Fantastici Quegli Anni! Old Grey Whistle Test – BBC

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The Old Grey Whistle Vol.1 – BBC 2DVD Uk – Warner 1 DVD Usa

Parafrasando il titolo di un’opera del buon Mario Capanna (ma la politica non c’entra niente), qui ci vogliamo riferire al periodo tra il 1971 e il 1987 in cui la BBC” mandò in onda la “mitica e leggendaria” (per mancanza di aggettivi più magniloquenti) trasmissione Old Grey Whiste Test. All’inizio la presentava “Whispering” Bob Harris (se vi capiterà di vedere qualche episodio capirete perché aveva quel soprannome) e poi fu seguito da altri cinque presentatori che si sono alternati negli anni e qui ricordano i bei tempi passati.

Se vi ho incuriosito o attizzato con il riferimento inserito nel post dedicato a Lesley Duncan la realtà è addiritura superiore alla fantasia: versione doppio DVD per l’Inghilterra, versione singola per gli States (ma sono comunque più di tre ore di musica e interviste), versione non pervenuta per il mercato italiano (e te pareva? Ma comunque in rete o usato, qualche sciamannato o bisognoso che lo vende si trova sempre!).

Perché è cosi fondamentale ed importante averlo o comunque vederlo? Innanzitutto è tutto dal vivo, con o senza pubblico, ma tutte le versioni dei brani e le interviste sono rigorosamente inedite e realizzate appositamente per la trasmissione e poi, spesso, le versioni sono eccellenti, in alcuni casi meglio degli originali. Infine ce n’è per tutti i gusti e si spazia in tutti i generi. Questo di cui vi parlo brevemente (ma non troppo) è il volume 1 ma esistono anche un volume 2 e 3 e in ogni caso, non dovrei dirvelo io, ma girando in rete si trovano centinaia di filmati tratti dalla trasmissione.

Si parte e siamo nel 1971: il primo brano è Under My Wheels di Alice Cooper tratta da Killer e il rock del noto golfista in privato e trasgressiva rock star in pubblico è ancora graffiante e vibrante. Elton John, solo voce e pianoforte, ci regala una bellissima versione di Tiny Dancer tratta da Madman Across The Water, quando era uno dei musicisti più validi in circolazione e non sbagliava un disco (vediamo se l’annunciata e imminente collaborazione con Leon Russell prodotta da T-Bone Burnett confermerà quei segnali di ripresa degli ultimi dischi). A seguire una strepitosa versione di We Gotta Have Peace di Curtis Mayfield uno dei più grandi cantanti soul della storia e che meriterebbe un posto negli annali solo per People Get Ready se non ne avesse scritte altre decine altrettanto belle.

Randy Newman esegue una sardonica Political Science uno dei più straordinari brani di critica alla politica Usa di intervento nel mondo dove soavemente invita il suo governo a lanciare una bella bomba atomica (Let’s drop the big one) illustrando anche perché farlo: “Nessuno ci ama e non capisco perché…Lanciamo quella grossa e polverizziamoli…L’Asia è troppo affollata, l’Europa troppo vecchia, l’Africa è fin troppo calda e il Canada troppo freddo, il Sud America ci ha fregato il nome, lanciamo quella grossa così non ci sarà più nessuno a incolparci…”. Fantastica e di una levità assoluta. Una caratteristica che balza all’occhio in questo, come in tutti i filmati che precedono e seguono, è quanto sono giovani tutti i protagonisti, ma giovani proprio e quanto sono bravi. Uno dei DJ dice, giustamente, che gran parte dei personaggi che appaiono in questo video sono ancora rilevanti e vivi ai giorni nostri, la loro musica non finisce mai di stupire.

