva un bel dischetto, considerando anche che esce a prezzo speciale,  per la gioia degli amanti dei chitarristi, ma non solo, un ulteriore tassello nella carriera di Gary Moore, che toccherà i suoi vertici nel periodo Blues!

Esce a fine mese.

Bruno Conti   

Vecchie Glorie 11! Atlanta Rhythm Section – Sound And Vision Anthology

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Atlanta Rhythm Section – Sound And Vision Anthology – CD+DVD Cleopatra Records 

La Cleopatra Records alterna uscite discografiche di valore assoluto come il Box Antologico di inediti dei Quicksilver o quello quasi altrettanto interessante dedicato ai Santana degli esordi, ma anche il live dei Gin Blossoms del 2009, a nuove uscite come il doppio di William Shatner (il Capitano Kirk) o il “ritorno” di Sly Stone che al di là dei nomi altisonanti coinvolti in entrambi i progetti lasciano un po’ il tempo che trovano, collezionisti e fan esclusi. Questo nuovo dischetto (con DVD al seguito) si colloca a metà strada: interessante perché è una sorta di antologia “in movimento” della grande band sudista, che come dice il nome del gruppo e di un famoso loro disco, The Boys From Doraville , viene musicalmente dalla cittadina della Georgia.

In movimento perché si tratta di nuove versioni dei loro classici registrate in studio e dal vivo nel 2007 da una formazione che dei membri originali mantiene solo il tastierista (e co-autore di alcuni dei loro successi) Dean Daughtry. Quindi all’appello (oltre a membri passati e futuri, alcuni deceduti nel frattempo) mancano Buddy Buie e J.R. Cobb che addirittura erano nel gruppo che ha originato la loro lunghissima carriera: i Classics IV di Jacksonville, Florida (ebbene sì, anche loro vengono da lì), quelli di Spooky per intenderci, uno dei più grandi successi nelle classifiche americane nel 1968 e poi ripreso anche dalla Atlanta Rhyhtm Section nel 1979. E naturalmente qui presente in una ulteriore versione (anzi due) perché c’è sia in studio che dal vivo nel CD e pure nel DVD. Non mancano altri cavalli di battaglia, soprattutto nelle sezioni dal vivo: Imaginary Lover, Champagne Jam, Back Up Against The Wall, So Into You qualche brivido su per la schiena lo mandano ancora agli appassionati del southern rock più levigato ma sempre di gran classe degli ARS.

Il loro sound si è sempre collocato un po’ al margine del filone sudista: suoni più “lavorati”, le tastiere sempre presenti, ma anche un bel tiro delle chitarre, nitide e pulite, che però spesso sconfinavano in un rock FM o addirittura in un hard-rock-blues un po’ di maniera. Ma i primi due dischi, l’omonimo e Back Up Against The Wall e poi del periodo Polydor, Dog Days, Champagne Jam, il doppio dal vivo Are You Ready, ma un po’ tutti quelli degli anni ’70,  pur con il progressivo spostamento verso un suono più commerciale, rimangono dei bei dischi di rock classico. Non per nulla nel primo CD, accanto ad alcuni dei classici registrati dal vivo in un concerto del 2007 a Prestonburg, Kentucky (solo cinque, più tutto il DVD), e preceduti da alcuni brani della discografia, questa incarnazione della band propone una serie di cover che bene esplicano anche le loro tendenze musicali: Hold On Loosely dei 38 Special, una poderosa ripresa di The Boys Are Back in Town dei Thin Lizzy, Takin’ Care Of Business dei BTO, la ballatona Love Hurts nella versione Nazareth, Call Me The Breeze di JJ Cale ma nella versione Lynyrd Snynyrd, un medley di Sharp Dressed Man/Gimme All Your Lovin’ dal repertorio degli ZZTop e Help Is On Its Way della Little River Band si susseguono in una lunga sequenza di bella fattura. Niente di sconvolgente ma del buon rock, com’è sempre stato nella loro storia. E il discorso vale anche per tutta la doppia “antologia”, ci si può anche accontentare!

Bruno Conti

Dischi Prossimi Venturi E Altre News. Cosa Accadrà Nei Prossimi Mesi Part Three

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Ormai sono stato colpito dal “morbo” delle uscite future per cui procediamo: oggi parte 3, domani la 4.

