22/05/2012

Novità Di Maggio Parte III. Spain, Garbage, Tom Jones, Lisa Marie Presley, Bob Seger, Paul McCartney, Paul Buchanan, Cult, Soulsavers, Eccetera

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In questo periodo sono stato preso dal sacro fuoco delle recensioni singole e ho quindi tralasciato, con alcune eccezioni, la rubrica delle novità discografiche, quindi rimediamo. Confermando per questa settimana l'uscita anche delle tre ristampe Deluxe di Sandy Denny di cui potete leggere in precedenti Post (basta usare la funzione "cerca" a lato e li trovate), veniamo alle altre novità di queste ultime due settimane.

Partiamo con il nuovo album degli Spain, The Soul Of Spain, il quinto album della band di Josh Haden, il figlio del grande jazzista Charlie e anche lui bassista. Si tratta del primo album da nove anni a questa parte e anche il primo per l'etichetta Glitterhouse mentre in America esce a livello autoprodotto. Pubblicato la scorsa settimana e preceduto da ottime recensioni, il nuovo album rimane nonostante il cambiamento di formazione, nelle solite coordinate sonore spaziali, raffinate e spesso maestose, con belle ballate, dove piano, tastiere e appena qualche accenno di chitarra in più rispetto al passato si miscelano con la voce particolare di Josh, sempre in primo piano.

Il nuovo disco dei Garbage si chiama Not Your Kind Of People è uscito il 15 maggio scorso per la V2/Universal e la versione con la copertina rossa sarebbe quella Deluxe con 15 brani (contro gli 11 della versione normale, con copertina chiara, entrambe peraltro in dischetto singolo). Anche in questo caso Shirley Manson & Co. tornano dopo una pausa di 7 anni e non ci sono cambiamenti di suono rispetto al passato nonostante le dichiarazioni della cantante che era stanca di "loop, elettronica e chitarre" e aveva iniziato un progetto mai completato per un disco solista sotto la supervisione di Paul Buchanan dei Blue Nile (di cui tra poco).

Anche il nuovo album di Tom Jones Spirit In The Room, Island/Universal, esce oggi 22 maggio in quella doppia perversa versione, normale con 10 brani e Limited Edition Digipack con 13 brani (+ la radio version di Hit Or Miss). Al di là del continuare a non capire il perché delle due versioni, l'album è molto bello e continua nella nuova strada intrapresa con il precedente Praise And Blame del 2010. Il produttore è sempre Ethan Johns, il suono è sempre raffinato e rarefatto e il repertorio spazia da Richard Thompson a Leonard Cohen, Paul McCartney, Paul Simon, Tom Waits, Odetta ma anche Joe Henry e i Low Anthem. Tra le bonus Bob Dylan e Mickey Newbury. Il capello e la barba sono diventati bianchi ma la voce è sempre fantastica.

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Prosegue la serie delle ristampe del catalogo di Sir Paul McCartney: questa volta è il turno di Ram, l'album del 1971 che esce in quattro versioni, oltre al singolo CD rimasterizzato e al doppio vinile, trovate la versione doppia Deluxe e la Super Deluxe Edition con libro

Disc 1 – Remastered Album (Stereo)
1. Too Many People / 2. 3 Legs / 3. Ram On / 4. Dear Boy / 5. Uncle Albert/Admiral Halsey / 6. Smile
Away / 7. Heart Of The Country / 8. Monkberry Moon Delight / 9. Eat At Home / 10. Long Haired Lady
/ 11. Ram On / 12. The Back Seat Of My Car
Disc 2 – Bonus Audio
1. Another Day (pubblicato al tempo come singolo) / 2. Oh Woman, Oh Why (B-side di Another Day
single) / 3. Little Woman Love (B-side di Mary Had A Little Lamb single) / 4. A Love For You (mix
inedito) / 5. Hey Diddle (mix inedito) / 6. Great Cock And Seagull Race (inedito, strumentale) / 7. Rode
All Night (inedito) / 8. Sunshine Sometime (inedito, strumentale)
Disc 3 – Remastered Mono Album
(realizzato all’epoca per le radio, versione mono per la trasmissione in AM – modulazione di ampiezza)
Disc 4 – Thrillington: Remastered Album
Pubblicato sotto lo pseudonimo di Percy "Thrills" Thrillington contiene una rivisitazione orchestrale
dell'intero album Ram, registrata nel giugno 1971 sotto la supervisione di Paul McCartney.
1. Too Many People / 2. 3 Legs / 3. Ram On / 4. Dear Boy / 5. Uncle Albert/Admiral Halsey / 6. Smile
Away / 7. Heart Of The Country / 8. Monkberry Moon Delight / 9. Eat At Home / 10. Long Haired Lady
/ 11. The Back Seat Of My Car
Disc 5 – DVD
1. Ramming (documentario sull’album, con foto d’archivio, filmati ed estratti dell’intervista a Paul
realizzata per il libro incluso nella Deluxe Edition in 4CD+DVD) / 2. Heart Of The Country (promo
video) 3. 3 Legs (promo video) / 4. Hey Diddle (performance di Paul & Linda in Scozia, mai finora
pubblicata per esteso) / 5. Eat At Home On Tour (corto realizzato con filmati del tour europeo del 1972
con una versione live di Eat At Home registrata a Groningen in Olanda) - Menu music jingle dal disco
promozionale Brung To Ewe By, realizzato all’epoca per la promozione di RAM).

