Novità Prossime Venture Autunno 2016, Parte II. Timothy B. Schmit, Randy Newman, Van Morrison, Doyle Bramhall II, Regina Spektor, Drive-By Truckers

Timothy B. Schmit Leap Of Faith

Seconda puntata dedicata alle uscite autunnali, rimaniamo ancora nell’ambito delle prossime, prima di dedicarci alle future. Prima di tutto due pubblicazioni ancora previste per il 23 settembre, le altre sono in lista per il 30 settembre.

Timothy B. Schmit, il vecchio bassista, prima dei Poco, e poi degli Eagles (che vista la dipartita di Glenn Frey dubito pubblicheranno nuovi album), non ha mai avuto una carriera solista ricca di album, 5 dischi in oltre 40 anni, ma fra pochi giorni farà uscire questo Leap Of Faith, sesto CD di studio, registrato nel proprio studio di Los Angeles e pubblicato a livello indipendente dallo stesso Schmit su etichetta Benowen Records, autoprodotto con l’aiuto dell’ingegnere del suono Hank Linderman. Nessuno dei precedenti album di studio ha mai scatenato particolari entusiasmi, ma i fans dei Poco e degli Eagles troveranno la consueta miscela di rock, country, Americana e, in questo disco, dicono, anche tracce di R&B e reggae, in particolare nel brano Slow Down dove appare Gary Burton al vibrafono (?!?). Altro ospite nel disco è il grande suonatore di steel guitar Paul Franklin, famoso soprattutto per il suo lavoro con Mark Knopfler, Notting Hillbillies Dire Straits, dove suonava anche una miriade di altri strumenti, e pure in questo. Anche Linderman, già ingegnere del suono nell’ultimo Don Henley, nel precedente disco di Schmit Expando, e nelle ultime uscite degli Eagles, suona parecchi strumenti nel disco.

Questi sono i titoli dei brani:

 1. My Hat
2. Slow Down
3. All Those Faces
4. I Refuse
5. What I Should Do
6. Goodbye, My Love
7. You’re So Wild
8. It’s Alright
9. Red Dirt Road
10. The Island
11. Pearl on the String
12. This Waltz

Ecco un piccolo assaggio del CD.

randy newman songbook vol.3

Sempre il giorno 23 settembre (ma stranamente per il momento non distribuito sul mercato italiano) per la Nonesuch/Warner esce The Randy Newman Songbook vol. 3, il terzo capitolo appunto della serie che prevede la reinterpretazione, per sola voce e piano, del repertorio del grande cantautore americano. Come per il precedente CD la produzione è affidata a Mitchell Froom e Lenny Waronker. Ecco la lista dei brani, tra cui, per chi non l’avesse mai vista in questa versione, anche questa…

1. Short People
2. Mama Told Me Not to Come
3. Love Story
4. Burn On
5. You’ve Got a Friend in Me
6. Rollin’
7. Guilty
8. Simon Smith and the Amazing Dancing Bear
9. Davy the Fat Boy
10. Red Bandana
11. Old Man
12. Real Emotional Girl
13. I Love to See You Smile
14. I Love L.A.
15. Bad News from Home
16. I’ll Be Home

Per gli amanti del vinile è prevista anche l’uscita di un lussuoso (e costoso) cofanetto di quattro vinili che contiene tutti i tre dischi della serie.

van morrison keep me singing

E pure per gli amanti del grande Van Morrison il 30 settembre è prevista l’uscita del nuovo album Keep Me Singing. Ma, al contrario delle aspettative, il disco non esce per la Sony/BMG, bensì per la Caroline/Universal, in quanto il rosso irlandese, mi spiegavano, firma dei contratti con le case discografiche per un solo album, quindi vedremo se proseguirà la serie della ristampe del vecchio catalogo iniziata dalla Legacy. Chi lo ha già sentito mi ha detto che è un buon disco, nel solito stile blues-swing-jazz-celtic, con uso di fiati, degli ultimi album, anche se è sempre Van Morrison, cazzarola! Conoscendo la passione per Van dei vari collaboratori del blog al più presto comunque anche recensione completa del CD.