B.B. King – Live The Royal Albert Hall – CD -CD+DVD – Blu-Ray

Questo dovrebbe uscire il 13 marzo in Europa per il gruppo Universal come CD+DVD o Blu-Ray, il 20 marzo in America per la Shout come CD o Blu-ray. Gli ospiti li vedete sulla copertina: Slash, Ron Wood, Susan Tedeschi, Derek Trucks e Mick Hucknall, la data è quella del 28 giugno 2011.

Non mi sembra particolarmente lungo, 10 brani e qualche extra nei vari formati video, quest’anno sono 87 anni e si cominciano a vedere!

B.B. King: Live At The Royal Albert Hall 2011 Setlist:
I Need You So
Key To The Highway
See That My Grave Is Kept Clean
All Over Again
Rock Me Baby
You Are My Sunshine
B.B. Jams With Guests
The Thrill Is Gone
Guess Who
When The Saints Go Marching In
 
Bonus Features/Backstage Pass:
* Backstage chat with B.B. King
* Interviews with Derek Trucks, Susan Tedeschi, Ronnie Wood And Mick Hucknall
* Slash talks music and B.B. King
 
Directed By: Jon Brewer
 
B.B. King Band
James “Boogaloo” Bolden – Musical Director / Trumpet
Stanley Abernathy – Trumpet
Melvin Jackson – Sax
Reggie Richards – Bass
Charlie Dennis – Guitar
Tony Coleman – Drums
Ernest Vantrease – Keyboards

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Questa è un’altra uscita “massiccia” per i fans dei Grateful Dead: si intitola All The Years Combine – The DVD Collection. Sono 14 DVD in un cofanetto edito dalla Shout Factory – 2280 minuti, dove vi ricomprate tutti i DVD usciti nel corso degli anni per avere alcuni brani inediti, oppure un colpo da maestro se non li avete già. Per chi ne ha alcuni, come il sottoscritto, un bel dilemma!

 

Discs 1-2: The Grateful Dead Movie (Theatrical film, originally released in 1977)

  • Original film with original multichannel sound mix, new stereo mix and new 5.1 surround sound mix
  • More than 95 minutes of bonus concert footage
  • Bonus songs transferred from original 16 mm film negative
  • Dolby Digital 2.0 and 5.1 audio mixes on all bonus songs mixed from original multitracks
  • The Making of The Grateful Dead Movie documentary
  • The Making of The Animated Sequence documentary
  • The Making of The DVD documentary
  • Mars Hotel TV commercial
  • Multi-camera/multitrack audio demonstration
  • Photo gallery featuring productions notes, photos, film stills and other historical items from the Movie’s production

Discs 3-4: The Closing of Winterland (Winterland Ballroom, San Francisco, – 12/31/1978)

  • Exclusive interviews
  • Bonus footage
  • Blues Brothers songs (“Soul Man,” “B Movie Box Car Blues” – John Belushi, Dan Aykroyd, Donald “Duck” Dunn and Paul Shaffer)
  • New Riders of the Purple Sage photo montage with audio (“Glendale Train”)
  • Winterland histroy with archival photos
  • Archival interviews from 1978, photos, newspaper items
  • Detailed history of Grateful Dead at Winterland photo gallery
  • Winterland documentary film

Disc 5: Dead Ahead (Radio City Music Hall, New York City – October 1980)

  • More than 50 minutes of previously unreleased concert footage
  • Transferred from original master 1″ video in full color
  • Original stereo mix and new 5.1 surround mix for original program and bonus songs

Disc 6: So Far (Originally released on VHS and laser disc in 1987 — first time on DVD)

Disc 7: Ticket to New Year’s (Oakland Coliseum, Oakland, CA – 12/31/1987)

  • Bonus features include fan Q&As, Jerry’s backstage kitchen and more

Disc 8: Truckin’ Up to Buffalo (Rich Stadium, Orchard Park, NY – 7/4/1989)

Disc 9: Downhill from Here (Alpine Valley Music Theatre, East Troy, WI – 7/17/1989)

Disc 10: View from The Vault (Three Rivers Stadium, Pittsburgh – 7/8/1990)

Disc 11: View from The Vault II* (RFK Stadium, Washington, D.C. – 6/14/1991)

  • Includes four bonus performances from the RFK Stadium, Washington, D.C. – 7/12/1990