LIBRO di 112 pagg. con molte foto inedite, 5 stampe di foto, un libretto (facsimile di agendina scritta
da Paul), album fotografico di foto realizzate durante la regiostrazione dell’album
+ la versione downloadabile ad alta risoluzione 24bit 96kHz high sia dell’album rimasterizzato
(Disc 1) che del Bonus audio (Disc 2) in una card inserita nel package.

In base alle disponibilità del portafoglio scegliete voi, considerando che il cofanetto dovrebbe superare i 100 euro. Anche questo nei negozi da oggi 22 maggio.

Questo "strano" Bob Seger, Get Out Of Denver, edito da una fantomatica Smokin', è il solito broadcast radiofonico del 1974 registrato appunto in quel di Denver nel 1974, appena dopo l'uscita dell'album Seven e prima del grande successo che sarebbe arrivato in seguito già con il doppio Live Bullet. Tra le chicche una versione di 12 minuti di Let It Rock di Chuck Berry e cover di Nutbush City Limits, Gang Bang della Sensational Alex Harvey Band, I've Been Workin' di Van Morrison e Don't Burn Down The Bridge di Albert King. Non solo per fan e collezionisti, è uscito la scorsa settimana.

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Il nuovo album dei Soulsavers The Light The Dead See da domani nei negozi su etichetta V2/Coop/Universal è veramente bello. Non pensavo che dopo la separazione da Mark Lanegan il duo inglese avrebbe fatto ancora della buona musica e invece questo disco è forse il loro migliore: e il merito direi che risale in gran parte a Dave Gahan dei Depeche Mode che ammetto di non avere mai amato in modo particolare (per usare un eufemismo) ma in questo album canta da grande rocker, tra chitarre, tastiere e zero campionamenti. Non me lo aspettavo, consigliato.

A 28 anni dal primo album dei Blue Nile e dopo otto anni da High, Paul Buchanan pubblica il suo primo album da solista Mid Air. E proprio di album solo si tratta, voce e pianoforte con qualche piccolo tocco di tastiere in sottofondo di tanto in tanto, 14 brani per una durata totale di 36 minuti, un solo brano che supera i 3 minuti, non facile ma molto bello, mi ha ricordato in parte Leonard Cohen e Tom Waits. Etichetta Newsroom Records, in uscita oggi 22 maggio. Ne esisteva anche una versione limitata doppia in box set di 2000 copie disponibile solo sul suo sito ma è andata esaurita.

Tornano anche i Cult di Ian Astbury e Billy Duffy, che come aveva annunciato Astbury nel 2009 non avrebbero più pubblicato nuovi album di studio, salvo cambiare prontamente idea. Dopo le avventure con Doors e MC5 il cantante aveva riformato il gruppo e questo Choice Of Weapon, il primo per la Cooking Vinyl (che dopo Marilyn Manson si lancia sempre più nel rock mainstream), è prodotto da Chris Goss dei Masters Of Reality con Bob Rock. Poteva mancare la versione Deluxe doppia? Certo che no, ma almeno è doppia con 4 brani extra. Data 22 maggio.

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Secondo album per le Smoke Fairies, le "fatine" inglesi Jessica Davies e Catherine Blamire scoperte da Jack White nel 2009 che aveva pubblicato un loro vinile a 45 giri per la sua etichetta. Il precedente Through Low Light And Trees era un buon album di, chiamiamolo, dark folk-rock futuribile. Questo nuovo Blood Speaks non l'ho ancora sentito ma dal singolo mi pare simile. Etichetta V2/Coop e anche in questo caso non manca la Deluxe Edition con 3 tracce extra, rispetto alle 10 della versione normale.

