17/07/2011
Ancora Piccoli Tesori Dalla EMI Inglese. Cofanetti Barclay James Harvest e UFO
Uno è già uscito la scorsa settimana (UFO), l'altro uscirà la prossima settimana (Barclay James Harvest), in ogni caso un plauso alla Emi inglese che sta aprendo i propri archivi con una serie di cofanetti retrospettivi dopo quelli dedicati agli Hollies e Frankie Miller, e il tutto a prezzi molto contenuti (ma poi ve la "faranno pagare" a fine settembre quando inizieranno a uscire i Box dedicati ai Pink Floyd!). Comunque per il momento:
il cofanetto quintuplo dedicato agli UFO The Chrisalys Years 1973-1979 contiene i 5 album originali di studio (quelli dell'era Michael Shenker), Phenomenon, Force It, No Heavy Petting, Lights Out, Obsession più il doppio Live Strangers In The Night. Se non fossero stati tutti ripubblicati, non da molto, a prezzo speciale e con bonus, sarebbe perfetto. In ogni caso, visto il prezzo e la notevole mole di inediti, compreso un concerto del 1974 all'Electric Ballroom di Atlanta e molte altre chicche, il cofanetto rimane interessante.
Ecco la lista completa dei brani:
Disc 1:
'Give Her The Gun' (Single A-Side)
'Sweet Little Thing' (Single B-Side)
'Oh My'
'Crystal Light'
'Doctor Doctor'
'Space Child'
'Rock Bottom'
'Too Young To Know'
'Time On My Hands'
'Built For Comfort'
'Lipstick Traces'
'Queen Of The Deep'
'Doctor Doctor' (Single Edit) *
Bob Harris session (28th October 1974):
'Rock Bottom'
'Time On My Hands'
'Give Her The Gun'
Disc 2:
Electric Ballroom, Atlanta, GA 5th November 1974 (Previously Unreleased):
'Oh My'
'Doctor Doctor'
' Built For Comfort'
'Give Her The Gun'
'Cold Turkey'
'Space Child'
'Rock Bottom'
'Prince Kujuku'
'Let It Roll'
'Shoot Shoot'
'High Flyer'
'Love Lost Love'
'Out In The Street'
Disc 3:
'Mother Mary'
'Too Much Of Nothing'
'Dance Your Life Away'
'This Kid's' (Including 'Between The Walls')
'Natural Thing'
'I'm A Loser'
'Can You Roll Her'
'Belladonna'
'Reasons Love'
'Highway Lady'
'On With The Action'
'A Fool In Love'
'Martian Landscape'
'Too Hot To Handle'
'Just Another Suicide'
'Try Me'
'Lights Out'
Disc 4:
'Gettin' Ready'
'Alone Again Or'
'Electric Phase'
'Love To Love'
'Try Me' (Single Remix) *
John Peel session (27th June 1977)
'Too Hot To Handle'
'Lights Out'
'Try Me'
'Only You Can Rock Me'
'Pack It Up (And Go)'
'Arbory Hill'
'Ain't No Baby'
'Lookin' Out For No 1'
'Hot 'N' Ready'
'Cherry'
'You Don't Fool Me'
'Lookin' Out For No 1' (Reprise)
'One More For The Rodeo'
'Born To Lose'
'Only You Can Rock Me' (Single Version) *
Disc 5
'Natural Thing'
'Out In The Street'
'Only You Can Rock Me'
'Doctor Doctor'
'Mother Mary'
'This Kid's'
'Love To Love'
'Lights Out'
'Rock Bottom'
'Too Hot To Handle'
'I'm A Loser'
'Let It Roll'
'Shoot Shoot'
'Doctor Doctor' (Live Single Edit)
'On With The Action' (Live Single B-Side) *
* - Available on CD for the first time
Sempre 5 CD per il cofanetto dedicato ai Barclay James Harvest Taking Some Time On: The Parlophone - Harvest Years 1968-1973 che comprende i 4 album pubblicati per la Harvest Barclay James Harvest, Once Again, ...and other short stories, Baby James Harvest e, in questo caso, veramente una valanga di extra, singoli, demo, brani live e BBC, versioni alternative e molto altro.
Non male per un gruppo che un giornalista definì Poor Man's Moody Blues e che qualche anno dopo, nel 1977 in Gone To Earth, divenne il titolo di un brano che citava Nights in White Satin e rendeva omaggio ai Moody Blues stessi.
