Uno Dei Gruppi Più Longevi Del Rock Torna Sul “Luogo” Del Delitto! Strawbs – Hero And Heroine In Ascencia

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Strawbs – Hero And Heroine In Ascencia – Witchwood Media

La storia degli Strawbs, discograficamente parlando, inizia nel 1969 con un album omonimo pubblicato in quell’anno per la A&M, ma già in precedenza, accogliendo nelle loro fila Sandy Denny, a Copenaghen nell’agosto del 1968 avevano registrato un bellissimo disco All Our Own Work che comprendeva una delle prime versioni di Who Knows Where The Time Goes. E Dave Cousins, il leader del gruppo nel corso degli anni ha sempre portato in palmo di mano, con rispetto, la figura e la personalità della scomparsa cantante inglese, ma quella è un’altra storia.

Gli Strawbs sono uno dei gruppi più longevi e prolifici nella storia del rock (folk): tra album ufficiali in studio, dichi dal vivo, compilations, cofanetti, dischi solisti la loro discografia supera abbondantemente le 50 unità. E non hanno alcuna intenzione di smettere. Qualche anno fa hanno fondato una loro etichetta la Witchwood Media, dal titolo di uno dei loro dischi più belli, che si occupa di pubblicare materiale d’archivio ed eventuali dischi nuovi, in studio o dal vivo. ma-esistono-ancora-strawbs-dancing-to-the-devil-s-beat.html

Nati come duo di folk (agli inizi di bluegrass), Dave Cousins e Tony Hooper, hanno man mano ampliato la formazione che tra la fine degli anni ’60 e i primi ’70 ha visto passare nei propri ranghi un Rick Wakeman pre-Yes che ha regalato alcune delle pagine più belle della loro discografia a partire dai due stupendi Just A Collection Of Antiques and Curious e From The Witchwood. Poi con Grave New World e Bursting At The Seams hanno raggiunto il massimo del successo e della popolarità (in Inghilterra). E questi quattro dischi sono i “must have” nel loro excursus.

Ma anche il disco del 1974, Hero And Heroine (e Ghosts lo stesso anno) li ha resi assai popolari in USA. E arriviamo a questo disco, intanto sono giorni che mi scervello sul titolo, cosa è questa Ascencia? Potrebbe essere un mitico reame e territorio inventato dai creatori di Dungeons and Dragons? Potrebbe, ma in fondo non è importante. Il disco, inciso nel novembre del 2010, non è niente altro che la ripresa completa del famoso album del 1974 con qualche piccola aggiunta (ma minima), registrato dalla attuale formazione del gruppo che vede nelle sue fila l’esordio del nuovo tastierista John Young.

E le tastiere hanno sempre giocato un ruolo importante nel sound del gruppo, anche se il fattore portante del gruppo è la voce e l’abilità di compositore di Dave Cousins, uno dei cantanti più evocativi e particolari della storia del rock. E vogliamo aggiungerci la chitarra di Dave Lambert, solista dal 1973? Aggiungiamo.

Per chi non li conosce gli Strawbs sono un gruppo che fonde le origini folk con il lato rock, prog direi della loro musica, quindi chitarre acustiche ma anche tante tastiere, piano, mellotron, synth, una sezione ritmica discreta ma in grado di divagazioni molto ricercate e soprattutto le “storie” di Cousins i cui testi spaziano dallo storico alle immancabili complesse storie d’amore, brani dal titolo in latino (Benedictus è stato uno dei loro grandi successi) ma quello che li accomuna è lo spirito molto evocativo della musica con la voce del leader in grado di comunicare storie e sentimenti con una grande partecipazione.

