Una Canadese Tira L’Altra! Il Ritorno Di k.d. lang and the Siss Boom Bang – Sing It Loud

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k.d. lang and the Siss Boom Gang – Sing It Loud – Warner/Nonesuch

E’ ovvio che non stiamo parlando di tende ma di una delle più belle voci prodotte dal Canada e dalla musica tutta. Questo nuovo album che esce nell’anno in cui compirà 50 anni ce la ripresenta per la prima volta con un gruppo fisso ad accompagnarla come non accadeva dai tempi dei Reclines. Secondo qualcuno questo da solo non è sufficiente a rendere questo Sing it Loud il suo disco migliore dai tempi di Ingenue. Per chi scrive sì, intanto questa volta (con un’unica ma significativa eccezione) si tratta tutto di materiale originale scritto da Kathryn Dawn e dalla sua band e qui starebbe l’inghippo perché secondo altri il meglio della sua produzione risalirebbe alle sue collaborazioni (anche come autrice) con l’ottimo musicista, sempre canadese e coetaneo, Ben Mink. Potrebbe essere, ma ciò non toglie che in questo CD nuovo la Siss Boom Gang, guidata dal produttore e polistrumentista Joe Pisapia ha aggiunto un carattere di spontaneità e freschezza (si dice che l’album sia stato registrato dal vivo in studio in presa diretta) e si sono prodigati anche come autori dei brani.

Sin dagli inizi si capisce che l’atmosfera è quella giusta,  I Confess è la migliore canzone di Roy Orbison degli ultimi venti anni, e non è un’impresa da poco considerando che “The Big O” se ne è andato alla fine del 1988, scritta dalla stessa Lang con la coppia Joshua Grange e Daniel Clarke (tastierista il secondo e colui che si occupa di dobro e baritone guitar il primo). Baritone guitar che caratterizza il torch and twang della successiva A Sleep With No Dreaming con la voce di kd lang che galleggia con soprannaturale lievità sulla base fornita dal gruppo. Chiaramente non state (stiamo) ascoltando un disco di rock ma una delle voci più straordinarie prodotte dalla musica pop americana negli ultimi 50 anni (non per nulla Tony Bennett, che è uno che di voci se ne intende e che ha fatto un disco con lei, l’ha definita una “classica cantante di ballate degli anni ’50”, ovviamente riportata ai giorni nostri). Come viene ribadito da The Water’s Edge un’altra dolcissima ballata firmata, come la precedente, dalla coppia lang/Pisapia: una chitarra acustica, una pedal steel sullo sfondo e non solo e quella “voce” potente e naturale che inchioda le note con una precisione stupefacente come sapeva fare il suo grande maestro Roy Orbison. Aggiungete un tocco di reverbero, una bella produzione e voilà i giochi sono fatti.

La nostra amica non è stata mai stata una rocker ma di tanto in tanto lo ha sfiorato e in Sugar Buzz, con le chitarre elettriche di Pisapia e Grange in evidenza, l’organo di Clarke in spolvero ed una sezione ritmica più grintosa, ci ritorna e avvicina temi musicali quasi Beatlesiani, provate a pensare a come potrebbe essere Don’t Let Me Down o qualche pezzo del Lennon più sognante nella sua versione.

Sing it Loud, scritta dal solo Pisapia ha una atmosfera “a little jazzy”con il banjo e il dobro in evidenza su una ritmica vagamente (ma giusto un poco) da bossanova. Inglewood con una pedal steel guitar in primo piano è un brano country di quelli che costellavano la prima parte della sua carriera, ma country di qualità, da portatore di sane tradizioni e “radici”.

Habit Of Mind scritta ancora con Clarke e Grange è un altro mid-tempo dove il dobro si amalgama alla perfezione ancora una volta con la steel e i coretti del gruppo aggiungono di nuovo quella vaga patina beatlesiana alla voce pressoché perfetta di kd lang. Si diceva di una unica eccezione al materiale scritto in proprio, si tratta di una cover del bellissimo brano dei Talking Heads Heaven, un altro brano sognante e dalle atmosfere sospese e raffinate che conferma le capacità interpretative della Lang in grado di calarsi nei brani altrui con una classe unica (e mi vengono in mente Crying di Roy Orbison e Hallelujah di Leonard Cohen via Jeff Buckley, per citarne un paio). Versione da incorniciare e da riascoltare più volte.

Anche la conclusiva Sorrow Nevermore ha una marcia in più rispetto al materiale contenuto nel precedente album Watershed che era comunque un buon album ma meno efficace di questo Sing It Loud che in una canonica recensione si meriterebbe le sue belle tre stellette e mezzo o se preferite un rotondo 7. L’edizione Deluxe (acquistabile solo sul suo sito o in quello della Nonesuch, per essere precisi) contiene 4 brani in più, pergamena e libretto con i testi. Era in pre-order ma forse lo trovate ancora qui sing-it-loud-expanded-edition.

Se amate le belle voci qui c’è “Trips for cats” o trippa per gatti se preferite! L’ho inserita come Disco UFO perchè il CD è entrato nei TOP 3 australiani, Top 10 canadesi e ha sfiorato i TOP 30 negli States. Non male!

Bruno Conti

Una Canadese Tira L’Altra! Il Ritorno Di k.d. lang and the Siss Boom Bang – Sing It Loudultima modifica: 2011-04-25T18:03:00+02:00da bruno_conti
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