Anche in questo caso ecco la tracklisting completa:
DISC ONE:
1. Early Morning (A side)
2. Mr Sunshine (B side)
BBC Top Gear Session (1968)
(Recorded: 23rd April 1968 / Transmitted: 5th May 1968)
3. So Tomorrow
4. Eden Unobtainable
5. Eden Unobtainable (1968 version)
BBC Top Gear Session (1968)
(Recorded: 30th July 1968 / Transmitted: 4th August 1968)
6. Night
7. Pools Of Blue
8. Need You Oh So Bad
9. Small Time Town
10. Dark Now My Sky
11. Brother Thrush (A side)
12. Poor Wages (B side)
13. Mocking Bird (1970 Version)
Their First Album (1970)
Side One
14. Taking Some Time On
15. Mother Dear
16. The Sun Will Never Shine
17. When The World Was Woken
DISC TWO
Their First Album (1970)
Side Two
1. Good Love Child
2. The Iron Maiden
3. Dark Now My Sky
4. I Can't Go On Without You
Once Again (1971)
5. She Said
6. Happy Old World
7. Song For Dying
8. Galadriel
9. Mocking Bird
10.Vanessa Simmons
11. Ball And Chain
12. Lady Loves
DISC THREE
Once Again bonus tracks
1. Introduction - White Sails (A Seascape)
2. Too Much On Your Plate
3. Galadriel (Non-Orchestral version)
4. Happy Old World (Take one)
5. Song For Dying (Full version)
6. Mocking Bird (Extended Non-Orchestral version)
7. Dark Now My Sky (Live)
BBC Bob Harris session (1971)
(Recorded: 29th June 1971 / Transmitted: 5th July 1971)
8. Galadriel
9. She Said
10.Someone There You Know
11. Ursula (The Swansea Song)
DISC FOUR
And Other Short Stories (1971)
1. Medicine Man
2. Someone There You Know
3. Harry's Song
4. Ursula (The Swansea Song)
5. Little Lapwing
6. Song With No Meaning
7. Blue John's Blues
8. The Poet
9. After The Day
10.Brave New World (Demo)
BBC Bob Harris session
(Recorded: 15th March 1972 / Transmitted: 3rd April 1972)
11. Child Of Man
12.Medicine Man
13.I'm Over You (A side)
14.Child Of Man (B side)
15.Breathless (A side)
16.When The City Sleeps (B side)
17.Medicine Man (B side)
DISC FIVE
BBC Bob Harris session (1972)
(Transmitted: 9th October 1972) *Previously Unreleased
1. One Hundred Thousand Smiles Out
2. Delph Town Morn
3. Thank You
Baby James Harvest (1972)
4. Crazy Over (You)
5. Delph Town Morn
6. Summer Soldier
7. Thank You
8. One Hundred Thousand Smiles Out
9.Moonwater
10.Thank You (Alternate version)
11. Rock And Roll Woman (A side)
12. The Joker (B side)
E questo è "solo" il primo periodo, attendiamo il box del periodo Polydor ed eventuali seguìti. Se non li conoscete e amate il rock progressivo melodico, trattasi di acquisto ideale.
Alla prossima.
Bruno Conti
19:26 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Anticipazioni, Carbonari, Non tutti sanno che... | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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09/11/2010
Uno Dei Tanti? Jim Sullivan - UFO
Jim Sullivan - U.F.O - Light In The Attic Records -16-11-2010
Il titolo dovrebbe essere esplicativo del contenuto di questo articolo ma il punto interrogativo posto alla fine pone un quesito che ora vado ad esporvi.
Spesso decido l'argomento di un Post sull'estro del momento, qualcosa che ha sollecitato la mia curiosità, visto che non riuscirei mai a fronteggiare la mole enorme di novità e ristampe che ogni gorno invadono il mio tavolo, pur rimanendo fedele al mio motto "un post al giorno leva il medico di torno" ogni tanto (quasi sempre) devo fare delle scelte. In questo caso sono stato incuriosito da una recensione vista sulla rivista Mojo dedicata a questo disco di Jim Sullivan U.F.O. che già aveva incrociato le mie traiettorie nei mesi ed anni passati. Quattro stellette e una recensione così positiva richiedevano quanto meno di investigare il motivo di tanto interesse.
Innanzitutto l'etichetta, la Light In The Attic, è la stessa che ha ripubblicato il CD Cold Fact di Rodriguez, ma anche Lou Bond, i Monks, il disco dei demo di Kris Kristofferson e Karen Dalton, tanto per citare qualche nome. Secondo me non sempre l'hype, l'interesse suscitato dal disco e dall'artista è proporzionale al valore dello stesso. Mentre Karen Dalton è sicuramente uno dei grandi "tesori perduti" della musica americana e Kris Kristofferson sappiamo tutti chi sia (o no?) altri artisti e i loro dischi che vengono lanciati sul mercato da questa etichetta non sempre sono poi così validi come vengono descritti (da un ufficio stampa evidentemente molto attivo e informato?).
Ad esempio il disco di Rodriguez, al di là dell'eccellente Sugar Man, di Crucify Your Mind e un altro paio di brani che ora non ricordo non mi pareva cosi "straordinario", sicuramente un buon disco destinato a noi "Carbonari" della musica, interessati dalla presenza di alcuni musicisti del giro Motown, Funk Brothers e da alcune belle canzoni e dal successo del disco in Sud Africa e continente australiano dove era una sorta di stella e del completo disinteresse nel resto del mondo. Ma si tratta di un giudizio personale, posso sbagliarmi. Mentre invece, a proposito di artisti Cult avevo trovato assolutamente validi i due dischi di Jim Ford rieditati dalla Bear Family, country got soul della più bell'acqua sia a livello vocale che a livello di contenuti musicali, un grande talento perduto.