Disc 12: View from The Vault III (Shoreline Amphitheatre, Mountain View, CA – 6/16/1990)

  • Includes four bonus performances from the Shoreline Amphitheatre, Mountain View, CA – 10/3/1987

Disc 13: View from The Vault IV (Oakland Stadium, Oakland, CA, 7/24/1987 and Anaheim Stadium, Anaheim, CA, 7/26/1987)

Disc 14: Bonus disc

  • Five previously unreleased live performances from the Grateful Dead archive
  • Backstage Pass, the 1992 documentary directed by Justin Kreutzmann
  • Brand-new interview with Grateful Dead archivist David Lemieux 

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Sapete che Joe Bonamassa è un cliente abituale di questo Blog, ma non si riesce più a stargli dietro: la settimana prossima il Live Over Europe dei Black Country Communion che era stato pubblicato come DVD a ottobre esce anche come doppio CD mentre questa settimana è uscita una nuova edizone di Don’t Explain il disco con Beth Hart in una versione extra con la title track in versione solo Beth Hart e quattro tracce acustiche sempre solo della vocalist americana (e quindi VADVIC, Vaadarviaiciapp). Quindi, dopo questo lungo periodo di inattività, sempre per la Provogue, il 27 marzo uscirà Live From New York Beacon Theatre in doppio DVD o Blu-ray:

 

Disc 1

1:  72nd St. Subway Blues
2:  Slow Train
3:  Cradle Rock
4:  When The Fire Hits The Sea
5:  Midnight Blues

6:  Dust Bowl
7:  The River
8:  I’ll Take Care Of You  (w/ Beth Hart)
9:  Sinner’s Prayer  (w/ Beth Hart)
10:  You Better Watch Yourself
11:  Steal Your Heart Away
12:  Bird On A Wire
13:  Down Around My Place  (w/ John Hiatt)
14:  I Know A Place  (w/ John Hiatt)
15:  Blue And Evil
16:  Walk In My Shadows  (w/ Paul Rodgers)
17:  Fire And Water  (w/ Paul Rodgers) 
18:  Mountain Time
19:  Young Man Blues

Disc 2: Bonus DVD

 

1.  If Heartaches Were Nickels

2.  Woke Up Dreaming

3.  A Friend Stops By

4.  A Busker’s Tale

5.  Photo Gallery


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Sempre in tema di dischi (o altro) dal vivo, per la Stax il 3 aprile p.v. è in uscita questo triplo (2CD+1DVD) Live At the Moody Theatre della Warren Haynes Band, Austin Texas 3 novembre 2011.

Il video è dallo stesso tour ma non dallo stesso concerto…

 

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Il 13 marzo in Inghilterra e la settimana dopo anche da noi, ennesimo DVD dedicato ai Thin Lizzy (ma stanno per proseguire anche le ristampe in versione Deluxe doppia degli album originali): si chiama Live The National Stadium Dublin RTE (la televisione irlandese), esce per la Fontana/Universal, questo il contenuto:

ON STAGE AT THE NATIONAL STADIUM DUBLIN

1. FIGHTING MY WAY BACK
2. IT’S ONLY MONEY
3. WILD ONE
4. FOR THOSE WHO LOVE TO
5. SHOWDOWN
6. SUICIDE
7. ROSALIE
8. THE ROCKER
9. SHA LA LA

10. STILL IN LOVE WITH YOU

THE SUN GOES DOWN: DOCUMENTARIO

1.ARE YOU READY

2. COWBOY SONG
3. BABY PLEASE DON’T GO
4. THE SUN GOES DOWN

PHILIP LYNOTT – THE RENEGADE:

1. ODE TO A BLACKMAN
2. RENEGADE
3. WHISKY IN THE JAR
4. THE BOYS ARE BACK IN TOWN
5. WILD ONE
6. YELLOW PEARL
7. KINGS CALL
8. WAITING FOR AN ALIBI
9. KILLER ON THE LOOSE
10. ARE YOU READY
11. DEAR MISS LONELY HEART
12. THE ROCKER
• ARE YOU READY / WHISKY IN THE JAR

BONUS:
• OLD TOWN PROMO VIDEO

Sembra interessante. E per oggi chiudiamo il giro dedicato soprattutto ai DVD, domani spazio a CD e Boxset, sempre di uscita futura, ma certa (si spera)!

