Buona Anche La Seconda! Gregory Alan Isakov – This Empty Northern Hemisphere

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Gregory Alan Isakov – This Empty Northern HemisphereSuburban Home (Self-released)(2009)

Come i più attenti avranno il caso di notare il titolo si riferisce sia alla seconda partecipazione di un “ospite esterno” al Blog in qualità di autore, sia al fatto che il cantautore in oggetto sia di origini Sudafricane come un’altra “scoperta” del Blog di qualche mese fa (sia pure di passaggio) ovvero Diane Birch. Come vedete la ricerca di “beautiful losers” minori prosegue e quindi a voi il piacere della lettura.

“Non sempre è facile accostarsi ai nomi “minori”, specialmente nell’ambito del cantautorato americano. La tentazione ed il desiderio insieme, è quello di voler scoprire il nuovo “genio”, la nuova speranza e sottoporlo al pubblico degli appassionati per farne oggetto di culto, oltretutto la difficile reperibilità degli autori di volta in volta scoperti, aumenta la curiosità ed il gioco di complicità che ne scaturisce. Fatta dunque questa onesta precisazione, vorrei consigliare l’ascolto di tale Gregory Alan Isakov, Sudafricano di nascita (Johannesburg) e residente in quel di Philadelphia, con tutte le influenze musicali dell’area di appartenenza.

Dopo tre misconosciuti dischi licenziati dal 2003 al 2007, quali Rust Colored Stones, Songs for October e That Sea, the Gambler, questo This Empty Northern Hemisphere, è uno di quei classici casi che senza far gridare al miracolo, una volta acquistato, può diventare un’opera d’autore e di culto. Intendo dire che  i brani di questo lavoro, sono tutti validi, supportato da strumentisti di vaglia, il nostro amico si esprime attraverso un ben bilanciato sound elettro-acustico, e interpreta canzoni di impatto immediato come Virginia May e That Moon Song, con voce profonda intensa ed intrigante, brani che trasmettono una toccante carica poetica.

Big Black Car e If I Go I’m Goin sono composizioni impetuose che mi ricordano il miglior Matthew Ryan.

Il finale è affidato alla cover di One Of Us Cannot Be Wrong, di “mastro” Cohen (con una Brandi Carlile ospite anche in altri brani, splendida alla seconda voce), canzone che Isakov riveste in modo struggente. Un peccato che artisti di tale valore non abbiano il riconoscimento dovuto, anche se è questo il sottile ed egoistico desiderio degli appassionati, e verrebbe da scommettere su questo Gregory Alan Isakov che ha tutte le carte in regola per diventare cantautore di “culto”, e proprio per questo dalla limitata risonanza. Da scoprire ed amare!”

Tino Montanari

Un piccolo post scriptum. Se avete dei nomi e dei vostri scritti da proporre su personaggi nuovi ed emergenti o semplicemente argomenti interessanti come vedete la collaborazione è sempre gradita e stimolante. In questo caso, per un gioco di rimandi, mi ha ricordato che “devo assolutamente parlare” del Live At Benaroya Hall di Brandi Carlile che è veramente molto bello e continuo a rimandare.

Bruno Conti

Buona Anche La Seconda! Gregory Alan Isakov – This Empty Northern Hemisphereultima modifica: 2011-05-22T17:45:00+02:00da bruno_conti
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