Covers Che Passione! Carrie Rodriguez – Love And Circumstance

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Carrie Rodriguez – Love and Circumstance – Ninth Street Opus

Non sempre l’idea di un disco tutto di “cover” si rivela vincente: questa è una delle rare eccezioni. In fondo per Carrie Rodriguez seguire le strade che furono di grandi autori non sembra difficile, forse questo è dovuto anche alla sua carriera. Partita come collaboratrice nella band di Chip Taylor il rapporto si è poi trasformato in una parnership alla pari che ha fruttato cinque album, tre in studio e due dal vivo, tra il 2002 e il 2007, uno più bello dell’altro. Come chi legge questo blog (e il Buscadero) sa, poi Chip Taylor ha inserito nella sua band la brava Kendel Carson come sostituta ma senza gli stessi risultati, pur essendo quest’ultima cantante e violinista degna di nota. Ma torniamo alla bella Carrie che già nel 2006 aveva esordito come solista con l’ottimo Seven Angels On A Bicycle pubblicato ancora per l’etichetta Trainwreck di proprietà di Chip Taylor che componeva anche alcuni dei brani presenti nel disco. Nel 2008 ha pubblicato l’ottimo She Ain’t Me per la Manhattan/Back Porch, poi ha scelto (o è stata costretta) la strada dell’indipendenza, pubblicando un disco dal vivo Live In Louisville francamente di difficile reperibiltà (si trova tramite il suo sito http://www.carrierodriguez.com/). Questo è quindi il suo quarto album da solista e come dicevo all’inizio la scelta si è rivelata vincente.

Sarà la scelta oculata di brani e collaboratori? Probabilmente ma non solo, anche la voce fa la sua parte. Si parte con una bella versione di Big Love un brano che porta le illustri firme di Cooder/Hiatt/Lowe/Keltner ovvero i Little Village: tratto dal loro unico album era uno dei brani più belli, qui la Rodriguez si affiancare dall’ottima Aoife O’Donovan dei Crooked Still alle armonie vocali e da Greg Leisz alla lap steel che ci regala uno dei suoi assoli perfetti, il brano è la prima variazione sul tema dell’amore che come si evince dal titolo è il trait-d’union dell’album. Wide River To Cross, se possibile, è ancora più bella, scritta da Julie e Buddy Miller, si avvale delle armonie vocali dell’autore stesso che aggiunge pathos ad un brano dall’andatura maestosa, mi sembra di sentire il violino della Rodriguez anche se non è accreditato, oltre all’immancabile lap steel di Leisz e agli ottimi musicisti della band che ci mettono del loro per rendere notevole questo brano, lei canta sempre con grande impegno.

When I Heard Gypsy Davy Sing è un bellissimo brano traditional arrangiato e riscritto dal “babbo” David Rodriguez anche lui ottimo cantante, una ballata soffice ancora pervasa dalle belle armonie vocali della O’ Donovan (il suo gruppo, i Crooked Still, è uno dei migliori in circolazione nell’ambito della musica acustica, hanno appena pubblicato, questione di giorni, un disco nuovo, Some Strange Country, molto bello). Per sparigliare le carte, per regalarci il suo sentito omaggio alla country music, la Rodriguez sceglie un brano di Matthew S. Ward, ovvero M Ward, cantatutore e metà degli She And Him, il cui brano Eyes On The Prize viene countryficato come la stessa Emmylou Harris non avrebbe saputo fare meglio, con tanto di fiddle, mandolino, slide e dobro, delizioso. Steal Your Love è un bellissimo brano di Lucinda Williams (proprio dal suo tour, nel quale faceva la spalla, è tratto il live citato prima), un brano dal crescendo irresistibile, con le armonie vocali ancora della brava Aoife (che razza di nome) e la chitarra solista, grandissima, di Bill Frisell che ci regala una serie di assoli fantastici.

Waltzing’s For Dreamers è proprio quella bellissima di Richard Thompson, dedicata ai perdenti in amore, o meglio ai “sognatori”,  quella che contiene il celebre verso “One step for sighing, Two steps for crying”, musicalmente oltre al solito Leisz, questa volta alla pedal steel ci regala un altro bell’assolo di violino della Rodriguez che la canta con grande partecipazione a tempo di valzerone. I’m Not For Love di Sandrine Daniels (non conosco ma indagherò) è un’altra dolcissima canzone con la chitarra “vibrata” con tremolo di Hans Holzen che raddoppia quella di Frisell, mentre la voce della O’Donovan si aggiunge a quella della Rodriguez e a un contrabbasso pizzicato, pochi ingredienti grandi risultati. I Made A Lover’s Prayer della coppia Welch/Rawlings è il brano più rock, stranamente, dell’album con un Bill Frisell ancora una volta superlativo nei suoi interventi alla chitarra. I Started Loving You Again è un classico della country music scritto da Merle Haggard e la Rodriguez gli rende tutti gli onori con una “signora” versione affiancata ancora una volta dall’ottimo Steven P. “Buddy” Miller (ho scoperto si chiama così, c’è scritto nelle note). Rex’s Blues è una delle tantissime belle canzoni scritte dal grande Townes Van Zandt, bellissima versione ancora una volta abbellita da un delicato solo di Greg Leisz. Dopo tante belle canzoni il meglio deve ancora venire: prima una versione fantastica di I’m So Lonesome I Could Cry, solo il mandolino elettrico e la voce della Rodriguez e la chitarra elettrica accarezzata da Frisell, versione vicina allo spirito “country” del grande chitarrista jazz americano. Il finale è dedicato a La Punalata Trapera, grandissima canzone cantata in spagnolo dal repertorio della cantante messicana Sosa Tomas Mendez e che in casa cantava la zia, la versione è trascinante con le chitarre elettriche che duettano come solo i Los Lobos saprebbero fare, una piccola meraviglia e come canta la ragazza. Questa è la versione dal vivo al SXSW di Austin, una ventina di giorni fa.

Un disco di cover, ma un signor disco, 7,5 il voto.

Bruno Conti

Covers Che Passione! Carrie Rodriguez – Love And Circumstanceultima modifica: 2010-05-24T19:34:00+02:00da bruno_conti
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