Il disco di Andre Williams con i canadesi Sadies è gia uscito da un paio di settimane negli States per la Yep Rock (ma esce in Europa il 29 maggio). Tra gli ospiti ci sono anche Jon Spencer e Jon Langford ma per il sottoscritto è uno di quelli della serie "non indispensabile", giudizio personale. Sarà anche heavy/trash Blues e lui sarà anche stato ai tempi un grande cantante R&B, soul e Blues ma ora, a 76 anni, borbotta, parla, declama e canticchia con il suo vocione particolare e vissuto su un buon background strumentale, ma secondo me se ne può fare tranquillamente a meno. Fate Vobis.

Il nuovo disco di Lisa Marie Presley Storm and grace è uscito da un paio di settimane negli States ma sarè disponibile in Italia dal 29 maggio per la Island/Universal. Si tratta del terzo album della figlia di Elvis dopo i 2 francamente imbarazzanti, per me, in un ambito pop-rock, che aveva fatto tra il 2003 e il 2005 e che erano un po' l'equivalente dei film che faceva la mamma Priscilla. Il disco ,come abbondantemente annunciato, è prodotto da T-Bone Burnett, molti brani sono co-firmati da Richard Hawley e Ed Harcourt, il suono è quello classico di Burnett con musicisti come Jay Bellerose, Denis Crouch, Greg Leisz, Blake Mills, Patrick Warren e molti altri, ma, se vogliamo trovare un difetto, lei non ha un gran voce, il babbo anche quando faceva delle cagate a livello discografico e cinematografico  era un'altra cosa. Comunque il disco non è male, sentirò meglio e non manca la solita versione Deluxe con quattro canzoni in più.

Alla prossima.

Bruno Conti

26/12/2010

I Migliori Dischi Del 2010 - Parte III (Gli Outsiders)

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L'11 dicembre nella mia seconda lista, quella dei ripensamenti e delle aggiunte dei migliori dell'anno vi avevo promesso (o minacciato) una ulteriore terza e ultima lista con i cosiddetti outsiders dell'anno. Quelli di una persona a me cara che vedo tutte le mattine nello specchio del bagno e a cui non posso dire no, ammetto questo favoritismo. In questa lista che doveva essere di una decina di titoli e che si è notevolmente espansa, mi permetto di ricordarvi alcuni dischi cosiddetti "minori" ma che secondo il sottoscritto meritano al pari ( e forse più) di altri titoli usciti questo anno. Di quasi tutti vi ho parlato nel Blog, meno un paio che cito all'inizio e su cui ho intenzione di ritornare con maggiore dovizia di particolari.

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Hothouse Flowers - Midnight Sun (uno strepitoso doppio CD registrato dal vivo a Kansas City nel 2009, di difficile reperibilità ma assolutamente imperdibile, tra i migliori 10 dell'anno in assoluto e al quale dedicherò al più presto un post ad hoc!)

Bellowhead - Hedonism (il secondo miglior disco di folk anglo-scoto-irlandese dell'anno dopo quello di Eliza Carthy & Norma Waterson)

David Ford - Let The Hard Times Roll

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Merry Clayton - Gimme Shelter

Villagers - Becoming A Jackal

Tom Jones - Praise And Blame

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Joanna Newsom - Have One On Me

Rumer - Seasons Of My Soul

Michelle Malone Banned - Moanin' In The Attic (Live)

Tre meravigliose donzelle che hanno allietato (insieme ad altre) i miei ascolti del 2010

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Dan Michaelson And The Coastguards - Shakes

Doug Paisley - Constant Companion

Nathaniel Rateliff - In Memory Of Loss

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Chris Pureka - How I Learned To See In The Dark

Darden Smith - Marathon

Gov't Mule - Mulennium

Ce ne sarebbero molti altri ma mi fermo qua. Se vogliamo, sommando le mie tre liste non si arriva neppure ai canonici top 50 di molte classifiche di fine anno che spesso vanno anche oltre come numero. Un'ultima cosa, il DVD di Bruce Springsteen - London Calling Live In Hyde Park non lo vogliamo citare? Certo che sì!

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That's All Folks.

Non appena usciranno i primi poll delle riviste italiane sarà mia premura informarvi (così risparmiate)!