Nel frattempo ecco i titoli dei tredici brani:

1. Let It Rhyme
2. Every Time I See A River
3. Keep Me Singing
4. Out In The Cold Again
5. Memory Lane
6. The Pen Is Mightier Than The Sword
7. Holy Guardian Angel
8. Share Your Love With Me
9. In Tiburon
10. Look Behind The Hill
11. Going Down To Bangor
12. Too Late
13. Caledonia Swing

Dodici firmati dallo stesso Morrison più una cover di Share Your Love With Me, un vecchio brano scritto da Alfred Baggs Don Robey (conosciuto come Deadric Malone, uno degli inventori del R&B e del blues, ha scritto anche Farther On Up The Road, I Pity The Fool Turn On Your Lovelight): per non fare nomi di Share Your Love…esiste una versione di  tale Aretha Franklin https://www.youtube.com/watch?v=QltkrjydOPg

doyle bramhall II richman

Come per il CD di Randy Newman anche questo nuovo di Doyle Bramhall II non verrà pubblicato per il mercato italiano (ma si sa è un mondo globale, in rete si trova ugualmente, però è un peccato non sia presente nei negozi tradizionali, considerando anche che nel disco troviamo pure Norah Jones, di cui quanto prima, in una delle prossime liste di novità troverete il nuovo della cantante americana che uscirà il 7 ottobre). Tornando a Bramhall questo Richman è solo il suo quarto album solista, in una carriera ricchissima di collaborazioni, credo appaia in oltre ben cinquanta album dal 1988 ad oggi: ottimo chitarrista mancino, cantante, autore e produttore, collaboratore quasi fisso di Eric Clapton (compreso il doppio Live con JJ Cale di imminente uscita, di cui vi parlerò nel prossimo Post), il nostro amico ci regala un bel disco tra il blues ed il rock, come di consueto:

Ecco le canzoni, con evidenziata quella con la Jones e in chiusura la cover del pezzo di Jimi Hendrix

1. Mama Can’t Help You
2. November
3. The Veil
4. My People
5. New Faith feat. Norah Jones
6. Keep You Dreamin’
7. Hands Up
8. Rich Man
9. Harmony
10. Cries Of Ages
11. Saharan Crossing
12. The Samanas
13. Hear My Train A Comin’

regina spektor remember us to life

Nuovo album, il settimo, anche per Regina Spektor, la cantante russa (è nata a Mosca) ma naturalizzata americana, dopo la pausa sabbatica per dare alla luce il suo primo figlio nel 2014. Il disco si chiama Remember Us To Life, esce per la Sire/Warner, sempre il 30 settembre, è stato registrato ai famosi Village Studios Recorders di Los Angeles con la produzione di Leo Abrahams (David Byrne/Brian Eno, Frightened Rabbit, Paolo Nutini). Undici nuove canzoni (o 14 nelle inevitabile Deluxe Edition) tutte firmate dalla Spektor e scritte durante la gravidanza o poco dopo la nascita del figlio.

1. Bleeding Heart
2. Older And Taller
3. Grand Hotel
4. Small Bill$
5. Black And White
6. The Light
7. The Trapper And The Furrier
8. Tornadoland
9. Obsolete
10. Sellers Of Flowers
11. The Visit
Deluxe Edition Bonus Tracks:
12. New Year
13. The One Who Stayed And The One Who Left
14. End Of Thought

Drive-By Truckers American Band

E per finire, oggi vi propongo anche il nuovo disco dei Drive-By Truckers, American Band: se non mi sono perso qualcosa, undicesimo album di studio per la band (oltre a diversi Live), il secondo con la stessa formazione per la band dopo English Oceans (terzo se contiamo It’s Great To Be Alive), un piccolo record per il gruppo che cambia molto spesso formazione, a parte gli immancabili Patterson Hood Mike Cooley, voci soliste, chitarristi ed autori delle canzoni, nell’ultimo album ci sono anche Matt Patton, basso, Jay Gonzalez, tastiere e il batterista Brad Morgan. Produce come al solito il membro aggiunto David Barbe. 

Etichetta ATO, esce il 30 settembre, il titolo fotografa perfettamente lo status del gruppo, una delle migliori band negli Stati Uniti, sentitevi Filthy And Fried, sembra uno di quei brani che Springsteen ormai raramente riesce a scrivere negli ultimi tempi, comunque ecco le canzoni:

1. Ramon Casiano
2. Darkened Flags On The Cusp Of Dawn
3. Surrender Under Protest
4. Guns Of Umpqua
5. Filthy And Fried
6. Sun Don’t Shine
7. Kinky Hypocrite
8. Ever South
9. What It Means
10. Once They Banned Imagine
11. Baggage

Direi che anche per oggi è tutto, alla prossima.

