Sandy Denny Box 19 CD Island – Alcune Precisazioni

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Visto che nei “commenti” sono stato tirato in ballo per “una recensione disinformante e piagnucolosa”, già che ci siamo e visto che ci sono stati ulteriori sviluppi sul box di Sandy Denny colgo l’occasione per parlarne.

Innanzitutto vorrei dire che io cerco di praticare, evidentemente non sempre riuscendoci, l’arte della autoironia, quindi il “lamentarsi” per l’uscita di un ennesimo box dedicato a Sandy Denny fa sempre parte di quella mia teoria sui “pirla” alla Mourinho, ovvero noi stessi (esposta in un vecchio post): quindi ne consegue il fatto di ricomprarsi più volte gli stessi dischi nelle varie edizioni che man mano le case discografiche ci propinano nel corso degli anni.

E’ ovvio che si tratta di una scelta volontaria ma nonostante ciò le case discografiche (le majors soprattutto) se ne approfittano ben sapendo che il mercato delle ristampe (o comunque del materiale d’archivio) è rimasto uno dei pochi che “tirano” ancora, visto che quelli che comprano, di solito, sono gli appassionati di musica (aldilà dei collezionisti, un mondo a parte, che fanno il loro mestiere, cioè collezionano).

Quindi quando ai box fanno seguito altri box, poi le ristampe dei singoli album rimasterizzati, rimasterizzati con bonus, ri-rimasterizzati con bonus artwork, con un nuovo packaging e quant’altro il marketing, in questo caso marchetting, si può inventare.

Questo box, come vi avevo già anticipato in un post dedicato alle nuove uscite discografiche, non sarà pubblicato sul mercato italiano dalla Universal per problemi di diritti discografici, vale a dire che alcuni brani sono stati licenziati alla Island/Universal solo per il mercato inglese.

Per quanto riguarda la Island sono stato rimproverato, sempre nei commenti, nel modo seguente:

“Who knows…” (4LP/3CD) non è nemmeno stato pubblicato dalla Island ma dalla Hannibal, e per quanto fosse ben fatto e un vero oggetto d’amore da parte del patron della Hannibal, quel Joe Boyd grandissimo produttore e amico di SD, non era altro che una antologia che toccava più o meno velocemente i singoli album, con qualche inedito.”

Ora, io sarò un rimbambito piagnucoloso, però mi documento oppure molte cose le so per conoscenza diretta, quindi per la precisione: il Box Who Knows Where The Time Goes (titolo anche di una delle 10 canzoni più belle di tutti i tempi) è uscito originariamente nel 1985 su quadruplo vinile (lo so perchè lo avevo) su etichetta Island in Inghilterra e poi l’anno successivo per la Hannibal/Carthage distribuzione Rykodisc negli Stati Uniti. Il box da 3 CD all’origine avevo il formato 12″ di un LP poi è stato ridotto. Per quanto riguarda il contenuto, all’epoca (e ancora oggi) il cofanetto conteneva 43 brani, di cui 18 erano inediti, quindi più del 40% a fronte del 15-20% che il compilatore della nuova antologia stima come inediti del prossimo box.

Anche il cofanetto quintuplo A Boxful of Treasures (anche questo della Fledg’ling e non della Island) conteneva una valanga di inediti, addirittura il quinto cd era totalmente inedito, 17 brani.

Quanto al Live At the BBC fortunatamente non è stato inserito in questo Box che, in caso contrario, avrebbe raggiunto dimensioni ancora più pantagrueliche, ma, per la serie strano ma vero, contiene comunque alcuni ulteriori brani inediti da sessioni per la BBC.

Riguardo a Sandy e North Star Grassman… leggendo con attenzione le tracklist pubblicate sotto, gli inediti “veri” (non già usciti nei vari box e ristampe con bonus) sembrerebbero solo tre in tutto.

Per finire nel sito della Island 50 Official Store potete trovare le tracklist complete dei brani contenuti e la possibilità di pre-ordinare anche una versione in tiratura limitata di 100 copie (e te pareva!)oppure quella “normale, rispettivamente per 175.99 e 145.99 sterline, più spese di spedizione, presumo. Nello stesso spazio del sito cliccando su more on studio recordings, bonus recordings e track details vi si apre un mondo intero. Dimentico qualcosa, ah sì il link DII-5658-5-sandy+denny++limited+edition+box+set.html.

Si andrà ad aggiungere a tutto il materiale già posseduto oppure, non avendo la mania del collezionismo, magari regalerò le vecchie edizioni a mio nipote (come ho fatto per Beatles e altri comprati più volte), comunque, ripeto, “rompe le balle!”.

Infine, senza polemiche, concordo su Joe Boyd non solo per Sandy Denny e Fairport Convention ma anche per Nick Drake e Incredible String Band e decine di altri. Molto bella, a questo proposito la sua autobiografia White Bicycles – Making Music in The ’60’s.

Tutto ciò per ristabilire la mia reputazione minacciata (scherzo, ma a questo punto è meglio dirlo). Comunque richiesta di pace.

Oggi vi tedierò ancora con un breve estratto dall’intervista che Dan Stuart (non so perché, forse per simpatia!) mi ha concesso e che dovrebbe uscire in versione integrale sul Buscadero di Ottobre.

Bruno Conti

Sandy Denny Box 19 CD Island – Alcune Precisazioniultima modifica: 2010-08-20T11:50:00+02:00da bruno_conti
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