Bruno Conti

05/11/2010

Novità Di Novembre Parte II. Eric Clapton, Depeche Mode, Ray Davies,Elvis Presley, James Blunt Eccetera

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Nuove liste ma, come al solito, prima alcune precisazioni. Per cominciare la settimana prossima verrà distribuito in Italia il famoso box dei vinili dei Grateful Dead annunciato un paio di mesi fa The Warner Bros Studio Albums. Escono anche, con un leggero anticipo sul ritardo, le due ristampe di Merry Clayton per la Repertoire mentre sembra subire un ennesimo rinvio al 22 novembre l'uscita del Box di 19 CD di Sandy Denny. In Inghilterra, Mojo in particolare, parlano un gran bene di una cantante Rumer il cui disco Seasons Of My Soul è uscito la settimana scorsa per la Atlantic. Sperando in una pubblicazione italiana, recensione nei prossimi giorni (confermo, è brava, anche se 5 stellette mi sembrano tante, una che pubblica un singolo che si chiama Aretha ha tutta la mia stima). Aveva già esordito una decina di anni fa in un gruppo La Honda che non è proprio rimasto nella storia della musica, il disco lo vedete qui sotto.

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Passiamo alle uscite di martedì 9 novembre! Prima di tutto il doppio DVD Eric Clapton & Friends - Crossroads Guitar Festival 2010 (c'è anche il BluRay), registrato dal vivo il 26 giugno a Chicago: per fare prima ecco la tracklist completa, sembra ottima, c'è anche Pino Daniele a duettare con Joe Bonamassa!

 

 

Tracklist

 

CD 1 :
“Promise Land” – Sonny Landreth w/Eric Clapton

1. “Z. Rider” – Sonny Landreth

2. “Traveling Shoes” – Robert Randolph & The Family Band

3. “Going Down” – Pino Daniele, Joe Bonamassa, Robert Randolph & The Family Band

4. “Killing Floor” – Robert Cray w/Jimmie Vaughan & Hubert Sumlin

5. “Six Strings Down” – Jimmie Vaughan w/Robert Cray & Hubert Sumlin

6. “Waiting For The Bus” – ZZ Top

7. “Jesus Just Left Chicago” – ZZ Top

8. “Gypsy Blood” – Doyle Bramhall II

9. “In My Time Of Dying (Jesus Make Up My Dying Bed)” – Doyle Bramhall II

10. “Bright Lights” – Gary Clark Jr.

11. “Long Road Home” – Sheryl Crow w/Derek Trucks, Susan Tedeschi, Doyle Bramhall II & Gary Clark Jr.

12. “Our Love Is Fading” – Sheryl Crow w/Eric Clapton, Doyle Bramhall II & Gary Clark Jr,

13. “Blackwaterside” – Bert Jansch

14. “Mississippi Blues” – Stefan Grossman & Keb’ Mo’

15. “Roll And Tumble Blues” – Stefan Grossman & Keb’ Mo’

16. “One More Last Chance” – Vince Gill w/Keb’ Mo’, James Burton, Earl Klugh & Albert Lee

17. “Mystery Train” – Vince Gill w/James Burton, Albert Lee, Keb’ Mo’ & Earl Klugh

18. “Lay Down Sally” – Vince Gill w/Sheryl Crow, Keb’ Mo’, Albert Lee, James Burton & Earl Klugh

19. “Angelina” – Earl Klugh

20. “Vonetta” – Earl Klugh

21. “Who Did You Think I Was” – John Mayer Trio

22. “Ain’t No Sunshine” – John Mayer Trio

 

 

CD 2 :

1. “Midnight In Harlem” – Derek Trucks & Susan Tedeschi Band

2. “Coming Home” – Derek Trucks & Susan Tedeschi Band w/Warren Haynes

3. “Soulshine” – Warren Haynes

4. “Don’t Keep Me Wondering” – David Hidalgo & Cesar Rosas w/Derek Trucks

5. “Space Captain” – Derek Trucks & Susan Tedeschi Band w/Warren Haynes, David Hidalgo, Cesar Rosas & Chris Stainton

6. “Five Long Years” – Buddy Guy w/Jonny Lang & Ronnie Wood

7. “Miss You” – Buddy Guy w/Jonny Lang & Ronnie Wood

8. “Hammerhead” – Jeff Beck

9. “Nessun Dorma” – Jeff Beck

10. “Crossroads” – Eric Clapton

11. “Hands Of The Saints” – Citizen Cope & Eric Clapton

12. “I Shot The Sheriff” – Eric Clapton

13. “Shake Your Money Maker” – Eric Clapton & Jeff Beck

14. “Had To Cry Today” – Steve Winwood & Eric Clapton

15. “Voodoo Chile” – Eric Clapton & Steve Winwood

16. “Dear Mr. Fantasy” – Steve Winwood & Eric Clapton

17. “The Thrill Is Gone” – B.B. King & Ensemble

Esce anche il nuovo dal vivo dei Depeche Mode Tour Of The Universe Live In Barcelona in varie combinazioni: 2 CD + 2 DVD Deluxe Edition la più completa, CD + 2 DVD Standard edition, 2 Bluray. Potete scegliere!

