Ma Da Dove Escono? Jesca Hoop – Hunting My Dreams

Jesca Hoop Hunting_My_Dress.jpg

Hoop Jesca Banner 1109.jpgHoop Jesca.jpg

 

 

 

 

 

 

Per cominciare, complimenti al parrucchiere! Per rispondere alla mia domanda retorica, Jesca Hoop è uscita alcuni anni dalla casa di Tom Waits e Kathleen Brennan dove è stata per per un periodo la babysitter dei tre bambini della coppia; a livello musicale esce da uno strano mondo parallelo di folk sperimentale, “nero”, torbido, qualcuno ha detto sensuale, dove Kate Bush e Bjork convivono in uno strano ibrido polimorfo che ha frequentato anche qualcosa di Joni Mitchell, le “strane atmosfere” del suo ex datore di lavoro qualcosa devono avere lasciato magari a livello subconscio.

Il disco Hunting My Dreams (che è il quarto, dopo Silverscreen Demos del 2004, Kismet del 2007 e l’Ep Kismet Acoustic del 2008) per il sottoscritto frequenta anche territori vicini a quelli che frequentava la geniale canadese Jane Siberry (che fine ha fatto? Questo lo so, purtroppo per noi e, forse, per fortuna per lei, si è data alle religioni orientali), genio e sregolatezza senza essere in possesso della straordinaria voce della suddetta, anche la se la voce di Jesca (ma che razza di nome è?) è assolutamente affascinante.

Scoperta dal DJ americano Nic Harcourt, quello della trasmissione Morning Becomes Eclectic sulla radio californiana KCRW, in base ad un demo che conteneva il brano Seed of Wonder, che in una forma o nell’altra appare nei primi tre album, è stata più di una volta segnalata dalla stampa americana come una delle “next big thing” senza che nulla accadesse, per cui nella primavera del 2009 ha deciso di trasferirsi a Manchester dalla natia California, forse sperava che lo smog inglese contenesse “sostanze” ispiratrici più forti di quello americano.

E pare abbia avuto ragione: il disco contiene molti brani “geniali”, dall’iniziale corale Whispering Light, con le voci delle varie Hoop (sempre lei) che si rincorrono in un affascinante collage sonoro frammentato e lineare al tempo stesso (cosa ho detto non so, ma questo è l’effetto della musica), gli uccellini e la statica di vinile che introducono The Kingdom ricordano una Suzanne Vega molto più muscolare e inventiva a livello strumentale, folk spaziale può andare? Four Dreams è un esercizio musicale di sonorità “contemporanee” gettate a casaccio su un canovaccio folk e una moltitudine di voci. Angel of Mom è un brano che non sfigurebbe in nessuna opera di Kate Bush, pianissimi e fortissimi vocali che si contrappongono con grande forza in un brano che è quanto di più vicino la Hoop riesca ad avvicinarsi ad un rock convenzionale, si fa per dire. Feast of Heart rimane in ambiti Bushiani (Kate), con un basso molto new wave/Cure/Joy Division che scandisce i tempi di un brano molto complesso e con le voci camaleontiche della Hoop che subiscono vari “trattamenti”. Murder of Birds è uno straordinario duetto con Gus Harvey degli Elbow che già appariva nel precedente EP anche se Harvey “colora” solo minimamente la voce sfarfallante della Hoop, che vola di nota in nota con grande leggiadria, una piccola meraviglia, controllare please.

Bed Across The Sea un brano di raffronti fra Manchester e LA è forse l’unico brano minore del disco. Ancora una affascinante Tulip vi avvolge nelle sue spire e conclude la versione ufficiale del disco. xchmyz_jesca-hoop-tulip-live-hotel-cafe-lo_music Hunting My Dress è stata aggiunta alla riedizione del CD ed è puro folk dalla terra d’Albione proiettato verso le generazioni future, bellissimo! Le versioni per il download hanno delle bonus. Che dire, acquistare, se si trova!

Bruno Conti

Ma Da Dove Escono? Jesca Hoop – Hunting My Dreamsultima modifica: 2010-03-19T19:45:00+01:00da bruno_conti
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog.
I campi obbligatori sono contrassegnati *