Bruno Conti

C’erano Pochi Cofanetti In Circolazione. Questi Mancavano All’Appello! Whitesnake – Box ‘O’ Snakes + Thin Lizzy – Live At The BBC Box

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Whitesnake – Box ‘O’ Snakes: The Sunburst Years 1978-1982 – EMI 9CD+1DVD+1 7″ White Vinyl EP

Altro mega confanetto in uscita in questi giorni e pensate che copre solo il periodo dal 1978 al 1982 della carriera dei Whitesnake! Contiene i 5 album di studio, il Live…In The Heart Of The City, 2 CD con i concerti al Festival di Reading del 1979 e 1980 registrati per la BBC e in precedenza inediiti, un DVD con un “Official Booteg” registrato nel 1980 a Washington, DC, anche questo inedito. Più un libro di quello succosi, 90 pagine formato gigante, con foto mai viste e una intervista a David Coverdale nonché un breve saggio del giornalista Geoff Barton della rivista Classic Rock. E anche, per i patiti del vinile, un 45 giri in vinile bianco con l’EP di esordio Snakebite che conteneva i primi 4 brani incisi dal gruppo. Il tutto temo che vi costerà ben oltre i 100 euro. Ma ormai è un classico!

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Thin Lizzy – Live At The BBC Boxset – 6CD + 1DVD – Universal

Thin Lizzy – Live At The BBC – 2CD – Universal

Avete appena comprato la serie di CD “rimasterizzati e potenziati” della discografia dei Thin Lizzy con aggiunte molte tracce inedite tratte dal materiale BBC e ora, giustamente, per punirvi, la Universal pubblica questo cofanetto che raccoglie gran parte del materiale registrato dalla band di Phil Lynott presso l’emittente di stato inglese, comprese le famose Peel Sessions (uscite anche a parte) e molto altro.

Se volete tirare fuori i vostri CD e fare il classico “celo-manca” per vedere se vale la pena di ricomprare per l’ennesima volta, questa è la tracklist dei contenuti completa e dettagliata:

Disc 1
play 01 Look What The Wind Just Blew In (Sounds Of The Seventies, 1971) 04:25
play 02 Return Of The Farmers Son (Sounds Of The Seventies, 1971) 03:52
play 03 Whiskey In The Jar (John Peel Session, 1972) 05:54
play 04 Suicide (John Peel Session, 1972) 04:00
play 05 Black Boys On The Corner (John Peel Session, 1972) 03:06
play 06 Saga Of The Ageing Orphan (John Peel Session, 1972) 03:38
play 07 Vagabond Of The Western World (John Peel Session, 1973) 04:27
play 08 Gonna Creep Up On You (John Peel Session, 1973) 03:24
play 09 Little Girl In Bloom (John Peel Session, 1973) 04:45
play 10 Randolph’s Tango (John Peel Session, 1973) 03:46
play 11 The Rocker (John Peel Session, 1973) 05:17
play 12 Slow Blues (John Peel Session, 1973) 05:36
play 13 Randolph’s Tango (Bob Harris Session, 1973) 03:46
play 14 Little Girl In Bloom (Bob Harris Session, 1973) 04:41
play 15 The Rocker (Bob Harris Session, 1973) 05:15
Disc 2
play 01 Little Girl In Bloom (Rock On Session, 1974) 05:26
play 02 Little Darling (Rock On Session, 1974) 03:07
play 03 Showdown (Rock On Session, 1974) 04:41
play 04 Sitamoia (Bob Harris Session, 1974) 03:45
play 05 Little Darling (Bob Harris Session, 1974) 03:05
play 06 Slow Blues (Bob Harris Session, 1974) 05:31
play 07 Showdown (Bob Harris Session, 1974) 04:12
play 08 It’s Only Money (John Peel Session, 1974) 02:41
play 09 Little Darling (John Peel Session, 1974) 03:06
play 10 Still In Love With You (John Peel Session, 1974) 05:33
play 11 Black Boys On The Corner (John Peel Session, 1974) 04:12
play 12 Sitamoia (John Peel Session, 1974) 03:15
play 13 She Knows (John Peel Session, 1974) 05:13
play 14 It’s Only Money (John Peel Session, 1974) 02:44
play 15 Sha La La (John Peel Session, 1974) 03:42
play 16 Philomena (John Peel Session, 1974) 03:42
Disc 3
play 01 Dear Heart (Bob Harris Session, 1974) 04:33
play 02 Banshee (Bob Harris Session, 1974) 02:48
play 03 Half Caste (John Peel Session, 1975) 03:54
play 04 Rosalie (John Peel Session, 1975) 03:19
play 05 Suicide (John Peel Session, 1975) 05:19
play 06 Emerald (John Peel Session, 1976) 03:56
play 07 The Warrior (John Peel Session, 1976) 03:54
play 08 Cowboy Song (John Peel Session, 1976) 05:12
play 09 Jailbreak (John Peel Session, 1976) 04:04
play 10 Don’t Believe A Word (John Peel Session, 1976) 02:45
play 11 Johnny (John Peel Session, 1976) 04:15
play 12 Fools Gold (John Peel Session, 1976) 03:52
play 13 Johnny The Fox Meets Jimmy The Weed (John Peel Session, 1976) 03:41
play 14 Killer Without A Cause (John Peel Session, 1977) 03:45
play 15 Bad Reputation (John Peel Session, 1977) 02:50
play 16 That Woman’s Gonna Break Your Heart (John Peel Session, 1977) 03:29
play 17 Dancing In The Moonlight (It’s Caught Me In A Spotlight) (John Peel Session, 1977) 03:24
play 18 Downtown Sundown (John Peel Session, 1977) 03:57
Disc 4
play 01 The Rocker (Live In Concert, 1973) 06:00
play 02 Things Ain’t Working Out Down At The Farm (Live In Concert, 1973) 08:01
play 03 Slow Blues (Live In Concert, 1973) 07:58
play 04 Gonna Creep Up On You (Live In Concert, 1973) 03:48
play 05 Suicide (Live In Concert, 1973) 04:28
play 06 She Knows (Live In Concert, 1974) 06:01
play 07 It’s Only Money (Live In Concert, 1974) 03:35
play 08 Still In Love With You (Live In Concert, 1974) 05:19
play 09 Showdown (Live In Concert, 1974) 05:09
play 10 Rock N Roll With You (Live In Concert, 1974) 04:28
play 11 Baby Drives Me Crazy (Live In Concert, 1974) 04:22
Disc 5
play 01 Angel Of Death (Live at the Hammersmith Odeon, 1981) 07:42
play 02 Renegade (Live at the Hammersmith Odeon, 1981) 06:18