Cosa sarà mai quel doppio CD di Elvis Presley Viva Elvis? Mah, doppio mah! Praticamente, per la serie, non c'è fine al pudore (e il Natale si avvicina) hanno pensato di prendere alcuni dei brani più noti di Elvis aggiungerci una nuova base a cui hanno aggiunto elementi garage rock, punk, urban e hip-hop al rockabilly, R&R, Delta Blues, Soul, Gospel, Vegas Pop e quant'altro dei dischi originali. Il risultato non l'ho sentito ma posso immaginare. Nel secondo CD dell'edizione Deluxe ci sono le versioni normali. Un lavoro più o meno simile l'avevano fatto con Love dei Beatles anche se in quel caso mi sembrava meglio.

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Il nuovo album di Ray Davies See My Friends stranamente è già nei negozi italiani da qualche giorno mentre in Inghilterra esce la settimana prossima. Le recensioni sono state molto altalenanti, da 1 (!?!) stelletta di Mojo a 2 1/2 di Jam alle tre e quattro del Buscadero. Nei prossimi giorni, se vi interessa vi do anche il mio parere. Nel frattempo vi ricordo che si tratta di un disco dove Ray Davies rivisita (per la seconda volta in pochi mesi) il suo vecchio catalogo con molti ospiti che vedete effigiati sulla copertina. Si va da Bruce Springsteen ai Mumford and Sons, dai Metallica a Lucinda Williams passando per Alex Chilton e Jackson Browne tra gli altri.

Dopo i dissapori di qualche mese fa sull'ottimo Praise and Blame di Tom Jones, quale migliore occasione per siglare la pace se non un bel doppio Greatest Hits Revisited. Com'è evidente dalla foto di copertina si parte dal primo numero uno del 1964 It's Not Unusual per arrivare fino ai giorni nostri con l'ottima What Good Am I? dall'ultimo disco. Un ottima raccolta con 29 brani ideale per il periodo festivo.

James Blunt ritorna con il suo terzo album Some Kind Of Trouble, l'etichetta è sempre la Atlantic gruppo Warner. Il singolo Stay The Night è quasi brillante (senza il quasi) per gli standard melanconici soliti dell'ex soldatino inglese, il resto vi saprò dire.

Alla prossima.

Bruno Conti


01/08/2010

Chi Ci Avrebbe Creduto? Tom Jones - Praise And Blame

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Tom Jones - Praise And Blame - Lost Highway-Island/Universal

Già, chi ci avrebbe creduto? Evidentemente non il vicepresidente della sua casa discografica, lato inglese, la Island Records, il signor David Sharpe (che in italiano potremmo tradurre come Mister Tafazzi) , il quale pare, dico pare, abbia inoltrato un serie di mail ai suoi colleghi discografici lamentandosi per il contenuto del disco e chiamandolo uno "scherzo malato". Da quello che si sa Tom Jones sembra non l'abbia presa molto bene! Oltre a tutto considerando che la stessa casa gli ha fatto un contratto da 1 milione e mezzo di sterline per passare dalla EMI alla Island.

Questo uomo, che a 70 anni compiuti (il 7 giugno) è ancora una vera forza della natura ha realizzato con questo Praise and Blame un piccolo capolavoro che, ironia della sorte, dalle prime notizie sembra destinato a scalzare dal primo posto delle classifiche inglesi Eminem. Diavolo di un Tom Jones questo sì che è rispondere con i fatti.

Di questo album si parlava molto bene fin dai suoi primi passi. Sotto contratto in America per la Lost Highway, l'etichetta di Ryan Bingham (peraltro vincitore dell'Oscar per la migliore canzone e il cui nuovo disco è in uscita il 7 settembre), Ryan Adams, Hayes Carll e Lucinda Williams, il cd alla sua uscita è stato accolto da un unamine coro di giudizi fantastici, 4 e 5 stellette come piovesse e tutte meritate.

Il disco è prodotto da Ethan Johns e vede tra i musicisti che hanno partecipato, tanto per citarne solo alcuni: Booker T. Jones, B J Cole, Augie Meyers, Benmont Tench, Henry Spinetti, David Rawlings e Gillian Welch, ma sono solo alcuni oltre allo stesso Johns.