Bill Withers con Ain’t No Sunshine, Rory Gallagher debordante con la sua vecchia Fender arruginita e la solita camiciona a quadretti (l’ho visto anch’io in quegli anni e aveva la stessa camicia e la stessa chitarra), i Wailers (che non erano ancora Bob Marley & The Wailers) con Peter Tosh e Bunny Wailer in una strepitosa e piena di soul Stir it up, anche loro giovvani (con 2 v). I Roxy Music ancora con Brian Eno in una tiratissima Do The Strand. watch?v=TWfXqae1NzA Edgar Winter e il suo gruppo in una pirotecnica Frankenstein dove il fratello pure lui albino di Johnny strapazza qualsiasi tipo di tastiera compreso un primitivo synth con un virtuosismo sbalorditivo. Captain Beefheart con la sua grande Magic Band gigioneggia in una relativamente sobria Upon the my o my, i Little Feat di Lowell George sono all’apice della loro carriera in una debordante versione di Rock and roll doctor con la slide del leader che taglia l’aria. John Lennon ci regala una delle sue ultime grandi esibizioni con una bella versione di Stand by me. Ronnie Van Zant scatena i suoi fidi chitarristi Allen Collins e Gary Rossington, giovanissimi e belli pure loro, in una pantagruelica versione di Free Bird.

Emmylou Harris giovane e bellissima ancora con i suoi capelli corvini e una Hot Band con Rodney Crowell al seguito ci regala una pimpante Amarillo. Bonnie Raitt, con la voce ancora quasi libera da quella sexy raucedine che avrebbe caratterizzato gli anni a venire è già grande con una ottima Too Long At The Fair. Tom Waits seduto al suo piano e con una band con solo contrabbasso, sax e batteria con le spazzole è assolutamente devastante in una eccezionale versione di Tom Traubert’s Blues, quella ballata accorata dedicata a Waltzing Matilda. watch?v=9ZmqbcBsTAw Qui ci avviamo alla fine degli anni ’70 (e che anni sono stati e che musica e che personaggi!) e arrivano il punk e la new wave con qualche eccezione.

I Talking Heads con, indovinate, una giovanissima, e bravissima, Tina Weymouth con il suo basso pulsante e le chitarre sghembe di David Byrne (va bene, non lo dico più!) e Jerry Harrison eseguono il loro primo cavallo di battaglia Psycho Killer “Qu’est-ce que c’est?”.  Gli Xtc ancora lontani dalle fantasie sixties-psichedeliche (e fantastiche) degli anni futuri eseguono una punkissima Statue of Liberty. Debbie Harry e i suoi Blondie sono la quintessenza del cool in una non notissima (I’m always touched by your) Presence Dear. Tom Petty è gia Tom Petty, uno dei grandi del rock, in una antemica American Girl. I Police con un occhialuto Sting causa incidente, sono alle prese con Can’t Stand Losing You mentre Bruce Springsteen, assediato e baciato dalle sue fans, è gia strabordante in una versione pirotecnica di Rosalita. watch?v=BLxgkTYWE6U

Cosa rimane? O come direbbe l’amico George, what else? Iggy Pop è a torso nudo in cinque secondi per eseguire una feroce I’m Bored, gli Specials sono l’epitome del boom del Two Tone/Ska con A Message to you Rudi e i Damned molto compresi nella loro versione di Who del punk disintegrano gli studi della BBC in un medley di Smash It Up/I Just can’t be happy today, i Ramones sono, come dire, i Ramones con Rock’n’Roll High School e gli U2, occhio alla pettinatura fantastica di Bono e The Edge con i capelli hanno una freschezza e una grinta invidiabili in una bella versione di I Will Follow. Concludono i R.e.m. con Peter Buck snello e slanciato e con Michael Stipe anche lui con i capelli, ma tanti capelli, lunghi sulle spalle, addirittura con i boccoli ma già carismatico in una notevole versione di Moon River/Pretty Persuasion. watch?v=_QTFKOnGWto

Se tutto questo non bastasse alla fine ci sono delle interviste rilassate, amichevoli, interessanti, piacevoli, fondamentali in una parola con dei, lo so avevo promesso, giovani Bernie Taupin e Elton John, Mick Jagger e Keith Richards separati, Robert Plant, John Lennon che parla senza problemi anche dei Beatles e Bruce Sprinsgteen che dopo tre ore di concerto è ancora vivo e disponibile a parlare di musica, come tutti gli altri, perchè di musica si parla in queste interviste, dopo averla vista.

Vi ho infilato qualche link per verificare, ma fidatevi!

Bruno Conti

Fantastici Quegli Anni! Old Grey Whistle Test – BBCultima modifica: 2010-08-11T19:31:00+02:00da bruno_conti
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