play 03 Hollywood (Down On Your Luck) (Live at the Hammersmith Odeon, 1981) 04:42
play 04 The Pressure Will Blow (Live at the Hammersmith Odeon, 1981) 03:58
play 05 Killer On The Loose (Live at the Hammersmith Odeon, 1981) 05:51
play 06 The Boys Are Back In Town (Live at the Hammersmith Odeon, 1981) 04:58
play 07 Are You Ready (Live at the Hammersmith Odeon, 1981) 02:45
play 08 Baby Drives Me Crazy (Live at the Hammersmith Odeon, 1981) 09:21
play 09 Emerald (Live at the Hammersmith Odeon, 1981) 04:45
Disc 6
play 01 Introduction (Live at the Regal Theatre, 1983) 50
play 02 Jailbreak (Live at the Regal Theatre, 1983) 03:54
play 03 This Is The One (Live at the Regal Theatre, 1983) 04:01
play 04 Cold Sweat (Live at the Regal Theatre, 1983) 03:38
play 05 The Sun Goes Down (Live at the Regal Theatre, 1983) 08:01
play 06 The Holy War (Live at the Regal Theatre, 1983) 05:35
play 07 The Boys Are Back In Town (Live at the Regal Theatre, 1983) 05:32
play 08 Rosalie (Live at the Regal Theatre, 1983) 07:01
play 09 Baby Please Don’t Go (Live at the Regal Theatre, 1983) 07:02
play 10 Still In Love With You (Live at the Regal Theatre, 1983) 06:58
play 11 Dancing In The Moonlight (It’s Caught Me In A Spotlight) (Live at the Regal Theatre, 1983) 04:32
play 12 Baby Drives Me Crazy (Live at the Regal Theatre, 1983) 07:40
Disc 7
play 01 The Boys Are Back In Town (Live at The Rainbow, 1979) 04:46
play 02 Emerald (Live at The Rainbow, 1979) 04:03
play 03 Dancing In The Moonlight (It’s Caught Me In A Spotlight) (Live at The Rainbow, 1979) 03:56
play 04 Massacre (Live at The Rainbow, 1979) 02:55
play 05 Still In Love With You (Live at The Rainbow, 1979) 07:57
play 06 Don’t Believe A Word (Live at The Rainbow, 1979) 03:33
play 07 Are You Ready? (Live at The Rainbow, 1979) 02:49
play 08 Sha La La (Live at The Rainbow, 1979) 05:50
play 09 Baby Drives Me Crazy (Live at The Rainbow, 1979) 06:11
play 10 Me And The Boys (Live at The Rainbow, 1979) 05:18
play 11 Jailbreak (Live at The Regal Theatre, 1983) 03:57
play 12 This In The One (Live at The Regal Theatre, 1983) 03:55
play 13 Cold Sweat (Live at The Regal Theatre, 1983) 03:20
play 14 The Sun Goes Down (Live at The Regal Theatre, 1983) 08:04
play 15 The Holy War (Live at The Regal Theatre, 1983) 05:08
play 16 The Boys Are Back In Town (Live at The Regal Theatre, 1983) 05:35
play 17 Rosalie (Live at The Regal Theatre, 1983) 07:23
play 18 Baby Please Don’t Go (Live at The Regal Theatre, 1983) 06:34
play 19 Whiskey In The Jar (Live on Top Of The Pops, 1973) 03:37
play 20 Jailbreak (Live on Top Of The Pops, 1976) 03:08
play 21 Don’t Believe A Word (Live on Top Of The Pops, 1976) 02:16
play 22 Dancing In The Moonlight (Live on Top Of The Pops, 11/08/77) 02:40
play 23 Dancing In The Moonlight (Live on Top Of The Pops, 25/08/77) 02:21
play 24 Rosalie (Cowgirl Song) (Live on Top Of The Pops, 11/05/78) 03:11
play 25 Rosalie (Cowgirl Song) (Live on Top Of The Pops, 22/06/78) 02:32
play 26 Waiting For An Alibi (Live on Top Of The Pops, 1979) 03:08
play 27 Sarah (Live on Top Of The Pops, 1979) 02:43
play 28 Chinatown (Live on Top Of The Pops, 1980) 02:26
play 29 Are You Ready (Live on Top Of The Pops, 30/04/81) 02:36
play 30 Are You Ready (Live on Top Of The Pops, May 1981) 02:33
play 31 Back On The Streets (Live on The Old Grey Whistle Test, 1979) 04:04
play 32 Don’t Believe A Word (Live on The Old Grey Whistle Test, 1979) 04:37
play 33 Ode To A Black Man (Live on The Old Grey Whistle Test, 1981) 03:46
play 34 Somebody Else’s Dream (Live on The Old Grey Whistle Test, 1981) 05:31
play 35 Renegade (Live on Three Of A Kind, 1983) 04:39