Quelli di voi che si aspettano Delilah, What's New Pussycat o perfino Sex Bomb è meglio che si comprino qualche altro disco perchè questo è un disco di blues, gospel, country, rockabilly e R&R financo ma niente del vecchio Tom Jones o di quello di Las Vegas, forse quello dei primissimi tempi è un lontano parente di questa versione attuale del leone Gallese.

La voce è ancora fantastica, uno strumento incredibile al servizio di una serie di canzoni di grande fascino che vanno da una cover magnifica del brano di Bob Dylan tratto da Oh Mercy, What Good Am I? passando per Ain't No Grave il brano che dava il titolo dell'ultimo album di Johnny Cash, qui reso in una bellissima versione country-gospel con la pedal steel di B J Cole in evidenza.

Ma ci sono brani di John Lee Hooker, Sister Rosetta Tharpe, Billy Joe Shaver in una girandola di stili e generi incredibile, anche un pezzo di Pop Staples (forse proprio gli Staples Singers sono il maggior punto di riferimento sonoro per questo disco, con il loro stile ondeggiante tra il gospel, il rock e i soul meno adulterato, e il blues naturalmente), oltre a molti traditionals riarrangiati.

Mi ripeto, risultati straordinari e proprio in questo caso vale il detto "ascoltare per credere"!

E verificare watch?v=R3-2oAzJ_h0, grande disco comunque.

Bruno Conti

02/07/2010

E' Arrivata L'Estate! Novità Luglio Parte II - Sheryl Crow, Indigo Girls, Tom Jones, E L & P, Jackson 5, Tired Pony, Marc Cohn Eccetera

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Nel post precedente dedicato alle anticipazioni di luglio l'estate non era ancora arrivata ma ora ci siamo, anche troppo, bastava meno. Tra i titoli che erano rimasti indietro, per esempio, l'ottimo nuovo album di Dr. John & The Lower 911 Tribal che segna un inaspettato ma gradito ritorno allo stile più funky e "misterioso" del dottore con l'ottimo Derek Trucks ospite in un brano, in America esce il 3 agosto ma da noi su etichetta Proper/Ird è gia disponibile.

Sempre in questi giorni negli States è uscito un nuovo doppio dal vivo delle Indigo Girls Staring Down The Brilliant Dream, etichetta Vanguard Records è approdato sotto forma import anche nel territorio italico: confezione bellissima, 31 brani e non solo le canzoni più note ma una selezione di brani effettuata con molta cura da Amy Ray e Emily Saliers che nel lussuoso libretto raccontano brano per brano la genealogia della scelta di ogni singolo brano tra cui alcune ottime cover, tra tutte vi segnalo Dont Think Twice It's Allright e Wild Horses, non manca Closer to Fine. Ospiti Brandi Carlile e Jill Hennessy (proprio quella di Crossing Jordan e Law & Order che è anche una brava cantante).

Il 29 giugno negli States e il 13 luglio da noi è uscito (uscirà) un bellissimo doppio CD per la Hip-O Select/Universal dedicato ai Jackson 5, Live At The Forum raccoglie due concerti completi registrati, il primo il 20 giugno del 1970 e il secondo il 26 agosto del 1972, entrambi al Forum di Los Angeles. Bella musica tratta dal loro repertorio Motown per Michael Jackson e fratelli, con qualche cover a sorpresa, Bridge Over Troubled Water di Simon & Garfunkel, It's Your Thing degli Isley Brothers e There Was A Time di James Brown.

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Il 20 Luglio esce il nuovo disco di Sheryl Crow 100 Miles From Memphis che segna un ritorno alle origini, musicali e non, per la nostra amica: registrato in quel di Memphis, Tennessee con la produzione di Doyle Bramhall II dovrebbe segnare un ritorno alla miglior forma per la "biondissima" Crow. Dico "dovrebbe" perchè la scelta di brani e ospiti è quantomeno contradditoria, a fianco dell'amico Keith Richards alla chitarra nelle reggaeggiante Eye To Eye abbiamo anche Justin Timberlake (?!?) seconda voce in una cover di Sign Your Name di Terence Trent D'arby (magari è bellissima, sentiamo e poi vedremo). Visto che siamo in argomento Jackson 5, la bonus track è una versione del loro cavallo di battaglia I want You Back. Sheryl Crow nella presentazione dice di essersi ispirata per questo disco alla musica della Stax e a Delaney & Bonnie. A proposito di Delaney & Bonnie (ma poi ci torniamo con un Post o due all'uopo), il 27 luglio la Rhino Handmade annuncia una megaedizione Deluxe quadrupla del loro mitico disco dal vivo On Tour. Ho già provveduto ad accendere un mutuo per prenotarlo visto che costa 80 dollari + spese di produzione ma è l'unico modo per averlo.