Per avere una idea di quanto detto, già il prologo (aggiunto) della lunga suite che apre questo album è esemplicativo di quanto detto: la voce solitaria, accorata, di Cousins a cui si aggiunge un piano e altre tastiere intona una melodia che anticipa il tema di Lay A Little Light On Me (e anche di Autumn), il brano che chiude l’album, poi entra un synth minaccioso, la chitarra di Lambert che ricrea il suono delle urla dei gabbiani (vedi la copertina del disco per le tematiche marittime), le sonorità si ampliano, si fanno più serene, epiche senza essere “pacchiane”, tipo i King Crimson (per capirci) più romantici, quelli di In The Court… o In The wake…, o i primi Yes, l’andatura del brano è ondulata, sale e scende, con tastiere e chitarre che dividono il proscenio con la voce di Cousins. La suite si conclude con la bellissima The Winter Long, canzone pianistica percorsa anche dalla slide di Lambert, brano malinconico e melodico, direi quasi “arioso”, corale meglio ancora, nella migliore tradizione del canone sonoro dello stesso Cousins. E questi sono i primi 11 minuti

Sad Young Man è un brano di Rod Coombes il batterista del disco originale, qui sostituito da Tony Fernandez, brano piacevole di costruzione più grintosa, quasi rock come la successiva Just Love scritta (e cantata) dal chitarrista Dave Lambert che è il rocker del gruppo, eccellente solista ma il canto non fa per lui (anche se insiste), forse sono cattivo, non è così male, ma il confronto con Cousins è impietoso. Shine on silver sun è uno di quei simil-valzeroni antemici che nascono facilmente dalla penna del nostro amico, sempre evocativi ed avvolgenti.

Mentre la title-track Hero and Heroine è un altro di quei brani epici e sinuosi con la chitarra che si intreccia alle tastiere di Young in questo brano che possiamo tranquillamente definire di rock progressivo, se quello è diciamolo, in fondo sono tra i primi ad avere usato questo stile. Midnight Sun è un brano prettamente acustico, quasi folk (primo amore) che stempera i ritmi rock del brano precedente ma è percorso da una chitarra elettrica sognante, in coda il tastierista John Young ha inserito un breve brano Aurora che non era nel disco originale.

I due medley che concludono il disco sono tra le cose migliori del disco, prima Only In The Cold che si unsice senza soluzione di continuità con Round and Round uno di quei brani ciclici che sono tipici del repertorio degli Strawbs tra ritmi rock e soluzioni melodiche cantate a tutta ugola da Dave Cousins, sempre con quel gusto per l’epica a misura d’uomo, molto vigore ma anche temi cantabili.

L’ultimo medley si apre con Lay A Little Light On Me una delle canzoni “drammatiche” più famose dal loro repertorio, maestosa e intensa come ai conviene, con l’intermezzo dell’ Hero’s Theme affidato alla chitarra e alla voce di Dave Lambert prima della chiusura affidata alla ripresa del tema di Round And Round che chiude il disco in gloria. Indicato sia per appassionati degli Strawbs che hanno già la versione orginale perchè questa nuova non snatura lo spirito dei tempi andati e si mantiene su livelli ottimi anche se non troppo dissimili dall’originale, forse un’ulteriore maturità acquisita col tempo mentre anche il neofita potrebbe gradire la “scoperta” di uno dei gruppi storici del rock inglese. Non fondamentale ma assolutamente piacevole e propedeutico all’ascolto dei quattro album citati in apertura. E visto la non facile reperibilità del disco in questione forse più facili da trovare.

Mi sono dilungato un po’ ma come ho già detto in altre occasioni “echissenefrega”, se vi va di leggerlo è tutto gratis e, soprattutto, a differenza del 99%, ho esagerato, facciamo 95% di quello che circola in rete sui Blog di musica, è tutto farina del mio sacco, non è fatto col copia e incolla da altri siti o, come impera, dai comunicati stampa delle case discografiche (che leggo e vedo anch’io, quindi conosco i contenuti, e quelli vengono usati, magari leggermente mascherati) o dai siti degli artisti. I video inseriti magari non sono strettamente legati al disco in questione ma è una occasione per conoscere gli Strawbs.

Direi che è tutto, alla prossima. Anche oggi ero partito con l’idea di parlare del nuovo Dave Alvin o di Joe Ely o dei Feelies financo dei Jupiter Coyote (consigliati tutti e quattro) ma alla fine sono finito su altri argomenti. Rimedierò nei prossimi giorni (forse, se non mi viene qualche altra ispirazione)!

Bruno Conti

Uno Dei Gruppi Più Longevi Del Rock Torna Sul “Luogo” Del Delitto! Strawbs – Hero And Heroine In Ascenciaultima modifica: 2011-06-24T20:36:00+02:00da bruno_conti
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