Musica “Tradizionale” Dall’Irlanda! Imelda May – Mayhem

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Imelda May – Mayhem – Decca/Universal

Ovviamente (nonostante la foto con bodhran possa trarre in inganno) non stiamo parlando di musica folk celtica anche su pur sempre musica “tradizionale” è. Si tratti di R&R, rockabilly, blues o jazzy torch songs indubbiamente è musica che viene dalla grande tradizione, quindi…

La prima volta che il nome di Imelda Day ha attirato la mia attenzione è stato quando la nostra amica ha pubblicato il disco Love Tattoo verso la fine del 2008. L’ho ascoltato distrattamente, mi sono detto “bella voce poi approfondisco” ma non l’ho mai fatto. Poi questa primavera quando ho ricevuto il disco di Jeff Beck Emotion & Commotion da recensire per il Buscadero, tra i brani contenuti nell’album c’era una emozionante versione di Lilac Wine con la voce di Imelda May e questa volta ho deciso di “studiare” e ho visto che giusto qualche mese prima la “ragazza” (lo so, sono cattivo, non si dovrebbe, ma è del 1974. si può ancora dire) aveva partecipato alla serata dei Grammy con Jeff Beck (e con la sua immancabile banana) cantando una bellissima versione di How High The Moon il famoso standard di Les Paul & Mary Ford facendo un’ottima figura! Eccoli qui sotto in una versione di qualche giorno fa…

Un’altra cosa che accomuna i due musicisti è l’amore puro ed incondizionato per Gene Vincent e la sua musica. Jeff Beck gli ha dedicato un album intero nel 1993 Crazy Legs anche se nel suo caso l’immaginetta vicino al letto è più quella di Cliff Gallup che quella di Vincent. Mentre Imelda Day nella sua lista di influenze e musicisti preferiti cita sempre per primo Gene Vincent, oltre a Billie Holiday, Wanda Jackson (la regina del rockabilly), Howlin’ Wolf, Elvis Presley, Patsy Cline e mille altri.

Quello che è curioso (ma non troppo) è che la cantante irlandese le sue canzoni se le scrive tutte da sola: nell’ultimo album Mayhem, c’è solo una cover di Tainted Love (nella versione originale non la cover dei Soft Cell) gli altri brani sono tutti suoi meno uno firmato Darrell Higham che oltre ad essere l’ottimo chitarrista della band è anche suo marito dal lontano 1998 quando erano due speranzosi musicisti nella nativa Dublino.

Dublino, Irlanda dove Imelda May è una sorta di monumento nazionale. Il disco nuovo è andato direttamente al n°1 delle classifiche nazionali raggiungendo il precedente Love Tattoo che rimane nelle stesse classifiche da più di 95 settimane consecutive.

Questo nuovo disco Mayhem (confusione, vogliamo dire casino che rende più l’idea) è una scarica di adrenalinico rockabilly ma contiene alcune deliziose torch songs, ballate jazz e soffuse come la delicata Kentish Town Waltz che ci permette di apprezzare la bellissima vocalità di questa ottima musicista. Ma anche lo strut jazzato di All For you con perfetto assolo di tromba con sordina a bilanciare la chitarra di Higham che ricorda il Brian Setzer dei giorni migliori (e la musica degli Stray Cats ha più di un aggancio con la stile della May).

Ma è nei brani veloci che il gruppo di musicisti e la sua cantante eccellono: dall’iniziale Pulling The Rug propelsa da un contrabbasso inarrestabile alla indemoniata Psycho dai ritmi forsennati con la voce filtrata della brava Imelda che ci riporta ai fasti del primo R&R quello più selvaggio e meno edulcorato. E che dire di Mayhem dove una sensazionale sezione fiati scatenata attizza la May a cavare dal cilindro una vigorosa interpretazione vocale, senti che roba!

Ma tutti i 14 brani emanano una carica umana e musicale irresistibile e segnalano l’apparizione all’orizzonte di un nuovo talento. C’è pure un quindicesimo brano che è un remix di Johnny Got A Boom Boom e se infilate il CD nel computer negli extra della parte enhanced trovate una Inside Out (Remix) che secondo le note è pura dinamite.

Se vi piacciono rockabilly, jazz vecchio stile, ballate ma anche le belle voci li trovate tutti rollati dentro un unico disco, questo.

Ai completisti ricordo che quando si faceva ancora chiamare Imelda Clabby ( il suo nome da ragazza) ha pubblicato un primo album nel 2005, No Turning Back per un’etichetta indipendente mentre il secondo Love Tattoo, pubblicato dalla Universal ilrlandese esiste anche in una versione Deluxe doppia con otto brani dal vivo aggiunti nel secondo Cd (reperibilità? Hhhhmm, avete parenti in Irlanda?).

Visto che Jools Holland (con il quale ha anche fatto una tournée) l’ha voluta spesso nel suo Later in Youtube trovate molti filmati, tipo questo…

Che altro? Stranamente è stato pubblicato anche in Italia, quindi non avete scuse visto che dovreste trovarlo facilmente in circolazione.

Bruno Conti

Musica “Tradizionale” Dall’Irlanda! Imelda May – Mayhemultima modifica: 2010-11-24T19:00:00+01:00da bruno_conti
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