Bruno Conti

Anche Come Band Leader Rimane Sempre Una Cantante Di Un Certo “Peso”! Wynonna Judd – Wynonna & The Big Noise

wynonna & the big noise

Wynonna Judd – Wynonna & The Big Noise – Curb CD

Wynonna Judd, o più semplicemente Wynonna (sorella della popolare attrice Ashley, nonché figlia di Naomi, con cui componeva il popolarissimo duo delle Judds, anche se il loro vero cognome è Ciminella), era inattiva da ben sette anni. Considerata un’artista country, ha però sempre avuto sia nella voce potente che nella grinta un’attitudine da rockeuse, qualità che oggi ha modo di mostrare appieno con il suo lavoro nuovo di zecca, intitolato Wynonna & The Big Noise, nel quale, a partire dalla copertina, la nostra si mette alla leadership di una vera e propria band, formata da Justin Weaver alle chitarre, Peter King alle tastiere, Dow Tomlin al basso e Cactus Moser (ex membro degli Highway 101 e anche produttore del disco) alla batteria.

Wynonna & The Big Noise segna un bel ritorno da parte di una artista che non è mai stata tra le mie beniamine, ma ha comunque sempre fatto la sua musica con coerenza e senza rompere le scatole a nessuno, e con questo disco si rivela in gran forma, ben coadiuvata da un gruppo compatto dal suono molto rock e diretto, con chitarre (spesso in modalità slide) ed organo sempre in primo piano, che danno alle canzoni un sapore sudista con accenni blues e swamp in certi momenti; il CD, dodici brani, vede poi la collaborazione di alcuni pezzi da novanta (che vedremo strada facendo), i quali abbelliscono il tutto con interventi misurati ma preziosi. Una bella “rentrée” dunque (e molto poco country), da parte di una cantante che avevo sinceramente dimenticato.

Apre la tostissima Ain’t No Thing, un rock blues dallo spirito sudista che vede la partecipazione della bravissima Susan Tedeschi alla voce e chitarra, un pezzo che Wynonna conduce in porto con piglio sicuro ed autorità (ed il brano è scritto da Chris Stapleton, tanto per capirci). Cool Ya ha una ritmica spezzettata ed una melodia che fa un po’ fatica ad emergere, anche se il suono, dominato dall’organo, non presenta sbavature.Things I Lean On è più cantautorale, un intenso brano di base acustica con accompagnamento leggero e la gradita comparsata di Jason Isbell, mentre You Make My Heart Beat Too Fast è un godibilissimo ed insinuante swamp rock, polveroso, elettrico e cadenzato, con una bella slide paludosa quanto basta.

Staying In Love è un’escursione in territori soul-errebi (pur senza fiati), sempre con base sonora molto sudista ed un ritornello decisamente accattivante; Keeps Me Alive inizia piano, con un’atmosfera tesa da blues desertico, ed una slide in sottofondo suonata nientemeno che da Derek Trucks (per par condicio, dato che abbiamo avuto la moglie…), il quale nobilita la canzone con il suo tocco da maestro. Jesus And A Jukebox è una languida ballata, la più country del disco, con un’ottima scrittura ed una solida performance da parte della band; I Can See Everything vede l’ultimo ospite del disco, ovvero l’Eagle Timothy B. Schmit (che è anche autore del brano): Timothy è senz’altro famoso per la sua voce angelica e per le sue armonie, non certo per il suo songwriting, ma la canzone, una tipica ballata soft-rock californiana, è gradevole.

Something You Can’t Live Without è ancora rock dalla vena southern, anche se i suoni non sono molto spigolosi, meglio You Are So Beautiful, dall’andatura più lenta ma dalla musicalità calda e voce in primo piano; il CD si chiude con la pianistica Every Ending (Is A New Beginning), altra ballata di gran classe, e con Choose To Believe, un pezzo scritto da Kevin Welch, che riporta il disco su territori paludosi, sudati, con la voce di Wynonna a dare un tocco di sensualità. Un buon ritorno per Wynonna Judd: potrebbe anche essere il suo disco migliore di sempre.

Marco Verdi