Una Delle Mie Preferite (E Più Brave) Di Sempre! Joan Armatrading – Live At The Royal Albert Hall

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Joan Armatrading – Live At The Royal Albert Hall – Hypertension 2CD+DVD

Visto che incredibilmente non ne parla nessuno torno a una delle mie cantanti preferite degli anni settanta e ottanta, ma anche di sempre. Una delle più brave in assoluto, negli anni ’70 in particolare i suoi dischi hanno quasi sfiorato la perfezione, una serie di dischi di qualità strepitosa, da Back To The Night all’omonimo Joan Armatrading (forse il più bello in assoluto) passando per Show Some Emotion, To The Limit, l’EP How Cruel e il live Steppin’ Out del 1979, raramente si era assistito ad una sequenza di album di quella consistenza. Anche il primissimo Whatever’s For Us in collaborazione con Pam Nestor già mostrava in embrione i segni di questo talento assoluto.

Nata a St.Kitts nel dicembre 1950 (quindi anche lei ha già varcato la fatidica soglia dei 60 anni, non l’avrei detto) ma residente in Inghilterra dal 1958 la prima cosa che colpisce di questa incredibile cantautrice è la sua voce: potente, duttile, in grado di passare da tonalità basse ad un falsetto intrigante nello spazio di un attimo, è stata paragonata a Nina Simone per il modo di cantare e devo dire che non siamo lontani. Lo stile  musicale partendo da un folk di base, spazia per il rock, la canzone d’autore, il jazz e mille altre influenze con un risultato unico e di qualità assoluta. L’altro particolare sorprendente è quello che questa musica e i suoi dischi, soprattutto in Inghilterra ma anche in America hanno sempre venduto moltissimo entrando spesso nei Top 10 delle classifiche. E molte sue canzoni sono anche orecchiabili e piacevoli quasi un’eresia per molti colleghi cantautori, uomini e donne.

Anche gli anni ’80, che hanno segnato una svolta più rock e commerciale (ma sempre a livelli sublimi) con dischi come Me Myself I, Walk Under Ladders, The Key sono iniziati molto bene, poi progressivamente, sia il successo che la qualità hanno iniziato a scemare (anche se rimanendo a livelli superiori del 99% rispetto a quello che c’era in circolazione allora e oggi!). Io sono rimasto un fedelissimo e la critica ( di cui immodestamente faccio parte visto che spesso l’ho recensita sul Buscadero) l’ha sempre portata in palmo di mano però, obiettivamente la produzione ha iniziato a scarseggiare e ad essere meno interessante. Canzoni belle ce ne sono sempre state ma meno che ai tempi d’oro, anche se la voce non ha perso un briciolo del suo fascino con il passare degli anni.

Poi, improvvisamente, a metà degli anni 2000, forte di un nuovo contratto con la Hypertension Joan Armatrading ha spostato i suoi orizzonti musicali verso il Blues. E l’ha fatto a ragion veduta, ha studiato molto la chitarra (e altri strumenti) tanto da diventare una ottima solista anche all’elettrica e ha rivisto il blues ma sempre nella sua ottica di cantautrice quindi con materiale originale scritto per l’occasione e sonorità che inglobano anche tutte le esperienze passate. Con il disco Into The Blues del 2007 ha raggiunto due invidiabili obiettivi, è stata la prima artista inglese femminile ad andare direttamente al n° 1 delle classifiche Blues di Billboard ed al contempo è stata nominata per un Grammy nella stessa categoria. Stesso risultato per il successivo This Charming Life, uscito a marzo dello scorso anno e che, francamente, di blues ne aveva molto meno, segnando invece un ritorno al sound delle origini.

A fronte di tutto ciò nell’aprile del 2010 la nostra amica si è presentata sul palco di una Royal Albert Hall che segnava il tutto esaurito (in Inghilterra è sempre popolarissima, una sua antologia a metà anni duemila è entrata ancora nei top 30) e ha sciorinato il meglio del suo repertorio in un concerto veramente bellissimo che è stato immortalato per i posteri in questo doppio CD con DVD incorporato.

Intanto sembra che abbia fatto un patto con il diavolo (o con il suo parrucchiere) visto che i capelli sono ancora nerissimi anche se in una nuova pettinattura con frangetta improponibile, che sostituisce l’afro degli anni classici. Però vocalmente e musicalmente è ancora impeccabile, è diventatata una chitarrista bravissima e aiutata dal fatto che indossa quei nuovi microfoni con l’antennina è libera di dare sfogo alle sue velleità di solista. I tre musicisti che suonano con lei sono pure molto bravi, a partire dal più noto, il prodigioso bassista fretless e contrabbassista John Giblin che ha suonato con tutti, dai Brand X ai Simple Minds, passando per John Lennon, Paul McCartney, Kate Bush e Baglioni e Ramazzotti, pure Battisti in Una Giornata Uggiosa! Il tastierista e il batterista (che cava dal cilindro anche un notevole assolo di sax in uno dei momenti salienti dal concerto durante una versione sgarciante della bellissima Love And Affection) non sono da meno.

Visto che siamo entrati nel vivo del concerto, lo stesso dura quasi due ore, 22 canzoni che ripercorrono il meglio della sua carriera rese in versioni che si avvicinano per potenza e intensità, anche dopo tutti questi anni, agli originali: e quindi scorrono classici come l’iniziale Show Some Emotion che oscilla tra tenerezza ed improvvise esplosioni jazz in un continuo cambio di tempi musicali, l’elegiaca All The Way From America, la lunga ed improvvisata (e geniale nelle sue soluzioni musicali) Tall In The Saddle, le recenti Into The Blues e This Charming Life che hanno già lo status di nuovi classici. Sto citando alla rinfusa senza seguire la scaletta del concerto: sempre molto belle la dolcissima The Weakness In Me e le trascinanti Best Dress On, Call Me Names e Drop The Pilot, veramente inarrestabile. Ma non si possono dimenticare la meravigliosa Willow cantata anche in coro da un pubblico entusiasta, la raffinata Me Myself I (ne ha scritte proprie tantissime di belle canzoni).

Nel concerto si ascolta veramente il meglio della sua produzione in un continuo susseguirsi di assoli di piano, organo e synth oltre alle chitarre della Armatrading alle prese con una tecnologica pedaliera che le permette di variare a piacimento volumi e tonalità del suo strumento con grande gusto e tecnica. E poi c’è “La Voce” che rimane uno strumento formidabile capace di infinite nuances di coloritura, sempre sicura e precisa, veramente unica nel panorama mondiale.

Non posso che consigliarlo a tutti, fans e novizi, veramente una bella sorpresa di fine anno o inizio 2011. Perché l’unica cosa negativa è la non facile reperibilità e il prezzo non bassissimo (anche se in rete si trova a prezzi interessanti).

Che dire, una vera meraviglia e scusate l’entusiasmo, ma per me l’Armatrading è stata, con Sandy Denny e dopo Joni Mitchell, la migliore cantautrice degli anni ’70. Confermo e accendo!

Non avendo trovato video recenti live di buona qualità in YouTube e avendo visto il DVD che ha una qualità eccellente i due filmati inseriti sono i bonus del DVD stesso, uno live in Denver e l’altro un video clip watch?v=fi8VBXA9Vzo. Ma il concerto è tutta un’altra cosa, da avere!

Bruno Conti

Una Delle Mie Preferite (E Più Brave) Di Sempre! Joan Armatrading – Live At The Royal Albert Hallultima modifica: 2011-01-13T18:36:00+01:00da bruno_conti
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