Questo Jim Sullivan mi lascia un po' sul guado. Mi spiego. La storia è affascinante per quanto nebulosa: siamo in California alla fine degli anni '60 e Jim Sullivan è uno dei vari personaggi che animano il sottobosco californiano, uno di quelli che vorebbe diventare qualcuno e nel frattempo si arrabatta con particine in Easy Rider e conoscenze occasionali come Harry Dean Stanton e tra i musicisti José Feliciano show (giuro, è nel comunicato stampa, sono gli effetti del copia e incolla senza neppure sapere di cosa si parla). In ogni caso il nostro amico conosce un certo Al Dodds, attore ed amico, che pensa bene di investire un po' di soldi su Sullivan chiamando alcuni musicisti del giro Wrecking Crew (quelli del giro Spectoriano con cui aveva suonato anche Leon Russell) per registrare un disco per la Monnie Records, etichetta fondata appositamente per l'occasione. Il disco naturalmente viene inghiottito nell'oscurità dove scomparivano decine, centinaia, migliaia di album che uscivano in quei fertili tempi. E fin qua niente di strano, una storia come molte altre, ma nel 1975 mentre è sulla strada per recarsi da LA a Memphis per svolgere un eventuale lavoro come session-man, nei pressi di Santa Rosa, New Mexico, Jim Sullivan, sparisce, proprio in senso letterale, viene trovata la sua Wolkwagen con all'interno il portafoglio, la sua chitarra, cambi d'abito ma nessuna traccia del proprietario. Si pensa si sia perso nel deserto, oppure sia rimasto invischiato in qualche regolazione di conti tra bande malavitose oppure, l'ipotesi più affascinante, che sia stato rapito dagli extraterrestri, quell'UFO che titola l'album ed una canzone. Sono passati 35 anni e di Sullivan non si è più saputo assolutamente nulla. Il disco (si nara di un altro album che secondo alcuni non sarebbe che lo stesso disco con un diverso mixaggio) diventa un must per i collezionisti e con l'avvento della rete la leggenda si è auto-perpetuata per arrivare ai giorni nostri.
Dunque così abbiamo per le mani? Un disco con dieci brani, 28 minuti, dove suonano Don Randi alle tastiere, Jimmy Bond al basso, che cura anche gli arrangiamenti e co-produce e, soprattutto, Earl Palmer alla batteria che, secondo me, è il vero protagonista del disco. I tre fanno parte di quei Wrecking Crew citati prima, le chitarre sono suonate dallo stesso Jim Sullivan. Sono stati tirati in ballo, in ordine sparso, James Taylor e Kris Kristofferson, Jim Croce, Gene Clark, Fred Neil e mille altri, vedete un po' da voi...
Per me rimane uno dei tanti buoni album che hanno lastricato la musica pop negli anni ( se devo pensare a due grandi talenti che rimangono nel limbo, i primi nomi che mi vengono in mente sono i grandissimi Tom Jans, dalla storia tragica ma dal talento immane e Guthrie Thomas, altro Beautiful Loser di grande impatto): si parte dalla piacevole Jerome, che nei suoi intrecci di chitarre acustiche e archi si dipana su una linea melodica non dissimile da quella di certe canzoni di Jim Croce, con un tamburello in primo piano e i musicisti molto indaffarati, si prosegue con Sandman vagamente bluesata e sempre con la batteria di Earl Palmer in grande evidenza, "spazzolata con estrema cura". Plain As Your Eyes Can See è una delle piccole gemme dell'album, su un ritmo funky-light, le tastiere di Don Randi e la chitarra di Sullivan disegnano melodie affascinanti mentre la batteria di Palmer lega il tutto. Roll Back The Time era il singolo che uscì all'epoca, un bel mid-tempo country-folk con una acustica che cerca di non farsi inghiottire dall'eccellente lavoro di Palmer alla batteria, come dicono gli americani veramente "all over the place". Molto bella anche Whistle Stop, altro brano che permette agli eccellenti musicisti di mettersi in evidenza, tra chitarre acustiche, organo e la voce piacevole di Sullivan che ricorda certe atmosfere alla James Taylor. Ho citato alcuni brani un po' alla rinfusa, un'altra canzone che merita un cenno è Highways, anche se forse è troppo sommersa dagli archi e dai fiati mentre UFO che dà il titolo a questo album ricorda vagamente l'Harry Nilsson di Everybody's Talkin' anche se decisamente più ritmata e, indirettamente, il suo autore Fred Neil. In definitiva, un album minore, molto piacevole ma in quegli anni ce ne erano molti così, sicuramente c'era molto di peggio in giro ma anche di meglio, comunque nobilitato veramente, mi ripeto, dal fantastico lavoro del batterista Earl Palmer, vero co-protagonista del disco e in zona Cesarini, vi ricordo ancora il suo contributo alla ritmatissima So natural. Fate le vostre scelte!
Bruno Conti
19:12 Scritto da bruno_conti (Webmaster) in Carbonari, Non tutti sanno che... | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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