A proposito di passato, il nuovo album di Marc Cohn Listening Booth 1970 è composto tutto di cover di brani del 1970, esce il 20 luglio con la produzione di John Leventhal che ha prodotto l'ultimo The List di Rosanne Cash (oltre a esserne il marito): canzoni di Van Morrison, Simon & Garfunkel, John Fogerty, Cat Stevens, Paul McCartney, Joe Cocker, John Lennon, una goduria insomma-

I Tired Pony sono una sorta di mini supergruppo indie, il loro disco di esordio si chiama The Place We Ran From, esce il 20 luglio in America ma da noi dovrebbe essere nei negozi già il 16 per la Coop/SElf. Chi sono costoro? Si tratta del cantante e frontman degli Snow Patrol Gary Lightbody, di Peter Buck e Scott McCaughey dei R.e.m., del batterista dei Belle & Sebastian (OK! Richard Colburn), ospiti Zooey Deschanel degli She And Him e Tom Smith degli Editors. Se ne parla molto bene, suono country-rock/roots alla Wilco o Lambchop.

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In breve, molto in breve: il 27 luglio esce anche il nuovo di Tom Jones, Praise and Blame segnalato come...indovinato!, un ritorno alle "radici" con un sound scarno e vitale a cura di Ethan Johns (e quindi ci si può credere). Tutti brani della tradizione country, blues, gospel e soul con BJ Cole, Booker T Jones, Gillian Welch, David Rawlings, Orin Waters. Suona molto promettente!

Quel Box di Emerson, Lake & Palmer che vedete effigiato qua sopra mi puzza un po'! Nel senso che trattasi di cofanetto quadruplo pubblicato dalla SHout Records americana e viene annunciato come un raccolta di materiale dal vivo tratto da vari bootleg e rimasterizzato in modo ufficiale. Suona molto simile (ma con molto meno materiale) ai cofanetti che la Sanctuary ha pubblicato qualche anno fa in Europa ma non ho avuto tempo di verificare la lista dei brani. Controllo e vi faccio sapere.

La copertina del nuovo Los Lobos Tin Can Trust è solo per libidine, esce il 3 agosto, quindi ne riparliamo più avanti, ma visto che il 4 luglio sono in concerto a Milano era una occasione per ricordarlo.

Il 17 agosto ma il 24 da noi esce John Mellencamp No better than this, il 31 agosto Dream attic di Richard Thompson, il 14 settembre Band Of Joy di Robert Plant, ma basta farvi soffrire, ne parliamo al momento giusto. Nei prossimi giorni, però recensione Mellencamp, sto studiando.

Bruno Conti

27/06/2010

Ruth Gerson 2 - Un Piccolo Capolavoro - Deceived

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Ruth Gerson - Deceived

Se This Can't Be My Life è un buon album questo Deceived è un piccolo capolavoro: secondo il grande critico americano Greil Marcus è addirittura un "Trionfo"! E tutto questo per un album che, in teoria, non esiste! Perché, per la precisione, questo disco dovrebbe uscire nel 2011: ma non essendo un mago come faccio io ad averlo? Semplice, quando qualche giorno fa Ruth Gerson è venuta in Italia in tournéé me lo sono fatto comprare, inseime al precedente, dal mio amico Tino. Furbo!

In ogni caso, sul suo sito, in attesa dell'uscita ufficiale o di un suo ritorno nelle lande italiane, i due CD si possono comprare: l'inidirizzo è questo welcome.htm.

Ma veniamo a questo disco assolutamente meritevole dal lato musicale ma anche da quello sociale, perchè in effetti si tratta di quello che si è soliti definire un "progetto": Deceived sta per deluso, illuso, imbrogliato, ingannato in questo caso virato al femminile. Si tratta di un disco di murder ballads o comunque di storie di donne alle quali viene usata violenza fino alle estreme conseguenze. La stessa Gerson dice "Le cattive cose che succedono alle cattive ragazze". Questo disco è destinato a raccogliere fondi e sviluppare conoscenza sulle violenze domestiche, quindi un'opera meritoria, ma soprattutto è un gran bel disco, sulla falsariga di The List di Rosanne Cash, quindi tutte cover, ma anche su quei livelli qualitativi.