Se più modestamente volete accontentarvi la Universal pubblicherà anche una versione doppia con una selezione di 33 brani dal settuplo CD (si può dire, ho controllato sul dizionario). Anche perché pure questo cofanetto si avvicinerà pericolosamente alla soglia dei 100 euro.

E tenetevi pronti, prima di Natale usciranno molti altri Box assai appetibili e dai costi micidiali, a partire da questo di Costello, con gioco accluso che vi costerà intorno ai 250 euri. Per 1DVD, 1 CD e un 10 pollici. Se ce li avete! Se no aspettate il 2012 e usciranno anche le versioni per “poveri”

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Il primo Post pubblicato in questo Blog il 2 novembre del 2009 non casualmente si intitolava “Spendi Spandi Effendi”. 750 post dopo (eh sì, ne faccio più di uno al giorno) siamo ancora lì, ma ci piace?!?

Bruno Conti

Un Ultimo Saluto? Gary Moore – Live At Montreux 2010

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Gary Moore – Live At Montreux 2010 – Eagle/Edel CD o DVD

La storia di Gary Moore al Festival di Montreux è lunga e risale fino agli inizi degli anni ’90 come è stato documentato dall’eccellente cofanetto di 5 CD Essential Montreux o dai vari DVD che si sono succeduti negli anni con le registrazioni delle sue partecipazioni alle serate del Festival svizzero ma la gran parte erano dedicate al suo repertorio diciamo “più Blues,” anche se nel corso della sua carriera il rock, prima con Skid Row, Thin Lizzy e gli album degli anni ’80 ha sempre avuto una notevole importanza. Anche la breve militanza nei Colosseum II ha evidenziato le sue grandi attitudini di guitar hero L’irlandese era forse un rocker prestato al Blues (e quindi un blues-rocker) o quella prima chitarra data da Peter Green al connazionale ha avuto un effetto indelebile sulle sue scelte di gran parte degli ultimi anni della sua carriera quando aveva deciso di dedicarsi con più regolarità a questo stile musicale.

Sarà un caso ma gli album migliori dopo Still Got The Blues che ha segnato una svolta nella sua carriera sono stati, a mio parere, quelli più bluesati: da After Hours all’eccellente Blues For Greeny, omaggio al suo mentore per arrivare fino a Old New Ballads Blues del 2006 quando erano le 12 misure del blues a guidare le sue scelte certi suoi “eccessi metallurgici” venivano meglio tenuti a freno. Indubbiamente Gary Moore è stato un grande chitarrista, forse non uno dei numeri uno ma sicuramente uno di quelli in grado di far confluire le varie influenze della sua musica in uno stile fluido e vario che incorporava le derive celtiche della sua terra con il rock muscolare e di gran classe dei Thin Lizzy (uno dei gruppi più sottovalutati della storia dell’hard rock dove però il vero protagonista era il suo grande amico Phil Lynott, autore e cantante dalle sopraffine qualità). Perché dobbiamo ammettere che la parte vocale è sempre stata il lato più debole della sua musica, sulla chitarra nulla da dire, la voce diciamo che non era il suo forte.

Anche questo concerto registrato al Festival di Montreux del 2010, che rimarrà la sua ultima partecipazione vista l’inattesa morte avvenuta quest’anno il 6 febbraio in Spagna per un attacco cardiaco, conferma luci e ombre dei suoi ultimi anni. Intanto segnala un ritorno al rock anche in attesa di un nuovo album che doveva essere registrato e del quale tre brani inediti fanno parte di questo album: Days Of heroes, un brano lizzyano che reitera con grande vigore quel connubio tra rock e arie celtiche già ben evidenziato da Over The Hills and Far Away (non quella dei Led Zeppelin) che apre il concerto, una rock ballad melodica e in crescendo come Where Are You Now  e nuovamente lo stile “irlandese” di Oh Wild One. Tre brani interessanti anche se non memorabili che fanno la loro bella figura nell’ambito del concerto, arricchiti come di consueto da una bella serie di assoli di chitarra. Nel mezzo ci sono Military Man un brano anni ’80 a firma Phil Lynott con una bella costruzione sonora, la prima parte sparatissima e poi una seconda parte più ricercata e raffinata come era tipico del bassista dei Thin Lizzy.

Il lungo Medley tra So far away e Empty Rooms è uno dei momenti topici del concerto con il classico lavoro di toni e coloriture sonore utilizzato nelle  parti strumentali con quelle note lunghe e lancinanti tipiche del suo solismo. Blood Of Emeralds che appariva in After The War era il suo tributo al grande amico Phil, colorato di Irlanda nella musica e nei testi, una delle sue canzoni più belle del periodo rock. Anche Out In The Fields era una collaborazione con Lynott, l’ultimo brano registrato dal colored irlandese ed apparso in Run For Cover l’album più saccheggiato per questo concerto dal vivo. Naturalmente non manca il blues, in un angolino ma sempre presente, molto tirata la versione di Walking By Myself, il trio di musicisti che suona con Moore non è il massimo della finezza ma ci danno dentro di gusto, anche troppo in certi momenti. Per Johnny Boy sfodera anche la chitarra acustica per un brano un po’ ruffiano che non è mai stato tra i miei preferiti, prima del gran finale con il cavallo di battaglia Parisienne Walkways uno dei suoi più grandi successi sempre scritto con Lynott e che è l’occasione per ascoltare per l’ultima volta il suo grande virtuosismo alla chitarra. Forse non il miglior live della sua carriera ma un onesto commiato per il rocker irlandese. Riposa in pace, se le case discografiche vorranno!

Il DVD ha due brani in più, Thunder Rising e Still Got The Blues.

Bruno Conti