Il produttore è Rick Chertoff, con l'aiuto di William Wittman, sono la coppia che ha prodotto i primi dischi, i migliori, di Cyndy Lauper, ma anche Joan Osborne e, soprattutto, gli Hooters (non mancano le pecche perché ha prodotto anche Kris Kross, anche i migliori sbagliano ma bisogna pur mangiare); non solo, è stato anche uno degli ideatori del progetto musicale Largo (con Chieftains, Taj Mahal, Garth Hudson e Levon Helm della Band, Cyndi Lauper, Joan Osborne, Carole King, gli stessi Hooters), basato sulla Sinfonia del Nuovo Mondo di Dvorak che sta cercando di portare sui palcoscenici americani.

Ma torniamo a questo Deceived: il suono del disco è molto roots-oriented ma anche rock e la bellissima voce di Ruth Gerson risulta in grande evidenza.

Si parte con Butcher Boy in brano della tradizione folk britannica ma reso celebre dai Clancy Brothers uno dei gruppi che gravitava intorno al Greenwhich Village agli albori degli anni '60, la versione della Gerson, caratterizzata da un organo ( o è una ondioline?) è maestosa e drammatica, molto raccolta ma assolutamente coinvolgente. A seguire una versione magistrale del grandissimo brano di Bobbie Gentry Ode To Billie Joe, un'altra storia di un presunto omicidio che è stata una dei più grandi esempi di quello che siamo soliti definire Country Got Soul, questa versione con percussioni, chitarra acustica, un'elettrica col riverbero, una armonica minacciosa che sembra una slide, rende assoluta giustizia alla bellezza del brano.

Sorprendente e riuscitissima la versione di Delilah (sì proprio quella di Tom Jones che in italiano era di Jimmy Fontana), rallentata e con un banjo in evidenza, ma anche uno strano wah-wah molto discreto, nasconde nel suo innocuo tempo di valzer la storia di un altro omicidio efferato.

Omie Wise con la chitarra acustica maneggiata dal grande Jack Rose (in una delle ultime apparizioni prima della prematura morte) ma mi sembra di captare anche un dulcimer, è un altro grande brano della tradizione della murder ballads, faceva parte del primo repertorio di Dylan nel 1961, ma l'hanno fatta in epoche diverse anche Shirley Collins, i Pentangle, le sorelle McGarrigle con Costello e gli Okkervil River, una piccola meraviglia.

Una grande meraviglia è la versione di Knoxville Girl, si può definire solo meravigliosa, con un refrain ricorrente di chitarra elettrica, la voce dolente e partecipe di Ruth Gerson che aggiunge un pathos incredibile all'atmosfera della canzone, era nel repertorio dei Louvin Brothers ma questa versione mi sembra la più bella di sempre. Altro brano fantastico è Down In The Willow Garden, quello che più evidenzia le similarità vocali e di tonalità con Rosanne Cash, che rimane una delle più belle voci in circolazione: non meraviglia che faccia parte anche del repertorio di Nick Cave che dell'argomento se ne intende!

Banks of The Ohio è un'altra canzone di notevole qualità, sotto forma di country ballad, cantata con la seconda bellissima voce di Suzzy Roche, era anche nel repertorio di Olivia Newton-John e babbo Johnny Cash, questa è una delle versioni migliori, campagnola e ruspante cerca di far dimenticare l'argomento cruento del brano. Little Sadie è un antico brano che ha fatto parte anche del repertorio di Dylan, era uno dei pochi brani belli presenti nel suo album del 1970 Selfportrait, qui appare in una versione rigorosamente acustica, folk tradizionale all'ennesima potenza. Un altro brano che ha fatto parte, brevemente, del repertorio di Dylan è la deliziosa Mary From The Wild Moor, il buon Bob l'ha eseguita dal vivo in alcune occasioni nel suo periodo gospel. Questo brano, come la successiva Down From Dover (scritta da Dolly Parton) vengono eseguite divinamente in uno stile reminiscente dei Fairport Convention di Sandy Denny, periodo Liege and Lief, quindi una perfetta fusione di rock e folk, bellissimi entrambi.

Conclude degnamente un album di grandissimo spessore una versione levissima dell'altro grande classico del repertorio di Johnny Cash, Delia's Gone.

Che dire, cercare, cercare, cercare e comprare, comprare, comprare: sono prosaico ma assolutamente sincero.

Bentornata Ruth Gerson, quella vera!

Bruno Conti